lunedì 22 dicembre 2025

San Joronen.

Il Palermo ringraziare ancora i santi finlandesi, Joronen è stato decisivo anche ad Avellino, si è capito subito che non sarebbe stata una partita tranquilla, tanto che il portiere riesce a mettere subito una pezza, con una parata in tuffo alla prima bordata pericolosissima, sul gol ravvicinato di Biasci non può proprio farci nulla, è coraggioso in uscita bassa e bravo a sbarrare la strada a Tutino che era solo davanti a lui e lo costringe a decentrarsi.

È attento in un altro paio di situazioni pericolose, sorpreso e incolpevole sul 2 a 2 di Palumbo (Avellino) ma provvidenziale nel recupero, arrivato in estate in piena emergenza dopo gli infortuni di Gomis e Bardi, Joronen si è preso il Palermo in punta di piedi, a suon di prestazioni convincenti, svincolato, con un po’ di ruggine da smaltire dopo un periodo di inattività e una stagione complicata in Serie A con diversi errori, ha ritrovato in rosanero continuità e rendimento.

Nelle 16 presenze stagionali è tornato ai livelli di quando era stabilmente tra i migliori portieri della cadetteria, dove vanta una promozione col Venezia e anche i numeri certificano il suo impatto positivo, su 58 tiri in porta subiti, Joronen ne ha parati 46, meglio di lui hanno fatto Palmisani del Frosinone e Chichizola del Modena, decisivo tra i pali, affidabile anche nelle uscite e ha saputo compensare la lacuna nel gioco con i piedi.

Non è un portiere abile nella costruzione dal basso, ma sta comunque garantendo ordine a un Palermo che gli chiede comunque di parare, alla fine è stata una soluzione affidabile e di alto livello, Joronen con il suo stile concreto e silenzioso, ha ritrovato fiducia e rendimento, tornando ai livelli eccellenti delle stagioni migliori.

Il Palermo per un’ora è tornato a giocare davvero male, meritando addirittura la sconfitta, difficile spiegare questa inversione di tendenza, questa involuzione, poi è riuscito incredibilmente con un quarto d’ora cinico a ribaltarla, anche con un po' di fortuna, perché per me il rigore non c’era e quando sembrava che la partita fosse in discesa, si è fatto rimontare e ha rischiato veramente di perdere, complice anche l’espulsione di Diakitè, che è stato il peggiore in campo.

Complice anche Inzaghi, perché Diakité scelto per sostituire Pierozzi, si è reso protagonista di una prestazione deludente, sia dal punto di vista tattico, che da quello tecnico, non ha i movimenti da quinto, quando va al cross è lento, imprevedibile per i compagni e impreciso, non è migliore come braccetto di destra, sinceramente avrei lasciato ad altri il compito di spingere sulla fascia, anche a Gomes.

Si è fatto espellere e sulla punizione il Palermo ha preso subito il gol del pareggio, per il 2 a 2 non possiamo dare la colpa a Diakitè, il gol bellissimo è arrivato da un calcio da fermo, dove il fattore numerico non ha inciso tantissimo, i 15 minuti finali in apnea invece quello sì, purtroppo non ha potuto giocare nemmeno Bereszyński, sia come vice Pierozzi e poi da braccetto con l’uscita di Bani, capisco che si voleva mettere in mostra Diakitè per “venderlo” meglio all’Avellino, ma con una gara da dimenticare, abbiamo avuto l’effetto contrario.

Una squadra che vuole andare in Serie A, anche se il pareggio è il risultato più giusto di una partita poco brillante, non può tornare la squadra di un mese fa, dove Joronen è stato il migliore in campo, ancora una volta è mancata la qualità e la personalità, troppo deludente l’approccio alla gara nel secondo tempo, Ranocchia ha fatto un gol bellissimo, con un tiro fortissimo di sinistro al volo su respinta del portiere, l’unica cosa positiva di rilievo e un bel traversone al centro per Augello.

Ma ha fatto molti errori in fase di impostazione, continuo a pensare che il giocatore ha qualità, ma che giocare da play non è il suo ruolo, non riesce a dare un contributo di qualità e la sua prestazione è al di sotto della sufficienza, il Palermo si è trovato in vantaggio grazie a due episodi favorevoli, dove il regista Ranocchia non ha inciso e non lo ha fatto mai.

Il Palermo era riuscito con il minimo sforzo ad andare in vantaggio sull’Avellino, ma non è stato in grado di addormentare la partita e portarla a casa, neanche i cambi difensivi sono serviti, a parte che chi è entrato non lo trovo all’altezza di giocare, in una squadra che punta decisamente alla serie A, un’occasione che è costata due punti di ritardo su Frosinone, Monza e Venezia che hanno vinto.

Pohjanpalo riesce a essere decisivo anche stavolta, si procura il rigore con un tiro da fuori area, che viene respinto con un fallo di mano, per me un abbaglio dell’arbitro ed è lui stesso a trasformarlo, così sono undici i gol in stagione, comunque, vincere ad Avellino sarebbe stato troppo, per un Palermo brutto e sottotono.

Il prossimo turno propone sfide importanti come Modena – Monza, una partita tra le due squadre di vertice, il Cesena sarà in trasferta a Catanzaro, mentre il Frosinone andrà a Empoli, il Venezia è quello che dovrebbe avere l’impegno più agevole, giocando in casa contro l’Entella, mentre il Palermo deve battere il Padova e riprendere il cammino verso la serie A, sperando di risucchiare punti a tutte le squadre che ha davanti. 

venerdì 19 dicembre 2025

Missione promozione diretta, ora il Palermo ci deve credere.

 

Tre vittorie consecutive e dieci punti nelle ultime quattro giornate, così i rosanero rivedono la serie A diretta, restano due partite e il 2025 può finire in bellezza, in piena ascesa e con una squadra che torna a farci sognare, i rimedi trovati da Inzaghi, sembra stiano dando buoni frutti e le ultime partite hanno avvicinato i rosa alle prime posizioni di classifica.

Le tre vittorie consecutive ottenute contro Carrarese, Empoli e Sampdoria, hanno ridato al Palermo l’obiettivo di inizio stagione, ora devono continuare nell’impresa di rosicchiare punti alle dirette avversarie per la promozione in Serie A, cercando di terminare l’anno solare, in una posizione di classifica la migliore possibile.

Solo il Frosinone in queste ultime quattro partite ha fatto meglio dei rosanero, difatti sono quattro le vittorie consecutive dei gialloblu, il Palermo è riuscito a rosicchiare qualche punto alle squadre che gli stavano davanti o appaiate in classifica, Inzaghi ha trovato in un certo senso la quadratura del cerchio, ma non tutto va bene, Inzaghi ha bisogno di almeno un paio di rinforzi di spessore, per completare la costruzione di una squadra ancora più competitiva, senza contare la sostituzione degli scontenti.

Il nome in cima alla lista dei desideri dell’allenatore, è lo stesso nome dell’ultimo giocatore richiesto a fine mercato estivo ed è quello di Tramoni del Pisa, giocatore che con Inzaghi ha reso al massimo ed è stato protagonista la scorsa stagione, nella conquista della serie A da parte dei nerazzurri, l’ex Brescia sembra ormai promesso sposo del Palermo, il calciatore ha chiesto al Pisa di andare via per giocare di più.

Ma per arrivare a Tramoni, bisogna sacrificare qualcuno nel reparto avanzato e quello dovrebbe essere Brunori, in rotta con Inzaghi e richiestissimo in particolare dal Modena e dalla Sampdoria, anche se non si è trovato ancora l’accordo con le due dirigenze e che la valutazione di Tramoni è intorno agli 8/10 milioni e quindi, si potrebbe arrivare a uno scambio con Caso al Palermo e Brunori al Modena.

Uno dei quattro portieri del Palermo andrà via, le richieste sono per Gomis e Bardi, ma sembra che sia quest’ultimo il candidato a lasciare i rosa, il portiere classe 1992, non è riuscito a ritagliarsi lo spazio nonostante la sua esperienza, a causa di un infortunio, stessa cosa dicasi per Gomis, il Mantova vuole rafforzare il reparto difensivo ed è vicina a trovare un accordo con il club rosanero per assicurarsi Bardi, la trattativa è a uno stato avanzato e potrebbe concretizzarsi a breve.

Una buona notizia, potrebbe essere che Palermo città, è ancora in competizione per gli Europei del 2032, la settimana scorsa, c’è stata una riunione con il sindaco, la proprietà del Palermo, il club e con chi sta facendo la progettazione dello stato, a dimostrazione della volontà di avere uno stadio moderno e che sia in linea con le ambizioni della società, con il ministro dello sport si è parlato anche del palazzetto dello sport, Palermo è una città che ha bisogno di strutture per lo sport di base, di palestre scolastiche attrezzate, accessibili e sicure, ma ha bisogno anche di impianti per ospitare eventi di un certo livello.

martedì 16 dicembre 2025

C’è ancora tanto da lavorare

 C’è ancora tanto da lavorare, specialmente sulla mentalità, il Palermo spesso e volentieri non riesce a mantenere la lucidità necessaria per tutti i novanta minuti, alterna cose egregie a pause preoccupanti, menomale che la difesa è solida e attenta, guidata da un monumentale Bani e che sarebbe ancora più solita con l’arrivo di Magnani, che prenderebbe il posto di Diakitè.

Però non ci si può sempre affidare ai soli Bani e compagni e né tanto meno ai soliti Palumbo, Ranocchia (un po' meno) e Segre, la loro uscita dal campo a favore di Gomes, Blin e Giovane, hanno peggiorato le cose e il Palermo ha peggiorato il proprio equilibrato in campo, diventato troppo attendista, tanto che i due attaccanti sono stati abbandonati in avanti al loro destino.

Il Palermo tecnicamente e numericamente, non ha un parco riserve pari ai titolari, i subentranti a parte Peda, sul cui impegno non c’è nulla da dire, non hanno prodotto gioco e sono stati avulsi dal gioco della squadra, lo stesso tanto decantato Gomes, che per tutti gli altri allenatori (lecchini) era un titolare inamovibile, è stato miseramente un flop.

Sostengo fermamente, che per arrivare a fine stagione nelle prime due posizioni, bisogna effettuare un bel po' di interventi mirati nel mercato di gennaio, sarebbe auspicabile almeno uno per reparto, ma se vogliamo veramente preparare un organico, in previsione della serie A, per un campionato di serie B lungo, difficile e snervante, credo che sarebbe meglio effettuare almeno sei cambi, perché oltre al bel gioco, servono attenzione, sacrificio e capacità di gestire i momenti difficili.

Cosa che non intravedo in molti rincalzi, già titolari negli anni scorsi e sicuramente motivo dei tre fallimenti precedenti, serve un Palermo come quello della prima mezz’ora contro la Sampdoria, determinato, arrembante, in controllo totale della partita, ma quando i rosa devono rivolgersi alle alternative, tutte queste doti si perdono.

Bisognerà trovare maggiore continuità di gioco, per evitare di dipendere sempre dagli episodi, ma anche nelle alternative, l’undici di base appare solido e promettente, deve ancora migliorare, ma non credo che possano migliorare: Diakitè, Gomes, Blin, Brunori ecc, attraverso le difficoltà si costruiscono le ambizioni, e solo chi sa soffrire può davvero puntare in alto, chi ho appena citato soffrono invece la difficoltà.

Il Palermo con Inzaghi ha nuove gerarchie e questo ha fatto incazzare, che si godeva la sua personalissima confort-zone, con la vittoria contro la Sampdoria, sono tre le vittorie consecutive, con 9 gol fatti e uno solo subito, la leadership di Bani, la posizione di Palumbo, con le relative novità tattiche, sembrano avere cambiato speriamo definitivamente il Palermo, adesso bisognerà migliorare e gestire al meglio la rimanente parte di campionato.

I rosanero sono tornati a vincere tre partite di fila e non accadeva dal febbraio 2024 e sembra che siano usciti fuori dalla tempesta, dopo un periodo nero, nel quale i rosa avevano ottenuto soltanto tre punti in quattro partite, è arrivato un tris di vittorie che fa ben sperare, si sono ritrovati i vecchi principi di gioco, pressione alta sugli avversari, ricerca della verticalità, intensità, compattezza e solidità, ma non è detto che la crisi sia oramai alle spalle.

Adesso conta soltanto la squadra, il gruppo, dopo il ko di Castellammare di Stabia, la sensazione è che il tecnico abbia imposto un “reset” generale nello spogliatoio, per porre le basi di una rincorsa alla serie A diretta, prendendo scelte importanti, la posizione di Palumbo adesso è finalmente efficace, il numero 5 gioca tra le linee, facendo da collante tra centrocampo e attacco.

La sua visione di gioco così può davvero fare la differenza, adesso è nel vivo della manovra, non mi piace ancora Ranocchia, anche se la circolazione del pallone è più fluida, adesso la squadra esprime un bel calcio, tocchi rapidi, sovrapposizioni sulle corsie, movimenti senza palla efficaci e maggiore ricerca della profondità, anche se al momento regge solo un tempo.

Le Douaron comincia a essere protagonista, adesso sembra davvero dentro al progetto, insieme con il bomber Pohjanpalo, che corre tanto e vince parecchi duelli, per Brunori non è escluso come dico da tempo, che durante il mercato di gennaio il calciatore possa cambiare aria, Bani ha letteralmente cambiato pelle al reparto difensivo.

Il nuovo capitano è leader dello spogliatoio e in campo gioca con una autorevolezza disarmante, è quello che serve in un certo senso anche a centrocampo, ecco perché credo che il club, abbia un altro modo di approcciarsi al mercato di gennaio, per definire eventuali nuovi acquisti, per apportare quelle correzioni essenziali, per non lasciare nulla d’intentato.

Una valutazione verrà fatta sul reparto offensivo, con un rinforzo che potrebbe essere una seconda e non escludo che arrivi un regista, poi c’è l’opzione di un ritorno in rosanero di Magnani, in uscita c’è mercato per Brunori e Gomis, richiesti dalla Sampdoria per gennaio, il numero 9 ha giocato appena 8 minuti nelle ultime quattro partite, il portiere è indietro nelle gerarchie, Brunori potrebbe andare in prestito, discorso simile per Gomis, dopo che Joronen è diventato l’indiscusso numero uno dei rosa.

Mi associo al Palermo, per esprimere il cordoglio per la scomparsa di Ido Sgrazzutti, difensore rosanero dal 1968 al 1973, aveva 78 anni e la sua carriera è stata soprattutto nell’Udinese, il suo nome resta legato a un’idea di calcio sobria e concreta, fatta di impegno quotidiano, rispetto e senso di appartenenza, un ricordo che oggi accomuna chi lo ha visto giocare e chi lo ha conosciuto come uomo, dentro e fuori dal campo.

domenica 14 dicembre 2025

La Sampdoria ci ha provato, ma non è riuscita a evitare la sconfitta.

Palermo a doppia faccia, un primo tempo sontuoso e una ripresa trafelata come sempre, questo credo che si possa imputare, a una carenza mentalmente di mantenere lo stress per novanta minuti, il primo tempo è quasi perfetto, il secondo tempo, forse a causa di una condizione atletica non perfetta, quindi di una preparazione atletica inadatta, o la mancanza di maturità di alcuni calciatori, fatto sta che nel secondo tempo il Palermo arranca sempre.

Arriva comunque e nonostante tutto la terza vittoria consecutiva, maturata alla mezzora con il bel gol di Le Douaron su azione di rimessa e tutto sommato strameritata, perché sin dal primo minuto il Palermo si è insediato nella metà campo avversaria, facendo la partita e costringendo la Sampdoria nella sua metà campo chiusa davanti al suo portiere,

Limitata al primo tempo, è stata la più bella partita del Palermo di quest’anno, però come sempre accade, nella ripresa il Palermo, come era successo a Empoli, è in vantaggio e si è fatto schiacciare dietro, da una Sampdoria, che ha cominciato la seconda parte con un altro piglio e i rosa li hanno lasciati giocare troppo, i blucerchiati trovano spazi, attaccano e cominciano a credere nel pareggio.

Si prodiga con grinta e buone trame di gioco per raggiungerlo, i cambi di Inzaghi (Diakitè, Gomes, Blin e Peda) non migliorano la situazione, anzi a mio avviso la peggiorano, tanto che il finale di partita è incredibile, fra l’altro messa a confronto con la magnificenza del primo tempo, il Palermo è sempre più rintanato in difesa e la Sampdoria è sempre più convinta ad attaccare.

Una vittoria comunque pesantissima, che dà continuità agli ultimi due successi e il Palermo sale ancora in classifica, alla fine ancora un’altra partita di sacrificio, la difesa è stata attenta e ordinata e nel primo tempo a centrocampo c’è stata una buona circolazione del pallone, Bani è stato il leader assoluto e alla fine il pronostico della vigilia è stato rispettato, nonostante una complessiva supremazia sul piano del gioco e del palleggio da parte dei liguri, che hanno messo in apprensione il Palermo fino alla fine. 

Ancora tanti appunti per il Palermo, ma alla fine il successo è meritato dal Palermo e ora serve fare punti (sei) con Avellino e Padova, prima della sosta di fine anno e poi muoversi con decisione sul mercato di gennaio, la vecchia guardia, quelli che giocano poco, sono visibilmente in rotta con l’allenatore, Gomes lo ha pure mandato a fare in culo e poi hanno dimostrato di non valere i titolari.

Il Palermo ha vinto con il minimo scarto e ha vissuto un’altra partita complicata, nel secondo tempo ha fatto fatica a contenere la spinta blucerchiata ed è riuscita a reagire solo a sprazzi nella ripresa, dopo l’avvio tutto del Palermo e sabato prossimo c’è un altro banco di prova, per capire dove può arrivare questo Palermo, c’è Avellino e la sola differenza tecnica non servirà. 

Il Palermo non ha sbagliato a ha infilato la terza vittoria consecutiva, portandosi al quarto posto in classifica, a meno 2 dalla coppia di testa Monza e Frosinone, anche se i ciociari devono giocare ancora a Pescara, al quarto posto con il Palermo, ci sono Venezia e Modena, è un campionato dove nulla è scontato e in questo momento della stagione e il risultato è troppo importante.

Bani è stato mostruoso, il nuovo capitano è insuperabile, non sbaglia un intervento, Ranocchia non ha ancora la personalità per dettare i tempi e dare geometria alla manovra, Pohjanpalo ha lottato per tutti i 90 minuti e anche Segre si è sacrificato tanto, nel primo tempo il Palermo è andato a mille all’ora, ha fatto un pressing asfissiante e ha avuto il dominio totale della prima frazione di gioco, dove ha avuto un paio di palle gol e la rete della vittoria strameritata.

Ma la gestione della partita non è sempre stata semplice, la vittoria spalanca le porte dell’alta classifica, anche se per me non ha ancora trovato la quadratura del cerchio, non può e non conviene cambiare formazione, il Palermo ancora non mostra per intero, gli automatismi e la mentalità della grande squadra, anche se è chiaro, che non avrebbe potuto reggere per tutta la gara, la velocità della prima mezz’ora.

La chiusura della gara è stata in apnea, con qualche nervosismo di troppo, se la Sampdoria fosse stata un po’ più lucida, avrebbe potuto fare più male ai rosa, Inzaghi non ha i ricambi all’altezza e non può fare rifiatare nessuno, a fallire sono stati soprattutto i subentrati che hanno dato poco e sono stati poco adatti, a una partita tesa, combattuta, decisa da una sola rete e fra l’altro in ripartenza.

La partita è stata ricca di indicazioni in prospettiva futura, il Palermo ha fatto una gara di grande concretezza, nonostante un secondo tempo pieno di affanni, per certi versi i rosa hanno mostrato più maturità e più solidità mentale, le tre vittorie consecutive, potrebbero essere il segnale di una squadra che sta costruendo qualcosa di importante e di un allenatore che ha capito di chi deve fidarsi, la fase difensiva ha retto bene, concedendo poco agli avversari, mentre in avanti, è bastato un lampo spettacolare per costruzione e finalizzazione la vittoria. 

venerdì 12 dicembre 2025

Palermo, Diakité, Vasic e Corona in uscita.

Il bomber finlandese è un lusso per la serie B, cinque gol nelle ultime due partite, la doppietta di Empoli, dopo la tripletta contro la Carrarese, certifica il suo straordinario stato di forma e permette al Palermo di raccogliere tre punti molto importanti, non solo per confermare il momento eccezionale dei rosa, ma anche e soprattutto, per rilanciare la squadra in campionato, il Palermo non gioca benissimo, ma se continua così tutto può succedere.

Il Palermo ha battuto 3 a 1 l'Empoli, una vittoria maturata dopo un buon primo tempo e la solita ripresa di sofferenza, dove i rosa hanno saputo tenere testa all'avversario, dimostrando maturità e concretezza, Palumbo ha confermato le sue grandi qualità e Pohjanpalo, che è devastante in area di rigore, ma la squadra ha bisogno di darsi una “sistemata” con il mercato di gennaio, cominciando con quello in uscita, per fare spazio ai nuovi arrivi. 

L’Avellino decimo in classifica, ha intenzione di migliorare il proprio reparto difensivo e uno dei nomi su cui vorrebbe puntare il D.S. biancoverde Aiello, è quello del difensore Diakitè, che il Palermo sta valutando di cedere per gennaio, il classe 2000 sta trovando sempre meno spazio e non è più nella centralità del progetto tecnico rosanero, dunque la trattativa potrebbe essere alla portata e si aspetterebbe l’affondo dell’Avellino, che ha intenzione di rinforzarsi anche sulla sinistra con l’ex Aurelio in uscita dallo Spezia.

La Reggiana ha ufficializzato l’arrivo di Lepri, difensore centrale classe 2003, svincolatosi dopo l’esclusione del Rimini dalla Serie C, il giocatore ha firmato un contratto fino al 2028 ed è un rinforzo immediato per il reparto arretrato della Reggiana, un ingaggio che potrebbe fare uscire Magnani, il difensore di proprietà del Palermo, è al centro di discussioni per il suo rientro anticipato dal prestito e l’arrivo di Lepri dovrebbe liberare la risoluzione del prestito.

Magnani si era trasferito a Reggio Emilia in estate per ragioni personali e familiari, ma era e sarebbe uno dei punti di riferimento della difesa del Palermo, che aveva accettato il prestito per permettere al giocatore di avvicinarsi a casa e vivere una stagione più serena sul piano personale, i rosanero non hanno mai smesso di stimare il suo profilo, l’esperienza e la conoscenza dell’ambiente, è considerato un rinforzo per potenziare il reparto difensivo nel girone di ritorno.

È un’opportunità che i rosa non voglio perdere, Magnani a Reggio Emilia è diventato un titolare indiscusso e uno dei leader del gruppo, che stanno disputando un buon campionato con ambizioni playoff, il ritorno anticipato non è ancora definito, ma la possibilità è concreta, il Padova è di nuovo interessato a Vasic, che però pian piano si sta conquistando uno spazio nelle rotazioni di Inzaghi, il D.S. Mirabelli però vorrebbe assicurarsi un innesto di valore in prestito.

Non credo che il Palermo non voglia privarsi di Vasic a gennaio, è vero che Inzaghi in estate ha voluto puntare sul ragazzo, vero che sta rispondendo bene sul campo con prestazioni sempre più convincenti, ma viene comunque utilizzato poco, senza contare che per me, a gennaio andranno via Corona e Brunori e prenderanno un attaccante, che potrebbe far diminuire il minutaggio di Vasic.

A proposito di Corona, il Pescara sembra a un passo dal bomber 2004, Corona è il primo obiettivo per l’attacco, resta da definire la formula, ma il prestito secco fino a giugno è la strada più probabile, il ragazzo è stato utilizzato poco e ha bisogno di un ambiente che gli garantisca minutaggio e possibilità di crescita e il Pescara nonostante l’ultimo posto in classifica, dovrebbe essere la destinazione ideale.

Per il Pescara è un investimento tecnico importante, piace per le sue caratteristiche di attaccante rapido, capace di muoversi su tutto il fronte, ottimo nell’uno contro uno, dotato di una buona tecnica e di un istinto naturale per il gol, è un giocatore capace di attaccare la profondità, creare densità in area e dare imprevedibilità negli ultimi 30 metri, utilizzabile sia da seconda punta, sia da esterno offensivo.

In uscita anche almeno uno dei quattro portieri in rosa, escluso Joronen, il papabile alla partenza è Gomis. 

martedì 9 dicembre 2025

La Carrarese può avere cambiato la stagione

Con la Carrarese è stata la serata delle prime volte in stagione, ma anche dei primi segnali di una maturità, che il Palermo ha la necessità di raggiungere, una continuità da confermare e che potrebbe essere l’inizio di un nuovo ciclo, per un Palermo che s’è messo (forse) definitivamente alle spalle la crisi e comincia a viaggiare verso la serie A, diretta o vincendo i play off.

Pohjanpalo è il vero trascinatore del Palermo, più della metà dei punti porta la sua firma, è salito in cattedra ed è un autentico mattatore, è salito in vetta solitaria nella classifica marcatori con 10 reti in 15 giornate, confermandosi leader tecnico del Palermo, è sempre puntuale e letale in area di rigore, ma si sbatte per la squadra e per i compagni come un comprimario qualunque, Palumbo contro la Carrarese ha trovato la prima rete e continua a fornire prove positive giocando tra le linee.

Il Palermo sembra abbia invertito la rotta e a trascinarlo è soprattutto Pohjanpalo, l’uomo che più di tutti sta incidendo sul cammino dei rosanero, con i suoi gol sono arrivati 16 dei 26 punti totalizzati finora ottenuti, con numeri da vero fuoriclasse, è il perno offensivo e psicologico della squadra, che con Joronen, Bani e Palumbo, costituisce l’asse portante del nuovo Palermo, che quando segna Pohjanpalo non perde mai.

Quando Pohjanpalo non è coinvolto o è servito poco e male, il Palermo ne ha risentito in modo evidente, il finlandese segna e distribuisce assist, un’evoluzione che lo ha trasformato in un attaccante totale, non solo un finalizzatore, ma anche un rifinitore, un lusso per la serie B, tecnica, fisicità e intelligenza al servizio del Palermo, capacità di vedere la porta, di proteggere il pallone e di far salire la squadra.

Però gran parte del suo rendimento dipende anche da come viene servito dalla squadra, con Palumbo più vicino a lui per dialogare, sono arrivati più palloni giocabili, l’attacco ha iniziato a girare e il merito è anche di Palumbo, che ha dimostrato con chiarezza a chi non voleva sentire, che lui è un trequartista, forse il miglior trequartista della Serie B.

Cosa che finora il Palermo non aveva voluto vedere, continuandolo a farlo giocare in un ruolo non suo, adesso le sue prestazioni sono totali e ridisegna il suo peso specifico nel centrocampo e nell’economia della squadra, la Inizio modulosua qualità è fondamentale per i rosa, come lo è quella di Vasic, che gioca come sempre con grande voglia, rendendosi protagonista di strappi interessanti e buoni recuperi, la promozione può passare dai piedi di Palumbo e dai gol di Pohjanpalo.

Due vittorie di fila e alcuni risultati delle rivali, hanno fatto fare un bel balzo in classifica, il Palermo ha guadagnato su quasi tutte le contendenti per la promozione diretta in Serie A, eccezion fatta per il Frosinone che ha vinto e convinto in casa contro la Juve Stabia e ha agganciato la vetta della classifica, il Monza rimane primo, ma rallenta pareggiando contro il Sudtirol, 1 a 1 anche per Venezia e Cesena, fermate rispettivamente da Avellino e Padova.

Perde invece il Modena in casa contro il Catanzaro e si è creato un solco tra il sesto e il settimo posto, con quattro punti che dividono Venezia, Palermo e Modena dal Catanzaro, questa la classifica delle prime posizioni: Frosinone e Monza 31, Cesena 27, Venezia, Palermo e Modena 26, Catanzaro 22, Empoli, Reggiana e Avellino 20, ora bisogna restare attaccati al vertice e poi a gennaio vediamo di intervenire sul mercato.

La vittoria di Empoli dice che il Palermo sembra tornato sulla strada giusta, la sterzata c’è stata, ma cullarsi sugli allori sarebbe un errore gravissimo, Bani è un muro, sempre sicuro nel guidare il reparto, esperienza di altra categoria, ottima prestazione del nuovo capitano rosanero, ha chiuso tutte le linee di passaggio ed è stato provvidenziale con alcuni interventi.

Ceccaroni rischia poco ed è sempre attento, bravissimo anche quando si inserisce, Bereszynski è ordinato e diligente, ma in difesa serve un ricambio di alta affidabilità, ecco perché si sta parlando del ritorno di Magnani a Palermo, prima della fine del prestito che scade a giugno, il difensore in prestito alla Reggiana, potrebbe avere risolto in qualche modo i suoi problemi familiari e rientrare dal prestito già a gennaio.

Con l’apertura del calciomercato, l’ipotesi che Magnani possa tornare, per la Reggiana non è percorribile, ma potrebbe diventare comunque possibile, Magnani era infatti uno dei punti fermi del Palermo, il calciatore è un titolare fisso nella Reggiana e uno dei protagonisti del campionato tranquillo che sta disputando la compagine amaranto. 

mercoledì 3 dicembre 2025

Palermo, missione compiuta? è sembrato troppo facile.

Volano Empoli e Venezia e il Palermo è sesto a 5 dal secondo posto, i rosanero tornano alla vittoria e lo fanno in modo altisonante, battendo per 5 a 0 in casa la Carrarese, lo stesso risultato ottenuto prima con il Pescara, anche allora si era pensato a un rilancio, ma non è stato così, il Monza è saldamente in testa, seguito da un ottimo Frosinone secondo, il Modena un po' in defaillance è stato raggiunto al terzo posto dal Cesena e il quinto posto è ad appannaggio del Venezia.

Nelle zone nobili della classifica il Palermo resta al sesto posto a 23 punti e lo segue a ruota l’Empoli a 20, i toscani in nettissima risalita, grazie alla cura Dionisi, alla prossima partita avranno lo scontro diretto con il Palermo, ha la possibilità di battere i rosa, appaiarli in classifica e togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe, da parte dell’allenatore.

All’ottavo posto in classifica c’è la coppia Avellino e Catanzaro a 19 punti, che si contendono l’ottavo posto, utile per i play off, decimo in classifica a 1 punto dall’Avellino e dal Catanzaro e a 2 dall’Empoli, ma con una gara in meno da giocare con il Bari in pienissima crisi, c’è la Juve Stabia, in fondo alla classifica lo Spezia ha vinto il derby con la Sampdoria e ha lasciato l’ultimo posto al Pescara, con la Sampdoria penultima e sempre più in difficoltà, annaspano Sudtirol e Bari, che a oggi farebbe lo spareggio per non retrocedere.

I tre punti ottenuti con un’altra cinquina consentono il rilancio del Palermo, Pohjanpalo è stato autore di una tripletta, per Palumbo invece è arrivato il primo gol in rosanero, con questa vittoria al momento, il Palermo può restare agganciato al treno per la promozione, poi vedremo se nel frattempo è arrivata davvero la svolta, bisognava ripartire e il Palermo l’ha fatto, solo che adesso bisogna dare continuità, che è l’unica maniera per potere arrivare alla promozione diretta.

La vittoria non cambia la classifica, ma oltre a restare attaccato al treno promozione, ridà la speranza di un’inversione di rotta, visto che ha finalmente giocato una partita da squadra, a differenza invece, di quant’era successo nelle precedenti partite, a volte vinte ma senza convincere, effettivamente stavolta tutti hanno mostrato una particolare convinzione, per me Inzaghi ha giocato con il modulo migliore possibile e con la squadra migliore possibile.

Un errore però SuperPippo lo ha fatto, non ha avuto il coraggio di confermare Vasic, ma come diciamo noi a Palermo “U signuri sa viri” e l’infortunio di Le Duaron, gli ha permesso di rimediare e il serbo lo ripagato con un’altra bella prestazione, se posso dire la mia, io confermerei in blocco squadra e modulo, con Palumbo dietro le due punte Pohjanpalo e Vasic, che tanto bene hanno fatto.

Inzaghi ha fatto benissimo a dare fiducia a Segre in mediana, che non può temere la concorrenza assurda di Gomes e fiducia a Bereszynski in difesa, ha fatto bene a rilanciare i giovani: Peda, Veroli e Giovane, che meritano più di altri (Gomes, Giasy e Diakitè) di giocare, nonostante Pierozzi e Augello abbiano martellato a destra e a sinistra, i primi venti minuti sono stati soporiferi e senza grandi occasioni.

L’Empoli è in grande forma, sta vivendo un momento d’oro dopo un avvio difficile e ora Dionisi lancia la sfida al Palermo, la squadra toscana ha completamente cambiato passo, evidenziando che forse Dionisi rende al meglio in piazze meno blasonate, l’allenatore aveva già riportato la squadra toscana in Serie A nel 2020-21.

Dionisi proverà a dare ulteriore continuità al momento d’Empoli, nella prossima partita di campionato contro il Palermo, è una partita dal sapore speciale, il Palermo contro la Carrarese si è concesso la serata perfetta, ma senza esaltarci troppo, non abbiamo nessuna certezza che il Palermo è sulla via della guarigione, aspettiamo Empoli per capire, se il Palermo si è lasciato alle spalle un periodo negativo.

Palumbo ha trovato la prima gioia in rosanero, tutto il centrocampo ha funzionato bene, anche Ranocchia non è stato male, Pohjanpalo è tornato letale, mentre per Brunori (ancora in panchina) e solo 8 minuti finali giocati, con Vasic preferito al capitano, mi fanno pensare a un immediato futuro lontano da Palermo per il capitano, i rosanero sono stati in pieno controllo della partita, dall'inizio alla fine, i reparti hanno lavorato bene e la manovra è stata più fluida, adesso servirà continuità.

Serviva assolutamente una vittoria, per la classifica e per il morale, il Palermo lo ha fatto, tre punti molto importanti, con la manovra che è stata più rapida e ha coinvolto quasi tutti gli interpreti, Palumbo è stato abile a disimpegnarsi tra le linee, creando pericoli alla difesa avversaria, il centrocampo ha funzionato meglio, sia per una migliore circolazione della palla, che per una maggiore intensità, sembrerebbe un Palermo che si è scrollato di dosso paure e ruggini.

Sembra un segnale forte che esprimere il proprio potenziale, il campionato è ancora lungo e il tempo per recuperare c’è, farsi trovare pronti è d’obbligo, l’unico modo però è infilare un filotto di vittorie, come hanno fatto: Venezia, Monza, Empoli e altre, ecco che Empoli diventa il nuovo crocevia della stagione, una vittoria rialimenterebbe il sogno promozione diretta, mentre un passo falso, getterebbe nuovamente in crisi una squadra che non ha ancora un’anima.