Pohjanpalo è il vero trascinatore del Palermo,
più della metà dei punti porta la sua firma, è salito in cattedra ed è un autentico mattatore, è
salito in vetta solitaria nella classifica marcatori con 10 reti in 15
giornate, confermandosi leader tecnico del Palermo, è sempre
puntuale e letale in area di rigore, ma si sbatte per la squadra e per i
compagni come un comprimario qualunque, Palumbo contro la Carrarese ha trovato la prima rete e
continua a fornire prove positive giocando tra le linee.
Il Palermo
sembra abbia invertito la rotta e a trascinarlo è soprattutto Pohjanpalo,
l’uomo che più di tutti sta incidendo sul cammino dei rosanero, con i suoi gol
sono arrivati 16 dei 26 punti totalizzati finora ottenuti, con numeri da vero
fuoriclasse, è il perno offensivo e psicologico della squadra, che con Joronen,
Bani e Palumbo, costituisce l’asse portante del nuovo Palermo, che quando segna
Pohjanpalo non perde mai.
Quando Pohjanpalo
non è coinvolto o è servito poco e male, il Palermo ne ha risentito in modo
evidente, il finlandese segna e distribuisce assist, un’evoluzione che lo ha
trasformato in un attaccante totale, non solo un finalizzatore, ma anche un
rifinitore, un lusso per la serie B, tecnica, fisicità e intelligenza al
servizio del Palermo, capacità di vedere la porta, di proteggere il
pallone e di far salire la squadra.
Però gran
parte del suo rendimento dipende anche da come viene servito dalla squadra, con
Palumbo più vicino a lui per dialogare, sono arrivati più palloni giocabili, l’attacco
ha iniziato a girare e il merito è anche di Palumbo, che ha dimostrato con
chiarezza a chi non voleva sentire, che lui è un trequartista, forse il miglior
trequartista della Serie B.
Cosa che finora il Palermo non
aveva voluto vedere, continuandolo a farlo giocare in un ruolo non suo, adesso
le sue prestazioni sono totali e ridisegna il suo peso specifico nel centrocampo
e nell’economia della squadra, la sua qualità
è fondamentale per i rosa, come lo è quella di Vasic, che gioca come
sempre con grande voglia, rendendosi protagonista di strappi interessanti e
buoni recuperi, la promozione può passare dai piedi di Palumbo e dai gol di Pohjanpalo.
Due vittorie di fila e alcuni risultati delle rivali, hanno fatto fare un bel balzo in classifica, il Palermo ha
guadagnato su quasi tutte le contendenti per la promozione diretta in Serie A,
eccezion fatta per il Frosinone che ha vinto e convinto in casa contro la Juve
Stabia e ha agganciato la vetta della classifica, il Monza rimane primo, ma
rallenta pareggiando contro il Sudtirol, 1 a 1 anche per Venezia e Cesena,
fermate rispettivamente da Avellino e Padova.
La vittoria di
Empoli dice che il Palermo sembra tornato sulla strada giusta, la sterzata c’è
stata, ma cullarsi sugli allori sarebbe un errore gravissimo, Bani è un muro, sempre sicuro nel
guidare il reparto, esperienza di altra categoria, ottima prestazione del nuovo capitano rosanero, ha chiuso tutte
le linee di passaggio ed è stato provvidenziale con alcuni interventi.
Ceccaroni
rischia poco ed è sempre attento, bravissimo anche quando si inserisce,
Bereszynski è ordinato e diligente, ma in difesa serve un ricambio di alta
affidabilità, ecco perché si sta parlando del ritorno di Magnani
a Palermo, prima della fine del prestito che scade a giugno, il
difensore in prestito alla Reggiana, potrebbe avere risolto in qualche modo i
suoi problemi familiari e rientrare dal prestito già a gennaio.
Con l’apertura del calciomercato, l’ipotesi che Magnani possa tornare, per la Reggiana non è percorribile, ma potrebbe diventare comunque possibile, Magnani era infatti uno dei punti fermi del Palermo, il calciatore è un titolare fisso nella Reggiana e uno dei protagonisti del campionato tranquillo che sta disputando la compagine amaranto.


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