lunedì 15 gennaio 2024

Riese alla prova del Nove.


Riese - Nove, è l’ultima amichevole disputata dai gialloblù prima dell’inizio del girone di ritorno, gli avversari si sono presentati a Vallà con qualche assenza per l’influenza, ma questo non può giustificare il rotondo 8 a 3, che i ragazzi di Crisà hanno inflitto alla compagine vicentina.

Il Mister ha avuto le risposte che voleva, la squadra nonostante i 20 giorni di allenamenti con il gruppo ridotto dalle vacanze e dall’influenza, non ha staccato la spina ed è rimasta concretamente concentrata sul pezzo, i ragazzi hanno fatto bene, confermando una ritrovata unità di gruppo, che più volte dall’esterno era stata messa in discussione.

Ora la parola passa al campionato, la sfida con il Loria valida per la prima giornata del girone di ritorno di campionato e in programma domenica alle 9 e 55 a Bessica, sarà anticipata a sabato alle 15 e 30 e alla vigilia oramai della partita, Mister Crisà è intervenuto, dando queste risposte alle nostre domande.

Mister è ancora infastidito dalle critiche?

"Io non sono infastidito dalle critiche, anche perché erano false e gratuite, mi sono sempre concentrato sul mio lavoro, anche se sono stato fortemente ostacolato da inaccettabili gelosie, sono riuscito comunque, anche grazie alla società che mi ha sempre tutelato, a mettere i miei giocatori, in condizione di esprimersi nel miglior modo possibile, anche se i risultati non sono stati alla pari delle nostre possibilità, le critiche mi hanno tolto la possibilità di lavorare al meglio, ma ora sembra tutto rientrato e stiamo lavorando per migliorarci, nei giocatori vedo una rinnovata responsabilità".

Mister, cosa c'è da migliorare?

"C’è ancora tanto da migliorare, non ci si deve mai sentire arrivati, dobbiamo migliorare tecnicamente e tatticamente, nella gestione del pallone e della partita, nelle verticalizzazioni e nell’attacco alla profondità, nelle sovrapposizione e nel tenere la difesa alta, i numeri del girone d'andata e le vittorie negli scontri diretti".

Nella situazione di classifica del Riese, cosa ci si può aspettare?

"Dobbiamo avere un obiettivo ben preciso, quello di migliorare il girone d'andata, migliorarlo di un bel po', ci potrebbe garantire il quarto posto, ma noi vorremmo ambire a qualcosa di più e per questo dobbiamo migliorarlo veramente tanto, oggi abbiamo una proiezione pari a 28 punti, migliorarlo significa arrivare almeno a 32 punti".

I numeri del Riese negli scontri diretti, non sono proprio positivi.

"Appunto, se ci ripetiamo, possiamo arrivare a 28 punti, se vinciamo le due partite con Caerano e San Gaetano, le nostre rivali dirette per il quarto posto, otteniamo i 32 punti di cui parliamo e dovremmo arrivare a questo quarto posto, questo con gli avversari del nostro valore, se poi riuscissimo a strappare 3 punti al Fossalunga e portarci a 35 punti, allora forse potremo sperare di raggiungere un terzo posto, che è e sarebbe stato nelle nostre possibilità, senza tutte queste stupide critiche.

Antonio Longo, è un esterno alto o un centrocampista?

"Lo sto provando da mezzala e sta rispondendo bene, esterno non ha fatto male, però credo che il suo ruolo sia quello di mezzala, a parte che a centrocampo ho gli uomini contati e stiamo lavorando anche per il prossimo anno, visto che perderò tutto il centrocampo, sulle posizioni di Baldin e Fandaj vale lo stesso discorso, stiamo cercando di coprire i vuoti di organico, che non siamo riusciti a colmare con le liste degli svincolati di dicembre e di cominciare a lavorare sulla squadra del prossimo anno. 

Siamo avviati purtroppo, verso un mesto cammino nell’anonimato.

 

Mi dispiace dover dire che l’ho sempre detto, le vittorie del Palermo sono episodiche e mai convincenti del tutto, perché alla base non c’è un gioco, anche stavolta ero allo stadio, da dove chi è del mestiere riesce a vedere meglio le cose in campo, ancora una volta da due anni, nel Palermo di Corini non ho visto mai fare una diagonale difensiva, che è il minimo tatticamente, quindi non stupiamoci se poi i risultati sono questi.

Non sarà sicuramente un algoritmo, che potrà accorgersi che nessuno fa le diagonali o che non c’è movimento senza palla o ancora, che non c’è uno straccio di gioco, non serve un’immediata reazione, a parte che il Palermo non è nelle condizioni di imporre il proprio gioco e quindi non lo può decidere lui se e quando può arrivare la reazione, ma di reazioni ne abbiamo viste abbastanza, sono come il rantolo del moribondo, perché alla reazione poi non c’è una continuità.

A Cittadella è stata fatta un’altra prestazione negativa, non so a quale partita si riferisce chi dice: “che questa prestazione cancella quanto di buono visto nelle ultime partite dello scorso anno”, perché le prestazioni sono state sempre imbarazzanti, si è assistito sempre ad una squadra con assenza di carattere e di lucidità, anche quando il risultato ci ha riso o sorriso e trovo strano che qualcuno ancora si sorprenda, perché ormai dovremmo essere abituati, a parte che con questo allenatore, non c’è bisogno di immaginarsi altro.

Basterà il mercato? No! Abbiamo una delle più forti squadre della serie B, seconda forse solo al Parma, eppure non funziona, a cosa servirebbero altri giocatori, se poi verrebbero allenati male e collocati in campo senza gioco, con altri 2 o 3 acquisti non cambierebbe l’approccio alla gara, era così anche nella scorsa stagione e di gente ne abbiamo cambiata.

Il blackout che parte dalla proprietà, passa dall’allenatore e arriva ai giocatori, è intollerabile per una squadra che punta alla promozione diretta in serie A, continuare con questo allenatore, a parte che sono già passati 15 giorni di mercato e si sono fatti solo nomi, non è arrivato nessuno e nessuno arriverà, resterà un Palermo brutto e inconsistente, rinunciatario e in difficoltà, senza ambizione e né carattere, vi riporto alcuni whatsapp, che mi sono arrivati a fine partita:

“passa il pomeriggio con i tuoi nipoti, invece di fare bile con il Palermo”

“fino a quando ci sarà questo allenatore, comunque non è colpa dell’allenatore, perché è colpa della società che non fa niente, quindi si vede che a loro sta bene così”

“un’altra partita di pietà”

“mi sono addormentato”

Non capisco come mai Corini a fine gara, ha continuato a sottolineare la buona prestazione dei giocatori, certo, se lui la vede così è dura, non risolverà mai i problemi della squadra, perché per lui non ce ne sono e diventa pure un pericoloso alibi per la squadra, troppi errori, troppe espulsioni, troppi cambi sempre uguali e spesso in ritardo, a Cittadella abbiamo giocato solo per una decina di minuti, poi si è spenta la luce.

Nel secondo tempo non abbiamo mai tirato in porta, i granata sono alla quinta vittoria consecutiva al Tombolato, reduci da otto risultati utili di fila, sono da soli al terzo posto, mentre noi veniamo risucchiati sempre più all'indietro, siamo una squadra preoccupante per la sua arrendevolezza, abbiamo sofferto l'organizzazione del Cittadella e anche di molte altre squadre, organizzazione che non abbiamo da due anni oramai.

Il Palermo sbaglia troppo a centrocampo e il Cittadella è rimasto padrone del campo, mentre il Palermo inanella un’altra prestazione abulica e senza carattere, di un campionato più deludente di quello dello scorso anno, la squadra purtroppo non riesce a trovare continuità, che credo sia difficile possa arrivare con il mercato invernale.

La solita prostrazione a fine partita da parte dei giocatori dopo le sconfitte e le brutte prestazioni, sta diventando stucchevole e falsa, se veramente sono affranti, non devono chiedere scusa, devono reagire, se no, facciamo un’invasione di campo di massa come in Inghilterra, dove i tifosi del Reading non volevano fare giocare la propria squadra e sono entrati in campo, per far sospendere la partita contro il Port Vale.

Noi non dobbiamo comunque arrivare a tanto e nemmeno inscenare proteste eclatanti, però in modo non violento, possiamo protestare contro la proprietà, miope del rendimento della squadra, che sta scivolando sempre più indietro e la sessione invernale del mercato, non risolverà i problemi del Palermo.

Chi arriva non riuscirà a integrarsi, in una squadra senza gioco e con un allenatore non all’altezza della situazione, per Ranocchia manca solo l’ufficialità, è un buonissimo centrocampista, che è pur sempre una riserva di un Empoli penultimo in serie A e non è sicuramente un innesto che sposta gli equilibri, oltre a Ranocchia, dovrebbero arrivare anche un esterno destro per la difesa e un attaccante (ma quando?).

venerdì 12 gennaio 2024

Calciomercato Palermo, tempi lunghi per le trattative.


Tempi lunghi per le trattative del Palermo, ma comunque si tratta di trattative di alto livello, il Palermo ha messo nel mirino Ndour del Psg, quest’anno 4 presenze nel club parigino, di cui una in Coupe de France (la coppa nazionale) e tre in campionato, appena 19 anni, è nato a Brescia ma è di origini senegalesi.

Giocatore di prospettiva nel giro della nazionale U21, con cui ha collezionato quest’anno 5 presenze, nella stagione 2022-2023 ha giocato con il Benfica Primavera, ma ha esordito anche in prima divisione, per lui, anche le emozioni della Champions League, dove però non è mai sceso in campo, il Psg crede molto nelle sue potenzialità, tanto da fargli firmare un contratto fino al giugno 2028.

Ndour ha però trovato poco spazio e potrebbe essere ceduto in prestito, ecco perché sulle sue tracce c’è il Palermo, l’interesse è concreto, ma chissà se riuscirà a sviluppare una vera e propria trattativa, visto che il calciatore è attenzionato da diversi club, in lizza per rinforzare la difesa c’è anche Amian, terzino destro classe 1998 dello Spezia, che ha però tante richieste anche in serie A, con Genoa, Cagliari e Bologna si sono fatte avanti e anche in Francia, dove il Nantes ha avanzato pretese importanti.

Per Ranocchia la trattativa è data per chiusa, il giocatore dell’Empoli con 9 presenze quest’anno in serie A, arriverà a titolo definitivo e dovrebbe firmare un contratto fino al 2028, nelle casse della Juventus, tra parte fissa e bonus, andranno circa 3,5 milioni di euro, un investimento importante per il giocatore classe 2001, mentre il Palermo ha provato senza riuscirci, di far rientrare in anticipo il difensore Peda.

Soleri è richiesto da mezza serie B e l’ultima squadra a farsi avanti è stata il Brescia, da cui invece i rosanero vorrebbero Cistana per rinforzare il reparto difensivo, per il centrale al contrario di Ranocchia invece, non ci sono grosse novità, lo Spezia ha proposto uno scambio tra Verde e il richiestissimo Soleri, che è anche un obiettivo del Pisa, su Verde, invece, c’è anche il Cagliari, che propone lo scambio con Obert.

L’arrivo di Ranocchia, potrebbe liberare Vasic, che potrebbe andare a giocare in prestito con più continuità da qualche altra parte, inoltre i rosa sono sempre in cerca di un terzino, che può arrivare dall’estero o dalla galassia City, sullo sfondo restano Barbieri del Pisa, Di Pardo del Cagliari e Venuti del Lecce, in uscita Valente piace ad Avellino e Cesena, mentre Mateju potrebbe essere inserito in qualche scambio.

Per il Palermo Soleri non è in vendita, però il Modena e il Pisa lo seguono con molto interesse, sempre per quanto riguarda l’attacco, i nomi sono tutti di giocatori che vengono dalla Serie A, Seck in uscita dal Torino, che vorrebbe cederlo a titolo definitivo, mentre il Palermo lo vorrebbe in prestito, sembra da scartare invece la pista Vignato del Pisa, il Sassuolo dà il via libera a Defrel, se lo contendono Palermo e Cremonese.

I grigiorossi e i rosanero, vogliono dare ancora più forza al loro attacco, sembrerebbe che la Cremonese abbia trovato l’accordo con Caso e che il Palermo invece abbia trovato l’accordo con il Sassuolo per Defrel, ma il giocatore al momento vorrebbe restare in A, Valente è richiesto da Catania, Triestina e Avellino in serie C, in serie B invece c’è sempre il Sudtirol, potrebbe essere aggiunto nella lista dei partenti anche Marconi. 

lunedì 8 gennaio 2024

Il Palermo ancora a caccia di rinforzi.

Il Palermo vuole rinforzarsi sugli esterni, sia bassi (Dickmann e Diakitè) che alti (Zerbin e Caso), ma segue con una trattativa avviata anche Pierotti, che spunta un po’ a sorpresa, di passaporto comunitario (e quindi potrebbe giocare in Serie B), al momento gioca con il Colón, con cui ha un contratto fino alla fine di quest’anno.

Pierotti ha 22 anni, ha tantissima esperienza con più di 110 partite giocate in Argentina, anche se ha segnato solo 10 gol, è chiaro che non si tratta di un bomber e non credo che possa servire alla causa del Palermo, per me poco importa se è stato seguito anche dal Napoli, dal Torino e dal Bologna, penso che sia un altro acquisto-parcheggio del City, come quello di Gomes e fra l’altro si parla di una cifra d’acquisto di oltre 3 milioni.

In difesa i profili interessati sono: Diakitè ventitreenne francese, che verrebbe inserito nella lista Under e per cui non sarebbe necessario prima vendere e Dickmann, per cui invece serve prima vendere un Over e questo potrebbe essere Mateju, anche per il ceco il contratto scadrà nel giugno 2024 e non dovrebbe rinnovare, sempre in difesa i rosa sono interessati anche al difensore centrale Cistana, difensore esperto e futuribile.

Dopo i tanti tentativi e gli altrettanti no da parte di Cellino, torna in auge il nome del centrale del Brescia, che ha scelto di non rinnovare con le rondinelle, perché ha molte richieste e anche da squadre di Serie A, a centrocampo, sembra invece essere tramontato l’acquisto del centrocampista Topalovic, mentre il Palermo sembra, abbia chiuso un’operazione importante.

Si tratta di Filippo Ranocchia, di proprietà della Juventus e di rientro dal prestito a Empoli, andrà ai rosa a titolo definitivo per la somma di 3 milioni, non appena l’Empoli avrà trovato il suo sostituto, in partenza potrebbero esserci: Buttaro, chiuso da Graves e dal probabile arrivo di Dickmann, Mateju per la stessa ragione e Marconi, che dovrebbe essere sostituito da uno tra Diakitè e Cistana.

Oltre a Valente, anche Soleri dovrebbe essere in uscita verso Pisa, Catanzaro o Brescia, con quest’ultima, si potrebbe imbastire una trattativa, dove potrebbero rientrare anche Dickmann e Cistana, Dickmann è a metà con la Spal e quindi è una trattativa più complessa, mentre rondinelle e rosanero stanno comunque lavorando per lo scambio tra Cistana (centrale di difesa del ’97) in scadenza a giugno e non rinnoverà e Soleri (attaccante classe ’97), che è considerato il terzo attaccante centrale e potrebbe seriamente lasciare Palermo.

Il City Group guarda con interesse alla nostra Serie B e ha puntato gli occhi su Bernabé del Parma, allo spagnolo è interessato da tempo l’Atletico Madrid, il City Group però non lo sta attenzionando per i rosa, ma per il Girona, Bernabè ha giocato in passato con il Manchester City.

A proposito di soldi buttati, oltre a Gomes ci sarebbe Desplanches, per me è scandaloso che il portiere della nazionale Under 21, arrivato al secondo posto nel mondiale Under 20 da titolare e costato 2 milioni più bonus, vero è che Pigliacelli sta facendo bene, ma che Desplanches non abbia fatto nemmeno un minuto in 19 partite è desolante, eppure è stato il miglior portiere dell’ultimo Mondiale U20.

In avanti oltre ai soliti Caso, Zerbin e Vignato, è spuntato anche il nome di Seck del Torino, con i granata c’è stata una prima trattativa, ma potrebbe proseguire nei prossimi giorni, i rosa vorrebbero un prestito con diritto di riscatto, il Toro vorrebbe cederlo a titolo definitivo, il Palermo sta facendo sul serio, ma come si sa, i tempi del mercato del Palermo sono lunghi, una soluzione potrebbe essere, la cessione in prestito con un obbligo di riscatto, magari condizionato alla promozione.

 

Riprende a fatica anche il Riese.

È partito il 3 gennaio il ritorno agli allenamenti del Riese, per giocare le ultime nove partite restanti del girone di ritorno, l’influenza e le vacanze invernali, hanno ridotto all’osso l’organico di Mister Crisà, che a causa delle abbondanti piogge cadute in veneto nel periodo tra il 4 e il 7 gennaio, ha dovuto saltare due delle 3 amichevoli in programma, prima del ritorno in campo con il Loria il 14 gennaio.

Mister, anno nuovo vita nuova, sembra che il vento sia cambiato?

“Beh! Al momento credo di no, abbiamo finito in 12 e abbiamo ripreso in 11, all’influenza si sono aggiunti i mancati rientri dalle vacanze invernali, però le vacanze, così come l’influenza, dovranno pur finire, sicuramente in questi giorni nel gruppo ho visto come dice lei un vento nuovo, ma è ancora troppo presto per dire che è cambiato definitivamente, non abbiamo nemmeno potuto giocare le due amichevoli, che se pur in condizioni d’emergenza, mi avrebbero dato alcune indicazioni”.

Ma le amichevoli di fine anno con Giavera e Volpago, hanno detto di una squadra in forma e vogliosa, anche se non ha giocato bene il primo tempo con il Giavera.

“Tra la fine dell’andata e l’inizio del ritorno, c’è stata una lunga sosta, che ci ha tenuti totalmente fermi per circa 15 giorni e ancora non siamo a pieno organico, i ragazzi, almeno quelli presenti sono motivati, dobbiamo riuscire ad isolarci dall’esterno, che nonostante stiamo facendo bene, trovano lo stesso il modo per destabilizzarci, poi se riusciremo a mettere in fila prestazioni ancora più convincenti e vinciamo qualche scontro al vertice, allora il vento sarà cambiato, dobbiamo vincere almeno con il Fossalunga, che è l’avversario più forte nell’immediato, vuol dire che troveremo ulteriori motivazioni, per andare a riprenderci almeno il quarto posto".

Notizie di Colantuono e Bilal?

Colantuono è stato fermato da un problema sanitario, era già in deroga e poi con il covid la situazione si è aggravata, credo che per quest’anno non lo vedremo più, Bilal invece dovrebbe avere sistemato il suo Iter burocratico e dovrebbe riprendere a giorni, ma non saprei quando sarà abile e arruolabile”.

E con il portiere di riserva come farà?

“Al momento c’è una situazione paradossale, dei 6 portieri che abbiamo tra allievi, giovanissimi e esordienti, solo 2 stanno bene, speriamo intanto che non succeda nulla a Cuccarolo e poi quando la situazione si sarà regolarizzata, vedremo di fare anticipare l’inserimento di un 2010 negli allievi, quello che il prossimo anno prenderà il posto di Cuccarolo”.

Quindi il peggio non è alle spalle? 

"Proprio così, ci aspettano due settimane importanti, per potere preparare al meglio l’esordio nel girone di ritorno e molto passerà dall’amichevole con il Nove, l’unica che faremo prima del Loria e poi proprio dall’approccio con il Loria, che è vero che staziona pesantemente all’ultimo posto in classifica, ma è una partita piena di insidie, che potrebbe dirci moltissimo”.

Allora c’è questa possibilità di inserirsi tra le prime, anche se non potete vincere il campionato?

“Credo che questa domanda vada fatta dopo la partita con il Fossalunga, vogliamo fare tanti punti in campionato, molti di più dei 14 fatti nel girone d’andata, però prima ci sono tante cose da fare sul campo, martedì intanto conta ricompattare e rimotivare il gruppo, difendere meglio, cercare di vincere le partite che all’andata abbiamo perso, mettere in fila prestazioni ancora più convincenti, cominciare bene sarebbe importante per tanti motivi". 

sabato 6 gennaio 2024

Il Palermo punta alla promozione, ma i risultati non sono esaltanti.

 

Ancora un altro anno di grandi speranze, stavolta con l’obiettivo dichiarato della promozione in serie A, ma anche quest’anno il percorso è stato discontinuo, con risultati che non sono stati esaltanti e un rendimento che non è in linea con le ambizioni e le aspettative, quelle di diventare protagonista nel calcio italiano, così come sta accadendo in Spagna con il Girona.

Il progetto è molto ambizioso e la promozione non sarebbe un punto di arrivo, ma un punto di partenza, per iniziare la scalata al calcio italiano, solo che ritengo inappropriato scegliere l’allenatore tramite l’algoritmo, così come i giocatori, per riconoscenza o per cabala, in questo primo scorcio di stagione, la squadra non ha avuto un rendimento buono, anche se ha una classifica di prospettiva.

Il rendimento della squadra non è tale da avvicinarsi all’eccellenza necessaria, come quella del Parma primo in classifica, per fare come sta facendo il Parma, uno strappo vincente, il quinto posto e la crisi iniziata a metà ottobre, hanno fatto diminuire le aspettative, anche se il Palermo avrebbe ancora la possibilità di risalire la classifica e puntare alla promozione diretta, ma sicuramente non con questa squadra o meglio non con questo allenatore, no.

La squadra ha una pericolosa mancanza di continuità, che chiaramente non si addice ad una formazione ambiziosa, la stessa discontinuità dello scorso anno e nuovamente una difesa o meglio una fase difensiva che non offre garanzie, per puntare ad un campionato di vertice, una scarsa continuità e una difesa troppo perforata, sono due condizioni che avrebbero messo a rischio qualsiasi tecnico, ma il City resiste nell’intenzione di difendere la propria scelta.

Così come insiste l’Empoli per Brunori, ma il Palermo fa muro, rifiutando lo scambio con Caputo, invece dovrebbero andare via Soleri, Mateju e Valente, visto che a Palermo il City Group sembra intenzionato a fare una mini “rivoluzione”, anticiperà i saluti con i giocatori in scadenza a giugno 2024, per liberare la lista Over e potere essere operativo nel mercato in entrata.

In difesa sulla fascia destra, potrebbero essere sacrificati sia Mateju che Buttaro, se dovesse arrivare uno tra Dickmann e Diakité, un altro giocatore in scadenza a giugno è Valente, l’esterno offensivo è seguito dal Sudtirol, Cesena e Avellino, al suo posto potrebbe arrivare Caso dal Frosinone, inoltre non è da escludere una partenza di Soleri nel mirino del Pisa, del Catanzaro e del Brescia e di Doda e Marong in scadenza a giugno e aggregati alla Primavera.

A sorpresa sono stati rivalutati Nedelcearu e Graves, ai nomi di Dickmann e Diakité, si è aggiunto il 28enne Venuti del Lecce, mentre a quello di Caso, si deve aggiungere l’opzione del 23enne Vignato in uscita dal Pisa, da registrare inoltre, l’interesse della Salernitana per Segre, ma il Palermo non ha intenzione di privarsi di quello che è diventato un punto fermo del centrocampo.

Del resto, il Palermo punta alla promozione ed è chiaro che non verranno ceduti giocatori fondamentali, ma soltanto seconde linee o calciatori fuori dai piani come Soleri, mentre il futuro di Marconi è molto incerto, il difensore centrale ha tantissime richieste in serie B su tutti il Sudtirol, che potrebbe presto formulare l’offerta ufficiale, in serie C la Triestina è la squadra che lo segue con maggiore attenzione, anche se per ora risulta soltanto un sondaggio.

In entrata si pensa a Sansone del Lecce, oltre ai già citatati Zerbin, Caso, Dickmann e Diakitè, l’ingresso di un nuovo esterno, complica la posizione di Valente, ma non è detto che, anche uno tra Di Mariano e Mancuso potrebbe partire, per una squadra che vuole competere per la promozione, c’è bisogno di qualcosa in più in termini di qualità e carisma (l’allenatore).

Da segnalare infine che Rinaudo sta lavorando per portare uno tra Zerbin e Caso a Palermo, per rinforzare la squadra in avanti, oltre agli esterni offensivi, bisogna rinforzare anche la difesa e li si parla insistentemente di Dickmann e Diakitè, dovrebbero essere almeno 3 o 4 i rinforzi per il Palermo, in questo mercato di gennaio.

Uno degli acquisti che serve per migliorare l’organico è un esterno offensivo per le rotazioni, che Rinaudo ha individuato in Caso, quest’ultimo lo scorso anno ha totalizzato 35 presenze, 9 gol e 4 assist con il Frosinone in serie B, a fargli posto dovrebbe essere Valente, in scadenza a giugno 2024 e già da oggi in condizione di firmare a zero per un’altra società.

domenica 31 dicembre 2023

Dopo i 10 milioni dell’estate, il City Group ne mette 5 per il mercato invernale.

Era una delle risposte che ci si aspettava e andava fatta con grande anticipo, il Palermo aveva tre soluzioni a portata di mano, restare così com’è, ma significava dichiarare di rinunciare alla possibilità di andare in serie A, cambiare solo l’allenatore, ma significava, non avere certezza che Lucioni e compagni, con un altro allenatore potessero fare meglio o rinforzare l’organico, con la speranza che possa bastare, tanto a cambiare il tecnico c’è sempre tempo.

Il Palermo quindi ha pianificato per tempo questo mercato di gennaio, io credo che sia la soluzione giusta, perché come ho detto qualche post fa, in estate nonostante i soldi spesi, non è stato aggiunto nulla di più, per fare il salto di categoria e mettere sul piatto, circa 5 milioni per ingaggiare almeno tre nuovi elementi di spessore, forse quattro, è indice della grande volontà che ha il City di andare in serie A.

Stona per me però, il fatto che non si sia provveduto prima a cambiare l’allenatore, perché ha dimostro poco anche lui e perché nel fortunato caso in cui dovessero decidere di esonerarlo, possibilmente chi arriva al suo posto, non è poi compatibile con i nuovi giocatori arrivati e/o con quelli rimasti, quali sono i ruoli su cui intervenire?

Io ho già dato alcune indicazioni, ma credo che la società abbia fatto per tempo i suoi ragionamenti e magari saranno diversi dai miei, un difensore centrale (Diakitè), un esterno d’attacco (Caso) e anche una mezzala (Dickmann), lasciando in sospeso al momento l’esterno basso, che potrebbe essere “sanato” con Graves, credo che queste siano le idee del club e non le idee dei giornalisti.

Sembrano idee chiare e per tanto spero che facciano in fretta, per permettere a Corini e ai nuovi, di presentarsi all’importante partita con il Cittadella, con il migliore amalgama possibile, anche se resta la tentazione internazionale e cioè che il club, possa portare qualche calciatore dall’estero, magari dalla stessa galassia City, ma se sono come Gomes, no grazie e poi meglio in estate, quando hanno più tempo per l’ambientamento.

In ogni caso è stato ribadito l’obiettivo serie A e Corini eventualmente avrà la possibilità di giocarsi i play off, con un organico ancora più ricco e intanto a fare posto nel reparto d’attacco ad un over, dovrebbe essere Valente, lo condivido per l’età, ma a mio avviso in serie B e come alternativa ci può stare, sono altri che invece non mi sembrano in linea con i piani societari.

Un innesto per reparto, anche se si parla che i sacrificabili sono considerati Mateju e Marconi, condivido in pieno il nome dei sacrificabili, io Marconi in estate non lo avrei confermato e non gli avrei dato tutto questo spazio con l’infortunio di Ceccaroni, in difesa piacciono Cistana e Diakitè e sono nomi che mi trovano d’accordo, per il centrocampo piace Dickmann.

Per l’attacco piace Caso, che ha poco spazio nel Frosinone e può tornare in Serie B, l’esterno offensivo sarebbe un rinforzo di prim’ordine nelle rotazioni di Corini, però a quanto sembra la Cremonese sarebbe fortemente interessata all’esterno, il Frosinone potrebbe cederlo anche a titolo definitivo e questo potrebbe fare la differenza.

Per Dickmann al Palermo, sembra che ci sia l’apertura di Cellino alla cessione, mentre su Cistana continua a dire no, proprio come quest’estate, anche la Ternana dice no per Diakitè, Dickmann allontanerebbe Topalovic, anche se per il calciatore 27enne del Brescia in prestito dalla Spal, si sta pensando di utilizzarlo come terzino sostituto di Mateju, che a giugno vedrà scadere l’accordo con i rosa, in scadenza anche Marconi e Valente.

Il top player a centrocampo il Palermo ce l’ha in casa ed è Stulac, purtroppo utilizzato da Corini da “part-time” e che chiaramente non sta vivendo una stagione facile, visto che il mister ha deciso di penalizzare il regista e lo continua a relegare in panchina in favore di Gomes, giocatore più dinamico ma meno verticale, il tecnico non vuole tornare indietro e riproporre Stulac, ora che al suo fianco può giocare l’inamovibile Segre, ma a quanto pare, preferisce fare gli interessi del City, proprietario del cartellino di Gomes, a discapito delle capacità offensive più verticali dello sloveno. 


Tanti auguri di un meraviglioso 2024

venerdì 29 dicembre 2023

Balla coi lupi

 

Raggiunto il quinto posto e la Cremonese, il Palermo chiude il girone d’andata in una posizione onorevole in classifica, con solo tre punti di ritardo sulla seconda, per me ciò, non significa che ci sia grande fiducia per il futuro, anche perché la squadra continua a subire tanto e a restare in balia degli eventi, con fortunate e disperate rimonte negli ultimi secondi del tempo di recupero finale.

Continua a essere una squadra senza personalità e senza leadership, tranne alcuni pochi, poi chiunque gioca non fa la differenza, è stato preso per questo Lucioni, ma se gioca Nedelcearu è la stessa cosa, non demerita e non si spiega perché non giochi mai, il Palermo è una buona squadra, ma che a oggi si è dimostrata molto mediocre, mediocre come il suo allenatore.

Ancora una volta è servita una punizione di Stulac al 97esimo per vincere una partita, che per pochi centimetri non si sarebbe chiusa con un netto 3 a 1 per la Cremonese, anche stavolta il Palermo ha la supremazia territoriale nel primo tempo, ma non ha in campo il direttore (Stulac), nel secondo tempo quando entra al posto (per me) di un anonimo Gomes, che non crea e non riesce nemmeno a evitare il doppio vantaggio dei grigiorossi, il Palermo subisce di più (cattiva impostazione tattica), ma finalmente riesce a capovolgere il risultato.

Un equivoco non da poco, che nessuno vuole risolvere, come quelli in difesa e forse anche in attacco, l’allenatore continua a fare le mosse della disperazione, senza nessuna cognizione tattica, aggiungendo caos al caos, si! Forse la punizione di Stulac era un cross, ma almeno lui uno cross lo fa, gli altri mai e non credo che basti questa vittoria per riavvicinare Corini al pubblico rosanero, anche se si è messo a ballare a fine gara sotto la curva (balla coi lupi).

Il risultato non rispecchia esattamente quello che è accaduto in campo e la classifica, non rispecchia la vera forza della squadra, per me il Palermo è più o meno quello di un mese fa, corre meglio è più compatto e forse sta trovando finalmente i suoi esterni (Di Francesco e Insigne), ma Cremonese e Como, solo per parlare delle ultime due, hanno fatto di più sul piano della manovra, della qualità del gioco e per numero di conclusioni a rete.

Non volevo parlare del Palermo, ma come diciamo noi al capo: “mi scippanu i mmucca”, il rientro di Ceccaroni ha portato qualcosa in più al centro della difesa, la mia speranza, oltre a quella che il City Group esoneri Corini, è che il Palermo almeno faccia mercato, non si sono rivelati all’altezza della missione (forse per colpa del mister): Mateju; Lucioni; Gomes, Henderson e forse i due esterni alti, vedremo, ma bisogna puntellare l’organico prima del ritorno in campo il 13 gennaio (e io ci sono, così come ero a Como e così anche se non se lo meritano).

La lista over del Palermo è piena e sarà necessario effettuare delle cessioni prima degli acquisti, non è così invece per gli under, torna a circolare il nome di Salim Diakité della Ternana che può giocare sia da terzino che da centrale e potrebbe prendere il posto dell’amuleto Lucioni, per me troppo vecchio oramai, mai sentito dire che si vincono i campionati con gli amuleti e gli algoritmi, poi piace anche Luka Topalovic, sloveno classe 2006 del Domzale, ha una richiesta è di 3 milioni di euro, ma dubito che un 2006 sloveno sia pronto per giocare in serie B.