mercoledì 29 aprile 2026

Pareggio amaro per i rosanero contro la Reggiana.

 

Reggiana-Palermo finisce 1 a 1, un pareggio che non serve a nessuna delle due contendenti, ai padroni di casa sono stati annullati giustamente due gol, che avrebbero reso ancora più imbarazzante la sconfitta dei rosanero, i rosa non vanno oltre e rallentano proprio nel finale di stagione, il quarto posto resta al sicuro, però devono dire definitivamente addio al sogno della serie A diretta e si giocano in svantaggio la promozione tramite play off, con una tra Monza e Frosinone, sempre che il Catanzaro non faccia lo sgambetto a tutti.

Un punto che può servire di più alla Reggiana, piuttosto che ai rosanero, che cercano un posto nei play-out per una salvezza miracolosa, per il Palermo invece, a due partite dal termine del campionato, con più10 sul Catanzaro e a meno 6 dalla coppia Frosinone e Monza, ormai il quarto posto è assicurato, a Reggio Emilia si è visto il solito Palermo, 15 minuti di gran carriera e poi la solita partita piatta.

Nel primo tempo Palumbo ha risposto al vantaggio dei granata, ma la partita è proseguita stancamente, come se fosse una partita di fine stagione senza niente in palio per nessuna delle due squadre, nel finale poi il rosso a Papetti, sembrava potesse regalare ai rosa l’opportunità di portarsi a casa i tre punti, invece è la Reggiana a passare due volte in vantaggio, ma fortunatamente l’arbitro li ha annullati, entrambi per fuorigioco.

In vetta il Venezia dovrebbe avere già un piede e mezzo in serie A, nel fondo della classifica, ci sono quattro squadre in un solo punto, ma l’incubo più grande per loro è il Regolamento, perché con il distacco tra la 16ª e la 17ª classificata, che deve essere entro i 4 punti per far scattare i playout, il rischio di una retrocessione di massa senza appello è concreto, se l’Empoli dovesse accelerare, potrebbe calare bruscamente il sipario sulla Serie B per molte piazze storiche, già dopo il prossimo turno.

Per la serie A diretta, rimangono in corsa tre squadre, le tre big hanno vinto, mentre il Palermo con il pareggio è condannato ai play-off, Venezia, Monza e Frosinone si giocano i due posti che portano subito al salto di categoria, i rosanero si devono rassegnare ancora una volta agli spareggi, in coda il Mantova si è salvato, mentre l’Avellino di Ballardini è entrato in zona play-off, scavalcando all’ottavo posto il Cesena. 

A due giornate dalla fine, la serie B non ha ancora espresso nessun verdetto definitivo, né in vetta, né in coda, saranno decisivi gli ultimi 180 minuti di gioco, l’assalto dei rosanero sul campo della Reggiana è stato sterile, senza mordente e senza idee, il Palermo andrà a giocare i play-off da quarto e quindi in semifinale, dietro ai rosanero c’è il Catanzaro, che sarà anche il prossimo avversario dei siciliani, che si assestano al quinto posto, il Modena rimane in sesta posizione, detto dell’Avellino che si prende l’ottava piazza, al settimo posto si conferma la Juve Stabia, che dovrebbe avere risolto i problemi di infiltrazioni esterne e di carattere economico e che stata venduta per un euro.

Questa la classifica: Venezia 78 punti; Monza, Frosinone 75; Palermo 69; Catanzaro 59, Modena 52; Juve Stabia 50; Avellino 46; Cesena 45; Carrarese, Mantova 43; Sampdoria 41; Sudtirol, Padova 40; Virtus Entella 39; Empoli 37; Pescara, Bari, Reggiana 34; Spezia 33, e questa è la situazione play off al momento: Catanzaro-Avellino e Modena-Juve Stabia, le vincenti incontrerebbero, una tra Monza e Frosinone e l’altra il Palermo.

Play off conquistati, ma come abbiamo visto gli scorsi anni, per tutto il play-off serve di più, di quanto ci ha fatto vedere recentemente il Palermo, soprattutto serve una svolta in trasferta e una svolta mentale, perché il gioco è quello che è e non si può pensare di cambiare a fine campionato, adesso più che mai serviranno concretezza, lucidità e personalità.

giovedì 23 aprile 2026

La serie B a tre giornate dalla fine.

 

Il Palermo con una doppietta di Pohjanpalo, liquida la pratica Cesena e alimenta gli spiragli di speranza, che restano per la promozione diretta, il Palermo parte forte, stringe d’assedio la difesa del Cesena e già al nono minuto, con un’azione travolgente di Le Douaron, che smista per Pohjanpalo, che anche se era un po’ defilato, calcia un rasoterra che sfiora il palo lontano e s’infila in rete, nulla da fare per Klinsmann, il mancato portiere rosanero, che si ripete dopo qualche minuto con una strepitosa parata su Le Douaron.

Però il Palermo dura solo 15 minuti e poi comincia a subire gli avversari, che con Cerri impegna Gomis con un destro forte ma centrale, Gomis dimostra di essere guarito e di essere pure abbastanza affidabile, in queste due partite in cui ha sostituito Joronen, Palermo-Cesena è stata una bella partita, che è proseguita a ritmi elevati, anche per merito del Cesena e al palleggio veloce delle due squadre, il Cesena al contrario dei rosa,  ha mostrato di avere una sua idea di gioco, il Palermo un po' meno, anche se negli ultimi tempi è migliorato.

Sarò critico e incontentabile, ma io da Inzaghi pretendo di più, perché nel secondo tempo il Cesena è più aggressivo e più determinato, il Palermo lo lascia fare, come gli succede sempre dopo che è passato in vantaggio, un “vizio” che gli ha fatto perdere tanti punti specie in trasferta: Avellino, Entella, Mantova e così via, anche perché difende male e prende tante ripartenze, con la retroguardia quasi sempre sguarnita, fortunatamente alla mezzora circa, Rui Modesto che sembra che si stia inserendo bene, semina un paio d’avversari e di testa Pohjanpalo mette a segna il 2 a 0, il Palermo tira un sospiro di sollievo, la partita giocata a ritmi alti si spegne sul 2 a 0.

La prossima partita i rosa saranno a Reggio Emilia, contro un avversario affamato di punti salvezza e non sarà una passeggiata, così come non lo saranno le altre due partite, con il Catanzaro e con il Venezia, i Play off comunque a questo punto non ce li toglie più nessuno, certo sarebbe meglio arrivarci da terzi o meglio ancora, andare in serie A direttamente e comunque i play off bisognerà vincerli e approdare in serie A.

I criteri della classifica avulsa con un posizionamento finale a pari merito, si seguirebbero diversi criteri per stabilire chi ritroverebbe la Serie A. Il primo riguarda i punti ottenuti negli scontri diretti, poi si passa alla differenza reti, prima riferita agli stessi scontri diretti e successivamente all'intero campionato, se questi tre criteri non dovessero essere sufficienti, si considererebbero le reti segnate durante tutto il campionato, e infine, qualora le squadre interessate si trovassero ancora in parità, si procederebbe con il sorteggio.

lunedì 13 aprile 2026

Serviva la vittoria, per alimentare il sogno.

 

Il pareggio di Frosinone ha complicato i piani del Palermo alla rincorsa al secondo posto, oggi in comproprietà tra Monza e Frosinone e distante 4 punti, un pareggio meritato e insperato, perché la squadra rosanero era sotto di un gol e il pareggio è arrivato a fine partita come al solito, perché la vittoria dei gialloblù e la contemporanea sconfitta dei rosa avrebbe aumentato la distanza a 7 punti e avrebbe definitivamente scalzato il Palermo, dal sogno promozione diretta.

C’è ancora qualche speranza, anche in virtù del fatto, che finalmente i rosa si sono imposti sul campo di una diretta concorrente e affronteranno le ultime 4 partite con uno stimolo migliore, anche in prospettiva dei probabili Playoff, a Frosinone il Palermo ha dimostrato una certa compattezza, specialmente contro una big, la solita solidità difensiva e una manovra ordinata, propositiva e ha costruito con lucidità il forcing finale.

Il pareggio è di Ranocchia, ancora decisivo e che ha mostrato maturità e personalità, il Palermo esce con un punto dallo Stirpe e con la sensazione di potersi giocare fino in fondo le proprie carte nei playoff, perché a quattro giornate dalla fine, la rincorsa alla promozione diretta è complicata, anche se non è impossibile, il sogno della Serie A resta vivo, anche passando dai playoff: Venezia 72, Monza e Frosinone 69, Palermo 65 e Catanzaro 54 con una partita in meno, Modena 51 e una partita in meno, Juve Stabia 48 e Cesena 44.

Il Palermo avrebbe bisogno di un filotto di vittorie e un aiutino da qualche situazione particolarmente fortunata, un po' come il crollo simultaneo di Monza e Frosinone, per sperare ancora nella serie A diretta, perché con due squadre davanti con 4 punti in più e a 360 minuti dalla fine, ci vuole un vero miracolo, il prossimo turno potrebbe essere già decisivo, i rosanero sono gli unici a giocare in casa con il Cesena, mentre Monza e Frosinone sono in trasferta contro Sampdoria e Modena.

A questo punto del campionato, ogni occasione deve essere sfruttata al massimo per evitare rimpianti e finché la matematica alimenta la speranza, praticamente irraggiungibile il Venezia, al comando della classifica a sette punti dai rosa e adesso andiamo a mettere a confronto i calendari per la corsa promozione: di Venezia, Frosinone, Monza e Palermo, quattro squadre raccolte in 7 punti e che sognano l'accesso diretto alla prossima Serie A.

La corsa verso la Serie A è sempre più vicina al termine, a quattro giornate dalla fine, Frosinone e Monza inseguono a soli tre punti di distanza il Venezia capolista, il Palermo è a 7 punti dai lagunari, però è a 4 punti dalle due seconde a pari merito, solo due andranno in serie A con la promozione diretta, mentre la terza dovrà passare dai playoff dopo la fine del campionato.

Il Palermo manca dalla Serie A, dalla stagione 2016/17, il fallimento del 2019 l’ha costretto a ricominciare dalla Serie D e ora dopo 7 anni complicati, vorrebbe regalarsi un sogno, gli scontri diretti potrebbero ridisegnare la classifica e cambiare i verdetti finali, il Venezia con 72 punti, ha un calendario abbastanza tosto, perché deve incontrare il Bari in piena lotta per non retrocedere e il Palermo all’ultima giornata, in mezzo due incontri abbordabili con Empoli e Spezia.

Il Frosinone con 69 punti, non avrà nessuno scontro diretto con le altre pretendenti alla promozione, ma non ha un calendario per questo meno facile, il Modena vuole restare dentro i play off, la Carrarese è alla ricerca dei punti della tranquillità, la Juve Stabia vuole restare dentro ai play off e il Mantova se non è matematicamente retrocessa, lotterà affinché questo non avvenga.

Il Monza ha gli stessi punti del Frosinone e neanche lui ha un calendario proibitivo, la Sampdoria è in cerca di punti salvezza, il Modena dei punti play off, il Mantova cerca pure punti salvezza, mentre Empoli dovrebbe essere già salvo, infine il Palermo a 65 punti, è in deficit con il Monza in caso di arrivo a pari punti, per avere perso entrambi gli scontri diretti.

I rosa hanno il Cesana che vuole restare nei play off, la Reggiana in cerca di punti salvezza il Catanzaro in piena lotta per il quinto posto ai play off e infine come abbiamo detto il Venezia, intanto per la prima volta nella storia rosanero, il Palermo va a giocare in Australia, una parte della prossima preparazione estiva, una cosa da grandi squadre, da squadra di serie A.

L’occasione di partecipazione a Perth, ad agosto 2026 a “Calcio Italiano” insieme a InterJuventus e Milan è straordinaria, un appuntamento internazionale che ci riporterebbe ai tempi dell’Europa League di Zamparini e protagonista del calcio italiano nel mondo, durante l’esperienza in Australia, il Palermo farà un’amichevole contro la Juventus, martedì 11 agosto, speriamo che sia l’antipasto del prossimo campionato di serie A.

Si tratta di una strategia di posizionamento internazionale del City Group e che segue alla presentazione delle maglie ufficiali della stagione 2024-2025 tra New York e Manchester, oltre alle prestigiose amichevoli disputate contro Nottingham Forest, Leicester City e Manchester City, rappresenta un ulteriore passo in avanti nella strategia di internazionalizzazione del Palermo e accelerare la nostra crescita, sperando in una crescita veloce e parallela, anche della squadra e dello staff tecnico.

giovedì 9 aprile 2026

Che barba, che noia, che noia, che barba.

 

Per raccontare Palermo-Avellino e dare un senso compiuto alla partita dei rosa, che poi in linea di massima è il trend di tutto il campionato dei rosanero, ho dovuto prendere a prestito la frase cult della serie televisiva “Casa Vianello”, la dinamica è sempre la stessa: Palermo eterno sornione, cinico, con i successi dei rosa, che non risiedono in trame complesse o speciali, ma nella ripetitività rassicurante dei suoi schemi senza gioco.

il tifoso sa esattamente cosa aspettarsi, l’equivoco è quello iniziale, l’assenza di un piano di gioco, che poi presenta una squadra dal gioco goffo, prevedibile e di routine, con il solito intervento risolutore di Pohjanpalo e meno male che c’è, una monotonia, che se non fosse per la fede, sarebbe veramente dura stare davanti al televisore per 90 minuti.

Io resto un convinto assertore, che il gioco del calcio è e resta uno spettacolo, che in questi ultimi 4 anni a Palermo si è visto poco, “che noia, che barba, che barba, che noia”, con questo movimento ritmico basso, ricambiato da un affetto profondo e inscindibile, dall’amore immenso per questi colori, più che per i protagonisti.

Guardando anche le partite delle squadre che ci stanno davanti, è difficile riuscire a immaginare il Palermo tra le prime due a fine campionato, credo che il Palermo debba puntare a chiudere nella miglior posizione possibile, un terzo posto, per poi giocarsi tutto nei playoff, che sono sempre complicati e imprevedibili, la squadra ha subito profondi cambiamenti, ma non sono bastati, perché non sono stati inseriti in un impianto di gioco propositivo e funzionale, per raggiungere l’obiettivo del Palermo.

Le aspettative dei rosanero, dovevano essere di un campionato più arrembante, con una classifica migliore, tra le prime due, abbiamo perso punti importanti durante il campionato e adesso la situazione si è complicata, perché delle prime tre in classifica, il Venezia è la squadra più completa, il Monza sta mostrando grande carattere e ha tutte le carte in regola per salire direttamente, ma anche lo stesso vale per il Frosinone.

Al Barbera abbiamo visto un bell’Avellino, è piaciuto molto per l’atteggiamento, lo spirito e la generosità, da qui alla fine del campionato, dobbiamo incontrare: Frosinone, Cesena, Reggiana, Catanzaro e Venezia, e dobbiamo fare delle grandi partite per meritare il nostro obiettivo, play off a parte, dobbiamo essere più bravi a dare soluzioni di gioco a chi ha la palla.

Mettere in condizione il nostro marcatore principe, di ricevere più palloni e magari possibilmente più giocabili, non dobbiamo essere troppo sbilanciati, perché quando si perde la palla dobbiamo sbagliare pochissimo, dobbiamo sbagliare il meno possibile, il Barbera emoziona, è un ambiente che ti esalta, che si merita indiscutibilmente la serie A, ma da solo non può bastare.

Ora testa allo spareggio di Frosinone, il Palermo contro l’Avellino ha fatto il suo dovere, senza incantare, ma la vittoria era l’unico obiettivo e la squadra l’ha centrato, mantenendo viva la rincorsa se pur complicata, alla seconda posizione, i rosanero hanno gestito la gara senza correre grandi rischi, anche se l’Avellino si è rivelato più pericoloso del previsto, anche in dieci dopo l’espulsione.

Ospiti in inferiorità numerica per oltre un tempo e il Palermo non è riuscito a chiudere subito i conti, anzi, nella parte centrale del secondo tempo è emersa qualche ombra: squadra confusa, ritmi bassi e poca incisività, a 10 minuti dalla fine è arrivato il gol della sicurezza, su una giocata verticale ben costruita, un lampo nel gioco monotono del Palermo, che ha definitivamente spento le speranze degli avversari.

Resta però la sensazione di una squadra che occupa una posizione di classifica coerente con quanto espresso finora: solida ma non dominante, concreta ma raramente brillante, una squadra che allo stato attuale, ha una condizione che non basta per la promozione diretta, soprattutto considerando la continuità del Frosinone e del Monza, in casa i rosa hanno fatto dieci vittorie nelle ultime undici gare casalinghe, ma venerdì si va a Frosinone, però le dieci vittorie in casa, restano un segnale importante in ottica playoff.

La trasferta di Frosinone rappresenta il momento della verità, un vero spartiacque della stagione: servirà una prova di forza, caratteriale prima ancora che tecnica, per dimostrare di poter ambire davvero al salto in Serie A, anche perché non è da escludere che proprio i ciociari possano ritrovarsi sulla strada dei rosanero negli spareggi promozione.

A Frosinone poi c’è la situazione Joronen, l’eventuale assenza del portiere, potrebbe pesare sull’equilibrio di una squadra, che continua a vivere su un sottile filo tra solidità e fragilità, la sfida contro il Frosinone dirà molto e adesso arrivano le partite che pesano, quelle che determinano una stagione.

sabato 4 aprile 2026

E domenica al Barbera arriva Ballardini.

A Padova è successo un paradosso calcistico, il Palermo ha vinto con un solo tiro in porta, dopo aver giocato oltre un’ora in inferiorità numerica, qualcosa che va oltre la logica, perché, numeri alla mano, tutto era cambiato con l’espulsione di Rui Modesto, Padova padrone del gioco, Palermo chiuso a difendere, quasi rassegnato a limitare i danni e invece i rosanero hanno trovato ordine, compattezza e una maturità che spesso è mancata, abbassando i ritmi e stringendo le linee.

Il Padova ha avuto il pallino del gioco, ma senza mai incidere, Joronen si è messo in mostra, ma non sono stati molti gli episodi per il Padova, il pareggio sarebbe stato oro, ma nel recupero arriva la zampata di Bani, che permette al Palermo una vittoria importantissima, una beffa clamorosa per il Padova, ma per il Palermo questa vittoria dovrebbe cambiare molto, cambi tattici, il recupero di più giocatori possibili e la gestione delle energie.

Il quarto posto non è praticamente blindato e adesso mancano sei partite, che sono sei finali, per provare a mantenere il sogno promozione, il Padova (un solo punto nelle ultime cinque partite), ha gettando al vento una grande occasione, tanto possesso palla, un uomo in più per oltre un'ora, ma niente di concreto, in campo c'è solo il Padova, ma non sempre però con lucidità, arriva la quarta sconfitta consecutiva, che ha decretato l’esonero di Andreoletti.

Inzaghi approfitterà di questa sosta, per provare soluzioni tattiche alternative, Inzaghi ha deciso di cambiare il Palermo, nel momento più delicato della stagione, nelle ultime due partite sta sperimentando nuove soluzioni tattiche, alla ricerca di alternative per il rush finale, i risultati altalenanti, hanno imposto a Inzaghi possibili alternative, contro la Juve Stabia ha proposto il 4-2-3-1, schierando una formazione più a trazione anteriore.

Ha tolto un braccetto difensivo e ha inserito un attaccante, una scelta prettamente offensiva e la squadra ha risposto bene, a Padova per l’espulsione di Modesto non è stato possibile però verificarlo, si tratta di un modo di giocare più fluido, che non prevede posizioni fisse e che ha bisogno di molta intelligenza tattica da parte degli esterni, il Palermo a Padova non ha brillato nei primi minuti e dopo la sosta ritrova Ballardini, sulla sua strada per la Serie A.

Dopo quasi dieci anni, nello sprint finale per la conquista della promozione, arriva l’ex tecnico rosanero, che ha risollevato l’Avellino e che costituisce una prova di grande attenzione per i rosa, una sfida dal sapore speciale, contro il tecnico che ha avuto tre esperienze in rosanero, nella prima ha messo in evidenza un calcio tra i più divertenti d’Italia e anche se siederà sulla panchina dell’Avellino, i tifosi rosanero lo accoglieranno con affetto.

L’Avellino a Palermo proverà a dare tutto per blindare la salvezza e a non perdere il treno per i play-off, al momento distanti quattro punti, si presenta al Barbera con il suo fiore all’occhiello, l’attaccante Giuseppe Russo, che è già stato blindato fino al 2028 e su chi la squadra biancoverde vuole costruire il progetto tecnico in vista della prossima stagione e valorizzato dal nostro ex Ballardini, dopo il cambio in panchina, Russo è una specie di bandiera, capace di spaccare le partite a gara in corso e destinato a diventare sempre più centrale nel futuro del club, sono loro due gli avversari di cui avere da temere.

Tra rientri e allarme in difesa, Ballardini sta preparando la partita da grande ex, l’Avellino sta sfruttando la sosta per ritrovare condizione, uomini e certezze, in vista della delicata sfida di Pasqua contro il Palermo, Ballardini sta intensificando il lavoro tattico e al Barbera potrebbe tornare in campo Favilli da un lungo infortunio, gli altri ex saranno Tutino e Insigne, i biancoverdi hanno una delle peggiori difese del campionato, che dovrebbe favorire i rosa per la vittoria finale.


Sempre in tema di ex,
in Nazionale prende quota l'ipotesi Silvio Baldini come «traghettatore» per le ultime partite amichevoli, dopo le dimissioni di Gravina, Buffon e Gattuso, in attesa del nuovo presidente della FIGC, che poi provvederà a scegliere il prossimo CT, le amichevoli con Lussemburgo e Grecia, che verranno disputate nel mese di giugno, potrebbero essere affidate all'ex Silvio Baldini, fino a quando non verrà scelto un nuovo commissario tecnico.

L'attuale C.T. dell'Under 21 sta svolgendo un ottimo lavoro con gli azzurrini, proponendo un calcio spumeggiante ed innovativo, per me, per quello che è Baldini, merita questo grande riconoscimento.