lunedì 16 marzo 2026

Il Palermo crolla a Monza.

Il Palermo è più lontano dalla A, la prova di forza di un Monza travolgente, che ha respinto il tentativo di aggancio dei rosa, complica la corsa alla Serie A per il Palermo, del resto, se in tutti gli scontri diretti, i rosanero hanno preso solo due punti e con il Monza hanno perso entrambe le partite con due secchi 3 a 0, non possiamo stupirci se poi è quarto a 6 punti di distanza dalla seconda.

Il Monza ha lanciato un segnale pesantissimo al campionato, che vale molto più di una semplice vittoria, al di là di avere segnato 3 gol su 3 tiri in porta, i brianzoli hanno dominato uno scontro diretto decisivo e hanno rilanciando con forza le proprie ambizioni di promozione, che palesemente non sono quelle del Palermo, il Monza è un gruppo solido e sempre più convincente.

Il Palermo onestamente ha provato a reagire, ma è arrivata lo stesso una battuta d’arresto durissima, che complica, se non addirittura spegne, ogni possibilità di rincorsa alla promozione diretta e rende già fondamentale la prossima sfida con la Juve Stabia, per ottenere il miglior piazzamento ai play off, che potrebbe fare la differenza, avrei potuto dire sconfitta immeritata e qualcuno lo ha fatto, ma quando prendi 3 gol tutto diventa relativo.

I rosanero avrebbero potuto pareggiare l’1 a 0 in almeno 2 occasioni, ma Thiam ha fatto due miracoli e la squadra di Bianco è stata brava a capitalizzare, affossando pesantemente le ambizioni di promozione diretta dei rosa, ora però bisogna resettare subito tutto e puntare al terzo posto, ancora ampiamente alla portata dei rosanero, che a Monza si è schierato senza nessuna novità di formazione e peccato, perché stavolta il Palermo ha approcciato bene la partita.

Era una partita di enorme importanza e una vittoria da non lasciarsi sfuggire, il Monza ha giocato quasi sempre di rimessa, ha lasciato sfogare il Palermo che invece doveva provare a vincere, i rosa dovevano attaccare e il rischio era quello di scoprirsi al contropiede del Monza, che non cercava di meglio, avendo sulle corsie laterali Ciurria e Azzi, il Palermo ha fatto la partita, anche se l’ha fatta alla propria maniera e il Monza lo ha aspettato per ripartire.

Il raddoppio poi ha gelato il Palermo, che ha reagito e con Johnsen, entrato bene in partita, ha colpito l’incrocio dei pali, il Palermo ci ha provato ancora, anche se con poca lucidità e il Monza ha gestito la partita, che è finita con un verdetto netto per la forza di un Monza, cinico e spietato: difesa compatta, ripartenze rapide e grande capacità di sfruttare gli episodi favorevoli, niente di trascendentale, ma è proprio simile a quello che spesso ha premiato il Palermo nel corso della stagione.

La classifica ora cambia le prospettive, ma senza tralasciare le poche e esistenti possibilità di conquistare la seconda posizione, mancano otto partite per conquistare la miglior posizione possibile nella griglia playoff, arrivarci con fiducia e con la convinzione di potersela giocare con tutti, purtroppo il Palermo ha pagato alcuni suoi limiti, compreso una panchina non all’altezza.

Per me il Palermo ha abbandonato definitivamente il sogno della promozione diretta, anche se mancano otto partite alla fine e il distacco dai brianzoli in realtà non è di sei punti, ma di sette, visto che il Monza ha gli scontri diretti a favore, senza dimenticare che davanti a noi c’è il Frosinone due punti più avanti, la matematica ci dice che la rimonta è possibile, ma sono anni oramai che viviamo di speranza.


Il Palermo si è presentato all’appuntamento importante e l’ha fallito, è andato in confusione e invece servivano nervi saldi e grande lucidità, serviva maturità e personalità in buona sostanza, era partito con l’atteggiamento e la testa giusta, ma non appena è andato sotto si è perso e questo non è da grande squadra, confermato dal fatto che finora non è riuscito a vincere nemmeno una volta con le tre che gli stanno davanti in classifica.

Ma anche con chi lo segue immediatamente, le cose non sono andate per il meglio, un problema in più in vista dei possibili play-off, che a questo punto sarebbero l’unica strada per tornare in Serie A, ma il Palermo ha ancora due scontri diretti con Frosinone e Venezia, solo che si giocheranno entrambi in trasferta, dove i rosa non hanno lo stesso rendimento, di quello casalingo.

Negli scontri diretti, il Palermo non ne ha ancora vinto uno, nelle nove partite disputate contro le attuali prime otto della classifica, i rosanero hanno raccolto appena cinque punti, segnando soltanto due gol e nelle prossime otto partite, oltre a Frosinone e Venezia, il Palermo affronterà anche: Juve Stabia, Cesena e Catanzaro, tutte squadre in zona playoff che potrebbe incontrare anche ai play off.

Il Palermo poi e specialmente in questo momento, non può contare sulla panchina, sicuramente avere contato sempre sulla stessa ossatura, ha dato continuità, automatismi ed equilibri, però le rotazioni ridotte al minimo, hanno finito per penalizzare gli altri, con la Juve Stabia ci sarà necessariamente un po' di turnover (Ranocchia sarà assente per squalifica) e toccherà alle seconde linee, dimostrare di meritare più fiducia. 

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