lunedì 22 dicembre 2025

San Joronen.

Il Palermo ringraziare ancora i santi finlandesi, Joronen è stato decisivo anche ad Avellino, si è capito subito che non sarebbe stata una partita tranquilla, tanto che il portiere riesce a mettere subito una pezza, con una parata in tuffo alla prima bordata pericolosissima, sul gol ravvicinato di Biasci non può proprio farci nulla, è coraggioso in uscita bassa e bravo a sbarrare la strada a Tutino che era solo davanti a lui e lo costringe a decentrarsi.

È attento in un altro paio di situazioni pericolose, sorpreso e incolpevole sul 2 a 2 di Palumbo (Avellino) ma provvidenziale nel recupero, arrivato in estate in piena emergenza dopo gli infortuni di Gomis e Bardi, Joronen si è preso il Palermo in punta di piedi, a suon di prestazioni convincenti, svincolato, con un po’ di ruggine da smaltire dopo un periodo di inattività e una stagione complicata in Serie A con diversi errori, ha ritrovato in rosanero continuità e rendimento.

Nelle 16 presenze stagionali è tornato ai livelli di quando era stabilmente tra i migliori portieri della cadetteria, dove vanta una promozione col Venezia e anche i numeri certificano il suo impatto positivo, su 58 tiri in porta subiti, Joronen ne ha parati 46, meglio di lui hanno fatto Palmisani del Frosinone e Chichizola del Modena, decisivo tra i pali, affidabile anche nelle uscite e ha saputo compensare la lacuna nel gioco con i piedi.

Non è un portiere abile nella costruzione dal basso, ma sta comunque garantendo ordine a un Palermo che gli chiede comunque di parare, alla fine è stata una soluzione affidabile e di alto livello, Joronen con il suo stile concreto e silenzioso, ha ritrovato fiducia e rendimento, tornando ai livelli eccellenti delle stagioni migliori.

Il Palermo per un’ora è tornato a giocare davvero male, meritando addirittura la sconfitta, difficile spiegare questa inversione di tendenza, questa involuzione, poi è riuscito incredibilmente con un quarto d’ora cinico a ribaltarla, anche con un po' di fortuna, perché per me il rigore non c’era e quando sembrava che la partita fosse in discesa, si è fatto rimontare e ha rischiato veramente di perdere, complice anche l’espulsione di Diakitè, che è stato il peggiore in campo.

Complice anche Inzaghi, perché Diakité scelto per sostituire Pierozzi, si è reso protagonista di una prestazione deludente, sia dal punto di vista tattico, che da quello tecnico, non ha i movimenti da quinto, quando va al cross è lento, imprevedibile per i compagni e impreciso, non è migliore come braccetto di destra, sinceramente avrei lasciato ad altri il compito di spingere sulla fascia, anche a Gomes.

Si è fatto espellere e sulla punizione il Palermo ha preso subito il gol del pareggio, per il 2 a 2 non possiamo dare la colpa a Diakitè, il gol bellissimo è arrivato da un calcio da fermo, dove il fattore numerico non ha inciso tantissimo, i 15 minuti finali in apnea invece quello sì, purtroppo non ha potuto giocare nemmeno Bereszyński, sia come vice Pierozzi e poi da braccetto con l’uscita di Bani, capisco che si voleva mettere in mostra Diakitè per “venderlo” meglio all’Avellino, ma con una gara da dimenticare, abbiamo avuto l’effetto contrario.

Una squadra che vuole andare in Serie A, anche se il pareggio è il risultato più giusto di una partita poco brillante, non può tornare la squadra di un mese fa, dove Joronen è stato il migliore in campo, ancora una volta è mancata la qualità e la personalità, troppo deludente l’approccio alla gara nel secondo tempo, Ranocchia ha fatto un gol bellissimo, con un tiro fortissimo di sinistro al volo su respinta del portiere, l’unica cosa positiva di rilievo e un bel traversone al centro per Augello.

Ma ha fatto molti errori in fase di impostazione, continuo a pensare che il giocatore ha qualità, ma che giocare da play non è il suo ruolo, non riesce a dare un contributo di qualità e la sua prestazione è al di sotto della sufficienza, il Palermo si è trovato in vantaggio grazie a due episodi favorevoli, dove il regista Ranocchia non ha inciso e non lo ha fatto mai.

Il Palermo era riuscito con il minimo sforzo ad andare in vantaggio sull’Avellino, ma non è stato in grado di addormentare la partita e portarla a casa, neanche i cambi difensivi sono serviti, a parte che chi è entrato non lo trovo all’altezza di giocare, in una squadra che punta decisamente alla serie A, un’occasione che è costata due punti di ritardo su Frosinone, Monza e Venezia che hanno vinto.

Pohjanpalo riesce a essere decisivo anche stavolta, si procura il rigore con un tiro da fuori area, che viene respinto con un fallo di mano, per me un abbaglio dell’arbitro ed è lui stesso a trasformarlo, così sono undici i gol in stagione, comunque, vincere ad Avellino sarebbe stato troppo, per un Palermo brutto e sottotono.

Il prossimo turno propone sfide importanti come Modena – Monza, una partita tra le due squadre di vertice, il Cesena sarà in trasferta a Catanzaro, mentre il Frosinone andrà a Empoli, il Venezia è quello che dovrebbe avere l’impegno più agevole, giocando in casa contro l’Entella, mentre il Palermo deve battere il Padova e riprendere il cammino verso la serie A, sperando di risucchiare punti a tutte le squadre che ha davanti. 

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