Anche col Vicenza, la partita inizia in salita e
dopo il pareggio contro il Pisa, il Palermo torna alla vittoria e la ribalta
grazie alle reti dei soliti Johnsen e Vavassori, il secondo addirittura ha fatto
una doppietta, il Palermo come sempre si fa sorprendere dall’avversario, che ha
condotto una gara vivace e ha imposto ai rosa un ritmo sostenuto, con il
Palermo che come spesso accade, non riesce a trovare con continuità gli spazi
per giocare.
Bisogna aspettare il secondo tempo, per vedere il
Palermo esprimere tutte le proprie qualità e mettere a frutto una vittoria
importante, che porta i rosa a quota 26 punti, con sei lunghezze sul Modena
secondo e senza sconfitte dopo 10 giornate di campionato, il Modena si è
fermato sull’1 a 1 col Mantova, l’Ascoli non è andato oltre lo 0 a 0 ad Arezzo
ed è terzo a 19 punti, 1 a 1 tra Südtirol e Cesena e tra Catanzaro e Padova.
La Cremonese batte 2 a 0 il Benevento, mentre la
Sampdoria torna al successo battendo 2 a 0 la Virtus Entella, 2 a 2 tra Empoli
e Juve Stabia, mentre l’Avellino supera 2 a 0 il Pisa e il Verona batte 3 a 0
la Carrarese, il Catanzaro resta ultimo, mentre Sampdoria ed Empoli sono penultime,
di seguito la classifica:
Palermo 26; Modena 20; Ascoli
19; Mantova 18; Verona, Avellino, Benevento e Pisa 15; costituiscono il
momentaneo gruppetto per i play off e la promozione diretta in serie A, Südtirol
e Padova 14; Cremonese e Cesena 12; Arezzo 11; Virtus Entella e Carrarese 10;
Juve Stabia e Vicenza 9 (la Juve Stabia sconta una penalizzazione di quattro
punti); Empoli e Sampdoria 8; Catanzaro 6. Vittoria con il Vicenza e fuga, per festeggiare
i 126 anni dalla nascita del Palermo, prima di dovere incontrare nella prossima
partita, l’Ascoli di Brunori terza in classifica e a meno 7, le tre retrocesse,
quelle più temibili: Verona, Pisa e Cremonese, non hanno ancora ingranato e sono
un po’ più lontane, in tribuna c’era Bonucci e per Vavassori potrebbe esserci
la prima convocazione in nazionale.
Comunque, anche se è un Palermo capace di rimontare tutte le partite in cui è in svantaggio, con il Vicenza è stata la quinta rimonta su dieci partite, a me i rosa continuano a non piacermi come giocano, è un gruppo forte, di qualità, ma troppo prevedibile, però quest’anno più degli altri anni, conta vincere e Vavassori dopo 14 anni è il nostro nuovo Dybala.
Gli somiglia in tante cose e
lui questo lo sa, tant’è che esulta con la “Mask” del campione argentino e
indossa come lui la maglia numero 9, Vavassori è una delle grandi sorprese del campionato,
peccato che non è nostro neanche un po' e difficilmente l’Atalanta lo lascerà
andare, se non dietro cospicuo compenso, come del resto ha fatto con i
campioncini neroazzurri, che si sono affacciati prima di lui nel calcio dei
“grandi”.
Vavassori comincia come attaccante e si vede, perché la sua posizione
naturale è sul dischetto del rigore, poi ha giocato da attaccante esterno nel
4-3-3 con l'Atalanta U23 e in due anni realizza complessivamente 22 gol in
Serie C, da alternativa a Strefezza, è diventato protagonista.











