Cornice di
pubblico stupenda, 33 mila spettatori per la prima partita ufficiale dei rosa,
un pubblico da serie A ha assistito e spinto il Palermo,
all’eliminazione del Lecce dalla coppa Italia, i rosanero hanno giocato la
solita partita dai due volti, sono stati bravi e fortunati, del resto Inzaghi
si è affidato totalmente alla squadra che lo scorso anno ha mancato la
promozione, fatto salvo l’impiego di Vavassori che ha pure segnato.
Stessa squadra, stessi giocatori, stesso
allenatore, stesso trend, il solito Palermo che parte sparato, stavolta almeno
bello per intensità e riaggressione, con due ali che hanno fatto impazzire la
difesa salentina e la piacevole sorpresa di Vavassori, che si
presenta al Barbera nel migliore dei modi, con la rete che sblocca la partita.
Il ragazzo in prestito dall’Atalanta, è sempre al
centro delle azioni offensive rosanero e crea sempre panico nella difesa
avversaria, se sulla corsia di destra impazzano Pierozzi e Vavassori, sulla
quella sinistra lo fanno Augello e Johnsen, di Pierozzi e Augello conosciamo il
loro rendimento e non ci sorprendiamo più di tanto, ma uno Johnsen così, a
Palermo non l’avevamo ancora visto.
Si è dimostrato vivo sin dalle prime battute e la
prima occasione della partita è sua, bravo, bravissimo a scattare dopo una
rimessa laterale e fornire l’assist a Pohjanpalo, che non è stato rapido come
suo solito, ma che resta sempre la destinazione principale delle azioni
offensive rosanero, anche se secondo me, nonostante il cambio di modulo
(quale?), rimane sempre troppo solo in attacco.
Il bomber finlandese resta una certezza da cui non si
può prescindere, anche perché con il suo puntuale appuntamento con il gol,
nasconde le continue lacune della squadra e del gioco, contro la Juventus ho
visto un Palermo da serie A, che si è arroccato davanti alla propria area,
limitando bene i danni, contro il Lecce, altra squadra di serie A.
Si è visto il solito Palermo, bello a tratti, senza un
gioco ben definito ed essenzialmente con poca, pochissima continuità, quella che
ha fatto la differenza in negativo lo scorso anno e che per me può fare in negativo
la differenza anche quest’anno, Ranocchia a me piace come giocatore, ma viene
utilizzato in un ruolo che non è il suo, tanto da risultare più impacciato e
impreciso del solito.
A maggior ragione che adesso gioca in un centrocampo a
due, tocca tanti palloni ma ne sbaglia altrettanti, sorvolo sul mancato
utilizzo dei nuovi, ma la squadra dell’anno scorso aveva bisogno di cambiare
molto a centrocampo, non capisco perché si sta insistendo con le vecchie
gerarchie, Estevez ha fatto circa 15 minuti ed è entrato con la solita “Garra”
che lo contraddistingue.
Ha toccato un sacco di palloni e li ha gestiti tutti
alla grande, ha dimostrato che è proprio quello che serve ai rosa, motivo per
cui lo hanno preso, devo dire che mi ha deluso Hernani, forse perché è ancora
da “rodare”, è stato lento, ma spesso anche efficace quando ha avuto la palla
tra i piedi, anche se qualcuna l’ha gestita male, ma non mi preoccupo di
Hernani, perché Palumbo è stato sempre nel vivo del gioco.
Due reti nel primo tempo, propiziate entrambe da delle
disattenzioni dei salentini, il Palermo ha spinto per una ventina di minuti nel
primo tempo, poi il Lecce ha preso le misure alla partita e i rosa sono andati
via via calando, fino a fare muro davanti a Fortin, entrato al posto di Joronen
infortunato e limitandosi a sporadici e infruttuosi contropiedi.
Fortin dopo un primo tempo di ordinaria amministrazione, nel secondo tempo è diventato protagonista per una serie di parate, salvando la porta del Palermo in un batti e ribatti sulla linea prima e con un paio di interventi super poi, di cui uno all’incrocio dei pali e si è dimostrato bravo nell’impostazione dal basso con i piedi.
Lo sfortunato infortunio a Joronen a inizio gara,
potrebbe risultare più grave e lungo di quanto si poteva pensare, se così
fosse, sarebbe per il terzo anno consecutivo che il Palermo perde il suo
portiere titolare alla prima partita ufficiale, tanto che lo scorso anno era
stato proprio Joronen ad arrivare in fretta e furia, per difendere poi, con
ottimi risultati la porta del Palermo.
Con l'infortunio del finlandese, Osti ha pensato di
correre ai ripari e prima ancora che potesse chiudere il calciomercato, in
vista di una probabile lunga sosta di Joronen, sta provando a cautelarsi, puntano
prima sul 33enne Perin, che potrebbe accettare seriamente il passaggio al
Palermo, dopo l'arrivo di Vicario, che potrebbe vederlo relegato ancora a
comparsa tra i pali bianconeri.
Perin piace al Palermo, il portiere fa la riserva alla Juventus da anni ed è
in scadenza con i bianconeri nel 2027, anche se la prova di Fortin è stata
impeccabile, Osti ha deciso di muoversi sul mercato, alla ricerca di un degno
sostituto di Joronen e l’arrivo di Audero alla
Juventus, libererebbe Perin in ottica Palermo, per tornare a giocare, anche se
deve scendere di categoria, sperando di tornare subito in A con i rosa.











