lunedì 10 novembre 2025

Ancora un Palermo spento e imbarazzante.


 La sensazione è che oramai anche quest’anno, se non si dovesse intervenire in tempo, c’è il rischio concreto di doversi accontentare di una stagione di metà classifica, è difficile accettare un’altra stagione senza speranza, ma questa realtà va riconosciuta da parte degli addetti ai lavori, per poterci porre in tempo un eventuale rimedio, a provare a rimediare e possibilmente a ribaltare la situazione, a Castellammare si è rivisto il Palermo visto contro il Monza, il Modena ecc.

La rondine con il Pescara non fa primavera, del resto il Pescara naviga nei bassissimi posti della classifica e non poteva essere un avversario attendibile, un banco di prova di livello, contro la Juve Stabia, si è visto un Palermo nervoso e inconcludente, che è uscito ancora una volta a testa bassa, come se bastasse chiedere scusa e poi alla partita successiva ripetersi.

Con tutto il rispetto per gli avversari, il Palermo non è una squadra che si deve salvare e quindi, se ti devi salvare, tutta una serie di sconfitte ci possono pure stare, ma se hai l’ambizione della serie A, se hai una società come il City Group, che specialmente quest’anno ha speso molto e bene, questo non può accadere, continuo a restare interdetto, nel vedere giocare Ranocchia play, visto che abbiamo una rosa importante e non serve adattare i giocatori.

Resto sconcertato, con tutti quei tecnici che si affidano a questo modulo ibrido del 3-5-2, a mio avviso è il modulo di chi non vuole rischiare e si affida alle circostanze, il Palermo è tornato a non avere un’idea di gioco, ad affidarsi ai singoli, disseminati a caso per il campo e senza nessuna disposizione logica, non abbiamo nessuno che organizza il gioco, se si eccettua Blin che non gioca mai e Palumbo, che tutto è, tranne che una mezzala.

Non si può sentire, che abbiamo perso per una scivolata di Perozzi, il Palermo ha avuto 97 minuti per segnare e non lo ha fatto e nemmeno si può dire che il portiere stabiese abbia fatto i miracoli, Pohjanpalo non ha mai tirato in porta e questo adesso succede da un bel po' di tempo, non ha segnato e non ha tirato nemmeno nel 5 a 0 con il Pescara.

Se non vogliamo accorgerci di questo (se ne sono accorti tutti, Inzaghi fa lo gnorri) è inutile e vigliacco, andare sotto la curva a testa bassa, a parte che lo trovo gretto e stucchevole questa prassi becera, è sul campo che devi scusarti, è nelle partite successive che non devi abbassare la testa, non serve andarsi a scusare per capire che non hai gli attributi, quelli li devi tirare fuori e per farlo non occorre prendere in giro la curva, il Palermo ancora una volta, non ha nemmeno provato a cambiare la storia della partita.

Per i rosa c’è stata solo l’assenza di reazione, si è vista una squadra in grande difficoltà, con poco ritmo, poca convinzione e nessuna spinta offensiva, quando invece ci si aspettava una squadra viva, pronta a ripartire verso l’obiettivo della serie A, con rabbia e voglia, contro una Juve Stabia per nulla trascendentale, ma organizzata, che è stata pronta a sfruttare l’errore del Palermo e a gestire egregiamente il vantaggio.

A Castellammare il Palermo ha giocato come se fosse in vacanza, come se il 5 a 0 fosse una rendita con cui vivere tutto il campionato, la sconfitta di Stabia non è solo una sconfitta, è un continuare a segnalare che qualcosa, forse più di qualcosa non va, per me non va l’allenatore, non basta avere i giocatori e poi metterli in campo a casaccio, seguendo una moda e facendoli scendere in campo senza anima, manca la reazione, manca la capacità di fare la partita sempre, manca il gioco e quelle poche partite vinte, le vinciamo con poca autorità (tipo il Pescara), non siamo squadra, sono siamo protagonisti, ma solo partecipanti.

Tre sconfitte in quattro partite, a cui si aggiungono altre prestazioni mediocri, abbiamo una squadra senza personalità, la promozione non arriva da sola, solo perché hai 6 o 7 giocatori che hanno fatto la serie A, bisogna scendere in campo con la cazzimma e l’autorevolezza di chi guadagna un sacco di soldi ed è pagato per portare la squadra in serie A, con intensità e concretezza, mettendo in campo sempre qualcosa in più dell’avversario.

Manca come dicevo una chiarezza tattica, il Palermo mette i giocatori fuori ruolo e all’interno di un modulo che non tiene conto delle caratteristiche dei giocatori e non viceversa, quando sostituiamo i giocatori, il modulo non cambia mai, è sempre lo stesso e di contro il gioco è sempre un gioco di mezze idee e non un gioco ben definito e gli errori dell’arbitro non devono essere un alibi, per una squadra spenta, senza idee e che non tira mai in porta.

Capisco che la soluzione non può essere cambiare l’allenatore (forse), ma il direttore dovrebbe spiegare a Inzaghi, che una squadra di calcio non si allena (gestisce) così, non possiamo aspettare che si arrivi a fine stagione, quando tutto è poi compromesso, per esonerare il tecnico e mettere la squadra nelle mani di uno che è rimasto fuori perché poi non “idoneo” e con poco tempo a disposizione per lavorare con un gruppo non suo.

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