A Padova è successo un paradosso calcistico, il Palermo ha vinto con un solo tiro in porta, dopo aver giocato oltre un’ora in inferiorità numerica, qualcosa che va oltre la logica, perché, numeri alla mano, tutto era cambiato con l’espulsione di Rui Modesto, Padova padrone del gioco, Palermo chiuso a difendere, quasi rassegnato a limitare i danni e invece i rosanero hanno trovato ordine, compattezza e una maturità che spesso è mancata, abbassando i ritmi e stringendo le linee.
Il Padova ha avuto il pallino del gioco,
ma senza mai incidere, Joronen si è messo in mostra, ma non sono stati molti
gli episodi per il Padova, il pareggio sarebbe stato oro, ma nel recupero arriva
la zampata di Bani, che permette al Palermo una vittoria importantissima, una
beffa clamorosa per il Padova, ma per il Palermo questa vittoria dovrebbe cambiare
molto, cambi tattici, il recupero di più giocatori possibili e la gestione delle
energie.
Il quarto posto non è praticamente
blindato e adesso mancano sei partite, che sono sei finali, per provare a
mantenere il sogno promozione, il Padova (un solo punto nelle ultime cinque
partite), ha gettando al vento una grande occasione, tanto possesso palla, un
uomo in più per oltre un'ora, ma niente di concreto, in campo c'è solo il
Padova, ma non sempre però con lucidità, arriva la quarta sconfitta consecutiva, che ha decretato l’esonero di Andreoletti.
Inzaghi approfitterà di questa sosta, per provare
soluzioni tattiche alternative, Inzaghi ha deciso di cambiare il Palermo, nel momento
più delicato della stagione, nelle ultime due partite sta sperimentando nuove
soluzioni tattiche, alla ricerca di alternative per il rush finale, i risultati
altalenanti, hanno imposto a Inzaghi possibili alternative, contro la Juve
Stabia ha proposto il 4-2-3-1, schierando una formazione più a trazione
anteriore.
Ha tolto un braccetto difensivo e ha inserito un attaccante, una scelta
prettamente offensiva e la squadra ha risposto bene, a Padova per l’espulsione
di Modesto non è stato possibile però verificarlo, si tratta di un modo di
giocare più fluido, che non prevede posizioni fisse e che ha bisogno di molta
intelligenza tattica da parte degli esterni, il Palermo a Padova non ha
brillato nei primi minuti e dopo la sosta ritrova Ballardini, sulla sua strada per la Serie A.
Dopo quasi dieci anni, nello sprint finale per la conquista della
promozione, arriva l’ex tecnico rosanero, che ha risollevato l’Avellino e che costituisce
una prova di grande attenzione per i rosa, una sfida dal sapore speciale, contro
il tecnico che ha avuto tre esperienze in rosanero, nella prima ha messo in
evidenza un calcio tra i più divertenti d’Italia e anche se siederà sulla
panchina dell’Avellino, i tifosi rosanero lo accoglieranno con affetto.
L’Avellino a Palermo proverà a dare tutto
per blindare la salvezza e a non perdere il treno per i play-off, al momento
distanti quattro punti, si presenta al Barbera con il suo fiore
all’occhiello, l’attaccante Giuseppe Russo, che è già stato blindato fino al
2028 e su chi la squadra biancoverde vuole costruire il progetto tecnico in
vista della prossima stagione e valorizzato dal nostro ex Ballardini, dopo il
cambio in panchina, Russo è una specie di bandiera, capace di spaccare le
partite a gara in corso e destinato a diventare sempre più centrale nel futuro
del club, sono loro due gli avversari di cui avere da temere.
Tra rientri e allarme in difesa,
Ballardini sta preparando la partita da grande ex, l’Avellino sta sfruttando la sosta per
ritrovare condizione, uomini e certezze, in vista della delicata sfida di
Pasqua contro il Palermo, Ballardini sta intensificando il lavoro tattico e al
Barbera potrebbe tornare in campo Favilli da un lungo infortunio, gli altri ex
saranno Tutino e Insigne, i biancoverdi hanno una delle peggiori difese del
campionato, che dovrebbe favorire i rosa per la vittoria finale.
Sempre in tema di ex, in Nazionale prende quota
l'ipotesi Silvio Baldini come «traghettatore» per le ultime partite amichevoli,
dopo le dimissioni
di Gravina, Buffon e Gattuso, in attesa del nuovo presidente della FIGC,
che poi provvederà a scegliere il prossimo CT, le amichevoli con
Lussemburgo e Grecia, che verranno disputate nel mese di giugno,
potrebbero essere affidate all'ex Silvio Baldini, fino a quando non verrà
scelto un nuovo commissario tecnico.
L'attuale C.T.
dell'Under 21 sta svolgendo un ottimo lavoro con gli azzurrini, proponendo
un calcio spumeggiante ed innovativo, per me, per quello che è
Baldini, merita questo grande riconoscimento.











