lunedì 13 aprile 2026

Serviva la vittoria, per alimentare il sogno.

 

Il pareggio di Frosinone ha complicato i piani del Palermo alla rincorsa al secondo posto, oggi in comproprietà tra Monza e Frosinone e distante 4 punti, un pareggio meritato e insperato, perché la squadra rosanero era sotto di un gol e il pareggio è arrivato a fine partita come al solito, perché la vittoria dei gialloblù e la contemporanea sconfitta dei rosa avrebbe aumentato la distanza a 7 punti e avrebbe definitivamente scalzato il Palermo, dal sogno promozione diretta.

C’è ancora qualche speranza, anche in virtù del fatto, che finalmente i rosa si sono imposti sul campo di una diretta concorrente e affronteranno le ultime 4 partite con uno stimolo migliore, anche in prospettiva dei probabili Playoff, a Frosinone il Palermo ha dimostrato una certa compattezza, specialmente contro una big, la solita solidità difensiva e una manovra ordinata, propositiva e ha costruito con lucidità il forcing finale.

Il pareggio è di Ranocchia, ancora decisivo e che ha mostrato maturità e personalità, il Palermo esce con un punto dallo Stirpe e con la sensazione di potersi giocare fino in fondo le proprie carte nei playoff, perché a quattro giornate dalla fine, la rincorsa alla promozione diretta è complicata, anche se non è impossibile, il sogno della Serie A resta vivo, anche passando dai playoff: Venezia 72, Monza e Frosinone 69, Palermo 65 e Catanzaro 54 con una partita in meno, Modena 51 e una partita in meno, Juve Stabia 48 e Cesena 44.

Il Palermo avrebbe bisogno di un filotto di vittorie e un aiutino da qualche situazione particolarmente fortunata, un po' come il crollo simultaneo di Monza e Frosinone, per sperare ancora nella serie A diretta, perché con due squadre davanti con 4 punti in più e a 360 minuti dalla fine, ci vuole un vero miracolo, il prossimo turno potrebbe essere già decisivo, i rosanero sono gli unici a giocare in casa con il Cesena, mentre Monza e Frosinone sono in trasferta contro Sampdoria e Modena.

A questo punto del campionato, ogni occasione deve essere sfruttata al massimo per evitare rimpianti e finché la matematica alimenta la speranza, praticamente irraggiungibile il Venezia, al comando della classifica a sette punti dai rosa e adesso andiamo a mettere a confronto i calendari per la corsa promozione: di Venezia, Frosinone, Monza e Palermo, quattro squadre raccolte in 7 punti e che sognano l'accesso diretto alla prossima Serie A.

La corsa verso la Serie A è sempre più vicina al termine, a quattro giornate dalla fine, Frosinone e Monza inseguono a soli tre punti di distanza il Venezia capolista, il Palermo è a 7 punti dai lagunari, però è a 4 punti dalle due seconde a pari merito, solo due andranno in serie A con la promozione diretta, mentre la terza dovrà passare dai playoff dopo la fine del campionato.

Il Palermo manca dalla Serie A, dalla stagione 2016/17, il fallimento del 2019 l’ha costretto a ricominciare dalla Serie D e ora dopo 7 anni complicati, vorrebbe regalarsi un sogno, gli scontri diretti potrebbero ridisegnare la classifica e cambiare i verdetti finali, il Venezia con 72 punti, ha un calendario abbastanza tosto, perché deve incontrare il Bari in piena lotta per non retrocedere e il Palermo all’ultima giornata, in mezzo due incontri abbordabili con Empoli e Spezia.

Il Frosinone con 69 punti, non avrà nessuno scontro diretto con le altre pretendenti alla promozione, ma non ha un calendario per questo meno facile, il Modena vuole restare dentro i play off, la Carrarese è alla ricerca dei punti della tranquillità, la Juve Stabia vuole restare dentro ai play off e il Mantova se non è matematicamente retrocessa, lotterà affinché questo non avvenga.

Il Monza ha gli stessi punti del Frosinone e neanche lui ha un calendario proibitivo, la Sampdoria è in cerca di punti salvezza, il Modena dei punti play off, il Mantova cerca pure punti salvezza, mentre Empoli dovrebbe essere già salvo, infine il Palermo a 65 punti, è in deficit con il Monza in caso di arrivo a pari punti, per avere perso entrambi gli scontri diretti.

I rosa hanno il Cesana che vuole restare nei play off, la Reggiana in cerca di punti salvezza il Catanzaro in piena lotta per il quinto posto ai play off e infine come abbiamo detto il Venezia, intanto per la prima volta nella storia rosanero, il Palermo va a giocare in Australia, una parte della prossima preparazione estiva, una cosa da grandi squadre, da squadra di serie A.

L’occasione di partecipazione a Perth, ad agosto 2026 a “Calcio Italiano” insieme a InterJuventus e Milan è straordinaria, un appuntamento internazionale che ci riporterebbe ai tempi dell’Europa League di Zamparini e protagonista del calcio italiano nel mondo, durante l’esperienza in Australia, il Palermo farà un’amichevole contro la Juventus, martedì 11 agosto, speriamo che sia l’antipasto del prossimo campionato di serie A.

Si tratta di una strategia di posizionamento internazionale del City Group e che segue alla presentazione delle maglie ufficiali della stagione 2024-2025 tra New York e Manchester, oltre alle prestigiose amichevoli disputate contro Nottingham Forest, Leicester City e Manchester City, rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia di internazionalizzazione del Palermo e accelerare la nostra crescita, sperando in una crescita veloce e parallela, anche della squadra e dello staff tecnico.

giovedì 9 aprile 2026

Che barba, che noia, che noia, che barba.

 

Per raccontare Palermo-Avellino e dare un senso compiuto alla partita dei rosa, che poi in linea di massima è il trend di tutto il campionato dei rosanero, ho dovuto prendere a prestito la frase cult della serie televisiva “Casa Vianello”, la dinamica è sempre la stessa: Palermo eterno sornione, cinico, con i successi dei rosa, che non risiedono in trame complesse o speciali, ma nella ripetitività rassicurante dei suoi schemi senza gioco.

il tifoso sa esattamente cosa aspettarsi, l’equivoco è quello iniziale, l’assenza di un piano di gioco, che poi presenta una squadra dal gioco goffo, prevedibile e di routine, con il solito intervento risolutore di Pohjanpalo e meno male che c’è, una monotonia, che se non fosse per la fede, sarebbe veramente dura stare davanti al televisore per 90 minuti.

Io resto un convinto assertore, che il gioco del calcio è e resta uno spettacolo, che in questi ultimi 4 anni a Palermo si è visto poco, “che noia, che barba, che barba, che noia”, con questo movimento ritmico basso, ricambiato da un affetto profondo e inscindibile, dall’amore immenso per questi colori, più che per i protagonisti.

Guardando anche le partite delle squadre che ci stanno davanti, è difficile riuscire a immaginare il Palermo tra le prime due a fine campionato, credo che il Palermo debba puntare a chiudere nella miglior posizione possibile, un terzo posto, per poi giocarsi tutto nei playoff, che sono sempre complicati e imprevedibili, la squadra ha subito profondi cambiamenti, ma non sono bastati, perché non sono stati inseriti in un impianto di gioco propositivo e funzionale, per raggiungere l’obiettivo del Palermo.

Le aspettative dei rosanero, dovevano essere di un campionato più arrembante, con una classifica migliore, tra le prime due, abbiamo perso punti importanti durante il campionato e adesso la situazione si è complicata, perché delle prime tre in classifica, il Venezia è la squadra più completa, il Monza sta mostrando grande carattere e ha tutte le carte in regola per salire direttamente, ma anche lo stesso vale per il Frosinone.

Al Barbera abbiamo visto un bell’Avellino, è piaciuto molto per l’atteggiamento, lo spirito e la generosità, da qui alla fine del campionato, dobbiamo incontrare: Frosinone, Cesena, Reggiana, Catanzaro e Venezia, e dobbiamo fare delle grandi partite per meritare il nostro obiettivo, play off a parte, dobbiamo essere più bravi a dare soluzioni di gioco a chi ha la palla.

Mettere in condizione il nostro marcatore principe, di ricevere più palloni e magari possibilmente più giocabili, non dobbiamo essere troppo sbilanciati, perché quando si perde la palla dobbiamo sbagliare pochissimo, dobbiamo sbagliare il meno possibile, il Barbera emoziona, è un ambiente che ti esalta, che si merita indiscutibilmente la serie A, ma da solo non può bastare.

Ora testa allo spareggio di Frosinone, il Palermo contro l’Avellino ha fatto il suo dovere, senza incantare, ma la vittoria era l’unico obiettivo e la squadra l’ha centrato, mantenendo viva la rincorsa se pur complicata, alla seconda posizione, i rosanero hanno gestito la gara senza correre grandi rischi, anche se l’Avellino si è rivelato più pericoloso del previsto, anche in dieci dopo l’espulsione.

Ospiti in inferiorità numerica per oltre un tempo e il Palermo non è riuscito a chiudere subito i conti, anzi, nella parte centrale del secondo tempo è emersa qualche ombra: squadra confusa, ritmi bassi e poca incisività, a 10 minuti dalla fine è arrivato il gol della sicurezza, su una giocata verticale ben costruita, un lampo nel gioco monotono del Palermo, che ha definitivamente spento le speranze degli avversari.

Resta però la sensazione di una squadra che occupa una posizione di classifica coerente con quanto espresso finora: solida ma non dominante, concreta ma raramente brillante, una squadra che allo stato attuale, ha una condizione che non basta per la promozione diretta, soprattutto considerando la continuità del Frosinone e del Monza, in casa i rosa hanno fatto dieci vittorie nelle ultime undici gare casalinghe, ma venerdì si va a Frosinone, però le dieci vittorie in casa, restano un segnale importante in ottica playoff.

La trasferta di Frosinone rappresenta il momento della verità, un vero spartiacque della stagione: servirà una prova di forza, caratteriale prima ancora che tecnica, per dimostrare di poter ambire davvero al salto in Serie A, anche perché non è da escludere che proprio i ciociari possano ritrovarsi sulla strada dei rosanero negli spareggi promozione.

A Frosinone poi c’è la situazione Joronen, l’eventuale assenza del portiere, potrebbe pesare sull’equilibrio di una squadra, che continua a vivere su un sottile filo tra solidità e fragilità, la sfida contro il Frosinone dirà molto e adesso arrivano le partite che pesano, quelle che determinano una stagione.

sabato 4 aprile 2026

E domenica al Barbera arriva Ballardini.

A Padova è successo un paradosso calcistico, il Palermo ha vinto con un solo tiro in porta, dopo aver giocato oltre un’ora in inferiorità numerica, qualcosa che va oltre la logica, perché, numeri alla mano, tutto era cambiato con l’espulsione di Rui Modesto, Padova padrone del gioco, Palermo chiuso a difendere, quasi rassegnato a limitare i danni e invece i rosanero hanno trovato ordine, compattezza e una maturità che spesso è mancata, abbassando i ritmi e stringendo le linee.

Il Padova ha avuto il pallino del gioco, ma senza mai incidere, Joronen si è messo in mostra, ma non sono stati molti gli episodi per il Padova, il pareggio sarebbe stato oro, ma nel recupero arriva la zampata di Bani, che permette al Palermo una vittoria importantissima, una beffa clamorosa per il Padova, ma per il Palermo questa vittoria dovrebbe cambiare molto, cambi tattici, il recupero di più giocatori possibili e la gestione delle energie.

Il quarto posto non è praticamente blindato e adesso mancano sei partite, che sono sei finali, per provare a mantenere il sogno promozione, il Padova (un solo punto nelle ultime cinque partite), ha gettando al vento una grande occasione, tanto possesso palla, un uomo in più per oltre un'ora, ma niente di concreto, in campo c'è solo il Padova, ma non sempre però con lucidità, arriva la quarta sconfitta consecutiva, che ha decretato l’esonero di Andreoletti.

Inzaghi approfitterà di questa sosta, per provare soluzioni tattiche alternative, Inzaghi ha deciso di cambiare il Palermo, nel momento più delicato della stagione, nelle ultime due partite sta sperimentando nuove soluzioni tattiche, alla ricerca di alternative per il rush finale, i risultati altalenanti, hanno imposto a Inzaghi possibili alternative, contro la Juve Stabia ha proposto il 4-2-3-1, schierando una formazione più a trazione anteriore.

Ha tolto un braccetto difensivo e ha inserito un attaccante, una scelta prettamente offensiva e la squadra ha risposto bene, a Padova per l’espulsione di Modesto non è stato possibile però verificarlo, si tratta di un modo di giocare più fluido, che non prevede posizioni fisse e che ha bisogno di molta intelligenza tattica da parte degli esterni, il Palermo a Padova non ha brillato nei primi minuti e dopo la sosta ritrova Ballardini, sulla sua strada per la Serie A.

Dopo quasi dieci anni, nello sprint finale per la conquista della promozione, arriva l’ex tecnico rosanero, che ha risollevato l’Avellino e che costituisce una prova di grande attenzione per i rosa, una sfida dal sapore speciale, contro il tecnico che ha avuto tre esperienze in rosanero, nella prima ha messo in evidenza un calcio tra i più divertenti d’Italia e anche se siederà sulla panchina dell’Avellino, i tifosi rosanero lo accoglieranno con affetto.

L’Avellino a Palermo proverà a dare tutto per blindare la salvezza e a non perdere il treno per i play-off, al momento distanti quattro punti, si presenta al Barbera con il suo fiore all’occhiello, l’attaccante Giuseppe Russo, che è già stato blindato fino al 2028 e su chi la squadra biancoverde vuole costruire il progetto tecnico in vista della prossima stagione e valorizzato dal nostro ex Ballardini, dopo il cambio in panchina, Russo è una specie di bandiera, capace di spaccare le partite a gara in corso e destinato a diventare sempre più centrale nel futuro del club, sono loro due gli avversari di cui avere da temere.

Tra rientri e allarme in difesa, Ballardini sta preparando la partita da grande ex, l’Avellino sta sfruttando la sosta per ritrovare condizione, uomini e certezze, in vista della delicata sfida di Pasqua contro il Palermo, Ballardini sta intensificando il lavoro tattico e al Barbera potrebbe tornare in campo Favilli da un lungo infortunio, gli altri ex saranno Tutino e Insigne, i biancoverdi hanno una delle peggiori difese del campionato, che dovrebbe favorire i rosa per la vittoria finale.


Sempre in tema di ex,
in Nazionale prende quota l'ipotesi Silvio Baldini come «traghettatore» per le ultime partite amichevoli, dopo le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso, in attesa del nuovo presidente della FIGC, che poi provvederà a scegliere il prossimo CT, le amichevoli con Lussemburgo e Grecia, che verranno disputate nel mese di giugno, potrebbero essere affidate all'ex Silvio Baldini, fino a quando non verrà scelto un nuovo commissario tecnico.

L'attuale C.T. dell'Under 21 sta svolgendo un ottimo lavoro con gli azzurrini, proponendo un calcio spumeggiante ed innovativo, per me, per quello che è Baldini, merita questo grande riconoscimento.

 

sabato 21 marzo 2026

Momento di difficoltà del Palermo.

 

2 a 2 contro la Juve Stabia e mille rimpianti per i rosa, che hanno giocato un primo tempo opaco, dopo il gol subito su rigore e nel secondo tempo, il Palermo si è buttato a capofitto nella metà campo avversaria, fino ad arrivare alla rimonta, con il gol su rigore di Pohjanpalo e una ribattuta in rete di Bani, ma poi tutto viene vanificato dalla rete del pareggio di Mosti, restano sei le lunghezze di distanza dal secondo posto, ma da dietro incalzano.

La Serie A diretta si allontana, la ripartenza per il Palermo non è arrivata, il distacco dal Monza non è invariato, ma restano sole sette giornate alla fine, il Palermo ha sofferto a lungo nel primo tempo e ha mostrato evidenti difficoltà in mezzo al campo, nel secondo tempo, il cambio di modulo e l’assetto più offensivo, sono riusciti a ribaltare la partita e quando il risultato sembrava acquisito, il Palermo si è fatto riprendere.

Il Palermo è in evidente difficoltà, tanto che pare, che Inzaghi voglia cambiare qualche titolare fisso, ora preoccupa la difesa, cinque gol in due gare, proprio nel momento più delicato della stagione, rischiano di frenare la corsa promozione, contro Monza e Juve Stabia, ha raccolto appena un punto e ha perso terreno in classifica, errori individuali, letture sbagliate e anche Joronen, che non sembra più affidabile come prima.

A Padova servirà però una risposta immediata, per continuare a credere nella promozione, bisogna ritrovare solidità e non si possono ammettere altri passi falsi, il Palermo ha una rosa importante e in serie B è importante la continuità, per me Monza e Venezia sono già andate, al momento ai playoff, dovremmo entrare nella seconda parte e se tutto va bene, credo che il terzo posto se lo giocano Frosinone e Palermo.

Sembra comunque che Inzaghi stia pensando di cambiare assetto tattico al Palermo, a Padova bisogna tornare assolutamente a vincere, per la prima volta la difesa dovrebbe essere a 4 e con gli esterni più offensivi, credo che sia necessario un cambiamento nel momento chiave della stagione, serve dare una scossa immediata, puntando su un assetto più offensivo, con Rui Modesto, Palumbo e Johnsen alle spalle di Pohjanpalo, la scelta del 4-2-3-1, è un segnale della volontà di ritrovare subito la strada perduta

lunedì 16 marzo 2026

Il Palermo crolla a Monza.

Il Palermo è più lontano dalla A, la prova di forza di un Monza travolgente, che ha respinto il tentativo di aggancio dei rosa, complica la corsa alla Serie A per il Palermo, del resto, se in tutti gli scontri diretti, i rosanero hanno preso solo due punti e con il Monza hanno perso entrambe le partite con due secchi 3 a 0, non possiamo stupirci se poi è quarto a 6 punti di distanza dalla seconda.

Il Monza ha lanciato un segnale pesantissimo al campionato, che vale molto più di una semplice vittoria, al di là di avere segnato 3 gol su 3 tiri in porta, i brianzoli hanno dominato uno scontro diretto decisivo e hanno rilanciando con forza le proprie ambizioni di promozione, che palesemente non sono quelle del Palermo, il Monza è un gruppo solido e sempre più convincente.

Il Palermo onestamente ha provato a reagire, ma è arrivata lo stesso una battuta d’arresto durissima, che complica, se non addirittura spegne, ogni possibilità di rincorsa alla promozione diretta e rende già fondamentale la prossima sfida con la Juve Stabia, per ottenere il miglior piazzamento ai play off, che potrebbe fare la differenza, avrei potuto dire sconfitta immeritata e qualcuno lo ha fatto, ma quando prendi 3 gol tutto diventa relativo.

I rosanero avrebbero potuto pareggiare l’1 a 0 in almeno 2 occasioni, ma Thiam ha fatto due miracoli e la squadra di Bianco è stata brava a capitalizzare, affossando pesantemente le ambizioni di promozione diretta dei rosa, ora però bisogna resettare subito tutto e puntare al terzo posto, ancora ampiamente alla portata dei rosanero, che a Monza si è schierato senza nessuna novità di formazione e peccato, perché stavolta il Palermo ha approcciato bene la partita.

Era una partita di enorme importanza e una vittoria da non lasciarsi sfuggire, il Monza ha giocato quasi sempre di rimessa, ha lasciato sfogare il Palermo che invece doveva provare a vincere, i rosa dovevano attaccare e il rischio era quello di scoprirsi al contropiede del Monza, che non cercava di meglio, avendo sulle corsie laterali Ciurria e Azzi, il Palermo ha fatto la partita, anche se l’ha fatta alla propria maniera e il Monza lo ha aspettato per ripartire.

Il raddoppio poi ha gelato il Palermo, che ha reagito e con Johnsen, entrato bene in partita, ha colpito l’incrocio dei pali, il Palermo ci ha provato ancora, anche se con poca lucidità e il Monza ha gestito la partita, che è finita con un verdetto netto per la forza di un Monza, cinico e spietato: difesa compatta, ripartenze rapide e grande capacità di sfruttare gli episodi favorevoli, niente di trascendentale, ma è proprio simile a quello che spesso ha premiato il Palermo nel corso della stagione.

La classifica ora cambia le prospettive, ma senza tralasciare le poche e esistenti possibilità di conquistare la seconda posizione, mancano otto partite per conquistare la miglior posizione possibile nella griglia playoff, arrivarci con fiducia e con la convinzione di potersela giocare con tutti, purtroppo il Palermo ha pagato alcuni suoi limiti, compreso una panchina non all’altezza.

Per me il Palermo ha abbandonato definitivamente il sogno della promozione diretta, anche se mancano otto partite alla fine e il distacco dai brianzoli in realtà non è di sei punti, ma di sette, visto che il Monza ha gli scontri diretti a favore, senza dimenticare che davanti a noi c’è il Frosinone due punti più avanti, la matematica ci dice che la rimonta è possibile, ma sono anni oramai che viviamo di speranza.


Il Palermo si è presentato all’appuntamento importante e l’ha fallito, è andato in confusione e invece servivano nervi saldi e grande lucidità, serviva maturità e personalità in buona sostanza, era partito con l’atteggiamento e la testa giusta, ma non appena è andato sotto si è perso e questo non è da grande squadra, confermato dal fatto che finora non è riuscito a vincere nemmeno una volta con le tre che gli stanno davanti in classifica.

Ma anche con chi lo segue immediatamente, le cose non sono andate per il meglio, un problema in più in vista dei possibili play-off, che a questo punto sarebbero l’unica strada per tornare in Serie A, ma il Palermo ha ancora due scontri diretti con Frosinone e Venezia, solo che si giocheranno entrambi in trasferta, dove i rosa non hanno lo stesso rendimento, di quello casalingo.

Negli scontri diretti, il Palermo non ne ha ancora vinto uno, nelle nove partite disputate contro le attuali prime otto della classifica, i rosanero hanno raccolto appena cinque punti, segnando soltanto due gol e nelle prossime otto partite, oltre a Frosinone e Venezia, il Palermo affronterà anche: Juve Stabia, Cesena e Catanzaro, tutte squadre in zona playoff che potrebbe incontrare anche ai play off.

Il Palermo poi e specialmente in questo momento, non può contare sulla panchina, sicuramente avere contato sempre sulla stessa ossatura, ha dato continuità, automatismi ed equilibri, però le rotazioni ridotte al minimo, hanno finito per penalizzare gli altri, con la Juve Stabia ci sarà necessariamente un po' di turnover (Ranocchia sarà assente per squalifica) e toccherà alle seconde linee, dimostrare di meritare più fiducia. 

martedì 10 marzo 2026

Il Palermo a Carrara vince di misura soffrendo.

I rosanero trovano il vantaggio dopo diciotto minuti, alla prima palla dentro l’area, sfruttando un errore difensivo da distanza ravvicinata e poi hanno resistito soffrendo agli assalti dei toscani, che hanno colpito anche due pali, il Palermo ha vinto ancora grazie a un gol di Pohjanpalo, a segno per la quinta partita consecutiva, l’ottavo gol nelle ultime otto partite, l’attaccante finlandese è al suo ventesimo gol stagionale.

Il Palermo comunque ha portato a casa, tre punti pesanti nella corsa alla promozione diretta, la Carrarese ha creato molto, ha colpito due pali e ha sfiorato il gol in almeno tre occasioni limpide, poi nel secondo tempo i padroni di casa sono andati all’assalto della porta rosanero, ma è mancata la precisione negli ultimi metri, tre punti pesanti, che tengono i rosanero pienamente in corsa per la promozione.

Il Palermo ha approfittato anche della sconfitta del Monza ed è rimasto a tre lunghezze dal secondo posto, anche stavolta la prestazione non è stata brillante, ma è stato un successo prezioso, specialmente in vista del prossimo scontro diretto con il Monza, una partita che peserà molto nella corsa alla promozione, adesso che il Monza è più vicino a Carrara è stata una vittoria di carattere e così il Palermo può continuare a sognare, per le restanti nove gare di campionato, che si preannunciano di grande sofferenza.

La Carrarese ha spinto con intensità, colpendo addirittura due pali e mettendo più volte in difficoltà la difesa rosanero, dove ancora una volta si eretto a protagonista Joronen, un baluardo fondamentale per mantenere inviolata la porta e proseguire la corsa verso una possibile promozione diretta in serie A.

I rosanero hanno sacrificato la proposta offensiva, ma nell’atteggiamento hanno contenuto gli avversari con maggiore ordine, abbassando i ritmi della gara e concedendo molto meno, la partita si è sbloccata e il Palermo l’ha vinta, grazie al solito Pohjanpalo, che è stato ancora una volta decisivo sotto porta e una volta in vantaggio i rosa hanno scelto di gestire con attenzione, sacrificio e compattezza la partita, che come al solito non è stata una partita memorabile dal punto di vista del gioco.

Vero che le partite “sporche”, in un campionato come la serie B fanno la differenza, specialmente quando la stagione entra nella fase più delicata, la vittoria di Carrara ci dice che il gruppo non è riuscito ancora ad avere un suo gioco, però rafforza la convinzione del gruppo della consapevolezza, di potere raggiungere l’obiettivo con maggiore equilibrio e determinazione, nelle fasi più delicate della gara, con ordine e lucidità.

Segnali importanti per recitare un ruolo da protagonista fino alla fine, ma che secondo me non bastano visto che dobbiamo inseguire, la voglia di serie A di questa squadra, adesso si incarna nel vice capitano Segre, che è entrato nel secondo tempo e ha cambiato il tono emotivo della squadra: corsa, contrasti, spirito di sacrificio e una presenza costante fino alla fine, lottando su ogni pallone, seguito nella battaglia, da Ranocchia e Palumbo.

Bani è cresciuto con il passare dei minuti, dimostrato di essere con alcuni altri giocatori, i punti di forza della squadra, che ha anche un limite nei “panchinari”, che non garantiscono un reale valore aggiunto, come Gyasi e Gomes, entrambi impalpabili, sostituiti con Segre e Bereszynski, che hanno dato maggiore personalità e solidità alla squadra, il segnale chiaro è, che il Palermo non può far rifiatare i titolari.

Ancora una volta, il Palermo ha trovato il vantaggio e si è abbassato troppo, lasciando campo agli avversari e rischiando più del necessario, oramai siamo abituati a questo tipo di prestazione, però, il risultato è importante, perché il Palermo approfitta dello stop del Monza, riportandosi a soli tre punti dal secondo posto e con lo scontro diretto che potrebbe indirizzare la corsa alla promozione, sicuramente un test di alto livello.

Servirà un Palermo attento, equilibrato e con lo stesso spirito di Carrara, anche se da solo potrebbe non bastare, per una grande occasione come quella con il Monza, i rosa possono dimostrare le proprie potenzialità, di intensità, compattezza e coraggio, che in questa stagione ha dimostrato poche volte o a corrente alternata, sicuramente molto passerà dall’approccio alla partita, contro il Monza serve una grande determinazione, essere aggressivi sulle seconde palle e rapidi nelle transizioni.

Ora serve continuità, servono risultati, nelle ultime decisive giornate della stagione, il Venezia non ha sbagliato la sua occasione, il Monza invece no, i lagunari sono tornati in testa da soli, il pareggio nella zona playoff tra Modena e Cesena ci lascia un po' più tranquilli, questi i primi posti della classifica: Venezia 63; Monza 60; Frosinone 58; Palermo 57; Catanzaro 49; Modena 44; Juve Stabia 40; Cesena 39.

La Lega Serie B ha reintrodotto il premio 'Cartellino verde', istituito per la prima volta nella stagione 2015/2016: un riconoscimento che sarà consegnato a tutti coloro che si distinguono per 'un gesto non ordinario ma di esemplare correttezza', le assegnazioni vengono decise da una Commissione interna di Lega, mentre i premi saranno consegnati al termine del campionato in un evento speciale, i primi a ricevere il cartellino verde in questa stagione sono: Fulignati portiere dell'Empoli, Fumagalli attaccante della Reggiana, Joronen portiere del Palermo. 

sabato 7 marzo 2026

Prosegue l’iter per l’ammodernamento dello stadio Barbera.

A Pescara si è visto un Palermo, ancora più sbagliato nell’atteggiamento, supponente e svogliato, rispetto anche ad altre partite precedenti, tanto che la squadra di Gorgone ha vinto meritatamente la partita con i rosa, dando al Palermo una lezione di tattica, mentalità e voglia di vincere, che non può essere solo attribuita all’assenza di Bani, anche se quando manca si vede.

Lo diciamo sempre, ma serve una scossa, una scossa definitiva, senza dovere cominciare ogni 3 o 4 partite giocate male, una battuta d’arresto prima o poi doveva arrivare, ma la sconfitta non doveva essere con le modalità con cui è maturata, nel momento decisivo della stagione, che allontana sempre più i rosa dalla serie A diretta.

Il Palermo ha poche scusanti, tutta la squadra è andata sotto i suoi standard, Inzaghi ammesso che non lo sappia, dovrà capire in fretta cosa è successo, è mancata e manca spesso, la capacità di reagire al gol o alla pressione crescente degli avversari, manca la capacità di “congelare” la partita, anche dal punto di vista psicologico e concede sempre più spesso tanti tiri in porta agli avversari.

Non è possibile che ogni volta che manca Bani sono guai, la sua assenza pesa, non abbiamo nessun altro con la sua personalità, nonostante siamo una corazzata, ma non può bastare questo, per spiegare questi continui bassi e alti, questo sbandamento, come era già successo contro Catanzaro, Monza e Juve Stabia, senza Bani per i rosa è sempre una grande sofferenza, senza il capitano la difesa e tutta la squadra perde certezze.

L’assenza di Bani incide sull’equilibrio tecnico e mentale dei rosanero, il capitano infatti, è un riferimento tattico e un leader, ora servono risposte immediate, con il Mantova e la Carrarese in primis, contro i virgiliani, i rosa hanno aggredito la partita fin dal primo minuto, tant’è che al secondo minuto era già in vantaggio, ma non sono d’accordo con Inzaghi, che il Palermo ha giocato una partita straordinaria.

L’atteggiamento è stato più propositivo, ma ha segnato il 2 a 0 dopo 36 minuti, quando il Mantova era rimasto in dieci e poi in superiorità numerica fino al 70esimo, non è stato capace di chiudere la partita e dopo il 2 a 1 e l’espulsione, che ha rimesso in piedi la partita per i biancorossi, ma quello che fa storcere il muso, è che abbiamo subito in parità numerica il forcing arrembante del Mantova, con Joronen che ha fatto i soliti miracoli.

Alla fine però, il Palermo ha rosicchiato altri due punti al Frosinone, si è mantenuto sulla sia di Venezia e Monza ed era quello che contava più tutto, fermo restando che questo Palermo non mi piace e che non credo possa andare in serie A, con la promozione diretta, il Palermo degli “intoccabili”, bene o male paga con la continuità, ma è la panchina che incide poco.

Gli altri stanno faticando a trovare spazio, un po’ Gomes e Gyasi, ma le loro prestazioni quando vengono utilizzati, non sono così brillanti, gli altri non offrono maggiori garanzie, il resto dell’organico, non sta rendendo secondo le aspettative e quando entrano, non sempre arrivano prestazioni adeguate, dopo Chiavari Inzaghi ha battezzato un undici base, che gli ha dato più equilibrio ed efficacia.

L’unico giovane che sta trovando continuità è Peda, Vasic è stato frenato da un infortunio, mentre per Veroli, Giovane e Corona solo picchi spezzoni e quando è necessario cambiare per necessità emergono le criticità, perché chi entra dalla panchina non riesce a incidere, i due nuovi arrivati Magnani e Johnsen, di alto profilo per la Serie B, non stanno ancora rendendo al massimo.

Per quanto riguarda lo stadio, è stata convocata la conferenza dei servizi, alla quale prenderanno parte tutte le amministrazioni competenti coinvolte nel procedimento, se l’esito della conferenza sarà positivo, entro 60 giorni il Comune potrà dichiarare il pubblico interesse dell’intervento, in questa fase verrà anche confermata l’eventuale disponibilità a contributi o forme di sostegno pubblico. 

Si tratta di un passaggio decisivo, perché segna il passaggio del progetto da iniziativa privata a operazione di interesse generale, la conferenza potrà comunque richiedere modifiche o integrazioni prima di arrivare al via libera definitivo, nel documento di convocazione viene inoltre precisato che il Palermo ha rinunciato alla proposta progettuale numero tre, quella che prevedeva un intervento complessivo sull’area vasta comprendente lo stadio e l’adiacente Ippodromo.

Restano quindi tre opzioni, la prima è la cosiddetta “soluzione zero”, che prevede interventi limitati: manutenzione ordinaria e straordinaria, operazioni di rinforzo e consolidamento strutturale e gli adeguamenti minimi necessari, la seconda alternativa introduce invece interventi aggiuntivi di recupero e riqualificazione nell’area immediatamente adiacente allo stadio, destinata alla cosiddetta area di massima sicurezza.

L’ultima ipotesi, quella sulla carta più accreditata, è la più ambiziosa: un intervento complessivo sull’intera area dell’impianto, con una riqualificazione sostanziale degli spazi e delle strutture esistenti, sia all’interno dello stadio sia nelle aree esterne, ci si auspica che non ci sia una dilatazione dei tempi “tale da compromettere il rispetto di un cronoprogramma già estremamente serrato, indispensabile per poter ambire alla partecipazione agli Europei del 2032.

Dopo lo sforzo che sta mettendo la società del Palermo, sarebbe davvero un peccato, che a fronte di un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro, di cui la metà interamente a carico della FC Palermo, per soli 1.529 posti, lo stadio restasse nella fascia che consente di ospitare soltanto finali di competizioni minori, come la Conference League e non Champions e Europa League”.