lunedì 3 novembre 2025

Il Palermo fa festa in campo davanti alle leggende.

 

Dopo il 5 a 0 con il Pescara, si potrebbe dire: 125 anni e non sentirli, dal 1° novembre 1900, i palermitani hanno nel cuore, oltre all’amore per i propri cari, per una città cosmopolita e intrisa di mare, anche per l’Anglo Palermitan Athletic & Foot Ball Club, creato da un gruppo di appassionati, affascinati dal calcio inglese, che hanno deciso di portare quel gioco nuovo nella nostra città.

Le prime maglie erano rosse e blu, i colori dell’Union Jack, nel 1907 i colori sono cambiati con il rosa e il nero, la dolcezza e il dolore, dai campi polverosi della città così nasce una leggenda, che negli anni cambia nome, si muove tra mille difficoltà economiche, cade e risorge, negli anni ’30 la prima promozione in Serie A e da allora è sempre stata una continua altalena, con la continua ricerca della serie A.

Due uomini in particolare hanno segnato due epoche rosanero, Renzo Barbera, un signore vero, elegante, appassionato, capace di trasformare la squadra in un simbolo di dignità e sogno, portando negli anni Settanta il Palermo a due finali di Coppa Italia (’74 e nel ’79), due finali perse impunemente e indimenticabili, Barbera con quel Palermo aveva dato la certezza, che questa città può sognare in grande.

L’altra è stata quella di Maurizio Zamparini, il suo arrivo ha cambiato volto al Palermo, ha investito, cosa che mai nessuno aveva fatto, ha creduto nel potenziale della città e dopo anni bui, in due anni ha riportato la squadra in Serie A e per la prima volta in Europa, sono arrivate tante stelle, anni di entusiasmo incontrollato e dello stadio sempre pieno.

Si sono avvicendati: Toni, Corini, Zauli, Cavani, Miccoli, Ilicic, Pastore, Dybala e tanti, tanti altri, il Palermo ci faceva innamorare ancora di più, ci regalava emozioni battaglie memorabili e gol fantastici, che ancora oggi fanno venire i brividi solo a ricordarli, come spesso accade a Palermo, dopo le luci sono arrivate le ombre, le difficoltà gestionali, le pressioni e infine il baratro del fallimento nel 2019.

Si chiudeva un ciclo e da quelle ceneri, come era successo altre volte, è partita una nuova rinascita, Mirri, grazie anche alle mie 10 euro della colletta popolare, ha rifondato la società partendo dalla Serie D e nel 2022 è arrivato il City Football Group, a sostenere economicamente il grande amore di Mirri per i colori rosanero, il colosso mondiale del calcio da una dimensione internazionale al Palermo, costruisce il centro sportivo di Torretta (finalmente), la Palermo City Football Academy, per crescere e sognare ancora.

Il 1° novembre 2025, il Palermo festeggia i suoi 125 anni con la partita contro il Pescara, che non è una partita di festeggiamento, perché i rosa sono reduci da tre pareggi e due sconfitte consecutive, il Palermo vuole celebrare e festeggiare questa ricorrenza con la propria storia e con la sua gente, tornando a vincere e riprendere il cammino per la serie A.

IPalermo vuole festeggiare con una vittoria contro il Pescara, una vittoria che sarebbe fondamentale a prescindere dall’anniversario, dopo lo spettacolo di luci, il giro d’onore per le leggende rosanero, Palermo e Pescara vanno in campo per onorare la storia e il campionato, Inzaghi cambia ma senza escludere Gomes, il figlioccio del City, le due punte sono ancora Le Duaron e Pohjanpalo e il modulo è sempre il 3-5-2, boh!

In difesa torna Bani, prima partita da titolare per Bereszynski, mentre a centrocampo Pierozzi torna al suo posto, a fare l’esterno a destra, Ranocchia continua a fare il finto play e per aiutarlo nella costruzione, Inzaghi gli affianca Palumbo come mezzala, sacrificando Segre, non avendo il coraggio di lasciare fuori il raccomandato Gomes, per cui comunque mi dispiace per l’infortunio.

Il Palermo riparte dal 3-5-2, le due punte sono vicine, quasi allineate e a questo punto mi chiedo, perché visto che non giochiamo più con i due trequartisti, la seconda punta la deve fare Le Duaron, un attaccante esterno e non Brunori, che è proprio una seconda punta e che escluso lo scorso anno, quando improvvisamente è stato messo in discussione, ha sempre segnato più di 15 gol a campionato?

Non capisco perché gli allenatori si devono sempre inchinare ai capricci dei dirigenti “padroni” e non devono mai lasciare le cose al suo posto, Brunori è la spalla ideale per Pohjanpalo, lo ha dimostrato nel dialogare che hanno avuto contro il Pescara, lo scorso anno e in tutte le partite che hanno giocato insieme, certo se poi chiedi a Brunori di fare il tornante, tutto cambia, Le Duaron non dà lo stesso peso dentro l’area e non l’ho mai visto dialogare con il finlandese.

Stesso discorso per Ranocchia, agisce da vertice basso protetto dalle due mezzali, ma vertice basso non lo è e non lo sa fare, per me tanto vale far giocare Blin e proteggerlo con le mezzali, Blin ha sempre giocato in un centrocampo a 4 e a proteggerlo c’è stato il raccomandato Gomes e poi non capisco come si possa mettere in ballottaggio Gomes con Segre e se Gomes è questo grandissimo talento che deve giocare sempre, come mai non ce lo chiede mai nessuno?

Alla fine la prestazione comunque risulta convincente e arrivano i tre punti pesanti per scalare la classifica, Inzaghi torna a sorridere, i rosanero hanno sin da subito aggredito il Pescara con intensità e convinzione, rischiando comunque per primi di capitolare, pochissime le occasioni da una parte e dall’altra, ma la manovra del Palermo è tornata quelle delle prime partite, rapida, fluida e la circolazione del pallone efficace.

Merito anche di un buon movimento senza palla da parte dei giocatori in campo, ma io questa squadra la voglio rivedere con una big, perché il Pescara è stato troppo timido e rinunciatario, ha opposto una resistenza modesta, il Pescara è stato poca cosa, serviva una vittoria per scacciare via il momento negativo ed è arrivata.

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