lunedì 13 marzo 2023

Ancora un pareggio, che va stretto al Riese.

Dopo la sosta il Riese riceve in casa l’Altivolese, i gialloblu devono fare i conti con le solite ennesime assenze e subisco gol, ancora una volta al primo tiro in porta, dopo 10 minuti, Cuccarolo non è impeccabile e il Riese si trova come sempre ad inseguire.

Anche l’Altivolese, come le altre squadre prima di lei, costruiscono la loro partita sul vantaggio, amministrando e ribattendo colpo su colpo gli attacchi dei gialloblu, che macinano gioco e alla mezz’ora trovano il pareggio, con un tiro di Antei che il portiere non trattiene.

Il secondo tempo è tutto di marca Riese, che costringe dentro la sua metà campo gli avversari, il gol vittoria è negato per due volte dalla traversa e nei minuti finali, un meraviglioso calcio di punizione battuto da Soligo, fa gridare al gol, ma il portiere avversario con uno scatto felino, è riuscito all’ultimo minuto a strapparlo dall’incrocio dei pali, fissando il risultato (stretto) sull’1 a 1.

C’è un po’ di rammarico e questa volta il tecnico del Riese lo dice chiaramente, dopo il pareggio per 1 a 1 a Poggiana, nella sfida contro l’Altivolese:

“È stato il solito inizio di partita, che si è messa subito in quel determinato modo, noi abbiamo avuto 4 occasioni nei primi dieci minuti e loro al primo tiro in porta sono andati in vantaggio, siamo una squadra che riesce a trovare sempre il modo per farsi fare gol e poi gli avversari gestiscono bene gli spazi.

Noi in settimana lavoriamo per un inizio diverso, da quello che poi è ogni partita, un inizio dove nonostante siamo stati aggressivi e attenti, abbiamo preso gol lo stesso, c’è rammarico sì, perché dopo il pareggio prima della sosta con il Contea, ci avrebbe dato tanto una vittoria del genere e dopo avere colpito due legni, ma c’è anche oggi l’orgoglio di avere fatto una prestazione, che ci dà fiducia.

Devo dire poi che sul 1 a 0 non mi aspettavo di fare la partita che poi abbiamo fatto, visto che il campionato è agli sgoccioli, nel secondo tempo abbiamo pure costruito le premesse per vincerla, loro hanno faticato dopo l’1 a 1, li abbiamo messi in difficoltà, specie nel secondo tempo, non credo che potevamo fare meglio, forse qualcosina in più sottoporta.

Abbiamo pareggiato, ma secondo me tante le potevamo anche vincere, se ci sono sfuggite queste vittorie, sappiamo il perché, contro il Loria dobbiamo vincere, la classifica non ci interessa più oramai, abbiamo una grande occasione del derby contro il Loria e un derby non si gioca, si vince”.

Qualche parola Crisà l’ha spesa anche per Soligo, uno dei protagonisti di oggi nelle fila gialloblu: «L’ho spostato davanti alla difesa, perché come Troietto ha giocato anche ieri con la Juniores, aveva dei problemi di affaticamento che lo stavano limitando, ma sta facendo comunque molto bene”.

Gli obiettivi di Crisà sono chiari e oggi il tecnico del Riese ha voluto esprimerli senza peli sulla lingua: “Oggi sono ufficiosamente confermato per la prossima stagione, ci vedremo a fine campionato per programmare il futuro e poi ci sarà l’ufficialità della scelta, sono felice di restare e intendo fare ancora meglio il prossimo anno”. 

domenica 12 marzo 2023

A Cittadella pirotecnico 3 a 3, ma il Palermo non convince.

 

Palermo inesistente nella prima mezz’ora, l’inizio è da incubo e ancora una volta dopo 5 minuti, alla prima occasione gli avversari vanno in vantaggio, una palla persa da Gomes al limite dell’area, ma anche nessuno che marcava Maistrello ed è subito gol, avversari in vantaggio e rosa da subito in confusione, per la prima mezz’ora il Palermo non ci ha capito nulla e al quarto d’ora dal limite dell'area Maistrello è vicinissimo al raddoppio, parato da Pigliacelli.

Al 20esimo il Cittadella raddoppia su calcio di rigore, per un fallo di Saric sempre su Maistrello, dagli undici metri Antonucci non sbaglia e per il Palermo è notte fonda, alla mezzora arriva il calcio di rigore, che salva i rosa dal naufragio, l’arbitro (scadente) dopo aver fatto proseguire, viene richiamato dal var e decreta il calcio di rigore, stavolta sul dischetto va Di Mariano e accorcia le distanze, con un destro sotto l’incrocio.

Dopo avere buttato via la prima mezz'ora, il Palermo si dà una svegliata, ma non riesce ad incidere come dovrebbe, per la diversità delle ambizioni e per la differenza tecnica tra le due squadre, prima della fine del primo tempo Brunori firma il pari, con una mezza rovesciata pregevole, sull'esecuzione il capitano si infortuna e non entra nella ripresa.

Conferma per Aurelio a sinistra e Di Mariano a destra, che comunque non hanno ripetuto la stessa bella prestazione della partita precedente, Bettella rileva Marconi ma è quasi un disastro, in avanti Soleri è ancora titolare in coppia con Brunori e anche lui si è perso nella mediocrità dei rosa, Gorini schiera Maistrello al posto di Magrassi e fa bingo.

I rosanero sono apparsi disattenti, molli, pigri e superficiali nelle giocate, il primo tempo finisce 2 a 2, ma al rientro in campo per il secondo tempo, le cose non sembrano cambiate e c’è subito un'occasione nitida per il Cittadella che calcia alto, i ritmi della gara si abbassano, entrambe le formazioni ragionano di più, le squadre si studiano e non affondano il colpo, ma a spezzare l’equilibrio è sempre il Cittadella, che ha giocato meglio dei rosa, due occasioni per gli amaranto, con il Palermo che resta a guardare.

I rosa escono dal guscio dopo una ventina di minuti, subiscono un fallo in area, che l’arbitro ancora una volta non vede, la palla finisce a Soleri, che apre per Di Mariano, il nipote di Schillaci a tu per tu con il portiere e la porta quasi vuota non può sbagliare, doppietta per il dieci rosanero e terzo gol in due partite, il Palermo è inaspettatamente in vantaggio, ma pochi minuti dopo, nel momento di maggiore difficoltà per il Cittadella, arriva il pareggio e la doppietta di Maistrello (ottimo calciatore).

Il risultato di 3 a 3, sembra essere il risultato giusto, l’arbitro concede 6 minuti di recupero e al 91esimo il direttore di gara, assegna un altro calcio di rigore per il Cittadella, per un presunto fallo di Nedelcearu, l’arbitro viene chiamato al var e ritorna sulla sua decisione, pericolo scampato, il Palermo in 11 contro 10 per una decina di minuti, non era riuscito a portare a casa i tre punti e stava rischiano pure la beffa alla fine.

Anche a Cittadella il Palermo si ferma sul pareggio, è il quinto consecutivo, solo 5 sono i punti ottenuti nelle ultime sei gare, per il Palermo che muove comunque la classifica, anche se i punti persi per strada in chiave playoff, cominciano a pesare, i rosa sono a quota 39, a due punti dalla zona spareggi promozione occupata dal Parma.

In settimana il Palermo ha rinnovato il suo assetto dirigenziale, accogliendo il palermitano Rosolino Amenta, che dopo una serie di esperienze all’estero, sarà il nuovo responsabile per le strategie commerciali, curando dunque i rapporti con gli sponsor e con Infront, Amenta ha lavorato negli ultimi tre anni all’Atletico Madrid, mentre tra il 2017 e il 2019 era stato nei quadri dirigenziali del Napoli.

Zavagno che ha collaborato con Rinaudo nel mercato estivo e in quello invernale, invece lascia la Sicilia e torna in Argentina, lo scout che supervisiona il lavoro di tutti i club del City Group e che nel frattempo ha anche superato l’esame da direttore sportivo a Coverciano, mantiene l’incarico, ma rientra in patria per motivi familiari.

A occuparsi dello scouting saranno altri due nuovi arrivi, Leonardo Masieri e Giovambattista Martino, mentre Roberto Samaden, storico responsabile del settore giovanile dell’Inter, lascerà i nerazzurri e potrebbe diventare il direttore sportivo del Palermo.

domenica 5 marzo 2023

Un Palermo sprecone che non sa più vincere.

 

Finisce 1 a 1 lo scontro diretto per i play off tra Pisa e Palermo, i rosa perdono una grandissima occasione per tornare alla vittoria, un pareggio che serve a poco e che porta i rosanero a quota 38 in classifica, un risultato bugiardo, considerando la grande prestazione del Palermo, che deve rammaricarsi per non aver chiuso la gara, nelle numerose occasioni create, specialmente nel primo tempo e per il pareggio trovato dalla squadra di D'Angelo nei minuti finali con Sibilli (seguito a lungo dal Palermo), al primo vero tiro in porta.

Il gol di Di Mariano non basta, ad un Palermo che con Brunori nel primo tempo fallisce l'ennesimo calcio di rigore della stagione (il quarto), un gol fatto a porta libera sempre dallo stesso Di Mariano e si fa rimontare dal Pisa a 5 minuti dalla fine, rimandando così la vittoria che manca da un mese, dopo avere dominato per tutto il tempo la squadra toscana, senza però riuscire a chiudere la partita e così infilano il quarto pareggio consecutivo.

Questa volta il pareggio lascia ancora di più l’amaro in bocca, perché finalmente i rosanero, non hanno solo giocato una bella partita, ma hanno giocato una partita quasi perfetta, i rosanero vanno in vantaggio, dopo che Brunori ha sbagliato il quarto rigore in stagione (sarebbe ora che Matteo lasciasse battere il penalty ad altri) e lo ha fatto con Di Mariano, che ha sfruttato uno straordinario filtrante di Verre (che calciatore).

Sono state tante le occasioni create nel primo tempo dal Palermo, un paio clamorose, Corini cambia tanto rispetto a martedì, ha i numeri e la qualità per poterlo fare, recupera Verre a centrocampo e lo schiera con Saric e Damiani (che io preferisco a Gomes tutta la vita), Di Mariano prende il posto di Valente, che era apparso opaco contro la Ternana e gol a parte, Di Mariano è bravo anche ad ottenere il calcio di rigore poi sbagliato da Brunori, pecca un po’ di imprecisione, ma palla al piede sulla corsia di destra si fa rispettare. 

Credo di avere visto il miglior Di Mariano della stagione, quello che in fondo conoscevamo, anche perché è tornato a giocare nel suo ruolo, a sinistra è stato confermato Aurelio, che non si è confermato come all’esordio, ha fatto bene la fase offensiva, è stato un po' peggio in fase difensiva, dove deve ancora migliorare o meglio, deve superare la timidezza dell’esordiente, in una categoria superiore (bravo Corini).

In avanti è confermato anche Soleri e non Tutino in coppia con Brunori, un Brunori che rigori a parte, non vedo bene, credo che questo modulo penalizzi lui (troppo solo, deve allontanarsi sempre dalla porta per prendere palla), Di Mariano e Verre, giocatori impiegati in ruoli non loro, forse meglio un 3-4-1-2, con Di Mariano sì a tutta fascia, ma con Verre dietro le due punte ad ispirarle.

Ma lasciamo perdere i moduli, tanto alla fine gli allenatori fanno sempre di testa loro, i rosanero iniziano bene la gara, con Aurelio e Di Mariano che spingono forte sulle fasce, Damiani prende il posto di Gomes e per me è tutta un’altra cosa, anche se viene schermato spesso da Moreo, l’ex Empoli è autore di un’ottima gara, in sintonia con Verre e Saric, tocca tantissimi palloni e mette in campo l’ennesima buona prova, con un giro palla efficace.

La linea difensiva rosanero chiude puntuale tutti i varchi e il Palermo dimostra di giocare con personalità, a mio avviso quella di Verre, Damiani e Saric, è un terzetto ben assortito e che si completa, Palermo molto compatto in fase di non possesso, con Verre che è l’uomo in più, di una categoria superiore, qualità, tecnica, visione di gioco, lucidità nei passaggi, illuminanti e mai scontati, dà sicurezza ai compagni, proponendosi sempre in aiuto ed è il vero valore aggiunto. 

Saric è prezioso con il suo dinamismo e con i suoi strappi efficaci, ripartenze veloci e giocate rapide, con buone idee in mezzo al campo, ci mette tanto fisico e qualità palla al piede, prova più volte ad andare in gol, con alcune conclusioni da fuori area, il primo tempo così va in archivio sullo 0-1, che onestamente sta stretto al Palermo, stavolta tatticamente perfetto.

Nel secondo tempo il Palermo riparte veloce, però non riesce a trovare il raddoppio e col passare dei minuti si abbassa, il Pisa prova a costruire ma manca un po’ di qualità, i rosanero restano compatti e ripartono veloci sulle fasce, sull’asse: Aurelio-Verre-Di Mariano, che mettono sotto pressione la difesa nerazzurra e a 20 minuti dalla fine, Tutino segna su assist di Valente, ma il gol viene annullato per fuorigioco.

Il Pisa alza il baricentro, Soleri fa un grandissimo lavoro sporco, facendo salire i compagni e prendendo diversi falli preziosissimi, nel finale, i nerazzurri provando a prendere campo, all’86esimo improvvisamente, il Pisa trova il pari, con un guizzo individuale di Sibilli, che insacca  all’incrocio dei pali, dove nulla può Pigliacelli, nei minuti finali non succede più nulla e la partita finisce in parità. 

mercoledì 1 marzo 2023

Finisce a reti bianche Palermo-Ternana.

Pareggio tutto sommato giusto, dispiace per non avere fatto un importante passo in avanti in classifica, dopo due pareggi con due delle prime quattro squadre del campionato e tre partite senza vittoria, serviva proprio una vittoria per rilanciare le ambizioni dei rosa, invece la Ternana è stata padrona del campo per tutto il primo tempo, dando quel qualcosa in più, che gli ha permesso di disputare un primo tempo perfetto e di sfiorare il gol diverse volte.

La Ternana è stata brava ad allungare il Palermo, a Pigliacelli vanno fatti dei complimenti speciali, perché ha preso tutto quello che c’era da prendere e i ternani hanno avuto tante occasioni importanti, Pigliacelli è stato protagonista di una prestazione praticamente perfetta, è volato da un palo all'altro ed è stato reattivo contro un ispiratissimo Partipilo, la Ternana con Lucarelli, sembra essere tornata forte come nel girone d’andata.

Pigliacelli ha tenuto in piedi un Palermo con luci e ombre, schiacciato nel primo tempo dalla Ternana, nella ripresa è cresciuto e poteva anche segnare, ma il merito di questo 0 a 0 è del portiere rosanero, nel secondo tempo i rosa sono riusciti a pressare meglio, sono stati più corti, peccato per questo pareggio in un momento importante della stagione.

So di essere monotono, ma anche ieri siamo stati lenti e prevedibili, stavolta non lo ha detto mia moglie, ma il telecronista di DAZN, il primo tempo è stato di grande sofferenza, il Palermo è venuto fuori quando la Ternana è calata nel secondo tempo ed è salito in cattedra Aurelio, perché con Gomes e Broh, non imporremo mai il nostro ritmo e la maggiore qualità dell’organico a nessuno, Gomes fatica a impostare, perché non è nelle sue corde, nella ripresa è vero che tocca più palloni, ma perché il baricentro del Palermo è più avanti di 15 metri, ma non ha il fosforo per impostare la manovra.

Broh ringhia su tutti i palloni, “trottola” per il campo, ma nel primo tempo non impedisce alla Ternana di impostare a testa alta, cresce quando cresce il Palermo, ma neanche lui è nelle condizioni di dettare i tempi alla squadra, che in questa occasione ha avuto un Valente imballato, l’impostazione è stata affidata tutta a Aurelio, che ha esordito a inizio ripresa entrando al posto di Masciangelo, non ancora al top della condizione e ha fatto una buona partita.

Aurelio all’inizio era un po’ emozionato ed è partito in sordina, ha rischiato un rosso per una reazione incomprensibile, poi è venuto fuori, è salito in cattedra e ha creato la superiorità numerica sulla sinistra, ha fatto bene e ha avuto anche un paio di palle gol nel secondo tempo, il Palermo che avrebbe potuto affondare il colpo, invece fallisce un paio di ghiotte occasioni, paradossalmente il pareggio risulta positivo nei confronti di Reggina e Parma, sconfitte in campionato e a cui il Palermo può rosicchiare un punto, così come ha fatto la Ternana, che è stata pericolosa anche nella ripresa, ma meno arrembante.

Tutino si sta inserendo sempre più negli schemi dei rosa, nel primo tempo è andato vicino al primo gol in maglia rosanero scheggiando la traversa, il Palermo è al terzo pareggio di fila, dopo un periodo di partite piuttosto complicate, in serie B anche un pareggio, serve a dare continuità e diventa fondamentale non perdere, chiaramente bisogna essere più lucidi però negli ultimi venti metri.

Fin qui ha segnato solo Brunori e da solo non basta, la Ternana è una squadra forte, con calciatori importanti per questa categoria e non si può essere rammaricati, perché è vero che la partita si poteva vincere, ma è pure vero che si poteva anche perderla, perché gli umbri hanno avuto nel primo tempo diverse occasioni, ora però dobbiamo pensare al Pisa.

Sapevamo tutti che, anche Ternana, Pisa e Cittadella, sarebbero state partite difficili, serve la giusta scossa, il Palermo non può essere contento del risultato, soprattutto quando gioca al Barbera, Vido ha avuto un ottimo impatto sulla partita, in quei pochi minuti finali e avrebbe meritato il gol per le occasioni avute e per l’atteggiamento propositivo avuto in campo.

Per me il Palermo non può fare a meno di Verre, venuto in panchina ma non stava benissimo, perché è l’unico che può darci qualità e inserimenti importanti, dobbiamo migliorare in qualità e velocità nel giro palla, anche se in questo momento siamo contati a livello numerico, il pareggio contro la Ternana, è un'occasione sprecata, per involarsi verso le zone più alte della classifica.

Frosinone 58 e Genoa 47, al momento in promozione diretta, Bari 46; Südtirol 44; Reggina 42; Pisa 41; Cagliari 38 e Parma 37 ai play off, Palermo 37; Ascoli 36; Modena e Ternana 35; Cittadella 34 e Como 32 in lotta per un posto nei play off. 

lunedì 27 febbraio 2023

Contea-Riese 2 a 2: Crisà beffato da un rigore al 93esimo!

 

Pareggio doloroso al "Comunale" di Busta per il Riese contro il Contea, i gialloblu in una giornata non propriamente esaltante, erano passati in vantaggio con il gol di Antei, nella ripresa sul risultato di 2 a 1 per il Riese, al 92esimo l’arbitro della gara si esalta e concede una palla a due in area, per un presunto retro passaggio al portiere Cuccarolo, sulla ribattuta della barriera, con il Riese in uscita palla al piede, ancora l’arbitro decreta un calcio di rigore al 93esimo, per un presunto contatto in area e dagli undici metri il Contea opera la rimonta, fissando il risultato sul 2 a 2 e conquistando il primo punto in classifica della stagione.

I gialloblu dominano per tutto il primo tempo, ma gestiscono male la partita, passano in vantaggio dopo 5 minuti con Antei, che raccoglie una palla vagante al limite dell’area e di sinistro incrocia all’angolo opposto del portiere, dopo una decina di minuti, Longo perde una palla sull’out sinistro a metà campo, il suo avversario si invola verso la porta e mette la palla al centro dell’area, dove esce il portiere Cuccarolo, che si fa scappare la palla dalle mani, mettendola sui piedi del centravanti avversario, che lo scarta e mette in rete a porta vuota.

Il Riese non è stato capace di gestire il vantaggio, ma resta stabilmente nella metà campo bianconera, come aveva fatto fin dall’inizio, Coletti fallisce la palla del 2 a 1 tirando addosso al portiere e poi Bizzotto impegna l’estremo difensore locale, con un tiro debole da posizione defilata, ma da distanza ravvicinata, il primo tempo finisce con il risultato di 1 a 1 e con il Riese, che non ha saputo sfruttare la sua supremazia territoriale e il vento a favore.

Nel secondo tempo spinti dal vento, i giocatori del Contea capiscono che possono provare a vincere la loro prima partita in campionato e mettono in difficoltà la retroguardia degli ospiti, che riesce a contenere le folate avversarie e a presentarsi nell’area bianconera in contropiede, ma tutte le volte, sono stati fermati da presunti e non veritieri fuori gioco, annullando pure un gol regolare a Graziotto.

A metà del secondo tempo il primo episodio chiave, Basso si spintona con il suo avversario, va a terra e il suo avversario lo scalcia, l’arbitro scarsissimo e inadeguato anche per una partita di allievi, decreta l’espulsione e il Contea rimane in dieci, passano pochi minuti e Essadak che era entrato da poco, si avventa su una palla lunga in area avversaria e segna il vantaggio del Riese, oggi in maglia rossa.

I locali non si arrendono e attaccano a spron battuto, il Riese fa l’errore di sentirsi appagato e non riesce a gestire la superiorità numerica, ma il Contea non è mai pericolosa, anzi si sbilancia e crea i presupposti per il 3 a 1, ma i tre attaccanti: Graziotto, Coletti ed Essadak, si facevano trovare sempre in fuori gioco o concludevano frettolosamente con tiri da molto lontano.

Al 92esimo, Essadak invece di tenere palla a centrocampo, la perde ingenuamente e dà vita alla ripartenza del Contea, batti e ribatti sulla linea di fondo vicino alla porta, Antei tocca la palla per evitare che finisca in calcio d’angolo, Cuccarolo si avventa sul pallone che rimbalza e lo blocca, in un primo momento l’arbitro aveva fatto proseguire, poi però si è lasciato convincere dalle proteste dei bianconeri, che chiedevano un fallo per retro passaggio al portiere ed ha assegnato il calcio a due in area e poi all'ultimo secondo, arriva il gol del pareggio dei padroni di casa, su un inesistente calcio di rigore.

Il Riese dopo il Pedrobba, non riesce a vincere neanche con l’ultima in classifica, che fino ad adesso non aveva preso neanche un punto e si fa beffare all'ultimo secondo dal Contea, finisce con un pareggio per 2 a 2, una partita dominata per certi versi dai gialloblu, che vengono raggiunti al 93esimo su calcio di rigore, per la seconda volta in questo campionato, perché era già successo all’andata con il Loria, di essere raggiunti all’ultimo secondo da un rigore, anche allora inesistente.

Brucia perché, nonostante la prova del Riese non sia stata entusiasmante, per le occasioni avute e per come è arrivato il pareggio, non meritava questo risultato, brucia e lascia tanto amaro in bocca per la coda della partita, già dura per il forte vento e dal gol negato a Graziotto, che avrebbe chiuso il match.

Pari giusto tra Südtirol e Palermo.

Un uno a uno, maturato dopo un match intenso, è il risultato finale tra Sudtirol e Palermo, andato in scena allo Stadio "Druso" di Bolzano e deciso dalle reti di Cissè nel primo tempo e da Soleri nella ripresa, un punto tutto sommato “pesante”, quello conquistato in rimonta dalla squadra siciliana, contro un avversario solido e coriaceo, specialmente sul piano fisico e muscolare, che comunque occupava la terza posizione in classifica.

Privo di Verre e Valente, con Marconi e Segre in panchina, sotto di un gol dopo appena 5 minuti per la prodezza di Cissé, il Palermo si è rimesso nella metà campo avversaria e ha provato a rimettere in piedi, una partita iniziata in salita e che si era messa come il Sudtirol voleva, per giocare nell’unico modo che sa fare, palla lunga per i due bestioni lì davanti.

Una partita già complessa, che è diventata ancora più difficile, dopo gli infortuni di Graves dopo il gol e di Sala dopo una ventina di minuti, che hanno costretto Corini a due cambi forzati, con l'inserimento di Masciangelo, al suo esordio stagionale in rosanero e non è ancora a pieno regime sul piano fisico-atletico e Marconi reduce da noie ad una caviglia.

Il Palermo ha reagito, ma senza idee e con un lento e stucchevole giro palla, che non trovava sbocchi, il Sudtirol era tutto dietro la linea della palla, a protezione della propria porta e del risultato, affidandosi ai lanci lunghi su Odogwu e Cissè, Palermo troppo lento nel giro palla, ma anche nelle ripartenze e non ha praticamente mai messo in difficoltà il portiere avversario Poluzzi.

Caso mai invece, sono stati proprio Odogwu e Cissè, a creare qualche grattacapo a Pigliacelli e ai suoi compagni di difesa, al Palermo sono mancate, brillantezza, qualità ed incisività nello sviluppo della manovra offensiva, nonostante il Palermo fosse dominante sul possesso palla, che cozzava sistematicamente con la compattezza del Sudtirol, vigoroso e ordinato nella fase di non possesso.

Biancorossi con il baricentro basso, squadra cortissima e grande densità nella propria metà campo, bravi a raddoppiare, aggressivi nelle marcature, perfetti nella copertura degli spazi e abili sui palloni aerei, in virtù dell’imponenza fisica di molti suoi giocatori, il Sudtirol conteneva egregiamente e ripartiva in maniera fulminea, attuando la rivisitazione del famosissimo catenaccio all’italiana, credo fedele del suo allenatore.

Per la seconda volta nella mia vita, ho visto la partita allo stadio con mia moglie, che non capisce niente di calcio, nonostante i miei 40 anni da allenatore e lei stessa mi diceva sempre: “perché sono così lenti? Ma così fanno piazzare gli avversari”, serviva più fluidità e rapidità di gioco e nella circolazione della palla, più intraprendenza e più uno contro uno, per creare superiorità numerica e aggirare il dispositivo difensivo avversario, visto che in campo i rosa, non avevano nessuno che si potesse occupare della rifinitura.

Nel secondo tempo entrano Soleri e Segre, a mio avviso inopinatamente in panchina, un guizzo di Segre sulla fascia, una palla ad aggirare la difesa biancorossa, l'inserimento di Soleri senza palla, una conclusione dalla media distanza e il colpo di testa ravvicinato del numero 27, che trova il pari, 5 minuti dopo l’inizio della ripresa, il Palermo detiene il pallino del gioco e una marcata supremazia territoriale, però i rosa non riescono ad alzare il livello necessario, per avere la meglio sul Sudtirol.

Continuo a non apprezzare il gioco e le scelte di Corini, non mi piace questo 3-5-2, non mi piace Gomes e comunque non mi piace nemmeno Broh, non capisco perché non si può giocare con Saric, Damiani e Segre, Di Mariano dà la vita in campo, ma non mi pare che abbia una sua perfetta collocazione in questo modulo, resta comunque che il Palermo ha una bella squadra e pure completa.

Non credo che possa andare in serie A con la promozione diretta, ma tramite i play off si, facendo chiarezza tecnico-tattica e poi cominciare a sfruttare i prossimi turni, che non sono più così proibitivi dei turni precedenti, non è comunque semplice portare la promozione a casa, ma ci dobbiamo provare, perché abbiamo una squadra forte e completa.

Il Palermo chiude la partita con zero occasioni da rete effettive, gol del pari a parte, pareggio giusto e Palermo che conferma piccoli e significativi segnali di crescita, per me grazie all’inserimento di Graves, Tutino e soprattutto Verre, che può permetterci di compiere un ulteriore salto di qualità, serve alzare l’imprevedibilità e la pericolosità in fase offensiva, sia in termini di coralità e di varietà di attacco alla porta avversaria.

Ora bisogna accelerare il passo, bisogna rimettere in fila tutta una serie di “tre punti”, a cominciare dalla prossima partita al Barbera con la Ternana, reduce da due sconfitte consecutive, questa la classifica: Frosinone 55; Genoa 46; Bari 43; Reggina 42; Südtirol 41; Pisa 38; Parma e Cagliari 37; Palermo 36; Modena 35; Ternana 34; Ascoli e Cittadella 33; Como 31. 

domenica 19 febbraio 2023

Clamoroso gol di Verre

 

Prestazione positiva e alla pari della prima in classifica, da parte del Palermo e nonostante un gol capolavoro di Verre, il Palermo conquista un solo punto, resta comunque in zona play off e dà la convinzione, di potersela giocare con tutti e lottare fino alla fine per un posto in serie A, passando sicuramente dai play off, il gol di Verre non basta al Palermo per battere la capolista Frosinone e la partita finisce 1 a 1, ottima prestazione di Valente sulla fascia destra e di Graves in difesa al posto di Mateju.

Nonostante la sconfitta di Genova e il pareggio con la capolista Frosinone, il Palermo con 35 punti resta in zona playoff, la partita è bella e dai ritmi alti, continuo a non essere ammaliato dal gioco del Palermo, però non posso negare che la prestazione è stata generosa e di carattere, i rosa al cospetto della prima della classe, hanno giocato senza alcun timore reverenziale.

Nelle battute iniziali il Frosinone costruisce subito azioni rapide, cercando verticalizzazioni immediate, il Palermo a sua volta risponde con uno sviluppo laterale, portato avanti da gli instancabili Valente e Sala, per poi cercare l’imbucata centrale grazie a Saric e Verre, al gol di Verre nel primo tempo, risponde nella ripresa Boloca per il Frosinone.

Il Palermo ha subito una grande occasione con Brunori, i ritmi sono alti, entrambe le squadre cercano fraseggi veloci e a 7/8 minuti dalla fine del primo tempo il Palermo passa in vantaggio con Verre, alla sua prima partita da titolare, l’ex Samp vede fuori dai pali Turati e con un destro da oltre il centrocampo, nella metà campo del Palermo, batte il portiere ospite, che era fuori dai pali, come è giusto che sia, quando la propria squadra attacca.

Pubblico in estasi, gol straordinario, che riporta alla mente dei tifosi un gran gol di Miccoli, di quando il Palermo era a suo agio in serie A e il primo tempo finisce per 1 a 0 in favore dei rosanero, ad inizio ripresa, la squadra di Grosso è intenzionata a riprendersi la partita e intensifica la pressione, il gialloblu Caso, semina il panico nell’area rosanero mentre dall’altra parte Brunori, si impegna in un lavoro preziosissimo nel far salire la squadra e guadagnando falli che aiutano i compagni.

Attorno all’ora di gioco, Corini comincia ad effettuare i primi cambi conservativi, esce Saric, che ha unito i reparti ed è stato prezioso nel suo lavoro asfissiante tra le linee ed entra Broh (io non lo farei mai), fuori Tutino che non è ancora perfettamente integrato, ma ha tanta qualità e anche tanta corsa al servizio della squadra ed entra Di Mariano.

Il nipote di Schillaci ha più corsa ma vede meno la porta, tant’è che in una azione personale, aveva la possibilità di servire Brunori ben piazzato e per egoismo ha tirato alle stelle, annullando la possibilità del probabile 2 a 0, che avrebbe chiuso la partita e il Frosinone a quel punto ha stretto di più per ottenere il pareggio, Insigne lo sfiora in collaborazione con il solito e bravo Caso.

Poi Nedelcearu, il perno difensivo su cui oramai gira tutta la difesa, svetta più alto di tutti e mette sempre il fisico al servizio della squadra, rischiando anche di farsi male, come succede ed è costretto ad uscire, Corini non se la sente di buttare nella mischia il nuovo arrivato Orihuela e inserisce Buttaro, che torna dopo un lungo stop, non offre la stessa solidità difensiva del compagno sostituito e rischia anche di causare un rigore, ma visto il lungo stop, ci sta che sia ancora un po' imballato.

Il Palermo passa con la difesa a 4, con Buttaro a destra e Graves, bravo nell'uno contro uno e lucido in fase di impostazione al centro e con l'uscita di Nedelcearu, dimostra di poter giocare anche come centrale puro, il Frosinone risponde con tre cambi e spinge alla ricerca del pareggio, ancora Caso impegna Pigliacelli, sempre straordinario a guardia della porta rosanero.

Il Palermo prova a ripartire velocemente e a un quarto d’ora dalla fine, il Frosinone pareggia con Boloca, che piazza un tiro al volo, sull'angolino più lontano e su cui Piagliacelli non può nulla, i due tecnici provano con le ultime sostituzioni a vincere la partita, Corini inserisce Soleri per un esausto Valente autore di una prova molto generosa, perno insostituibile della catena di destra, ha sfornato numerosi cross, aprendo gli spazi per i compagni e ha dato una grossa mano in fase di non possesso.

Fine modulo

Il Palermo si ferma al pareggio, nella tanto attesa sfida contro il Frosinone, ma esce dalla partita, con la certezza di potersela giocare alla pari con tutti, a parte il gol capolavoro, i rosa possono contare su un Verre da nove in pagella, protagonista a parte il gol, di una prestazione magistrale e sabato prossimo a Bolzano in casa del Sudtirol, i rosa sono attesi da un altro test impegnativo.

La classifica per le prime posizioni vede: Frosinone 55; Genoa 43; Bari e Südtirol 40; Reggina 39; Cagliari 36; Pisa, Palermo e Modena 35; curioso come le quattro neo promosse dalla serie C, non solo stanno facendo bene, ma si trovano tutte in zona play off e così appaiate: Bari e Sudtirol terzi a 40 punti, mentre Palermo e Modena sono settimi a 35 punti.

 

Non è un bel momento per il Riese.

Al comunale di Poggiana, passa il Caerano per 4 a 1 e arriva la terza sconfitta consecutiva, la quarta nelle sei partite giocate in questo 2023, un girone di ritorno che ha consegnato più amarezze che gioie alla squadra gialloblu, dopo un percorso tutto sommato accettabile nel girone d’andata, la grande delusione non è per l’ennesimo passo falso, ma per il fatto che la squadra è sempre in svantaggio, già nei primi minuti della gara e alla mezzora la partita è già chiusa.

Il gol incassato dopo 10 secondi dall’inizio della partita, per un inspiegabile mancato intervento di Pozzati, ha fatto perdere la pazienza all’allenatore Crisà, che ogni partita si trova a dover rincorrere fin dai primi minuti di gioco, non avendo fra l’altro attaccanti capaci di rimontare il risultato.

Il Mister per questa partita ha dovuto ricorrere a due ragazzi dei giovanissimi e si è presentato con il solo Bizzotto in panchina, appena rientrato dall’influenza e con un terzino (Basso) in porta, la per contemporanea assenza di Cuccarolo e Brinis, ancora indisponibili D’Amico, Cusinato e Colantuono, tutti gli altri erano a letto con la febbre.

Oltre ai 5 giocatori già citati, mancavano anche: Danieli, Favaro, Sulejmani, Bendo, Essadak, Miron e Durante, i due giovanissimi si sono comportati bene, Zampieri è dovuto uscire al 40esimo per un infortunio alla caviglia, mentre Ceccato è stato il migliore in campo, continuano a deludere Pozzati, Graziotto e per certi versi anche Longo, mentre si consolidano sempre più Troietto e Soligo.

L’allenatore del Riese, ha parlato dopo la sconfitta casalinga contro il Caerano, queste le sue parole: “Siamo in emergenza già da settembre, ma non lo siamo stati mai così, eravamo in nove all’allenamento di venerdì e siamo riusciti a recuperare il solo Bizzotto, che chiaramente non era in forma, dopo il gol lampo, ancora una volta abbiamo avuto le nostre due o tre occasioni e le abbiamo sbagliate, ci manca la mira, dobbiamo migliorare in questa cosa e nell’attenzione, manchiamo di continuità mentale, abbiamo pressato poco e male, non abbiamo pressato mai alto e come al solito abbiamo sbagliato tanto, dobbiamo rimproverarci un bel po’ di cose e non accetto questa sconfitta, per come l’abbiamo ottenuta, dobbiamo pensare alla prossima partita, che è fondamentale da vincere, visto che anche il Postioma ci ha superati in classifica.