La squadra di Andreoletti, un po' come tutte le
precedenti avversarie battute in rimonta, ha avuto il merito di essere stata
sempre in partita, per l’Empoli è
stata la terza sconfitta consecutiva, la
prima per Andreoletti, che era alla sua prima panchina toscana, troppo forte la
capolista, per una squadra che praticamente deve ricominciare da zero, già il
fatto stesso di essere rimasta in partita, significa che almeno hanno fatto il
primo passo in avanti.
Il Palermo ha mantenuto il
primo posto solitario della classifica e ha vinto in rimonta, più che con
fatica ha vinto con la paura addosso (anche stavolta), anche se la gara si può
dire che è stata a senso unico, non tanto per il gioco espresso, che a me
continua a non piacere, ma quanto per le altissime quantità di tiri in porta e
delle occasioni mancate, ma alla fine, se pur meritando, abbiamo segnato in
contropiede, grazie all’Empoli, che quando il Palermo ripartiva non era
schierato e si trovava sempre in 3 contro 5 a difendere la ripartenza dei rosa.
Attenzione: la squadra nei suoi
elementi mi piace, che siamo primi e che siamo la squadra da battere mi piace,
però voglio essere critico, per rimarcare le cose che non mi piacciono,
chiaramente perché non vanno e spero che non li lascino sotto il tappeto, ma
che prima poi chi di dovere se ne renda conto, non mi piace che la squadra non
ha un gioco, non mi piace l’allenatore e non capisco perché dobbiamo soffrire sempre
così tanto, con la corazzata che abbiamo.
Come al solito sento parlare di
modulo, quando in realtà si parla di numeri, il Palermo per Inzaghi gioca con
il 4-2-3-1, ma in realtà, i giocatori giocano un 4-3-1-2, perché Palumbo si
abbassa e fa più la mezzala che il trequartista, Pohjanpalo fa il centravanti di manovra e non il terminale offensivo, tant’è che dentro l’area davanti al portiere c’è
sempre Vavassori, ora saranno anche solo numeri, però a me indicano quanto
Inzaghi non sa quello fa.
Finché vinciamo e magari
andiamo in serie A, va bene così, ma la cosa importante per me è, che se
restiamo di nuovo in serie B o dovessimo andare in serie A, si chiuda con
Inzaghi, che a me non sembra all’altezza delle velleità presenti e future del
Palermo, vero che i rosa hanno giocato praticamente a una porta e che stanno tentando la
prima fuga, però per certi versi era successo anche lo scorso campionato e
sappiamo come è andata, adesso è arrivata la quinta vittoria
su sei partite, però abbiamo sofferto.
La vittoria per 2 a 0 contro il Mantova, conferma il Palermo capolista solitaria con 19 punti in 7 giornate di campionato, allungando a cinque punti il vantaggio sul Mantova seconda e ora è veramente fuga, la partita non è stata semplice, il Mantova si è dimostrato un avversario combattivo e ha fatto soffrire i rosa soprattutto nel secondo tempo, la squadra rosanero ha dimostrato che ci sono ancora aspetti da migliorare, nella solidità, nel carattere e nella capacità di gestire i momenti complicati.
Bene sotto l’aspetto dello spirito di sacrificio, la
compattezza e la voglia di lottare, ma le partite per lo più sono caratterizzate
da un gioco prudente e da poche occasioni, nonché dalle importanti parate dei
portieri, prima Joronen, poi Fortin e in questo caso Perin.












