domenica 8 febbraio 2026

Per me, per il quarto anno consecutivo, abbiamo sbagliato l’allenatore.

 

Capisco tutto, capisco che i nuovi erano arrivati da poco, ma non capisco, come mai sono rimasti fuori dal primo minuto, visto che li abbiamo presi per rinforzare la squadra e che fino a qualche giorno prima, non solo giocavano e quindi erano in buona forma e lo hanno dimostrato, ma qualcuno di questi giocava pure in serie A.

Non ditemi che dovevano entrare nei meccanismi della squadra, perché il Palermo non ha meccanismi, non ha organizzazione di gioco e si è visto in due occasioni, nel fatto che Magnani e Johnsen sono entrati e sembrava giocassero col Palermo da sempre e l’altra occasione, è il fatto che gli avversari hanno quasi dominato i rosa e si sono procurati un sacco di occasioni davanti a Joronen.

Poi per carità, è stata una grande serata di calcio, le partite sono tutte difficili, chissà però perché per noi, sono sempre più difficili delle altre nostre avversarie, se continuiamo a lasciare fuori i migliori e non facciamo un grande salto di qualità, l’Empoli potrebbe essere il nostro avversario nei play off e se giochiamo così o come abbiamo fatto in toscana, a passare non saremo sicuramente noi.

La squadra ha reagito, ma come singoli e non come squadra in quanto tale e lo dimostra l’impatto dei nuovi entrati, che è stato positivo, abbiamo una grande squadra, ma un tecnico che ha paura di osare, che ha paura di scontentare la dirigenza, l’assenza di Palumbo, doveva portare Inzaghi a lanciare subito Johnsen, in una partita in casa, con una squadra da metà classifica, che devi vincere a tutti i costi, deve sostituire un trequartista, un fantasista con un fantasista.

Forse far giocare Johnsen era presto, ma Vasic? Se non gioca nemmeno quando manca il fantasista a cosa ci serve, che senso tecnico-tattico c’è, nel sostituire un fantasista con un terzino, perché Gyasi di trequartista non ha nulla e questo ci dice, quanti sono i limiti dell’allenatore, che si piega ai voleri della società, perché il Gyasi di quest’anno, può fare solo la riserva a Pierozzi o ad Augello.

Un’altra cosa che non capisco è: “Non bisogna guardare gli altri”, che significa, gli altri (Venezia, Frosinone e perché no, anche il Monza), sono l’obiettivo, le squadre su cui accorciare in classifica, per me, per il Palermo è una cosa fondamentale, non siamo per dire il Catanzaro o la Juve Stabia, che sono lì per caso e quindi se la giocano con leggerezza, sinceramente, sento cose che mi fanno rabbrividire.

Con queste filosofie, Corini prima e Dionisi dopo, ci hanno fatto perdere per tre volte la serie A, speriamo di andarci almeno quest’anno e speriamo che prendano un allenatore, che è diverso da un ex giocatore bravo, un allenatore di un’altra categoria, la squadra ha reagito per orgoglio personale e perché Johnsen ha spaccato la partita.

Siamo una squadra forte ed è stato bravo Osti a prendere gli altri giocatori forti da integrare in questa rosa, giocatori come Rui Modesto, Magnani e Johnsen spostano gli equilibri e ci servivano per impiegarli al posto di chi ha deluso, come Diakitè, Gyasi e Bereszyński e quindi, perché continuare con queste scelte senza logica? Le stesse parole di Osti lo ribadiscono:

“Del mercato siamo contenti, perché abbiamo raggiunto gli obiettivi, la squadra era già forte, pensiamo di avere alzato il livello”, quindi, se abbiamo raggiunto gli obiettivi, vuol dire che servivano, che mancavano, se poi alzano il livello, perché dobbiamo aspettare che finisca il campionato per farli giocare, boh?

Johnsen se lo hanno preso, è stato perché conoscevano che sa tener palla, gestire i momenti della gara, che è un calciatore pronto, capace di trovare subito l’intesa con Pohjanpalo, che cosa dovevamo aspettare? Che si perdesse come abbiamo fatto con Brunori, perché gli allenatori che prendiamo, non sanno adattare il modulo ai giocatori, ma viceversa e se Rui Modesto sta recuperando, Magnani?

Ora, non è che voglio l’allenatore perfetto, ma fin qui non abbiamo preso ancora un allenatore, uno come Grosso per dire, la striscia positiva lascia il tempo che trova, dobbiamo migliorarci, perché in serie A non si va con le strisce positive, la continuità di risultati è fondamentale, ma lo è ancora di più la continuità degli equilibri, nel tener palla e gestire i momenti della gara, la personalità, siamo lì insieme alle altre, ma purtroppo la cosa importante è mettersi davanti alle altre, dobbiamo continuare a vincere, ma dobbiamo pure dominare le partite e il campionato.

Il mercato è appena finito, ma serie A o ancora serie B, ora bisogna pensare ai giocatori in scadenza, Joronen è in scadenza ed è stato ancora una volta miracoloso, pare che ci sia un accordo col procuratore, è arrivato per caso, per tutta quella serie di infortuni, ma ha fatto tutta una serie di grande parata, da primo o da secondo deve restare, proprio per questo.



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