mercoledì 19 novembre 2025

City Group, per andare in serie A, copiate Zamparini.

 

Il Palermo oggi, nonostante i soldi spesi e il secondo monte ingaggi della serie B, ha il rendimento di una squadra di metà classifica della cadetteria, la vittoria con il Pescara è rimasto un episodio isolato, perché poi non c’è stata la continuità di risultati sperata, ancora una volta non basta un allenatore con trascorsi in Serie A (pochi per la verità) ed esperto in promozioni, anche queste poche a dire il vero, per vincere il campionato.

Acquisti importanti, inizio incoraggiante e poi come al solito i primi scricchiolii, i pareggi, le sconfitte, i fischi e quella sensazione che anche quest’anno saremo protagonisti in negativo, per carità, non dico che è tutto sbagliato, ma come gli anni precedenti, c’è molto da rifare e bisogna farlo subito, senza tentennamenti e o ripensamenti.

Visti i risultati degli anni scorsi, sono in molti a pensarlo e lo esternano con i fischi, con il malumore, ma devono essere i dirigenti per primi a mettere in discussione obiettivamente il loro lavoro, è inutile girarci intorno, la realtà è che da quattro anni il Palermo ha sbagliato tecnico e giocatori, riuscendo a portare a casa a fine stagione un misero ottavo posto.

Anche stavolta le prime stanno scappando e già sembrano irraggiungibili, il Monza ha già 7 punti di vantaggio sui rosa e siamo solo a metà novembre, i brianzoli partiti con il Palermo favoriti per la serie A, non solo macinano vittorie, ma hanno anche dimostrato di essere di un'altra categoria rispetto ai rosanero, segno evidente che per la promozione abbiamo sbagliato più di qualcosa. 

A preoccupare oltre la classifica è la mancanza di gioco e la continua manifestazione degli stessi problemi, non riesce a fare la partita e non riesce mai a riprenderla, è una squadra prevedibile e a centrocampo non ha idee, in difesa quando non c'è Bani sbanda maledettamente e l’ex Genoa durante la stagione salta sempre una quindicina di partite, per la sua tendenza a infortunarsi, certo, il caso Magnani ha scompaginato i piani, ma le pezze che sono state messe, almeno al momento non sembrano all'altezza. 

Pohjanpalo non segna da un mese e mezzo e aveva segnato poco pure sul finire del campionato scorso, è sempre e ancora isolato, sempre in cerca di un pallone giocabile, che raramente arriva, Brunori già da tempo non è più lo stesso e segna con il contagocce, quest’anno è andato in rete appena una volta, Corona viene messo in campo nei disperati minuti finali ed è pur sempre un giovane, con solo un campionato di serie C alle spalle.

Fatica a incidere pure Le Duaron, il Palermo non può pensare o pretendere di potere andare in serie A, con soli 10 gol fatti in 11 partite, meno di un gol a partita, la stessa media reti del Pescara, che invece è penultima, è chiaro che cominciano ad affiorare i primi dubbi sull'allenatore, a mio avviso per niente infondati, parliamo di un tecnico che in Serie A (Milan escluso), ha vinto 11 partite su 75 e per questo motivo secondo me, Inzaghi ha lasciato il Pisa dopo la promozione, per restare in serie B.

Al momento il Palermo ha un allenatore incapace di invertire la rotta, tre sconfitte nelle ultime quattro partite e un gioco che non decolla, una squadra che ha poca intensità e cattiveria, dove mancano le idee e la lucidità, è in una situazione da non sottovalutare, ecco che a questo punto bisogna dare ragione a Zamparini e imparare dal presidente friulano, che nel biennio 2002-2004 ha preso il meglio che potesse esserci in serie A in quel momento.

È arrivato Corini, che era alle soglie della Nazionale e un lusso per la serie B, Toni che forse non era ancora un grande bomber, ma poi abbiamo visto tutti cosa è diventato e tanti altri come; Barone, Zaccardo, Barzagli, Zauli e così via, per essere sicuro di andare in serie A, ragionando in prospettiva di restare nella massima categoria e in europea, se al primo anno non c’è l’ha fatta, sono arrivati anche i gemelli Filippini, e Grosso. 

Ha preso uno degli allenatori più promettenti di allora e sappiamo tutti quanto è bravo Baldini, eppure non contento ha preso Guidolin, uno dei migliori tecnici in quel momento e a 48 anni nel pieno della carriera, serve un progetto del tipo Como, anche perché i soldi ci sono e i lariani ci hanno dimostrato come si fa, quando si vuole andare davvero in serie A.

È arrivata gente ambiziosa, come deve essere il Palermo e la sua dirigenza, dobbiamo avere un unico scopo, la promozione in serie A e la costruzione di un'ossatura capace di restare tranquillamente in serie A e poi provare a competere come il Como, per zona Champions-Europa League, è vero che il Palermo ha puntato su gente di 30 anni, ma a questi bisognava aggiungere bravi calciatori giovani, capaci di fare la differenza, in serie B e anche in serie A.

È chiaro che la società ha speso, ma ho l’impressione che più che spendere di più, serva spendere meglio, fare un grande investimento subito, anziché tanti investimenti nel tempo, perché come si vede non servono a raggiungere l’obiettivo, praticamente sono soldi spesi male, perché non andiamo in serie a e non abbiamo i giocatori per riprovarci, è un po' come quelli che prendono i soldi a strozzo, pagano sempre e non hanno mai niente, per invertire la rotta, bisogna aprire ancora e di più il portafogli, puntando sulle certezze assolute, che rendano più semplice una promozione, che riusciamo a rendere sempre complicatissima.

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