lunedì 11 gennaio 2021

“manca poco, che vò”

Boscaglia conferma il centrocampo a tre e per me fa bene, fa pure bene a mettere in campo dal primo minuto Martin, anche se il campo lo penalizza e non può mettere bene in evidenza le sue caratteristiche, con lui in campo il Palermo ha giocato costantemente nella metà campo avversaria e da lui sono passati una miriade di palloni, voglio sperare che la sostituzione sia avvenuta per il campo e non perché non abbia convinto il tecnico, anche se resto sempre dall’idea che Martin e Palazzi possono, anzi devono giocare insieme, anche se le difficoltà restano sempre le stesse.

A centrocampo io avrei sostituito il deludente Luperini, che è ancora lontano dai suoi livelli, spostando nella sua posizione Martin, anche se il problema del Palermo oggi che gioca a tre, non è nel centrocampo, la squadra costruisce, ma questo lavoro non viene concretizzato, tiriamo poco (il portiere Russo ha fatto solo due parate) e quel poco lo sprechiamo.

Solo la voglia di vincere e di provarci fino all'ultimo, ha permesso al Palermo di conquistare la prima vittoria nella prima gara del 2021 e grazie al gol messo a segno da Rauti, che a mio avviso è stato messo impunemente in panchina, a favore di Kanoute e di Valente.

Kanoute continua a dimostrarsi ancora abbastanza inconsistente, mentre Valente finalmente stavolta mi è piaciuto, ha giocato una buonissima partita ed è stato pure molto intraprendente dentro l’area avversaria, tanto da procurandosi anche un rigore, al termine di una travolgente azione personale, nel secondo tempo sbaglia anche un gol clamoroso, ma la sua prestazione è talmente puntuale e generosa, che un errore gli si può perdonare. 

II Palermo ha creato abbastanza, ma ancora una volta si è vista l'assenza del finalizzatore, Boscaglia a furore di Lucca, perché il ragazzo spinge con forza per giocare da titolare, forte dei 4 gol segnati tutti da subentrante, ha schierato Lucca al centro dell’attacco e non mi sento di condannare il tecnico, visto che Saraniti in quel ruolo non fa la differenza.

Credo che un rapido esame di coscienza dovrebbero farlo i dirigenti e lo stesso Lucca, che quando gioca da titolare, inizia bene e poi va scemando con il passare dei minuti, non è ancora pronto per prendersi la responsabilità del reparto d’attacco, fatto rimarcato dal rigore sbagliato e dalla sua supponenza di volere essere “titolare e titolato” a tutti costi.

Cosa che invece non succede a Rauti, magari non riesce ad incidere da subito, ma con passare del tempo prende le misure all’avversario e poi va in crescendo, non è un grande realizzatore e neanche un fine rifinitore, ma è un ottimo attaccante esterno o seconda punta e lo ha dimostrato realizzando il gol importantissimo della vittoria, per me Rauti è pronto per avere un posto fisso da titolare.

Il Palermo ha avuto in mano il pallino del gioco per tutta la partita, come spesso accade del resto, ma al netto del rigore, la rete della vittoria è arrivata solo sul finire del recupero e non mi è sembrato che Palazzi entrato nel secondo tempo, fosse un po' più dinamico di Martin, il Palermo ha continuato a giocare nello stesso modo, mancando in fase di rifinitura e di conclusione, tanto che si è provato con l’ingresso contemporaneo al 70° di Saraniti, Santana e Silipo.

La dirigenza deve intervenire sul mercato, ingaggiare questo benedetto bomber e il centrocampista dai piedi buoni, che possa rifinire e “quantificare” il lavoro della squadra, capisco i tempi bui, ma “manca poco, che vò”, mancano solo due giocatori, la vittoria è stata importante, perché il Palermo pur restando al nono posto, con questa vittoria si è portato a 4 punti da Teramo e Avellino che sono terzi.

Il Palermo ha bisogno di continuità e questa ce la può dare appunto una squadra che vinca molto più spesso, che non resti solo nella zona play-off, ma che si piazzi meglio possibile, per potersene avvantaggiare e per vincerli, ma senza questi due acquisti di qualità sarà dura, perché non incontreremo sempre una squadra che si trova all'ultimo posto in classifica.

Ma la domanda è: si hanno ambizioni di vertice? Perché se si hanno, vanno presi giocatori che devono fare la differenza e si torna a parlare (almeno i tifosi) del 33enne Lafferty, che sarebbe pronto a lasciare la Reggina, il giocatore è a parametro zero. 

martedì 5 gennaio 2021

Pettinari in uscita da Lecce.

Dopo la splendida stagione con il Trapani, il centravanti era il bomber più richiesto di Serie B e desiderato da mezza cadetteria, da qualche squadra di serie A e da moltissime squadre di serie C, fra cui il Palermo, passato al Lecce che nel frattempo lo aveva riscattato e aveva pensato di tenerlo, è rimasto chiuso dalla coppia Coda-Stepinski.

Pettinari dall’inizio della stagione, non ha giocato con continuità e adesso in vista del mercato invernale di gennaio, potrebbe andare a giocare con una altra squadra, che gli garantisce una maggiore continuità e in questo caso non mancano le proposte dalla Serie B e dalla serie C, in estate era stato cercato dal Palermo, ma la trattiva non era stata approfondita, per la volontà del Lecce di tenerlo e per quella del calciatore che voleva restare in serie B.

Adesso potrebbe ripresentarsi l’occasione da cogliere al volo, perché potrebbe essere lui la prima punta che farebbe svoltare il Palermo e allo stesso tempo a 27 anni, potrebbe essere un investimento futuribile per la serie B, anche se danno il giocatore verso la Cremonese, se fosse così dispiacere, però l’arrivo di Pettinari a Cremona liberebbe Ciofani.

Il 35enne Daniel Ciofani, ha un passato con il Frosinone in serie A e con i ciociari ha segnato 72 reti in 210 partite, è un giocatore che ha il fiuto del gol, forse non è tanto “futuribile”, ma servirebbe e come al Palermo per raggiungere e vincere i play off, stiamo parlando comunque di un calciatore che in carriera ha giocato 479 partite e ha segnato 167 gol.

Effettivamente potrebbe rappresentare una buona opzione per l'attacco e potrebbe liberarsi a parametro zero, dovendo pagare solo l'ingaggio, l'operazione non sarebbe costosa e un giocatore come Ciofani in serie C farebbe la differenza, meglio poi se potesse giocare in coppia con Di Gaudio, che lo scorso ottobre è stato ad un passo dal Palermo, Di Gaudio lascerà sicuramente a gennaio il Verona e sulle sue tracce ci sono: la Salernitana che Castori ha già avuto a Carpi e il Mantova.

Dilettanti

Finalmente il 2021 è arrivato e tutti (calcisticamente parlando) aspettiamo con grande speranza, che oltre a riportarci una certa serenità di vita quotidiana, il prossimo DPCM che varerà il governo, possa sbloccare il fermo imposto fino al 15 gennaio, dei campionati dilettantistici regionali e provinciali, dall'Eccellenza a scendere e anche la Serie D.

Ma con l’aggravarsi della situazione dei contagi, per il calcio dei Dilettanti le notizie non sembrano essere buone, il ministro dello Sport e delle politiche Giovanili, insieme con il Comitato Tecnico Scientifico, dovranno dare quanto prima, delle certezze sulla ripartenza dei campionati e purtroppo non ci sono ancora novità in merito e questo non fa sperare in bene.

Vista la situazione epidemiologica, tutto lascia pensare ad un ulteriore rinvio sulla data del 15 gennaio (ripartenza degli allenamenti) e di conseguenza slitterebbe anche la ripartenza dei campionati, prevista per febbraio, in attesa di un pronunciamento del CTS e del Ministero dello Sport, i vari Comitati regionali hanno ipoteticamente fissato ognuno le proprie date per le ripartenze.

MARCHE: ripartenza fissata per il 13/14 febbraio 2021, VENETO: domenica 7 febbraio gare di recupero, 28 febbraio-7 marzo 2021 inizio attività con svolgimento dei gironi dei vari campionati con le gare di solo andata; LAZIO: dal 3 al 14 febbraio 2021 gare di recupero, 14 febbraio 2021 inizio campionati dalla stessa giornata di gara nella quale sono stati fermati; SICILIA: punta a disputare i campionati regolarmente, con andata e ritorno e sono stati stanziati 100mila euro per i tamponi; CAMPANIA: dal 15 gennaio allenamenti in maniera collettiva, da fissare la data della ripartenza; PUGLIA: dal 15 gennaio allenamenti in maniera collettiva, completare il girone di andata e poi effettuare i playoff anticipati, stilare le classifiche ed emettere i verdetti sportivi.

Mancano all’appello altre regioni che non hanno ancora espresso nessuna ipotetica ripartenza, tuttavia, se si dovesse verificare un aumento dei casi di Covid, si andrà verso l’annullamento dell’intera stagione agonistica.

 

sabato 2 gennaio 2021

Ferrero non si arrende e ci riprova.

Nell’assemblea dei soci che si è tenuta a fine anno, è stata vagliata la richiesta di recesso da parte di Di Piazza che a quanto pare, non ha gradito alcune scelte operate dalla maggioranza della società, il presidente e socio di maggioranza Mirri, ha perso atto della richiesta, aggiungendo che la società prenderà i propri provvedimenti.

Continuare a vedere litigare i soci della società che si è formata da appena un anno, non è una bella cosa, se si pensa poi da quale dramma siamo appena usciti, sognavamo un trionfale ritorno in serie A con una grande società alle spalle e invece questi litigano e si può dire dal primo giorno, litigi che come si può vedere, non hanno costruito granché.

Fra i due litiganti e nella conseguente baraonda, c’è un terzo che vorrebbe godere di questa situazione e che sarebbe già pronto a subentrare, del resto Ferrero era già pronto già al momento del bando e non ha mai preso in considerazione la possibilità di potersi arrendere, bisognerà vedere però in che modo vuole entrare nel Palermo e se Mirri sostanzialmente è d’accordo.

Per quello che percepisco, Ferrero vorrebbe prenderne in mano il timone della società e quindi sarebbe pronto ad intavolare una seria e concreta trattativa, per acquisirne la maggioranza già da subito, anzi da subitissimo per appianare le difficoltà e chiede celerità, per raggiungere quello che era stato il suo obiettivo fin dall’estate del 2019.

Questa fretta è dettata dal fatto, che sarebbe pronto anche ad investire nel calciomercato, per rinforzare la squadra con elementi di qualità, per provare ad ottenere la promozione fin da quest’anno, non so se Ferrero possa essere la soluzione per il Palermo, ma di una cosa sono certo e i fatti me lo hanno dimostrato, i Mirri possono tenere il Palermo in serie D e senza troppe pretese in serie C, poi devono passare la mano.

Vada come vada, non finirò mai di essere grato a Mirri, che nel momento di difficoltà si è sempre reso disponibile, caso mai Orlando doveva essere più razionale nell’assegnare la squadra, ma come ho già detto in tempi non sospetti, il percorso del Palermo è, sarà e doveva essere come quello del Parma, una società per partire dalla D, un’altra per la C e un’altra ancora per la B e la A.

Poi in serie B ha vinto subito e la società l’ha supportata per il primo anno, ora in serie A ne ha già cambiate altre due, perché cambiano le esigenze e cambiano pure le disponibilità, mi dispiace smentire Sagramola, ma i programmi non erano due anni in serie C, anche perché se non sali subito, poi ci metti cinque anni e uno come lui non può dire che non si aspettava Bari e Ternana così forti.

Perché lo sapeva pure mio nipote di 3 anni, che c’erano almeno dieci candidate alla promozione e poi, questa squadra non è mai piaciuta a nessuno e sono sicuro neanche a loro, mi dispiace che ci si debba nascondere dietro a queste cose, il popolo palermitano si sarebbe accontentato di una ammissione di colpa: “abbiamo sbagliato, ma con quello che avevamo potevamo fare solo questo”, senza vendere fumo a nessuno.

Adesso facciano la scelta giusta, se non sono in grado passino la mano a Ferrero, che nel caso acquisisse le quote, farebbe come De Laurentiis per il Bari e Lotito per Salernitana, che hanno nominato un rappresentate, ADL è rappresentato dal figlio e sappiamo che Ferrero sarebbe rappresentato dal nipote.

Si tratterebbe di cose regolarmente autorizzate dalla Federazione, Ferrero ha la volontà di venire a Palermo e vincere e credo che ce l’abbiano anche Mirri e Di Piazza, ma forse Ferrero in più ha una disponibilità maggiore è un’esperienza fatta sul campo con la Sampdoria in serie A, diciamocela papale, papale, in questo preciso momento, con un socio che scappa e una squadra anonimamente decima, è un fallimento.

Attenzione, è un discorso fatto dal tifoso medio, poi nella sostanza magari le cose saranno diverse, ma se Ferrero è affidabile e volesse investire nel calciomercato, che ben venga, sappiamo tutti che diversamente a gennaio, inevitabilmente andremo ancora a caccia di prestiti e svincolati, non solo non vinceremo, ma non avremo nemmeno un capitale in giocatori.

Il discorso sarebbe molto semplice, Di Piazza vende le quote a Ferrero e siamo a posto, ma a Ferrero interessa la maggioranza, si deve sedere e comandare sin da subito e mi sembra che sia molto deciso e ben intenzionato, a questo punto dipende da Mirri cosa può fare e se preferisce per il Palermo passare, relativamente la mano.

Si dice he se l’accordo non si dovesse fare adesso, si potrebbe fare a giugno e che comunque Ferrero potrebbe essere già da subito pronto a venire a Palermo, per partire con il mercato e a proposito non può inosservato il fatto che a Lecce, che il 28enne attaccante Falco sia in uscita, non è un rinforzo per il Palermo perché è destinato a Parma o a Benevento.

Ma potrebbe esserlo il 28enne attaccante del Lecce Pettinari, già seguito da Castagnini tutta l’estate scorsa, su di lui ci sarebbe il forte interesse della Cremonese, che potrebbe chiudere con un prestito fino a fine stagione con diritto di riscatto, anche se il Lecce preferisce darlo già adesso a titolo definitivo, chi sa se con Ferrero potremmo chiuderla noi questa operazione a titolo definitivo.

venerdì 1 gennaio 2021

Ripresa dei campionati dilettanti.

Il presidente della LND Sibilia, è possibilista sul fatto che a gennaio l'attività potrebbe riprendere, il 15 gennaio alla scadenza di quest’ultimo decreto del consiglio dei ministri, sarà il governo a prendere alcune decisioni e fra queste la ripresa dei campionati dilettanti, ritengo che si tratti solo di un atto dovuto del presidente, nella tradizionale lettera alle società per gli auguri di fine anno e niente di più.

Quello di Sibilia è un auspicio, che dal 15 gennaio terminata l’efficacia delle restrizioni, si possa dare nuovamente il via all’attività sportiva e di conseguenza a tutti i campionati, se non altro quelli a livello regionale, anche se continuo a non capire e giustificare, questa discriminante tra campionati regionali e provinciali.

Ripeto chiaramente, che è un auspicio, il fatto che dall’inizio del 2021 si possa ripartire finalmente e in maniera definitiva, perché ad oggi non ne vedo i presupposti, gli sportivi saranno vaccinati per ultimi e sempre che non ci siano intoppi, il calendario delle vaccinazioni prevede che per gli sportivi, la vicinazione avvenga nel trimestre da settembre in poi.


I contagi non accennano a diminuire, anzi il virus è diventato più contagioso e poi se dovessero veramente da irresponsabili aprire le scuole, la situazione a causa dei trasporti in primis, ma anche per gli assembramenti incontrollabili, dovrebbe precipitare ancora di più, tranne se non verranno messe in atto, misure diverse da quelle attuate a settembre e ottobre.

La sola mascherina e la pulizia delle mani che poteva bastare in autunno, in questo momento così critico non possono bastare, sono necessarie almeno i test semiologici e la “bolla”, perché abbiamo visto quante difficoltà hanno incontrato la serie C e la serie D, purtroppo non possiamo avere fretta di portare a compimento la stagione.

Quindi dipenderà tutto dalle decisioni che prenderà il governo, sulla base della curva dei contagi, possibilmente, politicamente il governo darà il via libera, ma sarà come tutte le altre decisioni prese per compiacersi qualcuno e poi nel breve tempo di qualche settimana tornerà sulle sue decisioni, perché nel governo non ci si confronta mai con nessuno, sicuramente sarà possibile riprendere l'attività (allenamenti) dopo il 15 gennaio e sarà necessario farli a distanza, cosa che non serve se si deve tornare in campo per disputare le partite di campionato. 

Anche stavolta come avvenuto in precedenza, nonostante il grande senso di responsabilità da parte di molti, non ci sono ancora le condizioni per potere tornare in campo, personalmente (io avevo previsto non meno di sei mesi) credo che riprenderemo ad allenarci e smetteremo quasi subito e che questo campionato per i dilettanti non si finirà. 

Tanti auguri

Un Augurio immenso di uno splendido 2021, ne abbiamo bisogno e ce lo meritiamo.


 

mercoledì 30 dicembre 2020

Quando arriva il mercato, Di Piazza si dimette.

Sarà un caso, ma già anche la scorsa estate prima che si aprisse il calcio mercato, Di Piazza si è dimesso, non conosco bene quali sono i motivi del contendere con il presidente Mirri e di conseguenza non posso dire se ha torto uno e ragione l’altro, ma la coincidenza è strana, quando c’è da mettere mano al portafogli Di Piazza si dimette, non dico che lo fa per tirchieria, anche perché per quello che so ha sempre onorato gli impegni, ma se non altro, crea l’alibi al mercato dei rosa.

Resterà in carica da dimissionario fino a giugno 2021, dopo di che la sua quota societaria che è del 40%, potrà essere rilevata per diritto di prelazione dell'azionista di maggioranza (Mirri), diversamente si potrà aprire l’ingresso a nuovi investitori, ma allo stato attuale è difficile stabilire le eventuali ripercussioni sul mercato e sul centro sportivo, anche se Di Piazza dovrà comunque versare quanto stabilito dagli accordi.

I tifosi così si trovano con un vice presidente che ha dato le dimissioni, segno di un certo malessere dirigenziale, una squadra che vince poco, un tecnico che comincia ad essere criticato per il suo integralismo tattico e dei giocatori non all’altezza per un campionato di vertice, tutto questo chiaramente apre a qualche interrogativo, che potrebbe esser fugato almeno con un ottimo mercato invernale.

Al contrario quindi di quanto afferma l’allenatore, il Palermo si sta muovendo per prendere i rinforzi necessari, in attacco il giocatore più gradito è il 31enne Di Gaudio del Verona, anche se pure lui non ha una grande media realizzativa, la sua alternativa è il 29enne Vano del Mantova, neanche lui un grande realizzatore, che oltre al Palermo piace a: Bari, Padova, Triestina, Perugia, Pro Vercelli e Catania.

Di ben altro spessore sarebbero il 33enne Ardemagni, 22 gol in 38 partite con il Cittadella, 28 gol in 59 partite con il Modena ed è in uscita dal Frosinone o il 37enne Cacia, 52 gol in 118 gare con il Piacenza, 24 gol in 52 gare con il Verona e 29 gol in 67 gare con l’Ascoli, è vecchio è vero, però è svincolato e per arrivare in serie B, un anno di contratto ce lo farei, prima però bisognerà capire se Boscaglia continuerà a giocare con una punta oppure no.

Dovesse continuare a giocare con gli esterni, il 33enne Romulo attualmente svincolato, potrebbe fare al caso del Palermo, può essere impiegato sulla linea dei trequartisti, oppure in difesa a destra o a sinistra, senza trascurare il suo importante passato con Juventus, Fiorentina e Lazio, sempre a proposito di esterni, bassi in questo caso, torna sempre di moda il 27enne terzino De Col, di proprietà dell’Entella e più volte vicino al Palermo, anche lui può giocare a destra o a sinistra.

Infine il centrocampo, per la maggior parte sono tutti calciatori cercati in estate e per i quali non si è potuto chiudere la trattativa, uno è il 34enne Cacetta della Lucchese, che comunque non considero migliore di quelli che abbiamo già in organico, invece è molto intrigante il 28enne Nicolò Bianchi della Reggina, oppure l’altro 28enne Luca Rizzo, centrocampista che può giocare al centro o sugli esterni, vanta 61 presenze in Serie A con: Sampdoria, Bologna e Spal ed è tra gli svincolati del Livorno, a questi possiamo aggiungere Chiaretti di cui abbiamo già parlato e Nicola Rigoni, 30enne centrocampista del Monza, già giocatore del Palermo nel 2010/11. 

martedì 29 dicembre 2020

La dirigenza sembra avere dubbi sul mercato.

A pochi giorni dall’inizio del calciomercato invernale, l’attenzione dei tifosi rosanero, che aspettano con ansia questa sessione invernale, è distolta dalle dichiarazioni dell’allenatore Boscaglia, che ha pubblicamente ammesso che non chiederà rinforzi alla società, tutto questo gli fa onore, ma lui per primo ha sempre lamentato l’assenza di un regista e in maniera più velata, anche quella di un attaccante da 15/20 gol.

Non si capisce pertanto se la società gli abbia negato il mercato invernale e l’allenatore quindi stia assecondando la volontà della società, camuffando il mancato intervento della dirigenza, come una sua richiesta tecnica, o se i profili che i dirigenti vogliono mettergli a disposizione, non sono di suo gradimento e ha pensato che a questo punto non gli servono e tanto vale tenersi quelli che ha.

La società deve intervenire in questo mercato di gennaio, senza se e senza ma, perché i programmi dichiarati e le aspettative non sono quelli di un Palermo dimesso, che galleggia a metà classifica, senza dimenticarci che comunque quando il campionato è partito, la squadra doveva già allora essere completata e visti i risultati fin qui ottenuti, si potrebbero riaprire e completare, alcune trattative interrotte a settembre.

Dagli ambienti societari filtrano invece voci, di un impegno già rivolto alle prossime possibili mosse in entrata, senza fare follie (non so quanto valga a questo punto), ma con più alternative di qualità da dare al tecnico e in parte dissento anche su questo, nel senso che per me non serve continuare ad affollare l’organico di vecchi dinosauri di serie C (Valente, Santana, Saraniti e così via) e neanche di giovani prestiti di prospettiva (da fare crescere per gli altri).

Al Palermo serve colmare le tante, troppe, lacune venute fuori nel corso della prima parte della stagione, deve colmare un gap molto importante con chi lotta per la promozione in serie B, dobbiamo metterci ad un livello tecnico superiore, perché non può servici per vincere i play-off, una squadra da decimo posto in classifica con più alternative.

La squadra va rinforzata, per fare un esempio, Crivello nel suo ruolo non sta dominando e un’alternativa di qualità ce l’abbiamo e prenderne un’altra, non farebbe crescere il livello di un organico che stenta a decollare, anche perché, per provare a conquistare la Serie B tramite i play-off, il mercato di gennaio diventa un’occasione da non sprecare.

Il Palermo deve pescare tra le opportunità che offrono le categorie superiori, tra quei giocatori che sono fuori dai piani di club che lottano per andare in serie A o di quelli che stanno lottando in A per non retrocedere, il famoso modello “Cappioli”, solo così potremo dare qualità a questo organico.

Boscaglia in più occasioni, ha detto che non chiederà rinforzi alla società, ma stando agli ultimi esperimenti tattici, ha ammesso implicitamente che il problema è a centrocampo, sulle corsie laterali e in attacco e al di là delle dichiarazioni, la dirigenza sa bene cosa serve, poi non so se sta pensando di intervenire sul mercato e su quale reparto.

Se dobbiamo fare una scala di priorità, la priorità assoluta è l’attaccante centrale, poi a mio avviso l’altra priorità, è il chiarimento dell’equivoco tattico del centrocampo a due, con il conseguente abbandono dell’integralismo “Boscagliano”.

Le lacune sono tante e molte potrebbero essere risolte con un semplice cambio di modulo e un diverso impiego dei calciatori, ma due cose sono certe, questa squadra non riesce a concretizzare quel poco che crea e quindi serve un attaccante che permetta alla squadra, di capitalizzare le poche azioni che vengono create e poi, una volta sciolto l’equivoco tattico, si ragiona sul resto.

Non possiamo fare come l’Inter con Erikssen, cioè, prendere giocatori anche di grandissima qualità e poi non utilizzarli in maniera appropriata, perché difficilmente il modulo della squadra verrà cambiato dall'allenatore si rischierebbe solo di avere altri scontenti, poi quando sento dire che come esterni d’attacco il Palermo è abbastanza coperto, mi viene voglia di chiudere tutto e farmi un giro a Mondello.

Non si può sentire che il Palermo è coperto sugli esterni d’attacco, Kanoute e Valente per quello che ho visto, sono all’altezza di una squadra da decimo posto, Floriano è un attaccante e deve giocare con un modulo differente e Silipo è un trequartista a tutto campo, proprio perché dobbiamo giocare con questo modulo, i quattro esterni vanno cambiati e comunque, Valente e Kanoute, in un Palermo in lotta per la serie B, possono solo fare le riserve.

Ma se restiamo con questi uomini e questo modulo, serve invece un centrocampista dai piedi buoni e che sappia dare oltre ai palloni giocabili alla punta, anche il ritmo e i tempi alla squadra (Bianchi in un centrocampo a tre), Rauti è bravissimo, ma neanche per lui è il suo ruolo (meglio Chiaretti) e poi forse manca pure qualcosa in difesa, ma attacco e centrocampo sono da rifare.

Con uomini e modulo nuovi, perché neanche Odjer e Broh, non mi sembrano di un’altra categoria e noi abbiamo bisogno invece di innesti di categoria superiore, per partecipare e vincere i play-off, per questo penso che sia il caso di tornare a trattare Di Gaudio, che è fuori dal progetto Verona e che è un calciatore indubbiamente di categoria superiore.

L’attaccante palermitano ci è sfumato negli ultimi giorni del mercato estivo, verrebbe volentieri a Palermo e il Verona non avrebbe problemi a risolvere il contratto, anzi, un'altra trattativa che ci è sfumata questa estate, è quella dell’estroso trequartista Chiaretti, il calciatore al momento si trova in Brasile alla ricerca di una squadra.

Lui vorrebbe trovarla in Sudamerica, ma prenderebbe in considerazione un’offerta del Palermo e Chiaretti sarebbe il profilo di qualità, il calciatore di categoria superiore e il trequartista giusto, per esperienza e posizione, da sistemare nel 4-2-3-1, anche questa una trattativa che per me vale la pena di riprendere.

Ha 33 anni e vanta una grande esperienza nei campionati italiani, specialmente in Serie B con le maglie di Cittadella, Foggia e Pordenone, le alternative a Di Gaudio e Chiaretti, sembrano essere: l’attaccante del Mantova Vano (non mi fa impazzire) e il centrocampista della Reggina Bianchi (questo è buono), poi un’indiscrezioni vorrebbe il Palermo interessato anche a Romulo.