lunedì 11 dicembre 2023

Grosso declina l’offerta.


Non credo che ci siano stati contatti con Grosso, ma nel caso ci saranno, sono sicuro che declinerà l’offerta, aveva già abbandonato il Frosinone dopo la vittoria del campionato, perché ambisce a qualcosa di più, è chiaro, che in caso di esonero di Corini la proprietà dovrà virare su altri profili, la partita contro il Parma sarà, probabilmente, decisiva per il futuro di Corini? Magari.

Certo è, che gli acquisti fatti in queste due stagioni per Corini, sono venuti a Palermo da titolari in serie A e diciamolo chiaramente, con Corini si sono involuti, ma anche chi è andato via si è rigenerato, i calciatori arrivati quest’estate e che dovevano fare la differenza, se giocano titolari, le prestazioni per esempio di Insigne, Di Francesco ed Henderson non sono state all’altezza e non hanno trascinato il Palermo ai primi posti della classifica.

Il caos tecnico-tattico a Palermo regna sovrano già dallo scorso, non possiamo non dimenticare la stagione di Saric, Verre e Tutino, ecco perché ritengono che Corini non è adatto e che stiamo perdendo troppo tempo ad aspettarlo, tutti i giocatori sono stati presi come elementi imprescindibile del 4-3-3, su esplicita richiesta di Corini (qui l’algoritmo stranamente non è intervenuto) e si sono rivelati inefficaci, giocatori scesi dalla Serie A per portarci nella serie superiore e invece hanno difficoltà a giocare in B. 

Le difficoltà sono anche per Brunori, ecco perché nel Palermo c’è più di qualcosa che non va, sarà il tipo di preparazione atletica che fra l’altro produce un sacco di infortuni, sarà la disposizione tattica, che se può andare bene per alcuni, non va bene per altri o proprio la gestione degli uomini, io per esempio lamento il troppo utilizzo di Gomes, come potrebbe essere quello di Marconi o il poco utilizzo di Stulac e Segre.

Sono tutte responsabilità da addurre all’allenatore e non è detto che, per il solo fatto che lo ha scelto l’algoritmo non si può cambiare, perché se non avessimo cambiato Filippi con Baldini, staremmo ancora in serie C, come Henderson, che addirittura nelle ultime 4 partite è partito dalla panchina e se per Insigne e Di Francesco, si possono tirare in ballo gli infortuni, non si può dire che Brunori non si sia adattato, lui non è un nuovo acquisto, anzi è uno dei senatori.

Per il capitano, l’assenza del gol è da ricercare in un tridente a piedi invertiti, che lo isola fin troppo, la stessa cosa era successa lo scorso anno per esempio a Verre, Saric e Tutino, calciatori che hanno inciso poco o nulla a Palermo, per poi rinascere quando sono andati via e alla guida tecnica c’era sempre Corini, Saric sta facendo bene nella serie A turca, Tutino da punta centrale nel Cosenza e Verre con la Sampdoria gioca più avanzato e non deve fare il mediano come faceva a Palermo.

Ecco perché tutti questi indizi dovrebbero far riflettere la proprietà, che hanno visto in passato, come sono cambiati alcuni giocatori con l’arrivo di Baldini, Corini continua a fare la vittima, perde la partita con il Parma al 96esimo, dopo essere stato in vantaggio di 2 gol fino al 90esimo, dopo avere subito nella propria metà campo i crociati per 80 minuti e lui ha visto una prestazione importante e ha preso un punto con la squadra più forte del campionato, come noi fossimo la Ternana.

Concetti allucinanti, non così per dire, ma detti da uno che sembra sotto gli effetti degli allucinogeni, per giustificare il suo disastro dice di tutto, anche che di serie A non ne vuole parlare e di cosa si deve parlare con l’allenatore che gli è stata fatta la squadra per la promozione diretta e naviga all’ottavo posto? Caro Corini e cara City Group, i
l Palermo ha giocato 90′ minuti di difesa ed è ripartito 4/5 volte, questo lo riuscite a notare?

Segna grazie a 3 episodi (Cicizola non ha fatto una parata) e alla qualità del suo capitano Brunori, ma i crociati hanno collezionato più del doppio delle occasioni rosanero, hanno battuto 10 calci d’angolo contro l’uno del Palermo e hanno avuto il doppio del possesso palla, il predomino gialloblù si è mostrato lungo tutto l’arco della partita, e Corini parla di prestazione importante?

Poi dice che la squadra ha sofferto la pressione e le aspettative, la squadra, sempre gli altri, lui mai, certo lui ha l'energia, sul ridimensionamento degli obiettivi non ne vuole parlare, sarebbe a dire che neanche quest'anno lotteremo per la serie A o che non è sicuro di finire il 2023? ma un allenatore più facile non lo potevamo prendere?

 

 



 

lunedì 4 dicembre 2023

San Gaetano - Riese 2 a 2

Gara incredibile al Via delle Alte tra San Gaetano e Riese, clamorosa rimonta dei montebellunesi nel secondo tempo, con la squadra di Osellame che ha recuperato due reti e agguantato il 2 a 2 finale, è comunque un altro mezzo passo falso del Riese in campionato, ma poteva anche andare peggio, il forcing finale dei padroni di casa, avrebbe potuto regalare i tre punti alla squadra biancorossa.

Un punto che non consente al Milan di avvicinarsi quanto avrebbe voluto, al terzetto di testa, i gialloblù si portano a 14 punti in classifica appaiati con il San Gaetano, che comunque ha una partita in meno, mentre il Caerano con la vittoria si è portato a ridosso del Riese a 13 punti, i valori a fine del girone d’andata sembrano delineati, la corsa al primo posto, sarà tutta una questione tra Pederobba, Resana e Fossalunga.

Per la quarta piazza, la lotta è tra Riese, San Gaetano e Caerano, le altre quattro dietro sono molto attardate, escluso il solito Loria, che anche quest’anno finirà in ultima posizione, il settimo posto se lo giocheranno Treville, Asolo e Salvarosa.

Il Riese si presenta in via delle Alte con una formazione largamente rimaneggiata, assenti: Colantuono, Berisha, Simeoni, Bendo e Fandaj influenzati, a questi bisogna aggiungere Berno ancora squalificato e Bilal indisponibile, il tecnico Crisà è stato costretto a schierare titolare Danieli, in non perfette condizioni fisiche, che non gli avevano permesso di allenarsi bene e in panchina ha portato Bizzotto, reduce da un problema al ginocchio e Grespan, che non si era allenato per un problema intestinale e poi ha convocato il giovanissimo Damiano Gijkolaj.

Il primo tempo è contrassegnato da un grande equilibrio, le due compagini appaiate in classifica, palleggiano e si temono, nessuna prova ad attaccare convintamente, ma è il Riese a passare in vantaggio con una bella azione manovrata, Antonio Longo recupera palla a centrocampo, la scambia con Riajan Gijkolaj, che gli e la ridà sulla corsa, traversone in mezzo all’area, dove arriva Baldin che mette in rete il suo primo gol stagionale.

Il tempo di mettere la palla al centro e si fa male Tieppo, Crisà deve già ricorrere alla prima sostituzione e manda in campo l’acciaccato Bizzotto, che al 40esimo in uno scontro di gioco si fa male alla coscia sinistra, col tecnico decidono di stringere i denti e di restare in campo per i minuti finali e al 44esimo, da un’altra ripartenza nasce il 2 a 0, ancora un traversone dalla destra, stavolta al limite dell’area ed è proprio Bizzotto che segna in scivolata e nel secondo tempo lascia il posto a Grespan.

Nella ripresa i padroni di casa si fanno più intraprendenti, complice pure gli infortuni di Tieppo e Bizzotto, l’ingresso di Grespan è pressoché nullo, i riesini accusano la stanchezza e arretrano il loro baricentro, la situazione cambia dopo i primi 20 minuti, con Grespan e gli altri attaccanti che non riescono a tenere palla e al 66esimo il San Gaetano accorcia le distanze, grazie a un mare di ingenuità dei ragazzi di Crisà.

Su un rinvio lungo della difesa gialloblù, Grespan non trattiene l’ennesima palla e parte il contropiede avversario, Franceso Longo non insegue l’avversario e capitan Troietto non temporeggia, difesa superata e ancora una volta Cuccarolo non è impeccabile e favorisce la zampata da due passi dell’avversario.

I montebellunesi prendono coraggio e appena 14 minuti più tardi, al 80esimo raddoppiano, un errore a centrocampo del Riese, favorisce la ripartenza centrale dei biancorossi di Osellame, che si presentano a centro area, superano in uscita Cuccarolo, prima Zampieri (non riesce a liberale a un metro dalla porta) e poi Troietto riesce ad arrivare sul pallone, che ha già oltrepassato la linea di una ventina di centimetri.

La partita si è giocata in un sostanziale equilibrio, peccato dover fare entrare Grespan ancora convalescente e che non ha dato nessun apporto alla squadra, anzi diciamo che il Riese ha giocato in 10 contro 12, queste le parole di Crisà al termine del pareggio a San Gaetano: 

"Non ci sono state molte occasioni per chiudere la partita, però bisognava gestire meglio la palla e la davanti non l’abbiamo fatto, non abbiamo vinto una partita che avremmo potuto vincere, la gara stavolta è stata approcciata bene e non ci volevano i due infortuni, poi un po' di stanchezza e un po' di paura hanno fatto il resto, la classifica ora un po' ci penalizza, mancano almeno quei 4/5 punti, che ci terrebbero attaccati ai primi, quando ti vedi sfuggire partite del genere è normale che aumenta il nervosismo e ho sostituito Zordan, Baldin può essere utile in zona offensiva, ma deve continuare così". 

domenica 3 dicembre 2023

Il Riese delude e Crisà sbotta: "Come si fa a giocare così male?"

Il Riese delude, manca l’appuntamento deciso per la svolta e non decolla, il tecnico non è riuscito ancora a dare la necessaria mentalità agonistica alla squadra, che aveva la possibilità di agganciare seriamente il terzetto di testa, mentre adesso si trova a galleggia a metà classifica e nel post gara il tecnico ha sbottato contro i suoi giocatori:

"Non possiamo presentarci tutte le domeniche con l’atteggiamento sbagliato e superficiale, prestazioni come questa si verificano a ogni partita, solo che quando giochiamo con le squadre di bassa classifica, alla fine riusciamo a spuntarla, non è perdere 4 a 0 che non accetto, potevamo perdere lo stesso, ma giocandocela dal primo all’ultimo minuto".

Il tecnico continua: "Mi assumo le mie responsabilità, ma non capisco come possa una squadra approcciare tutte le partite nello stesso modo, giocare così, perdere già 3 a 0 dopo 15 minuti del primo tempo e giocare con quella poca qualità, ripeto, giocare così male, nel secondo tempo addirittura ci hanno chiuso nella nostra metà campo, penso che sia stato il peggior secondo tempo di quest’anno, sono amareggiato e già dalla prossima partita mi aspetto di più, mi aspetto una reazione importante già domenica contro il San Gaetano, mi aspetto continuità, la partita va affrontata con l’approccio giusto”.

Il tecnico del Riese ha ben motivo per lamentarsi, la squadra non ha dimostrato la maturità auspicata, a questo punto del campionato e per la levatura dell’avversario, si ripete l’inizio horror della partita con il Caerano, 3 a 0 dopo un quarto d’ora, con Zordan di nuovo schierato a destra e disastrosamente in bambola, con in più, che stavolta il primo gol è arrivato solo dopo appena 35 secondi.

Avversari che sfondano sulla destra, un Zordan che non riesce a contenerli, palla calciata sul primo palo e poi il solito intervento goffo di Cuccarolo, che pure sembrava avviato a prestazioni più decenti, il solito Riese visto ogni domenica, che poi alla fine riesce ad avere la supremazia sull’avversario in evidente difficoltà tecnica rispetto ai gialloblù, lo stesso visto a Resana con un risultato diverso, ma con la stessa prestazione.

Il presunto salto di qualità si è trasformato in figuraccia, poteva essere il terzo risultato utile consecutivo e il rilancio in posizioni di classifica più prestigiose, con l'aggravante adesso invece, che si è scavato un solco con le prime tre della classe.

Dopo San Gaetano ci sarà la sosta e ci sarà il tempo per analizzare bene le cose, eppure eccoci qua, nuovamente a commentare l'inadeguatezza di questo Riese nei momenti cruciali, tre sconfitte diverse, con tre avversari diversi, ma di livello simile, la componente mentale comunque è una parte importante di questa squadra.

Non si riesce a battere decentemente un corner, non si riesce a trovare l'inserimento giusto, non si riesce a saltare col tempo adatto, ogni calcio d'angolo a favore è un pallone regalato agli avversari, ogni calcio d'angolo contro è un'agonia, bisogna capire perché anche ogni partita viene affrontata con lo stesso approccio pessimo.

 

Squadra allo sbando, ma il tecnico ha ancora energia.

Il Catanzaro domina l’incontro e il gol di Stulac ad otto minuti dalla fine non serve a cancellare l’ennesima prestazione negativa e una crisi irreversibile, che appare davvero senza via d’uscita, l’ennesima contestazione dei tifosi, non credo che sortirà l’effetto sperato, nonostante il gioco continui ad essere improduttivo e i rosa abbiano conquistato solo 5 punti nelle ultime 7 gare, il City Group continua a supportare il tecnico, almeno fino a ora.

Corini non riesce a rivitalizzare questa squadra, neanche con la difesa a 3, i padroni di casa non sono stati quasi mai pericolosi in zona gol e la vittoria era l’unico risultato per porre fine ad un momento complicato, ma non avrebbe fatto fare pace ai tifosi con il tecnico e la squadra, Corini dice che ho ancora la forza per andare avanti e che poi sarà la società a fare le sue valutazioni, confidando nel fatto, che la proprietà non è incline agli esoneri.

La squadra ha giocato ancora un’altra partita senza idee e in condizioni atletiche rivedibili, al contrario del Catanzaro che invece è stato spumeggiante, che sono arrivati sempre primi sul pallone e sono stati rapidi nella costruzione, le variazioni tattiche di Corini non hanno prodotto l’effetto sperato, segno che non è una questione di modulo, ma di uomini.

Uno tra tutti, quello che sceglie tecniche e tattiche, la guida di questa squadra, che rinuncia quasi sempre a Stulac, in favore di un inconcludente Gomes (Gomes 4,5 dal 78esimo Stulac 6), inoltre, rinuncia spesso anche a Henderson e Segre, gli unici centrocampisti dinamici e di inserimento, la rivoluzione di Corini è un 3-4-3, che può sembrare un modulo d’attacco, ma con Gomes e senza Stulac, diventa praticamente difensivo.

Segre gioca perché manca Coulibaly ed è Lucioni che fa il regista dal basso (con tutti i soldi che hanno speso), con la conseguenza che è rara la ricerca della profondità, il vantaggio del Catanzaro nasce da un brutto pallone perso proprio da Gomes, neanche l’ingresso di Henderson al posto Di Mariano, riesce a scuotere la quadra e dopo quattro minuti arriva il raddoppio dei calabresi.

Il Palermo è ancora una volta allo sbando totale, i calciatori sbagliano di tutto e di più, sono fermi sulle gambe, il Palermo è rimasto a guardare, è in balia degli avversari, i rosanero già a fine del primo tempo, rientrano tra i fischi negli spogliatoi, a fine partita i fischi sono assordanti e francamente, non capisco cosa si sia andato a fare Corini sotto la curva, le migliori scuse sarebbero le sue dimissioni.

Il popolo rosanero oramai stremato, pur di darsi una ragione e di non perdere le speranze, ipotizza che il City Group abbia dato a Corini una fiducia a tempo, ma non c’è niente di ufficiale, anche se la ragione dice, che se contro il Parma non arriverà una risposta convincente, dovrebbe essere operato il cambio in panchina e anche qua, in maniera per niente ufficiale, spuntano i primi nomi in caso di esonero.

Questo è invece ufficiale, dopo la sconfitta con il Catanzaro, l’allenatore ha avuto un confronto con l’amministratore delegato Gardini e il direttore sportivo Rinaudo, la società ha ribadito che i risultati sono in linea con gli obiettivi (con l’ottavo posto si fanno i play off) della proprietà, solo che vorrei vedere però, se questi obiettivi poi non sfumano all’ultimo secondo, come lo scorso anno.

L’ultima vittoria risale a un mese fa e mi piacerebbe sapere se con una vittoria al mese, l’algoritmo prevede la promozione in serie A, quindi, la società ha deciso di continuare con (e non di dare la fiducia a) Corini, a tempo ce lo ha aggiunto qualche altro, perché non c’è un comunicato che lo dice e non so nemmeno se non può più sbagliare.

Il Palermo è all’ottavo posto a 24 punti, non è fuori dalla griglia playoff per un pelo, ma il campionato non finisce la prossima settimana, con un ambiente sfiduciato, che sempre per farsene una ragione, ha cominciato a tirare fuori i nomi dei possibili sostituti, ma niente di ufficiale e non c’è stato nessun contatto.

Si fanno i nomi più in vista, Nicola, Giampaolo e Iachini, addirittura anche Grosso, fresco di separazione col Lione e protagonista la scorsa stagione dell’ultima inaspettata promozione del Frosinone in serie A, profili importanti, che però bisognerà vedere cosa ne pensa l’algoritmo. 

giovedì 30 novembre 2023

Prima vittoria esterna della stagione per il Riese.

Il Riese batte 3 a 1 in trasferta il Treville e conquista oltre ai tre punti, anche la prima vittoria esterna della stagione e così le vittorie salgono a quattro ed è stato raggiunto al quarto posto anche il San Gaetano e ora si appresta a ricevere in casa il Pederobba seconda in classifica.

Seconda vittoria di fila per i ragazzi di Crisà e ancora grande mattatore Miron, autore di una buonissima partita e di una doppietta, che lo catapulta nella classifica marcatori, dietro per un solo gol, dal cannoniere Gijkolaj con 6 reti, anche contro il Treville completo dominio dei gialloblù, risultati poco precisi e meno determinati del solito, ma comunque meritevoli dei tre punti.

Anche stavolta, dopo una gara giocata senza mai rischiare nulla, a mezzora dalla fine e sul risultato di 2 a 0, l’ingresso di Tieppo ha creato un momento di rilassatezza nel Riese, che ha determinato l’1 a 2 del Treville, che per una ventina di minuti ha rimesso in discussione una partita giocata a senso unico, ma è stato Besmir ancora di testa a spingere in rete la palla del 3 a 1.

La vittoria oltre che dal risultato e dalla prestazione, è stata legittimata anche da due pali, uno interno di Bizzotto e uno esterno di Francesco Longo, nonché da un paio di bellissime parate salva risultato, da parte del portiere locale e adesso restano da affrontare Pederobba e San Gaetano nelle ultime due sfide del girone d’andata, prima della sosta natalizia.

Una vittoria sofferta, ma una soddisfacente prestazione, che è servita a portare a casa i tre punti, bisogna capire ed evitare, il calo di concentrazione del secondo tempo a livello mentale e poi bisogna essere più concreti, se no, non si può fare gioco in attacco, dove con l’assenza di Berno sta avendo problemi, meno male che fa gol Miron.

 

Classifica Allievi Provinciali U17 - Treviso – Girone D

P

G

V

X

P

F

S

Resana Csm 2010

21

8

7

0

1

37

6

Pederobba 2015

19

7

6

1

0

39

4

Calcio Fossalunga

18

7

6

0

1

26

11

Union Riese S.P.V.

13

7

4

1

2

18

11

San Gaetano Calcio

13

7

4

1

2

31

21

Calcio Caerano

10

7

3

1

3

21

15

Salvarosa Calcio

4

7

1

1

5

18

33

Treville S. Andrea Calcio

3

7

1

0

6

14

43

Città di Asolo

3

7

1

0

6

6

35

Loria

1

8

0

1

7

8

39