martedì 11 agosto 2020

Il mercato del Palermo è ancora in alto mare.

 

Dopo tanti nomi di calciatori e allenatori poco interessanti, l’avvicinarsi del ritiro dovrebbe finalmente sbloccare la situazione almeno dell’allenatore e cominciare a trattare nomi di categoria, come è giusto che sia per una piazza così importante e per una società che ha l’obbligo di provare a vincere la serie C al primo colpo, senza tralasciare il fatto che, una volta in serie B non devi andare a rifare la squadra.

Gente come Mancosu, aumenta la possibilità di centrare la B a primo anno, ma sarebbe già fuori dal progetto, come è successo per Sforzini, oppure Saraniti e Caturano, hanno sicuramente la giusta esperienza per la categoria, ma segnano poco e neanche loro troverebbero posto nel Palermo in serie B, tenuto conto che già in questo limbo ci sono, Floriano e Santana, la verità qual è? Che fino ad adesso si tratta solo di chiacchere.

Sagramola e Castagnini hanno già sbagliato tanto la scorsa estate, ma si è fatto tutto in 15 giorni, adesso il tempo lo hanno avuto e non possono fare lo stesso errore con gli attaccanti e con il tecnico, a me piace Boscaglia e mi piace pure l’insistenza del Palermo per portarlo in rosanero, si parla sempre di un accordo vicino, ma poi si scopre che si discute ancora sul contratto di un anno a cifre inferiori a quelle di Chiavari, così l’accordo con Boscaglia non si trova, è vero che a Palermo non si deve venire peri soldi, ma non si può nemmeno venire a fare la fame.

Boscaglia ha le qualità e il curriculum adatti al Palermo, superiori a Diana o a Ginestra o ad altri ancora e non può tornare indietro professionalmente, se è lui la prima scelta un motivo ci sarà, adesso si dice che c’è l’accordo, ma la firma arriverà dopo che Boscaglia avrà percepito la buonuscita dall’Entella, l’incontro per cercare di chiudere la trattativa è imminente, anche perché il Palermo dovrebbe partire per il ritiro tra circa 7 giorni e i tempi stringono.

Certo è curioso, sapere che il sostituto di Boscaglia all’Entella potrebbe essere Caserta, quindi se al Palermo non dovesse arrivare Boscaglia, la seconda scelta non sarebbe più nemmeno Caserta, ma uno tra Diana e Ginestra, allenatori con pochissima esperienza di serie C e che possono vantare solo di avere ottenuto qualche salvezza, non ci siamo.

E non mi piacciono neanche i giocatori che fin qui hanno trattato, giocatori che sicuramente il tecnico ha espressamente richiesto, ma si parla di un 30enne Caturano e di un 36enne Matteo Mancosu, Caturano conta due stagione in serie A con L’Empoli, ma con una sola presenza e cinque mezze stagioni in serie B, ha poi giocato 14 campionati di serie C, per un totale di 268 partite e 82 reti in questa categoria, con una media di 0,3 reti a partita, uguale a quasi 6 gol a campionato.

Per il 36enne Matteo Mancosu, fra l’altro gli ostacoli non mancano: primo l’ingaggio percepito e poi l’età del calciatore, dopo 13 campionati di serie D, Boscaglia lo porta a Trapani per la sua consacrazione, dove gioca per due stagioni, prima di passare al Bologna.

Disputa in totale 4 campionati di serie B, due di serie A, uno di serie C e 3 nella MLS, vero che nelle sue 23 stagioni totali, ha collezionato 578 gare e 202 reti, ma anche lui ha una media di 0,3 reti a partita, giocatori sicuramente di categoria, ma si può avere di meglio, basta investire su giocatori più quotati.

Sagramola e Castagnini, poi sarebbero molto interessati al 28enne svincolato Polidori, è una prima punta abile a giocare anche da seconda punta, quest'anno ha giocato a Siena (serie C) nella prima parte della stagione, in 16 presenze ha segnato 1 gol, da gennaio a Piacenza ancora 1 gol in 7 presenze, è con i gol di Polidori che andremo in serie B?

Siamo ancora ben distanti dall’attaccante che serve al Palermo, Polidori ha il record di dieci gol in serie C in 27 partite con il Rimini e l’anno successivo altri 10 con l'Arezzo in 35 presenze, su di lui ci sarebbero anche Avellino e Catanzaro, per conto mio lascerei a loro questa disputa, credetemi ho l’impressione di “essere seduto a mangiare in un ristorante da 10 euro”, come disse Conte qualche anno fa.

Capisco che i soldi non bisogna scialacquarli, ma nemmeno cercare “sciecchi muorti pi livaricci i fierri”, il Palermo continua a setacciare il mercato, mettendo nel mirino calciatori svincolati per completare l’organico, dopo l’attaccante 28enne Polidori, sempre dal Siena il Palermo  sembrerebbe essere sulle tracce del 26enne terzino sinistro Panizzi, che piace anche al Gubbio.

Panizzi ha giocato circa 11 campionati di serie C, con maglie di squadre blasonate (Reggiana, Spal, Vicenza, Pro Patria, Alessandria e Siena), collezionando 123 presenze, con una media di 11/12 partite a campionato e non ha mai giocato in serie B, in pratica una riserva di serie C, spero che siano solo trovate giornalistiche e che Sagramola e Castagnini, non abbiano pensato veramente e per un istante, a questo tipo di mercato per il Palermo.

So, che si sta lavorando per riportare a Palermo gli under emersi nella scorsa stagione: Peretti dal Verona e Langella dal Pisa, alla luce delle nuove regole (il Palermo potrà tesserare un massimo di 22 giocatori più un classe 2000), quindi al momento i calciatori da poter ingaggiare sono ancora dodici e se tutti i cinque under nel mirino della società dovessero arrivare a Palermo, i posti da riempire resterebbero sette, ma non possiamo continuare a prendere under e svincolati di bassa leva.

Ora c’è da completare le visite mediche di rito, per i giocatori che andranno in ritiro sulle Madonie, poi seguiranno i test sierologici e i tamponi, per rispettare i protocollo di sicurezza sanitaria previsti dai regolamenti, hanno sostenuto le visite mediche: Santana, Floriano, Pelagotti, Marong, Corsino, Accardi e Crivello, a Petralia Sottana andranno in prova anche i giovanissimi Cangemi, Florio e Matranga.

Completeranno le visite mediche non appena arrivati in ritiro: Doda, Lancini, Lucca, Martin, Martinelli e Silipo, facendo un po’di conti, attualmente sono 16 i giocatori che potrebbero partire per il ritiro, la cui data non è ancora stata ufficializzata, quindi a ventitré, mancano ancora 7 calciatori, perché gli under al momento sono “coperti” da i tre giovani in prova.

La diatriba fra Mirri e Di Piazza, ha attirato l'attenzione di Ferrero, che si dice pronto a dare una mano al Palermo, il Presidente della Sampdoria sarebbe pronto ad aiutare il Palermo, con l’acquisizione delle quote di maggioranza, visto il proprio progetto di riportare il Palermo in Serie A per la stagione 2022/23.

 In tal senso il presidente blucerchiato potrebbe aiutare concretamente il Palermo sin da ora, dirottando in Sicilia qualche calciatore o giovane che non rientra nei piani del tecnico Ranieri, inoltre puterebbe alla quote di Di Piazza che è pronto a vendere, con Mirri pronto ad ascoltare nuove ipotesi per l'ingresso di altri investitori. 

 

giovedì 6 agosto 2020

Boscaglia chiede garanzie.

A Chiavari sono certi che il presidente Gozzi ha scelto di non continuare con Boscaglia la prossima stagione, quindi Boscaglia non allenerà la Virtus Entella e potrà provare a trovare l’accordo con il Palermo, si tratta infatti di una delle figure scelte dai rosanero, perché esperta e che conosce molto bene la categoria.

Boscaglia ha già all’attivo due promozioni in Serie B, con il Trapani (addirittura vincendo la serie D, la C/2, la C/1 e al salvezza in B) e con la Virtus Entella (promozione e salvezza in B), questo è quello che il Palermo vuole ripetere con il tecnico gelese.

Fra le altre cose il tecnico siciliano è in grado di valorizzare i ragazzi messi a disposizione dalla società, senza tante pretese di mercato, dopo Caserta, Boscaglia è il tecnico preferito dal Palermo (approvo) e ogni ora che passa si avvicina sempre più ai colori rosanero, ma non mancano le difficoltà.

Boscaglia a chiesto garanzie al Palermo e sicuramente si tratta del contratto di un anno con opzione, come vi dicevo è un contratto che si fa in situazioni disperate e con allenatori alla canna del gas, non si fa con un allenatore con cui vuoi portare avanti un programma almeno triennale, lo fai con un tecnico di cui non ti fidi, di cui non sei sicuro del suo lavoro e del suo valore.

A questa difficoltà, nelle ultime ore se ne aggiunta un'altra, difatti su Boscaglia è arrivato dopo la sconfitta nei play off, l'interesse anche dell'Empoli che il prossimo anno punterà alla promozione in Serie A, quello dell'assalto alla Serie A potrebbe essere un richiamo irresistibile, quindi potrebbero non essere tempi brevi per arrivare all'accordo con Boscaglia. 

Castagnini e Sagramola che sono uomini di calcio, sanno che per avere il si dell’allenatore che seguono da mesi, devono mettere sul tavolo un triennale, come ho io detto prima e a quanto pare per convincerlo ad accettare, nelle ultime ore è stata formulata questa proposta che è anche la richiesta del tecnico.

Con l’avvicinarsi del ritiro precampionato (la cui data rimane ancora incerta), si intensifica anche l’attività di calcio mercato e gli incontri con i rappresentanti dei calciatori, tra cui quelli per Ambro e Saraniti, per Ambro in realtà si tratterebbe di un addio, il calciatore se pur confermato, non gradisce di restare in prova e ha deciso di cambiare aria.

Di fatto sembrerebbe che Ambro non abbia ancora deciso, vorrebbe maggiori garanzie ed è previsto un incontro con Castagnini, in fin dei conti si tratta di un ‘99, apprezzatissimo prima del ritorno a Palermo e anche se non ha già giocato moltissimo, ha un’esperienza in Serie C con la Feralpi Salò.

Per lui si sono mosse diverse squadre di D e qualcuna di C, Ambro sta temporeggiando, vorrebbe restare a Palermo, ma piuttosto che restare in prova, meglio un’offerta di una categoria minore, Ambro comunque sta continuando a lavorare al Barbera con Floriano, Santana e Corsino.

Per Saraniti invece si tratta proprio di provare a chiudere la trattativa che ormai dura da un anno, come tutti sappiamo è l'attacco il reparto che richiede maggiori rinforzi e l'acquisto del 32enne Saraniti di proprietà del Lecce, sembrerebbe molto vicino, la scorsa stagione ha giocato nel Vicenza, ma ha realizzato solo 3 gol in 22 presenze, non mi sembra l’attaccante che serve al Palermo.

Discorso diverso invece per il 28enne Comi, per il quale sembra ci sia un ritorno di fiamma, l’attaccante di quattro anni più giovane di Saraniti e forse di esperienza maggiore (conta 7 campionati di serie B e 3 di C), è attualmente alla Pro Vercelli dove quest’anno ha segnato 6 reti in 24 partite, in realtà è più una seconda punta e anche lui ha il contratto in scadenza nel 2021, è chiaro che per una prima punta bisogna parlare almeno di 20 gol.

Comi piace da sempre al Palermo, l’anno scorso l’attaccante non se le sentita di passare dalla B alla D, stavolta potrebbe accettare la proposta, però Sagramola e Castagnini prima di muoversi vorrebbe aspettare l’allenatore,  stesso discorso per Saraniti che ad onore del vero, tre stagioni fa è stato uno dei protagonisti della promozione del Lecce, con solo 5 gol però nel girone di ritorno.

Gli ottimi rapporti col Lecce, presto porteranno il Palermo a discutere del futuro di Felici, per cui molto dipenderà anche da Liverani, la retrocessione in Serie B del Lecce ha complicato i piani del Palermo per la conferma di Felici, perché il Lecce proprietario del cartellino, potrebbe decidere di tenerlo per la Serie B, infine dopo il fallimento del Siena, Palermo Avellino e Catanzaro hanno già avviato i contatti per l’attaccante classe ’92 Polidori.


martedì 4 agosto 2020

Fumata grigia fra Gozzi e Boscaglia.

Il Palermo guarda con attenzione la questione legata a Boscaglia e all'esito dell'incontro con il presidente dell'Entella, il tecnico che con l’Entella ha fatto quello che il Palermo vorrebbe facesse con lui, in due anni ha riportato la squadra in serie B e l’ha salvata con una giornata d'anticipo, Boscaglia ha un contratto fino al 30 giugno 2021, ma il presidente dell’Entella non ha ancora deciso, se continuare con il tecnico siciliano (e quindi procedere al un allungamento), oppure liberarlo definitivamente, per dare a Boscaglia la possibilità di allenare il Palermo nella prossima stagione.

Il nome del nuovo allenatore che stenta ad arrivare e un mercato fermo, non sono il massimo per cominciare questa nuova e importate avventura, sono stati contattati dieci allenatori (come dice la società) e meno male che in 8 hanno detto di no, perché non erano all’altezza del Palermo,  solo per due di questi, la speranza che possano accettare non è ancora svanita.

Uno è Boscaglia come abbiamo ampiamente discusso, il cui futuro dovrebbe decidersi nelle prossime 48 ore ed è notizia dell’ultimo momento, che l’altro dovrebbe essere Liverani, Sagramola sta cercando di convincere, dissuadendolo dalle altre sicure richieste, che per Liverani rappresentano ben altre ambizioni.

Di sicuro Liverani non rinnoverà con il Lecce, ma trovo al quanto improbabile che accetti Palermo per un anno e opzione per il secondo legato ai risultati, una Serie A o una serie B, magari giocata per vincere, non sono la stessa cosa, serve altro per convincerlo e intanto Caserta non è più l’allenatore della Juve Stabia.

Il divorzio era nell’aria e ora è ufficiale, determinante è stato il finale di stagione, che oltre alla retrocessione con le vespe, ha scalato verso il basso pure le gerarchie nel Palermo, Sagramola lo considera ancora in ballo, credo come ultima soluzione, perché è pur sempre un tecnico retrocesso, che ha fallito al suo primo esame importante, la stessa cosa non vale per Liverani, che potrebbe essere quanto di meglio il mercato può offrire.

Non c’è ancora l’allenatore, ma i nomi di vari attaccanti accostati al Palermo, si susseguono con frenetica cadenza, oggi è l’ora del 26enne Biasci del Carpi.


lunedì 3 agosto 2020

Palermo, la piazza spaventa i tecnici.

E’ una cosa che non si può sentire, ha davvero dell’incredibile sentire che un tecnico, giovane o navigato che sia, abbia paura di accettare una piazza come quella di Palermo, come al solito le cose sono due, o qui ci stanno a prendere per i fondelli e nascondono la verità, oppure fanno bene a non venirci, perché vuol dire che sono tecnici “fasulli”, senza palle.

A due settimane circa dal ritiro pre-campionato a Petralia Sottana, la dirigenza del Palermo è ancora alla ricerca del sostituto di Pergolizzi, la candidatura più autorevole resta quella di Boscaglia, al netto della difficoltà della trattativa, perché l’ipotesi Caserta è da considerarsi decisamente tramontata, si continua a monitorare Vivarini che potrebbe lasciare Bari dopo la mancata promozione in Serie B, per me non è tutto questo grande tecnico, ma potrebbe costituire l’alternativa a Boscaglia, sicuramente di gran lunga migliore di Castori, che con Tedino rappresentano l’anti calcio, lo ringrazio personalmente per avere rifiutato.

Io posso capire che non voglia “rischiare” Corini, Grosso, Caserta o anche De Rossi, ma non penso che possa avere paura di allenare il Palermo un allenatore come Auteri, Braglia o Boscaglia, è una sciocchezza clamorosa, Liverani non viene perché ha altre possibilità e non perché ha paura di rischiare, Auteri non penso che faccia al caso nostro, lui vince il campionato sicuro, ma non è un tecnico per poi dare continuità al progetto.

Diciamo piuttosto che fra i tanti allenatori con cui si è parlato, non c’era quello perfetto, fin qui è stato per tutti: “si, però …”, ma da parte della società, io stesso che non ho responsabilità nella scelta, ho sempre detto che erano tutti buoni, ma non li vedevo adatti al progetto Palermo, la verità è che anche i dirigenti la pensano come me, l’allenatore per il Palermo c’è, ce lo hanno gli altri e da li non si muove.

Ecco perché si riapre la pista Boscaglia, perché tra quelli disponibili è il più adatto a coprire il ruolo, Boscaglia è così navigato che mai al mondo avrebbe la paura di rischiare di non allenare più, le cose buone fatte da Boscaglia, sono così tante, che anche un fallimento non inciderebbe nella sua carriera.

Vivarini dopo la mancata promozione per un punto, ma in questo campionato particolare, per me ha bisogno di un’altra grande piazza per rilanciarsi, perché il rischio di fallire di nuovo a Bari, è più elevato di quello di fallire a Palermo, certo in un modo o nell’altro, continuerebbe a vivacchiare in serie C tra esoneri e subentri, ma se dovesse vincere con il Palermo, otterrebbe la consacrazione, potrebbe diventare il nuovo Semplici.

Piuttosto dove sta il problema? Secondo me nella proposta, nel senso che non puoi proporre a Boscaglia, che sta trattando per allungare con l’Entella, un contratto di un anno più opzione per il secondo, che scatterebbe al raggiungimento di alcuni obiettivi, è chiaro che nessun tecnico, se non è proprio disperato, accetterebbe queste condizioni.

Ora, sembra che nella trattativa con l’Entella, siano sorti problemi tra il tecnico e il suo staff, questi problemi potrebbero essere la molla che può spingere Boscaglia a Palermo, ma sicuramente per due anni (serie C e B) e poi opzione per il terzo, stesso discorso penso che valga per Vivarini, attendiamo aggiornamenti, ma anche che il Palermo modifichi la proposta, non siamo più tra i dilettanti.


giovedì 30 luglio 2020

Classifiche a confronto, resta sempre a meno 2 punti.

Oramai è un chiodo fisso e mi piace confrontare questi due campionati, quello disastroso di quest’anno e quello miracoloso dello scorso anno, ma non preoccupatevi, ne avrete ancora fino a sabato, praticamente è rimasta aperta solo la questione retrocessione legata all’ultimo posto utile per evitare la B e se lo giocano Genoa 36 e Lecce 35, per noi sarà un onorevole sesto posto, che non ci eccitare più di tanto e che ci condanna ai preliminari.

Un sesto posto in classifica ottenuto con una giornata di anticipo, ma che ci vedrà impegnati a disputare tre turni preliminari, prima di accedere alla fase a gironi della competizione (non è una cosa così semplice), il Milan entrerà in ballo con il secondo turno di qualificazione il 17 settembre, dovesse passare questo primo step, sarà impegnato nel terzo turno di qualificazione il 24 settembre e infine se andasse bene pure quello, gli toccherebbe fare gli spareggi il 1 ottobre.

Come vedete non è poi così semplice, basta la tipica buccia di banana, per scivolarci sopra e trovarci di nuovo subito dall’Europa, anche se non è ancora tutto ufficializzato, perché, qualora la Roma vincesse l'Europa League, si qualificherebbe in Champions, con l’Italia che avrebbe cinque squadre nella massima competizione europea e con il Milan che andrebbe direttamente ai gironi di EL, lo stesso discorso non varrebbe per il Napoli, che se dovesse vincere la Champions, si libererebbe un posto in Europa League, ma verrebbe preso dalla quarta classificata che non farebbe più la Champions, quindi forza Roma.

Adesso però si devono infittire le trattative e i colloqui che sono in corso, Ibra continua a fornire prestazioni di qualità e mi sembra che non sia più il caso di prolungare i negoziati, ne da una parte e ne dall’altra, Ibra serve al Milan e il Milan serve a Ibra, Zlatan a Milano sta bene, è in salute, è la guida tecnica e caratteriale per i suoi “discepoli”, al Milan ha cambiato uomini e cose, chiudiamola qua! 4 milioni più un bonus Champions e la riconferma di un altro anno se Leao non sarà ancora pronto a prendere la sua eredità.

Si perché Leao è di un’indolenza senza fine, ma si vede che è un centravanti e che ha le qualità per diventare un fuoriclasse, in quella posizione è a suo agio e vede la porta come pochi, è svelto, ha fisicità, tecnica, estro e come Ibra anche un po’ di follia, manca solo in carattere.

Fosse per me avrei già deciso e non è detto che non l’abbiano già fatto anche loro, il centravanti giovane clone di Ibra ce lo abbiamo in casa e non dobbiamo comprarlo, a questo punto non cambierei niente (si fa per dire), o almeno sul modulo, Ibra unica punta centrale a fare crescere il suo figlioccio, con l’aiuto chiaramente di Pioli.

Forse lo hanno capito pure loro (gli addetti ai lavori), ecco perché gira una strana voce su Chiesa, perché invece di cercare una punta centrale, i soldi si possono spendere per il giovane viola, che potrebbe sistemarsi sull’esterno destro dei trequartisti (al posto di Castillejo), con un innalzamento del livello tecnico, fisico e realizzativo non indifferente, avremmo a destra quello che abbiamo a sinistra con Rebic, migliorando notevolmente l’attacco.

Chiesa in questa stagione ha visto diminuire il costo del suo cartellino, non viaggiamo più sui 70/80 milioni, ma siamo ora sui 50, l’Inter lo ha un po’ mollato e così pure la Juventus, al Milan verrebbe a giocare in una squadra dove l’allenatore lo conosce e nel suo ruolo preferito (ometto volutamente per un posto in Champions), vero è che la proposta sembra essere: “in cambio di Paquetà e Leao, ma Leao è li come per dire, Paquetà e i soldi di Suso, perché non credo che alla Fiorentina interessi Leao e che voglia fare l’operazione senza soldi.

Fin qui dei 75/100 milioni per il mercato non ne abbiamo utilizzati nessuno,  Castillejo e Saelemaekers completeranno la batteria dei trequartisti (c’è L’Europa League) e mancherebbe il  sostituto di Calhanoglu che potrebbe essere Miranchuk, o addirittura Bonaventura se venisse confermato (difficile).

A centrocampo le alternative a Bennacer e Kessie, sarebbero Roca (25 dei 75 milioni) e Pobega, all’appello mancherebbe Milenkovic, che a questo punto sarebbe da pagare come Miranchuk , con i 50 milioni restanti dei famosi 75, che con Gabbia (buone le sue prestazioni, sempre migliori) e Kalulu, andrebbero a completare in pacchetto dei centrali.

Mancano i due terzini e quelli verrebbero acquistati con le cessioni di Calabria, Rodriguez, Duarte, Musacchio e Krunic, diventa fondamentale però nel prossimo mercato, azzeccare le pedine giuste al posto giusto e consacrare la crescita di Leao.


lunedì 20 luglio 2020

Forse ci voleva tempo.


Sembra proprio così, anche se per me questo non vale per Giampaolo, che tra preparazione e campionato ha avuto la squadra a disposizione per quasi 4 mesi, in fondo se togliamo la parentesi virus e le ferie natalizie, Pioli ha avuto la squadra più o meno per lo stesso tempo, ha dovuto cambiare preparazione e metodologie in corsa e con una squadra demotivata.
Si rimpiange sempre Gattuso, intanto ricordo a tutti che è stato lui a dare le dimissioni, magari è stato costretto a darle, ma lui aveva ancora il contratto in essere ed è andato via, d’accordo, non gli volevano comprare i calciatori che voleva ed andato via, ma non li hanno comprati nemmeno a Giampaolo e Pioli, eppure al di là della posizione i punti sono gli stessi, dopo il quarto posto dell’anno scorso, la dirigenza parlò di migliorare “quel risultato” e lo ha fatto, con Pioli (o Spalletti) dall’inizio sarebbe stato un altro campionato.
Gli acquisti di Hernandez, Bennacer, Rebic e Leao, che la società aveva in mente di acquistare, non soddisfacevano Gattuso, che non li ha voluto aspettare, quindi non parliamo più di Gattuso, grande uomo, grande calciatore, grande motivatore e basta, con lui non c’è stata una crescita del Milan, la scorsa estate erano 5 o 6 quelli che potevano essere confermati, quest’anno saranno più del doppio, quindi è stato migliorato il risultato.
Il Milan adesso è una vera squadra, sicura, autoritaria, coesa, determinata e coraggiosa, è cresciuta nelle certezze e nell’autostima, è una squadra che ha una grande idea di gioco e che gioca con forza, ritmi elevati e velocità altissime (il mantra di Rangnick), nuovi (Bennacer, Kjaer, Saelemaekers, Rebic, Hernandez e Leao) e vecchi (Romagnoli, Donnarumma, Conti, Kessie, Castillejo e Calhanoglu) stanno crescendo, mentre Ibrahimovic ha portato classe e personalità.
Sapete che non sono un estimatore di Pioli, ottima persona, ma non pensavo potesse cambiare così tanto, pensavo si trattasse di un buon tecnico, ma non pensavo potesse fare questa “maturità” tecnica e diventare un tecnico altamente “moderno”, con idee che hanno permesso la trasformazione del Milan, Pioli è indiscutibilmente il padre di questa identità di gioco, che certifica la sua crescita come allenatore, rivedere un Milan in grado di competere per lo scudetto, non succedeva da quando c’era  Allegri.
Certo, bisogna avere delle certezze e non farsi travolgere da questo ottimo finale di campionato, ricordiamoci che c’è sempre il dubbio della sua seconda stagione di Pioli, ma anche che Sarri (può anche non piacere) è “maturato” dopo tantissima gavetta, non tutti sono grandi allenatori subito, quindi serve una valutazione decisa e puntare su Rangnick o su Pioli, ma l’importante è che non si stravolga l’organico e la formazione base.
Perché comunque sia Pioli lascerà una base importante, su cui Rangnick dovrà essere bravo a lavorare, migliorandola e senza sprecare il lavoro fatto da Pioli, evitando di rivoltare la squadra con l’innesto massiccio di nuovi giocatori, sicuramente giovani e forse senza esperienza, in questo momento la proprietà è chiamata ad avere le idee chiare e il coraggio di portarle avanti, con un programma preciso senza dimenticare che è arrivato il tempo dei risultati, specie per una squadra che ora ha: la mentalità di fare la partita e di imporre il proprio gioco, attraverso la consapevolezza dei propri mezzi.
Intanto si lavora per acquistare Rebic a titolo definitivo e a provare a strappare Ajer del Celtic alla concorrenza del Leicester per rinforzare la difesa, mentre Pobega rientrerà al Milan per iniziare la prossima stagione e poi a gennaio, si rifletterà sul suo futuro, accelerata per Szoboszlai, mentre sembrano raffreddarsi le piste per Jovic del Real Madrid e Milik del Napoli, sono invece in rialzo le quotazioni di Schick, ragazzo con enormi potenzialità, ma tutte ancora da scoprire, forse ci vuole tempo.

venerdì 3 luglio 2020

Fatto tutto, manca solo la firma

Il 20 giugno sono stato contattato dal direttore sportivo della Roxius di Rossano Veneto in provincia di Vicenza, ci siamo fatti una bella chiacchierata e alla fine dopo essere stati d'accordo su tutto, ci siamo presi dieci giorni di riflessione, per evitare che la scelta d'istinto potesse magari poi risultare azzardata.
Ci siamo risentiti il 30 giugno e abbiamo confermato: loro la volontà di affidarmi gli allievi e io quella di provare a cominciare un percorso, che fra un paio d'anni potrebbe portarmi in prima squadra, passando dalla Juniores, un esame che devo giustamente affrontare, la firma arriverà appena ritorno, nel giorno del raduno.
Partirà così a settembre (ultima settimana di agosto) la quarta avventura in veneto, le prime due fatte in provincia di Padova con le Juniores di Persantamaria e Facca, con un'esonero al Persantamaria dopo nove partite nonostante stessi facendo bene e le dimissioni al Facca dopo sei gare, in una situazione disastrosa.
Le altre due stagione invece le farò in provincia di Vicenza, la stagione scorsa l'ho trascorsa con i giovanissimi del Colceresa, una buona stagione terminata con l'arrivo del Covid-19, anche se in un periodo molto turbolento con la squadra, che stava portando all'esonero, 16 le gare disputate e 24 i punti presi, per una media punti di 1,5 e il sesto posto in classifica.
Se tutto andrà bene e gli irresponsabili permetteranno l'inizio del campionato, alla prima domenica di ottobre dovrei sedere per la 32esima volta in panchina in veneto, dopo le oltre 700 in Sicilia, 16 con i giovanissimi e 15 con la Juniores.