domenica 14 dicembre 2025

La Sampdoria ci ha provato, ma non è riuscita a evitare la sconfitta.

Palermo a doppia faccia, un primo tempo sontuoso e una ripresa trafelata come sempre, questo credo che si possa imputare, a una carenza mentalmente di mantenere lo stress per novanta minuti, il primo tempo è quasi perfetto, il secondo tempo, forse a causa di una condizione atletica non perfetta, quindi di una preparazione atletica inadatta, o la mancanza di maturità di alcuni calciatori, fatto sta che nel secondo tempo il Palermo arranca sempre.

Arriva comunque e nonostante tutto la terza vittoria consecutiva, maturata alla mezzora con il bel gol di Le Douaron su azione di rimessa e tutto sommato strameritata, perché sin dal primo minuto il Palermo si è insediato nella metà campo avversaria, facendo la partita e costringendo la Sampdoria nella sua metà campo chiusa davanti al suo portiere,

Limitata al primo tempo, è stata la più bella partita del Palermo di quest’anno, però come sempre accade, nella ripresa il Palermo, come era successo a Empoli, è in vantaggio e si è fatto schiacciare dietro, da una Sampdoria, che ha cominciato la seconda parte con un altro piglio e i rosa li hanno lasciati giocare troppo, i blucerchiati trovano spazi, attaccano e cominciano a credere nel pareggio.

Si prodiga con grinta e buone trame di gioco per raggiungerlo, i cambi di Inzaghi (Diakitè, Gomes, Blin e Peda) non migliorano la situazione, anzi a mio avviso la peggiorano, tanto che il finale di partita è incredibile, fra l’altro messa a confronto con la magnificenza del primo tempo, il Palermo è sempre più rintanato in difesa e la Sampdoria è sempre più convinta ad attaccare.

Una vittoria comunque pesantissima, che dà continuità agli ultimi due successi e il Palermo sale ancora in classifica, alla fine ancora un’altra partita di sacrificio, la difesa è stata attenta e ordinata e nel primo tempo a centrocampo c’è stata una buona circolazione del pallone, Bani è stato il leader assoluto e alla fine il pronostico della vigilia è stato rispettato, nonostante una complessiva supremazia sul piano del gioco e del palleggio da parte dei liguri, che hanno messo in apprensione il Palermo fino alla fine. 

Ancora tanti appunti per il Palermo, ma alla fine il successo è meritato dal Palermo e ora serve fare punti (sei) con Avellino e Padova, prima della sosta di fine anno e poi muoversi con decisione sul mercato di gennaio, la vecchia guardia, quelli che giocano poco, sono visibilmente in rotta con l’allenatore, Gomes lo ha pure mandato a fare in culo e poi hanno dimostrato di non valere i titolari.

Il Palermo ha vinto con il minimo scarto e ha vissuto un’altra partita complicata, nel secondo tempo ha fatto fatica a contenere la spinta blucerchiata ed è riuscita a reagire solo a sprazzi nella ripresa, dopo l’avvio tutto del Palermo e sabato prossimo c’è un altro banco di prova, per capire dove può arrivare questo Palermo, c’è Avellino e la sola differenza tecnica non servirà. 

Il Palermo non ha sbagliato a ha infilato la terza vittoria consecutiva, portandosi al quarto posto in classifica, a meno 2 dalla coppia di testa Monza e Frosinone, anche se i ciociari devono giocare ancora a Pescara, al quarto posto con il Palermo, ci sono Venezia e Modena, è un campionato dove nulla è scontato e in questo momento della stagione e il risultato è troppo importante.

Bani è stato mostruoso, il nuovo capitano è insuperabile, non sbaglia un intervento, Ranocchia non ha ancora la personalità per dettare i tempi e dare geometria alla manovra, Pohjanpalo ha lottato per tutti i 90 minuti e anche Segre si è sacrificato tanto, nel primo tempo il Palermo è andato a mille all’ora, ha fatto un pressing asfissiante e ha avuto il dominio totale della prima frazione di gioco, dove ha avuto un paio di palle gol e la rete della vittoria strameritata.

Ma la gestione della partita non è sempre stata semplice, la vittoria spalanca le porte dell’alta classifica, anche se per me non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, non può e non conviene cambiare formazione, il Palermo ancora non mostra per intero, gli automatismi e la mentalità della grande squadra, anche se è chiaro, che non avrebbe potuto reggere per tutta la gara, la velocità della prima mezz’ora.

La chiusura della gara è stata in apnea, con qualche nervosismo di troppo, se la Sampdoria fosse stata un po’ più lucida, avrebbe potuto fare più male ai rosa, Inzaghi non ha i ricambi all’altezza e non può fare rifiatare nessuno, a fallire sono stati soprattutto i subentrati che hanno dato poco e sono stati poco adatti, a una partita tesa, combattuta, decisa da una sola rete e fra l’altro in ripartenza.

La partita è stata ricca di indicazioni in prospettiva futura, il Palermo ha fatto una gara di grande concretezza, nonostante un secondo tempo pieno di affanni, per certi versi i rosa hanno mostrato più maturità e più solidità mentale, le tre vittorie consecutive, potrebbero essere il segnale di una squadra che sta costruendo qualcosa di importante e di un allenatore che ha capito di chi deve fidarsi, la fase difensiva ha retto bene, concedendo poco agli avversari, mentre in avanti, è bastato un lampo spettacolare per costruzione e finalizzazione la vittoria. 

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