giovedì 16 novembre 2023

Filotto in casa per il Riese, 3 vittorie su 3 partite.

Il Riese, dopo aver ottenuto il doppio vantaggio alla fine del primo tempo e avere avuto anche qualche occasione per chiudere la partita, nel secondo tempo nonostante si sia presentato in campo concertato e determinato, dopo un quarto d’ora ha avuto un calo di attenzione e il Salvarosa nel giro di 5 minuti ha raggiunto il pareggio, la squadra ha avuto un momento di scoramento e poi ha ripreso a macinare gioco con Antonio Longo e con Miron.

I gialloblu riescono a riportarsi in vantaggio con il solito Gijkolaj, alla sua sesta rete in sei partite e fanno il 4 a 2 con uno splendido tiro di Miron da fuori area, che si insacca forte e teso sotto l’incrocio dei pali, a 5 minuti dalla fine, un altro calo di concentrazione, permette agli ospiti di accorciare ancora le distanze, passando così sul 4 a 3, ne escono minuti concitati fino alla fine, ma il risultato non cambia.

Anche se il Salvarosa aveva solo 3 punti in classifica, il Riese non si può assolutamente permettere, di farsi riprende dopo un netto 2 a 0 e comunque dopo la brutta prestazione di Resana, bisognava dare un segnale netto di ripresa e alla fine il risultato è arrivato e con lui anche la prestazione che è stata più che buona e ha riappacificato la squadra con il tecnico, sentiamolo:

Attribuisce il momentaneo 2 a 2 al cambio di Baldin con Grespan? 

“Cambi o non cambi, non puoi permetterti di pareggiare una partita che avevi in pugno, il primo tempo è stato quasi un monologo tutto nostro, loro non hanno mai tirato in porta, non siamo abituati a tenere alta la concentrazione e a leggere i momenti chiave della partita”.

Il Riese, deve ridimensionare i suoi obiettivi in campionato?

“Assolutamente no, deve lottare ogni partita per vincere, la squadra deve puntare al massimo obiettivo possibile, che non sarà purtroppo quello di vincere il campionato, ma un piazzamento di prestigio lo possiamo ottenere, abbiamo giocato alla pari con il Fossalunga e perso di misura a Resana, in entrambi i casi con un rigore dubbio alla fine e loro sono rispettivamente secondo e prima.

Occorrono innesti a dicembre?

“Sì, quelli che continuano a mancare dalla passata stagione, serve un portiere più affidabile, almeno uno, un play davanti alla difesa e un difensore-centrocampista non mi dispiacerebbe, poi spero di potere recupera Danieli e Bilal, questa è una squadra molto giovane, che io vorrei rendere ancora più e con più qualità, per preparare la base per il prossimo campionato”.

Il suo punto di vista rispetto all’eventuale ritorno di Ceccato?

“Come si fa a imporsi contro il ritorno di uno come Ceccato? La domanda però è, quanto c’è di vero in questa possibilità e con che testa torna? È anche importante definire questo aspetto. La sua figura e la relativa posizione in campo sono importantissime, ma bisogna avere certezze rispetto a quello che accadrà”.

Con la partita di domenica, pensa che il gruppo si sia compattato?

"Abbiamo giocatori nuovi e di qualità, ma dobbiamo ancora formare il gruppo e ci vorrà tempo, secondo me la squadra è molto buona, ma non c’è stata ancora la scintilla per fare formare il gruppo, ci vorrà tempo ma riusciremo a farlo". 

lunedì 13 novembre 2023

Il Cittadella passa al 97esimo a Palermo.

Un altro ko in casa dopo le sconfitte con Cosenza e Lecco, al termine di una brutta partita dove il Palermo non ha mai tirato in porta, la rete di testa dell’attaccante dei veneti Pandolfi, regala i tre punti al Cittadella e al gol dei granata, ci sono stati gli applausi ironici dei tifosi rosanero e la contestazione a Corini, il pubblico ha fischiato stizzito, sia durante la partita che alla fine.

Una partita veramente brutta, come quelle a cui ci hanno abituato oramai i rosanero, che non sono mai riusciti ad essere pericolosi, la sterilità offensiva a momenti è stata disarmante ed è emersa impietosa, è stato il peggior Palermo della stagione, i rosanero non sono stati quasi mai veramente pericolosi.

Impreciso, lento e compassato, è questo il Palermo che è sceso alla favorita, come nelle altre partite, gli esterni (oggi Di Mariano e Insigne) non hanno lasciato il segno, nel secondo tempo ancora una volta Valente, ha rivitalizzato la fascia desta, dimostrandosi di gran lunga superiore dei fuori classe: Di Mariano, Insigne e Di Franceso, non posso mai pensare che questi giocatori si possono considerare acquisti sbagliati, ma solo che è l’allenatore a farli rendere poco, magari utilizzandoli male, ancora insufficiente la prova dell’esterno napoletano, raramente pericoloso e dentro la manovra, il suo apporto sta mancando moltissimo, molto meglio Valente.

Non è servito nemmeno l’ingresso di Mancuso ad alzare il ritmo, il Palermo ha continuato a fare un giro palla infinito, senza idee, senza profondità e senza verticalizzazioni, in questo modo diventa veramente impossibile creare vere occasioni da gol, un gioco e una sconfitta molto deludente, che indurrebbe a serie riflessioni.

I tifosi contestano la gestione Corini e a fine partita hanno indirizzato cori contro l'allenatore e fischi assordanti ai calciatori, io non ero d’accordo a prendere Corini già l’estate scorsa, d’accordo con me c’erano moltissimi tifosi e ora, ma già da tempo nessuno più vuole concedere altro tempo al tecnico, che più passa il tempo e più dimostra di non essere adeguato, ma purtroppo bisogna capire cosa ne pensa l’algoritmo.

Ma io non sono insoddisfatto solo degli esterni, sono insoddisfatto anche delle scelte a centrocampo, minchia sempre stu Gomes, un buon interdittore per carità, anche se onestamente se avessi dovuto comprarlo non ci avrei speso un euro, c’è ben altro in giro, il Palermo non deve difendersi, deve attaccare, proporre gioco, imporre il proprio gioco, vincere magari rischiando e meno male che almeno fa giocare Stulac, ma un centrocampo con Coulibaly e Gomes, al posto di Segre e Henderson è una pazzia.

Il Palermo inizia la gara con il solito giro palla, tanti tocchi, manovra elaborata, il Cittadella aspetta e ripartire in contropiede, dopo una decina di minuti i veneti cominciano a giocare stabilmente nella metà campo rosa, tanto che sembrano loro in casa e i terzi in classifica, poi piano piano per i rosa si spegne la luce, la difesa del Cittadella è ben schierata e il Palermo non trova il guizzo che finalizza la manovra.

Il Cittadella fa la partita, ma non riesce ad essere particolarmente incisivo in attacco, il gioco rimane particolarmente spezzettato dai tanti falli e la manovra rosanero resta sterile, poco movimento in avanti, poche idee e poca brillantezza, tanto che il Barbera inizia a fischiare, al 97esimo quando segna il Cittadella esulta ironicamente e poi accompagna i giocatori negli spogliatoi con una salva di fischi assordanti.

All’uscita parte la contestazione da parte del tifo organizzato, nei confronti del Palermo come proprietà e calciatori, ma in particolare per Corini (ci avevano perso tempo) e sembrerebbe ci sia una rottura totale con la tifoseria che è chiaramente delusa ed amareggiata, la squadra ritorna in crisi, per la qualità di gioco discutibile.

Contestazione senza mezzi termini per l'allenatore, i tifosi hanno intonato questi cori all’indirizzo di società, squadra e tecnico: "Corini vattene via", "Meritiamo di più", "rispettate i nostri colori", "Noi vogliamo gente che lotta", "Ci avete rotto...", la crisi è aperta, stando a quanto detto la settimana scorsa dal City Group, Corini per ora non rischia, la posizione dell'allenatore per la proprietà non è in discussione.

Il Palermo è terzo, ha la migliore difesa e il torneo e ancora lungo, le recenti prestazioni denotano una notevole difficoltà della squadra e ci si chiede se lo spogliatoio segue ancora il tecnico, quattro punti in cinque partite dopo la sosta, anche se la proprietà mantiene la sua linea la crisi è vera e profonda, indipendente dalla classifica, la squadra non ha mai brillato nel gioco, ma ora è irriconoscibile.

La vittoria contro il Brescia non ha invertito il trend sul piano del gioco e dei risultati, la squadra denota una condizione atletica carente e una difficoltà nel costruire una manovra offensiva proficua, che rende pesante l’atmosfera che si è creata intorno all’allenatore.

Per la piazza l’epilogo è già scritto e scontato, la società potrebbe rivedere la sua posizione e affrontare la questione in un’analisi più profonda e slegata dall’attuale situazione in classifica, almeno per onestà intellettuale e se le valutazioni su Corini dovessero cambiare, verrebbero chiaramente valutati diversi profili, D’Angelo già sondato dopo le dimissioni di Baldini la scorsa stagione è il preferito.

Sembrerebbe che il City Group stia ragionando su una profonda riflessione, da parte di dirigenza e stati generali del Club sul da farsi, sulla gestione tecnica per il proseguo della stagione i confronti approfonditi tra le parti proseguiranno nelle prossime ore e non è da escludere che scenari e posizioni attuali possano anche mutare improvvisamente.

Tra i profili oltre a D'Angelo, si è pensato anche a Iachini, neanche lui ha un gioco spettacolare, però è esperto in promozioni più di Corini e ha un’esperienza di serie A più importate, non credo che ci si rivolga a Venturato, anche perché il Brescia è ancora a caccia di un allenatore e Venturato potrebbe accasarsi a Brescia da un momento all’altro. 

venerdì 10 novembre 2023

Partita brutta, sporca e a tratti anche noiosa.

 

Corini è soddisfatto per avere salvato la panchina, grazie alla vittoria di misura 1 a 0 contro il Brescia, ma questo è un campionato lungo e complicato e una partita non certifica che il momento di difficoltà del Palermo è passato, anzi, perché se è vero che bisogna anche essere capaci di vincere partite brutte e sporche, a lungo andare però così non si vince il campionato.

Indubbiamente la partita con il Brescia è stata una prova di carattere e sacrificio da parte dei calciatori, Coulibaly ha ripagato con il suo primo gol in maglia rosanero, la scelta di Corini di schierarlo dal primo minuto e ha regalato i tre punti ai rosanero, ma la sua prova non mi ha per niente convinto, anche se ha rilanciato il Palermo con una vittoria scacciacrisi e salvato la panchina di Corini.

Senza dubbio sono tre punti fondamentali, che permettono al Palermo di balzare al terzo posto in classifica, ad un solo punto dal Venezia secondo, all’inizio i rosa sono stati un po' timorosi, la squadra percepiva l’aria pesante degli ultimi due passi falsi, anche se il gol del senegalese non ha dato sicurezza e fiducia, dopo il vantaggio il Palermo non ha giocato lo stesso, certo servivano i tre punti e quelli sono arrivati, per il gioco, come per i miracoli, Corini si starà attrezzando.

Mi ha lascito ancora una volta perplesso, il fatto che Corini ha lasciato fuori Henderson e lo ha sostituito con Coulibaly e anche l’ennesima panchina di Segre, con l’ennesima titolarità di Gomes, non mi ha stupito invece che è rimasto fuori Insigne e al suo posto ha giocato Valente, per quello che hanno fatto vedere i due la scelta è stata ottima, l’altra stranezza ma giusta, è stata Stulac titolare e Mancuso al posto dell'infortunato Di Francesco.

Il Brescia comincia bene, con un giro palla rapido ed interessante, il Palermo fa fatica a trovare gli spazi, molta imprecisione nel fraseggio e poco movimento senza palla, il gol costringe le rondinelle a spingere di più e a giocare con maggiore intensità e qualità, tanto che nelle ultime battute di gioco nel primo tempo il Brescia sfiora il pari, ma un intervento prodigioso di Mateju salva sulla linea.

Il Palermo accorcia le distanze tra i reparti e produce un calcio più “efficace”, che il procuratore del secondo portiere Desplanches ha definito:senza offesa, qualità del gioco da celibi-ammogliati”, non è stata proprio così, ma effettivamente la vittoria scaccia “crisi”, è nata da una prestazione di carattere e abnegazione e non è stata sicuramente brillante come qualità di gioco espresso, una vittoria di misura ottenuta con cuore e carattere.

Una contesa di muscoli e nervi, sicuramente poco spettacolare ma è nelle corde di Corini, l'importanza della posta in palio, ha sortito una gara all'insegna della fisicità, efficace e pertinente alla contingenza del momento, gioco confuso e poco fluido, squadre prudenti ed attente alla fase di non possesso, con questo atteggiamento il Palermo dovrebbe essere uscito dal momento negativo, con una partita spigolosa, ricca di falli e scontri duri.

I rosa soffrono, ma si difendono con grande determinazione e portano a casa un successo di straordinaria importanza, tre punti per preparare al meglio la prossima sfida interna contro il Cittadella, in programma domenica pomeriggio al Barbera.

giovedì 9 novembre 2023

Riese senza gioco e anima, a Resana termina 2 a 1.

Termina 2 a 1 la partita tra Resana e Riese, pessimo approccio per i gialloblù che entrano in campo fin da subito, con notevoli difficoltà di adattamento alla partita e nello sviluppo della manovra offensiva, una prestazione abbastanza deludente, dove la squadra è apparsa totalmente scollata nei reparti, confusionaria, imprecisa, lenta e anche poco determinata, la rimonta alla fine è svanita per un niente, o meglio, per un immenso errore arbitrale.

Gialloblù che fanno molta fatica e regalano tanti palloni agli avversari, creando l’unica vera occasione solo al 13esimo minuto del secondo tempo con Francesco Longo, i padroni di casa mantengono quasi totalmente il pallino del gioco e vanno in vantaggio dopo che si sono divorati 6 o 7 nitidissime palle gol, il secondo tempo e più equilibrato e il Riese al 35esimo del secondo tempo riesce a pareggiare con Besmir, che ribadisce in rete di testa da distanza ravvicinata, uno dei pochi cross dal fondo.

Il gol dei padroni di casa, realizzato al 44esimo del secondo tempo su calcio di rigore inesistente, dà la vittoria al Resana, l’arbitro ha tramutato una carica al portiere in un fallo del portiere in uscita, così il Resana guadagna una vittoria comunque meritata, per il Riese la sconfitta all’ultimo minuto su un calcio di rigore inesistente, lascia ancora una volta l’amaro in bocca e sancisce la seconda sconfitta stagionale per i gialloblù, sempre fuori casa e sempre con un rigore inesistente nella parte finale della gara.

Il Riese è apparso senza ritmo, ha perso sempre i contrasti nelle zone fondamentali del campo, fisicamente c'è stato qualcosa che non è andata e questo è molto preoccupante, il primo cross è arrivato al 48esimo, poi l’altro è stato quello del gol, per il resto non sono arrivati altri palloni in area e anche pochi palloni per i compagni a rimorchio, che potessero metterla dentro.

Mister brutta prestazione dei suoi, vero?

“Si, tutto quello che è successo in queste due settimane non è servito a nulla, sono rimasti i ragazzi viziati e coccolati, a cui tutto e dovuto.”

Comunque c’erano un po' di assenze e poi nel secondo tempo la squadra ha avuto una certa reazione.

“Si, dopo la mia sfuriata durante l’intervallo, hanno capito che non si può andare in campo così, senza anima, la qualità dell’impegno che mettono in allenamento è scarsa, se poi ci aggiungi che non vanno in campo per lottare e che le lacune sono molto di più di quanto può sembrare, quella è la prestazione.”

Il Resana ha meritato comunque la vittoria, peccato per quel rigore, perché alla fine l’avevate rimessa in piedi.

“Guardi, non mi parli del rigore e degli arbitri, non ci si può inventare ogni settimana un nuovo regolamento che ci svantaggia, questo è il secondo rigore inventato in due trasferte e ci hanno fatto perdere 4 punti, che poi diventano 6 in classica con gli avversari.” 

lunedì 6 novembre 2023

Il Palermo festeggia 123 anni di storia, buon compleanno.

Il Palermo ha festeggiato i suoi primi 123 anni di storia, "Buon compleanno" caro vecchio leone rosanero, il primo novembre del 1900 iniziava l’avventura calcistica dell’Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club, poi diventato Palermo Foot-Ball Club, allora si giocava in un campo vicino al porto, in seguito si è giocato in un vero e nuovo stadio, il Littorio, che poteva ospitare fino a circa 30 mila spettatori, poi si è passati al Comunale alla favorita e ora speriamo che in tempi brevi si possa avere uno stadio moderno.

Il Palermo per il suo 123esimo compleanno si regala l’ingresso nell’ECA, il club di proprietà del City Football Group è il decimo club italiano ad entrare a fare parte, dell’associazione in qualità di “network member ECA” (Europen Club Association), l’unico organismo indipendente per i club di calcio a livello europeo, riconosciuto ufficialmente dalla UEFA e dalla FIFA e segue il Monza in questo percorso.

Oltre a queste due società, sono presenti cinque membri ordinari: Atalanta, Inter, Fiorentina, Milan e Roma e altri “network member”: Bologna, Frosinone e Verona, fino al 2021 era presente anche la Juventus, prima dell’uscita per aderire al progetto della Superlega, si tratta di un ulteriore e prestigioso passo avanti, nel percorso di crescita del Club rosanero, nell’ambito dello sviluppo internazionale.

Ma il suo compleanno e l’ingresso nell’ECA, non servono ad evitare che il Palermo affondi sotto la pioggia di Marassi, nella seconda sconfitta consecutiva, un rigore discutibile, come discutibile è tutta la prestazione della squadra, regala la vittoria alla Sampdoria, prestazione incolore per i rosa, i blucerchiati hanno legittimato la vittoria anche con un palo colpito e diverse occasioni fallite.

I rosa si sono resi pericolosi solo con un colpo di testa di Ceccaroni salvato sulla linea e con un tiro ravvicinato di Mancuso parato da Stankovic, troppo poco per una squadra che ambisce dichiaratamente alla promozione, ora la classifica recita: Parma primo con 29 punti, Venezia 24, Modena 22, Catanzaro 21 e Palermo quinto a 20 punti, con una partita in meno.

Nelle ultime 3 partite il Palermo ha conquistato solo un punto, contro Spezia, Lecco e Sampdoria, che occupano le parti basse della classifica e ha rianimato la squadra di Pirlo che era sull’orlo dell’esonero, ma quello che stupisce oltre alla prestazione è la seconda sconfitta di fila, gli uomini di Corini hanno manifestato notevoli difficoltà nello sviluppo della manovra offensiva e una prestazione abbastanza deludente, la squadra è apparsa totalmente scollata nei reparti, confusionaria, imprecisa, lenta e anche poco determinata.

Una sconfitta che deve fare riflettere, soprattutto perché dopo la pesante sconfitta contro il Lecco, ci si aspettava una reazione rabbiosa che non è arrivata, una reazione positiva che non si è vista, si è visto invece un gioco per niente entusiasmante, una manovra lenta e prevedibile, sterile in zona offensiva e con gli esterni ancora una volta che non funzionano, basta con questo modulo e basta con questi esterni, Soleri e Mancuso sono più utili e più funzionali.

Il Palermo ha fatto un altro passo indietro, va assomigliando sempre più al Palermo insipido dello scorso anno, Brunori è sempre più solo e i rifornimenti degli altri due attaccanti è nullo, per non parlare del loro apporto in fase conclusiva, ripeto, serve una riflessione da parte dell’allenatore e credo che serva una riflessione anche da parte della società, un punto in tre partite e prestazioni sempre più inconcludenti, non possono rappresentare un ruolino di marcia adeguato, per una squadra che ambisce dichiaratamente alla promozione in serie A.

Non è più possibile insistere su questi esterni che non tirano e non creano gioco, così come non è più possibile continuare a tenere Stulac in panchina, l’unico capace di costruire gioco con le sue verticalizzazioni, basta con questo 4-2-3-1 dei caca sotto, la squadra è stata fatta per il 4-3-3 e nonostante Mancuso e Soleri siano fuori ruolo, così la squadra funziona meglio.

Se Henderson non può giocare da mezzala e deve giocare per forza sulla trequarti, allora facciamo le cose fatte bene, facciamo un 4-3-1-2, con Henderson dietro a due punte vere come Mancuso e Brunori, un play propositivo come Stulac e due mezze ali d’inserimento come Segre e Vasic, Insigne e Di Francesco li rimandiamo a casa, perché questo equivoco 4-2-3-1, non è produttivo.

La squadra fa fatica ad arrivare nell’area avversaria, abbiamo superato per la prima volta la metà campo dopo 20 minuti e abbiamo fatto il primo tiro fuori al 23esimo, gli esterni non partecipano alla costruzione della manovra offensiva, che per tanto non risulta efficace ed è questo ciò che preoccupa, perché il Palermo è entrato in campo senza nerbo e per un quarto d'ora ha sbandato vistosamente.

Pigliacelli si è dovuto dare da fare per tenere la gara in equilibrio, visto tutto lo spazio che il Palermo lasciava nelle retrovie, anche nella ripresa il Palermo è stato incapace di costruire gioco, ha provato a giocare di rimessa, ma i reparti erano distanti, scollati e il giro palla era poco efficace, meglio come vi dicevo quando è entrato Mancuso al posto di un Insigne, pressoché impalpabile e mi chiedo: ma a cosa l’abbiamo preso a fare.

Le distanze tra il portatore di palla rosanero e i compagni erano siderali, impossibile dialogare in maniera efficace con questo tipo di occupazione degli spazi, nonostante i cambi con Valente e Soleri, la squadra rimane lunghissima, crea qualcosa con Mancuso e Soleri nei minuti finali, troppo poco per una squadra che vuole ottenere la promozione in serie A.

Quando il tuo obiettivo è la serie A, c'è poco da stare lì a recriminare, occorre attaccare a testa bassa e il Palermo nell'ultimo quarto d'ora, quello con tre attaccanti in campo e Stulac play l'ha fatto, forse più che un 4-3-3, alla fine sarebbe stato meglio un 3-4-3 a trazione anteriore, una squadra che ha spinto finalmente senza tregua e sono arrivate pure le azioni da gol, anche se non hanno impensierito più di tanto il portiere avversario.

La Sampdoria ha salvato la panchina di Pirlo, quella di Corini non so se invece è ancora ben salda, il Palermo è quinto, mercoledì deve recuperare la partita con il Brescia e potrebbe andare a 23 punti, un punto dietro al Venezia che ne ha 24 e scavalcherebbe il Modena a 22 e il Catanzaro a 21, restando sempre in piena lotta promozione. 

giovedì 2 novembre 2023

Il Contea si ritira dal campionato.

 

Ancora una sosta per gli allievi del Riese, la squadra di Contea non ha più i mezzi tecnici e numerici per continuare e si ritira, come succede in questi casi, tutte le squadra che dovranno giocare con loro, osserveranno un turno di riposo, circostanza che è uguale per tutti, però per alcune innesta un meccanismo perverso.

Il Resana per esempio, prossimo avversario del Riese, nell’ultima giornata d’andata, doveva incontrare il Contea e poi riposa anche nella prima giornata di ritorno, per loro in un certo senso è un problema relativo, perché in mezzo c’è la sosta natalizia, quindi non interrompo il ritmo con una sosta più lunga, stimata a questo punto di 2 mesi.

Stessa sorte toccherà al Caerano, che riposerà il 10 marzo da calendario, una assurdità del comitato di Treviso, che poteva fare 4 gironi invece di 5, con 14 squadre per girone e non con 11, ma comunque e poi il Caerano riposerà anche la settimana successiva, interrompendo il ritmo campionato, che magari si stava lentamente trovando, undici squadre per girone, con un mese e mezzo di sosta natalizia, senza nemmeno un torneo di primavera a fine campionato.

Ma torniamo al Riese che questo problema già c’è l’ha, dopo la prima partita di fine settembre, quindi praticamente ancora in preparazione e per tanto in rodaggio, si è dovuta fermare e dopo la sosta ha incontrato il Fossalunga, virtualmente prima in classifica, incontrarla già ben rodata, sarebbe stata un’altra cosa, anche se il Riese pur perdendo di misura, ha giocato alla pari con gli avversari.

Ha avuto il tempo di rimettersi in carreggiata ed è arrivata l’altra sosta, fra l’altro all’indomani della partita con il Caerano, con l’espulsione di Berno e la conseguente squalifica di 6 giornate, lo spogliato inaspettatamente, ha avuto delle frizioni con l’allenatore, la questione è stata chiarita, ma non è stata totalmente assorbita, tanto che nell’amichevole in famiglia di domenica, il clima era ancora un po' carico di tensione e la partitella è risultata al quanto inguardabile.

Con questi presupposti il Riese, che si è allenato poco a causa di riunioni e festività, affronterà il Resana che ha 9 punti in classifica e una partita in più del Riese, ma che si è dimostrata squadra compatta e ambiziosa, prima di passare alla consueta intervista con mister Crisà, vi mostriamo la classifica come sarebbe stata, se il Contea non si fosse ritirata.

Classifica Allievi Provinciali U17 - Treviso - Girone D

PT

G

V

N

P

F

S

DR

Pederobba 2015

18

6

6

0

0

44

2

42

Calcio Fossalunga

15

5

5

0

0

22

6

16

Resana Csm 2010

12

5

4

0

1

30

5

25

San Gaetano Calcio

12

6

4

0

2

32

16

16

Union Riese S.P.V.

10

5

3

1

1

13

5

8

Calcio Caerano

7

6

2

1

3

15

14

1

Salvarosa Calcio

6

5

2

0

3

12

22

-10

Loria

3

6

1

0

5

6

23

-17

Città di Asolo

3

5

1

0

4

5

26

-21

Treville S. Andrea Calcio

1

5

0

1

4

6

34

-28

Calcio Contea

1

6

0

1

5

2

34

-32

 

Mister, una bella classifica, anche se poi i punti li tolgono alle prime che hanno vinto con il Contea e la classifica si comprime.

“Si, sarebbe stata una bella classifica, anche perché li siamo quinti, che credo sia per noi l’obiettivo minimo di quest’anno”.

Cosa è successo dopo la partita con il Caerano?

“Dispiace a dirlo, ma quello che succede sempre quando i genitori sono convinti di potersi sostituire all’allenatore”.

E più precisamente, se ce lo può dire?

“Beh sarebbe il segreto di pulcinella, almeno la versione ufficiale la conoscono tutti, dopo avere perso con il Fossalunga a 5 minuti dalla fine, per una papera di Cuccarolo, avere giocato alla pari con quella che è virtualmente la prima in classifica, con i complimenti del DS avversario e dopo avere rimontato il 3 a 1 di Caerano e anche quella si sarebbe potuto vincere, una parte della squadra ha chiamato il presidente per dirgli che: io non do motivazioni ai ragazzi, che non capiscono come voglio giocare e che utilizzo troppi giocatori fuori ruolo”.

Invece la versione reale è? Sempre se ce la può dire.

“Purtroppo non ho le prove tangibili, però io ho un nemico giurato da quando ho messo piede a Riese, credo, che lui già dallo scorso anno ambiva agli allievi e io, lo straniero, il terrone mi ero permesso di lasciarlo fuori con la mia presenza, poi quando è stata riconosciuta la mia competenza e di conseguenza la sua secondarietà nella società, ha continuato a darmi fastidio in tutti i modi, l’ultimo, quello di aizzarmi i ragazzi contro, ex suoi calciatori e del luogo, contro l’allenatore terrone, al fine di farmi esonerare e prendere il mio posto, credo”.

Comunque le frizioni sono rientrate?

“Credo di no, per il momento è stato 1 a 0 per me, ma per porre fine a questi continui tentativi di destabilizzazione nei mie confronti, occorre che lui esca dalla società e con lui tutti i ragazzi che lui conosce e manipola come vuole”.

Beh! Non deve essere bello lavorare così.

“Sicuramente non lo è, ma non sarebbe la prima volta per me, anche a Palermo succedeva, quello che non si capisce, è che non fanno male a me, ma ai ragazzi che non si divertono e che non imparano tutto quello che la mia esperienza e competenza può offrirgli, solo per un torna conto personale”.

Invece questa è la classifica reale.

“Neanche questa è male, ma dovremmo avere la possibilità da parte della federazione e di chi sta fuori, di lavorare con serenità e continuità”.

CLASSIFICA ALLIEVI GIRONE D 2023-2024

Squadra

P

G

V

X

P

F

S

Pederobba

15

5

5

0

0

29

3

Fossalunga

15

5

5

0

0

22

6

Resana

12

5

4

0

1

30

5

San Gaetano

9

5

3

0

2

22

16

Riese

7

4

2

1

1

10

5

Caerano

7

6

2

1

3

15

14

Salvarosa

3

4

1

0

3

11

11

Asolo

3

5

1

0

4

5

26

Treville

0

4

0

0

4

4

32

Loria

0

5

0

0

5

3

23

Contea

0

0

0

0

0

0

0