giovedì 5 febbraio 2026

Innesti mirati e obiettivi centrati.

 

La vittoria di Bari è nata da una prestazione solida, costruita con attenzione ai dettagli e una gestione intelligente dei momenti della gara, il Palermo sin dai primi minuti ha saputo controllare il campo e ha colpito senza mai perdere l’equilibrio, tra i protagonisti Ranocchia, che quando gioca 10 metri più avanti, la sua presenza si fa sentire, offrendo qualità e ordine nelle giocate, con personalità e responsabilità.

Palumbo ha offerto una prova di sostanza e intelligenza tattica, confermandosi elemento chiave nello sviluppo della manovra, Ceccaroni è stato impeccabile, sempre al posto giusto, dominante nei duelli e guida silenziosa di un reparto difensivo, che non ha concesso nulla, Pohjanpalo là davanti, ha fatto quello che serve a una squadra che vuole vincere, gol, presenza costante, lavoro per i compagni e la capacità di far salire la squadra nei momenti più delicati.

Buona e funzionale la prova di Le Douaron, un contributo molto prezioso, con un continuo movimento, ha creato spazi preziosi per gli inserimenti dei centrocampisti e per Pohjanpalo, che ne ha tratto giovamento in attesa di giocare in coppia con Johnsen, un altro giocatore abile nel palleggio, anche se non è molto preciso sotto porta.

La difesa rappresenta il punto fermo di questa squadra e della vittoria di Bari, un reparto compatto, concentrato, quasi sempre senza sbavature, un muro organizzato e mentalmente in crescita nella testa, come un po' tutto il resto della squadra e inevitabilmente il pensiero va al mercato, che gli innesti mirati e obiettivi centrati, devono rafforzare la convinzione di un Palermo pienamente in lotta per la promozione fino in fondo.

Rinforzi mirati, come l’arrivo di un buon attaccante senza stravolgere gerarchie e equilibri, ma per aumentare le soluzioni e alzare il livello delle rotazioni, per garantire continuità, in una fase della stagione dove ogni dettaglio fa la differenza, con una squadra così solida dietro e si spera più organizzata, il Palermo può permettersi di sognare, a patto che si trovi regolarità di prestazioni e risultati, un cammino che passa dal sacrificio, alle scelte giuste e all’ambizione.

Le difficoltà non sono un ostacolo, ma una selezione naturale per chi vuole davvero puntare in alto, se il mercato darà il suo contributo come deve e così come la struttura mentale e tattica, si può fare il salto di categoria, con Pohjanpalo sempre più capocannoniere della Serie B (13 reti) e con la migliore difesa del torneo, con 14 gol subiti, con la chiusura della sessione del calciomercato invernale, il Palermo entra a pieno titolo, in questa seconda fase di stagione, nella lotta per la serie A, con una rosa non rivoluzionata, ma puntellata in ogni ruolo.

Inzaghi per il suo 3-4-2-1, potrà contare su profili di categoria superiore, Magnani, Rui Modesto e Johnsen, che si devono integrare in un sistema rodato e collaudato, la filosofia sarà sempre quella dell'aggressione alta, la ricerca immediata della verticalità e una gestione degli spazi, volta a soffocare la manovra avversaria, con l'inserimento di Magnani si alzerà l'asticella della fase difensiva, che per numeri di reti subite, è già la migliore della categoria e la terza in Europa.

Magnani farà il braccetto di destra e ha una grande capacità di lettura difensiva e di impostazione della manovra, che darà una fonte di gioco aggiuntiva, al centro rimarrà il capitano Bani e sulla sinistra Ceccaroni, mentre Bereszynski, Peda e Veroli saranno i loro sostituti, il centrocampo rimarrà invariato e con la crescita di Ranocchia, garantirà equilibrio alla squadra.

La coppia centrale titolare, dovrebbe essere ancora formata da Segre e Ranocchia, sulla fascia destra il titolare sarà Pierozzi, mentre a sinistra il titolare sarà Augello, con Gyasi e Rui Modesto pronti a subentrare, in avanti Johnsen con la sua velocità e il suo strappo, sarà in grado di creare diverse soluzioni, contro le difese più chiuse e andrà a far coppia con Palumbo alle spalle di Pohjanpalo e così i principi diventano ancora più efficaci.

JohnsenPalumbo potranno scambiarsi con Vasic e con Le Douaron, intanto Palumbo salterà la prossima sfida contro l'Empoli e dovrebbe toccare a uno dei due, tutto per il terminale offensivo Pohjanpalo, che sta trascinando la squadra, Corona resterà il suo sostituto naturale, il Palermo ha completato il mosaico per puntare alla serie A, da questo mosaico sembra praticamente escluso Giovane, mentre Diakitè è andato alla Juve Stabia.

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