sabato 27 maggio 2023

È già partita la prossima stagione, Corini non vede l’ora.

È normale, che non appena l’arbitro fischia la fine del campionato, anche se le date di scadenza della stagione sono fissate al 30 giugno, che chi a tempo non aspetti tempo, Corini sa di non avere fatto bene, forte di un contratto ancora valido anche per il prossimo anno, come diciamo ni a Palermo: “pigghia avanti pun cariri”, è già a lavoro con la società, hanno fissato il ritiro, parla di nuovo modulo e di nuove idee, insomma sta vendendo un po' di fumo, per non farsi sollevare dall’incarico.

Il Palermo ha ufficializzato le date e la sede del ritiro, sarà in Trentino Alto Adige a partire dal 9 luglio e fino al 4 agosto, la preparazione per lottare per andare in serie A, sarà svolta tra Pinzolo e Ronzone e dovrebbe essere ancora guidata da Corini, che si è proposto con nuove idee, nuovi moduli e nuovi schemi, intanto dico, perché aspettare la prossima stagione, che nemmeno sia quali giocatori avrai, quando avresti potuto farlo quest’anno?

Rimanendo in tema modulo, Corini ha proposto in questa stagione, prima un 4-2-3-1 per scimmiottare Pioli, il modulo di moda e visto che l’allenatore del Milan ci aveva vinto lo scudetto, come se per vincere bastasse solo quello, poi è passato ad un più razionale 4-3-3, ma a quanto pare i risultati arrivati con il nuovo modulo, non sono stati abbastanza rassicuranti per Corini, che ha scaricato sul modulo tutte le sue deficienze e alla fine poi è arrivato il modulo della pareggite, il 3-5-2. 

Non sto qua a disquisire se è colpa della difesa a 3, del centrocampo a 5 o dell’attacco a 2, ma escluso i primi risultati, che sono stati positivi, poi ha portato un’interminabile sfilza di pareggi, che questo modulo non era propositivo, era sotto gli occhi di tutti, come le sue scelte tecniche, ma ha dovuto aspettare che rimanessimo fuori dai play-off, per poi dire l’indomani, che per la prossima stagione ho modulo, idee e schemi nuovi, proprio me come ha fatto Pioli lo scorso anno al Milan, solo per accattivarsi la società.

Non ho idea quale possa essere questo nuovo modulo, anche perché non so nemmeno chi resta, chi parte e chi arriva, il suo modulo più utilizzato è il 3-5-2, il modulo di chi ha paura di perdere, fa una bella confusione a centrocampo, pareggia la partita ed è a posto, i risultati migliori li ha ottenuti con Brescia e Lecce e sono arrivati con il 4-3-1-2, che scartando gli altri, credo possa essere ipotizzato come il nuovo modulo.

Ora, se proviamo a realizzarlo con i calciatori in organico quest’anno, il 4-3-1-2, sarebbe plausibile e sarebbe stato: Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi, Sala; Segre, Gomes, Saric; Verre; Brunori e Tutino, ma quante volte ho detto che Verre mezzala non era il suo ruolo e che lo vedevo a ridosso delle due punte? Quante volte ho detto che Segre non poteva restare fuori?

Quindi era una cosa che si poteva provare, ma siccome la paura di perdere era tanta, ha preferito il punticino salva panchina, perché non lo ha mai provato neanche nei minuti finali di una gara, quando potevamo provare a vincere la partita, purtroppo mi dispiace che dovremo subirci almeno per due tre mesi questo allenatore anche il prossimo anno, almeno fino all’esonero, si perché il prossimo anno gli faranno la squadra per vincere e se non vince subito, non c’è algoritmo che tiene.

Intanto non è stato ancora riscattato nessuno e quindi non si capisce quale sarà il mercato del Palermo, senza dimenticare il problema delle liste, il regolamento delle liste in Serie B, permette a ogni club, di tesserare un massimo di 18 giocatori (oggi il Palermo ne ha 19) che abbiano più di 23 anni (“lista A”), un massimo di 2 “giocatori bandiera” (“lista C”), che però devono aver giocato almeno quattro anni (fra professionisti e giovanili) con quella maglia e il Palermo oggi non ne ha e tutti gli under 23 (quelli nati dopo il primo gennaio del 2000) che vuole (“lista B”). 

Questa è la composizione della rosa del Palermo: Lista A – Over 23 (19 giocatori), con Elia fuori lista; Lista B – Under 23 (4 giocatori); Lista C – “giocatori bandiera” (0 giocatore) e questa è l’ipotetica composizione al momento della rosa: i portieri: Pigliacelli, Massolo e Grotta; i difensori: Mateju, Buttaro, Aurelio e forse Sala, Nedelcearu, Marconi, Lancini, Graves e Orihuela, centrocampisti: Stulac, Gomes, Segre, Broh, Saric e Damiani; trequartisti forse Verre e Valente e in attacco: Elia, Brunori, Di Mariano e Soleri.

In rosso gli over 23.

  

martedì 23 maggio 2023

Una risposta alla mia domanda: Siete convinti di Corini?

 

La società come è giusto che sia non ha risposto, ma un tifoso, che secondo me rappresenta la stragrande maggioranza della tifoseria e dell’idea popolare, mi ha praticamente risposto: "Resta Corini? Forse non rinnoveremo l'abbonamento" e poi nel dettaglio di una mail credo, che è stata pubblica a testimonianza, si dice:

Buongiorno, ho letto della possibilità che l'allenatore del Palermo venga riconfermato, ecco, volevo chiedere sia alla dirigenza della squadra che allo stesso Corini: quante volte lui (Corini) è uscito dal campo (si intende come allenatore) tra gli applausi e quante volte tra gli assordanti fischi e inviti a dimettersi? Siamo 4 abbonati e ci siamo chiesti se sarà il caso di rinnovare l'abbonamento se l'allenatore del Palermo Calcio sarà ancora Eugenio Corini.

Il tecnico del Palermo invece, parla sfacciatamente di futuro, in questo caso per lui la migliore difesa è l’attacco, peccato che non lo ha fatto in campo con tutti quei pareggi e diceDa due mesi parliamo con la società e stiamo cercando di capire dove e come lavorare”, io penso invece che la società gli abbia fatto capire dove ha sbagliato e come deve lavorare in futuro e poi continua dicendo: “A gennaio sono arrivati giocatori importanti. Ho una visione chiara di cosa c’è bisogno qua per capire chi può reggere la pressione di questo tipo. C’è bisogno di spessore di un certo tipo”. 

A gennaio sono arrivati giocatori importanti e non siamo riusciti a partecipare ai play off, dopo 5 mesi ha una visione chiara di cosa c’è bisogno e poi questa non la capisco, chi può reggere la pressione di questo tipo, ma è lui che non regge a questa pressione e poi, che significa, che c’è bisogno di spessore di un certo tipo, qual è questo “tipo”, tutto e nulla, come il Palermo che ci ha proposto e ancora:

“Il rammarico è che abbiamo retto queste pressioni e non averlo fatto oggi pesa. Alla fine del primo tempo ho parlato con i ragazzi dicendogli che non era la partita giusta quella che stavamo facendo. È stata la difficoltà che abbiamo avuto nel girone di ritorno il pareggio di oggi. Mi sento dentro un processo e una crescita e sappiamo bene dove andare a lavorare”.

Il rammarico in lui c’è più di tutti, ma non è vero che il Palermo ha retto queste pressioni e che ha sbagliato solo l’ultima partita con il Brescia, alla fine del primo tempo vincevamo 2 a 0, eravamo quasi padroni della partita, lui gli dice che non era la partita giusta quella che stavano facendo e nel secondo tempo è stata migliore? Perché non si stava zitto che era meglio, certo, la pareggite è stata la difficoltà di tutto il girone di ritorno, ma per colpa sua.

Quello che è più bello e che lo dice pure, è che si sente dentro a un processo di crescita e che sa bene dove deve andare a lavorare, resto stupito, ma quale crescita, noi pure sappiamo dove se ne deve andare a lavorare, da un’altra parte, la partita contro il Brescia, è stata il degno coronamento dell’annata fallimentare di Corini, non solo non ha saputo dare un gioco a questa squadra, ma non è mai riuscito a leggere le partite.

Con le sue trovate tecniche al quanto fantasiose, anziché migliorarlo, ha portato il Palermo a regredire, la squadra è andata sempre più indietro, fino alla stupida esclusione dai play off, non avendo nemmeno il carattere, di andarsi a prendere i fischi dei tifosi e metterci la faccia, scappando via velocemente negli spogliatoi, dando ai suoi giocatori un cattivo esempio di umiltà e responsabilità.

Ma lui lo ha capito che siamo rimasti fuori dai play off, con una formazione che ha fatto acquisti importanti come: Brunori, Saric, Nedelcearu e tanti prestiti importanti, che adesso hanno il futuro in bilico per essere riscattati? la situazione rinnovi dice, che Stulac è l'unico certo a essere riscattato dall'Empoli, viste le condizioni contrattuali e l’altro che dovrebbe restare è Verre.

Per Tutino, Vido e Masciangelo, si profila un ritorno nelle loro società, stessa situazione per Bettella e Sala, anche se il terzino mi ha convinto in pieno, l’acquisto di Aurelio però, sembrerebbe allontanare un suo riscatto, Elia è reduce da un brutto infortunio, però, il Palermo ha a disposizione un’opzione di riscatto nei suoi confronti.

L’infortunio potrebbe condizionare la sua conferma in rosanero, ma i rosa potrebbero sedersi al tavolino con l’Atalanta per ottenere anche uno piccolo sconto sul cartellino, il Palermo poi lavorerà anche ai rinnovi di Brunori fino al 2027, Pigliacelli fino al 2026, Gomes (a me non piace), Segre e Soleri, hanno già rinnovato invece Marconi, Broh e Valente (ah! Inchiemu na casa).

Poi bisognerà inserire dei giocatori che alzino il tasso qualitativo del Palermo, per un campionato che stavolta deve essere da protagonisti e alla fine non posso che condividere la riflessione amara, la scusante della volpe e l’uva, “forse è meglio così”, si! Forse sì, perché questa squadra per disputare la serie A, avrebbe dovuto essere rifatta quasi tutta.

Non possiamo andare a giocare in serie A, con Marconi, Gomes, Di Mariano e così via, pochi di questi (Brunori, Verre, Stulac) potrebbero fare i titolari, ma proprio perché il tecnico non li ha valorizzati ed è impensabile rifare una squadra e non rischiare di colare a picco e tornare in serie B, quindi siamo onesti, ci meritavamo di fare i play off, ma non di giocarci la promozione, penso che questo discorso valga anche per: Sudtirol, Venezia e Reggina.

Obiettivamente non c’erano tutte queste squadre più forti del Palermo, però devo ammettere, che la squadra può avere palesato dei limiti strutturali e di personalità e sappiamo tutti il perché, che alla fine ha pochi elementi davvero di qualità, è pure vero, però, la mancata qualificazione obbliga la proprietà ad una riflessione sull’allenatore e sull’organico, la stagione non è negativa, la salvezza è stata raggiunta e portarsi dietro per tutta l’estate, rimpianti e rammarichi non serve, ma cambiare l’allenatore sì.

sabato 20 maggio 2023

Siete ancora convinti di Corini?

Mi dispiace per l’algoritmo e per Mirri che ci teneva tanto, ma io lo dico da prima ancora che lo scegliessero, che Corini non era adatto, per me Corini non è un allenatore, è un ex calciatore come ce ne sono tanti, che siccome hanno tante conoscenze tecnico-tattiche, per avere fatto questo lavoro e hanno pure un nome, si avventurano il questa professione, molti capiscono subito che non sono tagliati per questo ruolo e smettono, altri non lo capiscono e insistono, ma quello che è più brutto, è che gente del City Group si sia affidato a Corini.

Lasciamo perdere per un attimo il campionato, Corini aveva la possibilità di dimostrare in questa importantissima partita il suo valore, c’erano tutte le condizioni favorevoli per far vedere la sua mano e invece non lo ha fatto, ma per un motivo semplice, non lo sa fare, lui fa quello che ha visto fare ai suoi allenatori, che è una cosa ben diversa da allenare.

Per allenare devi entrare nella testa dei giocatori, devi trasmettere: esperienza, personalità, carattere e voglia di vincere, se non riesci a trasmettere queste cose, puoi essere stato il più grande giocatore di tutti i tempi, ma non sei un allenatore, perché puoi conoscere le tattiche, i moduli o chi sa cos’altro, ma per vincere non serve, non si può pareggiare una partita di “finale” in casa, con 32 mila spettatori che ti spingono, in vantaggio di 2 a 0 e con un avversario con l’acqua alla gola, che rischia la retrocessione.

Palermo dai due volti sì, ma che non ha dominato nel primo tempo l’avversario, ha fatto una buona partita e ha avuto la fortuna di segnare dopo 4 minuti e di raddoppiare dopo altri dieci, poi, ditemi quali parate ha fatto Andrenacci o quante altre occasioni ha sprecato il Palermo, dopo il 2 a 0 il Palermo ha amministrato, ma non per suo volere, perché era incapace di fare altro.

Non ha mai evidenziato la determinazione necessaria e indicata per quel tipo di partita, la brillantezza iniziale dopo il doppio vantaggio, si è trasformata in adeguamento, il Palermo nel primo si è adeguato alla partita e nell’intervallo, negli spogliatoi, l’allenatore non li ha chiamati all’attenzione, alla concentrazione sul pericolo comunque esistente e cioè al ritorno del Brescia.

Purtroppo Corini è sfortunato, perché io faccio l’allenatore, non ho un nome e quindi alleno i dilettanti, ma io come gli altri allenatori, la prima cosa di cui ci assicuriamo prima che la squadra entra in campo nel secondo tempo, è che siano carichi, concentrati, attenti, non ci raccomandiamo altro, proprio perché il pericolo di un blackout iniziale esiste.

E poi? Se dopo meno di 3 minuti di supremazia bresciana, prendi un gol e hai il culo di salvarti per un fuori gioco millimetrico, dalla panchina gli devi tirare fuori l’anima, li devi fare attaccare uomo, su uomo e non li devono fare giocare, sparigliando le loro giocate e non facendoli giocare nella nostra metà campo, anche a costo di mandare tutte le palle in tribuna, ma non puoi lasciare tutto quello spazio al Brescia, lasciarlo giocare e arrivare sempre dopo su ogni pallone, facendoti mettere sotto nel gioco e nel risultato.

Ve bene, è andata così, non sei stato capace di arginare le folate micidiali del Brescia, ma quando il Brescia si è accontentato del risultato, per loro quasi perfetto, c’erano ancora 30 minuti, che per una squadra dal grande organico come quello del Palermo, con uno dei tre cannonieri del campionato, dovevamo metterli dentro la loro metà, avremmo dovuto creare tante di quelle occasioni e gol, finché la partita non fosse finita.


Non dovevamo accontentarci del pareggio tra Reggina e Ascoli e anche se poi alla fine fosse finita 2 a 2 e che ai play off ci fosse andata lo stesso la Reggina, Andrenacci doveva uscire dal Barbera, dopo avere compiuto almeno una ventina di parate e una decina di queste dovevano essere dei veri miracoli, non si può giocare come ha giocato il Palermo (per quasi tutta la stagione) e non si può non avere gli occhi della tigre, negli ultimi novanta minuti che valgono una stagione.

Non ho capito e concepito nemmeno i cambi, ma non è la prima volta, cambi senza senso, che poi sono sempre gli stessi, Corini non fa i cambi in funzione del risultato o della partita, lui praticamente pesca dalla panchina, fa uscire sempre Verre e fa entrare Broh, fa uscire sempre Tutino e fa entrare Soleri, avevamo bisogno di spingere e Buttaro aveva fatto bene, però era da tanto che non giocava Valente e lo ha sostituito.

Saric mancava da tanto e che importanza ha se Segre è il centrocampista più pericoloso, fuori Segre e dentro Saric, con Gomes (per me nullo) sempre in campo, Palermo lungo, sbilanciato e distratto, rosa paralizzati e in preda al panico, Palermo incredibilmente in bambola e dalla panchina non si riesca a intervenire.

Il Brescia ha preso in mano la partita e il Palermo gli e lo ha permesso, salvandosi dalla retrocessione diretta (va ai play out) e mandando il Palermo fuori dai playoff.

  

venerdì 19 maggio 2023

Il Palermo deve battere il Brescia per essere sicuro dei playoff


 Match point di straordinaria importanza per i rosanero, che sono attesi da più di 30 mila spettatori al Barbera, il Palermo deve vincere per avere la certezza assoluta di disputare i playoff e poi come lo scorso anno tutto può succedere, il pareggio innescherebbe troppe combinazioni e al quanto complicate, invece la sconfitta dovrebbe eliminare comunque il Palermo dalla corsa playoff.

Palermo che avrebbe meritato i play off già da prima, se non avesse sprecato tutti quei punti, playoff che inizieranno venerdì 26 maggio e che vedranno al via 6 squadre, per l’unico posto libero per raggiungere in serie A Frosinone e Genoa, il primo turno sarà in gara secca fra la quinta contro l’ottava (gara unica in casa della quinta) e la sesta contro settima (gara unica in casa della sesta).

Terza e quarta aspettano le vincenti delle due semifinali, la quarta giocherà contro la vincente dell’incontro tra quinta e ottava, mentre il Bari che è terzo, giocherà con la vincente dell’incontro tra la sesta e la settima, queste due partite saranno disputate con incontri di andata e ritorno, con ritorno in casa della terza e della quarta, la finale sarà fra chi ha vinto le semifinali e sarà sempre con gare di andata e ritorno, con il ritorno in casa della migliore piazzata in campionato, tutte le gare in serale, saranno disputate tra le 20 e 30, le 20 e 45 o le 21,00.

Play off o no, quasi tutte le squadre stanno già pensando all’allenatore per la prossima stagione, praticamente il valzer delle panchine di serie B è già iniziato, Pippo Inzaghi ha lasciato intendere che la sua permanenza alla Reggina non è affatto scontata, anche se ha ancora due anni di contratto, in società qualche valutazione la stanno facendo e nel frattempo il suo nome è già stato associato ad altri club e tra questi al Modena, dove sembra conclusa l’avventura di Tesser, che ha ancora un anno di contratto e che piace molto a Spal, Vicenza e Triestina, che vogliono fare il salto dalla C alla B, cosa di cui Tesser è specialista.

lunedì 15 maggio 2023

Il Cagliari stende il Palermo e può sperare nel quarto posto.

Il Cagliari vince in rimonta dopo che i rosa erano passati in vantaggio con Segre, il Palermo escluso i primi minuti inziali, fino all’espulsione di Marconi, si era fatto ammirare per l’ottima gara disputata, poi nel giro di pochi minuti, attorno all’ora di gioco, il solito Lapadula segna il gol del 2 a 1 e i sardi possono ancora sperare nel quarto posto, dopo 90 minuti giocati sotto la pioggia e ad alta intensità, il Cagliari è certo di fare i play off e il Palermo è certo di restare in serie B.

Il Cagliari non ha ancora la certezza se può arrivare quarto, mentre il Palermo non ha la certezza di disputare i play off, i rosa si sono fatti superare dal Venezia e dietro di lui, quasi tutte gli hanno recuperato qualche punto, il Palermo è ottavo e deve battere il Brescia al Barbera, per essere sicuro di partecipare ai play off, nonostante i tanti punti persi, per la prima volta nel girone di ritorno, il Palermo ha dato forte l’impressione di potersela giocare con chiunque.

È stato un buonissimo Palermo, nel primo tempo e per una parte della ripresa, l’iniziativa è stata soprattutto in mano ai rosa, sarà una coincidenza, ma la presenza in campo dal primo minuto di Segre, dà a questa squadra una vitalità particolare, nonostante fosse orfana di Brunori per squalifica, anche Tutino se ne è avvantaggiato e ha avuto anche una particolare pericolosità sulle situazioni da gioco fermo.

Tutino è rimasto pericoloso a lungo, tra angoli, imbeccate e conclusioni, mentre Soleri, preposto a un lavoro oscuro e di sacrificio si è visto poco, si è andati avanti consapevoli di essere di fronte a una bella partita e con due squadre in salute, adesso resta l’atto più importante, la “finale” con il Brescia e poi se saranno play off, il Palermo avrà centrato il suo obiettivo, come è stato l’anno scorso per Baldini, i play off poi sono una lotteria e come tale, quello che viene ce lo prendiamo con serenità.

Tre amichevoli per il Riese.

Gli allievi del Riese sono andati in campo venerdì 28 aprile contro il Mottinello vincendo 3 a 1, poi venerdì 5 maggio hanno incontrato il Roxius e hanno fatto una prestazione “indecente”, che ha mandato su tutte le furie tecnico e dirigenti, la partita è finita 6 a 1 per i vicentini, il Riese era in formazione largamente rimareggiata, ma questo non giustifica la pessima prestazione dei canarini.

Domenica 7 maggio sono scesi ancora in campo contro il Salvarosa, stavolta la prestazione è stata di primordine, mancava Pozzati e Graziotto era in panchina, al loro posto hanno giocato i prossimi due nuovi arrivi: Berisha e Ceccato ed è finita 2 a 1 per il Riese, con i gol di Basso e del solito Coletti.

Mister, a che cosa si deve addebitare questa continua metamorfosi: "Intanto sono contento per come hanno giocato oggi i ragazzi, anche oggi avevamo delle defezioni, ma siamo riusciti a tenere fuori quei giocatori che non hanno più stimoli e stiamo aspettando di farli transitare nella categoria superiore”.


Quindi per lei è sola una questione di stimoli?

“Senza ombra di dubbio, gente come Pozzati, Graziotto e qualche altro, oramai sono con la testa alla Juniores, erano in campo nel primo tempo a Mottinello e abbiamo fatto male, nel secondo tempo sono usciti e la squadra è cambiata, con il Roxius siamo stati costretti a tenerli in campo per tutti i 90 minuti e la partita è stata quella che è stata, contro il Salvarosa non c’erano ed è stata un’altra partita, una partita tosta.

Fisicamente stiamo bene, i 2008 si stanno inserendo bene negli schemi di gioco, questa vittoria la vedo come un premio per il lavoro di tutto il gruppo, vincere e giocar bene, aiuta a creare il gruppo, anche con i ragazzi appena arrivati che si sono integrati benissimo, i ragazzi hanno fatto una gran partita, una prestazione da squadra, ma da squadra di buon livello".

Dopo il Roxius, si aspettava una prestazione così?

"Immaginavo una prestazione così della squadra, con personalità, tenendo bene il campo per tutta la partita, dobbiamo cercare di avere quest'atteggiamento sempre, altrimenti andiamo in difficoltà".

Atteggiamento, ma anche qualità nel gioco?

"Noi vogliamo giocare, quando abbiamo la palla cerchiamo sempre di giocare. La mia richiesta è questa, quando abbiamo la palla, dobbiamo smarcarci e giocare, quando invece ce l'hanno gli avversari, dobbiamo cercare di recuperarla il più presto possibile".

  

domenica 7 maggio 2023

Il Palermo torna in zona playoff, ora bisogna restarci.

Battuta per 2 a 1 la Spal, con una prestazione maiuscola da parte di qualcuno, con una gara di sostanza per me, il Palermo torna comunque prepotentemente a lottare per un posto nei play off finali, grazie anche alla robusta penalizzazione della Reggina (7 punti totali) e ad alcuni risultati negativi delle altre squadre concorrenti, peccato per tutti i punti persi prima, perché adesso per mantenere questo settimo posto bisogna vincere le ultime due partite restanti.

La cosa non è per niente facile, il Cagliari prossimo avversario è già sicuro di fare i play off, ma li vorrebbe fare da quarta, che è sempre meglio che farli da quinta, a parte il fatto che dietro di lui, il Parma lo insidia per lo stesso obiettivo e poi l’ultima partita è in casa con un Brescia che non sarà per niente salvo e quindi per niente disposto a sacrificarsi.

Il Cagliari ha un grande organico e un grande allenatore, due cose che noi non abbiamo, gioca dentro casa, a noi manca Brunori per squalifica e la vittoria diventa ancora più proibitiva, vuol dire che ci accontenteremo di averci sperato fino alla fine, tranne se le squadre che ci seguono, essendo oramai salve non tirano i remi in barca e comunque speriamo che la dirigenza rifletta un poco sui prossimi acquisti e sull’allenatore.

Dai i più, Brunori e Sala sono stati indicati come i migliori in campo e su questo sono d’accordo, come sono convinto, che Brunori con un altro assetto tattico e un altro allenatore, avrebbe sicuramente reso di più, Sala a me piace moltissimo e credo che vada riscattato, non che Aurelio abbia fatto male, anzi, però Sala rende questo Palermo più tonico, più fluido e più brillante, come quello della prima frazione del girone di ritorno.

A proposito di riscatto e di riflessioni sul mercato, a me è sempre piaciuto, fin dai tempi del Cittadella Varnier, il giocatore che ha accorciato le distanze per la Spal, gli estensi lo avevano preso quando erano retrocessi dalla serie A e volevano ritornare immediatamente nella massima serie, poi le cose a Ferrara sono andate come sono andate, ma il difensore ha dimostrato di valere e non credo che resti nella Spal in serie C, consigli per gli acquisti.

Il Palermo vince soffrendo, più di quanto dica il risultato e di quanto dicano i ben pensanti nei confronti di Corini, l’andamento della gara dice che a fare la partita (come sempre) è stata la Spal e i rosa hanno risposto con quello che Corini sa fare meglio, il contropiede, il Palermo ha avuto il grande merito di avere Buttaro e Sala in palla e un attaccante di razza come Brunori, oltre a una difesa insuperabile.

Certo, anche questo è calcio, ma è un altro tipo di calcio, un calcio che difficilmente ci porterà in serie A, per il resto, Corini ha fatto bene a mandare in campo la stessa identica formazione di Como, anche se la partita l’ha fatta la Spal, i rosanero sfiorano subito il gol, perché la Spal fa gioco ma in maniera molto timida, senza affondare e il Palermo approfitta degli errori dei biancoazzurri, per affidarsi al contropiede, che gli consente di tenere in mano le redini della gara.


Una gara monotematica, che dopo il doppio vantaggio del Palermo, vede una Spal quasi rassegnata alla sconfitta, con la squadra di Corini che ha ancor due occasioni importanti, che danno la sveglia ai ferraresi, che cercano di reagire e riaprire la partita, esponendosi sempre di più alle ripartenze rosanero, poi l’ennesimo errore difensivo dei rosa, una disattenzione che riporta la Spal in partita.

La Spal si porta in avanti con generosità e pressa però in maniera disorganizzata, il triplice fischio arriva come una liberazione per il Palermo, per una squadra che troppo spesso non era riuscita a portare a casa la vittoria, una vittoria meritata, sofferta, una buona e importante vittoria, che proietta ì rosanero al settimo posto, lasciando ancora spazio ai sogni e alla realizzazione dell’obiettivo dichiarato a gennaio.

Palermo più che mai padrone del suo destino, Ascoli e Pisa nonostante i ko con Genoa e Frosinone sono la, ma li vedo in fase calante, il Venezia ha acciuffato in extremis il pareggio a Cosenza, è quella più lanciata, con un Pohjanpalo in grande spolvero con i suoi 18 gol all’attivo, ed è pure in vantaggio negli scontri diretti, il settimo posto in classifica a due gare dal termine è sorprendente, per la grande quantità di punti persi nelle ultime 12 partite, ma non è anomalo, da gennaio era diventato l’obiettivo primario.

Sulle condizioni dello stadio Barbera, si dovrà comunque intervenire a prescindere dagli eventuali Europei e di un eventuale “ripescaggio”, si tratta di lavori straordinari che servono, per rimediare ad alcune criticità della struttura: come il rinnovamento dei seggiolini della gradinata; il rifacimento dei bagni; l’installazione di un sistema di videosorveglianza e i lavori d’aggiornamento dei tornelli, opere alle quali la società vorrebbe aggiungere una nuova sezione hospitality, con la funzione di aumentare i ricavi derivati dallo stadio.

Il problema come sempre sono i costi, che sarebbero superiori alla quota annuale della convenzione fra Palermo e Comune, l’accordo sul canone è di 170.000 euro fino al 30 giugno 2026, mentre i lavori costeranno più di 500.000 euro, tanto che la società rosanero ha richiesto l’estensione della convenzione, in modo da potere coprire i costi di manutenzione e di poterli scomputare dal canone, così come previsto dal documento.

La risposta del Comune è stata quella di volere modificare il canone, aumentandolo a 350.000 euro, il Comune non ha i 500,00 di euro che servono e non credo che la società sia interessata a pagare un canone così alto per uno stadio in fin dei conti “rappezzato”, chissà se non sarebbe meglio costruirne uno nuovo a Torretta. 

mercoledì 3 maggio 2023

Un altro passo verso la salvezza.


Il Palermo non sa più vincere, o forse scende in campo solo per pareggiare, contro il Como è finita 1 a 1, ma fortunatamente non si è complica la corsa ai playoff, perché, pur essendo passato decimo ed essere affiancato dal Venezia a quota 45, ha recuperato un punto sul settimo posto, occupato in coabitazione da Pisa e Reggina, entrambe in apparente difficoltà.

Il Frosinone con 71 punti, è stato promosso in serie A con 3 settimane d’anticipo, il Genoa mantiene il secondo posto con 67 punti, nonostante la penalizzazione di un punto e a 3 giornate dalla fine, temo che il Bari a 61 punti, non riuscirà più a conquistare la seconda posizione e considerati i 7 punti di vantaggio sul Sudtirol a 54, la terza piazza a meno di un suicidio dovrebbe essere la sua.

Anche il Sudtirol dovrebbe portare a casa la quarta posizione, anche se il Parma a 52 punti, sembra essere ritornato in corsa per la quarta piazza, al di là del pareggio con il Benevento, bene anche il Cagliari che a 51 punti può ancora dire la sua, per insidiare la quarta posizione a Sudtirol e Parma, il nodo cruciale per i play off comincia con il Pisa, l’Ascoli e la Reggina (3 punti di penalità) a 46 punti e al settimo posto.

Praticamente per i play off restano in ballo solamente due posti, quelli occupati al momento da Pisa, Ascoli e Reggina a 46 punti e insidiati da un folto gruppetto formato da: Palermo e Venezia a 45, Modena a 44, Ternana e Como a 43, 8 squadre nel giro di 3 punti, chiaramente con il Palermo a un solo punto dal settimo posto, le speranze e la possibilità di centrare il nuovo obiettivo stagionale, quello che si sono dati a gennaio allenatore e società, è quanto mai realizzabile.

Però il Palermo in queste ultime 12 partite e sono tante, ha dimostrato di non sapere vincere, di non avere il carattere e la personalità necessaria per lottare per obiettivi importanti, come quello dei play off, che invece aveva dimostrato di avere la squadra di Baldini la scorsa stagione, alla squadra di Corini manca il coraggio di osare.

Quello che colpisce di più, è il fatto che il Palermo nella maggior parte delle volte è passato in vantaggio e poi si è sempre fatto rimontare, senza dare mai l’impressione di potere riprendere la partita, ritornare in vantaggio e alla vittoria, segna, lo riprendono e poi resta come in un limbo, diciamo che si accontenta, non ci prova a vincerla, magari anche rischiando di perderla, poi rischia di perderla lo stesso, ma solo perché si chiude aspettando di ripartire.

È successo anche a Como ed è successo anche in altre occasioni, adesso siamo a secco di vittorie dal 17 marzo, quando al Barbera siamo riusciti a battere il Modena in rimonta per 5 a 2 e visto che anche le altre pretendenti ai play off non corrono, per i rosa si tratta di un'altra occasione persa, l'ennesima di questa stagione, una stagione piena di rimpianti e di rammarico, con questo ruolino di marcia diventa abbastanza complicato credere ancora nei playoff, anche se questo campionato, ha dimostrato di essere equilibrato ed imprevedibile.

Corini conferma sempre lo stesso modulo tattico nonostante non vinca da 5 turni, finalmente schiera Segre dal primo minuto, ma solo perché Saric è infortunato, Buttaro gioca sulla fascia destra al posto di Valente in non buone condizioni, che a sua volta giocava al posto dell’infortunato Di Mariano, che a sua volta giocava al posto dell’infortunato Elia, cambiano le caratteristiche dei giocatori, ma il modulo e il risultato è sempre lo stesso.

In avanti confermato dal primo minuto Tutino che era in ballottaggio con Soleri, anche stavolta le due punte sono state poco assistite e isolate, non si sono resi protagonisti di una eccellente prestazione, Verre deve giocare a ridosso delle punte e non così distante da loro, eppure il Palermo aveva cominciato come sempre con buona personalità, con i reparti vicini e un fraseggio ordinato.

Sala e Buttaro sono stati molto attivi sulle rispettive corsie, il portiere Gomis si è reso protagonista di 3 ottimi interventi, ma per il resto è stato inoperoso, il Como comincia poi a sfruttare i soliti errori in fase di uscita dei rosanero, Pigliacelli salva la propria porta su un colpo di testa a metà del primo tempo e alla mezzora subisce il calcio di rigore trasformato da Cerri, per un discutibile fallo in area di Sala su Vignali.

Nella ripresa si sono abbassati notevolmente i ritmi, il giro palla del Palermo è stato poco rapido, le due squadre sembrano accontentarsi, anche se Longo al 60esimo effettua un triplo cambio, mentre Corini aspetta invece il 74esimo per fare i primi cambi e inserisce Broh, un mediano al posto di Verre un trequartista, con il chiaro intento di difendersi meglio e poi Soleri per Tutino.

I due tecnici non hanno voluto rischiare, sono state pochissime le occasioni nel secondo tempo, Corini a sette minuti dalla fine manda in campo anche Damiani (un altro mediano) e Vido (uno che segna due gol l’anno), al posto di Gomes e Brunori, ma non accade ugualmente nulla, le due squadre si dividono la posta in palio e si avviano a conseguire una tranquilla salvezza, che per il Palermo è un obiettivo di ripiego, Brescia, Cosenza e Cittadella a 38 punti, in zona play out non preoccupano più di tanto, visti i 7 punti di distacco, mentre sembrano destinati alla retrocessione in serie C: Perugia 36 (me lo auguro per Castori), SPAL 35 (mi dispiace per Oddo) e Benevento 32.