venerdì 17 giugno 2022

Fra una decina di giorni l'ufficialità.

Gardini sarà il polo di riferimento amministrativo del nuovo Palermo e Castagnini non sarà più il DS sportivo, quindi si dovrà pensare anche alla sua sostituzione, Baldini ha fatto marcia indietro rispetto alla sua dichiarazione, convinto da Sagramola a dividere il suo destino da quello di Castagnini, come invece in un primo momento aveva detto il tecnico di Carrara e quindi si potrebbe anche cercare un nuovo allenatore.

Mirri resterà nell'organigramma del Palermo con la carica di presidente e con il 20% delle quote di sua pertinenza, l'annuncio ufficiale arriverà nel giro di una decina di giorni, ma c’è l'impellenza di programmare e progettare la prossima stagione, partendo chiaramente dalla composizione dell'area tecnica, allenatore e direttore sportivo, con una certa fretta, a sostituire Castagnini è candidato Rinaudo, tenuto in grande considerazione della holding.

Ma non è l’unica candidatura, un’altra candidatura importante è quella di Zamuner e di un altro paio di dirigenti già protagonisti in Serie A e in serie B, Baldini ha ancora un anno di contratto, oltre al consenso dell'intera piazza palermitana, con l'arrivo di Gardini, che avrebbe le stesse mansioni e competenze di Sagramola, il dirigente tornato per la seconda volta a Palermo, dovrebbe chiudere anche questa sua seconda esperienza rosanero, solo che Sagramola ha ancora un contratto che scade il 30 giugno 2023.

Baldini ha fatto rientrare la dichiarazione secondo cui, se non fosse stato confermato Castagnini, avrebbe trattato la rescissione del suo contratto, non è da escludere che la “ritrattazione” non serva, perché già il City Group aveva in animo di sostituire Baldini con l’ex capitano rosanero Maresca, che è stato allenatore della seconda squadra del Manchester City e del Parma, dopo quella dichiarazione, chi sa come finirà.

Immediatamente servirà stabilire il budget da mettere a disposizione del nuovo DS e gli obiettivi, non si punterà di certo subito alla serie A, per la presenza in serie B di squadroni come Genoa, Cagliari, Venezia, Benevento, Frosinone e Parma, ma anche perché la squadra sarà ampiamente rinnovata, la stagione quest’anno comincia prima e oltre alla costruzione della squadra, c’è anche da pensare al ritiro precampionato, che potrebbe essere imminente.

Intanto per l'iscrizione in Serie B è tutto pronto e ci sta pensando l'attuale società, in attesa della cessione ufficiale al City Group, tutta la documentazione necessaria da presentare in Lega entro il 22 giugno è pronta, compresa quella relativa ai pagamenti di emolumenti, contributi e ritenute, la fideiussione da 800 mila euro e le altre documentazioni già depositate, fare la Serie B significa anche, tenere conto del regolamento che regola la composizione dell’organico (rosa dei calciatori).

In serie B, le disposizioni in fatto di under sono un po' più leggere, ma nel comporre l’organico, bisognerà tenere conto di alcuni fattori determinanti, nella lista che bisognerà presentare entro un giorno prima della fine del mercato (e non oltre), non potranno esserci più di 18 "over" e per “over” si intendono quei calciatori nati prima del 31 dicembre 1999, quindi con più di 22 anni e al momento in squadra ce ne sono tanti.

Però la Serie B permette una deroga, la lista degli “over” può arrivare anche a 20, se i due calciatori in aggiunta sono nel club da almeno 4 anni, ad oggi il solo Accardi risponde a questi requisiti e poi nella “rosa” del Palermo, ci sono un bel po' di Under nati dopo il 31 dicembre 1999: Buttaro, Felici, Doda, Silipo e in più Marong e Peretti, tutti gli altri tranne Brunori e Perrotta (arrivati in prestito secco e già andati via), sono “over”.

Quindi al momento il Palermo ha 17 giocatori over, si potrà arrivare a 18/19 con Accardi e 7 Under, Mauthe compreso, il Palermo ha esercitato l’obbligo di riscatto per Fella e Dall’Oglio (contratto fino al 2025) e il diritto di riscatto per Soleri, quest’ultimo riscattato dal Padova per 200 mila euro con un contratto fino al 2024, potrebbe essergli data fiducia e l'attaccante classe 1997, potrebbe essere il sostituto di Brunori, anche il capitano De Rose ha prolungato per un altro anno, grazie al numero di presenze.

Questo non significa però che non potranno essere ceduti come tutti gli altri, che hanno un futuro ancora tutto da scrivere, in attesa di ufficializzare la situazione societaria, il Palermo pensa comunque già al mercato e come vi dicevo, Pelagotti in scadenza di contratto, è in odore di addio e il Palermo dovrà prendere un altro portiere, Massolo salvo colpi di scena rimane, ma difficilmente sarà titolare ed ecco spuntare il nome di Plizzari, il Milan sta rinnovando il contratto a Mirante e al 90% ha deciso di dare in prestito il classe 2000, di ritorno dal Lecce in serie B. 

giovedì 16 giugno 2022

Facciamo il punto sulle situazioni contrattuali dei giocatori del Palermo.

Portieri: Massolo è in scadenza nel 2025, la Serie B è passata per gran parte dalle sue mani, io penso che il Palermo, con lo sceicco o no, il prossimo anno deve puntare ad un campionato di assestamento e comunque sul lato sinistro della classifica a ridosso delle squadre che lottano per un posto nei playoff, poi se in questa mischia ci entriamo pure noi, magari senza pretese è pure meglio.

Non vedo per tanto Massolo il portiere titolare per la serie B, anche se è possibile che si sia rilanciato, però un altro portiere lo dobbiamo prendere e credo che Pelagotti in scadenza tra 15 giorni, a Palermo abbia fatto il suo tempo, così come per me ha fatto il suo tempo a Palermo Crivello, pur avendo il contratto in scadenza nel 2024.

Per quanto riguarda gli altri difensori, Accardi (scadenza 2022) come terzino di riserva lo rinnoverei, stessa cosa per Lancini (scadenza 2022), ma prenderei un titolare di livello, visto che fra l’altro Perrotta andrà via, prolungherei di un solo anno Marconi (scadenza 2022), Buttaro (scadenza2025) gli ridarei fiducia, come la darei a Giron (scadenza 2023) e prenderei una riserva per lui e Marconi, manderei Doda e Marong (scadenza 2024 a giocare e cederei Somma (scadenza 2023). 

Passiamo ai centrocampisti: il rinnovo dopo il salto di categoria è scattato anche per Dall’Oglio (scadenza 2022), per me può restare ma per fare la riserva, Odjer (scadenza 2022), a me non piace neanche un poco, io preferire prendere qualcuno di livello più alto, De Rose e Luperini (scadenza 2023) li porterei a scadenza, mentre Damiani lo riscatterei e ne farei con Buttaro il futuro del Palermo.

Per quanto riguarda gli attaccanti, è chiaro che terrei Brunori, proverei a comprarlo visti i buoni rapporti con la Juventus, ma per comprarlo ci vogliono i soldini dello sceicco, perché con questa stagione il suo prezzo è lievitato, una volta in serie B, ci vogliono 3/4 punte di valore, perché se no non puoi pensare di salvarti e se non arrivano soldi, Brunori non ce lo possiamo permettere.

Credo che giocheremo ancora con il 4-2-3-1, Felici è in prestito fino a giugno 2023 e poi vedremo se è il caso di esercitare il diritto di riscatto, Fella lo dobbiamo riscattare per obbligo e firmerà un contratto fino al 2025, ma come Dall’Oglio non so quanto ci viene a costare, Floriano (scadenza 2022) non lo rinnoverei per l’età e gli acciacchi.

Per sostituirlo si pensa ancora una volta a Di Mariano del Lecce e rinnoverei Valente (scadenza 2022), Soleri è stato riscattato a titolo definitivo, darei un’altra possibilità a Silipo (scadenza 2024) come la darei a Felici, Broh (scadenza 2023) speriamo che il Sudtirol lo riscatti, mentre Peretti (scadenza 2024) di ritorno dal Grosseto a me piace e lo terrei.

Il Palermo del futuro, quindi io lo vedo con: un nuovo portiere e Massolo secondo, la linea dei 4 difensori con Buttaro, un centrale nuovo in coppia con Marconi e Giron a sinistra, Accardi, Peretti, un altro centrale nuovo e un terzino sinistro nuovo, De Rose e Damiani a centrocampo, con Dall’Oglio e un altro nuovo, in attacco, Valente, Luperini e Soleri, alle spalle di Brunori, riserve Silipo, un nuovo sottopunta e Felici, dietro a Fella.

Intanto già si conosce l’avversario del Palermo in Coppa Italia e la data del turno preliminare, il regolamento del torneo per il triennio 2021-2024, prevede una composizione semi-automatica del tabellone di Coppa Italia, in base ai risultati della precedente stagione, in quanto vincitore dei playoff di Serie C, il Palermo è “testa di serie” numero 40 e pertanto nel turno preliminare affronterà la Reggiana, che è la “testa di serie” numero 41, in quanto migliore seconda del campionato di Serie C.

Si gioca in gara secca in casa del Palermo e chi vince affronta nei trentaduesimi in trasferta il Verona (testa di serie numero 9 in quanto nono in classifica dell’ultimo campionato di A), la squadra che arriverà agli ottavi in questa porzione di tabellone affronterà l’Inter, il turno preliminare si dovrebbe giocare nel weekend 30-31 luglio, mentre i trentaduesimi dovrebbero essere disputati la settimana successiva 6-7 agosto.

Il presidente Mirri è a Milano, per definire gli ultimi dettagli relativi alla cessione del club al City Group, il presidente ha incontrato il manager di riferimento del gruppo Gardini e poi la banca Lazard formalizzerà l'affare, con l'80% delle quote che andranno alla holding e il 20% che resterà al presidente.

Il ritorno in Serie B, dovrebbe portare al Palermo introiti per una cifra tra i 15 e i 20 milioni, tra diritti televisivi, mutualità dalla Serie A, pubblicità e spettatori paganti, un tesoretto derivato dalla promozione, pari a tre volte il budget di spesa per ogni anno in serie C, spesi negli anni passati. 

martedì 14 giugno 2022

Il sogno si avvera: il Palermo è in serie B dopo 3 anni.

 

La partita si annuncia difficilissima, il Palermo però approccia bene la gara, il Padova prova a fare la partita e i rosa pungono bene in contropiede, tanto che la sbloccano al 25esimo del primo tempo, con un rigore di Brunori, che poi di fatto chiude i giochi, perché da quel momento il Padova spegne la luce e nella ripesa il Palermo potrebbe anche dilagare, con gli avversari ridotti in 10, per l'ingenua espulsione del capitano Ronaldo.

Dopo la sconfitta di misura dell’andata, il Padova doveva vincere per forza, i ritmi sono subito alti, ma la prima occasione è rosanero, nel secondo tempo Baldini cambia i due ammoniti, Perrotta prende il posto di Lancini, ottima la sua prova in linea col resto della difesa, soffre pochissimo gli avversari e ha un altro passo rispetto a Lancini e Odjer, che subentra a Dall’Oglio e aggiunge sostanza in mezzo al campo, raddoppia su tutti i portatori e sporca le traiettorie di passaggio degli avversari.

Oddo butta dentro tutti i giocatori offensivi, ma non riesce a cambiare marcia, anzi è il Palermo a colpire con Brunori e Floriano, poi è il Padova che si taglia definitivamente le gambe da solo, con il capitano Ronaldo che prende ingenuamente un rosso e condanna definitivamente i veneti alla sconfitta, Donnarumma è bravo a dire di no, prima a Luperini e poi a Soleri, riuscendo così a limitare i danni.

La squadra di Oddo è stata interprete di una prestazione opaca, che la condanna ancora a restare in serie C, dopo 3 partecipazioni di fila ai playoff e alla sua seconda finale persa consecutivamente, gli resta solo il contentino di avere vinto comunque la Coppa Italia di serie C.

Al triplice fischio, esplosione di gioia per i 34mila del Barbera e riprende la festa sugli spalti, cominciata già due ore prima dell’inizio, con il rinnovato gemellaggio tra le due tifoserie, premiato il bomber Brunori prima della partita, con questa formula dei playoff, il Palermo è la terza squadra (dopo il Cosenza del 2018 e il Pisa 2019) che riesce a centrare la serie B, partendo da una posizione di classifica più bassa rispetto al secondo posto.

Oddo a fine partita ha commentato l’1 a 0 e la promozione del Palermo in Serie B: “Hanno meritato la vittoria. Sono stati più bravi di noi, non abbiamo mai trovato la giusta forza per reagire, siamo delusi e rammaricati, purtroppo è andata così, sono arrabbiato prima di tutto con me stesso, errori ne ho fatti di sicuro ma garantisco che ce l’ho messa tutta”.

Il messaggio pubblicato da Pallotta, lascia intendere che anche lui è fortemente interessato alle quote del Palermo, ma da oggi non servono più i complimenti, si deve pensare ai fatti, il dato certo da cui ripartire è la serie B e iniziare a pensare alla cessione della società, per il rilancio futuro, City Group o Pallotta, sono due scenari societari, che aprono a percorsi diversi e differenti sullo staff dirigenziale.

Se il Palermo dovesse finire nelle mani dello sceicco Mansour, il nuovo staff dirigenziale verrà scelto direttamente a Manchester e il nuovo direttore generale sarebbe Gardini, se finisse invece nelle mani di Pallotta, potrebbe continuare con l’assetto attuale, quindi con Sagramola e Castagnini, l'operazione più avviata, a meno di clamorosi cambi di rotta, è quella con il City e il presidente Mirri dovrebbe continuare a fare il presidente (onorario).

Per il closing, con l’uno o con l’altro, bisognerà aspettare però ancora un po', quindi quasi sicuramente la programmazione per il prossimo campionato, partirà dall’attuale dirigenza e dalla conferma di Baldini (Maresca può aspettare), con un programma abbastanza costoso e allo stesso tempo ambizioso, quello che tra due (tre o quattro) anni il Palermo possa tornare in Serie A.

Baldini dal canto suo, ha espresso la volontà di restare e di continuare con Castagnini, adesso comincia un'altra partita, quella dei rinnovi, dei riscatti, degli acquisti e delle cessioni, nella prossima stagione, il Palermo rischia di perdere tredici giocatori, quasi la metà dell’organico attuale, a cominciare da Brunori, che è un giocatore della Juventus.

Poi ci sono otto giocatori, i cui contratti scadono a giugno del 2022 e il cui futuro si deciderà proprio in questi giorni e sono: Pelagotti, Lancini, Marconi, Accardi, Odjer, Dall'Oglio e Valente, l'unica certezza al momento è Floriano, che non rinnoverà il contratto e lascerà il Palermo.

Non dovrebbero esserci difficoltà per la permanenza di Valente, che è stato tra i migliori e tra gli inamovibili di Baldini, Brunori e Perrotta sono in prestito secco e torneranno alle loro rispettive squadre, Juventus e Bari, per Soleri e Damiani il Palermo ha la possibilità di esercitare il diritto di riscatto, per Fella c’è obbligo di riscatto, una volta ottenuta la promozione in Serie B. 

domenica 12 giugno 2022

Il Palermo torna in serie B

Il Palermo è di nuovo in Serie B, i rosanero vincono anche la gara di ritorno e centrano la promozione nella cadetteria, festa grande per Baldini e per i 34.000 tifosi presenti del "Barbera" e così il Palermo torna dopo tre anni in serie B, lo fa battendo 1 a 0 anche in casa, la favorita numero alla vittoria dei questi playoff, ci pensa come sempre il solito Brunori, che trasforma un rigore dopo 25 minuti di gioco.

Era il 12 maggio del 2019, il Palermo pareggiava 2 a 2 con il Cittadella (squadra di Padova) e si qualificava ai play-off per la Serie A, playoff che il Palermo non ha mai giocato, per via della penalizzazione, a nulla sono valsi i ricorsi ai vari tribunali, per avere riconosciuto quel diritto, che i rosa si erano conquistati sul campo, anzi si è passati dalla possibilità di tornare in serie A, alla radiazione.

Alle 23 e 12, sempre del giorno 12, ma di giugno e non è il 2019, è quel bellissimo 12 giugno 2022, di 3 anni e un mese dopo, quello del ritorno dei rosanero in Serie B e di un Barbera stracolmo, pronto a far scattare la festa, una festa inimmaginabile fino a qualche settimana fa, il Palermo invece, prima riesce a classificarsi come migliore terza e poi fa fuori tutte le pretendenti più accreditate alla vittoria finale.

Il Palermo compie una grande impresa, perché oltre a eliminare compagini di tutto rispetto, squadre che avevano organici di gran lunga superiori, squadre costruite per vincere direttamente il loro girone, vince dimostrandosi superiore, non ha mai perso con nessuna delle squadre incontrate nei playoff, i rosa chiudono imbattuti da 16 turni e in questo campionato non hanno mai perso in casa, il Palermo non perde in casa da un anno e tre mesi,  l’ultima sconfitta è il 4 a 2 con la Juve Stabia del 7 marzo 2021.

L'ultima volta che il Palermo era rimasto imbattuto al "Barbera" per una stagione intera, risale al campionato di Serie A 2009/2010, nel campionato dei record, del Palermo di Delio Rossi, ma il record di imbattibilità totale del Palermo in casa, invece è di 24 partite, cominciato con il 3 a 1 al Milan a fine stagione 2008/2009 e finito a inizio stagione 2010/2011, con la sconfitta contro l'Inter del "Triplete".

A confermare la legittimità della vittoria finale, se caso mai ce ne fosse stato bisogno, è che il Palermo ha segnato 77 reti ed è andato in gol nelle ultime 23 partite consecutive, Brunori ha realizzato 29 gol e con questi numeri i rosa tornano inaspettatamente in Serie B dopo tre stagioni e dal fallimento, perché neanche quest’anno ce l’avremmo fatta, se Castagnini o chi per lui, non avesse preso il coraggio a due mani e si fosse affidato a Baldini.

Il tecnico di Carrara si è confermato un grande allenatore, ma era da tempo che nessuno più credeva in lui e invece è senza ombra di dubbio il capolavoro è di Baldini, un visionario che fino a qualche settimana fa, era l’unico a credere alla promozione, creando una macchina perfetta, specializzata nel recupero alto della palla.

12 giugno 2022, un’altra data storica, quattro anni dopo l’epilogo di Frosinone e tre anni dopo il fallimento doloroso, il Palermo torna in serie B e da domani cambierà tutto, in tanto grazie al presidente Mirri, che senza di lui forse staremmo annaspando in un anonimo campionato di prima categoria o di promozione, grazie a Castagnini, che tra le mille difficoltà economiche è riuscito a fare una squadra mediocre, che poi Baldini ha fatto volare.

Grazie a Filippi, che ha fatto il meglio possibile, ma per fare questo miracolo occorreva uno sciamano e grazie a Baldini, il vero artefice di questo miracolo sportivo è proprio lui, un uomo vero prima di un grande allenatore e poi un grazie a tutti i ragazzi, da chi è stato protagonista determinante, a chi non ha giocato quasi mai, ma si è sempre fatto trovare pronto.

Il futuro? Ora che la Serie B è diventata realtà, si dovrebbe e si potrebbe accelerare la trattativa per il passaggio di proprietà al City Group dello sceicco Mansour, o all’ex patron della Roma Pallotta, così come sembra dall’interesse dimostrato negli ultimi giorni, quindi la prossima settimana sarà decisiva, perché c’è da affrontare un campionato di serie B, ci sono da riscattare e acquistare i giocatori, ma soprattutto non ci sono i soldini.

Il Palermo è l’ultima squadra che si aggiunge al campionato di serie B, per la stagione 2022/2023 ecco la nuova serie B, Palermo, Sudtirol, Bari e Modena, prenderanno il posto di Pordenone, Crotone, Alessandria e Vicenza, retrocesse in serie C, Venezia, Genoa e Cagliari, retrocesse dalla Serie A, prenderanno il posto di Lecce, Cremonese e Monza, promosse in serie A.

Le 20 squadre della Serie B 2022-2023 saranno: Ascoli, Bari (promossa), Benevento, Brescia, Cagliari (retrocessa), Cittadella, Como, Cosenza, Frosinone, Genoa (retrocessa), Modena (promossa), Palermo (promossa), Parma, Perugia, Pisa, Reggina, Spal, Südtirol (promossa), Ternana e Venezia (retrocessa), la Serie B sarà la prima a prendere il via, presumibilmente sabato 13 agosto, nel week end di Ferragosto, la trentottesima ed ultima giornata, invece, dovrebbe andare in scena il 19 maggio, non si conoscono ancora, però, le date del sorteggio dei calendari, previsto per luglio. 


È la sera dei miracoli fai attenzione…

Questo è il monito che Lucio Dalla lanciava in una sua famosissima canzone, troppi balli e canti, troppi bivacchi e festeggiamenti, addirittura pure il matrimonio di Brunori, certo non sono io che posso insegnare a Baldini come si fa, capisco che questa partita si deve affrontare con leggerezza, ma ho l’impressione che si tratti di troppa leggerezza, Foschi ha detto al direttore del Padova: “Scordatevi la B, è già del Palermo”, noi tutti lo ringraziamo e io personalmente sono convinto come lui, però non vorrei che i protagonisti siano convinti anche loro che oramai la cosa è fatta.

Va bene tenere a bada la tensione, considerare questa partita una come un’altra, ma non perdere mai di vista l’obiettivo della Serie B è importante, in quella che potrebbe essere una lunga notte di calcio (tempi supplementari e rigori) e di festeggiamenti, Baldini dice che dovranno metterci il cuore e correre il più possibile, speriamo che la voglia di vittoria, sia superiore alla lucida razionalità.

C’è una città impazzita, una città che vuole essere promossa, bandiere, sogni e schede elettorali, è il giorno in cui il sindaco non potrà essere ancora Orlando e potrebbe essere la sera dei miracoli per i colori rosanero, festoni per le strade, maxischermi nelle piazze e nei locali, anche al Parco di Villa Filippina ci sarà un maxischermo, per trasmettere la finale playoff di Serie C tra Palermo e Padova.

Foschi che esalta l’allenatore del Palermo, una sua scelta nei primi anni dell’era Zamparini, racconta la sua attesa per questa finale, secondo lui e anche secondo me, il destino è già segnato, ma teniamo i piedi ben piantati per terra e facciamo attenzione, Baldini con la sua testa e il suo modo di essere, avrà la possibilità di prendersi la rivincita di 18 anni fa, ci sarà lo stesso stadio stracolmo di allora, solo che a quella festa era stato invitato Guidolin.

Brunori è convolato a nozze in Umbria, questo sarà qualcosa su cui tifosi, opinione pubblica e addetti ai lavori avranno molto da ridire, specialmente se dovesse andare male, il tecnico che ha la sua testa, il suo modo di essere Baldini, non se l’è sentita di negargli questa gioia, chi sa che non sia uno stimolo in più per condurci in serie B.

Un blitz di un giorno, Brunori ha preso l’aereo e ha raggiunto Urbino, solo che si è trattato di un giorno prossimo alla madre di tutte le finali (per il Palermo), ha lasciato Palermo per mantenere una promessa rimandata già due volte, poteva farlo anche la terza volta, del resto non c’è due senza tre, i proverbi sono sempre giusti, compreso la scaramanzia, una deroga solo per l’attaccante, per tutto quello che ha fatto in questa stagione, un matrimonio poco convenzionale, come è Baldini, che non bada alle etichette.

Non sarò di certo io ad additarlo, conosco molto bene questo lavoro e per certi versi sono anch’io poco convenzionale, però penso che sia stata una leggerezza evitabile, non credo che si tratti di essersi comportati da dilettanti, io penso che in tutta questa storia il risultato conta e se proprio non sono un anticonvenzionale, io come sempre vado contro corrente, pur essendo convinto che alla fine il Palermo ce la farà, credo che non sarà il Padova che dovrà fare i salti mortali, ma piuttosto il Palermo.

Ritorna di moda l’interesse di Pallotta per il Palermo, l’ex padrone della Roma vuole tornare nel calcio italiano e il Palermo potrebbe essere per lui una buona occasione, non so se deve battere la concorrenza dello sceicco del City, ma qui incontrerebbe le stesse difficoltà incontrate a Roma, quindi se non è cambiato il suo modo di essere o di fare calcio, è meglio che rinunci già da subito.

8 anni con la Roma, a quanto pare non sono bastati a scoraggiarlo, possibilmente però gli sono serviti per capire dove e cosa ha sbagliato, certo il Palermo è una sfida ben diversa rispetto a quella capitolina, i rosanero sono in serie C e forse nel frattempo magari andranno in serie B, però anche qua c’è il problema dello stadio, di allestire una squadra vincente per tornare “immediatamente” in serie A, attrezzare una società snella ed efficiente, oltre all’impegno di portare avanti il progetto del centro sportivo.

Al di la del risultato di domenica, da lunedì c’è in ballo la questione societaria, il Palermo non può continuare con la società attuale, se veramente vuole tornare a rivedere le stelle, che sia Pallotta o lo sceicco Mansour, l’importante è procedere con serietà e in tempi brevi, l'interesse di Pallotta è concreto è  può rimescolare le carte, visto che ha presentato una lettera d'intenti, in cui è stata specificata la volontà di procedere con un'offerta in tempi brevi, sia in caso di promozione sia in caso di permanenza in serie C.

Una certezza, che al momento comunque mette in discussione un possibile futuro da Palermo City, il Palermo fa gola a diversi gruppi esteri, per storia, blasone, per il calore e la quantità della tifoseria (oltre 35mila spettatori), nonché per la città, la scalata verso la serie A, può rappresentare una delle sfide più belle, più stimolanti e anche più remunerative. 

venerdì 10 giugno 2022

Il Palermo aspetta il Padova e lo sceicco Mansour.

Palermo-Padova è ultimo atto dell'infinita sfida playoff, per conquistare l’ultimo posto utile per andare in serie B, molti dicono che per il Padova sarà la gara più importante dell’anno e forse degli ultimi 3 anni, visto che per un motivo o per l’altro, ha sempre fatto la squadra per la promozione diretta e poi è rimasta in serie C. 

Ma lo è anche per il Palermo, che negli ultimi 3 anni non è mai stato così vicino alla serie B e poi, è una gara importante perché, in serie C non ti capita ogni anno di arrivarti così vicino alla promozione, magari se perdi questo treno, si innescano meccanismi deleteri a cui non voglio nemmeno pensare, il Palermo merita la serie B, come la merita il Padova del resto e noi dobbiamo fare di tutto per conquistarla.

Manca oramai pochissimo alle due squadre, al grande appuntamento che sicuramente cambierà il destino dei club, perché la promozione in serie B per una delle due, può essere un primo passo verso la crescita e il rilancio nel calcio che conta, per l’altra, la delusione di un altro anno di purgatorio, che potrebbe creare reazioni opposte, con possibili conseguenze negative.

Non dobbiamo dimenticare e lo abbiamo visto, che andare in serie B non è per niente facile, non dobbiamo dimenticare che a Palermo non ci sono imprenditori interessati al calcio e che il solo Mirri non può che sostenere, un dignitoso Palermo di media classifica, come quello visto fino a prima che arrivasse Baldini, per non parlare della grande opportunità di cedere la società al City Football.

Sappiamo che c'è la lettera di intenti, ma tutto potrebbe saltare a fine partita, nel caso in cui i rosa non andassero in serie B, fra l’altro non credo che ci siamo eventualmente neanche possibilità di ripescaggio, a distanza di pochissime ore, si potrebbero scrivere due pagine di storia rosanero, oppure strappare l’ultimo foglio, mi auguro che almeno sotto l’aspetto societario (anche in caso di mancata promozione), lo sceicco Mansour la settimana prossima, dia l’annuncio ufficiale dell’acquisto della società.

Da più parti l’annuncio si da per imminente, forse addirittura lunedì, nei giorni scorsi sarebbe stato firmato il preliminare di vendita, con Mirri che resterà in società con una piccola quota, mancano a quanto pare ancora alcuni dettagli, che, oltre a riguardare l’eventuale promozione in cadetteria o meno (chiaramente), anche sulla quota di minoranza dell’attuale presidente, che dovrebbe aggirarsi intorno al 10%.

Massima riservatezza sui dettagli economici, sul futuro e sui progetti della società, ma tutto fa intuire che a Palermo da lunedì prossimo può comincia una nuova era, Palermo e il Palermo si stanno preparando, almeno ad una nuova avventura, meglio se fossero due, per la finale di domenica apparentemente sembra esserci maggiore tensione in casa Padova e lo capisco benissimo, per quanto hanno investito e per quante volte hanno sfiorato questa promozione.

Il Palermo non ha nulla da perdere, merita di andare in serie B, ma non era una candidata, quindi tutto procede con grande serenità, non credo che sia vero, che la squadra ha effettuato una sola seduta di allenamento, mentre è vero che Baldini continua a organizzare pranzi e cene tutti insieme, per fare ancora più gruppo e stemperare la tensione.

La partita sarà trasmessa domenica alle 21 e 15 anche su Rai 2, già la partita aveva il suo appeal, adesso ancora di più, già non era una partita come le altre, figuriamoci adesso che diventa l’unico evento calcistico della giornata e l’ultimo di tutto il calcio professionistico, a Palermo si torna a respirare l’aria della promozione in serie A, del Palermo di Guidolin, che doveva essere quella del Palermo di Baldini.

C’è la stessa aria di quando ci siamo giocati con la Sampdoria, l’ingresso in Champions League, penso a quanto sarebbe bello svegliarsi lunedì mattina, con ancora in bocca il sapore dolce della promozione, aprire i giornali e leggere: “Il Palermo è stato acquisito dal City Football Group”, troppe emozioni, non potrei resistere.

 


Riese S.P.V.: ufficiale l’arrivo di Crisà, contratto annuale per il tecnico ex Loria.

Dopo un anno “rocambolesco” a Loria, Crisà è il nuovo allenatore degli allievi del Riese, contratto annuale come da prassi, per l'ex tecnico del Loria, che resta in provincia di Treviso ancora per un altro anno, dopo l'esperienza decisamente negativa nella Juniores con il Loria, Crisà in un primo momento doveva approdare alla Juniores del Riese appena retrocessa dai regionali, ma poi non se fatto più nulla.

Aveva parlato ed aspettava risposte dal Transvector per gli allievi e dall’Ezzellina per la juniores, anche questa retrocessa dai regionali, poi la chiamata dagli allievi e dopo un breve e intenso colloquio, il tecnico di Palermo e il Riese hanno raggiunto l’accordo, con l’allenatore Crisà che dal 1° luglio 2022 assumerà la guida tecnica della squadra e inizierà un nuovo capitolo in gialloblù.

Dopo una sola stagione a Loria, Crisà è prossimo ad iniziare una nuova avventura negli allievi del Riese, l'ex tecnico di Colceresa, Facca e Persantamaria, è stato tecnico degli allievi del Roxius nella stagione 20/21, un'avventura conclusasi praticamente dopo solo due partite per via del Covid, anche se la stagione si è trascinata tristemente con soli allenamenti, fine alla fine della stessa.

Viste la delusione del campionato juniores con il Loria, ha deciso di intraprendere quest’altra avventura e chissà che sia proprio nel Riese, che trovi il suo giusto contesto per rilanciare le sue idee di un calcio moderno e votato all'attacco, un cerchio che si chiude, aperto con i colloqui col Mottinello e chiuso con l’accordo con il Riese. 

lunedì 6 giugno 2022

Il Palermo in finale con il Padova.

 

La finale promozione per destinare l’ultima squadra che deve andare in serie B, è tra Padova e Palermo, grazie ad un gol di Floriano nel primo tempo, il Palermo riesce a vincere anche all'Euganeo e si aggiudica il primo atto della doppia sfida, davanti a 15 mila spettatori accomunati da un gemellaggio storico tra le due tifoserie.

Adesso serve l’ultimo sforzo e potrebbe essere serie B, suggestivo il fatto che la gara di ritorno della finale si giochi al Barbera, dove si potrebbe subito festeggiare l’eventuale passaggio alla serie superiore e ricevere il probabile Trofeo per il vincitore dei play-off, davanti al proprio pubblico.

Presenza di rilievo allo stadio di Padova, è stata quella di Giovanni Gardini, manager di riferimento del City Football Group, che ha potuto ammirare di presenza, un Palermo solido, cinico e concreto, che non ha sofferto più del lecito e ha portato in porto una bella vittoria, decisa da un lampo di Floriano (gol pesantissimo) dopo una decina di minuti, su un assist di Valente dopo un errore di Curcio.

Il Palermo ha giocato nel complesso un buon primo tempo e stringendo i denti anche un buon secondo tempo, dove Il Padova ha spinto forte per riprendere la partita, con un forcing, quasi al limite della disperazione, alla ricerca almeno del pareggio, anche se il Palermo non è stato a guardare e nel primo tempo ha avuto delle buone occasioni per raddoppiare, poi i rosa progressivamente hanno calato l’intensità e il baricentro.

Dopo il gol, la squadra di Oddo perde il suo atteggiamento guardingo ed attento, ma non perde la densità, il Palermo prova a stare alto e fare la partita, il Padova prova a rialzare la testa e va a caccia del pareggio ma è imprecisa, prima Bifulco scappa in fuorigioco e la rete viene annullata, quindi su un'uscita maldestra di Massolo, a porta vuota Marconi salva miracolosamente la palla sulla linea, con l’aiuto della traversa.

Momenti con il fiato sospeso da parte delle due squadre e dopo tre minuti di consultazione del Var (presente già anche nelle semifinali), la palla non è entrata e neanche in questo caso si può parlare di gol annullato, ma solo di una traversa colpita dai locali, il primo tempo termina con l'occasionissima di Santini, che di testa su corner sfiora il palo.

Nel secondo tempo nonostante il rientro arrembante dei veneti, il Palermo ha retto bene l'urto, tonico e compatto, ha gestito con autorevolezza le due fasi, rischiando relativamente poco, monumentale la prova di Lancini e Marconi, che hanno dominato su tutti i palloni alti e chiuso puntualmente ogni varco, stavolta: “uno marca e l’altro copre” ha funzionato, coraggiose e provvidenziali le diagonali di Buttaro.

L'approccio alla gara per i rosa è stato autorevole e di personalità, il Padova colpito quasi a freddo è rimasto stordito, ma alla fine ha fatto registrare una chiara supremazia territoriale, per il Palermo c’è stato invece: corsa, raddoppi, sacrificio e ripiegamenti all’indietro, per blindare il prezioso vantaggio, il Padova, che non è la Feralpisalò e né tanto meno l’Entella o la Triestina, renderà la vita difficile al Palermo nella gara di ritorno al Barbera, dove mancherà l’ammonito Damiani.

Applausi per entrambe le squadre, tutto viene quindi rimandato a domenica 12 giugno, dove dalle “urne” del Barbera, verrà fuori la quarta squadra che andrà in serie B, il Padova è già stata finalista anche un anno fa, poi battuto ai rigori dall’Alessandria, adesso dovrà in ogni caso vincere a Palermo, per garantirsi almeno i supplementari, visto che in caso di parità complessiva dopo 180’ (i gol in trasferta non valgono doppio), si darà vita ai tempi supplementari ed eventualmente ai rigori.

Certo, per i biancoscudati si tratterebbe di una bella e grande impresa, visto che i rosanero davanti al loro pubblico al Barbera, non perdono dal marzo 2021 e in questa stagione non perdono da 16 partite, i rosa possono completare l'opera conquistando la promozione in Serie B, a tal proposito le parole di Baldini: “Da domani bisogna pensare che abbiamo perso e resettare tutto in vista del ritorno. Da domani dobbiamo pensare che abbiamo perso, per potercela giocare fino in fondo con il Padova. Quando sono stato esonerato da Zamparini ho subito una cattiveria, che mi ha portato anche alla decisione di stare 6 anni senza allenare. Ho una casa in Sicilia, ogni anno andavo a trovare Santa Rosalia. Può sembrare paradossale, ma io sapevo dentro di me che a Palermo non era finita. Dopo 18 anni il dubbio c’era, ma il destino mi ha dato questa possibilità e io ho messo tutto me stesso dal momento della firma in poi. Io migliorato? Non sono più lo stesso di diciotto anni fa dal punto di vista fisico, sento che non sono più la stessa persona quando devo fare attività fisica. Sotto l'aspetto tecnico però non è cambiato nulla”.