martedì 9 dicembre 2025

La Carrarese può avere cambiato la stagione

Con la Carrarese è stata la serata delle prime volte in stagione, ma anche dei primi segnali di una maturità, che il Palermo ha la necessità di raggiungere, una continuità da confermare e che potrebbe essere l’inizio di un nuovo ciclo, per un Palermo che s’è messo (forse) definitivamente alle spalle la crisi e comincia a viaggiare verso la serie A, diretta o vincendo i play off.

Pohjanpalo è il vero trascinatore del Palermo, più della metà dei punti porta la sua firma, è salito in cattedra ed è un autentico mattatore, è salito in vetta solitaria nella classifica marcatori con 10 reti in 15 giornate, confermandosi leader tecnico del Palermo, è sempre puntuale e letale in area di rigore, ma si sbatte per la squadra e per i compagni come un comprimario qualunque, Palumbo contro la Carrarese ha trovato la prima rete e continua a fornire prove positive giocando tra le linee.

Il Palermo sembra abbia invertito la rotta e a trascinarlo è soprattutto Pohjanpalo, l’uomo che più di tutti sta incidendo sul cammino dei rosanero, con i suoi gol sono arrivati 16 dei 26 punti totalizzati finora ottenuti, con numeri da vero fuoriclasse, è il perno offensivo e psicologico della squadra, che con Joronen, Bani e Palumbo, costituisce l’asse portante del nuovo Palermo, che quando segna Pohjanpalo non perde mai.

Quando Pohjanpalo non è coinvolto o è servito poco e male, il Palermo ne ha risentito in modo evidente, il finlandese segna e distribuisce assist, un’evoluzione che lo ha trasformato in un attaccante totale, non solo un finalizzatore, ma anche un rifinitore, un lusso per la serie B, tecnica, fisicità e intelligenza al servizio del Palermo, capacità di vedere la porta, di proteggere il pallone e di far salire la squadra.

Però gran parte del suo rendimento dipende anche da come viene servito dalla squadra, con Palumbo più vicino a lui per dialogare, sono arrivati più palloni giocabili, l’attacco ha iniziato a girare e il merito è anche di Palumbo, che ha dimostrato con chiarezza a chi non voleva sentire, che lui è un trequartista, forse il miglior trequartista della Serie B.

Cosa che finora il Palermo non aveva voluto vedere, continuandolo a farlo giocare in un ruolo non suo, adesso le sue prestazioni sono totali e ridisegna il suo peso specifico nel centrocampo e nell’economia della squadra, la Inizio modulosua qualità è fondamentale per i rosa, come lo è quella di Vasic, che gioca come sempre con grande voglia, rendendosi protagonista di strappi interessanti e buoni recuperi, la promozione può passare dai piedi di Palumbo e dai gol di Pohjanpalo.

Due vittorie di fila e alcuni risultati delle rivali, hanno fatto fare un bel balzo in classifica, il Palermo ha guadagnato su quasi tutte le contendenti per la promozione diretta in Serie A, eccezion fatta per il Frosinone che ha vinto e convinto in casa contro la Juve Stabia e ha agganciato la vetta della classifica, il Monza rimane primo, ma rallenta pareggiando contro il Sudtirol, 1 a 1 anche per Venezia e Cesena, fermate rispettivamente da Avellino e Padova.

Perde invece il Modena in casa contro il Catanzaro e si è creato un solco tra il sesto e il settimo posto, con quattro punti che dividono Venezia, Palermo e Modena dal Catanzaro, questa la classifica delle prime posizioni: Frosinone e Monza 31, Cesena 27, Venezia, Palermo e Modena 26, Catanzaro 22, Empoli, Reggiana e Avellino 20, ora bisogna restare attaccati al vertice e poi a gennaio vediamo di intervenire sul mercato.

La vittoria di Empoli dice che il Palermo sembra tornato sulla strada giusta, la sterzata c’è stata, ma cullarsi sugli allori sarebbe un errore gravissimo, Bani è un muro, sempre sicuro nel guidare il reparto, esperienza di altra categoria, ottima prestazione del nuovo capitano rosanero, ha chiuso tutte le linee di passaggio ed è stato provvidenziale con alcuni interventi.

Ceccaroni rischia poco ed è sempre attento, bravissimo anche quando si inserisce, Bereszynski è ordinato e diligente, ma in difesa serve un ricambio di alta affidabilità, ecco perché si sta parlando del ritorno di Magnani a Palermo, prima della fine del prestito che scade a giugno, il difensore in prestito alla Reggiana, potrebbe avere risolto in qualche modo i suoi problemi familiari e rientrare dal prestito già a gennaio.

Con l’apertura del calciomercato, l’ipotesi che Magnani possa tornare, per la Reggiana non è percorribile, ma potrebbe diventare comunque possibile, Magnani era infatti uno dei punti fermi del Palermo, il calciatore è un titolare fisso nella Reggiana e uno dei protagonisti del campionato tranquillo che sta disputando la compagine amaranto. 

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