Le ultime due gare di campionato dei rosanero, sono andate in archivio senza nessun interesse, due partite giocate per allenarsi e secondo me, utilizzate male, perché sarebbe stato meglio dare minutaggio a chi ha giocato poco, magari pochissimo e che potrebbe servire in queste ultime partite, che mi auguro posso essere quattro, sinceramente da Inzaghi non mi aspetto più nulla, mi ha deluso come i suoi predecessori.
Ho visto giocare il Catanzaro nel ritorno dei preliminari con l’Avellino, a
parte che ha meritato di passare e gli Irpini erano in una buona forma, ho
visto una squadra convinta, decisa, con buone idee di gioco, tutto quello che
non è stato il Palermo in questa stagione, il divario tecnico a favore dei rosa
c’è, quest’anno però questo divario non si è visto e questo mi ha fatto paura, dal
momento in cui dovevamo affrontare i giallorossi calabresi.
Aquilani
si è orientato a dare una maglia da titolare a Iemmello, in campo ci sarà l’ex
Pigliacelli e in panchina l’ex Di Franceso, con un altro ex il palermitano Di
Chiara, la mia paura del Catanzaro alla fine si è rivelata fondata, il 3 a 0 di Catanzaro però non era così preventivabile
e non si capisce come mai tutta la squadra abbia potuto fallire la partita più
importante dell’anno, confermando la costante mancanza di carattere, di un
gioco preciso e propositivo, nonché persino una condizione psico-atletica
inadeguata, specialmente per una squadra fatta per vincere il campionato.
Una squadra dove tutti i
giocatori sono apparsi spenti, senza reazione e senza la ferocia necessaria per
affrontare una semifinale play-off, vero che il gol subito dopo meno di un
minuto ha indirizzato la gara, ma c’era tutto il tempo per riprenderla e poi non
può spiegare il tracollo, il Catanzaro ha avuto la fame, l’intensità e le motivazioni
che avrebbero dovuto avere anche i rosanero, serviva almeno il carattere, ma
non c’è stato neanche quello, ora l’unica speranza è vedere nella partita di
ritorno un Palermo completamente diverso, anche se la rimonta appare
difficilissima, serviranno gol, coraggio e una squadra che tiri fuori tutte le
sue qualità, per salvare una stagione.
A Catanzaro è stato un disastro e non solo nel risultato, i giallorossi ci
hanno umiliati nel gioco, c’è rabbia e incredulità per la
prestazione di una squadra che aveva il dovere di dare molto di più di quanto
visto in campionato, invece abbiamo assistito all’ennesima prestazione opaca,
all’ennesima assenza caratteriale nelle gare che contano e questo è un fattore continuamente
ricorrente negli ultimi campionati (4) di serie B, fattore su cui riflettere
per l’immediato futuro.
Un futuro, che non
è per essere pessimista o iettatore, che purtroppo si prospetta ancora in serie
B, perché non credo che sia fattibile il miracolo di vincere la partita di
ritorno con il Catanzaro con tre gol di scarto, contro un Catanzaro in palla e con
il Palermo che ha sempre sbagliato le partite che contano, tutti i big match e in
tutta la stagione, adesso mi sembra difficile che si possa registrare
un’inversione di tendenza, a Catanzaro abbiamo assistito alla peggiore
prestazione stagionale della squadra nell’atteggiamento e sul piano
caratteriale.
A Catanzaro siamo
stati una squadra irriconoscibile, mai in partita e sempre in balia degli
avversari, ora ci sono novanta minuti per salvare stagione, ma per la rimonta
serve un’altra squadra, il 3 a 0 di Catanzaro, ha messo il Palermo davanti alle
proprie responsabilità, hanno sbagliato tutti, squadra e allenatore, che si
sono fatti imporre ritmo, intensità e pressione.












