giovedì 8 ottobre 2026

Il Palermo vince ancora in rimonta.

Meno male che almeno alla fine la partita il Palermo la rimonta, sia chiaro, se per andare in serie A, dobbiamo vedere questi brutti primi tempi, stare sempre con le palpitazioni e magari poi vinciamo in rimonta, se per andare in serie A, dobbiamo soffrire le pene dell’inferno, mi va pure bene così, ma il Palermo continua a non piacermi.

Il Padova dopo il vantaggio iniziale ci ha creduto e del resto per come ha giocato, per la prestazione che ha messo in campo, anch’io ho pensato che potesse portarsi via i tre punti dal Barbera, i biancoscudati sicuramente avrebbero meritato di più e ancora questo Palermo ammazza serie B non lo vedo, certo, abbiamo perso Strefezza, che ci avrebbe dato quel quid in più, però Vavassori non lo sta facendo rimpiangere.

Mi dispiace che uno dei pochi giovani validi dell’organico rosanero, sia in prestito secco e che quindi stiamo lavorando per l’Atalanta, ma se è questo il prezzo da pagare, per affidare la squadra ad allenatori che non riescono a fare crescere i nostri giovani, pazienza, vuol dire che li compreremo o ce li faremo sempre prestare dagli altri, come faceva Barbera che non aveva i soldi per mantenere il Palermo in serie A e nemmeno le strutture per fare crescere i giovani, me compreso e se li faceva prestare dall’Inter e dalla Juventus.

Sul me compreso scherzo, perché non ero per niente bravo e comunque sarebbe stato tempo perso, una cosa che mi rammarica spesso è vedere Gallo giocare in serie A con il Lecce, quando avrebbe potuto giocare con il Palermo già da diversi anni, se non ci fosse stato il fallimento Tuttolomondo-Zamparini e adesso poteva anche magari esserne pure la bandiera.

Ma non si può sempre piangere sul latte versato, anzi a proposito è uscito il caffè, qualcuno ne vuole una tazza? A cavuci e muzzicuna, alla fine il Palermo è tornato in solitaria in vetta alla classifica della Serie B, decisivo per questo primato è stato Vavassori, proprio il sostituto di Strefezza e autore della doppietta che ha ribaltato il risultato con i biancoscudati.

Il Padova è partito forte e si è fatto rispettare per tutta la partita, solo che non sono riusciti a difendere il vantaggio o a mantenere almeno il pareggio fino alla fine e Vavassori ha lanciato il Palermo in vetta solitaria, anche grazie al Pisa e a Moreo, che hanno battuto il Mantova al Martelli, per certi versi una buona notizia.

Ma non vorrei che il Pisa abbia ingranato finalmente la marcia promozione, l’allenatore Biano, l’anno scorso al Monza, ha avuto la stessa partenza ad handicap, ma poi è partito e si è fermato quando ha raggiunto la serie A, anche il Padova, così tutte le altre squadre che abbiamo incontrato ci ha spaventati, ma alla fine il Palermo ha inanellato la quarta vittoria in cinque partite.

Una vittoria, anche stavolta sofferta e con il solito inizio da dimenticare, ma per fortuna quest’anno ci sono Johnsen (gol e passaggi vincenti) e Vavassori (che sta segnando i gol che Pohjanpalo non ha ancora segnato), si va spediti verso la serie A? e si va spediti anche per il nuovo stadio nel 2032? Per lo stadio servono complessivamente 382 milioni, per la riqualificazione del Barbera e una concessione di 90 anni.

Sarà uno stadio da 38.152 posti, con un investimento iniziale di 330 milioni, una copertura finanziaria affidata per circa 257 milioni agli azionisti, 89 milioni di finanziamento bancario e 36 milioni di Iva, sono inoltre ipotizzati 70 milioni di contributi pubblici, 60 dalla Regione e 10 dal Comune, da incassare al termine dei lavori.

L’avvio del cantiere è previsto per giugno 2027, speriamo dopo la conquista della serie A e la piena operatività dovrebbe avvenire dal primo febbraio 2030, gli interventi saranno articolati per fasi, per consentire lo svolgimento delle partite casalinghe del Palermo con capienza ridotta, il nuovo stadio comprende nuove aree ospitalità, ristorazione, museo, negozio e spazi per concerti ed eventi.

Tutto nella prospettiva della candidatura a ospitare Euro 2032 e chissà, che uno stadio del genere, non possa ospitare anche la Champions come è successo al Como, il canone che pagherà il Palermo a regime, è previsto in 800 mila euro annui, con compensazione fino al 71esimo anno a fronte dei 72 milioni anticipati dal club rosanero. 

sabato 19 settembre 2026

Al Palermo arriva pure Mazzitelli.

Finalmente come Strefezza, dopo averlo seguito per tantissime finestre di mercato, è arrivato anche Mazzitelli, il trentunenne centrocampista arriva da svincolato dal Como e con la lista over già completa, poteva essere utilizzato solo in Coppa Italia ed era in pratica un investimento per gennaio, perché se no, qualcuno della lista over gli avrebbe dovuto cedere il posto, ha firmato per un anno, con opzione per la stagione successiva, che si spera essere quella della serie A.

Il calciatore è di tutto rispetto e adesso ha la possibilità di mettersi in mostra senza aspettare gennaio, visto che si è liberato un posto prima nella lista, centrocampista completo, fisico e tecnico, con una grande esperienza, a mio avviso prenderà il posto di Segre, perché Ranocchia da quella posizione non lo vogliono togliere, magari a gennaio sarà ceduto uno tra Gyasi o Gomes.

Il Palermo non è andato in fuga, anzi è stato raggiunto in vetta alla classifica dal Mantova, sottolineo, senza che questo rappresenti la causa del pareggio, l’errore di Inzaghi di lasciare in panchina Johnsen, per fare giocare Gyasi, che ancora una volta ha vagato per il campo, i rosa hanno avuto una buona reazione, ma da parte mia, il Palermo non è ancora la grande squadra, che deve vincere il campionato che porta alla serie A.

La squadra che da tutti è considerata la più forte di questa Serie B, è rimasta imbattuta e lo deve anche al portiere di riserva Fortin, che è stato formidabile soprattutto nei minuti di recupero, con il lungo infortunio di Strefezza, a destra il Palermo è in difficoltà e sta studiando alternative, non sono previsti stravolgimenti tattici, ma potrebbe cambiare il modulo.

L’assenza di Strefezza infatti, permette al Palermo di contare solo su Johnsen e Vavassori come ali titolari, Gyasi sempre più lontano da essere un calciatore affidabile, è l’unica alternativa nel ruolo, contro il Padova Johnsen e Vavassori saranno i titolari nel 4-2-3-1, ma con Strefezza fuori andranno sperimentate nuove soluzioni alternative, se non sarà Mazzitelli a coprire il ruolo di Strefezza, è possibile che si possa passare a un 4-3-3. 

lunedì 7 settembre 2026

Controcorrente.

 

Io controcorrente? e dov’è la novità, non riesco ad essere buonista, terza partita del Palermo con una squadra di serie B, sicuramente in forma, terza rimonta e non erano il Verona, il Pisa o la Cremonese, nonostante il mercato faraonico e l’etichetta di squadra da battere, non vedo nulla di nuovo, nulla di diverso, per me, tranne qualcuno, i giocatori hanno un rendimento al limite della sufficienza, a Palermo rendono meno di quelle che sono le attese estive, per questo credo che anche quest’anno non sarà facile e verremo imbrigliati negli spareggi per andare in serie A.

Vedo ancora un Palermo discontinuo anche nelle riserve, per me il film del campionato sarà esattamente come quello dell’anno scorso, vorrei ma non posso e perderà come l’anno scorso tutti gli scontri diretti, Palermo - Mantova è stata pazza nel risultato, imprevedibile, perché non mi aspettavo due squadre così pocho abbottonate, sicuramente bello per lo spettacolo, ma il Palermo ha già subito troppi gol, per essere una squadra fatta e finita per vincere il campionato di serie B, ma al di là delle mie solite lagnanze, i rosa sono agli ottavi di coppa Italia, cosa che non succedeva da anni, 14 mi pare e possiamo prenderci una piccola rivincita con il Bologna, che mezzo secolo fa, ci ha rubato una coppa Italia.

A guardare i risultati, per ora il Palermo funziona, ha subito un’altra rimonta, ma poi alla fine le partite le ha vinte, nonostante le prestazioni a fasi alterne e con una qualità superiore agli anni scorsi, come dicevo, alla fine è un’altra vittoria meritata, raggiunta con tanto affanno, quello che può risultare fatale nei momenti cruciali, comunque, dal Dall’Ara passa la qualificazione ai quarti con l’Inter, ammesso che Inzaghi non si affidi di nuovo alle riserve.

Contro il Mantova debuttavano, a mio avviso senza convincere: Gomes, Bozzolan e Barba, giusto fare rifiatare Pohjanpalo (indispensabile), Bani e Ceccaroni, però non me la sento di condividere con Inzaghi il fatto che i titolari sono 22, Fortin è andato oltre la sufficienza e sui due gol non può assolutamente nulla, Estevez ci ha messo tanta aggressività e intensità, si è fatto sentire fisicamente e ha lottato su ogni pallone, Strefezza ha segnato e messo minuti nelle gambe, piano, piano sta arrivando al 100%. 

La partita è stata ad altissima intensità nonostante il caldo e così come era successo ad Arezzo e in tante altre partite dello scorso campionato, appena il Palermo ha abbassato l’intensità, l’avversario, in questo caso il Mantova ha alzata il baricentro e ne ha approfittato, per la seconda volta in 4 giorni, i rosanero vanificano il doppio vantaggio e si fanno rimontare, un vecchio vizio che si ripete e come dicevo, deve creare l’allarme rimonte.

Johnsen ha segnato il terzo gol in tre partite e ha ribaltato la partita, sembra destinato ad un’annata spettacolare ed è stato l’artefice di un importate successo su un ottimo Mantova, con i rosa che hanno ancora diversi aspetti da migliorare, per dominare tra i cadetti, peccato che il Palermo di Inzaghi ha dei cali inspiegabili di concentrazione e di ritmo.

Palumbo tiene alto il ritmo e da qualità alla manovra rosanero, facendosi valere in mezzo al campo, Hernani e Segre da subentrati hanno portato freschezza e fisicità, che permettono al Palermo di alzare il baricentro.

martedì 1 settembre 2026

Vittoria con il brivido ad Arezzo per i rosanero.


Il Palermo vince 3 a 2 in trasferta ad Arezzo, con Augello che sigla all’ultimo istante della patita la rete decisiva, è stata una vittoria con i brividi, il Palermo ha spinto fin da subito, tanto che dopo un quarto d’ora Segre ha segnato, ma il gol è sato annullato per fuorigioco, il Palermo non si è scomposto e ha continuato ad attaccare, ma non è vero che ha dominato la patita, non so a chi gioca raccontare cazzate, o sono io che vedo altre partite.

Io ho visto una partita molto equilibrata, anche l’Arezzo ha costretto spesso i rosa nella propria metà campo e si è reso abbastanza pericoloso, il Palermo però ha sbloccato la partita al 20esimo con Johnsen, ancora una volta in gol e ancora il migliore in campo fino alla sostituzione, ha segnato e si è messo al servizio della squadra, un vero trascinatore.

Dopo il gol e la sosta per il cooling break, il Palermo è tornato a soffrire, ma è andato negli spogliatori sullo 0 a 1, nel secondo tempo l’Arezzo ha provato a pareggiare la partita, ma è il Palermo che al 55esimo raddoppia con un tiro dal limite dell’area di Ranocchia, che finisce all’incrocio dei pali, Inzaghi ha pensato a difendere il risultato, ha tolto Strefezza in netta crescita fisica e che inizia a far vedere ciò di cui è capace e Johnsen per sostituirli con Vavassori e Gyasi.

Ma L’Arezzo è una buonissima squadra e ha continuato a mettere sempre più in difficoltà i rosa, tanto che all’ora di gioco Cianci ha segnato di testa e ha riaperto la partita per l’Arezzo, è il solito Palermo, quello  senza convinzione, quello che alla prima difficoltà reagisce tirando i remi in barca, del resto cosa è cambiato rispetto all’anno scorso, a parte Hernani che gioca per necessità, vista l’assenza di Palumbo, poi è tutto uguale e continua chiedermi, a che cosa è servito fare un mega mercato, se poi gioca sempre la stessa squadra dell’anno scorso?

Il gol dell’Arezzo ha messo ancora più paura a Inzaghi, che ha tolto Pierozzi ed Hernani, quest’ultimo comunque in crescita, è nel vivo della manovra offensiva per tutta la partita, gestisce bene il centrocampo e detta i ritmi, Cassandro entra al posto di Pierozzi, in un momento delicato della partita, che gestisce senza strafare ed Estevez subentra a Hernani a centrocampo, gestisce con ordine i palloni che gli arrivano, ma la rincorsa dell’Arezzo non si arresta.

Quante volte lo scorso anno il Palermo non è stato capace di mantenere il vantaggio e per me quest’anno è la stessa cosa, a un quarto d’ora dalla fine, la palla deviata da Gyasi spiazza Perin e l’Arezzo pareggia, ottenendo così la rimonta, Inzaghi richiama in panchina Pohjanpalo, ancora una volta in ombra e mai nel vivo del gioco, perché come sempre poco servito e poco coinvolto e fa il suo debutto Gabrielloni, entra, porta energia e tira pure in porta.

Il Palermo dopo il 2 a 2 ha un paio di minuti difficili, ma sembra non accontentarsi del pareggio e alla fine la vittoria arrivata per il rotto della cuffia è meritata e da continuità alla vittoria con la Juve Stabia, ora testa alla Coppa Italia, alla partita con il Mantova, Perin, Gabrielloni e Strefezza, hanno portato esperienza e qualità, ma sono sicuro che anche gli altri acquisti alzerebbero il livello, è tutta una questione di farli giocare e non bruciarli come fatto con Blin, che si è visto costretto a risolvere consensualmente il suo contratto con il Palermo.

Onore all'Arezzo che ha combattuto, ma è il Palermo a prendere i tre punti, nonostante la sconfitta, gli amaranto hanno disputato un primo tempo intraprendente, impegnando Perin in diversi interventi decisivi, il portiere ex Juventus alla prima da titolare, si è fatto trovare pronto e sicuro anche con i piedi, non può fare nulla sui due gol e comunque si è dimostrato affidabile, la neo-promossa Arezzo ha confermato carattere e qualità, elementi fondamentali per affrontare la serie B.

lunedì 31 agosto 2026

Buona la prima partita della nuova stagione.

Il Palermo batte la Juve Stabia 1 a 0, con il gol decisivo di Johnsen, davanti a oltre trentamila spettatori, per me, come sempre è stata una partita a fase alterne, è possibile che si tratti ancora di un momento di assestamento della squadra, dei nuovi, di un gioco che continua a non decollare, ma non vedo ancora quella squadra “padrona” del campo, dell’avversario e del campionato.

Come sempre non mi trovo d’accordo con chi esalta le prestazioni della squadra e dei giocatori in generale, per me Ranocchia non ha avuto la gestione totale a centrocampo e non è vero che ha giocato senza patemi, disquisisco pure sul fatto di avere dettato i ritmi di gioco, come non è vero che Cassandro ha fatto una partita di totale controllo, senza subisce l’avversario.

Hernani si vede in campo solo per la sua fisicità, ma il ritmo è troppo compassato, deve entrare ancora in forma, ma mi chiedo quando? Johnsen ha ripetuto la bella partita fatta contro il Lecce, è stato un po' più arruffone, ma ha sbagliato poco, Pohjanpalo continua a restare da solo, si sbatte come sempre e riceve sempre poche palle e quelle che gli arrivano sono pure sporche, si sacrifica come al solito spalle alla porta e gioca sempre di prima.

Per il mercato, Brunori è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto all’Ascoli e Diakitè invece è passato allo Zulte Waregem in prestito, al Barbera è arrivato il nuovo acquisto Perin ed è stato accolto come una star, una nuova sfida per il portiere, che era una grande promessa e nel giro della Nazionale, prima di accettare di relegarsi alla se pur prestigiosa panchina bianconera, tutte le volte però che è stato chiamato in causa, ha risposto con prestazioni importanti.

Io lo considero ancora un buonissimo portiere per la serie A e un ottimo portiere per la serie B, ancora integro e che può dire la sua ancora per qualche anno, arriva a titolo definitivo e ha firmato un contratto triennale, con lui è arrivato l’ex mitico capitano del Como Gabrielloni, classe 1994, dopo il prestito alla Juve Stabia nella passata stagione, è tornato in riva al lago e adesso è pronto per una nuova avventura in serie B con il Palermo, tra i due club è stato trovato un accordo per il prestito.

L’arrivo di Gabriellioni dal Como, come Vice-Pohjanpalo, ha portato Le Douaron verso il Troyes, Osti, ha spiegato che Le Douaron, attaccante classe 1998, aveva manifestato la volontà di tornare in Francia e per esaudire la volontà del giocatore, è stato preso Gabrielloni, 

mercoledì 26 agosto 2026

Il Palermo elimina una squadra di serie A in coppa Italia.

La partita, eccezionalmente giocata in casa dal Palermo, ha permesso ai rosa con questa vittoria, di passare al turno successivo e di ospitare al Barbera il Mantova, che se pur ha battuto la Lazio all’Olimpico, resta pur sempre una squadra di serie B, alla portata di un Palermo che ha ambizioni di promozione e un’eventuale vittoria, gli darebbe la possibilità di incontrare il Bologna e provare a vendicarsi della finale persa nel 1974 a Roma.

Contro il Lecce si è visto un Palermo cinico e un Lecce distratto, il primo tempo è stato ricco di emozioni, con il Palermo che parte meglio e anche se in maniera poco fluida, si rende pericoloso, sfruttando la spinta del pubblico, il vantaggio arriva con Vavassori, ma appena la spinta dei rosanero si esaurisce, i salentini salgono in cattedra, tenendo palla e impensierendo Fortin. 

Fortunatamente per i rosa, il più pericoloso per gli ospiti è il centravanti Geubbels, che è molto impreciso, poi nel secondo tempo, senza Pohjanpalo e Palumbo, il Palermo subisce l'offensiva dei salentini, obbligati a spingere per riaprire la gara, cosa che per imprecisione degli attaccanti pugliesi e per la bravura della difesa rosanero, con Fortin in testa non accade, le occasioni per il Lecce fioccano e questo è un problema di tenuta del centrocampo rosa.

Un problema molto negativo, perché ricalca l’andazzo dello scorso anno, Peda è bravo a farsi trovare pronto, salva un gol a porta vuota, è ancora lui qualche minuto dopo a salvare sulla linea un pallone destinato a varcare la porta, per il giovane centrale un inizio più che positivo, monumentale, con lui e Fortin, autore di due interventi prodigiosi cala la saracinesca anche Pierozzi, puntuale e attento nelle chiusure difensive, importantissima una su un tiro a porta vuota, che sarebbe stato sicuramente gol.

Per il resto solita prestazione attenta e precisa soprattutto nelle diagonali difensive, così come Augello, già in forma campionato, in zona offensiva si fanno vedere con i loro soliti traversoni in area, nonostante la loro spinta, il Palermo nel secondo tempo ha sofferto troppo, ha resistito fino alla fine, riuscendo a guadagnandosi i 16cesimi di coppa Italia contro il Mantova, il Lecce è stato condannato, da una difesa distratta e da numerosi errori sottoporta.

A qualificare i rosanero al prossimo turno di coppa Italia, oltre ai già citati Pede e Fortin, ci pensano Vavassori e Pohjampalo con i loro gol e la loro prestazione, una citazione anche per Strefezza, che entra con l’ovazione del Barbera e che il 3 settembre con il Mantova, dovrebbe essere titolare per la partita di ritorno dei 16cesimi, mentre Osti ha deciso di intervenire sul mercato, per assicurarsi un portiere di livello.

Perin potrebbe essere perfetto e ha pure trovato un accordo di massima per l’ingaggio, un prestito con diritto di riscatto con la Juventus, che diventerebbe obbligo in caso di promozione in Serie A, Perin ha accettato di buon grado la destinazione, ma Osti sta sondando altri profili come Sportiello e Semper, come possibili soluzioni per la porta, visto che le richieste della Juventus sono alte, ma la trattativa per Perin non è chiusa.

Osti per gli ultimi 10 giorni di mercato, ha intenzione di mettere a segno un doppio colpo, Perin è praticamente in chiusura, è poi il DS rosanero, vorrebbe chiudere il mercato con il vice Pohjampalo, che sembra essere Cristian Shpendi, così forse diventerebbe la squadra più forte della Serie B, anche se molto sommessamente, ritengo inadatto il suo allenatore.

Ricordo che le retrocesse: Cremonese, Pisa e Verona, hanno fior fiore di allenatori e di organico, non sarà facile fare la differenza se l’allenatore non è all’altezza, per Perin la Juventus ha abbassato le richieste e a questo punto la strada è spianata, il portiere trentatreenne vuole tornare a giocare titolare e lo vuole fare con la maglia rosanero.

Cristian Shpendi classe 2003. (mi piace da morire) con 12 gol e 5 assist in 37 presenze col Cesena, ha convinto Osti a considerarlo il vice Pohjanpalo, potrebbe partire in prestito con diritto di riscatto, fissato a 3,5 milioni e i due club stanno lavorando per trovare la giusta soluzione, mentre l’Ascoli supera la concorrenza e si assicura le prestazioni di Brunori, in prestito con diritto di riscatto, fatta anche per il trasferimento a titolo definitivo di Perin dalla Juventus, per lui un contratto di tre anni.

 

giovedì 20 agosto 2026

Il Palermo batte il Lecce 2 a 0 e si regala i 16esimi di finale di Coppa Italia.

 

Cornice di pubblico stupenda, 33 mila spettatori per la prima partita ufficiale dei rosa, un pubblico da serie A ha assistito e spinto il Palermo, all’eliminazione del Lecce dalla coppa Italia, i rosanero hanno giocato la solita partita dai due volti, sono stati bravi e fortunati, del resto Inzaghi si è affidato totalmente alla squadra che lo scorso anno ha mancato la promozione, fatto salvo l’impiego di Vavassori che ha pure segnato.

Stessa squadra, stessi giocatori, stesso allenatore, stesso trend, il solito Palermo che parte sparato, stavolta almeno bello per intensità e riaggressione, con due ali che hanno fatto impazzire la difesa salentina e la piacevole sorpresa di Vavassori, che si presenta al Barbera nel migliore dei modi, con la rete che sblocca la partita.

Il ragazzo in prestito dall’Atalanta, è sempre al centro delle azioni offensive rosanero e crea sempre panico nella difesa avversaria, se sulla corsia di destra impazzano Pierozzi e Vavassori, sulla quella sinistra lo fanno Augello e Johnsen, di Pierozzi e Augello conosciamo il loro rendimento e non ci sorprendiamo più di tanto, ma uno Johnsen così, a Palermo non l’avevamo ancora visto.

Si è dimostrato vivo sin dalle prime battute e la prima occasione della partita è sua, bravo, bravissimo a scattare dopo una rimessa laterale e fornire l’assist a Pohjanpalo, che non è stato rapido come suo solito, ma che resta sempre la destinazione principale delle azioni offensive rosanero, anche se secondo me, nonostante il cambio di modulo (quale?), rimane sempre troppo solo in attacco.

Il bomber finlandese resta una certezza da cui non si può prescindere, anche perché con il suo puntuale appuntamento con il gol, nasconde le continue lacune della squadra e del gioco, contro la Juventus ho visto un Palermo da serie A, che si è arroccato davanti alla propria area, limitando bene i danni, contro il Lecce, altra squadra di serie A.

Si è visto il solito Palermo, bello a tratti, senza un gioco ben definito ed essenzialmente con poca, pochissima continuità, quella che ha fatto la differenza in negativo lo scorso anno e che per me può fare in negativo la differenza anche quest’anno, Ranocchia a me piace come giocatore, ma viene utilizzato in un ruolo che non è il suo, tanto da risultare più impacciato e impreciso del solito.

A maggior ragione che adesso gioca in un centrocampo a due, tocca tanti palloni ma ne sbaglia altrettanti, sorvolo sul mancato utilizzo dei nuovi, ma la squadra dell’anno scorso aveva bisogno di cambiare molto a centrocampo, non capisco perché si sta insistendo con le vecchie gerarchie, Estevez ha fatto circa 15 minuti ed è entrato con la solita “Garra” che lo contraddistingue.

Ha toccato un sacco di palloni e li ha gestiti tutti alla grande, ha dimostrato che è proprio quello che serve ai rosa, motivo per cui lo hanno preso, devo dire che mi ha deluso Hernani, forse perché è ancora da “rodare”, è stato lento, ma spesso anche efficace quando ha avuto la palla tra i piedi, anche se qualcuna l’ha gestita male, ma non mi preoccupo di Hernani, perché Palumbo è stato sempre nel vivo del gioco.

Due reti nel primo tempo, propiziate entrambe da delle disattenzioni dei salentini, il Palermo ha spinto per una ventina di minuti nel primo tempo, poi il Lecce ha preso le misure alla partita e i rosa sono andati via via calando, fino a fare muro davanti a Fortin, entrato al posto di Joronen infortunato e limitandosi a sporadici e infruttuosi contropiedi.

Fortin dopo un primo tempo di ordinaria amministrazione, nel secondo tempo è diventato protagonista per una serie di parate, salvando la porta del Palermo in un batti e ribatti sulla linea prima e con un paio di interventi super poi, di cui uno all’incrocio dei pali e si è dimostrato bravo nell’impostazione dal basso con i piedi.

Lo sfortunato infortunio a Joronen a inizio gara, potrebbe risultare più grave e lungo di quanto si poteva pensare, se così fosse, sarebbe per il terzo anno consecutivo che il Palermo perde il suo portiere titolare alla prima partita ufficiale, tanto che lo scorso anno era stato proprio Joronen ad arrivare in fretta e furia, per difendere poi, con ottimi risultati la porta del Palermo.

Con l'infortunio del finlandese, Osti ha pensato di correre ai ripari e prima ancora che potesse chiudere il calciomercato, in vista di una probabile lunga sosta di Joronen, sta provando a cautelarsi, puntano prima sul 33enne Perin, che potrebbe accettare seriamente il passaggio al Palermo, dopo l'arrivo di Vicario, che potrebbe vederlo relegato ancora a comparsa tra i pali bianconeri.

Perin piace al Palermo, il portiere fa la riserva alla Juventus da anni ed è in scadenza con i bianconeri nel 2027, anche se la prova di Fortin è stata impeccabile, Osti ha deciso di muoversi sul mercato, alla ricerca di un degno sostituto di Joronen e l’arrivo di Audero alla Juventus, libererebbe Perin in ottica Palermo, per tornare a giocare, anche se deve scendere di categoria, sperando di tornare subito in A con i rosa.