Il Palermo vince 3 a 2 in trasferta ad Arezzo, con Augello che sigla all’ultimo istante della patita la rete decisiva, è stata una vittoria con i brividi, il Palermo ha spinto fin da subito, tanto che dopo un quarto d’ora Segre ha segnato, ma il gol è sato annullato per fuorigioco, il Palermo non si è scomposto e ha continuato ad attaccare, ma non è vero che ha dominato la patita, non so a chi gioca raccontare cazzate, o sono io che vedo altre partite.
Io ho visto una partita molto
equilibrata, anche l’Arezzo ha costretto spesso i rosa nella propria metà campo
e si è reso abbastanza pericoloso, il Palermo però ha sbloccato la partita al
20esimo con Johnsen, ancora una volta in gol e ancora il migliore in campo fino
alla sostituzione, ha segnato e si è messo al servizio della squadra, un vero
trascinatore.
Dopo il gol e la sosta per il cooling
break, il Palermo è tornato a soffrire, ma è andato negli spogliatori sullo 0 a
1, nel secondo tempo l’Arezzo ha provato a pareggiare la partita, ma è il
Palermo che al 55esimo raddoppia con un tiro dal limite dell’area di Ranocchia,
che finisce all’incrocio dei pali, Inzaghi ha pensato a difendere il risultato,
ha tolto Strefezza in netta crescita fisica e che inizia a far vedere ciò di
cui è capace e Johnsen per sostituirli con Vavassori e Gyasi.
Ma L’Arezzo è una buonissima squadra e ha
continuato a mettere sempre più in difficoltà i rosa, tanto che all’ora di
gioco Cianci ha segnato di testa e ha riaperto la partita per l’Arezzo, è il
solito Palermo, quello senza
convinzione, quello che alla prima difficoltà reagisce tirando i remi in barca,
del resto cosa è cambiato rispetto all’anno scorso, a parte Hernani che gioca
per necessità, vista l’assenza di Palumbo, poi è tutto uguale e continua
chiedermi, a che cosa è servito fare un mega mercato, se poi gioca sempre la
stessa squadra dell’anno scorso?
Il gol dell’Arezzo ha messo ancora più
paura a Inzaghi, che ha tolto Pierozzi ed Hernani, quest’ultimo comunque in crescita,
è nel vivo della manovra offensiva per tutta la partita, gestisce bene il
centrocampo e detta i ritmi, Cassandro entra al posto di Pierozzi, in un
momento delicato della partita, che gestisce senza strafare ed Estevez subentra
a Hernani a centrocampo, gestisce con ordine i palloni che gli arrivano, ma la
rincorsa dell’Arezzo non si arresta.
Quante volte lo scorso anno il Palermo
non è stato capace di mantenere il vantaggio e per me quest’anno è la stessa
cosa, a un quarto d’ora dalla fine, la palla deviata da Gyasi spiazza Perin e
l’Arezzo pareggia, ottenendo così la rimonta, Inzaghi richiama in panchina Pohjanpalo,
ancora una volta in ombra e mai nel vivo del gioco, perché come sempre poco
servito e poco coinvolto e fa il suo debutto Gabrielloni, entra, porta energia
e tira pure in porta.
Il Palermo dopo il 2 a 2 ha un paio di minuti difficili, ma sembra non accontentarsi del pareggio e alla fine la vittoria arrivata per il rotto della cuffia è meritata e da continuità alla vittoria con la Juve Stabia, ora testa alla Coppa Italia, alla partita con il Mantova, Perin, Gabrielloni e Strefezza, hanno portato esperienza e qualità, ma sono sicuro che anche gli altri acquisti alzerebbero il livello, è tutta una questione di farli giocare e non bruciarli come fatto con Blin, che si è visto costretto a risolvere consensualmente il suo contratto con il Palermo.
Onore all'Arezzo che ha combattuto,
ma è il Palermo a prendere i tre punti, nonostante
la sconfitta, gli amaranto hanno disputato un primo tempo intraprendente, impegnando
Perin in diversi interventi decisivi, il portiere ex Juventus alla prima da
titolare, si è fatto trovare pronto e sicuro anche con i piedi, non può fare
nulla sui due gol e comunque si è dimostrato affidabile, la neo-promossa Arezzo
ha confermato carattere e qualità, elementi fondamentali per affrontare la serie
B.


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