giovedì 2 settembre 2010

Incassiamo ancora altri complimenti.

Ancora una bella prestazione, forse migliore di quella vista contro il Real Palermo.
Al di là del risultato che ricordo 2 a 1 per noi, e che non significa niente, perchè anche stavolta la leggera supremazia degli avversari è stata costante, ho apprezzato un notevole passo avanti, non solo sotto l'aspetto atletico, ma anche sotto l'aspetto tecnico-tattico.
Loro hanno ciminciato con le seconde linee, ma il nostro gioco fatto tutto di passaggi di prima, di scambi, di sovrapposizioni, con il piglio della squadra che non ha timore revenziale e se la gioca, è stata la cosa positiva che volevo vedere.
Ne anch'io parlo volentieri dei singoli, ma al momento mi voglio considerare un giornalista, e poi credo che ai giocatori conoscere la loro fase di crescita in questo periodo faccia bene.
Stavolta la palma del migliore va a Palazzolo, e non solo per i due goal, peccato che continui a giocare per sè, con tutti quei colpi a sensazione.
Sopra le righe anche le prestazioni di: Aliotta, Minnone, Quartararo, Pace e Lo Cicero, per tutti gli altri una ampia sufficienza.
Certo mi dispiace che Talluto, Saitta, Lassalle e Gulizzi, sono stati penalizzati dal fatto che la squadra era già stanca e aveva perso lucidità ma pasienza, infine una nota per Boscaini, che si sta applicando nel tentativo di cambiare ruolo, e per Taormina che forse non era abituato a difendere in linea, sono ugualmente soddisfatto, ma devono lavorare più degli altri, si perchè queste prestazioni non ci devono creare illusioni, non abbiamo vinto o fatto nulla, sapete come la penso: lavorare; lavorare; lavorare.

martedì 31 agosto 2010

Già stanchi ?

Procede la sempre più deludente preparazione dei Delfini, anche ieri sera erano in 11 ad allenarsi come venerdì scorso.
Si è fermato ora pure Tagliareni oltre a Randazzo, una preparazione di cacca, dopo 14 giorni dal raduno, dopo solo 10 sedute atletiche e una amichevole, la squadra è stanca di allenarsi tutti i giorni ed accusa problemi di affaticamento, la preparazione, fiore all'occhiello della scorsa stagione, è già un fallimento.
La colpa è sicuramente la mia, ora bisognerà provvedere per tempo a prendere in mano la situazione, io ho grossi dubbi su tutto questo inizio di avventura, abbiamo e continuiamo a farlo, lavorato in funzione delle comodità degli altri, facendo la parte atletica sul cemento, facendo le amichevoli dentro la settimana di lavoro, svolgendo la parte tattica con partitelle sei contro sei, lavorando una settimana con un gruppo che non è mai sempre lo stesso, e che a fine settimana parte per le vacanze e poi lavoro con un altro gruppo che torna dalle vacanze e non è senpre lo stesso, eccetera, eccetera.
Certo siamo dilettanti, ma a questo punto rimpiango i professionisti dello scorso anno, si è venuta a creare una situazione del tipo C.U.S., una preparazione che non è la mia, il campo che non è disponibile, i giocatori convinti che per vincere basta chiamarsi "X", che non hanno sposato completamente il progetto, così come la società.
Dilettanti non significa fare le cose tanto per farle, in questo pressapochismo non mi identifico, ma il bello è che tutti hanno le idee chiare, e sono ottimisti, sicuramente sono fatto vecchio e vedo un disastro dove gli altri non lo vedono, vedremo ma non prevedo nulla di buono, pensavo fosse un anno difficile, ora penso sia un anno terribile, perchè sè non mi sbaglio, e spero di avere torto, continuando così sono cazzi.

lunedì 30 agosto 2010

Si riparte con la terza settimana di preparazione.

Riprendono questa sera gli allenamenti, con in programma la terza settimana di preparazione che prevede in agenda l'inizio della velocizzazione del lavoro svolto, e poi mercoledì la partita amichevole con la corazzata Palermitana allenata da Piero Gatto, anche questa squadra di promozione, avanti di preparazione, e con un organico almeno d'eccellenza.
Come detto non mi posso lamentare per l'impegno che i ragazzi hanno profuso in queste prime due settimane, ma questa preparazione sotto l'aspetto del lavoro programmatico, sta risultando una delusione, perchè siamo indietro sotto l'aspetto tattico, e poi non riusciamo a preparare un lavoro per poi sperimentarlo con le amichevoli, andiamo un pò "a disordine organizzato".
Spero solo di riuscire a fare chiarezza su alcuni tesseramenti di giocatori, al fine di concludere con la "rosa" effettiva, per potere lavorare sulle situazione singole e di squadra.
Approfitto intanto per fare delle comunicazioni: già venerdì in occasione della mia assenza, gli allenamenti sono stati diretti da Andrea Gatto, è un allenatore con patentino che prevalentemente ha allenato nel settore giovanile, che ha molte conoscenze a livello di preparatore atletico, per cui ha già dato molte materie all'università, e in attesa di trovarsi una sistemazione, ci darà una mano, specialmente con gli infortunati.
Poi segnatevi due date; il 10 Settembre 2010, e il 10 Ottobre 2010.
Il primo è il diciottesimo compleanno di Giovanni Pace; il secondo è il trentesimo anniversario della prima partita in panchina, della mia attività di allenatore.

giovedì 26 agosto 2010

La prima amichevole.


Con la prima amichevole giocata e persa 2 a 1 ieri sera, si è praticamente conclusa (anche sè stasera c'è l'ultimo allenamento di preparazione), la seconda settimana di preparazione.
La sconfitta con il Real Palermo per un certo verso giusta, in virtù di una leggera e costante supremazia avversaria, che si può giustificare con il fatto che loro sono alla fine della preparazione, mentre noi siamo all'inizio, ha comunque messo in evidenza come accade in questi casi, alcune cose buone, ed altre meno buone, ma tutto sommato è stato un test positivo, e soddisfacente.
Le due squadre messe in campo tra il primo ed il secondo tempo, hanno dimostrato una buona condizione atletica, e a tratti alcune buone trame di gioco, l'impianto di gioco è risultato comunque affidabile.
Ieri sera inoltre sono stati sciolti gli ultimi dubbi, tanto che si è passati a tesserare Randazzo come alternativa ai due centrali di difesa, e Taormina, il 93 che bisognerà prepare per la prossima stagione, al momento a completamento dei 7 difensori, capace di giocare da laterale di difesa sia a destra che a sinistra, ma che ha anche caratteristiche tecniche da centrocampista.
L'altro tesserato ieri sera è L'Assalle, un altro 93, un esterno d'attacco in prospettiva.
Infine la società resta in attesa di chiudere i trasferimenti di Boscaino e Gulizzi e poi regolarizzare i tesseramenti degli svincolati, tra questi i "figliol prodighi" Saitta e Caruso.
I ragazzi si sono mossi tutti con grande impegno e buone motivazioni, meritando un pò tutti la sufficienza, escludendo Talluto e Fiore che hanno meritato qualcosa in più, e Lo Cicero che continua ad essere quello più in forma di tutti, il migliore in campo.
Ora aspettiamo il ritorno dei ritardatari, Aliotta, Saitta e Mistretta, fin quì il lavoro svolto è in linea con le aspettative, la strada intrapresa è quella giusta, ma c'è ancora tanto da lavorare.

martedì 24 agosto 2010

La "stazione" dei Delfini

La ripresa della preparazione è scandita da nuovi arrivi, e immancabili difficoltà.
Al gruppo di lavoro, ieri sera si sono aggregati Dario Lazzara e Vicio Quartararo, difensori che si aggiugono a Tagliareni e Minnone, e che ci permettono così di cominciare a lavorare, con un quartetto di difensori a disposizione.

Ma non sono stati gli unici arrivi, è arrivato anche il nuovo collaboratore, Pecoraro (nella foto sopra), cugino di Luigi e Giovanni, ma che comunque da noi dovrebbe ricoprire le stesse mansioni di Jonny Inzerillo, e cioè quelle di aiuto dirigente del signor Pace e di collaboratore tecnico negli allenamenti.
L'altro arrivo, per certi versi inatteso, visto che fino a sabato non aveva preferito i Delfini, è stato quello di Umberto Caruso, inatteso ma gradito, certo ci ha creato qualche difficoltà con l'organico, specialmente a centrocampo, ma sè lui è convinto ci stringiamo le spalle con piacere, e qualcosa ci inventiamo.
Certo la continua mancanza di campo, non agevola il lavoro, intanto siamo indietro sulla tabella di marcia, i ragazzi stanno perdendo l'entusiasmo iniziale, e poi giovedì dobbiamo incontrare in amichevole il Real Palermo, una squadra già forte, di una categoria superiore, e già avanti di preparazione.
Intanto ho chiuso il provino, senza campo non ha senso continuare e poi devo mettermi a lavorare, almeno dando le prime linee guida in funzione dell'amichevole, per non andare allo sbando, poi il pressing, non ci dimentichiamo che l'attacco è nuovo, e il pressing lo fanno e

cominciano loro, e ancora devo lavorare e tanto con Boscaino, è una punta esterna che per esigenze d'organico, e anche perchè io gli e ne riconosco le attitudini, voglio provare a trasformarlo in un centrocampista offensivo, dinamico e che prediligga gli inserimenti, tipo Hamsik per intenderci, ma senza campo come si fa.
Ho notato che i nuovi per loro abitudine devono prendere dimestichezza con il possesso palla, con le diagonali, con la ricezione stessa della palla, occorre quindi chiudere l'organico, avere il campo e da venerdì 27, esattamente a un mese dall'inizio cominciare a lavorare di buzzo buono, che lavoro da fare c'è nè.


domenica 22 agosto 2010

La prima settimana tra qualche difficoltà

Il test di sabato nonostante la temperatura altissima, e poi a mezzogiorno, di ritorno dai carichi di lavoro di questa settimana che non sono stati indifferenti, ha comunque dato delle indicazioni ugualmente importanti. Il grande stato di forma del ritrovato Lo Cicero, e quella del dissidente Saitta, macchinoso, egoista quanto vogliamo, ma non si discute, e poi un altro già in forma campionato, concentratissimo è Tagliareni (come si vede dalla foto in basso, come Gattuso sempre con cronometro, "ziccusu" come ringhio), e approfitto per chiarire il suo commento americano: ci sono cose e persone per cui a volte le parole risultano come banalità, e non è il pensierino della sera.
Anche senza campo però sono riuscito ad apprezzare che Taormina dopo un anno di inattività a causa dell'infortunio, è tornato in buone condizioni fisiche e mentali, è un 93 e dovrebbe sostituire Zummo.
Con l'arrivo della truppa al completo, e con la disponibilità del campo, dovremmo cominciare a lavorare sulla tattica, in special modo sul pressing, uno perchè io comincio sempre da quello (Zeman lo impone), e poi perchè è stato una delle cose che abbiamo fatto male.


La prima settimana di preparazione dei Delfini, è stata sotto l'aspetto atletico, una buona settimana, bene o male il carico atletico previsto è stato assimilato, anche se solo da una metà dei componenti la "rosa" che fra l'altro è in via di completamento.
Si sono presentati al raduno, e con tanto entusiasmo: Riccobono; Tagliareni; Gallì; La Mattina; Pace; Palazzolo; Talluto; Lo Cicero; Fiore e Romano, non ho trovato la ciliegina sulla torta che doveva essere Ciccio Galioto, però ho trovato "un candito", quel Ciccio Boscaino, che con Vincenzo, cerchiamo da febbraio scorso.
Certo ci sono problemi di trasferimento ma vedremo, un'altra novità è costituita dal ripensamento di Caruso, così stiamo trattando la possibilità di acquisire le prestazioni tecniche di Gulizzi, anche lui da trasferire dal Collesano, e non è l'unica grana, visto che il 93 Zummo è rimasto alla Panormus, che Calderoni è rimasto al Real Palermo e che D'Aiello non ha ancora messo piede in campo.
L'ultima considerazione è che la prossima settimana andrò al giornale di Sicilia per mettere un annuncio: "Delfini, squadra senza soldi che partecipa al campionato di prima categoria, cerca disperatamente un portiere di riserva.", vediamo se almeno così ne troviamo uno, a lunedì, che si comincia a fare sul serio, già giovedì c'è il Real Palermo in amichevole.

















martedì 17 agosto 2010

Giorno "0" al raduno

Con il ritorno all'attività agonistica, ritorna "il libro Web", con l'ultino capitolo, intitolato:

Un anno difficile.

Vincere non è mai facile, ed obbiettivamente non abbiamo incontrato grosse difficoltà, se escludiamo quelle normali che si incontrano in un campionato di calcio, la naturale flessione mentale, il momento no in cui ti va tutto male, il periodo segnato da infortuni e squalifiche, e non ultimo il solito periodo del mercato invernale, dove i tuoi calciatori vanno via subito, mentre gli altri te li danno dopo un mese, e sei costretto a fare le nozze con i fichi secchi.

Molte difficoltà sono state azzerate dalla programmazione, quasi perfetta e portatta avanti in modo ineccepibile dai miei collaboratori, e allora le difficoltà quali sono state ?

Intanto eravamo sotto gli occhi critici di tutti , e questo non ci permetteva di sbagliare nulla, e allenarsi, giocare, pareggiare, lavorare in generale sapendo che non aspettavano altro che un errore, per lasciarsi andare alle critiche, ci metteva tutti sotto una pressione ambientale pazzesca, rendendo tutto più "difficile".

Partiamo da un particolare non trascurabile, erano stati mandati a casa i giocatori e l'allenatore, che l'anno prima, dentro a tantissime difficoltà economiche e organizzative, avevano comunque raggiunto un risulatato "storico", il quinto posto ed i play off, era normale che tutti ci aspettavano al varco, per dimostrare a Tarantino che si era sbagliato, per non parlare del C.U.S. dove Randisi aveva tuonato lo scorso Aprile, che potevamo andare via tutti, tanto lui avrebbe fatto una squadra più forte, non potevamo non arrivare ai play off.

Ma non erano le uniche insidie, dovevi ogni giorno misurarti psicologicamente con i "parenti serpenti", tecnici e dirigenti dello Sporting che ci snobbano e che non credevano alla nostra possibilità di vittoria finale, e non ultime le difficoltà economiche sempre più pesanti e sempre più incalzanti.

Grazie a Dio siamo riusciti a strozzare in gola le risate maligne della maggior parte di chi ci conosceva, abbiamo dovuto convincerci e convincere, e non è stato facile, così come non è stato facile restare in scia tra Dicembre e Gennaio, con i sette pareggi in otto gare, o inanellare le ultime cinque vittorie di fila dopo la sconfitta di Belmonte, recuperare 5 punti virtuali e arrivare a pari punti per lo spareggio.

Ho aspettato l'inizio di questa stagione per scrivere questo capitolo, proprio perchè, quello che sta per cominciare, sarà ancora "un anno difficile", forse ancora di più di quello scorso.