Arriva comunque e
nonostante tutto la terza
vittoria consecutiva, maturata alla mezzora con il bel gol di Le Douaron su
azione di rimessa e tutto sommato strameritata, perché sin dal primo minuto il
Palermo si è insediato nella metà campo avversaria, facendo la partita e costringendo
la Sampdoria nella sua metà campo chiusa davanti al suo portiere,
Limitata al primo tempo, è stata la più
bella partita del Palermo di quest’anno, però come sempre accade, nella ripresa
il Palermo, come era successo a Empoli, è in vantaggio e si è fatto schiacciare
dietro, da una Sampdoria, che ha cominciato la seconda parte con un altro
piglio e i rosa li hanno lasciati giocare troppo, i blucerchiati trovano spazi,
attaccano e cominciano a credere nel pareggio.
Si prodiga con grinta e buone trame di
gioco per raggiungerlo, i cambi di Inzaghi (Diakitè, Gomes, Blin e Peda)
non migliorano la situazione, anzi a mio avviso la peggiorano, tanto che il
finale di partita è incredibile, fra l’altro messa a confronto con la
magnificenza del primo tempo, il Palermo è sempre più rintanato in difesa e la
Sampdoria è sempre più convinta ad attaccare.
Una vittoria comunque
pesantissima, che dà continuità agli ultimi due successi e il Palermo sale
ancora in classifica, alla fine ancora un’altra partita di sacrificio, la difesa
è stata attenta e ordinata e nel primo tempo a centrocampo c’è stata una buona
circolazione del pallone, Bani è stato il leader assoluto e alla fine il
pronostico della vigilia è stato rispettato, nonostante una complessiva
supremazia sul piano del gioco e del palleggio da parte dei liguri, che hanno
messo in apprensione il Palermo fino alla fine.
Ancora tanti
appunti per il Palermo, ma alla fine il successo è meritato dal Palermo e ora
serve fare punti (sei) con Avellino e Padova, prima della sosta di fine anno e poi
muoversi con decisione sul mercato di gennaio, la vecchia guardia, quelli che
giocano poco, sono visibilmente in rotta con l’allenatore, Gomes lo ha pure
mandato a fare in culo e poi hanno dimostrato di non valere i titolari.
Il Palermo ha vinto con il
minimo scarto e ha vissuto un’altra partita
complicata, nel secondo tempo ha fatto fatica a contenere la spinta blucerchiata
ed è riuscita a reagire solo a sprazzi nella ripresa, dopo l’avvio tutto del
Palermo e sabato prossimo c’è un altro
banco di prova, per capire dove può arrivare questo Palermo, c’è Avellino e la
sola differenza tecnica non servirà.
Il Palermo non ha sbagliato a ha infilato la terza vittoria consecutiva, portandosi al quarto posto in classifica, a meno 2 dalla coppia di testa Monza e Frosinone, anche se i ciociari devono giocare ancora a Pescara, al quarto posto con il Palermo, ci sono Venezia e Modena, è un campionato dove nulla è scontato e in questo momento della stagione e il risultato è troppo importante.
Bani
è stato mostruoso, il nuovo capitano è
insuperabile, non sbaglia un intervento, Ranocchia non ha ancora la personalità per dettare i tempi e dare geometria alla manovra, Pohjanpalo ha lottato per
tutti i 90 minuti e anche Segre si è sacrificato tanto, nel primo tempo il
Palermo è andato a mille all’ora, ha fatto un pressing asfissiante e ha avuto
il dominio totale della prima frazione di gioco, dove ha avuto un paio di palle
gol e la rete della vittoria strameritata.
Ma la gestione della partita
non è sempre stata semplice, la vittoria spalanca le porte dell’alta classifica,
anche se per me non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, non può e
non conviene cambiare formazione, il Palermo ancora non mostra per
intero, gli automatismi e la mentalità della grande squadra, anche se è chiaro,
che non avrebbe potuto reggere per tutta la gara, la velocità della prima
mezz’ora.
La chiusura della gara è stata in apnea,
con qualche nervosismo di troppo, se la Sampdoria fosse stata un po’ più lucida,
avrebbe potuto fare più male ai rosa, Inzaghi non ha i ricambi all’altezza e
non può fare rifiatare nessuno, a fallire sono stati soprattutto i subentrati
che hanno dato poco e sono stati poco adatti, a una partita tesa, combattuta,
decisa da una sola rete e fra l’altro in ripartenza.
La partita è stata ricca di indicazioni in prospettiva futura, il Palermo ha fatto una gara di grande concretezza, nonostante un secondo tempo pieno di affanni, per certi versi i rosa hanno mostrato più maturità e più solidità mentale, le tre vittorie consecutive, potrebbero essere il segnale di una squadra che sta costruendo qualcosa di importante e di un allenatore che ha capito di chi deve fidarsi, la fase difensiva ha retto bene, concedendo poco agli avversari, mentre in avanti, è bastato un lampo spettacolare per costruzione e finalizzazione la vittoria.


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