martedì 16 dicembre 2025

C’è ancora tanto da lavorare

 C’è ancora tanto da lavorare, specialmente sulla mentalità, il Palermo spesso e volentieri non riesce a mantenere la lucidità necessaria per tutti i novanta minuti, alterna cose egregie a pause preoccupanti, menomale che la difesa è solida e attenta, guidata da un monumentale Bani e che sarebbe ancora più solita con l’arrivo di Magnani, che prenderebbe il posto di Diakitè.

Però non ci si può sempre affidare ai soli Bani e compagni e né tanto meno ai soliti Palumbo, Ranocchia (un po' meno) e Segre, la loro uscita dal campo a favore di Gomes, Blin e Giovane, hanno peggiorato le cose e il Palermo ha peggiorato il proprio equilibrato in campo, diventato troppo attendista, tanto che i due attaccanti sono stati abbandonati in avanti al loro destino.

Il Palermo tecnicamente e numericamente, non ha un parco riserve pari ai titolari, i subentranti a parte Peda, sul cui impegno non c’è nulla da dire, non hanno prodotto gioco e sono stati avulsi dal gioco della squadra, lo stesso tanto decantato Gomes, che per tutti gli altri allenatori (lecchini) era un titolare inamovibile, è stato miseramente un flop.

Sostengo fermamente, che per arrivare a fine stagione nelle prime due posizioni, bisogna effettuare un bel po' di interventi mirati nel mercato di gennaio, sarebbe auspicabile almeno uno per reparto, ma se vogliamo veramente preparare un organico, in previsione della serie A, per un campionato di serie B lungo, difficile e snervante, credo che sarebbe meglio effettuare almeno sei cambi, perché oltre al bel gioco, servono attenzione, sacrificio e capacità di gestire i momenti difficili.

Cosa che non intravedo in molti rincalzi, già titolari negli anni scorsi e sicuramente motivo dei tre fallimenti precedenti, serve un Palermo come quello della prima mezz’ora contro la Sampdoria, determinato, arrembante, in controllo totale della partita, ma quando i rosa devono rivolgersi alle alternative, tutte queste doti si perdono.

Bisognerà trovare maggiore continuità di gioco, per evitare di dipendere sempre dagli episodi, ma anche nelle alternative, l’undici di base appare solido e promettente, deve ancora migliorare, ma non credo che possano migliorare: Diakitè, Gomes, Blin, Brunori ecc, attraverso le difficoltà si costruiscono le ambizioni, e solo chi sa soffrire può davvero puntare in alto, chi ho appena citato soffrono invece la difficoltà.

Il Palermo con Inzaghi ha nuove gerarchie e questo ha fatto incazzare, che si godeva la sua personalissima confort-zone, con la vittoria contro la Sampdoria, sono tre le vittorie consecutive, con 9 gol fatti e uno solo subito, la leadership di Bani, la posizione di Palumbo, con le relative novità tattiche, sembrano avere cambiato speriamo definitivamente il Palermo, adesso bisognerà migliorare e gestire al meglio la rimanente parte di campionato.

I rosanero sono tornati a vincere tre partite di fila e non accadeva dal febbraio 2024 e sembra che siano usciti fuori dalla tempesta, dopo un periodo nero, nel quale i rosa avevano ottenuto soltanto tre punti in quattro partite, è arrivato un tris di vittorie che fa ben sperare, si sono ritrovati i vecchi principi di gioco, pressione alta sugli avversari, ricerca della verticalità, intensità, compattezza e solidità, ma non è detto che la crisi sia oramai alle spalle.

Adesso conta soltanto la squadra, il gruppo, dopo il ko di Castellammare di Stabia, la sensazione è che il tecnico abbia imposto un “reset” generale nello spogliatoio, per porre le basi di una rincorsa alla serie A diretta, prendendo scelte importanti, la posizione di Palumbo adesso è finalmente efficace, il numero 5 gioca tra le linee, facendo da collante tra centrocampo e attacco.

La sua visione di gioco così può davvero fare la differenza, adesso è nel vivo della manovra, non mi piace ancora Ranocchia, anche se la circolazione del pallone è più fluida, adesso la squadra esprime un bel calcio, tocchi rapidi, sovrapposizioni sulle corsie, movimenti senza palla efficaci e maggiore ricerca della profondità, anche se al momento regge solo un tempo.

Le Douaron comincia a essere protagonista, adesso sembra davvero dentro al progetto, insieme con il bomber Pohjanpalo, che corre tanto e vince parecchi duelli, per Brunori non è escluso come dico da tempo, che durante il mercato di gennaio il calciatore possa cambiare aria, Bani ha letteralmente cambiato pelle al reparto difensivo.

Il nuovo capitano è leader dello spogliatoio e in campo gioca con una autorevolezza disarmante, è quello che serve in un certo senso anche a centrocampo, ecco perché credo che il club, abbia un altro modo di approcciarsi al mercato di gennaio, per definire eventuali nuovi acquisti, per apportare quelle correzioni essenziali, per non lasciare nulla d’intentato.

Una valutazione verrà fatta sul reparto offensivo, con un rinforzo che potrebbe essere una seconda e non escludo che arrivi un regista, poi c’è l’opzione di un ritorno in rosanero di Magnani, in uscita c’è mercato per Brunori e Gomis, richiesti dalla Sampdoria per gennaio, il numero 9 ha giocato appena 8 minuti nelle ultime quattro partite, il portiere è indietro nelle gerarchie, Brunori potrebbe andare in prestito, discorso simile per Gomis, dopo che Joronen è diventato l’indiscusso numero uno dei rosa.

Mi associo al Palermo, per esprimere il cordoglio per la scomparsa di Ido Sgrazzutti, difensore rosanero dal 1968 al 1973, aveva 78 anni e la sua carriera è stata soprattutto nell’Udinese, il suo nome resta legato a un’idea di calcio sobria e concreta, fatta di impegno quotidiano, rispetto e senso di appartenenza, un ricordo che oggi accomuna chi lo ha visto giocare e chi lo ha conosciuto come uomo, dentro e fuori dal campo.

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