domenica 31 agosto 2025

Il Palermo si ferma al palo.

Palermo-Reggiana è stata la partita perfetta sotto ogni punto di vista e non solo per la vittoria, ma a partire anche da una campagna abbonamenti da record, che ha fatto registrare numeri da Serie A, i tifosi hanno accettato il nuovo progetto del Palermo, tanto che anche il presidente della Repubblica Mattarella era allo stadio per il nuovo progetto, anche se la seconda vittoria del campionato non è arriva ed è un peccato, perché il Palermo avrebbe meritato la vittoria e poteva mettersi in testa alla classifica.

Invece finisce con un pareggio e con tanto rimpianto, per avere giocato di più e meglio del Frosinone nella ripresa e per non avere avuto la necessaria fortuna, per trasformare in rete i due pali che ha colpito Pohjanpalo e che sarebbero serviti per portare a casa altri tre punti, il Palermo ci ha provato, il Frosinone non ha fatto male, però poi alla fine si è salvato con la complicità dei pali.

Il primo tempo è stato equilibrato, con la squadra frusinate di Alvini, che ha creato qualche pericolo in più dei rosa, nella ripresa invece è stato il Palermo a fare meglio, con gli uomini di Inzaghi bloccati prima dal palo e poi dalla traversa colpiti dal finlandese, nel primo tempo meglio il Frosinone, che si è presentato molto aggressivo, battagliero e coraggioso, Alvini se l’è giocata uomo su uomo, come si usa oggi, secondo i dettami della scuola di Gasperini.

Il Frosinone ha creato duelli uno contro uno in ogni zona del campo, tanto che è stato impossibile per il Palermo trovare varchi e per farlo, ha dovuto mettere in campo nel secondo tempo, un giro palla più veloce e soprattutto due trequartisti più abili a smarcarsi fra le linee, né Brunori e né Gyasi nel primo tempo hanno brillato, anzi hanno finito per fare confusione e per giocare anche pochi palloni, non capisco però, perché continuare a insistere con Gyasi e specialmente in quella posizione.

Anche Brunori non mi ha ancora convinto e se per questo nemmeno Le Duaron e Palombo, anche se si sono dimostrati più dinamici e più incisivi, Inzaghi ha confermato giustamente la stessa squadra che ha vinto con la Reggiana, con l’unica variante di Joronen per l’infortunio di Bardi, il portiere catapultato subito in campo, se l’è cavata egregiamente e devo dire che non me lo aspettavo.

Il Palermo spinto dai 32 mila del Barbera stavolta ha fatto più fatica, Pierozzi è stato ancora una volta il migliore in campo, autore già di due assist (uno per la rete annullata a Brunori e l’altro per la rete di Pohjanpalo), inoltre ha già pure segnato una rete, è stato una furia sulla fascia destra, una presenza costante, un po’ come quella di Augello sulla fascia sinistra, a testimonianza che quest’anno sulle fasce i rosanero sono messi bene.

Dispiace per il risultato finale e per Magnani, ormai il difensore ha deciso che si trasferirà in prestito alla Reggiana, il giocatore ha espresso la volontà di avvicinarsi a casa per motivi personali e familiari, il Palermo ha preso atto della situazione ed è corso in aiuto al giocatore, i rosa hanno trovato un accordo con i granata, per un prestito fino a giugno 2026.

Nonostante la partenza di Magnani, i rosanero non sono sicuri di tornare sul mercato per il suo sostituto, al momento al suo posto gioca Diakitè, che sta facendo bene e l’idea è quella di valorizzare di più Peda, reduce da un’ottima stagione alla Juve Stabia e che può giocare sia da centrale che da braccetto di destra, anche se in difesa si starebbe pensando a Calabresi del Pisa o a Meroni della Reggiana.


L’uscita di Magnani ha liberato uno slot “Over”, che potrebbe essere assegnato all’infortunato Gomis, ma il Palermo negli ultimi giorni potrebbe intervenire ancora sul mercato, con l’arrivo di un centrocampista preferibilmente “Under” come Veroli, il 22enne difensore sinistro predilige giocare da braccetto e dovrebbe essere il sostituto di Ceccaroni, ma può anche giocare a sinistra sulla fascia.

I rosanero hanno ceduto Di Francesco al Catanzaro e hanno liberato un altro posto over, che sappiamo non devono essere più di 18, per rinforzarsi però il Palermo, ha individuato per il centrocampo il classe 2003 Giovane, calciatore di proprietà dell’Atalanta e che lo scorso anno ha giocato con la Carrarese, dove ha collezionato 31 presenze e ha segnato una rete, può ricoprire più ruoli, fra cui anche quello di esterno mancino.

Giovane inoltre ha già giocato in Serie B per due stagioni con l’Ascoli, collezionato 86 presenze complessive nella serie cadetta, mentre Verre, considerato fuori dal progetto tecnico, nonostante abbia ancora un anno di contratto e chieda il reintegro, continua a non accettare nessun trasferimento, ma il Palermo non sembra intenzionato a integrarlo. 

mercoledì 27 agosto 2025

Roxius, Crisà: “Contento di tornare in panchina, speriamo di non fare danni”.

A fine allenamento abbiamo incontrato mister Crisà fuori dal campo e gli abbiamo chiesto di questo suo ritorno al Roxius dopo quasi un anno di inattività.

"Sono contento di tornare al Roxius e di tornare ad allenare, sono stato qua in pieno covid e ho fatto solo due partite, l’anno successivo sono andato via per mancanza di una rosa adeguata, ma mi è dispiaciuto, dopo la brutta esperienza con la Cogitana, non avevo più tanta voglia di tornare ad allenare, ma al Roxius non potevo dire di no".

Quindi è tornato nella sua nuova-vecchia squadra, per finire il lavoro lasciato in sospeso quattro anni fa?

“Sono contento di tornare in panchina dopo quasi un anno e farlo col Roxius, speriamo di non fare tutti quei danni di cui mi hanno accusato alla Cogitana".

Aveva avuto altre offerte? E un pensierino al Riese lo ha fatto?

“Si, ho avuto offerte per squadre di giovanissimi e allievi, ero in procinto di andare al Montegrappa e poi è arrivata la chiamata del Roxius, del Riese non posso fare altro che ringraziarli per l'opportunità che mi hanno dato, ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto nel mio lavoro, ma a Riese a quanto pare non hanno più bisogno di me”.

Dopo il fallimento della passata stagione con la Cogitana, le aspettative sono alte?

“Per me Roxius ha un fascino diverso, sono contento di essere tornato qui, ho ancora qualcosa da finire, che non significa, che se c'è Crisà allora il Roxius vince in automatico, mi sento addosso la responsabilità di lavorare in un certo modo e di non sbagliare, sono tornato al Roxius dopo 4 anni, spero in una stagione importante e voglio dare il massimo".

Il riposo, diciamo di questo anno sabatico, le ha fatto bene?

“Non avevo più voglia di tornare ad allenare. Ho scelto il Roxius perché non potevo dire di no, spero di avere conservato la passione e l’abnegazione, c'è molta curiosità da parte mia, perché torno in panchina dopo quasi un anno. Dovremo cercare di lavorare bene e arrivare a marzo nelle migliori condizioni possibili”.

È sempre convinto dell'importanza del lavoro?

"Io dico sempre che bisogna curare la voglia, il lavoro e i dettagli in allenamento. Dovremo essere squadra con grande rispetto di tutti, perché le partite vanno vinte sul campo, per ottenere i risultati devi essere umile e intelligente. Tutte le partite saranno difficili, ci vorrà grande rispetto di tutto e di tutti. Bisognerà essere molto bravi e mantenere l’equilibrio".

Sarà un Roxius che giocherà a 3 davanti e a 4 dietro?

"Inizialmente sicuramente si, poi è una questione di caratteristiche della squadra. L'importante è avere equilibrio e ordine, poi valuterò in base alle qualità e le caratteristiche dei ragazzi, ci serve però molta umiltà. Dovremo esser bravi noi a caricarci grazie alle vittorie e dovremo lavorare tutti insieme".

Riparte dalle 89 panchine in veneto, quest’anno potrà finalmente superare le 100 e arrivare alle 900 panchine totali?

“Lo spero, era un traguardo che avrei dovuto raggiungere lo scorso anno e sapete poi come è andata”.

 

Palermo, buona la prima.

I rosa al debutto partono con una prestazione convincente, finisce con tutto lo stadio che urla il nome di Pippo Inzaghi, esordio vincente che porta a casa i primi tre punti, di una stagione che deve arrivare lontanissimo, si comincia bene e si è già a metà dell’opera, Inzaghi giustamente sostiene di non aver ancora fatto niente, ma se allo stadio c’erano più di trentamila tifosi, il merito di riportarli allo stadio è suo.

Il Palermo ha vinto una gara scivolosa, resa ancora più scivolosa con il pareggio della Reggiana, questo Palermo sembra essere diverso da quelli precedenti, ha qualità e carattere, il Palermo, inizia bene il campionato, con una gara giocata bene dai rosa e con un risultato che poteva essere più ampio, contenuto dalle diverse parate del portiere avversario, ma la squadra è scesa in campo per ottenere i tre punti.

Inzaghi sicuramente può essere contento, ma sa che c’è ancora tanto da lavorare, la squadra è competitiva e potrà togliersi tante soddisfazioni, ma il campionato di serie B presenta tantissime difficoltà, anche se ha ben impressionato, occorrerà non cullarsi sugli allori e pensare che i rosanero dovranno conquistare la piena posta in palio, ovvero la promozione in serie A, per confermarsi come una delle corazzate di questa serie cadetta.  

venerdì 22 agosto 2025

Alla fine il nuovo portiere del Palermo sarà Joronen.

Dico subito che sono tremendamente deluso, per la squadra che stiamo facendo, per le ambizioni e per il blasone, potevamo prendere chiunque ma non Joronen, alla fine, una grande società con 17000 abbonati, ha preso per la porta due svincolati, solitamente gente che non vuole nessuno, è vero che è molto semplicistico dare un giudizio del genere, ma se era per vedere il nostro portiere fare le papere, tanto valeva tenersi Desplanches.

Il finlandese classe ‘93, dopo l’esperienza con il Venezia era svincolato, secondo voi, perché non lo hanno tenuto? visto che il Venezia è la nostra prima concorrente alla promozione in serie A? per me già non andava bene Gomis, non dovevamo vedere se si riprendeva dall’infortunio, dovevamo prendere subito un portiere da serie A e non uno che in serie A ha fatto la riserva e poi lo hanno pure svincolato.

Viene per affiancare Bardi e spero che Bardi diventi il titolare, è possibile che questa società faccia sempre grandi proclami, butti fumo negli occhi e poi, come tutti i fondi d’investimento vanno a risparmiare su tutto, meno male che almeno gli hanno fatto un contratto annuale, è l’opzione per un'altra stagione, che scatterà in caso di promozione in Serie A, che mi disturba.

Intanto perché se con lui dovessimo arrivare in serie A, vuol dire che para lui? E poi, anche Bardi ha lo stesso contratto, allora che facciamo, prendiamo il portiere per la serie A (dovevamo prenderlo adesso) e poi ci troviamo con: Desplanches di ritorno dal prestito, Joronen e Bardi in panchina? Mi verrebbe voglia di dire: “Sapranno quello che fanno”, ma dopo questi ultimi tre anni non lo dico, perché non hanno saputo quello che facevano.

Il portiere è mezza squadra e non si può risparmiare, non siamo più ai tempi che quello più scarso andava in porta, Joronen arriva nel nostro campionato nel 2019 in serie A con il Brescia, sarà una stagione da dimenticare per le Rondinelle che retrocederanno in serie B, giocherà altre due annate con il Brescia in serie B e in 103 presenze totali ha preso 143 gol, più di un gol a partita e nel 2022, viene acquistato dal Venezia.

Con i Lagunari, gioca una stagione di serie B difficile, tanto che il Venezia lotta per non retrocedere, a fine stagione la squadra riesce a compiere una grande rimonta in classifica e va ai play off, dove il Venezia viene eliminato ai preliminari, nel 2024 riconquista la serie A dopo la vittoria nella finale play-off e torna a giocare dopo cinque anni in serie A.

Dopo aver disputato le prime sette partite di campionato da titolare perde il posto, anche per le diverse prove insufficienti, con il culmine nella partita contro il Milan persa 4 a 0, con Joronen che compie due brutti errori sui gol subiti, lascia il Venezia al termine della stagione per la scadenza naturale del contratto, dopo avere subito 95 gol in 71 presenze e nessuno si è strappato i capelli, per poi arrivare a Palermo, a completare il reparto dei portieri a disposizione di Inzaghi.

Il 32enne Joronen, dopo alcune incertezze nell’ultimo anno a Venezia, che gli hanno fatto perdere il posto da titolare, a Palermo ritroverà il connazionale Pohjanpalo, con cui ha giocato anche nel Venezia e Inzaghi, che lo ha allenato a Brescia, si attende solo di ufficializzare l’accordo e il Palermo ora avrà a disposizione due portieri di grande esperienza, ma per me di poca affidabilità.

Parlando di mercato in uscita, è ormai imminente il ritorno di Saric in Turchia all'Antalyaspor a titolo definitivo, contratto triennale per lui, mentre il Foggia ha annunciato l’acquisto in prestito del terzino

Buttaro e il Catanzaro ha chiesto informazioni sul 31enne Di Francesco in uscita dal Palermo, che in entrata ha preso Veroli, in prestito con diritto di riscatto, che diventerà obbligo in caso di promozione in Serie A, conta quattro presenze con la nazionale Under 21 e vanta una buona esperienza nel campionato di serie B, dove ha giocato con: Catanzaro e Sampdoria.

Con la cessione di Saric, iPalermo potrebbe ridisegnare il centrocampo con l’arrivo di Hernani dal Parma, forse sarebbe il giocatore capace di innescare Pohjanpalo, l’ostacolo principale resta l’ingaggio di 2,5 milioni lordi e che qualcuno a centrocampo dovrebbe fare posto al brasiliano, è un innesto di spessore, che il Parma potrebbe lasciar partire a costo zero (previo un piccolo indennizzo magari), a un anno dalla scadenza, se Hernani decidesse di decurtarsi lo stipendio, anche se a centrocampo non uscisse nessuno, l'affare diventerebbe possibile. 

lunedì 18 agosto 2025

Si comincia a fare sul serio.

Il Palermo inizia la nuova stagione contro la Cremonese in coppa Italia, c’erano in palio i primi tre punti e il passaggio del turno, Osti ha lavorato alacremente, ma non è riuscito ancora a completare l’organico da mettere a disposizione di Inzaghi, l'obiettivo principale resta il portiere titolare di livello, da affiancare a un comprimario d’esperienza come Bardi, nel ruolo sono già stati attenzionati: Klismann, Gollini, Perin, Montipò e Radunović, ma alla fine a quanto pare il rinforzo fra i pali dovrebbe essere lo svincolato Joronen.

Per il Palermo, dopo la vittoria ai rigori sul campo della Cremonese, comincia il conto alla rovescia per l’esordio in campionato, dove ci saranno Reggiana e Frosinone, per certi versi è un Palermo incompleto, ma la rivoluzione tecnica, ha riportato ottimismo e un legame nuovamente ritrovato con i tifosi.

Contro i grigiorossi, il Palermo ha fatto ancora una buona partita, sicuramente la Cremonese è allo stesso livello del Palermo, però i grigiorossi giocano comunque in serie A e questa sottile differenza non si può nascondere, non si può nascondere che il Palermo fuori casa ha fatto la partita nella metà campo avversaria, con una buona intensità, con molta personalità e grande organizzazione di gioco, che fa ben sperare per il campionato.

La squadra però è stata troppo sterile, non tanto nelle conclusioni in porta (una è pochissima), ma quanto nella costruzione di azione da rete, anche quest’anno si ripete il copione dell’anno scorso, una palla a Pohjanpalo non arriva e meno male che lui è uno che se la va a cercare, ma non è così che si arriva in serie A, qualcuno parlava di poco movimento in avanti, ma quando si gioca con una punta sola è così.

Del resto chi deve innescare Pohjanpalo? (così è uno spreco), anche quest’anno c’è Ranocchia, Pierozzi, Gomes, Segre, Blin, Brunori, Di Francesco e Le Douaron, tutta gente che porta palla e nessuno che ti serve l’ultimo passaggio, Brunori ha cominciato male, tant’è che è partito dalla panchina, Palumbo è arrivato tardi e non è ancora in condizione, credo che oltre al portiere, al Palermo serva anche qualcos’altro.

Sembrerebbe appunto, che il mercato prossimo alla conclusione, non dovrebbe chiudersi con l’arrivo di Veroli e anche se a centrocampo i ruoli sembrano coperti: Gomes, Ranocchia, Segre, Blin, Vasic e Palumbo, negli ultimi giorni è tornato l’interesse per 27enne Maggiore, centrocampista ex Spezia e Bari, attualmente alla Salernitana in Serie C, in scadenza il 30 giugno 2026 e uno spreco per quella categoria. 

Maggiore accetterebbe di buon grado il trasferimento a Palermo, ma anche allo Spezia, il centrocampista gradisce una destinazione a titolo definitivo, è un over e il suo arrivo implica che qualcuno gli faccia spazio, Vasic è uno dei pochi Under, Gomes è il gioello della società, Palumbo è appena arrivato e Ranocchia è giovane, quindi a fargli posto sarebbe uno tra Blin e Segre.

Intanto il Palermo ha compiuto l'impresa in Coppa Italia, battendo fuoricasa la Cremonese e guadagnando così il pass per i sedicesimi di finale, è stata una partita di estremo equilibrio (verso il basso), che giustamente è finita 0 a 0, con un solo tiro in porta fatto dal Palermo e poi decisa ai rigori, Audero non ha fatto una parata, oltre a quella su Gyasi nel primo tempo, mentre l’unica parata di tutta la partita fatta da Bardi, è stata quella determinante sull’ultimo rigore della serie.

Contro la Cremonese mancavano gli infortunati Gomis, Di Francesco e Magnani e lo squalificato Vasic, tra i grigiorossi in porta c’era Audero e in campo altri tre ex: Pezzella, Bonazzoli e Vazquez, mentre Bardi nel giro di una settimana, è arrivato come secondo, ha giocato titolare e ha determinato il passaggio del turno, neutralizzato l’ultimo rigore dei grigiorossi e chissà che non diventi lui il titolare.

Il Palermo un altro portiere lo deve prendere e deve essere di prospettiva per la serie A (Joronen per me non lo è), poi se Bardi sarà bravo a prendersi il posto, tanto di guadagnato, per il rush finale del calciomercato, in entrata c’è l’arrivo di un braccetto di sinistra, in dirittura d’arrivo è Veroli dal Cagliari, il vice di Ceccaroni, ma anche il vice di Augello e di un portiere come detto, ma potrebbero esserci anche movimenti in uscita.

Il Palermo ha mostrato interesse per Vogliacco, il centrale del Genoa fuori dal progetto tecnico di Vieira, sarebbe candidato a sostituire Magnani, che deve risolvere una questione di motivi personali e potrebbe decidere di lasciare Palermo, l’arrivo dell’ex Parma è legato alla decisione di Magnani e solo nei prossimi giorni si potrà saperne di più. 

venerdì 15 agosto 2025

Bardi, da riserva a titolare in una settimana.

L'intenzione del Palermo, nonostante l'ingaggio di Bardi come secondo portiere, era quella di continuare a valutare Gomis fino alla partita di Coppa Italia a Cremona, personalmente credo che Inzaghi ha avuto tutto il tempo e tutte le occasioni per capire, se poteva affidare il ruolo di titolare a Gomis e non sarebbe stata la partita contro la Cremonese a decidere.

Io credo, anzi ne sono sicuro, che Gomis, bravo per carità, non potesse essere il portiere che ci serviva per vincere il campionato e poi disputare il campionato di serie A, solo che stavano aspettando che il Cesena giungesse a più miti consigli per Klinsman, Osti che conosce il suo mestiere, chiaramente esaltava Gomis per poterlo vendere meglio o inserirlo nella trattativa con il Cesena, ma per me, la decisione era già stata presa, senza demoralizzare il senegalese.

L'infortunio contro il Manchester City e più esattamente la rottura del radio del braccio destro, ha scombussolato i piani del Palermo, che negli ultimi giorni di mercato sperava di arrivare a Klinsmann ad un prezzo più abbordabile con il Cesena e avere anche uno sconto inserendo Gomis come contropartita nella trattativa, ma l'imprevisto ha forse fatto saltare definitivamente l'affare, perché il Cesena non abbasserà di un euro la richiesta e non si troverà a dovere correre per prendere lui un portiere.

Quasi certamente Klinsman a Palermo non andrà in porto e adesso serve una soluzione, pagare tanto Klinsman, rifare un tentativo con Semper del Pisa, che è difficilmente raggiungibile perché il Pisa non vuole lasciarlo partire, o affidarsi a delle alternative diciamo d’emergenza, sul taccuino di Osti il terzo nome della lista è Joronen, svincolato dal Venezia, non mi ha mai riscaldato il cuore, non è un portiere che poi può fare la serie A, a parte che sta accordandosi con lo Spezia.

Tant’è che è spuntato il nome di Gollini, il 30enne portiere di proprietà della Roma, negli ultimi due anni non ha avuto più nessuna credibilità, è passato da una squadra all’altra e sempre per fare la riserva, è stato un buon portiere, ma oggi mi sembra decisamente ai margini e lo è anche nel progetto giallorosso, il peccato originale, è che abbiamo il portiere (Desplanches), ma non lo abbiamo saputo valorizzare.

Quindi il portiere deve essere “usa e getta”, deve farci conquistare la serie A e poi deve fare da chioccia a Desplanches, non può costare tanto e non gli puoi fare 5 anni di contratto, è un vero casino, se si considera che oramai mancano due settimane alla fine del mercato, Gollini verrebbe di buon grado a Palermo e la categoria inferiore per lui non sarebbe un problema, ma la Roma dovrebbe contribuire al pagamento dell'ingaggio, dettaglio che sarebbe approfondito in caso di trattativa più concreta.

Di certo il Palermo si garantirebbe un portiere valido, ancora più di Joronen e di grande esperienza (anche internazionale), per Gollini potrebbe essere un'occasione di riscatto, dopo una serie di esperienze poco esaltanti e nel frattempo toccherebbe a Bardi appena arrivato, difendere i pali della porta per la prima e forse anche per la seconda partita e comunque parliamo di un buon portiere, che ha alle spalle diversi campionati di Serie B e anche di Serie A.

A Gollini e Joronen, nelle ultime ore si sono aggiunti anche: Rui Patricio, ex Roma e al momento svincolato, Radunovic, rientrato dal Cagliari dopo l'ultima stagione in prestito al Bari e uno di grande interesse come Turati, il giovane classe 2001, tornato al Sassuolo dopo l'ultima esperienza in prestito al Monza, potrebbe lasciare nuovamente l'Emilia e anche a titolo definitivo, a Osti la decisione finale, io opterei per Turati, 24 anni e che ha già fatto bene al Frosinone e al Sassuolo.

Ma il ventaglio delle possibilità si allarga e i rosa hanno pensato anche a Perin, che sembra pronto a lasciare la Serie A, reduce da un infortunio alla mano, che gli ha fatto saltare il Mondiale per Club con la Juventus e non ha preso parte neanche alle ultime amichevoli, alimentano le voci di un suo probabile ritiro, comunque vuole lasciare la Juventus e potrebbe essere sostituito da Montipò, i suoi agenti hanno provato a piazzarlo al Milan e se fosse tornato in ottime condizioni, sarebbe un lusso per la serie B, il Palermo cerca un portiere affidabile, per una squadra che punta alla promozione diretta alla serie A.

Osti sta lavorando anche per definire il sostituto di Ceccaroni, il 22enne Veroli, difensore centrale mancino, ex Sampdoria e Catanzaro, ma di proprietà del Cagliari, è un under e dovrebbe arrivare a Palermo la prossima settimana, l’accordo è per un prestito con diritto di riscatto, che diventa obbligo in caso di promozione in Serie A dei rosa, per poco più di 2mln di euro, Veroli sarebbe l’alternativa a Ceccaroni, ma anche a Augello, la prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva per le visite e la firma. 

domenica 10 agosto 2025

Grande festa al Barbera.

 

Anche a me capita di fare le vacanze e di non essere abbastanza presente sul mio blog, ma adesso che le vacanze sono finite e che il campionato sta per cominciare eccomi qua, finalmente ho visto una partita del Palermo per intero e in tempo reale, i ragazzi di Inzaghi hanno cominciano bene, poi i marziani del Manchester hanno preso il sopravvento sulla partita, ma l'amichevole che il Palermo ha giocato contro il City al Barbera, oltre che essere una festa per i 125 anni della squadra rosanero, è stata un buon test in vista dell’inizio del campionato e della coppa Italia, la migliore presentazione al pubblico di Palermo.

In ritiro in Valle d'Aosta, la squadra ha lavorato duramente, per prepararsi al tipo di calcio aggressivo che vuole Inzaghi e per il nuovo Palermo, la partita contro il City è stata l'occasione per farsi conoscere dal suo pubblico e per mettersi alla prova con una squadra di categoria superiore, pazienza se poi alla fine gli inglesi hanno vinto per 3 a 0, ma sempre meglio che vincere 9 a 0 con una rappresentativa dilettantistica.

Barbera strapieno, quasi trentacinquemila paganti che hanno ritrovato l’orgoglio perso in questi tre anni di interregno Corini-Dionisi, il pubblico ha assistito finalmente a una partita vera, che ha dato buone indicazioni al nuovo tecnico in vista dei primi impegni ufficiali e di quella che potrà essere la prossima stagione che va a cominciare, con il Palermo che sarà ospite della Cremonese in Coppa Italia.

In campo i ritmi sono stati abbastanza sostenuti, come vuole Inzaghi e come devono essere per partire forte verso la serie A, i rosanero sospinti dall’entusiasmo del pubblico, ma anche da una grande condizione atletica e di una compattezza di squadra, che non si vedeva da tempo, in avvio hanno messo in mostra un pressing aggressivo e una certa veemenza offensiva, sfiorando addirittura il gol.

Alla fine è venuta fuori la qualità degli ospiti, che sono andati in vantaggio alla mezzora, il Palermo ha tentato una timida reazione, ma il City ha continuato a costruire occasioni con la consueta manovra avvolgente e le giocate individuali di alta classe, nella ripresa, con i ritmi più bassi e i numerosi cambi, Reijnders è salito in cattedra segnando due reti con facilità, ma i padroni di casa non sono stati passivi, anche se hanno subito a lungo il possesso palla prolungato degli inglesi.

Serata di grande calcio, con i rosanero che escono fra gli applausi, una grande festa sugli spalti e in campo, che ci piacerebbe rivedere a Venezia il 9 maggio 2026, possibilmente con le due squadre in campo promosse in serie A, il Manchester City ha fatto valere il suo strapotere tecnico, ma al di là del noto divario con i rosanero, i ragazzi di Inzaghi si sono disimpegnati bene, soprattutto nel primo tempo.

Il Barbera ha vissuto una serata di grande calcio, come ai tempi di Tony, Pastore, Delio Rossi ecc. finalmente la proprietà si è dimostrata ambiziosa, presentando un Palermo che ambisce alla Serie A e che ha affrontato a viso aperto il Manchester City, Inzaghi ha mandato in campo una formazione quasi tipo, un 3-5-2 in cui Brunori e Pohjanpalo hanno avuto il compito di essere le nostre punte di diamante.

Subito dal primo minuto in campo Bani, poi sostituito da Peda, Augello e Gyasi (quest’ultimo ha fatto quasi tutti i 90 minuti), nel secondo tempo poi si è visto pure Palumbo e tutti gli aspiranti titolari, i rosanero però non si sono scomposti e hanno provato a riaprire i giochi, assente il solo Magnani, che sta recuperando da un leggero infortunio.

Inzaghi ha fatto entrare tutta la panchina, meno il 33enne portiere Bardi, arrivato da poco in rosanero e che si è legato con il Palermo con un biennale, portiere di esperienza, è venuto a Palermo a fare il secondo, ma forse non a Gomis, che è ancora sotto osservazione, anche se contro il City ha fatto una buona prova, mentre il 23enne Lund è stato ceduto al Colonia in prestito con diritto di riscatto.

Osti è ancora attivo sul mercato, per cercare un portiere, candidati il 28enne Klinsmann del Cesena e il 27enne Semper del Pisa, poi un difensore estremo sinistro per sostituire Lund e un braccetto sinistro giovane, alternativa a Ceccaroni.

domenica 3 agosto 2025

Palermo - Annecy 3 a 2, è l’ultimo test amichevole a Châtillon.

Il tecnico Inzaghi, dopo l'ultima amichevole del ritiro contro l'Annecy, formazione di Ligue 2 francese, battuta grazie alle reti di Pohjanpalo, Segre e Le Douaron, ha così dichiarato: "Oggi era un piacere vedere giocare la mia squadra”.

Devo intanto precisare che sono in vacanza e che non ho potuto seguire le partite così come avrei voluto, ma le parole di Inzaghi sono quelle che avrei voluto potere dire io e cioè: quello di avere il piacere di vedere giocare il Palermo e non come gli ultimi tre anni, al di là del risultato, è stata una prestazione molto soddisfacente, con il piacere di vedere giocare la squadra.

Il ritiro è stato dispendioso, Pippo è stato abbastanza duro, li ha fatti correre e madonna quanto hanno corso, per fortuna o per bravura dello staff non c’è stato alcun infortunio, stanno tutti bene, hanno messo tutti minutaggio nelle gambe, si è fatta un po' di scrematura e si sono apprezzate le novità, Peda ha dimostrato di essere fortissimo, un giocatore che può giocare in tutti i ruoli della difesa, è può essere benissimo un titolare. 

Finalmente si è visto Palumbo, un giocatore a cui mancano i 20 giorni di ritiro fatto con i rosa, ma è forte e deve solo mettersi in condizione, Vasic non ha ancora convinto pienamente, per Inzaghi può rimanere, ma bisogna capire quanto potrà essere protagonista con il Palermo o se non è meglio darlo in prestito, anche Gomis non ha ancora convinto in pieno, se potrà fare il titolare bene, ma se il rischio è grande, allora il Palermo farà la scelta, di trovargli una nuova sistemazione e intervenire con un nuovo portiere.

Desplanches è sempre più vicino al Pescara, le due società sono alle battute finali e il terzo portiere Di Bartolo dovrebbe andare in prestito al Legnago, la situazione del portiere al momento è quella più spinosa, il Palermo sta monitorando diversi profili, tra questi ci sono Klinsmann del Cesena, il cui cartellino ora è valutato circa 2 milioni e gli svincolati Joronen e Lezzerini.

Chiaramente Klinsmann è quello che stuzzica di più come eventuale titolare, ma servirà trovare un’intesa con i romagnoli e Gomis potrebbe diventare una contropartita, Joronen e Lezzerini invece, hanno il vantaggio di non essere sotto contratto con alcuna squadra, ma ancora nulla è stato deciso, invece dovrebbe essere il 33enne Bardi, anch’esso svincolato a fare il secondo portiere nella prossima stagione e nonostante la sciatalgia, Magnani resterà un punto fondamentale in difesa.

Inzaghi ha cambiato tutto, dalla metodologia di lavoro alla preparazione atletica, dalla gestione del gruppo alla comunicazione, ma soprattutto, ha riacceso l’entusiasmo di una piazza delusa da annate sottotono e con la voglia di tornare a sognare in grande, per ora Inzaghi sta cercando di ripagare con il duro lavoro e la chiarezza, ma che potrà essere certificato solo dai risultati.

La passata stagione, adesso con Inzaghi è diventata soltanto un lontano ricordo, Inzaghi ha ricostruito il rapporto con la piazza, la sua comunicazione è stata apprezzata, Inzaghi ha portato carisma e tutta la sua esperienza, la squadra lo ha seguito fin dal primo momento, sorrisi sì, ma anche tanto lavoro, Inzaghi e il suo staff hanno puntato molto sull’intensità, concetto fondamentale per una squadra che vuole pressare come lui pretende.

Pippo sta cercando di costruire un gruppo coeso e di recuperare i più giovani, il talento inespresso dei ragazzi rosanero, che negli anni passati hanno sofferto la mancanza di fiducia, così Inzaghi i giovani forti se li tiene stretti, sta puntando su Peda come prima alternativa a Magnani, Bani e Ceccaroni, ha scelto di investire su Corona, convincendolo a restare per giocarsi le sue carte e sta valutando Vasic per rilanciarlo.

Sul mercato mancano gli ultimi due pezzi per completare il puzzle, il portiere e il vice Ceccaroni, per il ruolo di braccetto c’è da inserire un under: Obaretin del Napoli è quello in testa alla lista e poi c’è da sfoltire la rosa, in uscita restano Saric che ha diverse richieste da Turchia e Grecia, Verre e Buttaro.

Sono stati stilati i calendari per la serie B 2025/26 e la prima partita sarà l’anticipo di venerdì 22, mentre il campionato si chiuderà tra l'8 e il 10 maggio, vi saranno quattro soste FIFA per dare spazio alle Nazionali: 6 e 7 settembre11 e 12 ottobre15 e 16 novembre28 e 29 marzo e vi saranno inoltre cinque turni infrasettimanali: martedì 30 settembre, 28 ottobre, 10 febbraio, 3 marzo e 17 marzo, si giocherà anche il 26 e il 27 dicembre e il giorno di Pasquetta.

Il Palermo comincerà al Barbera con la Reggiana e la settimana dopo, i rosa giocheranno ancora in casa contro il Frosinone, mentre la prima trasferta sarà dopo la prima sosta FIFA e sarà contro il Sudtirol, alla sesta giornata ci sarà la grande sfida con il Venezia e poi quella con lo Spezia alla settima, mentre all'ottava, giocherà contro il Modena Di Mariano, dopo Catanzaro fuori e Monza in casa, l'ultima sfida dell'anno si giocherà il 26 dicembre in casa contro il Padova.

La prima gara del 2026 e prima partita del girone di ritorno, sarà contro lo Spezia, dei cinque turni infrasettimanali, il Palermo ne giocherà soltanto 1 in trasferta, contro la Sampdoria alla 24esima, a Pasquetta, il Palermo scenderà in campo contro l'Avellino al Barbera, chiuderà il campionato con il Catanzaro in casa il 1° maggio e il Venezia in trasferta la settimana successiva.