sabato 16 novembre 2013

.....e va bene così.

Il Palermo si appresta a giocare l'anticipo serale con la Reggina da secondo in classifica a due punti dal Lanciano, che domenica affronta l'Empoli un uno scontro diretto che potrebbe avvantaggiare i rosa, i quali in caso di vittoria si porterebbero intanto al primo posto e potrebbero anche restarci.
Dopo i successi con Avellino e Trapani, i rosanero cercano la terza vittoria di fila che avrebbe un peso decisivo sulla classifica e anche sul morale, specie adesso che la squadra è alle prese con l' emergenza in attacco, Hernandez e Belotti sono impegnati con le loro nazionali e Dybala è infortunato.
Ad affiancare Lafferty in attacco c'è Troianiello (potremmo dire finalmente, per lui s'intende), mentre in difesa Milanovic (come scontato) viene confermato al posto di Terzi, poi il solito 3-5-2 che infila un'
importantissima vittoria al "Granillo", una vittoria e poi per 2 a 0 mancava da circa 47 anni, dai tempi di Perucconi e Bercellino, terza vittoria consecutiva e primo posto, anche se momentaneo.
Oramai le gerarchie sono state definite e giuste o sbagliate, Verre va ancora in panchina per fare spazio a Bacinovic, la partita inizia subito forte, i rosanero cercano la terza vittoria consecutiva e così solo dopo appena 9 minuti passano in vantaggio con l'ex Barreto, che raccogliere la corta respinta di Benassi, segnando la seconda rete stagionale.
La Reggina accusa il colpo e non riesce mai ad impensierire Sorrentino, il Palermo non fa fraceli, gestisce il risultato e di tanto in tanto punge la retroguardia avversaria, così si va al riposo sullo 0-1 per i rosa, che nella ripresa gestiscono il vantaggio facendo fare la partita agli amaranto per poi coglierli in contropiede.
Scelta sbagliata a mio avviso, ma Iachini è un catenacciaro e così presta il fianco agli avversari che si fanno pericolosi con Di Michele, mentre il Palermo comincia a perdere i pezzi, dopo Lafferty sostituito da Malele, fuori anche  Sorrentino e al suo posto Ujkani, la Reggina tenta il tutto per tutto  il Palermo si arrocca e si vede solo a 15 minuti dalla fine, con un grandissimo colpo di testa di  Malele, ma salva Benassi, con un intervento di piede che ha del formidabile.
2 minuti dopo su capovolgimento di fronte, botta dal limite di Foglio, Ujkani respinge, la palla arriva sui piedi di Di Michele che calcia a botta sicura trovando la deviazione di Andelkovic con il braccio, per l'arbitro è solamente corner.
Il Palermo continua a giocare di rimessa e Troianiello a 10 minuti dalla fine calcia su Benassi, dopo un forcing tremendo durato quasi tutta la ripresa, la Reggina si arrende all' 89°, cross su punizione sul secondo palo e di testa Milanovic chiude la partita, prima rete con la maglia del Palermo  per il difensore serbo.
La partita finisce sotto la pioggia di fischi dei tifosi reggini arrabbiati per l'arbitraggio, la Reggina non riesce a dare continuità a risultato e prestazione e devono arrendersi ad un Palermo più organizzato e cinico, adesso vero dominatore del campionato e pure primo in classifica, almeno per una notte.
 


 

sabato 9 novembre 2013

A due punti dalla vetta.

Primo derby in serie B tra Palermo e Trapani, l'ultimo risale alla stagione 87 / 88 in C2, quando il calcio siciliano era ai margini, mentre in questa stagione si incontrano due squadre, quella rosa "decaduta" in B per una scellerata gestione del presidente Zamparini e quella granata rinata dalle ceneri del Trapani di Arcoleo, di Barraco, di Guaiana ecc, alla terza promozione in 4 anni, partendo dalla serie D.
Non è un vero derby ma è qualcosa più di una semplice partita, il Palermo conquista altri 3 punti che lo rilanciano al secondo posto, dietro la capolista Lanciano in attesa del posticipo tra Ternana ed Empoli.
Batte il Trapani non è stato facile al di là del rotondo 3 a 0, che non lascia trapelare quanto insidiosa sia stata la partita, tanto che il primo tempo è finito 0 a 0, a testimonianza della difficoltà che i rosa hanno trovato, difronte ad un buonissimo Trapani, privo tra l'altro del loro "bomber" Mancosu e che in tutta onestà non merita la classifica che ha.
Anche il Palermo registrava l'assenza di Hernadez, solo che tra i rosa brilla la stella di Andrea Belotti, per lui un gol e in più un assist “e mezzo”, lontano parente di Paulo Dybala, ottimo corridore ma attaccante lontano dalla sufficienza, che il centravanti dell' Under 21 ha sostituito per infortunio e che ha cambiato la partita, rivitalizzando Lafferty stretto nella morsa dai due esperti e massicci centrali granata.
Il Trapani nelle sua collaudata ossatura, ha inserito gente del calibro Terlizzi, Djuric, Iunco e Ciaramitaro ed è un po' palermitano, perché oltre agli ex Abate, Ciaramitaro e Terlizzi, sono molti i giocatori di Palermo e provincia, Ciaramitaro, Priola, Lo Bue, Vitale, D'Aiello, Crimaldi e Caccetta.
Il Palermo gioca sempre meglio anche se il primo tempo è stato molto statico, Sorrentino da il solito contributo di sicurezza e grinta al reparto arretrato, dove Munoz (solita partita di sostanza) con Milanovic (tanta “legna”) e Andelkovic (pochissime sbavature), con la loro fisicità compongono e si completano nell' ideale difesa a di Iachini. 
Un altro terzetto che si è ormai consolidato è quello centrale dei 5 di centrocampo, composto da: Bolzoni (prestazione di carattere e quantità), Bacinovic che in mancanza di un regista vero, prova a dare ordine al centrocampo e Barreto, il capitano che in Serie B è un lusso e poi c'è Verre che quando entra alza il livello tecnico della squadra, verticalizzando spesso per le punte.
E a proposito di punte, dispiace per Dybala  che è volenteroso, corre e sgomita, ma non riesce ad incidere nella partita, non come Belotti con cui oramai si contende la maglia da titolare, l' Under 21 ieri ha messo in mostra tutto il suo repertorio, e poi quel Lafferty, gioca di sponda e fa l' attaccante, segnando sempre gol importantissimi, non è uno che segna tantissimo, ma con lui e Belotti, il Palermo sarebbe ancora in Serie A.
Jachini aveva chiesto due mesi di tempo per farci vedere il gioco, e piano piano sta arrivando, è un Palermo operaio che lotta su ogni pallone, costruisce tanto, magari con poca qualità, ma non è una squadra affidata ai singoli, capisco che il presidente ha investito tanto in Dybala ed Hernadez, ma a furor di popolo e di prestazioni la coppia titolare è Belotti - Lafferty.
Forse sarebbe meglio cedere i due sud americani a gennaio con tutta quella truppa di trequartisti e cominciare a portare in squadra i futuri giocatori per la serie A, anche per centrare il più presto possibile la risalita ed avere già mezzo organico idoneo, perché questa resta una buona squadra di B.

venerdì 1 novembre 2013

Buon compleanno.

Palermo 113 anni e non sentirli, infatti l' 1 novembre 1900, Ignazio Pagano ha fondato la società rosanera ed è stato un bel modo di festeggiare, la vittoria ad Avellino, con la quale il Palermo continua a scalare la classifica e a mantenere l' imbattibilità di sei partite, tutte quelle che Jachini a fatto sulla panchina rosanero.
Quarta vittoria in sei partite e agganciando proprio l'Avellino, al quarto posto a quota 21 punti, a sole quattro lunghezze dal primo posto, grazie ad una prestazione autorevole e concreta, interpretata con personalità, determinazione e sagacia tattica, il Palermo passa con Lafferty complice un clamoroso l'errore di Arini, che favorisce la conclusione da due passi, si porta in vantaggio nella prima frazione.
Il Palermo gestisce il vantaggio con ordine ed attenzione, davanti ad un avversario generoso ma poco brillante, così Hernandez che subentra nel finale a Lafferty sigla il raddoppio e chiude la partita, sono tre punti importanti, specie se al Partenio  l'Avellino, non ha mai perso in questa stagione, il risultato è figlio di una prestazione convincente, nonostante fosse un campo insidioso.
Primo tempo combattuto, proprio perchè Avellino e Palermo si stanno giocando un posto nei piani alti della classifica, entrambe le squadre sentono la gara e il successo, è stato provvidenziale per non lasciare scappare le squadre di testa, prestazione convincente, dal punto difensivo hanno concesso poco agli avversari,  i risultati si vedono e adesso sono 21 punti, unica nota stonata il giallo ad Hernandez  che gli farà saltare la gara contro il Trapani.              
Buono il lavoro evidenziato dalla coppia Lafferty-Dybala, con il nordirlandese che firma il successo mentre l'argentino si rende protagonista di un'ottima prestazione in fase di impostazione, manca ancora la rete, speriamo arrivi a breve, l'ingresso di Hernandez è stato devastante, subentrato a Lafferty all' 80°, segna dopo appena quattro minuti, ottavo gol in campionato e capocannoniere della B con Babacar e Antenucci.
L'Avellino è risultato sterile e mai pericoloso nel primo tempo, riesce a riscattarsi parzialmente nella ripresa, ma Sorrentino è chiamato a pochi interventi fino al 2-0 di Hernandez che chiude la partita, intanto il Palermo in vista della riapertura del mercato di gennaio, pensano a Francesco Renzetti venticinquenne esterno sinistro del Cesena ed ex Under 21.

mercoledì 30 ottobre 2013

Palermo solido e attento.

Il Palermo stavolta non trova quel colpo di ..... per risolvere la partita, come era successo nelle prestazioni precedenti con l'avvento di Jachini in panchina, se non altro la striscia di risultati positivi sale a 5, confermando che la crescita è ancora lunga, nonostante i risultati.
E' un Palermo che può e deve migliorare la qualità del gioco, ma bisogna capire se è possibile farlo con questo organico o bisognerà ricorrere inevitabilmente a mio parere, ai rinforzi di gennaio, perché Zamparini e Perinetti possono dire quello che vogliono, ma questa squadra così com'è, non è una squadra che può vincere il campionato.
La rincorsa dei rosanero era cominciata proprio con la bravura di sfruttare al meglio, quelle pochissime occasioni da rete che si presentavano sotto porta durante una partita, sabato il Palermo è mancato proprio negli ultimi 20 metri, dove Dybala continua a risultare si geniale ma molto fumoso, Hernandez sempre più abulico e il giovanissimo Belotti entrato nel secondo tempo per Di Gennaro, non è riuscito a cambiare la partita, come era successo in altre occasioni.
Un Palermo poco brillante e confusionario, con un Sorrentino quasi inoperoso, impegnato in poche parate ma in molte uscite tempestive a causa di un Varese che si è difeso con ordine, provando a contrattaccare ma senza costrutto e di un Munoz che sfoggia una prestazione di notevole spessore, chiudendo tutti i varchi.
Buona anche la prova dei due centrali, Milanovic subentrato a Terzi dopo un momento iniziale un po' così, è poi cresciuto di minuto in minuto, mentre Andelkovic è stato attento ed irruento e se la difesa (a 3 in questo caso) ha svolto bene il proprio compito, lo stesso non si può dire del centrocampo, con Pisano e Daprelà in testa.
Solo Verre risulta intraprendente e sfiora due volte il gol nel finale, Di Gennaro poi sostituito cerca la porta con insistenza ma senza fortuna, Belotti si sbatte a desta e a sinistra ma non è sufficiente, così come Hernandez, il capo cannoniere della serie B è statico e non tira mai in porta.
E' un Palermo che deve lavorare ancora tanto, solido e attento dietro, ma sterile in avanti è un Palermo che rischia si pochissimo, ma che sul piano della manovra fatica tantissimo, diciamo che manca sempre l'ultimo passaggio, comunque era se vogliamo uno scontro diretto e alla fine può andare bene anche così.

martedì 22 ottobre 2013

Nato per vincere la serie B.

I pochi ma assidui lettori dei miei post rosa-nero, si saranno accorti che non ho pubblicato il post sulla partita che il Palermo ha vinto contro il Pescara, ma cosa si poteva scrivere di una squadra che ha segnato dopo 40 secondi e poi è sparita dal campo ? e giocando in casa per giunta, ma non c'era da scrivere nemmeno del Pescara, che in pratica ha giocato per lo 0 a 0, come se non si fossero accorti che invece perdevano 1 a 0.
Neanche per questa vittoria ci sarebbe molto da dire, ma alcune particolarità come l'ennesima grande prova di Belotti o di Verre, o la stessa rocambolesca vittoria con il Palermo ridotto in 10, o ancora l' abbondanza di trequartisti, mi portano a spendere due parole, ma andiamo con calma, tanto di calcio, volevo dire di gioco c'è poco da parlare.
Certo vincere giocando un tempo con un uomo in meno, rimontando e ribaltando il risultato, con Sorrentino e Bolzoni migliori in campo, fanno subito pensare che Jachini è nato con la camicia, culo e camicia, diciamo che forse è nato per vincere la serie B, visto che ne ha già vinte 3, tutte subentrando e tutte senza esprimere mai un grande gioco.
Bolzoni ha incarnato quello che è il Palermo oggi, preferisco pensare che possa ancora crescere e diventare il bel Palermo di Jachini, dicevo l'incarnazione di una squadra generosa, umile e utile, ancora un'altra vittoria sofferta, il Siena comincia bene segnando subito e prendendosi in mano la partita specialmente a centrocampo dove i bianconeri erano più tecnici e con più qualità dei rosa, con giocatori capaci di giocare bene senza la palla.
Per mezzora si è assistito ad un Siena spavaldo e sicuro e ad un Palermo impacciato e rinunciatario, poi un passaggio indietro troppo corto per il portiere senese, guizzo di Hernandez che segna davanti all'incredulità generale, incredulità che aumenta pochi minuti dopo, quando un altro generoso rigore (per questo siamo veramente la Juventus della serie B), porta in vantaggio i rosa, fin qui senza nessun merito.
In 10 uomini il secondo tempo dei rosa non si discosta molto dal Palermo del primo tempo, con Sorrentino che salva per volte il risultato, Andelkovic che dopo qualche errore nel primo tempo non sbaglia più nulla, ma è grazie a Verre che pur non riuscendo a mettere qualità in campo, gioca con la grinta di un veterano ed ha il merito di mettere sulla testa del "torello" Belotti, la palla che con il 3 a 2 porta il Palermo al quinto posto.
Resta chiaro che Jachini sarà pure nato per vincere la B, ma questa rosa va rivista, dato che il modulo di Beppe è diverso da quello di Gattuso e ci si trova adesso con 5 / 6 trequartisti (Steavanovic, Varela, Troianello, Di Gennaro e così via), inutili e con alternative se non addirittura titolari in altri ruoli (Morganella, Pisano, Nbaye) da sostituire, per completare e migliorare una squadra chè, che che se ne dica non è squadra da primi posti.

domenica 6 ottobre 2013

Un sesto posto per lavorare.

Finisce 1 a 1 tra Brescia e Palermo con due reti d'autore, per il Brescia la grande promessa mancata e grande protagonista in serie B, Caracciolo e il promettentissimo rosanero Belotti, che ha anche il merito di "accendere" la partita, che fino alla sua entrata in campo, sembrava spenta con i palermitani in ritardo su ogni pallone e fuori dalla partita.
La prestazione fornita dai rosa non è ancora soddisfacente, la squadra di Jachini è deludente sotto tutti i punti di vista, certo un Brescia così in forma (specialmente dopo il cambio in panchina) non si poteva immaginare, ma non potevamo pensare di trovare un'altra Juvestabia, però è proprio l´approccio alla gara quello più discutibile.
Il pareggio comunque può andare bene, Brescia resta sempre  un campo difficile, specialmente dopo quest'avvio di stagione, in serie B nessuna squadra regala punti, specialmente davanti al proprio pubblico e contro una blasonata come il Palermo.
Per il Palermo è un primo tempo di sofferenza, gli avversari sembrano rivitalizzati dal cambio in panchina, dando vita ad un vero e proprio dominio un Brescia sveglio e pimpante, complice anche una difesa rosa poco concentrata e in particolare Munoz non è sembrato abbastanza attento quanto basta per frenare le iniziative avversarie, comunque sempre nel primo tempo una sola occasione per i rosanero, anche se in modo casuale, un cross di Verre troppo lungo si stampa sulla traversa.
Iachini nel secondo tempo a provato in tutti i modi a rimettere in linea di galleggiamento la gara, riproponendo la difesa a 3 ma con Daprelà nei 4 a centrocampo, ma bisogna aspettare l'ingresso di Belotti, ancora una volta determinante, per cambiare la partita (troppo tardi) e raggiungere la parità.
Il tecnico rosa preferisce e non potrebbe essere diverso, vedere il bicchiere mezzo pieno: "Dobbiamo ancora lavorare nei meccanismi della linea difensiva: quando ho cambiato qualcosa nel secondo tempo, siamo stati un po' più attenti nella copertura degli spazi. Col tempo certi movimenti si leggeranno meglio”Poi ha proseguito: "c'è ancora tanto da crescere e da migliorare insieme, siamo partiti bene e poi siamo scesi a livello di intensità.
Alla domanda del perché dei tre attaccanti ha risposto: "ho messo tre attaccanti per creare degli uno contro uno contro i loro tre difensori, però non abbiamo trovato la giocata giusta per passare in vantaggio".
Per chiudere un'annotazione, Valerio Verre nonostante la sostituzione è risultato ancora il migliore in campo.

mercoledì 2 ottobre 2013

C'è qualcosa di nuovo.

C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico....visto che Valerio Verre era in organico e Gattuso non se n'è accorto, convince il nuovo Palermo di Iachini anche se in presenza di una modesta Juve Stabia, innegabili i progressi sul piano del gioco, con i centrocampisti votati di più alla fase offensiva, grazie al giovane Verre che ha dato ritmo e qualità alla manovra.
Di Gennaro come sempre (quando gioca) rompe il ghiaccio aprendo le marcature, raddoppia Hernandez (ma sempre su rigore) e infine la solita perla di Lafferty che regala un´altra chicca balistica su punizione, ma andiamoci piano non è che adesso Iachini è diventato l’allenatore giusto ? non è che adesso lo sapevano tutti, presidente compreso, che si sarebbe dovuto puntare su di lui già in estate ? parliamone quando perderà due partite di fila.
Per la serie B, Jachini è un allenatore esperto e vincente, ma senza uno straccio di progetto neanche Capello riuscirebbe a non essere esonerato a Palermo, intanto ha fatto un passo in avanti dal punto di vista del gioco e della classifica (che non guasta) e poi quel Verre in più ché alla prima da titolare dimostra personalità e intelligenza tattica.
E' ancora presto per vedere anche i progressi dei singoli, Sorrentino anche se impegnato pochissimo, dirige con personalità la difesa, però poteva fare di più sul gol annullato, quello invece che non si riesce a spiegare è come mai giochi Terzi, quando Andelkovic ha dimostrato di potere fare il titolare con a Munoz. 
Daprelà sta crescendo dal punto di vista fisico, ed è in grado di creare la superiorità numerica sulla fascia sinistra,  deve solo trovare continuità e dimostra di trovarsi a proprio agio, anche con la difesa a tre,  e poi Di Gennaro, i rosa hanno bisogno di lui e della sua qualità, magari sbaglia tanto però si trovare sempre nel posto giusto al momento giusto.
Lafferty oltre ai gol, (pensavo che se fosse venuto a gennaio scorso, con le sue punizioni ci saremmo salvati), tanta voglia, meglio a partita in corso che da titolare, infine il mister, sicuramente non può risolvere i problemi strutturali di una rosa costruita male, ma l’esperienza di un "vecchio volpone" è fondamentale in una Serie B così lunga e difficile.