Però non ci si può sempre affidare ai
soli Bani e compagni e né tanto meno ai soliti Palumbo, Ranocchia (un po' meno)
e Segre, la loro uscita dal campo a favore di Gomes, Blin e Giovane, hanno peggiorato
le cose e il Palermo ha peggiorato il proprio equilibrato in campo, diventato troppo
attendista, tanto che i due attaccanti sono stati abbandonati in avanti al loro
destino.
Il Palermo tecnicamente e numericamente,
non ha un parco riserve pari ai titolari, i subentranti a parte Peda, sul cui
impegno non c’è nulla da dire, non hanno prodotto gioco e sono stati avulsi dal
gioco della squadra, lo stesso tanto decantato Gomes, che per tutti gli altri
allenatori (lecchini) era un titolare inamovibile, è stato miseramente un flop.
Sostengo fermamente, che per arrivare a
fine stagione nelle prime due posizioni, bisogna effettuare un bel po' di interventi
mirati nel mercato di gennaio, sarebbe auspicabile almeno uno per reparto, ma
se vogliamo veramente preparare un organico, in previsione della serie A, per
un campionato di serie B lungo, difficile e snervante, credo che sarebbe meglio
effettuare almeno sei cambi, perché oltre al bel gioco, servono attenzione,
sacrificio e capacità di gestire i momenti difficili.
Cosa che non intravedo in molti rincalzi,
già titolari negli anni scorsi e sicuramente motivo dei tre fallimenti
precedenti, serve un Palermo come quello della prima mezz’ora contro la
Sampdoria, determinato, arrembante, in controllo totale della partita, ma
quando i rosa devono rivolgersi alle alternative, tutte queste doti si perdono.
Bisognerà trovare maggiore continuità di
gioco, per evitare di dipendere sempre dagli episodi, ma anche nelle
alternative, l’undici di base appare solido e promettente, deve ancora
migliorare, ma non credo che possano migliorare: Diakitè, Gomes, Blin, Brunori
ecc, attraverso le difficoltà si costruiscono le ambizioni, e solo chi sa
soffrire può davvero puntare in alto, chi ho appena citato soffrono invece la
difficoltà.
Il Palermo con Inzaghi ha nuove gerarchie e questo ha fatto incazzare, che
si godeva la sua personalissima confort-zone, con la vittoria contro la
Sampdoria, sono tre le vittorie consecutive, con 9 gol fatti e uno solo subito,
la leadership di Bani, la posizione di Palumbo, con le relative novità tattiche,
sembrano avere cambiato speriamo definitivamente il Palermo, adesso bisognerà migliorare
e gestire al meglio la rimanente parte di campionato.
I rosanero
sono tornati a vincere tre partite di fila e non accadeva dal febbraio 2024 e
sembra che siano usciti fuori dalla tempesta, dopo un periodo nero, nel quale i
rosa avevano ottenuto soltanto tre punti in quattro partite, è arrivato un tris
di vittorie che fa ben sperare, si sono ritrovati i vecchi principi di gioco, pressione
alta sugli avversari, ricerca della verticalità, intensità, compattezza e
solidità, ma non è detto che la crisi sia oramai alle spalle.
Adesso conta
soltanto la squadra, il gruppo, dopo il ko di Castellammare di Stabia, la
sensazione è che il tecnico abbia imposto un “reset” generale nello
spogliatoio, per porre le basi di una rincorsa alla serie A diretta, prendendo
scelte importanti, la posizione di Palumbo adesso è finalmente efficace, il
numero 5 gioca tra le linee, facendo da collante tra centrocampo e attacco.
La sua visione
di gioco così può davvero fare la differenza, adesso è nel vivo della manovra,
non mi piace ancora Ranocchia, anche se la circolazione del pallone è più
fluida, adesso la squadra esprime un bel calcio, tocchi rapidi, sovrapposizioni
sulle corsie, movimenti senza palla efficaci e maggiore ricerca della
profondità, anche se al momento regge solo un tempo.
Le Douaron comincia a essere protagonista, adesso sembra davvero dentro al progetto, insieme con il bomber Pohjanpalo, che corre tanto e vince parecchi duelli, per Brunori non è escluso come dico da tempo, che durante il mercato di gennaio il calciatore possa cambiare aria, Bani ha letteralmente cambiato pelle al reparto difensivo.
Il nuovo
capitano è leader dello spogliatoio e in campo gioca con una autorevolezza
disarmante, è quello che serve in un certo senso anche a centrocampo, ecco
perché credo che il club, abbia un altro modo di
approcciarsi al mercato di gennaio, per definire eventuali nuovi acquisti,
per apportare quelle correzioni essenziali, per non lasciare nulla d’intentato.
Una valutazione verrà
fatta sul reparto offensivo,
con un rinforzo che potrebbe essere una seconda e non escludo che arrivi un
regista, poi c’è l’opzione di un
ritorno in rosanero di Magnani, in uscita c’è mercato per Brunori e Gomis, richiesti dalla Sampdoria per gennaio, il
numero 9 ha giocato appena 8 minuti nelle ultime quattro partite, il portiere è
indietro nelle gerarchie, Brunori potrebbe andare in prestito, discorso simile
per Gomis, dopo che Joronen è diventato l’indiscusso numero uno dei rosa.
Mi associo al Palermo, per esprimere
il cordoglio per la scomparsa di Ido Sgrazzutti, difensore rosanero dal 1968 al
1973, aveva 78 anni
e la sua carriera è stata soprattutto nell’Udinese, il suo nome resta legato a un’idea di
calcio sobria e concreta, fatta di impegno quotidiano, rispetto e senso di
appartenenza, un ricordo che oggi accomuna chi lo ha visto giocare e chi lo ha
conosciuto come uomo, dentro e fuori dal campo.

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