mercoledì 7 gennaio 2026

Nikolaou delude con il Bari e il possibile rientro al Palermo, mette sul mercato Veroli.

Il calciatore anche a Bari ha offerto prestazioni al di sotto delle aspettative, la prima parte del campionato del Bari è stata decisamente deludente, in diciotto partite i galletti hanno raccolto soltanto diciassette punti con il conseguente sedicesimo posto in classifica che a ora, vorrebbe dire playout, a tal proposito in questa finestra di mercato, i biancorossi potrebbero mettere in atto una mini rivoluzione.

Sono diversi i giocatori che sembrano con le valigie in mano e tra questi sarebbe a forte rischio anche il difensore ellenico Nikolaou, per il quale il Bari starebbe valutando la possibilità di risolvere in anticipo il prestito del calciatore, che non avendo richieste farebbe rientro al Palermo, a questo punto il braccetto di sinistra Veroli, di proprietà del Cagliari è in uscita, visto che il difensore piace a Pescara, Mantova e Cesena.

I movimenti in entrata, sono mirati soprattutto a rinforzare il reparto offensivo e a sostituire Brunori, i nomi sono sempre gli stessi, Tramoni del Pisa, Pierini del Sassuolo e Johnsen della Cremonese, che nelle ultime ore prende sempre più corpo, il norvegese classe 1998, che attualmente sta trovando poco spazio nella squadra di Nicola e vorrebbe trovare un maggiore impiego, Palermo sarebbe la destinazione più che gradita.

Sia il calciatore che il suo entourage, sarebbero d’accordo a un trasferimento in una piazza e in una società ambiziosa, la Cremonese chiederebbe una cifra vicina ai 3 milioni per il cartellino di Johnsen, che a Palermo troverebbe Pohjanpalo, con il quale ha partecipato alla promozione in Serie A del Venezia due stagioni fa, la trattativa potrebbe essere fatta sulla base di un prestito con diritto o obbligo di riscatto in caso di promozione del Palermo in serie A. 

Johnsen con le sue 125 presenze, 17 gol e 25 assist in Serie B, potrebbe essere il profilo dell'attaccante, con esperienza e valore per il reparto offensivo, il trequartista di sinistra che manca, per cui Inzaghi ha prima provato con Brunori e poi con Le Duaron, ma anche seconda o prima punta, adatto per le necessità del tecnico, per fare funzionare al meglio il suo 3-4-2-1.

Johnsen, Tramoni o Pierini, il Palermo è interessato a un attaccante di livello, resta viva l’idea Pierini (Sassuolo) anche perché Tramoni del Pisa è sempre un obiettivo complicato, perché i toscani non sembrano intenzionati a cedere uno dei giocatori più importanti e molto gradito a Inzaghi, per completare la rosa a disposizione di Inzaghi, che necessita di ulteriori accorgimenti, che possano innalzare la qualità dell'organico.

I rosanero hanno adesso un solo posto disponibile nella lista over, liberato dalla cessione di Brunori è sono in attesa di Johnsen o Pierini, quest’ultimo pare che sia difficile che riesca a muoversi da Sassuolo e quindi il Palermo è pronto a puntare su Johnsen, per il quale la Cremonese nei prossimi giorni deciderà se farlo partire o meno.

A Inzaghi serve un calciatore di spessore e qualità, capace di occupare la della trequarti sulla sinistra, ruolo nel quale finora né Vasic né Le Douaron sono riusciti a incidere con continuità, Johnsen, esterno offensivo destro naturale, è un calciatore estremamente duttile, in grado di muoversi in più zone del campo, pur rendendo al meglio proprio sulla trequarti sinistra.

Dribbling, strappo rapido e imprevedibile, sa creare superiorità numerica ed è efficace anche nell’ultimo passaggio, pecca di lucidità sotto porta, l’operazione è possibile, non sembrano esserci particolari ostacoli, la valutazione si aggira tra i 2 e i 3 milioni, operazione sostenibile per il Palermo, che potrebbe puntare su un prestito oneroso con riscatto legato a obiettivi. 

lunedì 5 gennaio 2026

In attesa della ripresa del campionato, i rosa si dedicano al mercato.

Il 10 gennaio, il Palermo ricomincia la sua rincorsa alla promozione diretta in serie A e lo fa a Mantova, contro una squadra che è in fondo alla classifica e sta cercando di trovare le condizioni adatte, per arrivare alla salvezza e che nel frattempo, a difesa della propria porta schiererà subito l’ex Bardi, appena trasferito ai virgiliani all’inizio del mercato invernale.

Nei piani del Palermo c’è un obiettivo preciso, che è quello di rinforzare la rosa, passando prima da alcune cessioni necessarie e seguendo le regole a cui sono sottoposte le società di serie B, ovvero, che al termine del mercato, le squadre devono presentare una lista A, composta da un massimo di 18 calciatori over 23, cioè nati entro il 31 dicembre 2001 e che è anche l’unico vincolo numerico stringente previsto dal regolamento.

Poi devono presentare una Lista B, riservata ai giocatori under 23 e cioè, nati dal 1° gennaio 2002 in poi, per cui non è previsto alcun limite e dove possono inserirne un numero illimitato di calciatori, a queste due liste, si potrà aggiunge una Lista C, che consente di includere fino a due calciatori “bandiera”, ovvero tesserati con il Palermo da almeno quattro stagioni consecutive.

Il sistema delle liste, è pensato per bilanciare esperienza e prospettiva, favorendo la crescita dei giovani (lista B) e allo stesso tempo, premiando la continuità dei progetti tecnici (lista C), per questo motivo, le società devono pianificare con grande attenzione le operazioni di mercato, valutando ogni acquisto e cessione, in funzione dei paletti regolamentari, della struttura complessiva dell’organico e non ultima la situazione economica del club.

Per rinforzare la rosa del Palermo, Osti deve prima operare alcune cessioni, due di queste sono già state definite: Bardi e Brunori, il primo è stato ceduto al Mantova e il secondo alla Sampdoria, il capitano sarà ceduto con la formula del prestito secco, mentre Bardi in prestito con diritto di riscatto, che diventa obbligo, in caso di salvezza del Mantova.

Per poter accogliere nuovi acquisti over, oltre a queste sue cessioni, è necessario liberare alcuni altri slot, già il portiere Avella, arrivato da svincolato nel momento di emergenza per gli infortuni di Bardi e Gomis, è fuori lista e non è mai stato impiegato, il portiere potrebbe lasciare il Palermo, facendo ritorno in Serie C con il Potenza, che ha manifestato l’interesse per il giocatore, ma Osti potrebbe recuperare l’ulteriore slot, anche dalla cessione di Diakité.

Il terzino non ha disputato delle buone prestazioni ed è scivolato molto indietro nelle gerarchie, il maliano è ormai evidentemente fuori dal progetto e l'Avellino ha fatto un sondaggio per Diakité, ma a quanto pare, si potrebbe concretizzare anche una cessione all’estero, il Palermo poi dovrebbe cedere anche Corona in prestito in Serie B e sono molti i club interessati all’attaccante, in particolare Pescara e Reggiana.

Trattandosi di un classe 2004, il Palermo non recupererà nessuno slot over, ma per il centravanti, potrebbero esserci prospettive di un percorso di crescita, come quello di Desplanches e poi non sono previste altre cessioni, anche se il Palermo, ha ricevuto interessanti proposte per Veroli dalla Sampdoria, per Vasic dal Padova e per Peda dalla Virtus Entella.

Il Palermo non intende rinunciare a questi profili, trattandosi di under e di giocatori comunque spesso impiegati anche da titolari a centrocampo non dovrebbero esserci movimenti, anche se io non ho fiducia in Ranocchia play e preferirei fare uscire Blin e Gomes, per sostituirli con Hernani o con Nicolussi Caviglia, visto che oramai esposito è finito alla Sampdoria.

Comunque, una volta definite queste cessioni e recuperati almeno tre slot over, il Palermo potrà avviare la campagna acquisti di rafforzamento, in attacco a parte i soliti nomi noti, l’ultima idea è Vergara, trequartista di proprietà del Napoli e che sta trovando pochissimo spazio in azzurro, il Palermo lo aveva già seguito quest’estate, in Serie A ha giocato solo 5 minuti, distribuiti in appena due presenze, nella scorsa stagione alla Reggiana, ha disputato un buon campionato, con cinque gol e sei assist.

Vergara è un trequartista classico, mancino, in grado di agire anche da ala o da seconda punta ed è il tipo di calciatore che sta cercando il Palermo, 23 anni, è un under e non inciderebbe sulla lista degli over, ma ovviamente i nodi da sciogliere restano diversi, Vergara ha bisogno di giocare, ma la sensazione è che la situazione possa sbloccarsi solo a fine mercato, quando il Napoli avrà completato l’organico, però poi c’è l’ostacolo dalla formula del trasferimento.

Il Palermo è sempre senza soldi e cerca prestiti con diritto di riscatto o obbligo in caso di Serie A, il Napoli preferirebbe un prestito secco, per continuare a possedere il giocatore, quindi la trattativa non sarà semplice e nemmeno breve, anche perché la concorrenza dalla Serie A è tanta, con il Parma e il Genoa in testa, così la pista che porta a Pierini del Sassuolo appare quella più semplice, ma il Palermo non perde di vista nemmeno Johnsen, con l’uscita di Bardi e Brunori e Avella fuori rosa, gli over sono 16. 

martedì 30 dicembre 2025

Un innesto di esperienza e qualità, per una squadra che vuole salire in serie A.

Resta un vuoto importante, un addio logorante, un altro giocatore prenderà il posto di Brunori sul campo, ma non prenderà il suo posto nella storia rosanero, dopo le dichiarazioni successive al playoff perso a Venezia, si è incrinato qualcosa con una parte della tifoseria, che ha contestato il capitano e l’idea di lasciare Palermo alla fine, non è stata solo un’ipotesi, quest’anno sembrava potesse essere diverso, ma un insieme di fattori ha invece portato a un addio anticipato.

Il Palermo proverà lo stesso l’assalto alla Serie A ma senza il capitano, che lascia Palermo dopo 5 stagioni, ora sono in tre a contendersi il posto di Brunori, che al 90 per cento andrà in prestito alla Sampdoria, a sostituirlo dovrebbe essere uno tra Moreo e Tramoni, uomini di Inzaghi ma piste complicate, Pierini invece sembra la pista più percorribile

Il punto d’inizio centrale del mercato, è la cessione di Brunori alla Sampdoria, con la formula del prestito secco, a fine stagione Brunori e il Palermo decideranno il futuro del calciatore insieme, andando via Brunori, il Palermo farà un vero trequartista e a gennaio le opzioni sono poche e complicate, l’obiettivo di Inzaghi è prendere giocatori che conoscono bene il suo credo e uno di questi è Moreo, che attualmente è un punto fermo del Pisa.

La squadra toscana se ne priverebbe, solo se lo stesso giocatore chiedesse di andare via, l’altro giocatore desiderato è Tramoni, ma sono eccessive le pretese del Pisa (sei milioni), così, il nome sulla carta più percorribile è quello di Pierini (Sassuolo), che è stato meno utilizzato da Grosso, l’altra cessione riguarda Bardi, il portiere classe 1992 andrebbe al Mantova in prestito, con possibile obbligo di riscatto legato alla salvezza.

Il Palermo oltre a sostituire Brunori, si muove per costruire una rosa più competitiva e sta sondando profili in grado di rafforzare la difesa e garantire esperienza, tra i nomi valutati emerge ancora quello di Barba, il difensore attualmente al Persib in Indonesia, è uno dei profili più interessanti per il Palermo, la sua esperienza in campionati professionistici, la clausola che gli consente di liberarsi gratuitamente per un club italiano  e la disponibilità del calciatore, rendono la trattativa possibile.

Sul calciatore si sono mosse anche Pescara e Avellino, ma la possibilità di giocare per la corsa alla Serie A nel Palermo, potrebbe fare la differenza, a gennaio l’addio di alcuni giocatori appare quasi scontato, per liberare spazio salariale e tecnico, indispensabile per alzare il livello della rosa, una cessione potrebbe essere quella di Diakité e poi il Palermo spera nel rientro di Magnani, oggi alla Reggiana per motivi familiari.

Il mercato sarà chirurgico, la dirigenza valuterà attentamente e consapevolmente le opportunità, di intervenire senza rivoluzioni, il Palermo ha chiuso l’anno con entusiasmo, la squadra ha mostrato solidità difensiva e continuità nei risultati, è tornando a lottare per la promozione diretta in serie A, ma sa che per raggiungere l’obiettivo, sarà necessario integrare nuovi elementi nel corso del mercato di gennaio.

Il Palermo è ora quarto, a pochi punti dalla vetta e deve recuperare terreno su Frosinone e Monza per la promozione diretta, la dirigenza e lo staff stanno analizzano attentamente, dove intervenire con il mercato di gennaio, partendo dai singoli, da Pohjanpalo, da Palumbo, da Bani e da Joronen, che sono determinanti, questi elementi rendono la squadra competitiva, ma la partenza di Brunori cambierà gli equilibri offensivi.


Ma il Palermo non pensa solo all’attacco e il ritorno di Magnani dalla Reggiana è un obiettivo concreto, il centrale, in prestito per motivi personali, potrebbe tornare già a gennaio, l’attenzione resta alta, perché rafforzare la difesa sarà fondamentale, per mantenere il ritmo della promozione, in uscita oltre a Brunori ci sarà Bardi, la gestione delle partenze e degli arrivi sarà cruciale, il Palermo punta a equilibrare la rosa, consolidando i punti di forza e inserendo nuovi elementi. 


                           Un Augurio di un meraviglioso 2026


lunedì 29 dicembre 2025

Gli ultras salutano Brunori.

Il tifo organizzato ha omaggiato Brunori con striscioni e cori, al termine della partita contro il Padova, gli ultras della Curva Nord 12 e della Curva Nord Inferiore, hanno dedicato e pubblicato per il numero 9 rosa, una nota congiunta in cui ringraziano il capitano, ormai prossimo all’addio, il popolo rosanero ha sempre riconosciuto il suo valore di calciatore e di uomo.

I tifosi hanno apprezzato le gioie che gli ha regalato, diventando il calciatore più amato della rinascita, Brunori ha salutato il Palermo, Palermo e i suoi tifosi, il “capitano” ha fatto sicuramente la scelta più logica, a tutto c’è una fine e peccato che sia andata così, meritava di chiudere la parentesi con i rosa, come ha fatto Pohjanpalo, con la promozione in serie A e almeno sei mesi in massima serie.

Sicuramente la rottura tra Brunori e Inzaghi è stata insanabile, perché non sarebbe stato un delitto, mandare in campo Brunori al “Barbera” contro il Padova, per fare la standing ovation al calciatore rosanero che conta 175 presenze e 76 gol in rosanero, il secondo cannoniere della storia dopo Miccoli, c’è stata tanta commozione tra la tifoseria, che lo ritroverà da avversario a Genova con la Sampdoria, club dal grande blasone, anche se alle prese con annate complicate.

Il trasferimento non è ancora ufficiale, ma è ormai scontato, non c’è stata per Brunori, la possibilità per un’ultima presenza in campo con la maglia del Palermo, vero che la priorità era vincere e la situazione dell’organico, tra squalifiche e infortuni era molto delicata, Inzaghi ha dovuto gestire le sostituzioni, per mantenere l’equilibrio della squadra e difendere il vantaggio, cosa che però non mi trova d’accordo.

Brunori poteva giocare gli ultimi 6 minuti più recupero, entrare all'84esimo al posto di Giovane, schierarlo da esterno desto sulla linea dei centrocampisti, come fatto con Giovane e credo che Matteo sarebbe entrato in campo con lo stesso piglio giusto, con cui è entrato Giovane e avrebbe recuperato anche lui alcuni ottimi palloni, il suo ingresso si sarebbe rivelato ugualmente importante e non credo che con Brunori in campo, avremmo rischiato di perdere la partita.

Un addio senza passerella al Barbera, Brunori non lo meritava e non è completamente vero che lascia Palermo soprattutto per motivi tecnici, Inzaghi non lo ha mai realmente ‘visto’ trequartista nel 3-4-2-1, Inzaghi ha scelto il sistema di gioco, senza tenere conto dei giocatori a disposizione, ma da trequartista, personalmente non è riuscito a incidere nemmeno Le Duaron e neanche Ranocchia ha inciso mai nel ruolo di play, eppure l’unico a pagare è stato Brunori.

Si dice che non venisse messo in discussione per la posizione, perché nella scorsa stagione, in quel ruolo, aveva segnato otto gol in metà campionato, ma veniva contestato per i compiti specifici richiesti in questa fase da Inzaghi, ripeto, a me sembra che neanche Le Duaron afferisca ai compiti specifici richiesti in questa fase da Inzaghi.

Mi permetto di contestare Inzaghi, perché se si decide di adottare il 3-4-2-1, i due dietro la punta, devono essere due trequartisti, due Palumbo per intenderci, Vasic ce lo vedo bene, Le Duaron no, non vedo che il francese osservi il lavoro richiesto dall’allenatore, non vedo queste differenze tra Brunori e Le Duaron, se parliamo che Brunori è una seconda punta e che a 31 anni è in fase di declino, posso essere d’accordo, non ha convinto lo staff tecnico e va bene, vediamo adesso cosa fa alla Sampdoria.

Le occasioni per mettersi in mostra non sono state molte, ha giocato sei partite da titolare, in un ruolo che non è il suo, ma a quanto pare sono stati sufficienti per una bocciatura definitiva, gli equilibri interni del Palermo sono cambiati, anche con la fascia di capitano, Segre, Ceccaroni, Gomes ecc, non hanno avuto le difficoltà di ruolo che ha avuto Brunori, eppure la fascia l’hanno persa ed è passata a Bani, la vecchia guardia è scivolata nelle gerarchie e credo che non è stato per questioni tecnico-tattiche.

La mancata passerella per Brunori, non è stata una scelta tecnica, ma è la sommatoria delle rotture tra allenatore e vecchia guardia della squadra con Brunori in testa, non conosco i motivi e i contenuti, ma possibilmente era una cosa che andava fatta, una separazione maturata senza strappi evidenti, non lo so, le “voci di corridoio” piuttosto insistenti, dicono che non ci sarebbero state particolari frizioni, io la penso al contrario.

La squadra ha accompagnato Brunori nel giro di campo con gesti sinceri, che non sono sembrati di pura circostanza, così come sembra che non ci sia nessun attrito nemmeno con Osti, che lo scorso anno aveva contribuito a rimetterlo al centro del progetto, prolungandogli perfino il contratto e che non si sta opponendo al suo trasferimento.

Forse solo con Inzaghi, Brunori ha manifestato il suo normale malcontento, per sentirsi penalizzato dal poco spazio che gli ha concesso e così il capitano ha scelto di andare dove può giocare con continuità, ha compreso che in rosanero le opportunità sarebbero state limitate e ha deciso di lasciare il Palermo, che non ha fatto barricate per trattenerlo, consapevole che la strada intrapresa era ormai segnata, una cessione che accontenta tutte le parti coinvolte.

Il Palermo potrà investire su un profilo diverso, capace di saltare l’uomo, imprevedibile e abile tra le linee, andando a rafforzare la trequarti, i nomi sono quelli di Tramoni, Pierini e Johnsen, Brunori dovrebbe ritrovare continuità e gol in una piazza prestigiosa, con la maglia della Sampdoria, i blucerchiati sono in crescita e potranno contare su un giocatore, che nella migliore condizione atletica, in Serie B può fare la differenza. 

domenica 28 dicembre 2025

Il Palermo tra vittoria e addii, tra campo e futuro.

La vittoria del Palermo con la solita sofferenza contro il Padova, permette ai rosa di raggiungere la quarta posizione in classifica, ma è lo specchio fedele, del momento complicato che stanno vivendo i rosanero, una vittoria importante, perché arriva con la squadra in difficoltà per i numerosi infortuni e in una fase delicata, per i cambiamenti importanti sul futuro, primo fra tutti l’addio di Brunori.

Le parate di Joronen e il puntuale appuntamento di Pohjanpalo con il gol, arrivano segnali di solidità e allo stesso tempo, la necessità di intervenire sul mercato di gennaio, le ultime partite se pur vincenti, hanno palesemente evidenziato che la squadra non è convincente e adesso siamo arrivati al punto delle riflessioni più ampie, sul presente, sul futuro e sulle ambizioni del Palermo.

Anche stavolta il Palermo ha saputo soffrire e non può essere che un merito, però non è un merito soffrire tutte le partite, non è sinonimo di debolezza, ma non è certezza di vittoria finale, specialmente se ci si abitua alla consapevolezza dei propri limiti e si ha la capacità di adattarsi e se contro il Padova, così come contro l’Avellino e via di seguito, il migliore in campo è Joronen, le riflessioni e non solo quelle sono d’obbligo.

In serie B le squadre non sono mai dome, difficilmente non sono ben messe in campo, il Palermo accetta la battaglia e le fasi di pressione avversaria, non sempre senza scomporsi, spesso riesce a mantenere l’ordine, la compattezza e la concentrazione, ma non sempre ha la capacità di restare dentro la partita e spesso l’inerzia non è favorevole.

Serve un segnale di maturità mentale e di crescita del gruppo, le vittorie “sporche” fanno classifica e tanto morale, ma la serie B è un campionato lungo e logorante e se la squadra non è in condizione di “comandarlo”, rischia di perdere ancora l’appuntamento con l’obiettivo serie A e sarebbe ingenuo non riconoscere le difficoltà dei rosanero.

Difficoltà strutturali, di gestione non sempre perfetta del possesso, di una certa fatica nel chiudere le partite, segno che al Palermo oggi manca qualcosa e spesso è in balìa dell’avversario, non perché lo ha scelto, ma perché è costretto a farlo, alcune volte senza perdere la testa, che nel lungo periodo però diventa un campanello d’allarme.

Ecco perché va fatta una riflessione tecnica per il mercato di gennaio, una correzione strutturale, la squadra è ancora viva, nonostante le tante assenze è capace di reagire e di restare unita, ma allo stesso tempo ha messo in evidenza alcune lacune e incertezze, l’addio di Brunori pesa, al di là dei gol, ma per ciò che il capitano ha rappresentato, leadership, identità, riferimento emotivo e tecnico.

La sua cessione segna la fine di un ciclo e obbliga la società a guardare avanti senza nostalgia, ma con lucidità, con la partenza di Brunori, è probabile anche la partenza in prestito del giovane Corona, il Palermo a gennaio deve ridisegnare parte del proprio reparto offensivo, il gruppo può sopperire con il collettivo, con il sacrificio e con l’organizzazione, ma è evidente che non si possa pensare di reggere a lungo senza intervenire.

Il mercato di gennaio diventa dunque un passaggio cruciale, non solo per aggiungere qualità, ma per restituire certezze a una squadra che ha bisogno di nuovi punti di riferimento, dentro e fuori dal campo, i rosanero dovranno muoversi con intelligenza, evitando scelte dettate dall’urgenza e puntando invece su profili funzionali al progetto, servono altri gol, ma anche personalità, servono alternative ed equilibrio per un’ulteriore crescita, il futuro del Palermo passa da qui, il ritorno nella massima serie, passa da qui.

Brunori ha salutato e tante squadre sono su Corona, ma il Palermo per il giovane palermitano temporeggia, Corona è uno dei giocatori più richiesti della sessione invernale di calciomercato, l’attaccante classe 2004, ha attirato l’attenzione di numerosi club di serie B, pronti a scommettere su di lui, il talento non è in discussione, così come la prospettiva di crescita.

Mancano le opportunità per mettersi in mostra, cosa che al momento il Palermo non gli può dare e i rosa non hanno preso ancora la decisione di cederlo, praticamente è stato richiesto da mezza Serie B, ma se il Palermo non trova come sostituirlo, non ha nessuna intenzione di liberare il giocatore, che comunque andrebbe via in prestito.

Intanto Corona vorrebbe più continuità e minuti, elementi fondamentali per completare il suo percorso di maturazione e potere arrivare all’Under 21, che lo sta osservando con attenzione, gli scout della Nazionale guidata da Baldini, considerano Corona un profilo da monitorare da vicino, ma per restare nel giro deve giocare con una certa regolarità, una condizione importante e che dipende dal Palermo, la squadra che con più forza vuole il giocatore è il Pescara, ma resta in corsa anche la Juve Stabia.

Anche altre società di Serie B, sono pronte a garantirgli spazio e centralità, valorizzandolo anche nell’interesse del Palermo, che al momento attende gli sviluppi di mercato, in primis la cessione di Brunori, che sta per chiudere la sua avventura con il Palermo e l’arrivo di un altro attaccante, Brunori ha segnato 76 gol con la maglia del Palermo ed è il secondo migliore marcatore della storia del club, meglio di lui ha fatto solo Miccoli con 81 reti.

In questi giorni è morto Giorgio Rumignani, chi è attempato come me, si ricorderà “U russu” che ha allenato il Palermo nel 1989 e poi nel 1997, si è spento all’età di 86 anni ed è stato per molto tempo una figura di riferimento del calcio italiano e anche se non ha quasi mai allenato in serie A, ha allenato in numerose piazze storiche, tra cui: Piacenza, Andria, Pisa, Pescara, Ravenna, Monza e Palermo, lasciando ovunque un’impronta fatta di lavoro, rigore e attenzione alla crescita del gruppo.


Rumignani ha allenato il Palermo nel 1988/1989 in Serie C1, in uno dei momenti più difficili per i rosa, con lo stadio chiuso per i lavori per Italia ’90, la squadra non avendo lo stadio e nemmeno il centro sportivo, si allenava a Mondello in condizioni logistiche di emergenza, nonostante tutto, ha portato i rosanero al terzo posto sfiorando la promozione.

Era il Palermo di Taglialatela, di Biffi, Bucciarelli, De Sensi, Pocetta, Manicone, Cappellacci, Di Carlo, D’Este, Nuccio e Auteri, è tornato a Palermo nel 1997/1998, il Palermo allora era addirittura in C2, questa volta l’esperienza è durata solo sette giornate e al suo posto è subentrato Arcoleo, mi associo alle decine di messaggi di cordoglio, che in questi giorni sono stati diffusi da tantissime società calcistiche e mando un abbraccio alla sua famiglia. 

venerdì 26 dicembre 2025

Continuano a circolare le voci su un possibile ritorno di Magnani.

Spesso si celebrano gli attaccanti, molto spesso anche i portieri, ma il Palermo oltre a Pohjanpalo e Joronen, deve magnificare anche un difensore come Bani, che come i due giocatori finlandesi, è stato determinante in più occasioni e un’ipotesi concreta per migliorare ancora la difesa dei rosanero, sarebbe eventualmente una possibilità importante, quella di riavere il difensore Magnani, che è di proprietà del Palermo, ma attualmente in prestito alla Reggiana.

Il direttore sportivo della Reggiana giustamente dice, che il giocatore non gli ha comunicato la sua voglia di andare via, che sta lavorando tranquillamente e che è molto legato alla città e alla maglia, ci mancherebbe altro, che un professionista serio come Magnani, non si fosse legato alla maglia e alla città, è vero che c’è un contratto e che deve essere rispettato, però ricordo che Magnani è legato pure al Palermo e alla città.

Sono le solite schermaglie di mercato, che solitamente si risolvono con un “risarcimento” tecnico o economico, dipende tutto dai rapporti che intercorrono tra i club, non mi piace che si dica, che da Palermo si sta forzando troppo la mano e che si sta parlando troppo, il giocatore ha un contratto ancora di sei mesi con la Reggiana, ma è del Palermo e al Palermo per dare l’assalto alla serie A, il giocatore serve di più che alla Reggiana.

Rosanero a 7 punti dal Frosinone capolista e a 4 punti dal Monza secondo, una differenza certamente non incolmabile, visto che c’è ancora tutto il girone di ritorno, contro il Padova al Barbera il Palermo ha necessità di vincere, per mantenere almeno inviolati i distacchi e poi provare a recuperare punti e posizioni, anche con l’aiuto del mercato, con Pierini che è il nome nuovo per l’attacco.

Il Palermo si avvicina alla sessione invernale di mercato, senza l’idea di stravolgere l’organico, ma con la volontà di intervenire in modo mirato, con dei piccoli aggiustamenti per dare continuità al gioco e ai risultati, credo che serva una punta che faccia gol in assenza di quelli di Pohjanpalo, un difensore affidabile, che possa giocare in difesa e sulla linea dei centrocampisti come vice Pierozzi e un play di mestiere, che non sia adattato come Ranocchia.

Poi, tutto il resto è legato alle eventuali uscite, dal 2 gennaio al 2 febbraio, oltre ai già citati “buchi d’organico”, che il Palermo vorrebbe coprire con: Pierini, Salvatore Esposito e Magnani, ma devono essere ceduti però almeno i rispettivi “titolari dei ruoli”: Brunori, Blin e Diakitè, la cessione di Brunori potrebbe concretizzarsi subito e potrebbe essere la prima, con destinazione molto probabile Sampdoria,

In caso di addio del capitano (addio certo), il Palermo andrebbe a sostituirlo con un profilo più funzionale al 3-4-2-1, un calciatore che oggi manca in rosa: abile nell’uno contro uno, rapido, imprevedibile, in grado di giocare sulla trequarti ma con caratteristiche da esterno offensivo o seconda punta, un’alternativa a Palumbo (più rifinitore) e Le Douaron, più strutturato fisicamente e forte nel gioco aereo.

Brunori provato in quel ruolo, non ha mai convinto del tutto, da qui la necessità di ampliare le soluzioni offensive e mandare a giocare un capitale delle società, che si sta deprezzando e che è scontento, Pierini classe 1998 è in cima alla lista, è di proprietà del Sassuolo, ma in Serie A sta trovando poco spazio, Pierini può giocare su entrambe le fasce, da trequartista o seconda punta, ed è adattabile anche da prima punta atipica. 

Il Palermo avrebbe già avviato i primi contatti esplorativi, sarebbe il profilo ideale per caratteristiche e status, ma nella lista c’è pure Johnsen, un vero e proprio jolly d’attacco, capace di ricoprire tutte le posizioni del reparto offensivo, nel corso della sua carriera è stato impiegato da mezzala, trequartista, esterno e seconda punta, anche se nasce come esterno d’attacco.

È abile nell’uno contro uno e nelle ultime stagioni, ha progressivamente accentrato il suo raggio d’azione, anche lui classe 1998 quindi un over, sta trovando poco spazio in Serie A con la Cremonese e grazie alla sua duttilità, rappresenterebbe un rinforzo di grande valore, anche per lui sono già stati avviati i contatti esplorativi.

Resta attuale, anche se è un sogno proibito Tramoni, protagonista assoluto nella scorsa stagione con il Pisa di Inzaghi in serie B, non ha rispettato le aspettative in Serie A, la sua valutazione è elevata, in linea con il valore e il potenziale del giocatore, si tratterebbe di un’operazione tipo quella di Pohjanpalo di un anno fa, un investimento importante ma mirato, perché il Palermo deve fare un mercato ragionato, che durerà tanto, anche perché, per me, ci sarà una mini rivoluzione.

Brunori partirà subito, tanto non è mai utilizzato, il Palermo prenderà uno o due attaccanti, in funzione se parte oltre a Brunori anche Corona, l’altro nodo riguarda Magnani-Diakitè, Brunori è sempre più vicino alla Sampdoria, nonostante l’interesse di Monza, Modena e Cremonese, con la formula del prestito secco fino a giugno, ma non solo difesa e attacco, anche a centrocampo potrebbe muoversi qualcosa.

Piace Esposito, su cui però sta lavorando pure la Sampdoria, il centrocampista spinge per il trasferimento, in virtù della brutta posizione dello Spezia e del ricco contratto che gli propone la Sampdoria, la formula più probabile è un prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza, il suo arrivo in rosanero, aumenterebbe il livello tecnico dei rosa, migliorerebbe la pericolosità sui calci piazzati e permetterebbe nuovi equilibri in mezzo al campo. 

giovedì 25 dicembre 2025