giovedì 15 settembre 2022

Mister Crisà ha commentato così la vittoria contro il Loria.

 

Mister è tornato “sul luogo del delitto”, le sue emozioni da ex?

“È inutile dire che sono doppiamente contento della vittoria, prima perché da ex e non potevo perdere, anche se mi hanno colto bene e conoscono le mie qualità, sotto sotto ad una rivincita ci pensi sempre e poi perché dopo quanto abbiamo lavorato, la vittoria ti dà autostima e ti porta a dare di più, in vista dell’esordio in campionato.

Per certi versi è stata una partita dura, alla fine eravamo molto stanchi, ma anche molto felici per la prestazione, che non è la migliore in assoluto, ma quella migliore dopo una settimana intensa di lavoro, vedo che c'è grande voglia di migliorare, la mentalità è molto buona, abbiamo pochi giocatori e ogni giocatore quindi deve dare sempre il massimo, abbiamo una buona base e stiamo bene insieme, questo potrebbe fare la differenza per vincere. 

Il nostro è un calcio propositivo e dobbiamo fare meglio di quanto abbiamo fatto ed essenzialmente dobbiamo fare più gol, dobbiamo essere più cinici, più cattivi, ma dobbiamo anche essere bravi a difendere, abbiamo giocato bene ma dobbiamo migliorare in molte cose, sono contento però dell'atteggiamento e penso che siamo sulla strada giusta, i ragazzi stanno lavorando e crescendo, sono ragazzi molto disponibili, stiamo lavorando da pochi giorni e non pensavo di essere così pronti.”

Mister Crisà poi si è soffermato sulle sette sostituzioni: 

"A me non sono mai piaciute le cinque sostituzioni, figuriamoci doverne fare sette, sono a disposizione, ma non intendo utilizzarle, se non in casi eccezionali, già cinque stravolgono molto le partite, viene un po' meno la capacità di tenuta dei giocatori.”

venerdì 9 settembre 2022

Il Palermo infligge il primo ko alla corazzata Genoa.

Vittoria del Palermo per 1 a 0 sulla corazzata Genoa, al "Barbera" i rosanero tornano a far punti, dopo le ultime due sconfitte e ritrovano la vittoria che mancava dalla prima giornata contro il Perugia (guadate dove si trovano in classifica gli umbri), mentre arriva la prima sconfitta per il grifone.

Il Palermo così fa un bel balzo in avanti in classifica, grazie alla rete decisiva di capitan Brunori, all’inizio del secondo tempo e a uno strepitoso Pigliacelli, il primo ha dominato letteralmente in lungo e in largo, dal punto di vista fisico, tecnico e caratteriale, ha incarnato veramente lo spirito del capitano e oltre al gol, ha salvato sulla linea di porta con il petto, il colpo di testa di Yalcin.

E poi sempre nella stessa azione, ha smorzato la conclusione di Bani, permettendo la parata a Pigliacelli, il portiere è stato bravo nelle uscite alte ed è stato graziato anche da molte imprecisioni degli avversari, ma ha salvato letteralmente il risultato con interventi prodigiosi e stilisticamente impeccabili, facendosi perdonare qualcosina delle precedenti sconfitte.

Il Genoa era riuscito a pareggiare al 95esimo con Bani, ma il gol è stato annullato per fuori gioco, un’imperdonabile distrazione, che denota la mancanza totale di attenzione, il Palermo soffre nel primo tempo, che è stato ricco di emozioni e con ritmi alti nonostante il caldo, nel secondo tempo resiste all'assalto dei rossoblù e conquista così la seconda vittoria in campionato.

Bella la vittoria, ottimo il risultato, ma il Palermo è ancora alla ricerca della sua identità, i ragazzi sono stati straordinari, ha messo in campo tutto il loro impegno, tutta la loro qualità che non è poca, oltre ai già citati Brunori e Pigliacelli, sono stati protagonisti di una gara al di sopra delle righe, anche Buttaro e Saric.

Buttaro si è fatto vedere spesso in avanti, con sgroppate che hanno permesso al Palermo di avere la superiorità numerica sulla fascia destra, mentre in difesa ha badato sempre al sodo, allontanando tutti i palloni che passano dalle sue parti, Saric ha fatto tanto lavoro sporco e qualche buona giocata, ma l’impressione è che può dare ancora molto di più.

Però il Palermo ciò nonostante, non ha messo in campo una precisa idea di gioco, anche il Genoa che ha un organico di altissimo livello ed è considerato a pieno titolo una delle favorite alla promozione, non mi ha dato l’dea che avesse un gioco trascendentale, mi è sembrata un po' come il Palermo, una squadra affidata ai singoli.

Il Palermo è stato profondamente rinnovato e potenziato, specialmente a centrocampo, è una squadra fisiologicamente alla ricerca di automatismi ed equilibri tattici ancora da rodare, che possano dare quella continuità necessaria e nel frattempo oltre ai punti, ci godiamo la grande prestazione da parte di tutti i giocatori e sabato prossimo si andrà a giocare in casa del Frosinone, al momento primo in classifica.

 

5 settembre, raduno degli allievi del Riese.

Alle 17,00 di lunedì 5 settembre, si sono radunati i ragazzi degli allievi del Riese guidati da Mister Crisà, il primo allenamento è stato preceduto da una lunga presentazione del tecnico, che ha illustrato programmi e obiettivi, prima però di entrare in campo per il suo primo allenamento, abbiamo provato a sentire le sue parole, dopo l’improvviso anticipo di campionato:

Un anticipo che ci coglie e mi coglie di sorpresa, adesso diventa veramente difficoltoso presentarsi “dignitosi” alla prima di campionato, praticamente siamo tutti nuovi, io so di avere un metodo di lavoro radicalmente differente da chi mi ha preceduto, sarò costretto a lavorare come se avessi preso la squadra in corsa e quindi dovrò provare a fare assimilare più concetti possibili in un tempo brevissimo.

Purtroppo dobbiamo diventare squadra velocemente, i ragazzi non li conosco, ma so già che vengono da percorsi atletici, tecnici e tattici diversi, io voglio fare un calcio offensivo e per questo serve lavorare tanto e tanto tempo è necessario per trovare i giusti equilibri”.

È arrivato dal Loria e per uno strano scherzo del destino, incontrerà la sua ex squadra proprio alla prima amichevole:

“A Loria per me è stato un anno difficile, quello che è successo l'anno scorso non è stato bello, però è passato, non mi piace tanto parlare di questo tipo di passato, qua ho trovato una bella società, dove mi sento di stare bene, è una società di livello diverso, molto più alto, penso che sia la migliore società che ho avuto in questi miei sei anni in veneto e spero di trovare anche un bel gruppo, in modo da potere dimostrare il mio valore".

Questa è la prima seduta stagionale, ma il gruppo non è al completo:

“Si! C’è ancora gente in vacanza e gente che ancora deve andarci, è il danno che ci ha procurato l’anticipo inaspettato del campionato, così repentino ed immediato, spero quanto prima di potere contare su tutto il gruppo al completo, che poi non è tantissimo, ho deciso di fare delle sedute ravvicinate per la prima settimana e di confermare l’amichevole con il Loria, poi cercheremo di fare la settimana tipo, con in mezzo un’amichevole con l’Ezzellina e sperare di essere in una condizione accettabile per il campionato, in queste prime settimane, devo cercare di dare l'impostazione della metodologia di lavoro, usando il più possibile il pallone, questa stagione deve essere un'opportunità per tutti e dobbiamo fare un buon lavoro. 

Spero di avere un buon gruppo, che abbia ambizione e voglia di fare cose importanti, poi se ci sarà sintonia anche con lo staff-dirigenziale e tutti vediamo il calcio nella stessa maniera, cioè vogliamo una squadra che provi a giocare a calcio, che sia di propositiva e abbia una sua identità, è possibile che arrivino pure i risultati”.

 

lunedì 5 settembre 2022

Il Palermo è ancora un cantiere aperto, ma per quanto tempo ancora lo sarà?

Io l’avevo detto, che quei 10 giorni persi per scegliere un allenatore mediocre il Palermo li avrebbe pagati e così è, adesso c’è da chiedersi quanto resterà aperto questo cantiere e quanto sarà la colpa da pagare, una colpa che non mi sento di dare a nessuno, se non a chi non ha deciso immediatamente, anche perché sapevamo tutti che Baldini sarebbe durato un mese e bisognava avere pronto il piano B.

Non dimentichiamoci che si sta parlando del City Group e non della “scaccabarozzi”, invece si sono dimostrati se non proprio incompetenti, almeno superficiali, un gruppo di così tanta importanza, deve avere le idee chiare e non doveva permettere il rinnovo di massa della squadra di serie C, da che mondo è mondo, gli acquisti nelle grandi squadre li fanno le società, se Baldini e Castagnini erano d’accordo bene, se non via tutti subito.

È quello il peccato originale, poi tutto il tempo perso per allestire la squadra e scegliere l’allenatore e per me infine l’allenatore, troppo timido e indeciso, ma comunque, speriamo che il cantiere aperto si chiuda alla svelta e che si riesca a limitare i danni, non voglio “attassare” come diciamo noi in dialetto, ma il Crotone lo scorso anno ha cominciato così e come è finita lo sappiamo tutti.

Il primo Palermo targato 4-3-3 stecca pesantemente, lungo, confuso, disordinato e sterile, non voglio fare il professore, ma in queste situazioni di “cantiere aperto”, si parte dalle conoscenze del singolo e non credo che Nedelcearu e Bettella, non sappiano come dote personale “coprire e marcare”, non credo che Mateju, Saric e Di Mariano, non sappiano “intercambiarsi di posto all’interno della catena” o che nessuno conosca le diagonali.

Basta mettere in pratica quello che sanno e non ti vai a schiantare a Reggio, poi con il tempo si fanno le cose un po' più complicate, così come ha fatto il meno illustre Di Benedetto, il 4-3-3 bisognava allenarlo subito, con i vecchi che non ci sono più e poi man mano che i nuovi arrivavano, li andavi inserendo in una base già esistente.

La squadra ha lasciato intravedere comunque le sue potenzialità e le sue qualità, lo spessore e il livello dei singoli, tant’è che nonostante tutto, il possesso palla è stato del Palermo, ma si sono fatti errori macroscopici, giocate approssimative, che a mio avviso non hanno a che vedere con i sincronismi da assimilare.

Dopo lo sbandamento del gol iniziale e il pericolo scampato dal raddoppio annullato per fuori gioco millimetrico, il Palermo ha alzato il ritmo e il baricentro, prendendo in mano il pallino di un gioco, ma si è trattato di un gioco lineare, scolastico, poco fluido, tanti cross, tutti intercettati dai centrali reggini e poi niente altro.

I rosa hanno sofferto troppo in fase di non possesso e hanno faticato a trovare i tempi delle scalate e delle chiusure delle diagonali, voglio sperare che tutto questo sia solo colpa della rivoluzione tecnica, che ha generato un prevedibile ritardo, la rosa per me è di valore e dobbiamo avere la consapevolezza che c'è ancora molto da lavorare, poi se Corini sia in grado di dare in tempi brevi, un’identità tattica e mentale alla squadra, lasciatemi qualche dubbio.

Buttaro finalmente ha fatto una grande prestazione, a quanto pare ha superato il normale periodo di noviziato con la serie B, attacca, difende, macina chilometri su chilometri e salva il risultato come spesso accade, forse nel finale poteva fare di più, Bettella invece è stato un disastro, deve ancora ambientarsi, però certi errore di posizionamento e scelta di tempo sono imperdonabili.

Nedelcearu, gioca la sua peggiore partita da quando è a Palermo, sarà perché gli cambiano compagno di reparto ogni settimana, ma è in chiara fase discendente, Mateju è stato il peggiore in assoluto e forse è l’unico giustificabile, visto che è arrivato veramente da pochissimo, Sala che ora è diventato il suo sostituto, non ha fatto poi molto meglio, ma le delusioni maggiori sono stati Segre e Stulac, se non conoscessi il valore dei giocatori, direi che vanno cambiati subito, rimpiangendo addirittura Martin.

Saric in partita non si vede praticamente mai, ma è giusto concedere le attenuanti anche a lui, Damiani non è più quello della serie C, ma per sua fortuna, non mancano le attenuanti per tutti i centrocampisti, Floriano entra per sfruttare la superiorità numerica, ma in venti minuti tocca pochi palloni, Elia ci mette tanta corsa e qualche buono spunto, ma è troppo poco.

Brunori soffre la marcatura a uomo di Cionek e a non gli riesce mai la giocata, per lui come per Damiani, è chiaro che la B sia diversa dalla C, Di Mariano è quello che ha più occasioni, ma arriva sempre leggermente in ritardo, complessivamente non brilla neanche lui, Soleri entra a 10 minuti dalla fine e dà la scossa, come sua consuetudine, sfiorando persino l'eurogol, secondo me viene poco considerato.

Questo Palermo è totalmente diverso dall’altro Palermo e servirà tempo per provare a uscire dalla mediocrità generale, anche e soprattutto perché, non mancano le attenuanti, ma adesso occorre lavorare a testa bassa, per trovare l'assetto giusto in una squadra che può e deve ben figurare.  

venerdì 2 settembre 2022

Corini insiste troppo con i vecchi.

Doveva arrivare Corini, per far sì che l'Ascoli spezzasse la serie positiva casalinga del Palermo e pensare che ci hanno messo 10 giorni, per decidere a chi affidare questo compito, così come credo che abbiano azzardato troppo, nell’affidare il nuovo progetto al vecchio capitano, io mi sono goduto le ultime ferie a Sharm e da là non sono riuscito a capire, cosa ha indotto Corini a continuare con i “reduci” della promozione.

Il Palermo contro l’Ascoli, tutto sommato non ha giocato male, ma ha pagato a caro prezzo le disattenzioni difensive e pensare che non sono bastati i gol di Brunori e Segre, neanche per pareggiare la partita, ripeto, non ho capito perché i nuovi acquisti sono partiti tutti dalla panchina e questa fra l’altro è la seconda volta, una cosa a cui non riesco a darmi una spiegazione.

Così dopo 31 partite di fila senza perdere al Barbera, Corini ha dato a Bucchi, quella soddisfazione che non si era potuto prendere ai play off con la Triestina, il Palermo ha fatto un mercato imponente, eppure nessuno stravolgimento di formazione, con i nuovi arrivati tutti in panchina e in campo quasi tutto l’undici sceso in campo a Bari.

L’unica variazione, è l’inserimento al centro della difesa dell’inadatto Lancini, in sostituzione dell’inadeguato Marconi squalificato, contro un Ascoli (come preventivabile alla vigilia), che è venuto al Barbera a giocarsela a viso aperto, un Ascoli molto ben messo in campo da Bucchi (e si sapeva), che ha pressato con grande insistenza.

Una squadra quella bianconera, che ha cercato la ripartenza veloce, sfruttando la rapidità del suo trio d’attacco, con Nedelcearu che in difesa prima, “buca” l’intervento su un cross basso da destra, mandando in rete Gondo a porta vuota e poi dieci minuti dopo si fa perdonare, fornendo l’assist di sponda a Brunori, bravo a ribattere in rete nell’area piccola.

L’Ascoli torna ancora in vantaggio con Gondo, che batte Pigliacelli fuori dai pali, con uno splendilo pallonetto dal limite e a inizio ripresa sempre Gondo, in contropiede beffa Lancini e si invola verso la porta, disorientando Nedelcearu.

Corini per mettere in campo i nuovi, ha aspettato di essere sotto di tre gol e quando la partita era oramai compromessa, ha avviato tardivamente i cambi, mettendo dentro Segre, Di Mariano e Bettella, con i cambi effettuati i rosa si trasformano e hanno iniziato un vero e proprio assedio, mettendo in seria difficoltà un ottimo Ascoli.

Il Palermo paga i grossi errori difensivi e soprattutto il mancato utilizzo dal primo minuto dei nuovi arrivati, che hanno dato (come era facilmente prevedibile) segnali positivi di: determinazione, carattere e qualità, per cui sono stati presi e continuo a non capire perché invece di Di Mariano, Stulac, Segre e Bettella, gli sono stati preferiti: Lancini, Broh, Crivello e Damiani.

Finalmente è arrivato il primo trasferimento dal Manchester City al Palermo, si tratta di Claudio Gomes, centrocampista centrale classe 2000, che arriva a titolo definitivo, è l’ultimo acquisto che trasforma il Palermo, dopo le dimissioni di Baldini, sono arrivati tanti nuovi acquisti: Mateju, Stulac, Di Mariano, Bettella, Segre, Saric, Vido e Gomes, che si sono aggiunti a Pigliacelli, Nedelcearu, Sala, Elia, Broh (ritorno dal prestito) e Devetak.

Stoppa e Pierozzi sono arrivati e andati via subito, aggiungendosi in uscita a: Pelagotti, Perrotta (fine prestito), Somma, Giron, Odjer, Dall'Oglio, De Rose, Luperini, Felici (fine prestito), Fella e Silipo, un'accelerata importante, con l'arrivo di diversi profili di spessore, le sensazioni sono due, almeno da parte mia, una è che si possa pensare di puntare alla serie A attraverso i play off e l’altra è che Corini, non mi sembra l’allenatore adatto per questo tipo di progetto, da cui restano fuori (dalla lista dei 25), Crivello, Doda e Peretti.

 

Anticipato di 15 giorni l’inizio del campionato allievi.

Ne parliamo con Mister Crisà, appena rientrato dalle vacanze e pronto a cominciare la preparazione per questa nuova avventura, come mai questo improvviso anticipo dell’inizio del campionato?

“Beh! Che si tratti di un improvviso anticipo non posso dirlo, noi eravamo iscritti nella sezione di Bassano, ma a quanto pare la delegazione di Treviso, non ha più permesso che le squadre della provincia di Treviso, si iscrivessero presso un altro comitato fuori provincia, perché Bassano è in provincia di Vicenza”.

Questo chiaramente vi comporterà dei problemi.

“indubbiamente si, a cominciare dal fatto che non potremo fare la preparazione e il problema non è solo atletico, perché io sono nuovo e la squadra è nuova, le altre se non altro sapevano di cominciare così presto e poi le trasferte, saranno più lunghe e più difficoltose, pazienza, farò finta di avere preso la squadra in corsa”. 

mercoledì 24 agosto 2022

I nomi si susseguono a valanga.

A 7 giorni dalla fine del mercato, il Palermo vuole recuperare il tempo perso e approfittare delle situazioni low cost che si possono sfruttare, per migliorare ancora la squadra, così si intavolano trattative a non finire, per poi provare a portare a casa quella giusta, magari
Kouan e Melchiorri del Perugia,
una possibilità che può diventare realtà se i biancorossi abbassano le richieste.

Dopo le ufficializzazioni di Stulac, Di Mariano, Bettella e Segre, il Palermo ha portato a casa Mateju, terzino ambidestro ceco di 26 anni, che è già stata allenato da Corini nella stagione della promozione in Serie A col Brescia, la trattativa il terzino è stata più facile, perché era svincolato dopo l’esperienza con il Venezia, dopo avere svolto le visite mediche a Villa Stuart, firmerà un biennale con l’opzione per il terzo anno.

Si lavora incessantemente per Saric, l’Ascoli sta tenendo duro fino alla partita con i rosa, poi la trattativa si chiuderà, ma intanto il Palermo sta trattando Edera, Falco e Di Carmine, accostati nelle ultime ore ai rosa e tra i diversi trequartisti, il nome nuovo, ma anche quello più probabile è quello del centrocampista ivoriano Kouan del Perugia, che non è un fantasista, ma un interno duttile che può giocare anche sotto punta.

Si continua a parlare sempre di Edera del Torino e dell'ex Lecce Falco, ora alla Stella Rossa di Belgrado, anche loro non sono due trequartisti classici, sono più delle ali che giocano a piede invertito, ma è difficile, che possano arrivare, considerando lo stato attuale dell’organico e che il Palermo al momento fra l’altro ha un sacco di esuberi da cedere.

Ma il fatto è che non c’è nessuna trattativa intavolata per nessuno degli esuberi, la lista adesso non lascia più scampo, non solo per gli over, ma anche per gli under è arrivata l’ora dei tagli, il Cesena sembra abbia chiesto Fella, con l’arrivo di Mateju si chiuderanno gli slot, perché saranno 18 gli over in lista, ogni altro over che arriva, richiederà un’uscita.

Inevitabile a questo punto, che possa essere tagliato uno dei rinnovati come Fella, da tempo Somma è stato l’indiziato numero uno ad andare via, ma al momento la pista più concreta porta a Fella, che ha un contratto fino al 2025 e piace al Cesena, ma non l’unica operazione in uscita sulla quale stanno lavorando Rinaudo e Zavagno.

Somma oltre ad aver l’interesse del Foggia, ha anche attirato l'attenzione anche di Messina e Renate, mentre Crivello dovrebbe restare, essendo un'alternativa di piede mancino in difesa è meno sacrificabile, gli esuberi, però, non sono solo gli over, in uscita ci sono anche tre under: Peretti, Doda e Silipo.


Giorno 23 agosto, c’è stato uno stage di presentazione con gli allievi del Riese, presenti la quasi totalità dell’organico, con appresso un buon numero di genitori, c’era il presidente, il direttore sportivo, il responsabile del settore giovanile e i dirigenti accompagnatori della squadra.

Dopo la presentazione, il Mister Crisà ha preso la parola, per presentarsi ai suoi nuovi calciatori: "Come si vede dai miei capelli bianchi, ho molta esperienza e vi dico subito che sono molto esigente, nella vita e sul campo, voglio giocatori: seri, puntuali, rispettosi, che si impegnino, insomma con tutte quelle doti che servono per formare calciatori e principalmente uomini.

Non ci sono titolari o riserve, ma ragazzi più pronti o meno, però con il loro impegno e la mia esperienza, cercheremmo di recuperare il gap esistente, spero di avere un gruppo omogeneo, in modo da potere creare delle coppie per ruolo e metterli in concorrenza per una maglia”.

Poi la parola è passata ai genitori che hanno chiesto il programma degli allenamenti e della preparazione, nonché la domanda fatidica; “Mister con che modulo giochiamo?”

“Si partirà da un 4-3-3, che ci permette di coprire meglio il campo, giocheremo un calcio moderno, fatto di recupero immediato della palla, pressing alto, movimento senza palla e squadra corta, dovremo divertirci e divertire, vincere e convincere, ma oramai mancano una decina di giorni e poi faremo parlare il campo”.

I ragazzi poi si sono divisi in due squadre e hanno fatto una partitina di 20 minuti, per dare saggio della loro preparazione tecnica. 

martedì 23 agosto 2022

Il Palermo si fa sempre più interessante.

Rinaudo e Zavagno non hanno intenzione di fermarsi, giustamente vogliono creare una squadra che nell’anno di transizione in serie B, dia ugualmente soddisfazioni ai tifosi e che si ponga come obiettivo un posto ai play off.

Poi che si arrivi a entrare negli spareggi per la serie A o meno, l’importante è che quest’anno non sia anonimo, che non si lotti per non retrocedere e che ci si piazzi almeno tra il nono e il decimo posto, gettando le basi per la promozione in serie A, il più immediatamente possibile.

Adesso riconosco il vero City Group, del resto mi suonava strano che un gruppo così importante comprasse il Palermo, per poi lasciarlo marcire nei bassi fondi della classifica di serie B, con poche certezze di salvezza, adesso sta a Corini con il 4-3-3 o forse a quanto pare con il 4-3-1-2, trovare l’alchimia giusta, per valorizzare una squadra fin qui ben costruita.

Dalle ultime voci di mercato, sembrerebbe che l’intenzione sia quella di giocare con il trequartista dietro le due punte, Corini che non ha ancora a disposizione tutto l’organico (il peccato originale del City Group), dopo l'arrivo di Stulac e Segre, dovrebbe fare già contro l’Ascoli le prove del nuovo modulo, il Palermo è sempre al lavoro per portare in rosanero Saric dell'Ascoli, specialmente dopo il no del Brescia per Bisoli.

Saric sembra fra l’altro molto vicino, per me l’Ascoli sta aspettando la partita con il Palermo prima di cederlo, per non trovarselo come avversario, quindi è marcatamente chiaro che Corini vuole un centrocampo a 3, composto da Segre, Stulac e Saric e contro l’Ascoli si potrebbe già vedere qualche cambiamento, almeno il centrocampo dovrebbe essere a 3 con, Stulac Damiani e Broh. 

Contro l'Ascoli due nuovi inserimenti sono sicuri, Stulac a centrocampo e Bettella al posto di Marconi, a mio avviso non solo per il periodo della squalifica, l’ex difensore del Monza conta tante presenze nel campionato di serie B, cosa che non ha Marconi, si giocheranno il posto da titolare, ma io so già come andrà a finire.

Al momento per certi versi la squadra sta convincendo, spinti da un motivo di rivalsa, per essere considerati inadatti per la categoria e ce la stanno mettendo tutta per mettersi in mostra, per me qualcuno come Valente resterà, ma gli altri se non andranno via in questa sessione di mercato, lo faranno a gennaio.

Sono attesi ancora altri rinforzi, perché si vuole andare oltre alla tranquilla salvezza e ogni rinforzo che arriva, spinge un over fuori rosa o fuori lista che sia, sicuramente non possiamo pensare di raggiungere i play off, giocando schiacciati in difesa e affidandoci a sporadici contropiedi, come è successo col Bari e con il Perugia, ottimi questi quattro punti di partenza, ma adesso che il campionato si fa più duro, i “duri” devono rafforzare la squadra.

Ecco perché si pensa a Moreo o a Di Carmine, intanto mi sembrano due nomi buttati lì da qualcuno, si dice che i rosanero, stiano cercando la riserva di Brunori o un giocatore che possa giocare in coppia con l’italo-brasiliano, questo ci conduce inevitabilmente a chiederci: …e Soleri?

La risposta credo che sia chiara, il Palermo giocherebbe con le due punte, Moreo e Brunori, con Soleri e Di Mariano di riserva (qualcosa non torna), è chiaro che se così fosse e con il centrocampo a tre, sarebbero in più oltre a Silipo, Floriano, Fella e Valente, anche Elia, tranne se Elia e Stoppa, non facciano la seconda punta al posto di Soleri, che verrebbe sacrificato anche lui.

Ecco perché dico sono due nomi buttati li, anche se è vero che Stoppa, Soleri ed Elia li ha presi Castagnini, il 29enne Moreo difficilmente verrà ceduto dal Brescia, come è successo con Bisoli, mentre il 33enne Di Carmine, potrebbe essere la riserva di Brunori, ma il teorema di prima, con tutte queste cessioni “eccellenti” resta invariato.

Poi si dice che in caso di difficoltà ad arrivare ad uno dei due attaccanti, il Palermo virerà su un altro giocatore per completare il reparto offensivo e si parla di: Edera classe '95 in uscita dal Torino e Falco classe '92 in forza alla Stella Rossa, per quanto mi ricordi io, sono due attaccanti esterni e non sono due trequartisti, ma poi i trequartisti ce li abbiamo e sarebbero Stoppa ed Elia.

Credo proprio che qualcosa non quadri, credo che molti nomi li tirano fuori i giornalisti, come spesso accade, fermo restando che Rinaudo e Zavagno già stanno facendo un buon mercato, certo se poi si può migliorare pure nelle seconde linee perché no.

A proposito, il Palermo starebbe pensando ad un nuovo acquisto per la difesa, si tratterebbe del 26enne difensore centrale Capradossi dello Spezia, potrebbe arrivare in prestito e ha già esperienze con: il Bari, la Roma e la Spal, oltre che lo Spezia, ha pure giocato con l’Under 21, adesso la squadra per fare bene c’è, la parola a Corini.

  

sabato 20 agosto 2022

Ma questo è ancora il Palermo di Baldini.

Non arretro di un millimetro, rispetto a quanto scritto dopo la partita con il Perugia, il Palermo ha giocato mezz’ora e poi sono venuti fuori tutti i limiti di una squadra, che proprio per questo ha cambiato la guida tecnica, guida tecnica che checché se ne dica, non ha incora giustamente inciso sulla squadra, su una squadra che ancora una volta ha subito il gioco dell’avversario e che non riesce a fare altro che giocare in contropiede, fra l’altro poche volte riusciti.

Se dobbiamo fare i tifosi va bene, se dobbiamo fare i buonisti ok, ma che stiamo pagando la scelta assurda di prendersi dieci giorni per scegliere Corini, quello sì, se la decisione fosse stata presa il giorno dopo, tanto era già stata presa, si è trattato soltanto un balletto folkloristico inglese, avremmo già da tempo in rosa tutti i nuovi, che se non altro sono superiori a quelli che vanno in campo adesso.

Se Marconi quando vince un campionato, poi lo rimandano in serie C, un motivo ci sarà, a 31 anni non può essere diventato Nesta, se Crivello, Lancini e altri, quattro anni fa hanno sposato il progetto Palermo in serie D, un motivo c’era, non sono giocatori di categoria, poi il telecronista diceva sempre, che il Palermo aveva la panchina corta, in panchina c’è gente che comunque deve fare la riserva, il Palermo non ne sta cambiando 22, i cambi che si possono fare sono 5 e 5 giocatori da cambiare c’erano, Lancini, Fella, Stoppa, Pierozzi e Silipo.

Comunque, non metto in dubbio che non sono mancate le emozioni, ma è stato merito del Bari, non metto in dubbio che ci sono stati buoni ritmi fino alla mezzora, ma poi c’è stato solo il Bari, non nego che ci sono state tante occasioni da rete, poche da una parte (Palermo) e molte dall'altra (Bari), Caprile ha preso il gol, ha fatto un miracolo su Elia e poi è stata ordinaria amministrazione.

Pigliacelli ha preso il gol, ha fatto anche lui un miracolo e poi è stato impegnato in diverse occasioni, con alcuni interventi prodigiosi, tutte respinte e fortunatamente sui piedi dei rosa che rientravano, riporto un commento del Corriere dello sport: “Il Palermo di Corini strappa un buon punto e sale a 4 punti dopo la vittoria interna ottenuta contro il Perugia”. 

Il Palermo “strappa”, perché è così, cala nettamente nel secondo tempo (era successo anche con il Perugia), il Bari invece torna in campo subito carico, con la stessa intensità del primo tempo, il Palermo arretra e va in difficoltà, specialmente Marconi che non azzecca un intervento, tanto da essere anche espulso per un fallo da ultimo uomo su Cheddira, involatosi oramai verso la porta di Pigliacelli.

Secondo tempo di sofferenza e finale di partita in apnea, il Palermo ha perso progressivamente metri e distanze, chiudendosi nella propria metà campo e non riuscendo più a ripartire, Elia e Valente hanno fatto fatica a ripiegare sull'esterno ed a riproporsi, il centrocampo a due ha subito la superiorità di quello avversario, Floriano ha girato a vuoto e Brunori è rimasto isolato, finisce con tutti dietro a stringere i denti e a lottare.

Pigliacelli già mi era piaciuto con i piedi contro il Perugia, stavolta mi è piaciuto anche tra i pali, si è preso qualche rischio, ha respinto troppo, ma è stato protagonista con le sue parate, che ci hanno permesso di portare via un punto prezioso, Marconi si conferma inadatto per questa categoria, impacciato, distratto, lentissimo, non è diverso da quello visto in serie C, sono diversi gli avversari, confido in Bettella.

Sorpresa nella sorpresa è Broh, per me il migliore in campo e protagonista assoluto, un moto perpetuo infinito, forza fisica, lettura della partita e velocità, non capisco perché il Sudtirol non lo abbia riscattato, Valente è l’unico a cui è stato rinnovato il contratto, perché lo meritava e sta dimostrando di potere stare in questa categoria, bene Floriano nel primo tempo, ma l’età non gli consente più di giocare tanti minuti nella stessa partita.