lunedì 13 febbraio 2023

Il Palermo perde dopo nove partite.

 

La buona prestazione del Palermo non è bastata a evitare la sconfitta per 2 a 0 contro il grifone, il Genoa era la squadra favorita alla vittoria finale del campionato e con l’arrivo di Gilardino dopo la bruttissima parentesi Blessin, sembra essere sempre più lanciato verso la promozione diretta, la sconfitta così come è arrivata, ha lasciato l’amaro in bocca ai rosa, che nonostante una buona partita, dopo avere subito l’1 a 0, non riesce quasi mai ad essere pericoloso, tranne nell’unica occasione di Soleri, entrato nel finale del secondo tempo.

Il Palermo ha subito i rossoblù per tutta la prima mezzora, il Genoa una volta passato in vantaggio ha rallentato i ritmi e il Palermo è potuto uscire dalla propria metà campo, i rosa hanno lottato e sono usciti a testa alta da Marassi, senza sfigurare difronte a una squadra costruita per risalire subito in serie A e che ha un organico di grande qualità.

Verre parte titolare a centrocampo al posto di Segre, nelle prime battute il Genoa muove il pallone velocemente, ma il Palermo copre bene gli spazi, la squadra di Gilardino schiaccia il Palermo nella propria metà campo facendosi vedere spesso dalle parti di Pigliacelli, per i rosa la distanza tra i reparti è troppa e questo determina enormi difficoltà nella costruzione della manovra d’attacco, Damiani fa fatica ad entrare in partita ed è in difficoltà con Gudmunsson, l’ex Empoli non trova spazi e non riesce ad incidere nella fase di impostazione.

Dopo il gol il Palermo si sveglia e il Genoa abbassa i ritmi, tenuti altissimi fino a quel momento, i rosanero ci provano con Verre e con Nedelcearu, ma senza nessun risultato, si va al riposo sull’1 a 0 per il Genoa e a inizio ripresa, Corini manda subito in campo Gomes al posto di Damiani, per avere maggiore dinamismo in mezzo al campo.

Il Palermo passa dal 5-3-2, al 4-2-3-1 con Gomes e Saric sulla mediana e Verre trequartista con Valente e Di Mariano e così i rosanero alzano il baricentro, giocano con più rapidità nel fraseggio, con una pressione maggiore sul portatore di palla, ma non succede nulla neanche così, a 20 minuti dalla fine entrano Tutino per Di Mariano e Broh per Saric e subito dopo entrano anche Soleri per Verre e Segre per Valente.

Il Palermo passa così al 4-3-3, nel tentativo estremo di allargare la difesa genoana e a 15 minuti dalla fine, Soleri da due passi trova la grande opposizione del portiere avversario che gli nega il gol del pareggio, il Palermo è lungo e il Genoa reagisce, prima colpisce una traversa con il solito Gudmunsson e poi nei sette minuti di recupero, al 96’ Jagiello mette la parola fine alla partita, segnando il 2 a 0.

Tra i calciatori rosa al di sopra della media, Pigliacelli sempre sul pezzo, ma che non può nulla sul diagonale di Gudmundsson e né sulla conclusione di Jagiello da distanza ravvicinata; Sala, ottimo per distacco, il migliore della sua squadra, macina chilometri su chilometri sulla sua corsia, salva un gol fatto sulla linea e poi disegna splendidi assist, come quello con cui mette Soleri a tu per tu con Martinez, non credo di sbagliarmi nel dire che è destinato ad altre categorie.

Intanto Marconi, Valente e Broh, hanno convinto dirigenti e allenatore e dovrebbero presto rinnovare il contratto, il Palermo è molto soddisfatto del loro rendimento e vorrebbe tenerli anche per il prossimo anno, nonostante l’età degli interessati (Marconi va per i 34 anni, Valente per i 32) e i progetti futuri sulla squadra, che al momento possono essere solo abbozzati.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti sul centro sportivo, il Palermo conta di potersi allenare sul campo di proprietà del centro sportivo di Torretta entro fine aprile, dal momento che i lavori proseguono spediti.

 

Seconda sconfitta di fila per il Riese.

Dopo la prestigiosa vittoria con il Pederobba, sono arrivare due sconfitte brucianti con Montello e Fossalunga, la compagine di Crisà cade al "Comunale" di Fossalunga, nell’incontro valido per la 16esima giornata del campionato Under 17, due gol, entrambi su calcio d’angolo, nel giro di una quindicina di minuti.

Dopo solo sette minuti, il Fossalunga era già avanti 1 a 0, i gialloblu costretti a rincorrere fin da subito, alla mezz’ora hanno una grossissima occasione con Coletti, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo, di tacco manda un pallone all’incrocio dei pali, dove è appostato un difensore avversario, che di testa libera.

Nell’intervallo il tecnico del Riese si fa sentire e la squadra torna in campo con un altro piglio, tanto che dopo una decina di minuti dall’inizio della ripresa, il nuovo entrato Bizzotto si procura un calcio di rigore, per un fallo ai suoi danni, dagli undici metri batte Coletti, che insacca nell’angolo basso alla destra del portiere, portando il risultato sul 2 a 1.

Il Riese ci crede, anche perché gli avversari si limitano (come tutte del resto) a buttare palla in avanti, ma attorno al 20esimo, Antei sbaglia un cambio di gioco ed innesca un avversario, Pozzati (che oggi sostituiva Longo nel ruolo di terzino sinistro) è fuori posizione e si fa superare facilmente, il giocatore del Fossalunga si presenta in area e lascia partire un forte tiro centrale, che Cuccarolo respinge sui piedi dell’attaccante, che la seconda volta non sbaglia e ristabilisce il doppio vantaggio.

In mezzo al 2 a 1 segnato dal Riese e il 3 a 1 per i locali, da segnalare una bella parata di Cuccarolo e nel finale un bel tiro al volo di Essadak, entrato al posto di Danieli, che sfiora il palo da buonissima posizione, il 3 a 1 condanna i gialloblu a restare al settimo posto e quota 15 punti, che fortunatamente non vengono raggiunti da nessuno, visto che dietro di loro hanno perso tutti.

Al termine della gara, il tecnico del Riese è così intervenuto:

"La squadra oggi non ha giocato come nelle ultime partite e forse non avremmo meritavamo il pareggio. Abbiamo avuto poche occasioni per segnare e poi quando al primo tiro prendi gol, subentra un po’ di ansia e tanto scoramento. Sono molto arrabbiato, fare 0 punti sta diventando una costante,
dobbiamo avere molta più attenzione, sia quando abbiamo la palla, che quando non l’abbiamo. 

Venire qua senza concedere nulla al Fossalunga sarebbe stato impensabile, ma il problema è che nelle partite devi dare di più, i loro pericoli sono arrivati da nostre palle perse, ancora un’altra partita senza punti, è una cosa che non mi piace, non riesco a spiegarmi questi errori, sia offensivi che difensivi”.

mercoledì 8 febbraio 2023

Adesso tocca al Genoa, poi al Frosinone e infine al SudTirol

Le squadre classificate al momento nelle prime quattro posizioni, saranno le prossime avversarie dei rosanero nel mese di febbraio, il primo test con la Reggina è stato superato, il prossimo impegno sarà a Genova contro il Genoa allenata da Gilardino, il Palermo si presenta al Ferraris, forte delle tre vittorie di fila e dei nove risultati utili consecutivi, alla fine di questo ciclo pazzesco, potremo capire se i rosa, possono fare a tutti gli effetti parte delle "big", ovvero pretendenti alla serie A.

I tifosi e non solo continuano a sognare, ma la squadra e la società, sono concentrati sull’obiettivo primario, che è quello dichiarato ad inizio stagione, il consolidamento della categoria, certo se poi dovesse esserci la possibilità di andare oltre, non sarà sicuramente il Palermo a tirarsi indietro, visto che nel mercato invernale il Palermo ha preso Tutino e Verre, vuol dire che sta coltivato certe ambizioni.

 

Anche oggi un 2 a 0 bugiardo.

Un risultato bugiardo, che non rispecchia affatto il canovaccio della partita, giocata a grandi ritmi e con molto equilibrio, il Riese esce con grande orgoglio dal Comunale di Poggiana, consapevole di aver giocato un buon calcio, con la quarta in classifica e comunque con uno degli avversari più difficili del girone e di aver disputato una partita in cui la squadra ha dato segno di crescita in personalità, di una squadra che va maturando sempre di più.

La squadra ci ha provato, sono stati quasi 100 minuti ad alta intensità, i ritmi costringevano entrambe le squadre, a non tenere la palla mai ferma e a giocare veloce con due tocchi, è stato un continuo capovolgimento di fronti e per fare questo servono cuore e polmoni, i ragazzi ci hanno messo entrambe le cose e alla fine è un vero peccato avere perso questa partita, uno 0 a 0 sarebbe stato il risultato più giusto.

La partita comincia con la défaillance dell’ultimo minuto di Pozzati, che fra l’altro era al suo rientro dopo l’assenza di domenica, il calciatore vittima di un infortunio domestico, non se l’è sentita di partire dall’inizio e così sono stati scombussolati i piani di gioco previsti in settimana, al suo posto va a riprendersi la maglia da titolare Miron (anche lui al rientro), ma è venuto a mancare il giocatore destinato alla marcatura del numero 10 avversario.

Toccava quindi così al confermato Bizzotto, prendersi cura del numero 10 e capitano avversario, ma per Bizzotto che è un trequartista, non è stato facile adattarsi al nuovo ruolo e la squadra subiva il movimento senza palla per tutto l’arco della difesa del numero 9 avversario, che scambiandosi di ruolo con il suo capitano, galleggiava fra le linee mettendo in difficoltà i gialloblù del Riese.

Dopo mezz’ora il tecnico Crisà, corre ai ripari, tira fuori Bizzotto che comunque non aveva fatto male, anzi e mette dentro Bendo al rientro anche lui da un infortunio, in quel momento lui e Troietto si prendono cura rispettivamente del numero 9 e del numero 10 avversario, liberando Soligo (confermato ancora capitano), autore di una partita magistrale, portata a termine con un problema al polpaccio, per tutto il secondo tempo.

Fallito l’esperimento di Antei attaccante esterno, meglio come mezzala quando nel secondo tempo è entrato Graziotto, ancora un primo tempo a reti inviolate, che testimoniano una crescita e un affiatamento crescente, la difesa si è mossa bene, l’anello debole della catena resta Longo, a centrocampo nonostante i tanti cambi oramai è un reparto consolidato, dove hanno fatto bene tutti.

I problemi persistono in attacco, dove non si riesce a tenere palla, a scaricare e poi tagliare in area, a liberarsi del proprio avversario e a centrare la porta, nei primi 7 o 8 minuti, il Riese ha avuto due chiare palle gol, con Coletti e Bizzotto, ma sono stati imprecisi e la palla è uscita in entrambe le volte facendo la barba al palo, la partita molto equilibrata, si è sbloccata dopo 5 minuti dall’ingresso in campo per disputare il secondo tempo.

La difesa si è persa due volte gli avversari ed è stata punita, al 50esimo e all’85esimo, poi una sola grande parata di Cuccarolo, stavolta esente da colpe, la differenza l’hanno fatta questi due gol, perché il Riese, oltre a divorarsi i due gol iniziali, ha avuto altre 3 o 4 occasioni, in due è stato bravo il portiere ospite, nelle altre due, un colpo di testa di Danieli sorvola la traversa e così anche un calcio di punizione calciato da Antei, resta il risultato bugiardo, perché i gialloblu non hanno assolutamente meritato di perdere.

Parla così Crisà, tecnico del Riese: “Non meritavamo i 2 gol del Montello, dobbiamo crescere sicuramente ancora come mentalità, però anche oggi si tratta di un 2 a 0 bugiardo, ce lo prendiamo e andiamo avanti, la squadra ha comunque provato a essere pericolosa, magari con poca qualità, ma pericolosa, nel primo tempo il Montello ha cercato più di giocare, nel secondo un po’ meno.

Sull’episodio con Bizzotto, dico che quando chiedo ai miei ragazzi di essere uniti, lo chiedo a tutti e questo fa il gruppo, devono imparare a vivere la squadra e lo spirito che stiamo creando è questo. 

Dopo quasi sei mesi, comincio a sentire che tra me i ragazzi, c’è quel qualcosa che va oltre, mi stanno dimostrando tanto, con la loro volontà e la voglia di non mollare mai, penso che dobbiamo ancora crescere a livello di gioco, nel primo tempo, ma anche nel secondo abbiamo fatto bene, ora abbiamo recuperato dei giocatori e dobbiamo affrontare le partite con questo spirito, con questa voglia possiamo toglierci altre soddisfazioni”.

  

martedì 7 febbraio 2023

Un over di troppo.

 

Nell’ultimo giorno di calciomercato, il Palermo è riuscito a prendere Masciangelo, per cui sembrava che il Benevento non volesse sentirne di cederlo, tanto che i rosa si era premuniti acquistando Aurelio dal Pontedera, poi alla fine il Benevento si è convinto e per le grosse qualità del ragazzo, sarebbe stato un peccato non prenderlo, ma nell’ultimo giorno di mercato non si è riusciti a sistemare Lancini, che aveva già rifiutato altre proposte per lui non confacenti e adesso c’è un over in più in lista.

Una prima soluzione avrebbe potuto essere, il trasferimento in uno dei “mercati” ancora aperti, ma per uno che sicuramente non ha intenzione di andare a guadagnare meno da un’altra parte (questo è stato un regalo di Baldini), non credo, anzi sono sicuro che non avrebbe accettato di trasferirsi in: MLS, che deve ancora aprire o in Austria che chiude il 6 febbraio.

Se è per questo, nemmeno in Australia che chiude il 7 o meglio ancora negli Emirati Arabi Uniti e in Turchia che chiudono l’8 febbraio, mentre in Serbia chiude il 10 il 13 chiuderà quello rumeno, il 14 quello ungherese, il 15 quello di Croazia e Svizzera, mentre in Russia e Repubblica Ceca sarà aperto fino al 22 e fino al 28 saranno aperti in Polonia e Cina, il 24 marzo chiude in Corea del Sud e il 1° aprile in Giappone.

Un’altra soluzione poteva essere quella di metterlo fuori rosa, ma alla fine la società ha scelto la soluzione che prevede il regolamento, approfittando del fatto che Stulac resterà fuori fino ad aprile, di escludere dalla lista il calciatore indisponibile (con diagnosi certificata, come nel caso di Stulac) ma l'ipotesi prevede che l’infortunato possa rientrare solo al posto di chi lo ha sostituito.

In questo caso sarebbe l'ultimo arrivato in casa Palermo e cioè Masciangelo, però Rinaudo ha annunciato: "Lancini sostituirà Stulac e gli farà posto quando rientrerà", non so per quale motivo Lancini e non Masciangelo, sicuramente tra le pieghe del regolamento, si è trovata una scappatoia, oppure per un paio di mesi dovremmo rinunciare all’ex Benevento, il rientro di Stulac è programmata per l'ultima settimana di aprile 2023, fino a quel momento, sarà Lancini a "sostituirlo", facendogli posto quando il centrocampista tornerà a disposizione.

Nei posticipi della domenica, il Parma ha fermato il Genoa e lo ha avvicinato oltre che a sé stesso, anche al Palermo, che domenica incontrerà il grifone fuori casa, come succedeva la scorsa stagione in serie C, ci pensa il solito Brunori e la chiude Soleri entrando dalla panchina, a lanciare il Palermo sempre più in alto, dopo un finale “pazzo”, con un espulso e un rigore sbagliato da Tutino.

Il Palermo è sesto a quota 34, adesso in piena zona play off e a meno 6 punti dalla promozione diretta (il Genoa secondo a 40) e domenica prossima c’è pure un bellissimo Genoa-Palermo, che potrebbe dire tanto sulla stagione delle due squadre e intanto al Barbera i rosa mettono a segno un altro colpo eccellente dopo Genoa, Parma, Cagliari e Bari, adesso pure la Reggina.

Il Palermo ha ritrovato il pubblico delle grandi occasioni, decisivo per la vittoria il tanto disprezzato Soleri (resto dell’idea che è più bravo di Lucca) con un gran colpo di testa e al suo primo gol in Serie B, che permette al Palermo di raggiungere il nono risultato utile consecutivo, la terza vittoria di fila e può concretamente pensare a puntare ai playoff del campionato di Serie B.

Il Palermo come gioca a me continua a non piacere, però sono io quello sofisticato, in realtà gioca come una squadra di serie B, che deve consolidare la categoria e gettare le basi per l’anno successivo, è comunque una squadra consolidata, amalgamata e sicura dei propri mezzi, i rosa passano in vantaggio con Brunori dopo 30 secondi dall’inizio del secondo tempo, il pareggio della Reggina è arrivato in maniera rocambolesca, cross rasoterra di Rivas, che dopo un paio di carambole, ha trovato la deviazione di Marconi che beffa Pigliacelli.

Meno male che cinque minuti dopo, i rosa sono tornati in vantaggio grazie alla prodezza di Soleri, che insacca appena sotto l'incrocio dei pali e quindi complimenti a lui e a Saric, che dopo un inizio di campionato difficile, si è ripreso il centrocampo del Palermo, mettendo in mostra tutto quello che sapevamo di lui, visione di gioco, grinta ed abnegazione al servizio della squadra.

Inzaghi si è lamentato dell’arbitraggio e nonostante non avesse penalizzato il Palermo, devo dire che per la cronaca non è piaciuto neanche a me, ha ragione nel dire che c’era un rigore netto su Gagliolo e che l'espulsione di Majer non c'era, perché non c’era il secondo giallo, c’era un rosso o quanto meno un giallo, nel secondo calcio di rigore per il Palermo, in quanto il fallo di Gagliolo, mi sembra sia stato volontario, sarebbe stato rosso anche a metà campo, figuriamoci in area.

 

mercoledì 1 febbraio 2023

Complimenti a Rinaudo per il mercato.

A poche ore dalla chiusura del calciomercato, il Palermo ha continuato ad essere protagonista, dopo aver acquistato Orihuela in prestito dal Montevideo City, Tutino in prestito con diritto di riscatto dal Parma e Verre con la stessa formula dalla Sampdoria, ha poi ufficializzato l'ingaggio di Graves, difensore centrale del Renders, squadra che milita nella prima divisione del campionato danese.

Il giocatore si è legato al Palermo fino al 30 giugno 2027 e indosserà la maglia numero 2, classe 1999, under in termini di “liste” ed è molto forte nel gioco aereo, nell’ultimo giorno sono arrivati pure Masciangelo dal Benevento, in prestito oneroso da 100.000 euro e riscatto fissato a 700.000 euro, in caso di permanenza in Sicilia, per lui è pronto un biennale e con lui un altro esterno sinistro, Aurelio dal Pontedera.

Classe 2000, dinamico, ma anche forte nel gioco aereo, Aurelio era stato preso per andare a ricoprire il ruolo di vice Sala, visto le difficoltà nel chiudere la trattativa per Masciangelo, Aurelio è il prototipo dell’esterno moderno, Capace di agire sia da terzino che da quinto di centrocampo, in questa prima parte di campionato, con il Pontedera, ha segnato 4 reti e fatto 7 assist in 23 presenze.

Il ragazzo proviene dal settore giovanile del Sassuolo, ma ha già giocato anche per: Cesena, Imolese e Gubbio, Sala sta attraversando un grande momento e anche Masciangelo da tante garanzie, questo non sarà un deficit per Aurelio, perché gli consentirà di adattarsi in maniera progressiva alla nuova categoria, mentre in uscita, non si sono concretizzate le possibili cessioni di Vido o Soleri e quella obbligata di Lancini, che con l'arrivo di Graves, troverà ancora meno spazio.

Serve libero uno slot per tesserare Masciangelo e credo che il Palermo ricorrerà al regolamento, che prevede la facoltà per le società (solo una volta nell’arco della stagione sportiva), di inserire un giocatore al posto di uno che abbia: “subito un infortunio, che comporti un documentato periodo di inabilità non inferiore a 60 giorni consecutivi”.

Lancini non ha avuto che dei timidi abboccamenti, ma nessuno si è fatto avanti con decisione, quindi resta in lista e sarà Elia a fare posto a Masciangelo, Rinaudo, Bigon e Zavagno, la dirigenza rosanero addetta al mercato, ha lavorato bene e alacremente, per chiudere quasi tutte le operazioni che servivano al Palermo, tranne un altro attaccante come vice Brunori.

Il Palermo ci ha provato con La Gumina, che sarebbe stato un giocatore “bandiera” e con Stulic, la trattativa con il serbo era ben avviata, ma il classe 2001 alla fine non è arrivato, però, il cerchio si è chiuso attorno a profili di livello, che hanno elevato la cifra tecnica della squadra in ogni reparto, non conosco Graves e Orihuela, ma conoscono bene il 26enne Masciangelo, Verre e Tutino, ottimi elementi per la categoria.

Il mondo del calcio è nuovamente in lutto, è morto a 69 anni Vito Chimenti, ex attaccante e bandiera del Palermo, grandissimo dolore da parte della sua famiglia, degli amici, dei tifosi palermitani e di tutta la gente che ama il calcio, io lo saluto con la stessa frase usata dal Pomarico: “Buon viaggio, Vitino".

 

 

Le dichiarazioni del tecnico Crisà dopo la vittoria con il Pederobba.

È stata senza dubbio una vittoria roboante, quella ottenuta dal Riese sul campo del Pederobba, la squadra di Crisà ha battuto i biancorossi in trasferta, grazie al gol realizzato su rigore da Coletti (zero a uno il finale), prosegue dunque il momento positivo del Riese sotto il profilo del gioco, anche se sotto il profilo dei risultati, non è stato un periodo particolarmente brillante.

Rialza la testa e trova tre punti fondamentali per il proseguo del campionato e che danno continuità di gioco in questo 2023, il tecnico dei gialloblu, è intervenuto per analizzare la prestazione offerta da Soligo e compagni, di seguito, le sue dichiarazioni:

"Oggi abbiamo fatto un'ottima prestazione, con l'atteggiamento giusto e lo spirito di squadra giusto, lo abbiamo fatto anche nelle ultime partite, ma delle volte non è bastato, non siamo ancora “guariti”, ma siamo sulla buona strada, dobbiamo cercare di essere migliori di oggi, già dalla prossima partita ed evitare gli episodi che in precedenza ci hanno condannati, dobbiamo guardarci in faccia e assumerci le nostre responsabilità, perché siamo questi sì, ma anche quelli della prima partita dell'anno contro il Postioma".

Il Mister ha poi proseguito: "Io spero che i segnali siano arrivati, abbiamo bisogno dello spirito giusto, una squadra con la nostra classifica, non può non mettere volontà e determinazione in campo, chi non ce la mette non gioca, grande merito dei ragazzi. Oggi chi ha giocato ha fatto bene, sono segnali positivi e non è un caso, dobbiamo essere sempre questi, perché dobbiamo fare di più rispetto al girone d'andata".

Chiosa del tecnico del Riese: "C'è stato un momento in cui l’atteggiamento non andava bene, tanto da farmi pensare alle dimissioni. Ricordo sempre ai ragazzi che tempo adesso non ce n'è più, abbiamo giocato 10 partite del girone d’andata e ora è il momento che dobbiamo dimostrare il nostro valore, non si vince mai da soli, se lo capiamo possiamo toglierci delle belle soddisfazioni, ora dobbiamo essere bravi a non ripetere quegli errori. 

I risultati danno consapevolezza, dobbiamo però sapere che non siamo sempre questi, ma anche quelli che hanno fatto solo 11 punti nel girone d’andata, Ora guardiamo avanti, sapendo che nel ritorno dobbiamo fare di più rispetto all'andata". 

martedì 31 gennaio 2023

Ottavo risultato utile consecutivo e ottavo posto in classifica.

 

Dopo la sconfitta in casa con il Venezia alla quattordicesima giornata, il Palermo ha infilato una serie di otto risultati utili consecutivi e sale all’ottavo posto, entrando in quella zona play off, che è l’obiettivo di fine stagione, certo, adesso viene il bello, nel senso che le serie positive sono fatte per essere interrotte e poi perché, parte praticamente tutto il girone di ritorno con i nuovi acquisti, che potrebbero cambiare profondamente il volto del Palermo.

Questa la classifica alla ventiduesima giornata: Frosinone 48 e Genoa 40, al momento occupano le prime due posizione per la promozione diretta; Reggina 39, Südtirol 35; Bari 33; Cagliari e Ternana 32; Palermo e Pisa 31, queste esclusa una (i rosa) al momento disputerebbero i play off, i rosa sono distanti 7 punti dai 24 della quota play out di Spal e Cittadella.

Al ‘’Del Duca’’ di Ascoli, con grinta e cattiveria, i rosanero portano a casa una vittoria, che in concomitanza con i nuovi arrivi dal mercato di gennaio, potrebbe cambiare la stagione, io continuo a non essere soddisfatto del gioco del Palermo, ma non posso negare che quella di Ascoli, per corsa, intensità e voglia, è stata una tra le partite migliori fatte fino ad oggi, così come è innegabile la crescita della squadra.

I rosanero portano a casa tre punti, che possono essere fondamentali per gli obiettivi di fine stagione, la partita è stata frenetica già dai primi minuti e aumenta i ritmi con passare del tempo, al quarto d’ora Brunori stoppa elegantemente un cross di Damiani e incrocia col sinistro per il gol del vantaggio, dopo un’ora di gioco, la pressione e la maggiore lucidità dei padroni di casa si concretizza e arriva il pareggio.

Su un traversone in mischia, di testa Nedelcaeru mette la palla sulla traversa, mettendo fuori causa Pigliacelli e poi la palla carambola su Forte che è a due passi dalla linea bianca e non può sbagliare, il Palermo però non si scoraggia e reagisce subito, dopo 10 minuti arriva un calcio di rigore per i rosa, per un fallo in area su Brunori, sul dischetto si presenta il bomber italo-brasiliano, che sbaglia il suo terzo rigore in questa stagione.

5 minuti dopo il Palermo rischia il rigore, ma l’arbitro dopo l’intervento del VAR non assegna più la massima punizione e la partita resta sull’ 1 a 1, le squadre si allungano e all’82esimo Brunori si fa perdonare con un destro a giro strepitoso, che scavalca il portiere Leali e fissa il risultato sul 2 a 1 per i rosa.

Il Palermo dopo un avvio di campionato incerto, piano piano sembra prendere la giusta china, contro l’Ascoli hanno fatto il loro esordio stagionale i nuovi acquisti, Tutino lo aveva già fatto la partita precedente, mentre nelle marche hanno esordito Verre e Orihuela, tutti giocatori in prestito con diritto di riscatto, Rinaudo e Bigon, quest’ultimo consulente tecnico per il mercato del City Group in Itala, sono volati a Milan per gli ultimi giorni di calciomercato, per individuare i rinforzi per completare il reparto di centrocampo e quello di difesa.

Dopo i colpi Tutino, Verre e Orihuela, è arrivato un altro centrale di difesa, si tratta di Simon Graves, che ha già svolto le visite mediche e nelle prossime ore sbarcherà in Sicilia, ma la priorità assoluta resta un esterno mancino basso, che sappia giocare a tutta fascia, per essere l’alternativa a Sala o uno che competa con l'ex Crotone nel ruolo.

Sfumata in dirittura d'arrivo l'ipotesi Martella, con la Ternana che ha chiuso alla cessione dell'ex Brescia, si è aperta la pista Masciangelo, anche se è sembrata complicarsi per il mancato arrivo del suo sostituto al Benevento e anche perché al momento la lista dei calciatori over è piena, almeno fino a quando non si definirà un'operazione in uscita (Lancini).

Tutto tace attorno al nome di Lancini, che potrebbe anche finire per restare in organico in assenza di proposte last minute che soddisfino le aspettative del giocatore (il suo rinnovo è stato una minchiata di quest’estate) e a poche ore dalla chiusura delle liste, pare essere chiuso anche il capitolo attacco, perché anche qua appare assai improbabile, che uno tra Soleri e Vido possa partire in extremis e lasciare spazio ad un nuovo arrivo nel reparto offensivo rosanero.


Il bomber Coletti firma il colpaccio del Riese.

Il Riese batte il Pederobba seconda in classifica in trasferta per 1 a 0, il colpaccio esterno è firmato dal bomber Coletti, che con questo gol il primo su rigore, sale a quota 11 reti realizzati e pensare che era appena rientrato dall’Irlanda, i canarini di Riese o le “tigri” gialloblu, come le ha definite capitan Soligo, si sono presentati al comunale di Pederobba con ben 8 calciatori indisponibili e con l’impossibilità di attingere nella categoria inferiore (giovanissimi).

Mister Crisà si è dovuto inventare la formazione un’ora prima della gara, visto che le ultime due defezioni, si erano verificate nella tarda serata del sabato, Riese ai mini termini, che tra campo e panchina, presentava solo 14 giocatori e quattro di loro non avevano nelle gambe, più di 10 minuti di autonomia, ma i ragazzi si sono stretti attorno al capitano Soligo e con la corsa e con il cuore, hanno portato a casa una splendida vittoria di squadra.

Il Pederobba non è secondo per caso, anche all’andata aveva fatto vedere che è una squadra che gioca a calcio e fin da subito ha costretto i gialloblu nella loro metà campo, i ragazzi di Riese si sono difesi con ordine e nonostante la superiorità territoriale degli avversari, non hanno disdegnato di affacciarsi costantemente e pericolosamente nell’area avversaria.

È bastato un gol di Coletti su rigore al 52esimo, per strappare al Pederobba tre punti, che permettono ai ragazzi di Crisà, di superare l’Altivolese in classifica e restare nella scia del Giavera, che li aveva superati domenica scorsa, ma soprattutto questa vittoria, dovrebbe dare alcune consapevolezze che erano mancate contro Postioma e Giavera e che dovrebbero rilanciare il Riese, all’inseguimento di un posto in classifica, più consono alla loro forza.

Questa grandissima prestazione di squadra, dovrebbe essere riuscita a liberare i gialloblu, dai suoi atavici problemi, anche se resta sempre il problema della carenza d’organico e così anche la lotta per la qualificazione ad un posto d’onore, il quinto posto in classifica attualmente occupato dal Fossalunga a 7 punti e con lo scontro diretto da affrontare, si fa sempre più complicata.

Una mattinata, che i giocatori del Pederobba hanno fin da subito capito quanto sarebbe stata difficile, con il Riese che ha fatto intuire di non essere arrivato al comunale per fare la vittima sacrificale, tanto che subito Coletti e Graziotto, hanno creato pericoli alla porta avversaria, pagando la scarsa precisione, la strada attendista con ripartenze veloci, è stata una mossa che ha pagato, perché all’inizio della ripresa, il Riese in contropiede ha trovato una prateria, su cui è andato a nozze.

Coletti che in un paio di occasioni ha graziato il portiere avversario, si procura il rigore, che lui stesso trasforma dagli 11 metri, poi i ragazzi di Crisà hanno avuto altre occasioni in contropiede per chiudere la partita, ma il portiere avversario è stato quasi sempre perfetto e ha mantenuto il minimo vantaggio dei gialloblu.

martedì 24 gennaio 2023

Il calciomercato in casa Palermo

 

La sfida con il Bari è stata anche la sfida tra i due bomber della serie B, il nazionale marocchino Cheddira e il probabile nazionale italiano Brunori, che comandano la classifica marcatori rispettivamente con 12 e 10 reti, con una particolarità, che Cheddira nel Bari gioca in un reparto zeppo di grandi giocatori per la categoria, mentre Brunori è isolato nell’attacco del Palermo.

In settimana è arrivato Tutino, l’attaccante 26enne è partito dalla panchina, ma quando è entrato ha dimostrato tutta la sua qualità come partner ideale per Brunori, fra l’altro questo permetterebbe a Di Mariano di spostarsi sulla fascia destra orfana di Elia e con Valente, sopperire alla prolungata assenza della promettente ala.

Il Palermo poi sta aspettando che si risolva quanto prima e al meglio l’intrigo Verre, per il quale c’è molto ottimismo e che si dovrebbe sbloccare in questa decina di giorni, che mancano alla chiusura del mercato, ma se si dovesse complicare la pista Verre, la ricerca di un centrocampista duttile e di livello, potrebbe ricadere su un altro giocatore della Sampdoria e l’alternativa sarebbe Leris, anche se si tiene parallelamente viva la pista Barberis dal Monza.

Il Palermo poi è alla ricerca di un esterno mancino basso, che funga da alternativa a Marco Sala, per completare e potenziare la rosa a disposizione del tecnico, Murru e Martella sono i nomi in questione, ma non è esclusa una soluzione estera, Lancini resta sempre in attesa di un suo trasferimento, sfumata la pista Cesena, adesso sembra esserci l'interesse della FeralpiSalò, anche se il Palermo sta cercando di piazzare il difensore in Serie C, per liberare uno slot nella lista degli over.


Riese - Giavera 4 a 2, un'altra battaglia persa.

Si gioca con tanto agonismo a Poggiana, ma la squadra a sembrare più in forma fin dai primi minuti sono i gialloblù, che nella prima mezzora di partita, stazionano perennemente nella metà avversaria, ma alla prima azione degli ospiti è gol, un traversone rasoterra dal fondo, i difensori del Riese si lasciano sfuggire il centravanti avversario, la palla arriva nell’area piccola davanti a Cuccarolo, che lì a due passi non interviene e il Giavera è in vantaggio.

Capitan Soligo e compagni (oggi privi di Coletti, Bendo e Danieli) provano a raddrizzare subito la partita, ma Graziotto non riesce mai a tenere tutti i palloni che gli vengono recapitati, rendendo sterile di fatto l’attacco del Riese, che nel giro di pochi minuti subisce, prima il 2 a 0 e poi il 3 a 0.

Si va al riposo con il risultato di 3 a 0 per il Giavera, che ha approfittato di un disastroso Cuccarolo, che per la seconda partita consecutiva, ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare, il Riese ha fatto il suo e lo ha fatto bene, ma gli manca la presenza in avanti di Coletti e Antei in attacco e in difesa di Danieli e di un portiere un po' più affidabile di Cuccarolo.

Il centrocampo ha giocato bene, ma ha patito la propria mancanza di fisicità e la disabitudine a rincorrere l’avversario, costringendo di fatto i difensori a un doppio lavoro, anche se di tiri in porta non ne sono arrivati tanti, non appena le squadre sono tornate in campo per il secondo tempo, il Giavera sempre con la complicità di Cuccarolo, ha messo a segno il 4 a 0 che ha chiuso la partita.

La reazione del Riese è stata veemente, ma in avanti Bizzotto è troppo minuto, anche se si è dato da fare come al solito, mentre Graziotto è troppo macchinoso, così il mister Crisà deve ricorrere alle poche e scarse sostituzioni che ha a disposizione, esce proprio Graziotto ed entra Essadak, da appena due settimane rientrato in gruppo e con poco allenamento nelle gambe, passano pochi minuti però e segna il gol dell’1 a 4, riaccendendo la speranza della rimonta.

Manca una ventina di minuti alla fine e il tecnico opera la seconda sostituzione, entra Sulejmani (fermo da due anni e che ha ripreso a novembre), anche lui come Essadak al suo esordio assoluto e Soligo segna il suo sesto gol stagionale, quello del 4 a 2, ma nonostante il gol, i canarini gialloblù appaiono comunque stanchi, entra anche Colantuono (ex rugbista e passato di recente da portiere a giocatore di movimento), all’esordio assoluto pure lui, per rilevare un più che opaco Longo, ma il risultato non cambia.

Nei minuti finali c’è gloria anche per il secondo portiere Brinis, anche lui da poco in squadra e al suo esordio assoluto, sconfitta che brucia, dopo un’altra battaglia che non porta punti in classica e che relega sempre più i ragazzi del Riese, verso i bassi fondi della classifica.

domenica 22 gennaio 2023

Vittoria pesante del Palermo.

I rosa con questa vittoria agganciano il decimo posto a 28 punti e tornano nel lato sinistro della classifica, la partita è termina 1 a 0 per il Palermo, su un Bari che ha fatto una gran bella figura, legittimando in suo quarto posto in classifica, la partita è stata sbloccata ancora una volta da un guizzo di Marconi, che all’82esimo risolve la sfida, uscendo vittorioso da una mischia nell’area degli ospiti.

Ancora come contro il Genoa e il Parma, pioggia e vento al Barbera, ma non impediscono a Marconi e compagni, di infilare la settima vittoria stagionale, infliggendo anche al Bari, un’altra big di questo campionato di serie B, una pesante sconfitta, che lascia comunque i galletti al quarto posto a quota 33, quindi, un quarto posto distante soli 5 lunghezze per il Palermo.

Il forte temporale che si è abbattuto su Palermo e sul Barbera, ha favorito nel primo tempo il gioco dei di casa e nel secondo tempo quello dei galletti baresi, questo ha consentito ai rosanero di presentarsi con costanza dalle parti del portiere ospite, che comunque è stato chiamato poco in causa, attorno al 35esimo il portiere del Bari si supera sul tentativo a botta sicura di Brunori, mentre i pugliesi si rendono pericolosi con un pallonetto di Ceter che per poco non beffa Pigliacelli.

Partita condizionata dal vento e Palermo meglio del Bari nel primo tempo, rosa in cerca di continuità e slancio in classifica, reduci da sei risultati utili consecutivi, il Palermo deve fare i conti con le assenze forzate di Stulac e Gomes a centrocampo, rilancia Damiani in cabina di regia e ripropone il ritrovato Saric, per dare intensità e fisicità al reparto, mentre il nuovo acquisto Tutino parte dalla panchina.

Palermo disposto con il solito 3-5-1-1, con Sala e Valente esterni bassi che spingono di gran carriera, con Di Mariano (credo ancora per poco) in appoggio a Brunori, unico e solitario terminale offensivo, il Palermo comincia un po' contratto, sia per la forza dell’avversario che per il forte vento, che crea non pochi problemi ai 22 giocatori in campo, Saric sbaglia la misura di un appoggio ed è bravo Pigliacelli (come sempre) ad opporsi alla conclusione di Folorusho da due passi.

Partita gagliarda sul piano agonistico e fortemente condizionata dal vento, tanti gli errori di misura e le traiettorie alterate dal vento, ne risente il gioco che non è sempre fluido e lineare per entrambe le squadre, il Palermo tuttavia dimostra una certa crescita, a me ancora non piace come gioca, perché lascia abbandonato a sé stesso Brunori nella metà campo avversaria, però è cresciuto come ritmo, aggressività e dinamismo.

Il Palermo sviluppa molto bene il gioco in ampiezza, con Sala da una parte e Valente dall'altra, i primi minuti sono intensi e gradevoli, entrambe le squadre giocano in maniera molto tattica, senza rinunciare ad attaccare, la partita vive di fiammate improvvise e il primo tempo finisce sullo 0 a 0, con i rosa che hanno disputato un buon primo tempo, dimostrandosi aggressivi, rapidi nelle idee di gioco e veloce sulle seconde palle.

Nella ripresa (i rosanero erano scesi in campo con il lutto al braccio, in memoria di Biagio Conte), è invece il Bari a sfruttare il vantaggio del vento, la partita però è molto intensa, agonistica ed equilibrata, equilibrio che viene spezzato a una decina di minuti dalla fine da Marconi (terzo gol e decisivo in serie B), che porta in vantaggio i rosanero, vincendo una mischia in area davanti al portiere del Bari che non riesce a intervenire.

Con il gol del difensore, il Palermo consegue una vittoria fondamentale e meritata, ottenendo il settimo risultato utile consecutivo, in una notte da streghe, tre punti fondamentali per un Palermo che anche se non ha ancora un’anima ben precisa, comincia a funzionare, finale rovente sul piano nervoso, ma senza episodi particolari, finisce 1 a 0 per il Palermo, che adesso si trova a un solo punto dalla zona play off, grazie a una prova di grande carattere, esce tra gli applausi di tutto il BarberaInizio modulo.

Questa la classifica aggiornata, alla fine della 21esima giornata di Serie B: Frosinone 45; Reggina e Genoa 39; Bari 33; Südtirol 32; Pisa e Parma 30; Cagliari e Ternana 29; Modena e Palermo 28; Ascoli 26; Brescia 25; Spal 24; Benevento, Como e Cittadella 23; Venezia e Perugia 20; Cosenza 18.