martedì 11 aprile 2023

Il sogno playoff forse si infrange nel giorno di Pasquetta.

Con il sesto pareggio nelle ultime nove partite, potrebbe essere finito il sogno playoff, i tre punti di distanza dalla lotteria per un posto nella massima serie, non dovrebbero costituire un grosso ostacolo, per chi come il Palermo, ha a disposizione un buonissimo organico, ma pareggiare sempre tutte le partite, senza mai infilare anche una piccola serie di vittorie, può diventare determinante.

Il Palermo ha fatto un passo indietro, nel gioco e nell’allontanarsi dai playoff, ancora una volta non è riuscito a battere gli avversari, al termine di una partita con poche idee, è mancata la brillantezza, contro un avversario chiuso e in serie positiva da quattro gare, dove ha fatto 3 vittorie e un pareggio, senza subire gol e che ha pure rischiato di vincere, se Pigliacelli non fosse stato provvidenziale e nel finale il VAR, non avesse annullato giustamente il gol a Delic per fuorigioco.

Un Palermo sempre più spento, non riesce a battere il Cosenza e si allontana ancora di più dalla zona playoff, anche per la concomitanza degli altri risultati, che non sono favorevoli ai rosa, che si portano a quota 43 punti, a tre lunghezze dal Pisa ottavo, Frosinone 66; Genoa 60; Bari 56 e Sudtirol 52; sembrano oramai orientati alla serie A, le prime due e all’ultimo atto dei playoff una delle altre due, queste prime quattro hanno un cammino regolare e consolidato.

Reggina 48; Parma 47; Cagliari 47 e Pisa 46; sono in piena ripresa, difficilmente molleranno la posizione e poi il Palermo 43 è tallonato da Modena 42; Como e Ternana 40, tutte squadre che non hanno ancora abbandonato l’idea di rientrare nei playoff, situazione scottante e classifica maledettamente corta, a cui bisogna aggiungere i continui equivoci tattici e la consolidata confusione offensiva, con i rosanero imballati e con poche idee.

Pigliacelli ha salvato il risultato e ha evitato la sconfitta, che dopo tutto non sarebbe stata pesantissima, perché un punto o zero cambia poco, il Palermo soprattutto nella ripresa ha creato delle occasioni, che non sono state molto pericolose e anche questa (sempre di più), doveva essere una partita che i rosa avrebbero dovuto vincere assolutamente, per rimanere attaccati al treno playoff che è sempre lì, ma per cui occorre migliorare nella proposta del gioco offensivo.

La gara sembrava annunciarsi entusiasmante, il Palermo ha premuto nella metà campo avversaria, con un palleggio sicuro e rapido, i rosa ci hanno provato con delle triangolazioni, con Segre sulla corsia di destra al posto di Valente e Aurelio confermato sulla corsia di sinistra, attaccando sulle fasce e inizialmente mettono in apprensione la squadra cosentina.

Ma la padronanza di manovra svaniva col passare dei minuti, gli ospiti hanno coperto benissimo gli spazi e tendevano a ripartire in contropiede, dal ventesimo minuto hanno iniziato a prendere maggiore campo ed è diventato un monotono equilibrio, che a tratti ha annoiato, il Palermo ha manovrato sino ai venti metri, poi ha incontra difficoltà nel trovare varchi liberi ed è tornato nuovamente indietro, questo anche per il poco movimento senza palla.

I primi 45 minuti terminano senza sussulti e la sensazione che si ha, è che la patita debba ancora decollare, anche se il Palermo non può registrare nessuna vera occasione, mentre di contro il Cosenza è più pericoloso, dopo essere riuscito ad ingabbiare bene la squadra rosanero, invece nel secondo tempo e la confusione a rendersi protagonista.

Gli ingressi della ripresa non cambiano il trend, il Palermo torna a muovere costantemente il pallone, ma sono pochi gli spazi e le idee, il gioco è spezzettato e i tanti falli rallentano l’andamento della gara già compassata, i reparti si allungano e la manovra diventa lenta e prevedibile, nella parte centrale non succede nulla, il Cosenza si chiude e il Palermo non riesce mai a tirare in porta.

Dopo la mezzora, quando affiora la stanchezza, si registrano alcune azioni degne di nota, da una parte e dall’altra, ma è nei minuti di recupero, che succede tutto quello che non è successo nei 90 minuti regolamentari, Delic segna per il Cosenza, ma era in posizione di fuorigioco e il Var conferma la chiamata del collaboratore dell’arbitro, il Palermo può tirare un sospiro di sollievo e poi ci pensa Pigliacelli a salvare il risultato su D’Urso.

Termina dunque senza reti il posticipo del Barbera, adesso per i playoff la strada si fa più complicata, un altro passo falso e un’altra occasione mancata, che ha generato a fine partita, all'uscita dal campo dei giocatori rosanero, qualche fischio dalle curve, sabato si va a Venezia, un’altra partita dura, che potrà decidere un pezzo di campionato per entrambe le squadre.

Il Palermo, attraverso un post pubblicato sul profilo Twitter, si è congratulato con la Feralpisalò, per la promozione in Serie B centrata con due giornate di anticipo, si tratta di una storica promozione per il club lombardo, che da tempo è gemellato con la squadra rosanero.

 

Gli allievi del Riese, ripartono domenica con le amichevoli ufficiali.

Dalla fine del campionato, i ragazzi di Crisà si sono presi un periodo di relativo riposo, prima di riprendere con le amichevoli ufficiali di primavera, prima delle festività pasquali, hanno disputato un allenamento congiunto con la Juniores, che non ha dato spunti positivi, se non un continuo miglioramento di Antei, nel nuovo ruolo di mediano davanti alla difesa e poi alla ripresa dopo la Pasqua, riprenderanno gli allenamenti in vista del quarto incontro di questa stagione con il Loria a Poggiana.

Così si è espresso il tecnico: “Chiaramente non sono per niente soddisfatto di quanto ho visto nell’amichevole con la Juniores, vero è che loro sono più grandi e più bravi, ma noi l’abbiamo presa troppo sottogamba, uno dei principali difetti dei miei allievi, è proprio la tenuta mentale, staccano la spina alla prima occasione, a parte che qualcuno non l’ha mai accesa”.

Abbiamo saputo della morte del suo primo presidente: “Si! Peppino Tedesco ci ha lasciati all’età di 74 anni, alla vigilia di Pasqua, ero molto legato a lui, con cui ho giocato gli ultimi anni della mia modestissima, diciamo “carriera” di calciatore e poi è stato lui che mi ha fatto allenare per la prima volta.

Ho cominciato con gli allievi del San Lorenzo, la squadra di cui lui era il presidente e dove avevo chiuso la mia attività come calciatore e da allora non ho più smesso, ho allenato suo figlio Salvatore negli allievi del Villaggio Ruffini, il più grande dei fratelli Tedesco e tecnicamente il più bravo, Peppino poi ha ereditato dal padre Totino, la custodia dei due campi Malvagno e il compito di segnare con il gesso, le linee dello stadio della Favorita.

Con lui se ne va un pezzo di storia calcistica di Palermo ed è con immenso dispiacere che commento la sua scomparsa, è stato un grande personaggio e un grande calciatore, ho avuto il privilegio di giocare con lui e a tutta la famiglia porgo le mie più sentite condoglianze”.

  

domenica 9 aprile 2023

domenica 2 aprile 2023

Il Palermo si ferma a Parma

Un Palermo totalmente rivoluzionato a causa degli infortuni, specialmente in difesa completamente inedita, Mateju prende il posto di Nedeldcearu al centro della difesa, non capisco cosa abbiamo preso a fare Orihuela e non lo capisco ancora di più, quando nei minuti finali è entrato Lancini, un giocatore fuori rosa, tenuto in organico per l’infortunio di Elia e che non giocava da ottobre, viene preferito all’uruguaiano, che ancora non ha fatto un minuto.

Buttaro e Graves (ancora non al meglio), prendono posto ai lati di Mateju, a centrocampo manca Verre (si vede e si sente la sua mancanza), in attacco Brunori ha recuperato, ma non era al 100% ed è partito dalla panchina, confermata quindi la coppia Tutino-Soleri e si punta sull’affidabilità della coppia, un punto a Parma sarebbe bastato, anche per tenere a distanza i bianco crociati e invece il Parma con questa vittoria, avanza e ci estromette (speriamo momentaneamente) dal gruppo dei play off, dove invece torna la squadra parmense.

Del resto il Palermo è una squadra che non ha accelerato, come per esempio hanno fatto Bari e Sudtirol, è una squadra che muove solamente la classifica e quindi non potevamo aspettarci di più, di questo onorevole 1 a 2, contro una squadra fatta per tornare in serie A, fuori casa e con la squadra praticamente decimata, senza dimenticare, che quando torniamo dal ritiro all’estero, non vinciamo mai, non dico che porta male, ma secondo me si distraggono.

È il Parma a fare la partita, il Palermo fatica a tenere palla e a stargli dietro, non riuscendo a trovare mai la ripartenza, i rosa sono in sofferenza e con il passare dei minuti prendono un po' di coraggio e si affacciano timidamente nella metà campo avversaria, ma dallo sviluppo di un corner corto che non c’era, arriva il gol del vantaggio del Parma, Soleri si perde la marcatura di Benedyczak e arriva l’1 a 0.

Poco dopo però, Soleri che conferma il suo momento di grazia, pareggia con un gran gol, bello per la determinazione e la convinzione, si fa perdonare e rimettere le cose a posto, in occasione del pareggio, riceve un passaggio da un difensore del Parma e si invola verso la porta, l’avversario lo raggiunge e va a terra, oramai è troppo defilato per tirare, vede Tutino al centro dell’area e lo serve, Buffon in uscita bassa respinge corto, arriva Soleri e non sbaglia.

Il numero 27 del Palermo, ha giocato una partita straripante su tutto il fronte offensivo, mettendo costantemente in ansia la retroguardia avversaria, Soleri è sempre più determinante, ma nel secondo tempo il Parma cresce e ci costringe in difesa, i minuti passano e la sofferenza cresce ancora di più, entra anche Brunori, ma il Parma pressa e il Palermo arretra e soffre sempre di più, alla mezz’ora entra Lancini al posto di Graves, che si è comportato abbastanza bene, ma non ha i 90 minuti nelle gambe e a poco a poco è apparso stanco, giusta la sostituzione, ma forse era il momento di Orihuela.

Fatto sta che 2 minuti dopo, un sinistro forte di Vazquez viene respinto corto da Pigliacelli, che era stato colpito in settimana dalla febbre e si è dimostrato meno reattivo del solito, sulla sua respinta si avventa prima di tutti i difensori rosanero Coulibaly e segna il gol che vale la sconfitta per il i rosa, 3 punti e il sorpasso per il Parma, il Palermo non riesce a reagire, pur avendo un paio di buone iniziative e il Parma controlla gioco e risultato con facilità.

I rosa sembrano sottotono, anche l’alibi delle troppe le assenze, mi è sembrato un po’ troppo, ma come in tutte le partite non c’è la riprova, solo che adesso bisogna mettersi a pedalare di buona lena, anche perché oramai l’obiettivo di provare ad andare in serie A attraverso i play off, è stato dichiarato e la corsa ai playoff resta maledettamente complicata.

La partita di Mateju, da centrale della difesa a 3, è stata più che sufficiente, ha preso per mano la difesa, dimostrando carattere, buona prova anche per Valente, che è sicuramente il più pericoloso degli esterni offensivi, mettendo palloni pregevoli in mezzo all’area, Saric prova sempre a saltare l’uomo, a creare superiorità e anche a cercare la conclusione a rete, ancora una buona prestazione per Aurelio.

Delude ancora Gomes, gioca una miriade di palloni, però nessuno con la convinzione di potere innescare la giocata vincente, con lui delude anche Corini, nonostante le attenuanti, questa era una partita da non perdere e da giocare con più personalità, nella ripresa il Palermo è stato troppo arretrato sulla difensiva e non va bene.

 

 

A Riese si sta pensando alle amichevoli di fine stagione.

Il primo aprile, gli allenatori del Riese Giovanissimi, Allievi e Juniores, si sono incontrati con un dirigente del Loria, per pianificare le amichevoli da disputare ad aprile e maggio, è stato stilato un calendario con le squadre vicine e si attende l’approvazione di tutti, prima di ufficializzarle, sicure al momento l’amichevole del 6 aprile con la Juniores e quella del 16 aprile con il Loria. 

mercoledì 29 marzo 2023

Con Malta, Mancini è meno soddisfatto della sconfitta con l’Inghilterra.

Sicuramente vincere con Malta per 2 a 0, non è una grande soddisfazione, però intanto sono arrivati i 3 punti, poi comunque sia, Retequi in due partite ha fatto 2 gol e penso che questa squadra vista con Malta, sia migliore di quella schierata a Napoli, mi è sembrata più pimpante, Politano più efficace di Berardi, Tonali meglio di Jorginho, però il CT non è contento.

Sicuramente non c’è da stare contenti, però anche a livello di convocazioni si poteva fare meglio, sapete che stimo Mancini come CT, ma se chiede alle società di avere più coraggio con i giovani, non puoi continuare a convocare Jorginho, Acerbi, Bonucci e avere ancora riconoscenza con la squadra dell'Europeo, Jorginho è stato ceduto e non sta giocando, Verratti è bravissimo ma rallenta tanto il nostro gioco, bisogna rifare il “gruppo” e ci si deve affidare a Scalvini, Tonali, Locatelli, Scamacca, Retegui e così via.

 

Prende sempre più corpo il nuovo centro sportivo del Palermo a Torretta e presto i rosa avranno una casa tutta loro, mentre la squadra è a Girona, a Torretta i lavori proseguono a ritmo sostenuto e non dovrebbe essere operativa prima di giugno, il completamento dei due campi in erba naturale, è prevista per la fine di aprile, nell’area di competenza della società.

Anche se poi mancherebbero i presupposti per il trasferimento della squadra, ma con spogliatoi e palestre provvisori, in attesa del completamento della club house e di tutta la parte tecnica, da questa estate la squadra potrà iniziare a usufruire della sua casa e sarà un’altra vittoria di Mirri.

Il City Football Group è intervenuto integrando il progetto, che si è ulteriormente arricchito di interventi e nuovi servizi che hanno fisiologicamente aumentato il lavoro da fare per ottenere così il miglior risultato possibile e tra questi interventi: il riposizionamento dei campi sullo stesso livello (non previsto dal progetto originale), la modifica agli spazi di ingresso all’area e un ampliamento dei cablaggi e dei servizi tecnologici sui campi, compresa la creazione di una postazione dedicata per lo streaming.

 

Pesante sconfitta in casa per il Riese contro il San Gaetano di Carlo Osellame per 5 a 1, sul terreno del Comunale di Poggiana, valevole per l’ultima giornata del campionato allievi, una sconfitta maturata soprattutto nel primo tempo (3 a 1), eppure i ragazzi di mister Crisà si erano portati in vantaggio con Coletti, che ha approfittato di un malinteso tra il difensore e il portiere ospite.

La gara sembrava essersi messa sui binari giusti per i gialloblu, invece nel giro di 7/8 minuti, complice anche una giornata poco positiva del portiere Cuccarolo, come sempre non perfetto, gli avversari ribaltano la partita e vanno al riposo con il risultato di 3 a 1, il San Gaetano a due punti dalla capolista Pederobba si gioca la vittoria del campionato, ma nel primo tempo la capolista è già in vantaggio per 1 a 0.

Appena poco dopo essere rientrati dall’intervallo, il San Gaetano porta a 4 le sue reti, con un calcio di punizione da trenta metri complice ancora il portiere Cuccarolo, una doccia fredda per il Riese, che stordisce i locali, il quali riescono comunque a ottenere un calcio di rigore per accorciare le distanze, ma Coletti autore già di quindici gol in campionato, manda alto, negli ultimi minuti la solita girandola di sostituzioni e a 2 minuti dalla fine gli ospiti segnano anche il 5 a 1, una vittoria praticamente inutile però per il San Gaetano.

Il tecnico del Riese non cerca attenuanti, dopo la pesante sconfitta di Poggiana contro il San Gaetano. Mister, campionato “finalmente” finito: “Beh, sotto l’aspetto delle tante cose che non hanno funzionato si, per il resto la squadra oramai ha trovato i suoi equilibri, la sua identità, siamo rimasti in pochi, è vero e forse è finito sul più bello, non possiamo fare altro che continuare a lavorare per il futuro”.

Mister, lei parla di futuro, quindi sarà ancora al Riese il prossimo anno? “In linea di massima siamo d’accordo su quasi tutto, qui mi sono trovato bene e non ho nessun problema ad accettare di stare un’altra stagione ea Riese, ma ancora non c’è nulla di scritto”.

I biancorossi sono stati diciamo quasi straripanti: “Ha detto giusto, quasi, è una buona squadra, con una grande forza fisica, noi non abbiamo giocato male, come sempre del resto, siamo stati sempre in partita, nonostante il risultato di 3 a 1, neanche stavolta siamo stati presi a pallate, peccato, perché anche oggi potevamo fare meglio, basta guardare i primi due gol, ci sono situazioni che dovremmo leggere meglio, sciupiamo molto in attacco e subiamo tanto in difesa, dove le cose non ci vengono bene, ma la manovra offensiva c'è e c’è stata anche oggi, l'abbiamo sviluppata, pur non creando grandi occasioni, il problema vero è soprattutto nel gioco senza palla". 

mercoledì 22 marzo 2023

Il Riese con due gol nel secondo tempo, archivia la pratica Loria.

 

Il Riese vince il derby con il Loria, supera in classifica il Postioma e affianca l’Altivolese al settimo posto, una vittoria meritata, frutto di una prestazione importante nel secondo tempo, ancora una volta Cuccarolo non è stato perfetto tra i pali e anche fuori, ma con una difesa sempre votata al sacrificio, con la coppia Danieli-Troietto sempre più affiata.

Dietro hanno saputo stringere i denti, quando il Loria ha tentato il tutto per tutto, per riequilibrare il risultato, a centrocampo Soligo è stato sopra le righe ancora una volta, in attacco Coletti ha prodotto una enorme mole di lavoro e Essadak è un bomber puntuale, un Riese di carattere nel secondo tempo, padrone del campo nella ripresa, nonostante la traversa del Loria e in affanno nel primo tempo.

Crisà punta sull’ormai collaudato e consolidato 4-3-1-2, di fronte il Loria si schiera con 4-3-3, ma non concede nulla allo spettacolo, il Riese tiene in mano il pallino del gioco, prova a giocare come è nelle sue abitudini, ma il campo non gli e lo permette e soffre, nel secondo tempo entra in campo con più convinzione e avvolge l'avversario, pur non riuscendo a trovare il gol, che insieme alle amnesie di Cuccarolo, sono i soliti problemi evidenziati anche altre volte.

Si deve attendere il 20esimo minuto del secondo tempo, perché la mira venga sistemata, merito del cannoniere Coletti che interviene su una conclusione dal limite e si porta a quota 14 gol segnati in stagione, il Loria reagisce, ma capitan Soligo e compagni, possono gestire senza troppi patemi il vantaggio, anzi, al 33esimo del secondo tempo, Essadak si conferma opportunista e a due passi dal portiere avversario, insacca il suo terzo gol in stagione.

Nel primo tempo al Riese a centrocampo manca il ritmo, mentre davanti Coletti e Graziotto corrono a vuoto, tanto che il Loria prende coraggio, pressano e iniziano a impensierire Cuccarolo da lontano e prendono anche una traversa, Crisà soffre in panchina, sbraita, incita i suoi a reagire, ma sul campo il centrocampo fatica e fa temere il peggio.

All’inizio del secondo tempo Crisà toglie Graziotto per Essadak e poi Bizzotto per Miron, infine sul 2 a 0 si cautela e sostituisce Bordin con Pozzati, arretra Soligo davanti alla difesa, allarga Antei sulla destra, Coletti fa il trequartista e Pozzati gioca in un inedito ruolo di attaccante esterno di sinistra, cavandosela bene, questi cambi sono serviti quanto basta, a congelare il risultato e portare a casa il derby.


Ritiro in famiglia a Girona per il Palermo.

Durante la sosta per le nazionali, il Palermo è andato in ritiro in Spagna e ci resterà fino al 25 marzo, in una squadra che fa parte della galassia City Football Group, i rosanero si alleneranno al centro sportivo "La Vinya" ospiti del Girona che milita in Liga, tutti gli allenamenti saranno a porte chiuse e dopo Manchester e Roma, il Palermo ha un'altra occasione per testare altre strutture di allenamento. 

Sarà cura dell'area comunicazione del Palermo, mettere a disposizione della stampa e delle televisioni, i contenuti foto e video della giornata, intanto i rosa sono tornati tra le prime otto in classifica e ha ritrovato la vittoria che mancava da sei partite, ora alla fine del campionato mancano otto partite e le condizioni per raggiungere i play-off sono più concrete, servirà però dare il 200 per cento per rimanere nei play off.

Anche se l’obiettivo dichiarato era e resta il mantenimento della categoria, dal tipo di marcato fatto tra l’estate e gennaio, si capisce che il Palermo non ha intenzione di accontentarsi di un piazzamento relativamente tranquillo, ma vuole sognare finché sarà possibile, il terzo e quarto posto, darebbero al Palermo un vantaggio nei play off, così come lo ha avuto lo scorso anno.

Escluso Südtirol e Bari, la discontinuità di risultati tiene banco tra le squadre che puntano ai play off e rischia di restare tale fino alla fine, quindi corsa play-off più aperta che mai, solo non sottovalutando l’avversario e giocando ogni partita, come se fosse quella decisiva, sarà possibile centrare l’obiettivo, ma bisogna registrare la difesa, dopo le prestazioni negative contro Cittadella e Modena.

sabato 18 marzo 2023

Verre e poi altri dieci.

 

Giocatore fantastico, anche se impiegato male, il ruolo non è quello della mezzala, ma è quello di rifinitore dietro le due punte, che nonostante la buonissima prova del tanto sacrificato Soleri, restano il malinconico ma grande Brunori e l’ottimo Tutino, il 3-5 adesso 2, perché prima era addirittura 1-1, modulo per allenatori mediocri, ci costringe al sacrifico perenne di Segre, anche lui come Saric un ottimo giocatore per la categoria.

Adesso che è passato il momento dello spauracchio e che tutti i giocatori sono in forma, perché è vero che non giochiamo bene, ma è altrettanto vero che ora i giocatori godono di splendida forma, direi che si può passare ad un modulo più razionale e che ci permetta di utilizzare tutti i migliori nella stessa partita, sarebbe il caso di affrontare questa decina di partite che ci devono portare al miglior piazzamento play off, con il 4-3-1-2.

Il sacrificato sarebbe Di Mariano, ma del resto è quello meno continuo e utilizzato in un ruolo a tutta fascia che non è il suo, i 4 di difesa sarebbero: Matějů, Nedelcearu, Graves Jensen e Sala, i tre a centrocampo: Segre, Gomes (Štulac) e Saric, in attacco Verre dietro le punte, Tutino e Brunori, perché sinceramente un giocatore come Segre, che garantisce dinamismo, interdizione, inserimenti e gol, per me è ingiustamente sacrificato in panchina.

La partita comincia come le ultime in salita, dopo 5 minuti in svantaggio a Bolzano, dopo 5 minuti in svantaggio a Cittadella e dopo 4 minuti in svantaggio con il Modena, per chi assiste svogliatamente alle partite, si tratta di una mera coincidenza, ma per un addetto ai lavori, prendere gol sempre nei primi 5 minuti, significa, entrare in campo con poca attenzione e con poca concentrazione, poi se si prendono, 3 gol a Cittadella, 2 con il Modena e se prende gol in quasi tutte le partite, forse questa difesa a 3 va un attimino riveduta e corretta.

Ancora un’altra partita thriller, con il Palermo in svantaggio, stavolta addirittura doppio e quasi triplo, che ti fa venire la strizza e non ti permette di sperare ad un esito positivo del confronto, tant’è che nelle ultime 6 partita prima di questa, alla fine non abbiamo mai vinto, se così come dice Corini, vuole entrare nei play off e lo può fare, perché ha la squadra per farlo, solo che la deve registrare meglio e chissà che non venga fuori pure il gioco, che adesso non c’è, deve sfruttare al meglio tutto il potenziale.

Non deve più accadere, che le squadre avversarie passano in vantaggio e pure subito, così come non deve accadere che ci facciamo raggiungere, contro il Modena ci è finita bene, perché hanno avuto 3 minuti di blackout, dopo il loro 3 a 2 annullato, se no staremmo parlando di un altro pareggio, vero è che con i se e con i ma non si vincono i campionati, però le ultime 5 partite ci hanno detto questo, che senza i 3 minuti di blackout dei canarini, avremmo messo in archivio un altro pareggio.

Se Corini vuole raggiungere i play off, chiaramente li vuole raggiungere per provare a vincerli, nessuno gli e lo impone, ma abbiamo la squadra per farlo e io, lui, Mirri, il City group e tutti i tifosi lo vogliamo, ora dobbiamo capire che siamo grandi e dobbiamo agire da grandi, le migliori le abbiamo incontrate, adesso non possiamo più prendere gol subito, non possiamo prendere tutti questi gol e dobbiamo finché è possibile, schierare la formazione definitiva, magari senza sacrificare Segre.

Non dovrà più esserci un Palermo a due facce, ora sono passati 7 mesi dall’inizio di questa avventura, non possiamo soffrire sempre nel primo tempo, abbiamo ritrovato il successo dopo oltre un mese e ora deve essere una costante per i mesi a venire, basata sulla forza della squadra, sul gioco e non sulle magie o sulla scaltrezza di Verre, bravo a sfruttare l’indecisione di Oukhadda e il portiere Gagno.

Verre capisce tutto da lontano, arriva velocemente e si insinua tra i due, ruba palla e fa 3 a 2, questo è il momento della svolta della partita, ma non possiamo sperare che gli avversari commettano sempre errori così grossolani, per fortuna Verre ce lo abbiamo noi e non gli avversari, ma per il Palermo è arrivato il tempo di consolidarsi, tre minuti dopo arriva anche il quarto gol, che chiude praticamente la partita.

Primo gol da titolare per Soleri, primo gol per Tutino, primo gol per Aurelio e primo gol per Vido, che su rigore fissa il risultato sul 5 a 2, finisce così con lo stop al Modena che ci seguiva a 1 punto, i rosa salgono a 42 punti e i gialloblù restano a 38, il Palermo si prende l’ottavo posto e aspetta lo svolgimento di tutta la 30esima giornata.

giovedì 16 marzo 2023

"Dobbiamo consolidare la categoria e salvarci”

Queste le ritengo frasi di circostanza, giuste e inappuntabili, per una società completamente nuova e che si affacciava da neo promossa in serie B, poi c’è la partenza ad handicap per la richiesta folle di Baldini, di riconfermare i protagonisti della promozione, le dimissioni del tecnico toscano e un veloce e incompleto aggiustamento del mercato.

Intanto, anche se arrivati a campionato cominciato, Corini è partito da una squadra se pur di serie C, ma già collaudata e nella quale andavano inseriti i nuovi arrivi: Broh, Pigliacelli, Nedelcearu, Sala, Pierozzi, Devetak, Di Mariano, Segre, Stulac, Saric, Bettella, Mateju, Vido e Gomes, che non sono pochi e gli ultimi 8 richiesti esplicitamente dal tecnico, perché li aveva già avuto alle sue dipendenze e quindi più facili da inserire.

Ma intanto parliamo di giocatori di grande e grandissimo livello per la serie B, se pur l’obiettivo dichiarato non è cambiato, a gennaio sono arrivati altri giocatori di livello come: Orihuela (mai giocato un minuto), Tutino, Verre, Graves, Aurelio e Masciangelo, che si sono aggiunti a quelli che c’erano, il Palermo adesso ha un organico di tutto rispetto, non sarà una corazzata, ma escluso Genoa e Cagliari, i rosa hanno la terza migliore squadra della serie B.

È nona in classifica ed è la posizione che si auspicava la società a settembre e c’è viva la speranza di potere disputare i play off, nessuno a oggi ha chiesto la promozione diretta in serie A, ma due cose sono discutibili, che Corini sia partito dal nulla, perché non è vero, è partito più o meno come tanti altri suoi colleghi e la sua storia è la stessa (con giocatori meno bravi) a quella del Sudtirol, che galleggia tra la terza e la quinta posizione e poi, il percorso è stato migliorativo fino a un certo punto, ma sicuramente non è continuo.

Pertanto posso riconoscergli di non aver fatto un brutto lavoro, ma da qui a riconoscergli un ottimo lavoro no, il Palermo può fare di più e di più non significa promozione diretta, ma stabilmente nei play off, tra il quarto e il quinto posto, perché Bari (3°), Sudtitol (4°), Pisa e Reggina (5°), non hanno un organico superiore, anzi, qualcuno è palesemente inferiore e qui non c’entra niente la partenza dei rosa, perché ha recuperato e poi si è fermato, adesso non vince da 6 partite e gioca in maniera mediocre.

Resto dall’idea che Corini non è un grande allenatore, io non l’avrei preso e lo avrei esonerato a ottobre, quando occupava la terz'ultima posizione in classifica e in quel momento era preoccupante, ritengo che non stia facendo nulla di trascendentale, poi chi lo vuole tenere, se lo tenga, io seguo il Palermo in trasferta, ma non mi diverto, cosa che invece al di là dei risultati, mi riusciva bene la scorsa seconda parte del campionato di serie C, con Baldini.

Se lo scorso anno ci fossimo accontentati di cosa stava facendo Filippi, oggi non staremmo qua a criticare Corini, quindi al meglio non c’è mai fine e non vedo perché non possiamo aspirare a qualcosa di meglio, a cui possiamo ambire per qualità dell’organico, per forza economica della società, per bacino d’utenza e per blasone.

Al contrario di qualcuno io non sono fiducioso, l’iniziale miglioramento nel gioco, poi è risultato appiattirsi e non so se la strada è quella giusta, perché non bisogna fermarsi al risultato, del nono posto in classifica, le ambizioni del club sono cambiate e dobbiamo pensare a migliorare, l'obiettivo è quello di consolidare la categoria e provare a raggiungere la serie A tramite i play off, 5 pareggi consecutivi in campionato, sono un viatico da squadra che lotta per non retrocedere.

Frosinone, Südtirol, Ternana, Pisa e Cittadella, è stato un filotto di partite e di pareggi, dove nessuna è una vera e propria corazzata, anche se il Frosinone è abbondantemente primo e il Sudtirol è quarto, nessuna di queste hanno un organico migliore del nostro, forse hanno un allenatore migliore e un impianto di gioco più organizzato, che dobbiamo pretendere di più, lo ammette persino Corini che dice: "Dobbiamo arrivare tra le prime 8, so che possiamo farlo. Questo è il nostro obiettivo".

Il Palermo è fermo al 9° posto da 3 giornate, non ha perso le distanze dall'8° posto, che è solo a 2 punti e occupato dal Parma, con il quinto posto dove c'è il Pisa, addirittura ci sono solo 3 punti, serve accelerare, mettere la freccia e superarli, a che siamo ancora fortunatamente in tempo, con un filotto di successi potremmo agguantare i playoff e poi starebbe a Corini, mantenerli nella migliore posizione fino alla fine, qualcuno ci crede, io no, il Palermo è al nono posto, mentre accorcia le distanze il Modena che venerdì affronterà i rosa al "Barbera".