venerdì 10 giugno 2022

Il Palermo aspetta il Padova e lo sceicco Mansour.

Palermo-Padova è ultimo atto dell'infinita sfida playoff, per conquistare l’ultimo posto utile per andare in serie B, molti dicono che per il Padova sarà la gara più importante dell’anno e forse degli ultimi 3 anni, visto che per un motivo o per l’altro, ha sempre fatto la squadra per la promozione diretta e poi è rimasta in serie C. 

Ma lo è anche per il Palermo, che negli ultimi 3 anni non è mai stato così vicino alla serie B e poi, è una gara importante perché, in serie C non ti capita ogni anno di arrivarti così vicino alla promozione, magari se perdi questo treno, si innescano meccanismi deleteri a cui non voglio nemmeno pensare, il Palermo merita la serie B, come la merita il Padova del resto e noi dobbiamo fare di tutto per conquistarla.

Manca oramai pochissimo alle due squadre, al grande appuntamento che sicuramente cambierà il destino dei club, perché la promozione in serie B per una delle due, può essere un primo passo verso la crescita e il rilancio nel calcio che conta, per l’altra, la delusione di un altro anno di purgatorio, che potrebbe creare reazioni opposte, con possibili conseguenze negative.

Non dobbiamo dimenticare e lo abbiamo visto, che andare in serie B non è per niente facile, non dobbiamo dimenticare che a Palermo non ci sono imprenditori interessati al calcio e che il solo Mirri non può che sostenere, un dignitoso Palermo di media classifica, come quello visto fino a prima che arrivasse Baldini, per non parlare della grande opportunità di cedere la società al City Football.

Sappiamo che c'è la lettera di intenti, ma tutto potrebbe saltare a fine partita, nel caso in cui i rosa non andassero in serie B, fra l’altro non credo che ci siamo eventualmente neanche possibilità di ripescaggio, a distanza di pochissime ore, si potrebbero scrivere due pagine di storia rosanero, oppure strappare l’ultimo foglio, mi auguro che almeno sotto l’aspetto societario (anche in caso di mancata promozione), lo sceicco Mansour la settimana prossima, dia l’annuncio ufficiale dell’acquisto della società.

Da più parti l’annuncio si da per imminente, forse addirittura lunedì, nei giorni scorsi sarebbe stato firmato il preliminare di vendita, con Mirri che resterà in società con una piccola quota, mancano a quanto pare ancora alcuni dettagli, che, oltre a riguardare l’eventuale promozione in cadetteria o meno (chiaramente), anche sulla quota di minoranza dell’attuale presidente, che dovrebbe aggirarsi intorno al 10%.

Massima riservatezza sui dettagli economici, sul futuro e sui progetti della società, ma tutto fa intuire che a Palermo da lunedì prossimo può comincia una nuova era, Palermo e il Palermo si stanno preparando, almeno ad una nuova avventura, meglio se fossero due, per la finale di domenica apparentemente sembra esserci maggiore tensione in casa Padova e lo capisco benissimo, per quanto hanno investito e per quante volte hanno sfiorato questa promozione.

Il Palermo non ha nulla da perdere, merita di andare in serie B, ma non era una candidata, quindi tutto procede con grande serenità, non credo che sia vero, che la squadra ha effettuato una sola seduta di allenamento, mentre è vero che Baldini continua a organizzare pranzi e cene tutti insieme, per fare ancora più gruppo e stemperare la tensione.

La partita sarà trasmessa domenica alle 21 e 15 anche su Rai 2, già la partita aveva il suo appeal, adesso ancora di più, già non era una partita come le altre, figuriamoci adesso che diventa l’unico evento calcistico della giornata e l’ultimo di tutto il calcio professionistico, a Palermo si torna a respirare l’aria della promozione in serie A, del Palermo di Guidolin, che doveva essere quella del Palermo di Baldini.

C’è la stessa aria di quando ci siamo giocati con la Sampdoria, l’ingresso in Champions League, penso a quanto sarebbe bello svegliarsi lunedì mattina, con ancora in bocca il sapore dolce della promozione, aprire i giornali e leggere: “Il Palermo è stato acquisito dal City Football Group”, troppe emozioni, non potrei resistere.

 


Riese S.P.V.: ufficiale l’arrivo di Crisà, contratto annuale per il tecnico ex Loria.

Dopo un anno “rocambolesco” a Loria, Crisà è il nuovo allenatore degli allievi del Riese, contratto annuale come da prassi, per l'ex tecnico del Loria, che resta in provincia di Treviso ancora per un altro anno, dopo l'esperienza decisamente negativa nella Juniores con il Loria, Crisà in un primo momento doveva approdare alla Juniores del Riese appena retrocessa dai regionali, ma poi non se fatto più nulla.

Aveva parlato ed aspettava risposte dal Transvector per gli allievi e dall’Ezzellina per la juniores, anche questa retrocessa dai regionali, poi la chiamata dagli allievi e dopo un breve e intenso colloquio, il tecnico di Palermo e il Riese hanno raggiunto l’accordo, con l’allenatore Crisà che dal 1° luglio 2022 assumerà la guida tecnica della squadra e inizierà un nuovo capitolo in gialloblù.

Dopo una sola stagione a Loria, Crisà è prossimo ad iniziare una nuova avventura negli allievi del Riese, l'ex tecnico di Colceresa, Facca e Persantamaria, è stato tecnico degli allievi del Roxius nella stagione 20/21, un'avventura conclusasi praticamente dopo solo due partite per via del Covid, anche se la stagione si è trascinata tristemente con soli allenamenti, fine alla fine della stessa.

Viste la delusione del campionato juniores con il Loria, ha deciso di intraprendere quest’altra avventura e chissà che sia proprio nel Riese, che trovi il suo giusto contesto per rilanciare le sue idee di un calcio moderno e votato all'attacco, un cerchio che si chiude, aperto con i colloqui col Mottinello e chiuso con l’accordo con il Riese. 

lunedì 6 giugno 2022

Il Palermo in finale con il Padova.

 

La finale promozione per destinare l’ultima squadra che deve andare in serie B, è tra Padova e Palermo, grazie ad un gol di Floriano nel primo tempo, il Palermo riesce a vincere anche all'Euganeo e si aggiudica il primo atto della doppia sfida, davanti a 15 mila spettatori accomunati da un gemellaggio storico tra le due tifoserie.

Adesso serve l’ultimo sforzo e potrebbe essere serie B, suggestivo il fatto che la gara di ritorno della finale si giochi al Barbera, dove si potrebbe subito festeggiare l’eventuale passaggio alla serie superiore e ricevere il probabile Trofeo per il vincitore dei play-off, davanti al proprio pubblico.

Presenza di rilievo allo stadio di Padova, è stata quella di Giovanni Gardini, manager di riferimento del City Football Group, che ha potuto ammirare di presenza, un Palermo solido, cinico e concreto, che non ha sofferto più del lecito e ha portato in porto una bella vittoria, decisa da un lampo di Floriano (gol pesantissimo) dopo una decina di minuti, su un assist di Valente dopo un errore di Curcio.

Il Palermo ha giocato nel complesso un buon primo tempo e stringendo i denti anche un buon secondo tempo, dove Il Padova ha spinto forte per riprendere la partita, con un forcing, quasi al limite della disperazione, alla ricerca almeno del pareggio, anche se il Palermo non è stato a guardare e nel primo tempo ha avuto delle buone occasioni per raddoppiare, poi i rosa progressivamente hanno calato l’intensità e il baricentro.

Dopo il gol, la squadra di Oddo perde il suo atteggiamento guardingo ed attento, ma non perde la densità, il Palermo prova a stare alto e fare la partita, il Padova prova a rialzare la testa e va a caccia del pareggio ma è imprecisa, prima Bifulco scappa in fuorigioco e la rete viene annullata, quindi su un'uscita maldestra di Massolo, a porta vuota Marconi salva miracolosamente la palla sulla linea, con l’aiuto della traversa.

Momenti con il fiato sospeso da parte delle due squadre e dopo tre minuti di consultazione del Var (presente già anche nelle semifinali), la palla non è entrata e neanche in questo caso si può parlare di gol annullato, ma solo di una traversa colpita dai locali, il primo tempo termina con l'occasionissima di Santini, che di testa su corner sfiora il palo.

Nel secondo tempo nonostante il rientro arrembante dei veneti, il Palermo ha retto bene l'urto, tonico e compatto, ha gestito con autorevolezza le due fasi, rischiando relativamente poco, monumentale la prova di Lancini e Marconi, che hanno dominato su tutti i palloni alti e chiuso puntualmente ogni varco, stavolta: “uno marca e l’altro copre” ha funzionato, coraggiose e provvidenziali le diagonali di Buttaro.

L'approccio alla gara per i rosa è stato autorevole e di personalità, il Padova colpito quasi a freddo è rimasto stordito, ma alla fine ha fatto registrare una chiara supremazia territoriale, per il Palermo c’è stato invece: corsa, raddoppi, sacrificio e ripiegamenti all’indietro, per blindare il prezioso vantaggio, il Padova, che non è la Feralpisalò e né tanto meno l’Entella o la Triestina, renderà la vita difficile al Palermo nella gara di ritorno al Barbera, dove mancherà l’ammonito Damiani.

Applausi per entrambe le squadre, tutto viene quindi rimandato a domenica 12 giugno, dove dalle “urne” del Barbera, verrà fuori la quarta squadra che andrà in serie B, il Padova è già stata finalista anche un anno fa, poi battuto ai rigori dall’Alessandria, adesso dovrà in ogni caso vincere a Palermo, per garantirsi almeno i supplementari, visto che in caso di parità complessiva dopo 180’ (i gol in trasferta non valgono doppio), si darà vita ai tempi supplementari ed eventualmente ai rigori.

Certo, per i biancoscudati si tratterebbe di una bella e grande impresa, visto che i rosanero davanti al loro pubblico al Barbera, non perdono dal marzo 2021 e in questa stagione non perdono da 16 partite, i rosa possono completare l'opera conquistando la promozione in Serie B, a tal proposito le parole di Baldini: “Da domani bisogna pensare che abbiamo perso e resettare tutto in vista del ritorno. Da domani dobbiamo pensare che abbiamo perso, per potercela giocare fino in fondo con il Padova. Quando sono stato esonerato da Zamparini ho subito una cattiveria, che mi ha portato anche alla decisione di stare 6 anni senza allenare. Ho una casa in Sicilia, ogni anno andavo a trovare Santa Rosalia. Può sembrare paradossale, ma io sapevo dentro di me che a Palermo non era finita. Dopo 18 anni il dubbio c’era, ma il destino mi ha dato questa possibilità e io ho messo tutto me stesso dal momento della firma in poi. Io migliorato? Non sono più lo stesso di diciotto anni fa dal punto di vista fisico, sento che non sono più la stessa persona quando devo fare attività fisica. Sotto l'aspetto tecnico però non è cambiato nulla”.

venerdì 27 maggio 2022

Come dice Aldo Baglio: “non ci posso credere”.

 

Palermo ancora protagonista nella gara d’andata di questi playoff di Serie C, vince 3 a 0 in casa della Feralpisalò, nella prima delle due semifinali, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno alla finale, anche se ci sono da disputare altri 90 minuti, dove tutto può succedere, come consuetudine passa in vantaggio per 2 a 0 nel primo tempo: al 44esimo Brunori e nel recupero Floriano.

Nella ripresa ancora protagonista Massolo, che stavolta para il rigore del possibile 2 a 1 al cannoniere Miracoli e poi il solito Soleri mette la firma da subentrato, segnando il 3 a 0 e adesso domenica 29, per la gara di ritorno al Barbera, come ha detto l’allenatore dei lombardi, dovrebbe essere una formalità, da affrontare con molta attenzione, per conquistare un posto nella finale, con una delle altre due semifinaliste Catanzaro e Padova, che hanno concluso la loro partita d’andata 0 a 0.

Dominio del Palermo, che è stato perfetto nella gestione della partita, all’inizio ha controllato la sfuriata degli avversari, una squadra di tutto rispetto, che però a lungo andare si è dovuta inchinare allo strapotere tecnico-tattico dei rosa, che hanno disputato una gara maiuscola, perfetta sotto tutti i punti di vista, più gioca e meglio gioca, sfoggiando una straordinaria prova di forza, degna del suo blasone, imponendo ai lombardi la sua personalità.

Colpisce in maniera particolare, la sua grande condizione psicofisica, in campo i rosa hanno un ritmo e una qualità, da squadra di categoria superiore, rendendosi protagonista di una prestazione importante, sul piano mentale, atletico e tecnico, di una squadra che ha ormai raggiunto un notevole grado di autostima e piena consapevolezza dei propri mezzi.

Il Palermo ha raggiunto una maturità, un’identità tattica e mentale, sincronismi di gioco che fanno dei rosa la giusta finalista, che ha tutte le carte in regola per pretendere la serie B, squadra corta, pressing alto e aggressivo, un Palermo volitivo che ha impressionato per l’approccio alla partita e per la tranquilla superiorità, con cui ha condotto la partita, anche se la linea difensiva è stata più attenta, credo che resti il nostro tallone d’Achille.

Nel reparto avanzato, sempre più spumeggiante e concreto, colpisce la scarsa verve di Valente, sostituito dal solito Silipo, che non ha ancora fatto quel salto di qualità che ha fatto invece Damiani, che ha fatto una gara monumentale, è stato protagonista di una regia illuminata, ha dato i tempi di gioco alla squadra, verticalizzazione alla manovra, intensità e un costante recupero di palloni, in fase di interdizione.

Ha letteralmente dominante in mezzo al campo, qualche mese fa il direttore sportivo Castagnini, diceva che la permanenza a Palermo va meritata e penso che Damiani, come Brunori e come Soleri, si siano meritati il riscatto, perché sarebbero le pedine ideali da dove ripartire e da quel sempre più sbalorditivo Massolo, che ha compito l'ennesima prodezza su Miracoli, dopo avere fermato dal dischetto Procaccio e per poco anche Markaj.

La Feralpi ha retto il confronto con i rosa per circa mezz'ora, sgonfiandosi poi con il trascorrere dei minuti, Brunori ha stappato la partita e la magia di Soleri ha chiuso (almeno così dovrebbe essere) la pratica qualificazione alla finale, ottimo l’arbitraggio della signora Ferrieri Caputi, alla sua prima direzione ai playoff e prima volta del Var, in una partita di serie C.

Dalla partita in campo, passiamo alla partita delle diligenze, non sembrano così vicini i tempi di un passaggio del Palermo al City Football Group, al contrario di quanto si sente in giro, nessuna trattativa è chiusa e si parla di un percorso lungo, perché ci sono altre proposte sul tavolo.Fine modulo

Si tratta di una possibilità concreta di rilevare il Palermo da parte dello sceicco Mansour, ma non l'unica, il City Football Group ha intenzione di comprare una squadra italiana, però se sarà il Palermo o sarà un’altra società è da vedere, il Palermo ha dei vantaggi, ma non c'è nessuna trattativa chiusa, non è una cosa di adesso o che ci sarà nel breve termine.

martedì 24 maggio 2022

Dall’inferno al paradiso e come dice Pizzul: “tutto molto bello”. (2)

Il Palermo ha avuto un “brutto” quarto d'ora, nella fase centrale del secondo tempo, in cui l’Entella ha spinto forte sull'acceleratore e ha raccolto quanto gli serviva e quanto desiderava, Merkaj ha messo in grande difficoltà la coppia centrale del Palermo e in particolar modo Marconi, anche perché Lancini non lo ha quasi mai raddoppiato, procurandosi e trasformando un rigore, che Massolo ha intuito, ha toccato, ma non è riuscito a deviare fuori dalla porta.

Al 70esimo la difesa sale male e sbaglia il fuorigioco, linea troppo alta e difesa presa d'infilata, con Merkaj che si ritrova in campo aperto con Massolo, uscita fuori tempo del portiere e assist di Merkaj per il raddoppio di Karic, frittata fatta ed eliminazione dietro l’angolo, il doppio vantaggio ligure diventa un incubo, sembrava tutto irrimediabilmente e definitivamente compromesso, la partita già difficile si è complicata terribilmente.

Il Palermo ci ha creduto e con tanto cuore è riuscito ad accorciare le distanze con Soleri, entrano Crivello e Fella e la mossa paga immediatamente, perché Fella firma il 2 a 2 e passa la paura, completando la rimonta, di una partita che il Palermo aveva approcciato ed interpretato molto bene, la festa finale suggella l'accesso alla doppia semifinale, contro la rivelazione dei playoff di Serie C, la Feralpisalò di Vecchi.

Epilogo simile a quello con la Triestina, ma con brividi diversi, è qualcosa di incredibile, una coreografia e un’affluenza di pubblico da categoria superiore, uno spettacolo degno di dove meritiamo di stare, la serie A, il sogno non è terminato e forse è appena iniziato, intanto in attesa di incontrarla, scopriamo questa Feralpisalò.

I lombardi sono avvolti da un clima di generale stupore, per l’eliminazione di una delle squadre più forti della Lega Pro e chiaramente ci si domanda che sarà, intanto non mi sembra il caso di sottovalutarla, quindi mi pare che sia il caso di andarci con i piedi di piombo, la Feralpisalò ha raggiunto i play-off in diverse occasioni, arrivando già in semifinale, quest’anno è arrivata anche lei al 3° posto, lo stadio è ubicato a Salò, ha una capienza massima di 2.364 posti, di cui 525 i posti per gli ospiti ed è considerata una vera e propria mina vagante.

Tra gli avversari ci sarà una vecchia conoscenza del tifo palermitano, Eros Pisano, l’ex difensore rosanero è ora un difensore della Feralpisalò, che tra ricordi del passato e ambizioni per il futuro, in una intervista ha confessato che i giocatori della squadra lombarda, vogliono andare avanti e che vogliono ancora stupire, come è successo in questo campionato e in questi playoff.

Pisano a 35 anni non fa più il terzino, con gli anni aumenta l’esperienza e diminuisce la spinta, così adesso fa il difensore centrale, l’ex Palermo sottolinea la soddisfazione della squadra per il traguardo raggiunto e sono ambiziosi, per lui è una partita diversa, è arrivato al Palermo dal Varese, dove incontra Mangia, suo ex allenatore nella squadra lombarda, a gennaio del 2013 passa al Genoa e poi a giugno torna in rosanero, lascia il Palermo dopo 77 presenze, per andare al Verona.

Dopo 2 anni a Verona passa al Bristol City in Championship, torna in Italia nel gennaio 2020, firma con il Pisa in Serie B e nell’agosto del 2021 si trasferisce alla Feralpisalò, non stiamo parlando di un giocatore eccezionale, però a 35 anni e con l’esperienza che si ritrova, in serie C e in queste partite così particolari, può essere uno che dà fastidio.

Il Palermo troverà anche l’ex Corrado, una meteora della doppia gestione Boscaglia-Filippi, il terzino sinistro scuola Inter, che tanto bene aveva fatto con l’Arezzo e che tanto male invece ha fatto con il Palermo, grazie anche ad un lungo periodo di stop per infortunio, oggi è una delle sorprese più liete tra le fila della Feralpi, un pericolo in più per Valente, che comunque conosce il ragazzo, per essere stato suo compagno.

Speriamo siano di buon auspicio le parole del tecnico del Teramo, Federico Guidi, che si è sbilanciato sulle squadre favorite per la promozione in serie B:"Per me a oggi le favorite sono Catanzaro e Palermo".


domenica 22 maggio 2022

Dall’inferno al paradiso e come dice Pizzul: “tutto molto bello”.

Saranno quindi, Feralpisalò-Palermo e Catanzaro-Padova, le semifinali di questo lungo playoff, che alla fine decreterà la quarta squadra che andrà in serie B, le gare d’andata si giocheranno il 25 maggio e quelle di ritorno il 29, il regolamento di questa parte finale (Final Four) dei play off, cambia rispetto alla prima parte, a questo punto il tabellone prevede, sempre gare di andata e ritorno per le semifinali e la finale.

Cosa cambia, cambia che in caso di parità dopo i 180 minuti, non verrà più considerato il miglior piazzamento in campionato, diciamo che decade il privilegio di essere testa di serie, adesso si è tutti alla pari, quindi nelle semifinali non ci sarà un passaggio automatico, ma verranno disputati i tempi supplementari e poi eventualmente i rigori ed entrerà in vigore inoltre, anche il Var.

In caso di parità invece dopo i 180 minuti della finale, prima di procedere ai tempi supplementari, si terrà conto della differenza reti (per me bisognava continuare senza questo tipo di discriminante) e in caso di ulteriore parità, si procederà con i tempi supplementari ed eventualmente con i calci di rigore, queste le date della finale:

Finale: Gara di andata Domenica 5 giugno 2022; Gara di ritorno Domenica 12 giugno 2022.

Quella con l’Entella è stata una partita dalle emozioni altalenanti, con il Palermo che ha sofferto e ci ha fatto morire, ma che è riuscito a recuperare due gol (ne sarebbe bastato anche uno) con Soleri e Fella e a portarci alle semifinali della final four dei playoff, nonché a mantenere ancora imbattuto il Barbera dal marzo dello scorso anno, il Palermo domina per un'ora, colpisce due pali, un rigore su Brunori non gli viene concesso e gli è stato annullato un gol, per me regolarissimo a Floriano.

Nonostante tutto, va incredibilmente sotto di due gol, giusto quelli che servivano all’Entella per passare e li si è aperto il baratro, sarò il solito pessimista o sono così profondamente scottato dalle vicissitudini rosanero (fallimento, palloni dentro il campo ecc.), che avevo creduto davvero che fosse finita lì, del resto il copione era quello, avevamo passato impunemente il turno con la Triestina giocando male, 3 dei 4 tempi della doppia sfida e stavolta stavamo uscendo dopo avere giocato alla grande 120 minuti, dei 180 totali, con tutti gli annessi e connessi.

Sinceramente, come si dice dalle nostri parti: “avevu u cuori muortu”, poi il dio della provvidenza Soleri, che tutto vede e quando non segna Brunori lui provvede, ci ha rimesso di nuovo dentro alle Final Four e a scacciare definitivamente dalla testa i cattivi pensieri, ci ha pensato Fella mandandoci tutti in estasi, scacciando la grande paura.

Dalla grande paura al culmine della felicità, il passo è stato breve, Palermo-Entella è stata una partita avvincente, intensa e vibrante, un’altalena di colpi di scena, di delusioni ed emozioni, il Palermo ha fatto una buonissima partita, poteva essere ottima, se solo avessimo una difesa discreta (questa è tutta da rifare) e un centrocampo più folto e fantasioso, ancora adesso dopo 10 ore dalla fine della partita mi chiedo: come abbiamo fatto ad avere una reazione di così grande livello, senza un uomo d’ordine a centrocampo.

Certo di questo non si può incolpare Baldini, che non solo ha trovato questi calciatori, presi per giocare con un altro e poi non c’erano e non ci sono i soldi per prenderne altri e può essere nemmeno colpa dei giocatori, se due legni si sono opposti al doppio vantaggio dei rosa, comunque il Palermo per circa un'ora ha mostrato una chiara supremazia territoriale, ha fatto la partita con coraggio, ritmo ed intraprendenza, non commettendo l’errore fatto con la Triestina.

È invece colpa dell’arbitro se non siamo andati in vantaggio nei primi sette minuti con Floriano, annullando un gol che per me e per il Var (se ci fosse stato) era valido e il Var sempre se ci fosse stato, avrebbe assegnato un rigore a favore del Palermo, per un fallo su Brunori, cosa di cui si è lamentato anche Baldini in conferenza stampa:

"Una partita bellissima. Siamo capaci di risorgere sempre. Ho sostituito i giocatori che avevano dato tutto. Anche sotto di due gol ho sempre pensato che avremmo passato noi il turno. Mantenevo questa serenità, mi sembrava una punizione troppo severa e non meritavamo di uscire. Nel gol che hanno fatto loro c'è stato uno sbandamento e ci hanno fatto il 2-0. Dalla panchina mi sembrava una punizione troppo pesante, perché oggi non abbiamo giocato come contro la Triestina. C'è stato un rigore dubbio, un gol dubbio non convalidato, un palo. Il VAR è uno strumento giusto che deve premiare chi è meritevole. Sarà una partita difficile, ma se hai il VAR hai la certezza che se è gol è gol. Mi sarebbe piaciuto vedere meglio le cose che sono successe. La realtà è questa: senza il pubblico saremmo usciti. Se la gente viene e invece di fischiare ti incita, perché sa che possiamo farcela poi finisce come è andata a finire".

(Continua) 

venerdì 20 maggio 2022

Il Feralpisalò batte 2 a 1 la Reggiana, con la doppietta di Miracoli.

Nei giorni scorsi sono stato facile profeta, Vecchi si qualifica in semifinale con la sua Feralpisalò e potrebbe diventare la nostra bestia nera per il passaggio alla finale,
i gardesi vincono anche la partita di ritorno contro la Reggiana del ex rosa Aimo Diana e stacca il pass per la semifinale dei playoff, dominio dei lombardi nel primo tempo, che trovano due reti in pochi minuti, nella seconda parte del primo tempo e che bastano a portarli in semifinale.

Il Feralpisalò va all'intervallo sul risultato di 2 a 0 e a decide il risultato e poi il passaggio del turno, è la doppietta di Miracoli, la prima rete arriva su calcio di rigore e la seconda sugli sviluppi di un perfetto contropiede, Diana provvede prima del duplice fischio dell'arbitro, con tre sostituzioni a ribaltare la partita, nel secondo tempo la Reggiana, accorcia subito le distanze con Cremonesi di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione.

A pochi minuti dall’ora di gioco, altra grande occasione per i granata, ma Liverani il portiere lombardo risponde alla grande e devia in calcio d'angolo, dieci minuti più tardi la Feralpisalò ha l'occasione per chiudere la partita, Balestriero involato verso la porta viene recuperato, con una chiusura in angolo, gli ultimi quindici minuti sono di fuoco per il forcing della Reggiana, con la Feralpisalò che prova a sfruttare le occasioni in contropiede.

All’80esimo la Reggiana rimane in dieci e a 5 minuti dal 90esimo anche se in 10, i granata sfiorano il pareggio, con una grande conclusione che va a sbattere contro la traversa, il recupero è fatto di continui ribaltamenti di fronte, con la Reggiana che si divora il 2 a 2, ancora una gran parata di Liverani sul colpo di testa ravvicinato, 2 a 2 che avrebbe comunque portato in semifinale il Feralpisalò.

Toccherà quindi ai 32 mila tifosi che accorreranno al Barbera, spingere il Palermo al passaggio del turno contro l'Entella, Baldini continua a caricare squadra e ambiente dicendo: "Sento che andremo in serie B", per carità io intanto mi tocco, perché se non avessi assistito alla partita con la Triestina e non conoscessi bene Vecchi (Feralpisalò) e Oddo (Padova), ne sarei convinto anch’io, Baldini ha fatto un grande lavoro ed è giusto che motivi i suoi ragazzi, ma tutto questo non basta a coprire i problemi d’organico.

Tant’è, che come era successo per sostituire De Rose, oggi c’è lo stesso problema (duello Damiani-Odjer) per sostituire Dall'Oglio, Baldini ha ribadito di essere fiducioso e ha anche aggiunto, che i ragazzi devono giocare come se avessimo perso all'andata, contro la Triestina la leggerezza mentale del vantaggio, la disabitudine a certe partite e l'emozione dello stadio pieno, hanno sicuramente giocato un brutto scherzo a De Rose e compagni.

Contro l’Entella bisogna fare meglio e dare uno spessore maggiore alla prestazione, per dare soddisfazione sotto il profilo del gioco ai 32 mila spettatori presenti, l'Entella è come la Triestina, un avversario di alto livello e dobbiamo restare attenti è concentrati, purtroppo non è tempo di fare prove, bisogna puntare su quello che conosciamo, lottare e soffrire fine alla fine, sperando che questa fine sia la più lontana possibile, diciamo fino al 12 giugno. 

Stefano Vecchi o la Reggiana sulla strada del Palermo?

Se i rosa dovessero passare contro l’Entella, sulla loro strada per arrivare alla finale, potrebbe esserci la vincente tra Reggiana e Feralpisalò, la prima è considerata una vera corazzata, del resto la scorsa stagione ha giocato in serie B, la seconda è meno strutturata, ma ha come guida tecnica, un allenatore di tutto rispetto come Stefano Vecchi, un allenatore sprecato per la categoria e che può vantare esperienze importanti.

Vecchi Inizia l'attività di allenatore sulla panchina del Mapello in promozione e ottiene la promozione in Eccellenza, passa sulla panchina della Colognese che allena per tre campionati consecutivi, centrando due volte i playoff per la promozione in D, prima di passare al Tritium sempre in Eccellenza, con il quale ottiene due promozioni in due anni, portandola in serie C e vincendo la super coppa di serie C2.

Dalla panchina del Tritium passa alla SPAL in serie C e poi al Südtirol sempre in serie C, con cui raggiunge i play-off nel campionato 2012-2013, l’anno successivo passa al Carpi, neopromosso in Serie B, ma viene esonerato a marzo del 2014, sostituito da Pillon, la stagione successiva arriva la chiamata dell’Inter, per allenare la squadra primavera.

Con la squadra primavera vince subito il Torneo di Viareggio (2015), l'anno seguente vince la Coppa Italia Primavera (2016) e a novembre dello stesso anno, viene chiamato a traghettare la prima squadra dell’Inter, dall'esonero di Frank de Boer, all’arrivo di Pioli, in questo periodo di “interregno”, esordisce in Europa League contro il Southampton e in Serie A contro il Crotone, prima di tornare ad allenare la Primavera.

Pioli non finisce il campionato e viene esonerato a maggio del 2017, così Vecchi viene richiamato in prima squadra per le ultime tre partite di campionato, chiudendo il campionato al 7º posto.

Torna alla Primavera e a giugno 2018 vince il campionato e nel gennaio 2019, vince anche la Supercoppa, partecipa con la primavera alla Youth League e a marzo vince il suo secondo Torneo di Viareggio, mentre a giugno 2019, si riconferma campione d'Italia Primavera con l'Inter, prima di passare al Venezia in serie B, dopo sei partite viene esonerato e sostituito da Zenga.

Torna sulla panchina del Südtirol in serie C, nella prima stagione si piazza al 4º posto e disputa i playoff, nella seconda stagione arriva 3º e disputa ancora i playoff, poi eliminarlo al secondo turno della fase nazionale, praticamente come adesso e fine stagione lascia nel giugno 2021 si accasa con la Feralpisalò, il resto è storia recente, siamo in presenza di un tecnico esperto in vittorie e finali, nonché di playoff, che affronta gli emiliani forte di due risultati su tre.

Al "Mapei Stadium", sabato sera si deciderà la probabile avversaria del Palermo e poi domenica pomeriggio, sempre nello stesso stadio, si deciderà la lotta scudetto tra le due milanesi, mentre sembra decollare la trattativa con gli arabi, per la cessione dell’80% delle quote del Palermo al gruppo del Manchester City, che ha sempre visto una certa solidità societaria alle sue spalle, quello che sta cercando il Palermo.

Chiaramente il Palermo non verrebbe acquistato “direttamente” dal Manchester, ma dal City Football Group, una holding creata con lo scopo di creare una rete di società e team, si parla di un accordo per l’80%, per un prezzo d’acquisto intorno agli 8 milioni, una cifra non esorbitante per lo sceicco Mansour, abituato a spendere ben altre cifre.

L’affare sembra veramente vicino alla conclusione, tanto che in occasione della gara casalinga contro la Triestina, un manager del gruppo è stato visto in città e oltre alla partita e allo stadio, ha fatto pure una visita anche alle strutture, come lo Sport Village e il centro sportivo di Torretta, a riprova dell’interesse della holding.

Certo un Palermo in serie B, aiuterebbe ad accelerare l’acquisto, il gruppo poi lascerebbe in quel 20%, la possibilità ricoprire ruoli dirigenziali a chi conosce già il territorio, nel nome della crescita della società e di nuovi talenti, giovani prospetti che possono creare plusvalenze, da investire nella creazione delle strutture, con investimenti e sviluppo di moderni centri sportivi.