Il Palermo riparte da Inzaghi e Osti, io non sono d’accordo, potevano fare
di più, ma i soldi non sono i miei, aspetto di vedere il programma tecnico del futuro dei
rosanero, perché quello che ha lasciato il post Palermo-Catanzaro è stato
chiaro, l’organico deve essere rinforzato, per potere stracciare il
prossimo campionato di serie B e puntare con decisione alla promozione diretta,
senza se e senza ma, a parte il fatto che se fossimo andati con un po' di
fortuna in serie A, questo organico sarebbe stato tutto da rifare.
Quindi
per la prossima stagione, dobbiamo avere una squadra che in caso di vittoria
del campionato, con qualche innesto può “restare” in serie A, senza dovere
tornare immediatamente tra i cadetti, nel calcio si impara dagli errori e
speriamo sia così anche stavolta, il tecnico ha detto no al Verona, vuole ricambiare
l’affetto dei tifosi e ha dichiarato: “Sono in debito nei confronti dei
tifosi. Solitamente ottengo gli obiettivi al primo anno (falso), questa volta
ci proveremo in due anni”, ma Inzaghi deve dare un gioco e pure offensivo
alla squadra.
Quindi non
basta il legame unico, indissolubile, che si è creato tra il tecnico e i
tifosi, il tecnico sa di aver mancato a una promessa fatta ai propri
sostenitori, promessa che ha rilanciato per la prossima stagione, ma deve dare
una svolta tecnico-tattica alla squadra e all’idea di gioco complessiva, il Manchester
ha fiducia in Osti e in Inzaghi, ufficialmente la campagna trasferimenti non è
ancora iniziata, ma inevitabilmente si parla di mercato, quello degli
allenatori a quanto pare non ci interessa, ma se vuoi andare in serie A, per me
devi prendere un allenatore di “serie A”.
Costruire
un progetto pluriennale sì, ma io la penso proprio come la pensava Zamparini, che
per riportare il Palermo in serie A dopo 35 anni ha preso Guidolin, il Palermo
invece pensa di prosegue nel segno della continuità e la linea tracciata verrà
portata avanti, cambiando almeno spero, qualcosa nella costruzione della
squadra, che o di riffa o di raffa dovrà andare in Serie A, quindi l’obiettivo
è quello di alzare ulteriormente il livello competitivo della rosa,
intervenendo senza stravolgere troppo l’organico.
L’idea pare sia quella di aggiungere tre
o quattro elementi di spessore, ma capaci di incidere immediatamente ed essere
funzionali alle idee di Inzaghi, che sempre a quanto pare vorrebbe passare a un
più offensivo 4-3-3, per questo Osti sta scandagliando il mercato di Serie A, poi
ci sono anche i riscatti da vagliare con calma, il mercato dei parametri zero e
anche quello dei calciatori di ritorno.
Appuah è pronto a ritornare e ad avere
una nuova occasione in rosanero, dopo la fine del prestito al Valenciennes, con
cui ha disputato l’ultima annata utile in Francia, soprattutto per ritrovare
continuità e minuti, dopo le difficoltà vissute a Palermo, cosa che secondo me dovrebbero
fare Corona e Vasic, Appuah ha collezionato 28 presenze e segnato 4 gol, non
sono numeri eccezionali, ma stiamo parlando di un classe 2004.
In Francia ha trovato spazio e continuità,
che gli hanno permesso di rilanciarsi e ritrovare fiducia, dopo l’esperienza
complicata a Palermo, dove aveva faticato ad adattarsi al calcio italiano e
alle richieste tattiche della Serie B, le aspettative erano alte, dato anche il
prezzo d’acquisto, ma il rendimento non ha convinto né la società né
l’ambiente, portando così alla scelta di mandarlo in prestito, per permettergli
di crescere senza pressioni.
Appuah ha confermavano il suo potenziale
di giocatore rapido, tecnico e ancora tutto da formare, adesso ha una nuova
occasione, ma servirà farlo giocare e nel suo ruolo di attaccante esterno, cosa
che con Inzaghi non credo possa fare, per il
Palermo comunque è già mercato, le priorità sono: il rinnovo del portiere Joronen (fatto), cercare
il suo vice (Gomis è a fine contratto), blindare Pohjanpalo (fatto) e iniziare i tagli, praticamente
in uscita c’è un’intera squadra.
Intanto niente rinnovo per chi è in scadenza, gli under in prestito tornano alla base, Blin e Gomes finiranno sul mercato, Corona dovrebbe andare a giocare e il Palermo prenderà inevitabilmente un volto diverso rispetto alla scorsa stagione, il mercato in uscita si preannuncia consistente e porterà una serie di operazioni in entrata, per consegnare a Inzaghi una rosa più funzionale alle sue idee di calcio e più adatta ad affrontare un campionato da protagonista.
Saluteranno sicuramente Gomis e
Bereszynski, entrambi in scadenza di contratto, non verranno riscattati Veroli
e Giovane, lasceranno Palermo Blin e Gomes, il Palermo cambierà modulo, ma in difesa si ripartirà da
Bani, il capitano sarà il punto di riferimento anche in un’eventuale
linea a 4, la sua leadership è importante e determinante, il mercato però deve
tenere conto delle liste: il regolamento
su under, over e «bandiere».

