lunedì 26 febbraio 2024

La Cremonese rimonta il Palermo.

I grigiorossi riprendono in dieci i rosanero da 0 a 2, a 2 a 2 e iVenezia ne approfitta per staccarsi al secondo posto in classifica, complice anche il pareggio di Como e Parma, vince 2 a 1 il Catanzaro che piega il Cittadella, alla sesta sconfitta di fila, il calcio a volte regala emozioni impagabili (per la Cremonese), questa partita passerà sicuramente alla storia, la Cremonese infatti in dieci uomini dal 18esimo minuto, rimonta due gol al Palermo, lasciando così invariato per le due squadre il discorso promozione.

La svolta della partita arriva dopo circa un quarto d'ora di gioco, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, il colpo di testa da distanza ravvicinata di Brunori, viene respinto dal braccio di Sernicola, dopo un’attenta valutazione del Var, l’arbitro Massa assegna il calcio di rigore per i rosanero, che darà il vantaggio al Palermo e costerà l’espulsione al giocatore grigiorosso.

La trasformazione è affidata al capitano Brunori che non sbaglia, anche se la Cremonese è in dieci uomini, fa paura a Corini che ha la paura nel suo DNA, si chiude nella sua metà (come fe sempre) e in contropiede va alla ricerca del raddoppio, ma la grande chance per pareggiare capita nel finale del primo tempo, sul piede di Pickel che è impreciso da pochi passi, sul capovolgimento di fronte il Palermo raddoppia con il solito Ranocchia, in rete per la quarta gara consecutiva.

La Cremonese non ha mai palesato l’inferiorità numerica, per proprio merito ma anche per un Palermo, che si è chiuso nella sua metà campo per ripartire in contropiede, così ha finito il primo tempo e così ha cominciato il secondo, la squadra di Stroppa è tornata in campo convinta di continuare a reagire, nonostante il raddoppio del Palermo a fine primo tempo e così riesce a pareggiare nel giro di due minuti, Castagnetti riapre la partita al 48esimo e al 50esimo Coda firma il 2 a 2.

La reazione del Palermo non è di quelle importanti, Corini continua a tenere la squadra coperta nella sua metà campo, ma è ancora la Cremonese a sfiorare il terzo gol di pochi centimetri, i padroni di casa ci credono e cercano il gol della clamorosa vittoria, sul finire di partita il Palermo è a un passo dal 2 a 3 con Chaka Traoré, poi il triplice fischio lascia per le due contendenti tutto invariato.

Con questo pareggio d’oro per la Cremonese, il Palermo manca il sorpasso al secondo posto in classifica e resta a 46 punti, raggiunto dal Como e a meno uno proprio dai grigiorossi terzi, secondo a 48 c’è il Venezia e il Parma è primo con 55 punti.

Cose già viste, che il Palermo non ci faceva più vedere da qualche settimana e getta alle ortiche una vittoria, anche se i rosa non avevano giocato in maniera impeccabile, non sembrava potesse essere in discussione, non solo perché era avanti di due reti, ma anche perché era in superiorità numerica, un campionato che si è fatto molto equilibrato fra le squadre di vertice e il Palermo ha buttato via un vantaggio enorme.

Ma il Palermo di Corini non può presentandosi in campo impaurito e restarlo per tutti i 90 minuti, solo perché è davanti alla Cremonese e non solo, altri 2 punti persi con una diretta avversaria per la lotta al secondo posto e quindi per la promozione diretta in Serie A, ma che potrebbero anche incidere negli eventuali play off, il pareggio alla vigilia sarebbe stato sottoscritto da chiunque, ma dopo il 18esimo non più.

Il rammarico è grande, ma la concentrazione e la cattiveria agonistica devono essere al massimo, il Palermo ha mostrato poca maturità, nella gestione di tutta la partita e del doppio vantaggio, che non può soddisfare, specialmente in vista dei momenti clou del campionato, continue e inspiegabili disattenzioni difensive, che vengono pagate a caro prezzo e un Palermo che non riesce granché a produrre gioco, speriamo meglio il prossimo turno, che sarà quello infrasettimanale al Barbera con la Ternana.

Continuano i lavori di sistemazione dello stadio Barbera, il Palermo approfitta delle partite in trasferta per completare diverse migliorie di massima urgenza, sono state ridipinte le cancellate esterne dello stadio (a menu spisa) e si sta procedendo all’impermeabilizzazione della torre Sud, sono terminati invece i lavori di impermeabilizzazione della torre Nord e di un settore della Curva Sud, dal punto di vista economico, il Palermo sta anticipando la somma dei lavori, che poi saranno scomputati dal canone annuale. 

mercoledì 21 febbraio 2024

Palermo a un punto dal 2° posto e domenica c’è Cremonese-Palermo

Il Palermo vince il primo scontro diretto, quello con il Como e si lancia in piena corsa per la promozione diretta, i rosanero agganciano i lariani al terzo posto e sono a un punto di distanza dalla Cremonese seconda, il Parma è sempre più lanciato e sale a +8 dalla Cremonese, Tutino (allenato male da Corini a Palermo) raggiunge la vetta della classifica cannonieri, vince ancora il Bari di Iachini.

Quinta sconfitta di fila del Cittadella, mentre il Catanzaro frena 2 a 2 col Südtirol, questo è quanto resta alla fine della venticinquesima giornata di Serie B, la classifica recita per le prime posizioni: Parma 54, Cremonese 46, Palermo, Como e Venezia 45, Catanzaro 39, Cittadella 36 e Modena 34.

Secondo tempo show del Palermo davanti a 30 mila tifosi, il Como aveva fatto un ottimo primo tempo, poi ha perso prima Baselli e poi il suo sostituto Kone in mezzo al campo, i due erano al centro del gioco lariano, ma nel secondo tempo il Como è rimasto annichilito dalla prestazione dei rosa, che con un secco 3 a 0 lo hanno raggiunto al terzo posto in classifica ed è a un punto dalla seconda.

Il Palermo soffre il Como per almeno i primi 30 minuti, ma dopo si infortunano a turno i “cervelli” della squadra di Fabregas e coincidente con il favoloso vantaggio di Brunori, i rosanero si prendono il dominio della partita, con Ranocchia ancora in rete e ancora uno dei migliori in campo, il Palermo così si regala un pomeriggio da sogno, con la quinta vittoria in casa e terza consecutiva, dopo il mercato di gennaio, il Palermo ha un ruolino di marcia che alimenta i sogni di serie A.

Dopo 35 minuti di marca lombarda e due infortuni determinanti per i lariani, i rosanero grazie a due geniali intuizioni di capitan Brunori, prima passano in vantaggio con un gol di pregiata fattura, anche per la difficoltà dell’esecuzione e dopo il raddoppio arriva nella ripresa con Ranocchia, Brunori scodella da fermo su calcio di punizione, una palombella al bacio per Di Francesco, che chiude uno schema perfetto e ben riuscito, brutto primo tempo per il Palermo, ma prestazione convincente nella ripresa, che ha contribuito ad una vittoria di straordinaria importanza e adesso pensiamo alla Cremonese.


Riese ancora senza punte e il Caerano vince 3 a 0.

Nonostante il perentorio 3 a 0 e la seconda sconfitta consecutiva, il Riese non è sembrata una squadra morta, troppi 5 infortuni ai quali si è aggiunto dopo pochi minuti anche quello di Simeoni, il tecnico Crisà aveva già avuto il suo bel da fare, per mettere in campo una formazione la più equilibrata possibile e che potesse contrastare efficacemente una squadra come il Caerano, che ha confermato di essere fisica e veloce.

Le due sconfitte sono coincise con l’assenza contemporanea di Gijkolaj e Bilal, gli unici che in attacco potevano far salire la squadra o nel caso di Bilal, approfittare degli spazi che lasciavano i difensori avversari, non è bastato nemmeno il rientro di Berno, ancora una volta per niente convincente, anche se sia lui che Bendo, erano tornati da una settimana in cui si erano allenati poco a causa della febbre.

Assente anche Danieli e con Lazzari ancora non in condizione, il Riese si schiera con la solita difesa, Bendo davanti a fare da flangi flutti e che si prende cura del capitano bianco rosso che gioca tra le linee, ai suoi fianchi a destra Berisha nell’inedito ruolo di mezz’ala destra e Miron a sinistra, di punta Bizzotto e Berno attaccanti esterni, centravanti ancora Fandaj, non propriamente il suo ruolo.

Il mister deve subito dare un diverso assetto tattico alla squadra, per adattarla al 4-3-1-2 dell’avversario o con il centrocampo a rombo, mettendosi con la difesa a tre: Zordan, Zampieri e Troietto mai sperimentata prima e a specchio a centrocampo, con Berisha e Simeoni sulle loro mezzali e Miron tra le linee sul loro play, per soffocare la loro fonte di gioco ed essere di supporto al suo tridente: Bizzotto, Fandaj e Antonio Longo.

Nell’improvvisato 3-4-3 a rombo, la precarietà aumenta dopo qualche minuto, Simeoni ha un riacutizzarsi del dolore ai reni accusato venerdì all’allenamento ed è costretto ad uscire, costringendo Mister Crisà a rivedere il suo assetto tattico, per la terza volta in pochi minuti, entra Berno reduce dall’influenza e si sistema al posto di Antonio Longo, che a scalare prende il posto di Berisha, che a sua volta arretra al posto di Simeoni.

La supremazia del Caerano in campo non è schiacciante, il Riese se pur con molti limiti in attacco si dimostra viva, contrasta, si sbatte e poi quando si distende, gli attaccanti non sono capaci di tenere palla e fare salire squadra, la palla è rimandata nella metà campo del Riese, che messo sotto pressione finisce come sempre per fare l’errore individuale e il Caerano passa in vantaggio.

L’ennesimo gol subito su errore individuale e l’atteggiamento indisponente di Berno, contribuiscono a far mollare la squadra, che comunque va nello spogliatoio con un solo gol di scarto, dopo la chiacchierata con il Mister, la squadra torna in campo volitiva, ma è bastato un altro gol su un erroraccio di Zampieri, che invece di rinviare, con un tocco di tacco fa un perfetto assist per l’avversario ed arriva a una ventina di minuti dalla fine il raddoppio.

Crisà si gioca quelle poche e brutte carte che ha in panchina, ma la squadra non si sveglia da torpore, neanche quando Cuccarolo para un rigore inesistente (ancora una volta) e gli ultimi 10 minuti la squadra arranca in balia dell’avversario, complice l’apporto negativo di Grespan, Baldin e Berno, così sul finire arriva pure il 3 a 0.

Durante l’intervallo, fasi concitati tra il guardialinee di casa e l’allenatore del Riese, che a fine partita sono continuate tra il dirigente degli allievi, l’ex tecnico dei giovanissimi e un gruppetto di genitori-tifosi che sostenevano le ragioni del mister Bortolon, ma chiediamo a mister Crisà.

“non sono al corrente di quanto è successo sugli spalti, per quanto riguarda il diverbio con il guardialinee, si tratta di una normale dialettica tecnica su Berno, ma niente di che, al contrario di quanto possono far pensare gli ultimi due risultati la squadra è viva, abbiamo incontrato due signore squadre, in un nostro momento di difficoltà, legato alla contemporanea assenza di Gijkolaj e Bilal”.

Mister, ma la davanti sono due partite che non tirate in porta.

“Appunto, la difficoltà è la davanti e in qualcuno che non ha voglia crescere, ma continuiamo a lavorare ripartendo dalle nostre certezze, di partite realmente negative non ce ne sono state, ci sono stati alcuni episodi che ci hanno condannato, dobbiamo ritrovare il gioco, la compattezza, dobbiamo ripartire uniti, aspettare il rientro di Gijkolaj e Bilal e di alleggerire l’organico”.

Cosa intende per alleggerire l’organico.

“Sappiamo tutti che gli scontenti minano lo spogliatoio e fanno perdere la compattezza, ecco questo intendo”.

Allora dobbiamo aspettarci qualche epurazione?

“Non ho detto questo, ci saranno delle selezioni naturali, come è successo con Colantuono, già dal recupero con l’Asolo ripartiamo uniti e con l’atteggiamento giusto, sarà sicuramente un match difficile ma ci faremo trovare pronti”.

La negatività dell’ambiente?

“Fa parte del gioco e cerchiamo di non farci condizionare, anche se è vero che è pesante e non ci aiutano, io andrò avanti per la mia strada, è chiaro allo stesso tempo, che se non abbiamo il sostegno di tutti, ci faremo bastare quello dei pochi, sono convinto che torneremo a giocare a calcio e a fare punti”.

Che responsabilità attribuisce a sé stesso?

"Nessuna, faccio gli errori che facciamo tutti, ma che non sono determinanti per il risultato, non mi rimprovero nulla sulla scelta dei giocatori, sulla strategia, sui cambi, i ragazzi nelle ultime partite ci hanno messo poco ritmo, poca intensità e qualche leggerezza in fase difensiva, capita”.

  

sabato 17 febbraio 2024

I tre moschettieri rosa: Ranocchia, Soleri e Segre.

 

Palermo alla quinta vittoria consecutiva, a Piacenza però non è stato tutto facile come il Bari, vittoria sofferta contro la Feralpisalò, ma che consente ai rosa di continuare il suo cammino per arrivare in serie A, la squadra di Corini stavolta vince ma non convince, apre ancora una volta le marcature Ranocchia al suo secondo gol in rosanero, raddoppia poi Soleri appena entrato, manca alla sagra del gol il solito Segre.

Pigliacelli come sempre ce la mette tutta per tenere in partita il Palermo, ma non può nulla nella carambola con la traversa e l’immediata ribattuta di Dubickas, i rosa mantengono il quinto posto in classifica, mantengono invariata la distanza con la prima (Parma), con la seconda (Como) e accorciano di 2 punti sull’altra seconda (Cremonese), tiene il passo della quarta (Venezia) e mantiene anche le distanze sull’immediata inseguitrici (Catanzaro).

Parma 51, Cremonese e Como 45, Venezia 44, Palermo 42, Catanzaro 38, il Palermo ha battuto a Piacenza 2 a 1 la Feralpi, con una prestazione poco convincente e con tante sbavature, senza quella grande attenzione messa in campo con il Bari, soffre e poi nella ripresa il gol di Ranocchia dà la sveglia ai rosanero, che con Soleri portano a casa 3 punti, contro la Feralpisalò Corini è tornato a vincere in trasferta dopo 4 mesi.

Nel primo tempo Pigliacelli ha salvato i rosa in un paio di occasioni e con Ranocchia e Soleri conquistano tre punti fondamentali, dopo un primo tempo piuttosto opaco, caratterizzato da ritmi troppo bassi per i rosanero, che si riconosce nelle prestazioni di Nedelcearu e Ceccaroni, il primo non sembra particolarmente ispirato ed è responsabile per l’incapacità di fronteggiare gli avversari sui palloni aerei, Ceccaroni segue lo stesso destino del rumeno.

Gli avversari nel primo tempo arrivano in area, senza nessun filtro a centrocampo, forse per l’assenza di Gomes out per l’influenza, al suo posto torna dal primo minuto Stulac, ma il suo lavoro di chiusura è risultato complicato e arruffone, evidenziando una certa difficoltà in fase di costruzione, la manovra in uscita è poco pulita, la linea a 5 dei padroni di casa è compatta e limita gli spazi a disposizione dal Palermo, che fa poco movimento senza palla.

Il primo tempo termina senza reti, con più ombre che luci per il Palermo, ritmi troppo bassi per fare male alla difesa avversaria, ma al Palermo basta un tempo, il secondo, in una gara dalle due facce i rosa si accendono nella ripresa, nel finale però la Feralpi si è dimostrata una squadra stoica e i lombardi provano l’assalto finale.

La prossima partita al Barbera arriverà il Como, una sfida d’alta quota fondamentale nella corsa alla promozione, al proposito del Barbera, il comune e il Palermo stanno cercano un’intesa per salvare lo stadio, le parti stanno discutendo del canone di locazione con l’ipotesi della concessione pluriennale, di una struttura fatiscente e che “cade a pezzi”.

Il Comune e la società stanno cercando di trovare un accordo per la concessione del diritto di superficie e un accordo pluridecennale, consentirebbe al Palermo di diventare di fatto proprietario del Barbera, per quanto riguarda il canone sulla concessione dell’impianto, il comune vuole rivedere il prezzo ritenuto non adeguato e stanno per iniziare i lavori per i nuovi tornelli, che saranno già in funzione per la partita contro il Como.

Per le infiltrazioni d’acqua dal tetto nella tribuna, c’è stato un confronto tra stampa sportiva, Comune e club rosanero, per cercare una soluzione per la nuova convenzione, che dovrà regolare i rapporti fra la società e l'amministrazione municipale, la presenza dell’Ussi, era per evidenziare le condizioni di lavoro in tribuna stampa, sottolineata la necessità della messa in sicurezza dello stadio, si è convenuto anche sull'esigenza di ripristinare nel più breve tempo possibile l’impermeabilizzazione della copertura della tribuna stampa, che non è più in grado di contenere le acque piovane.

Al centro del confronto anche la situazione dei servizi igienici e le condizioni generali dell'impianto, l’attuale convenzione crea difficoltà nella programmazione di lavori strutturali e straordinari a lungo termine, investimenti che il Palermo potrebbe anticipare per una risoluzione definitiva dei problemi, a fronte di una convenzione lunga.

Ma se a Palermo i tifosi protestano, perché la squadra non è stata affidata ad un tecnico all’altezza degli obiettivi della squadra e della società, i tifosi della consorella Troyes, stanno protestando contro il City Football Group, per il mercato orientato alle esigenze del gruppo e non del club, con i risultati che sono diventati scadenti, dei 12 club in quattro continenti, più altri due affiliati, Manchester City, Girona, una franchigia di New York, Mumbai City e Melbourne City, stanno riscuotendo grandi successi, però alcuni club vivono momento difficili.


Possiamo escludere il Palermo dai momenti difficili, perché è un po' nella via di mezzo, ma il caso più spinoso è quello del Troyes, che aveva vinto il titolo di Ligue 2 ed era tornato nella prima divisione, non posso dire che il City Group abbia lesinato soldi al Palermo, perché tra mercato estivo e invernale ha speso qualcosa come 15 milioni, ma a mio avviso sono stati spesi male e il tecnico che li ha consigliati, dovrebbe essere esonerato per il rendimento altalenante della squadra.

Ma cosa hanno in comune Palermo e Troyes? i risultati che sono stati inferiori alle attese e il tecnico che è solo un’emanazione del City Football Group, l’arrivo di Ranocchia, Diakitè e Traorè, hanno portato risultati e riportato l’entusiasmo, risultati che hanno portato il Palermo nella zona promozione, la situazione era scomoda, visto che gli investimenti non mancavano e che chè se ne dica, il Palermo con questo gruppo non può continuare a mancare ancora dalla serie A.

mercoledì 7 febbraio 2024

Riese, per Gijkolaj frattura al braccio.

 

Quello che non ti aspetti, è che alla vigilia della partita più importante, il tuo unico attaccante di riferimento, a cinque minuti dalla fine dell’allenamento cada per terra, poggia il braccio sotto il corpo, si frattura il braccio e salta la partita con il Fossalunga, ironia della sorte, per questioni legate al tesseramento da extra comunitario del rientrante marocchino Bilal, è assente anche lui.

Nella partita più importante, mister Crisà deve fare a meno dei due attaccanti più importanti e presentarsi con un attacco spuntato, rientrava Berno dalla lunga squalifica sulla destra, Bizzotto autore di un ottimo secondo tempo a Loria andava sulla sinistra e Baldin, unico giocatore fisico rimasto, di malavoglia andava a fare la punta centrale.

Assente anche Antonio Longo, che aveva saltato l’allenamento di venerdì per un problema alla caviglia, a centro campo con Miron e Bendo, è Danieli a giocare davanti la difesa, che è la solita, con Zordan a destra, Simeoni a sinistra e la coppia Troietto-Zampieri al centro, in porta l’inamovibile Cuccarolo.

Comincia bene il Riese, spigliato e volitivo, l’approccio è buono e non è come quelli che hanno caratterizzato gli approcci del girone d’andata, Il Riese fa calcio, sotto la regia delle due mezzali Miron e Bendo, il Fossalunga stenta a raggiungere la porta avversaria e il Riese si crea pure un paio di occasioni, ma dopo 8 minuti, Bendo non rinvia una palla al limite dell’area, la perde, i giocatori del Fossalunga con un paio di triangoli mettono il numero 8 per la prima volta in area davanti a Cuccarolo, uscita non impeccabile e vantaggio per gli arancioni.

La squadra non si demoralizza, cosciente di essere stata fin qui superiore e continua a fare calcio, ha ancora un paio d’occasioni, la più clamorosa con Baldin, che si vede sfilare la palla da sotto le gambe, senza trovare il tempo di ribatterla a rete da pochi passi, ma già Berno aveva cominciato a dare segnali di insofferenza, sbuffava e allargava le braccia, senza mai affondare la corsa, giocando in punta di piedi ed evitando tutti i contrasti.

Il Fossalunga alla mezzora supera Zordan sulla destra e stringe verso il centro, Troietto va a chiudere e come sempre tenta l’intervento senza temporeggiare, superato anche lui, palla al centro dell’area, deviazione che mette fuori causa Cuccarolo in uscita bassa e ancora una volta, al centro dell’area del Riese c’è un avversario libero, che indisturbato batte a rete a porta vuota.

Stavolta la reazione è scomposta, Berno e Simeoni si riscaldano e non ci stanno più con la testa, la squadra si sfilaccia e molti mollano, restano in pochi a lottare e tenere viva la squadra, tra questi Cuccarolo che con una bella parata, si rifà delle precedenti incertezze, si va negli spogliatoi con il risultato di 2 a 0, ma se la squadra torna a giocare come la prima mezzora, ha buone possibilità di recuperare il risultato.

Mister Crisà prova a ricompattare il gruppo negli spogliatoi, ma Simeoni e Berno sono oramai usciti dalla partita, prova comunque a farli rientrare e cambia Baldin (Inesistente) con Fandaj, il ritorno in campo non è male, anche se non è quello del primo tempo, il Riese è praticamente in 9, tanto che dopo qualche minuto, Berno e Simeoni chiedono di uscire e al loro posto entrano: Berisha e Francesco Longo, ma il Fossalunga con la forza del gruppo, viene fuori e costringe il Riese ad arretrare sempre più.

Ancora un paio di parate decisive di Cuccarolo e un paio di mezze occasioni per il Riese, che però non impensierisce mai il portiere avversario, entrano anche Antonio Longo e Lazzari, ma oramai la squadra è allo sbando e a un quarto d’ora dalla fine il Fossalunga fa 3 a 0, con una punizione forte ma centrale, che supera la barriera (piazzata male) e nulla può Cuccarolo che ci prova con un goffo intervento.

Spazio a quel punto alla passarella, entrano Tieppo e Grespan, due cambi praticamente inutili, che indebolisco ancora di più la squadra e non evitano l’imbarazzante 4 a 0, un tiro forte dal limite dell’area, che Cuccarolo smanaccia sopra la traversa, si impenna (era già successo anche prima) e quando ricade lo fa a due passi dalla linea, dove c’è un calciatore del Fossalunga che la guarda entrare, mentre i calciatori del Riese stanno tutti lì a guardare.

Passiamo ora alle riflessioni del Mister:

“Cosa c’è da dire, il 4 a 0 è perentorio, non si può discutere su un 4 a 0, abbiamo buttato via la possibilità di dimostrare di essere cresciuti, di essere maturi, a me i primi 30 minuti della mia squadra mi hanno esaltato, non si parla mai degli assenti, ma con il tanto criticato Gijkolaj in campo avremmo visto un’altra partita, non dico che avremmo segnato, ma almeno avrebbe provato a tenere palla, per tutta la seconda parte del secondo tempo era un ping pong, mandavamo la palla nelle metà campo avversaria e ce la rimandavano indietro”.

Per quanto ne avrà Gijkolaj?

“Si parla di 20 giorni, dovrebbe essere a disposizione (salvo complicazioni) per l’altra sosta e quindi effettivo contro il Resana, nel frattempo rientrerà parzialmente in gruppo in settimana e svolgerà parte del lavoro con il resto dei compagni”.

Per Bilal invece?

“Il ragazzo non si è allenato molto, ma ha la struttura leggera e entra presto in condizione, domenica ci sarebbe servito, specialmente nel secondo tempo per farci rifiatare e approfittare degli spazi che inevitabilmente gli avversari ci concedevano, spero che per domenica contro l’Asolo arrivi questo tesseramento e che possa darci una mano”.

domenica 4 febbraio 2024

Si chiude il mercato del Palermo.

 

Valente alla fine ha accettato Padova ed è andato via uno degli ultimi due protagonisti rimasti, della promozione in B dei rosa, in scadenza di contratto a giugno 2024, i biancorossi gli hanno offerto due anni di contratto e per certi versi la possibilità di tornare in serie B, così però non è riuscito a conquistare anche la serie A con i rosa, cosa che invece può riuscire a Marconi.

Al suo posto il Palermo voleva fortemente Caso, poi aveva trovato l’accordo con Verde, ma prima di trasferirsi in rosanero, una sua bellissima doppietta con lo Spezia contro il Pisa, ha fatto desistere la società ligure, che lo ha trattenuto e gli ha pure adeguato il contratto, così con Caso quasi alle porte di Cremona, Rinaudo ha virato sorprendentemente su Chaka Traoré del Milan.

Per Verde il Palermo stava facendo un altro grosso investimento, per il prestito lo Spezia aveva chiesto 200 mila euro, con diritto di riscatto fissato a 900 mila, che diventava obbligo in caso di promozione in serie A, invece alla fine è arrivato Chaka Traorè, esterno alto classe 2004 sempre in prestito con diritto di riscatto, ma a cifre notevolmente diverse.

Il prestito è gratuito, mentre il diritto di riscatto è fissato a 10 milioni senza l’obbligo e con una percentuale del 15% in caso di riscatto e futura rivendita, vestirà rosanero fino al termine della stagione, mentre è stata declinata la maxi-offerta del Palermo per Vandeputte, l’esterno sinistro del Catanzaro è stato cercato dal Palermo anche in passato.

Il Palermo supera per 3 a 0 il Bari con le reti di Ranocchia, Ceccaroni e il solito Segre e balza al quinto posto in classifica, a sbloccare l'incontro, è il primo gol in rosanero di Ranocchia, che al 44esimo con una gran conclusione, ha portato in vantaggio i rosa, finalmente si è visto un bel Palermo, anche se fino al gol di Ranocchia, era la solita squallida squadra rosanero, il calciomercato però sembra avere dato la scossa alla squadra di Corini.

Diakité al debutto si presenta molto bene, corre continuamente e velocemente in avanti, mette in mostra una grande esplosività, che nel Palermo non avevamo e soprattutto non c’era in quella fascia, specialmente da quando Corini non ha voluto più ricorrere alle prestazioni di Buttaro, si è allenato poco con i rosa, se Corini non lo peggiora, come ha fatto con altri giocatori e migliora ancora, può diventare decisivo per la promozione in serie A, soldi bene spesi, ma non lo ha scoperto di certo l’algoritmo.

Soldi ben spesi come quelli di Ranocchia, una prestazione maiuscola anche senza il gol, ma prima, nel Palermo confuso dei primi 44 minuti non aveva toccato palla, è un calciatore che ha spirito di iniziativa, idee, tiro in porta e personalità, dopo il gol ha inventato un gran numero di giocate, per sé e per i compagni e ha anche quel cambio di passo, che il Palermo cercava da quasi due anni, la conclusione di controbalzo in torsione è tecnicamente perfetta e la palla si insacca pure all’incrocio dei pali.

Di questo se ne sono giovati sicuramente: Gomes che ha fatto gioco e fatto giocare, ha distribuito palloni ed è stato prezioso in fase di contenimento, l’altro è Di Mariano, che entra e diventa subito decisivo, galvanizzato dal suo assist per il gol del 2 a 0, si fionda su ogni pallone, mettendosi come non mai al servizio della squadra, con una gran voglia di riscatto, il raddoppio di Ceccaroni arriva su un suo calcio di punizione e poi confeziona l’assist per Segre, ancora in gol di testa (il sesto dei sette segnati finora).

Segre è sempre attento a coprire gli spazi, per evitare finalmente che il Palermo sia sbilanciato, contro il Bari si è visto il miglior Palermo dell’era Corini, finalmente è emerso il grande potenziale dei rosa, un organico già importante e rinforzato nella sessione invernale di calciomercato, che a quanto pare ha dato la scossa, arrivata con gli innesti di Ranocchia e Diakité, in attesa di vedere Chaka Traorè.

I nuovi acquisti hanno subito spostato gli equilibri fisici e di qualità, sulle qualità di Ranocchia c’erano pochi dubbi, anche se a Monza e a Empoli non aveva fatto benissimo e lasciava trasparire qualche perplessità, può diventare un pilastro rosanero del futuro, impressionante anche il debutto di Diakité, ha dimostrato di avere facilità di corsa e di essere incisivo in entrambe le metà campo.

Il secondo tempo della partita di venerdì, ha detto di una squadra in forma sotto tutti i punti di vista e che se fosse così, vuol dire che si è lasciata alle spalle il periodo di mediocrità, che riaccende l’entusiasmo per la promozione in Serie A, è stato il più bel Palermo dell’ultimo anno e mezzo, per qualità di gioco espresso, è stata la più bella partita del Palermo negli ultimi due anni.

Ha dimostrato una capacità di saper soffrire nei momenti difficili, che non aveva manifestato nemmeno con l’acquisto di Lucioni, anche se sono stati fondamentali i due salvataggi di Brunori sulla linea, il Palermo soffre il problema dei palloni aerei nella propria area, ma la partita di Nedelcearu è complessivamente senza sbavature, sostanzialmente un po' come le precedenti, non avrei trovato giusta una sua cessione, Ceccaroni come Nedelcearu, nella ripresa deve impegnarsi in difesa, ma lo fa con una prestazione sicura.

mercoledì 31 gennaio 2024

Segre ci mette ancora (una pezza) la testa.

Finisce 1 a 1 al Ceravolo la sfida tra il Palermo e il Catanzaro, un punto per il Palermo che non si fa superare dai calabresi e che gli permette di raggiunge in classifica il Cittadella, guadagna 1 punto sul Como e anche sul Parma sconfitto a Modena, ma ne perde 2 con il Venezia vittorioso con la Ternana, i rosa subiscono la rete di Biasci alla mezz'ora e poi a inizio ripresa, Segre con l’ennesima incornata ristabilisce la parità, che durerà fino alla fine.

Un punto che muove la classifica, ma che non serve al Palermo per agganciare le prime posizioni, i rosa hanno concesso tutto il primo tempo ai padroni di casa, nonostante il buon debutto di Ranocchia, che ha fatto vedere tutta la propria qualità nella visione di gioco, Corini non vedeva l’ora di tornare al 4-2-3-1, a mio parere c’era la necessità di cambiare modulo, con gli attaccanti esterni il Palermo, non è riuscito ad essere il rullo compressore che si auspicava.

Io già nel post precedente, avevo pensato ad un 4-4-2 con il centrocampo a rombo, con Ranocchia vertice alto dietro alle due punte, il Palermo visto contro il Catanzaro, mi è sembrato ancora meno equilibrato e meno incisivo in attacco, sono arrivati Ranocchia (che ha già giocato) e Diakité, ma per potere dare un giudizio sul nuovo modulo, bisogna aspettare di completare il mercato, dove deve fare ancora un acquisto nel reparto offensivo.

Prima però deve cedere (anche a centrocampo) per sfoltire un reparto d’attacco troppo affollato, Valente andrà via perché è stato richiesto da mezza serie C, Cesena, Avellino (che lui ha rifiutato), Perugia, Padova e Vicenza e a quanto pare il calciatore sarebbe interessato ad accettare l’offerta del Vicenza, ammesso e non concesso però, oltre a Valente secondo me, deve uscire uno tra Mancuso e Soleri.

Tra i due il candidato e Soleri nonostante tutto, questa ulteriore cessione doveva servire per prendere uno tra Caso e Verde, più adatti al nuovo 4-2-3-1 di Corini, Ranocchia ha debuttato dal primo minuto con grande personalità, gioca stranamente (ma con Corini capita) molto più avanzato rispetto ai suoi due compagni di reparto, quasi da seconda punta.

È stato costantemente raddoppiato dagli avversari, ha effettuato tanti tocchi di prima e tanti cambi di gioco, da giocatore di un certo livello, la prova è risultata molto positiva, Ranocchia gioca molto alto e ha agito praticamente alle spalle di Soleri, il Palermo dopo un inizio avvolgente e corale, a consegnato la partita al Catanzaro, che ha preso campo e ha gestito il possesso.

È ripartito in contropiede con grande velocità e i rosanero non sono riusciti più ad impensierire la difesa calabrese, mentre i giallorossi hanno gestito il giro palla con precisione ed efficacia, nella ripresa Segre di testa mette a segno il gol dell’1 a 1 e si conferma l’uomo in più di questa stagione, quinta rete di testa su sei realizzate e la solita partita molto generosa.

Gomes ha disputato la solita partita in chiaroscuro, meno male che è arrivato Ranocchia, che dà visione di gioco e ordine alla manovra con strappi di qualità, la difesa rosanero comunque ha ballato e il Catanzaro ha provato ad affacciarsi spesso dalle parti di Pigliacelli, con un possesso palla abbastanza prolungato, che i rosanero faticavano ad interrompere.


Il Palermo spera di arrivare direttamente in serie A, facendosi aiutare dal mercato invernale, sono già arrivati Ranocchia e Diakitè, due calciatori di livello, in primo ha già dimostrato di valere l’impegno economico considerevole per portarlo in rosa, il secondo lo dovrebbe fare a presto, adesso manca un attaccante, Verde è sfumato e il Palermo allora i sta concentrando in questi ultimi giorni di mercato, su Caso e Antonucci.

Uno dei due dovrebbe sbarcare a Palermo entro la chiusura del mercato, il mio preferito da sempre è Caso, anche se io non lo considero proprio un attaccante, ma forse è quello più difficile da raggiungere, in quanto anche la Cremonese fa sul serio per lui, dovrebbe essere decisiva nella trattativa la volontà del giocatore, che mi pare indirizzato però verso Cremona.

La Cremonese ha già trovato l’accordo con il Frosinone e aspetta soltanto il sì di Caso, che però vorrebbe rimanere in Serie A, dove non ha mercato, Caso deve scegliere e saranno decisive le ultime ore, la classifica e le non proprio positive prestazioni dei rosa, non spingono verso Torretta, così diventa più probabile che possa arrivare il nuovo obiettivo Antonucci.

Antonucci è un attaccante vero, ma rispetto a Caso è meno immediato e più di prospettiva, lo Spezia che ha avuto Mateju come desiderava, adesso è debito con il Palermo per la mancata cessione di Verde e potrebbe rimediare con la cessione di Antonucci, che magari possibilmente adesso è un esubero, forse il problema sarà nella formula per il trasferimento, perché i liguri vorrebbero un prestito con diritto di riscatto.

Antonucci è un attaccante esterno di piede destro che solitamente gioca sulla sinistra; può agire anche da trequartista o da seconda punta, non sta vivendo una stagione brillante, perché ha segnato un solo gol in campionato, ma l’anno scorso al Cittadella ha messo a segno 11 reti, secondo me è anche una questione di come sono allenati e quindi dall’allenatore, Mateju ne è un esempio, un brocco a Palermo e determinante a Spezia appena arrivato. 

giovedì 25 gennaio 2024

Il Palermo batte il Modena grazie a Soleri.

 

Nel finale è Soleri, il giocatore dei desideri dei canarini, che spegne le speranze dei gialloblù, il Palermo era chiamato a una risposta decisa dopo il KO di Cittadella e alle brutte dinamiche difensive, contro un Modena comunque che è sempre stato in partita, sotto la pioggia battente del "Barbera", il Palermo passa in vantaggio due volte, ma si fa sempre riprendere puntualmente dagli avversari.

Il Palermo a tratti dimostra un buon gioco, un po' meno bene invece la solidità della difesa e nel finale è proprio Soleri, l’uomo mercato di Palermo e Modena, che decide la partita con una doppietta negli ultimi minuti, di una partita per certi versi bellissima, dominata per larghi tratti dai rosanero, che però, come spesso accade, hanno avuto troppi momenti di sbandamento.

Ottima prestazione di Brunori, Segre e Soleri, che hanno segnato e hanno riscattato la sconfitta di Cittadella, vincendo la prima partita del 2024, con il ‘Barbera’ che fa festa, sono bastati 8 minuti ai rosa per andare in vantaggio, Henderson cross a centro area e lì, puntuale come un orologio svizzero si fa trovare Segre, che conferma la sua formidabile dote di inserimento e di realizzatore, segnando un altro gol di testa.
Tutto sommato è un buon Palermo, molto meglio di quello visto a Cittadella, solo che non mantiene il pallino del gioco per tutta la partita, alternando momenti di possesso, ad altri momenti che ha subito la squadra avversaria, la vittoria come spesso accade, è stata regalata da Soleri, il calciatore con la valigia, conteso da Pisa e Modena e che non trova posto nel Palermo.

Adesso Corini si vuole tenere stretto Soleri, che però ha un grande mercato, perché è un giocatore forte, che ha regalato al tecnico un successo fondamentale, che rilancia le ambizioni del Palermo, che ora è a meno 4 dal secondo posto, quello della promozione diretta, anche perché, il Venezia ha perso, il Como ha pareggiato, il Cittadella e il Catanzaro hanno perso.

Corini per il futuro dovrà trovare maggiore continuità, in campionato e nella stessa partita, non può prendere 2 gol a partita e farsi riprendere sistematicamente a ogni volta, bisogna evitare questi sali e scendi, l'equilibrio di squadra diventa cruciale, dobbiamo subire il meno possibile.

Per quanto riguarda il mercato, tutto gira attorno alla cessione di Soleri, l’attaccante del Verona Henry (29 anni) ha detto sì al trasferimento a Palermo, ma deve uscire se non Soleri, almeno Mancuso, tranne se il tecnico non decida di cambiare modulo e allora se volesse giocare con le due punte, ci sarebbe un posto da titolare per Soleri.

Non sono solo io a dirlo, è anche il maestro Delio Rossi a dire: “Soleri può giocare assieme a Brunori basta cambiare schema”, forse, visto che deve restare questo allenatore, cambiare schema o modulo come dico io, potrebbe essere sa soluzione migliore, per interrompere questo andamento altalenante, il Palermo ha fatto un buon mercato, ma non è una corazzata, non è una squadra che può “ammazzare” il campionato, in un campionato fra l’altro molto equilibrato.

Può avere possibilità di piazzarsi per le prime due posizioni, ma può farlo comprando giocatori di media categoria superiore, che non sono Lucioni o Mancuso o qualche altro, oppure con il gioco, con le idee, con l’organizzazione, ma non mi sembra che ci sia nulla di tutto questo, manca la qualità in alcuni reparti e i soli Brunori e Segre non possono bastare, se in attacco almeno i nomi non mancano, manca qualcosa a centrocampo e anche in difesa.

Per vincere un campionato, servono almeno le giocate di un campione, di uno come Vazquez che ti risolve le partite e a parte Brunori, poi non c’è nessuno, uno che te le può risolvere sta sempre in panchina, quando Corini riterrà di cambiare modulo, spero però che non lo faccia con il 4-2-3-1, ma con un 4-4-2 a rombo, con Ranocchia vertice avanzato, dietro a Brunori e Soleri.

Per me i due sono compatibili e alternativi, per carità, non c’è niente di male a cambiare modulo, non si viene sconfessati, se ti accorgi che le cose non vanno come avevi sperato e comunque, un modulo alternativo il Palermo lo deve avere se vuole andare in serie A, non puoi sempre cambiare i giocatori ruolo per ruolo e lo dice un patito del 4-3-3.

Così, al momento, se il Palermo andasse in serie A, sarebbe un miracolo e una volta raggiunta la massima serie, occorrerebbe cambiare tutta la squadra e con gente di ben altro spessore, voglio vedere questo nuovo arrivato Diakitè, il Palermo ha speso una cifra importante, 1,4 milioni più bonus legati alle presenze del giocatore, non si spendono neanche per un giocatore di serie A.

Il francese arriverà a titolo definitivo, terzino destro ma all’occorrenza anche centrale di difesa, inizialmente potrebbe sostituire da centrale Lucioni, che dovrebbe stare fuori per un altro mese a causa dell’infortunio, l’arrivo del francese libera Mateju che va allo Spezia, anche se nel Palermo non è l’unico ruolo carente, Corini ha le sue fisime, non ha nessuna fiducia in Nedelcearu e invece stravede per Lucioni e Marconi, così come non vede Graves e Buttaro, come se Lund e Aurelio fossero dei fuori classe.

A centrocampo è arrivato Ranocchia, penso che lì bisognerà fare un bel po' di cessioni, perché il reparto è affollato, sempre per il mercato, il Palermo avrebbe puntato gli occhi sul giovane attaccante cipriota Loizou, che gioca attualmente Omonia Nicosia, si tratta di un under per l’attacco classe 2003, si tratterebbe di un prestito con opzione di riscatto, la concorrenza per l’ala destra è alta, su di lui ci sono anche altri club di Serie B e del calcio inglese.

Inizialmente si unirebbe alla primavera, ma resterebbe un rinforzo importante per la prima squadra, in quanto il giocatore ha all’attivo 22 presenze tra campionato e coppe europee, con 6 gol e tre assist, ha già vestito anche la maglia della sua nazionale, passando dall’under 16 e under 17.