lunedì 29 dicembre 2025

Gli ultras salutano Brunori.

Il tifo organizzato ha omaggiato Brunori con striscioni e cori, al termine della partita contro il Padova, gli ultras della Curva Nord 12 e della Curva Nord Inferiore, hanno dedicato e pubblicato per il numero 9 rosa, una nota congiunta in cui ringraziano il capitano, ormai prossimo all’addio, il popolo rosanero ha sempre riconosciuto il suo valore di calciatore e di uomo.

I tifosi hanno apprezzato le gioie che gli ha regalato, diventando il calciatore più amato della rinascita, Brunori ha salutato il Palermo, Palermo e i suoi tifosi, il “capitano” ha fatto sicuramente la scelta più logica, a tutto c’è una fine e peccato che sia andata così, meritava di chiudere la parentesi con i rosa, come ha fatto Pohjanpalo, con la promozione in serie A e almeno sei mesi in massima serie.

Sicuramente la rottura tra Brunori e Inzaghi è stata insanabile, perché non sarebbe stato un delitto, mandare in campo Brunori al “Barbera” contro il Padova, per fare la standing ovation al calciatore rosanero che conta 175 presenze e 76 gol in rosanero, il secondo cannoniere della storia dopo Miccoli, c’è stata tanta commozione tra la tifoseria, che lo ritroverà da avversario a Genova con la Sampdoria, club dal grande blasone, anche se alle prese con annate complicate.

Il trasferimento non è ancora ufficiale, ma è ormai scontato, non c’è stata per Brunori, la possibilità per un’ultima presenza in campo con la maglia del Palermo, vero che la priorità era vincere e la situazione dell’organico, tra squalifiche e infortuni era molto delicata, Inzaghi ha dovuto gestire le sostituzioni, per mantenere l’equilibrio della squadra e difendere il vantaggio, cosa che però non mi trova d’accordo.

Brunori poteva giocare gli ultimi 6 minuti più recupero, entrare all'84esimo al posto di Giovane, schierarlo da esterno desto sulla linea dei centrocampisti, come fatto con Giovane e credo che Matteo sarebbe entrato in campo con lo stesso piglio giusto, con cui è entrato Giovane e avrebbe recuperato anche lui alcuni ottimi palloni, il suo ingresso si sarebbe rivelato ugualmente importante e non credo che con Brunori in campo, avremmo rischiato di perdere la partita.

Un addio senza passerella al Barbera, Brunori non lo meritava e non è completamente vero che lascia Palermo soprattutto per motivi tecnici, Inzaghi non lo ha mai realmente ‘visto’ trequartista nel 3-4-2-1, Inzaghi ha scelto il sistema di gioco, senza tenere conto dei giocatori a disposizione, ma da trequartista, personalmente non è riuscito a incidere nemmeno Le Duaron e neanche Ranocchia ha inciso mai nel ruolo di play, eppure l’unico a pagare è stato Brunori.

Si dice che non venisse messo in discussione per la posizione, perché nella scorsa stagione, in quel ruolo, aveva segnato otto gol in metà campionato, ma veniva contestato per i compiti specifici richiesti in questa fase da Inzaghi, ripeto, a me sembra che neanche Le Duaron afferisca ai compiti specifici richiesti in questa fase da Inzaghi.

Mi permetto di contestare Inzaghi, perché se si decide di adottare il 3-4-2-1, i due dietro la punta, devono essere due trequartisti, due Palumbo per intenderci, Vasic ce lo vedo bene, Le Duaron no, non vedo che il francese osservi il lavoro richiesto dall’allenatore, non vedo queste differenze tra Brunori e Le Duaron, se parliamo che Brunori è una seconda punta e che a 31 anni è in fase di declino, posso essere d’accordo, non ha convinto lo staff tecnico e va bene, vediamo adesso cosa fa alla Sampdoria.

Le occasioni per mettersi in mostra non sono state molte, ha giocato sei partite da titolare, in un ruolo che non è il suo, ma a quanto pare sono stati sufficienti per una bocciatura definitiva, gli equilibri interni del Palermo sono cambiati, anche con la fascia di capitano, Segre, Ceccaroni, Gomes ecc, non hanno avuto le difficoltà di ruolo che ha avuto Brunori, eppure la fascia l’hanno persa ed è passata a Bani, la vecchia guardia è scivolata nelle gerarchie e credo che non è stato per questioni tecnico-tattiche.

La mancata passerella per Brunori, non è stata una scelta tecnica, ma è la sommatoria delle rotture tra allenatore e vecchia guardia della squadra con Brunori in testa, non conosco i motivi e i contenuti, ma possibilmente era una cosa che andava fatta, una separazione maturata senza strappi evidenti, non lo so, le “voci di corridoio” piuttosto insistenti, dicono che non ci sarebbero state particolari frizioni, io la penso al contrario.

La squadra ha accompagnato Brunori nel giro di campo con gesti sinceri, che non sono sembrati di pura circostanza, così come sembra che non ci sia nessun attrito nemmeno con Osti, che lo scorso anno aveva contribuito a rimetterlo al centro del progetto, prolungandogli perfino il contratto e che non si sta opponendo al suo trasferimento.

Forse solo con Inzaghi, Brunori ha manifestato il suo normale malcontento, per sentirsi penalizzato dal poco spazio che gli ha concesso e così il capitano ha scelto di andare dove può giocare con continuità, ha compreso che in rosanero le opportunità sarebbero state limitate e ha deciso di lasciare il Palermo, che non ha fatto barricate per trattenerlo, consapevole che la strada intrapresa era ormai segnata, una cessione che accontenta tutte le parti coinvolte.

Il Palermo potrà investire su un profilo diverso, capace di saltare l’uomo, imprevedibile e abile tra le linee, andando a rafforzare la trequarti, i nomi sono quelli di Tramoni, Pierini e Johnsen, Brunori dovrebbe ritrovare continuità e gol in una piazza prestigiosa, con la maglia della Sampdoria, i blucerchiati sono in crescita e potranno contare su un giocatore, che nella migliore condizione atletica, in Serie B può fare la differenza. 

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