sabato 13 dicembre 2014

.....ma quanta sofferenza.

Nella prima sfida in serie A e in assoluto, tra Palermo e Sassuolo, erano in ballo il 9° risultato utile consecutivo per i noroverdi emiliani e altri due record invece per il Palermo, che con la vittoria ha raggiunto il 7° risultato utile consecutivo, eguagliando quello di Rossi del 2009/2010 e partendo all'attacco dell'imbattibilità più lunga della storia rosa, quella del 1951/1952 con 11 risultati positivi di fila, l'altro, quello del 6° gol consecutivo di Dybala, non si è concretizzato, fermandosi quindi ad avere eguagliato Miccoli e Ilicic con 5 marcature di fila.
Così il Palermo ha inanellato un altro risultato utile consecutivo, grazie a Jachini che sta facendo rendere la squadra oltre le proprie possibilità e al gallo Belotti, che ha realizzato un gol da tre punti, un gol salva coronarie, che scaccia i fantasmi di Udinese, Genoa e Torino, ovvero quelli di non riuscire a portare a termine una vittoria.
Alla fine i tre punti sono arrivati e sono meritati, sudati, per il rotto della cuffia, con una sofferenza pazzesca, ma meritati, vero è che il pallino del gioco è stato in mano al Sassuolo per tutta la gara, compreso anche quando si è trovato in inferiorità numerica,  ma siamo arrivati alla vittoria in extremis , perchè il Palermo non è stato cinico, in vantaggio di un uomo e di un gol, ha avuto la possibilità di chiuderla e non l'ha fatto. 
Io voglio ritornare, magari inopportunamente, sulla qualità tecnica dei rosa, si belli i 7 risultati utili, belli i 21 punti, belli quei 3 la davanti, ma non possiamo puntare sulla difesa ad oltranza, diciamocelo pure, ieri e contro Torino potevamo perdere e non sarebbe stato scandaloso, perchè la palla a centrocampo non la vediamo mai.
Arriviamo sempre per secondi sulla palla, non prendiamo mai una seconda palla, quando ne entriamo in possesso non la sappiamo gestirla (fatta eccezione per Maresca, ma che ha 36 anni) e la perdiamo facilmente, con il risultato che la squadra è sempre sotto pressione davanti la propria area e per tutta la partita.
Ieri addirittura il Sassuolo faceva la partita anche in 10 e anche quando con le 3 punte, a centrocampo avevano solo Missiroli e Magnanelli, noi c'è lo sogniamo di fare la partita e ripeto, se non vogliamo subire il ritorno in classifica di squadra più attrezzate al momento in crisi, dobbiamo migliorare la qualità di questo centrocampo.
Sento parlare di interesse per alcuni difensori (per carità qualcuno serve e come), sento parlare di interesse per qualche attaccante, di centrocampisti e buoni, che ne abbiamo immediatamente bisogno e in quantità, di quello non se ne parla, si d'accordo, non si può avere tutto e subito, la squadra lotta e reagisce. ma è una reazione confusa, rabbiosa, anche se è efficace, ma che credo a lungo andare non basti.
Questo Palermo ci piace, per carità e poi ci sono quegli irriverenti la davanti, che ti nascondono la palla per poi farla ricomparire, ma manca il salto di qualità e per farlo c'è il mercato di gennaio, non è per montarsi la testa, ma a questo punto non lottiamo più per non retrocedere e quindi "dobbiamo" darci un'altra dimensione, senza per tanto fare voli pindarici, restando sempre con i piedi ben piantati per terra, però al punto in cui siamo e per quello che si sta facendo, magari rischiare poi la B, non mi pare il caso.
Andelkovic, continua ad essere l'anello debole della catena, dove c'è un errore, c'è lui, è lampante che li abbiamo bisogno di un altro difensore, così come Morganella, se giochiamo con il centrocampo a 5, lui è un centrocampista e la sua qualità è limitata e poi, ČOČEV sta migliorando sia in fase di interdizione che in fase offensiva, ma ha dei limiti dati dalla giovane età, promette ma per il futuro. 
Nota stonata invece Lazaar, non è in grande forma, spesso spaesato e confuso, è un altro giocatore rispetto alla brillante prestazione contro il Milan e poi una nota curiosa il "ripescaggio" di Della Rocca, torna in campo dopo tantissimo tempo, bisfrattato da tutti i tecnici e mandato (senza niente di positivo) a giocare in giro per l'Italia, forse è un altro recupero impossibile, affidato a Jachini, visto che sicuramente occorre sostituire il capitano Barreto che va via ?
A 20 giorni dall'apertura del mercato il Palermo ha individuato in Samuele Longo, giovane attaccante del vivaio dell'Inter e attualmente al Cagliari, come sostituto di Makienok, Longo sarebbe l'attaccante di prospettiva, per coprire la possibile partenza in estate di Dybala, l'attaccante sarebbe disposto a trasferirsi in rosanero, ma tutto dipende dal Cagliari e anche dall'Inter che é proprietaria del cartellino.
Mentre come dicevamo non si pensa o non si sa, come rinforzare il centrocampo, una bella notizia comunque cìè, pare che finalmente l’iter burocratico per la costruzione del nuovo Centro Sportivo del Palermo, che sorgerà nel territorio di Carini, è stato completato e nel primo trimestre del prossimo anno, dovrebbero paritre i lavori di costruzione dell’impianto, che finalmente vedrà la città di Palermo e la società rosanero, dotarsi di un'infrastruttura di livello.   
Foto tratte dal web.

giovedì 11 dicembre 2014

Addio Ninetto.


Ieri si è spento a Palermo Ninetto De Grandi, 90 anni, ex calciatore, allenatore e direttore sportivo della squadra rosanero, da calciatore Fiordaliso, così come era soprannominato, per la sua classe e la sua eleganza, giocò quasi 100 partite, prima di tornare come allenatore, cominciando come tutti dal settore giovanile.
In quegli anni, io ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, fù il mio allenatore nei miei anni passati negli allievi rosanero, prima che gli venisse affidata la panchina della prima squadra, con la quale ha ottenuto la promozione in serie A nel 1972. 
Lontano da Palermo ha avuto una breve parentesi come allenatore tra tante anche del Taranto, per poi tornare da direttore sportivo, ancora in difesa dei colori rosa nero, con lui va via, un'altra fetta di storia del Palermo, un signore del calcio, un "polentone" che come spesso capita, si è innamorato di Palermo e della sua squadra, dove ha deciso di vivere e di morire, addio mister.
E adesso passiamo ad un argomento più frivolo, ancora due partite e poi sarà mercato, per me il Palermo ha bisogno di intervenire in qualche ruolo specifico, anche se davanti al campionato che ha fatto fin qui i ragazzi di Jachini, molti dicono che la squadra va già bene cosi, certo non occorre fare una rivoluzione, ma i rinforzi servono, almeno rinforzare le seconde linee, sostituendo quelli in partenza e prendere un rinforzo sulle fasce.
Rinforzi, adesso tocca a Baccin, l'uomo nuovo del mercato, atteso con curiosità a questa nuova esperienza, intanto il Torino sta cercando rinforzi per gennaio, sia per l'attacco, che per il centrocampo, dove si sta trattando Barreto, in scadenza di contratto con il Palermo, anche se Zamparini non vorrebbe privarsi del suo capitano.
Primo contratto da professionista per il portiere del futuro, Fabrizio Alastra, il classe 97 si lega ai rosanero per tre anni, mentre si lavora per i prolungamenti di: Barreto e Dybala, fino al 2018 e poi quelli di Vazquez, Ujkani, Andjelkovic e Morganella, l'accordo più difficile è quello con Munoz, mentre quello che si prenderà in esame più avanti è quello di Lazaar.
Il mercato di gennaio è pronto a partire, tenendo conto anche della coppa d'Africa e d'Asia, la squadra di Zamparini dovrebbe intervenire sul mercato solo per ritoccare qualcosa, come per esempio la partenza di Makienok, che potrebbe essere sostituito con un attaccante di "seconda fascia", anche se il presidente vorrebbe riportare in Sicilia Ilicic o acquistare un attaccante di prospettiva, per cautelarsi sul sicuro addio di Dybala. L'attaccante argentino è seguito da Liverpool e Arsenal, e a giugno lo vedremo lontano da Palermo, mentre Munoz, potrebbe andare via già a gennaio, Sunderland o Roma, per non perderlo a parametro zero, ecco pechè Palermo e Catania stanno lavorando a un doppio scambio, i difensori Spolli (prenderebbe il posto di Munoz) e Monzon (rinforzo sulla fascia) andrebbero ai rosa, mentre Terzi e Pisano passerebbero al Catania.
Foto tratte dal web.

martedì 9 dicembre 2014

Preso il toro per le corna.

Sarebbe stato un buon punto già ad inizio di stagione quando eravamo "zero", sarebbe stato un buon punto anche alla vigilia con questo Palermo lanciato, è stato un buon punto alla fine e tutto sommato, visto che ha rischiato e tanto, di perdere la partita e per avere sostanzialmente giocato solo per mezz'ora, un punto che allunga la serie positiva e che muove la classifica, ma che evidenzia anche la pochezza di un organico risicato e mediocre.
Neanche stavolta il Palermo è riuscito a vincere a Torino sponda granata, tra A e B Torino e Palermo si sono incontrati 23 volte, 17 le vittorie del Toro e 5 pareggi, i rosa hanno vinto la prima e unica volta nel 1932-1933, quando alla quinta giornata, al primo incontro a Torino, il Palermo si impose con il punteggio di 0-1.
Ma torniamo alla partita di Sabato, si è visto che basti venga a mancare la prestazione, di uno di quei pochi calciatori importanti, per restare in balia di un Torino, non eccezionale e in crisi, ecco perchè nonostante i "record", ribadisco con forza, che se vogliamo mantenere questa posizione fino alla fine, occorre dotare questa squadra  di almeno altri 4/5 calciatori del calibro di Gonzalez, Maresca e Munoz, perchè si possa sopperire al meglio, ad infortuni, squalifiche o anche ad un calo di forma, di uno o più calciatori di rilievo.

Sassuolo sorpresa del campionato ? Io continuo a fare il raffronto, tra il nostro organico e quello delle altre formazioni e continuo a giudicare il nostro, il meno attrezzato, quindi per me la vera sorpresa è il Palermo, perchè non si può definire "sorpresa", una squadra che ha in organico gente come: Cannavaro, Acerbi, Peluso, Vrsalico, Biondini, Taider, Floccari, Zaza, Floro Flores, Sansone, Berardi, Brighi e non ho voglia di continuare, noi con chi li contrasteremo sabato prossimo, con Andelkovic, Morganella e Chocev ?
Per esempio anche se paragono la difesa a 3 del Torino con quella del Palermo, quella dei granata risulta una difesa superiore alla nostra, così come Bruno Perez e Darmian sono superiori a Morganella e Da Prelà, per non dire per esempio che noi dalla panchina tiriamo dentro Chocev, loro Ruben Perez che non dico abbia cambiato la partita, ma è stato sempre dentro al gioco, al contrario del bulgaro, praticamente non pervenuto.
Il Palermo senza Vazquez, perde quella fantasia, quella imprevedibilità, che rende sterile il nostro possesso palla, ecco perchè alla vigilia, avevo ipotizzato un 3-4-1-2, con Queison dietro le due punte, perchè lo svedese contro il Parma, aveva dato l'impressione di potere giocare in quella posizione, tant'è che di fatto abbiamo giocato in 10, perchè per me, Chocev non c'era.
A proposito di quanto sto dicendo, tutto viene confermato dalle parole di Zamparini, quando dice che il Torino finirà davanti a noi, perchè lui lo sa bene del nostro limite d'organico e non sarà con i 2 o 3 nuovi "talentini", come dice il presidente, che riusciremo a migliorarci, specie se come pare, qualcuno dei nostri talenti potrebbe andare via già a gennaio.
Infine Belotti, che per me resta sempre un "ariete" e come tale va servito con i cross, quanti ne ha fatti Morganella ? e Da Prelà ? e Lazzar ? ed Emerson ?, magari non saranno bravi, ma una squadra che deve arginare Bruno Perez e Darmian, che comunque non sono Messi e Cristiano Ronaldo e che non è padrona del centrocampo, come può pensare di potere servire adeguatamente il fututro centravanti della nazionale ?
A Dybala si stanno interessando molte squadre europee, per sostituirlo il Palermo sembra aver già individuato il sostituto che a quanto pare è un altro argentino, si tratterebbe del diciottenne Facundo Castro, attaccante del Racing Avellaneda, ma a quanto invece si intuisce tra Dybala e Vazquez a gennaio dovrebbe andare via invece Lazaar, entrato prepotentemente in orbita Milan.
La cosa dovrebbe essere possibile, perchè ha il profilo tecnico gradito ad Inzaghi, costa relativamente poco (4 mln di euro) ed è di prospettiva, Zamparini in un solo anno (gennaio 2014 gennaio 2015), avrebbe raggiunto una bella plus valenza e poi su quella fascia siamo sufficientemente coperti (lo stesso non si può dire di quella destra), con Da Prelà e meglio ancora con Emerson, che più gioca e più mi piace.

A gennaio anche Terzi potrebbe lasciare Palermo, lo ha richiesto il Catania e ora con l'arrivo di Nicola, anche il Bari, ma per me anche a centrocampo bisogna fare qualcosa, almeno due giocatori di pari valore per ruolo, intanto si registrano difficoltà sul rinnovo di Munoz, che è in scadenza a giugno e sono già molti i club interessati al difensore, oltre alla Juventus, l'ultima società che ha espresso gradimento per il giocatore è lo Spartak di Mosca, a cui serve un difensore e nelle prossime settimane potrebbe spingere forte, per chiudere la trattativa.
Come dicevamo un calciatore con la valigia in mano è Dybala, attorno a lui c'è l'interesse di tanti top club, ma pare che l'Arsenal sarebbe pronto con i 42 milioni di euro per aggiudicarsi l'attaccante, nel prossimo mercato estivo, anche se 42 milioni di euro a Zamparini non basterebbero più, perchè forse il PSG gli offrirebbe di più. 
Già partito Mantovani, che per le casse del Palermo aveva un ingaggio elevato ed è ancora in attesa di una sistemazione che arriverà sicuramente a gennaio, mese in cui sicuramente anche Aronica potrebbe trovare sistemazione dopo che ha lasciato Palermo, ma non c'è solo il mercato in uscita, a breve il Palermo potrebbe arruolare nel suo staff Porchia, l'ex Rimini e Crotone, molto probabilmente sarà il nuovo collaboratore del Direttore Baccin e probabilmente avrà il compito di dedicarsi al settore giovanile.

Foto tratte dal web.


lunedì 1 dicembre 2014

Quinto risultato utile.

Prima di ogni considerazione, sulla partita Palermo-Parma, il pensiero va a Tonino Cerro, spentosi a Palermo a soli 59 anni e per certi versi legato ad entrambe le compagini, che oggi si sono sfidate al Barbera, Cerro è stato un centrale di difesa, vestendo le maglie di diverse squadre siciliane, come Amat, Mazara ed Akragas, dove fu allenato da Biagini.
Comincia presto ad allenare, a soli 25 anni, nell' 87-88, lega il suo nome, alla promozione dalla C-2 alla C-1 del Palermo del dopo fallimento, come vice di Caramanno e poi l’anno successivo, si ripetono con il Foggia, dalla C1 alla B, proprio al posto del Palermo, proprio nella sfida diretta, nell’ultima di campionato.
Cerro prima di fondare e presiedere, la Scuola calcio Juventina Palermo, ha collaborato con Gianni Luna, al progetto Panormus, fu tra le prime società affiliata ad una squadra professionistica, il Parma di Tanzi e Tonino fu l'allenatore in eccellenza, per qualche anno.
Già qualche mese fa, in occasione del compleanno del maestro Carammanno, avevo dedicato  qualche riga anche a Tonino, uomo vero, garbato e appassionato, mai sopra le righe, "l'ultimo dei moicani", era rimasto l'unico a Palermo a fare calcio serio, era anche presidente dell'Aiac locale, diventando punto di riferimento per tanti allenatori dilettanti: dalla serie D alla Terza Categoria, addio Tonino.
Ma con la tristezza nel cuore, torniamo a Palermo-Parma, il miglior suffragio ad un uomo di campo, l'ultima volta che i rosa hanno giocato contro il Parma, quella partita segnò l'addio alla serie A da parte dei rosanero e anche l'ultima in rosanero per Miccoli, sotto di tre reti, al 30' minuto del secondo tempo, è capitan Miccoli che realizza su punizione il goal del 3 a 1.
Al triplice fischio, lo stadio Barbera applaude al suo capitano, ma non c'è niente da festeggiare, Miccoli lascia i rosanero, che dopo 9 anni salutano la serie A, per ritornarci solo dopo un anno di purgatorio e a posizioni invertite, adesso il Palermo è a metà classifica, mentre i ducali sono ultimi. 
Il Parma si presenta a Palermo con una squadra priva di moltissimi uomini, ma pur sempre con un tasso tecnico importante, Lodi, Galloppa, Cassano, Costa, Gobbi e via di seguito, non sono sicuramente inferiori ai giocatori del Palermo, ma si sa che quando le cose non devono andare è sempre così, tanto che pur avendo da parte dei rosa, un possesso palla efficace, i ducali in contropiede e specialmente grazie alle intuizioni di Cassano che ha imbeccato alla perfezione i suoi compagni, la partita è risultata spettacolare e combattuta.
Il Palermo ha meritato i tre punti, anche se ha rischiato moltissimo di pareggiare, sarà una questione di non credere completamente nei propri mezzi o magari si tratta di una questione di "esperienza", ma i rosa hanno tenuto un ritmo molto basso e poi in difesa sono stati troppo "molli", specie in occasione del pareggio subito.
Intanto non condivido il modo "moderno" di difendere, sulle palle inattive a proprio favore, resta sempre poca gente dietro, tanto che sulle ripartenze si verificano spessissimo, situazioni di parità numerica (2 contro 2 o 3 contro 3), in campo aperto e li si prende quasi sempre il gol, specie se a difendere in parità, ci lasci uno che non sa difendere come Lazaar.
Ma è tutto bene quel che finisce bene e poi non possiamo lamentarci di Jachini e compagnia, che danno il massimo delle loro potenzialità, premesso che il calcio non è una scienza esatta e risente di tutte le debolezze umane, errori in primis, intanto mettiamo fieno in cascina per la permanenza in A, mettiamo con grandissimo merito in fila il quinto risultato utile di fila, che ci hanno "regalato" la bellezza di 13 punti e anche se ancora non siamo riusciti a passare dal lato sinistro della classifica, guidiamo sempre comunque quella desta e poi a pari punti con L' Inter.
Se la situazione verrà gestita in maniera oculata e per "situazione" intendo non solo quella tecnica, ma anche quella economico-gestionale, si può considerare l'anno "uno" del nuovo progetto, quello del rilancio che ci possa riportare alla dimensione tecnico-tattica e di blasone, che avevamo raggiunto qualche anno fa.
Per il resto mi sono sembrati sotto tono magari per il caldo, Gonzalez, Maresca, Vazquez e Lazaar e questo pesa abbastanza in un organico risicato, ora sabato saremo di scena a Torino contro i granata, che vorranno rifarsi del derby perso immeritatamente e poi sono una buona squadra e con molti ex, peccato che ci andremo senza Vazquez, Barreto e Lazaar, ma Jachini si inventerà sicuramente qualcosa che ci stupirà.
Foto tratte dal web.

mercoledì 26 novembre 2014

Mi cospargo il capo di cenere.

Si, mi cospargo il capo di cenere, per essermi sbagliato su Dybala e per non aver creduto in Jachini, ma resto dall'idea che 3 o 4 giocatori del Palermo in serie A, possono solo fare la panchina e che così non potremo arrivare fino alla fine, tant'è che non è un caso se Jachini fa le sostituzioni, sempre nei minuti finali, perchè non vuole e non può togliere il meglio che ha in campo, per intenderci, noi non possiamo tirare via Matri e cambiarlo con Pinilla, ecco.
Quindi per molti magari andrò contro corrente, ma continuo a ritenere che questa squadra è mediocre, non salirò sul carro degli entusiasti, pechè avremo dificoltà a salvarci se le cose, intese come organico, resteranno le stesse, come si è potuto vedere, sono bastati i rientri di Munoz, Gonzalez e Maresca, per ottenere alla fine gioco e risultati, ma quando il gioco si farà duro, dovremo avere gente dello stesso calibro in difesa e a centrocampo e sostituti all'altezza.
Certo, per ora godiamoci le sette palle gol nitidissime costruite contro il Genoa, un Genoa che potenzialmente si poteva considerare come la terza forza del campionato, ma il fatto di avere concretizzato poco, la dice lunga sulla realtà, cioè, che in avanti il Palermo è fortissimo, ma che ha bisogno almeno partendo dalla panchina, un vecchio marpione, che grazie alla sua esperienza, sia più cinico sotto porta.
Godiamoci quindi i cinque risultati positivi delle ultime sei partite, che ci hanno fruttato, un totale di undici punti e una classifica tranquilla e di prospettiva, ma non culliamoci, dobbiamo rinforzarci per essere più forti nei momenti difficili, abbiamo visto che nel momento difficile, in cui sono mancati insieme Bolzoni e Rigoni, Chochev non è stato e non può essere la soluzione, d'accordo che i giovani devono crescere, ma per crescere devono giocare, meglio darlo al Trapani in prestito, lui così come altri, avete visto un anno di B, che profitto ne hanno tratto Belotti e Dybala ?
Peccato per la  vittoria mancata, forse il pareggio alla fine è stato più giusto, ma le grandi parate di Perin e anche un po di sfortuna, come il palo di Vazquez, ci avrebbe permesso di sistemarci sul lato sinistro della classifica, nota bene, con la Fiorentina di Quadrado e a 2 vittorie dal terzo posto, al quale proprio il Genoa ambiva alla vigilia, pensando di spennare l'aquila rosanero, resta comunque una partita emozionante e ricca di conclusioni. 
Ottimo quindi il punto conquistato in trasferta, da un Palermo spumeggiante e ricaricato dalla sosta, che ha dimostrato una grande condizione atletica e continuità tecnico-tattica, oltre alla continuità di risultati, un Palermo spregiudicato, che comunque non è solo tutto verticalizzazioni, ma è anche fraseggio e inserimenti, con un Dybala ciliegina sulla torta, che corre, segna e incanta, tanto che già anche Conte pare voglia tenerlo in considerazione, per le prossime convocazioni.
Di seguito riportiamo le parole del ct azzurro Antonio Conte, che oggi si trovava in visita di lavoro, al centro sportivo del "Tenente Onorato" a Palermo. "E' un ragazzo che ci interessa molto, bisognerà capire se anche lui sarà interessato alla Nazionale".
Intanto Dybala lunedì sera, ha messo a segno un gol che è veramente una perla, cose da Del Piero, Kakà e roba simile, che sorprende per la facilità del gesto tecnico e non è solo questo, perchè anche sul possibile raddoppio, che Perin riesce a toccare, mette in mostra, un aggancio volante bellissimo, ora si che oltre al Benfica, ci saranno le altre big di mezza Europa, ad interessarsi del talento argentino.
Forse riusciremo a tenerci Dybala fino a fine anno, ma credo invece che Vazquez potrà andare via già a gennaio, un Vazquez ciondolante, quasi alla Bercellino (per i tifosi più datati), su e giù per il campo, quasi svogliato, per poi lasciare partire la giocata ad effetto, come un prestidigiatore, rende possibile quello che sembra impossibile. 
Un altro che credo andrà via a fine anno è Gonzalez, cresce di gara in gara e ha raggiunto oramai una tale confidenza con il calcio italiano e di conseguenza europeo, tanto da non potere immaginare che, squadre come Milan, Inter e Juventus, alla ricerca di un centrale relativamente giovane, affidabile, già ambientato e con esperienza internazionale, non possa fare gola, lunedì in tutte le situazioni di difesa, c'era sempre il suo intervento.
Così come Lazaar, è vero che ha limitato le sue incursioni e si preoccupato di più a coprire e bene fra l'altro la sua zona, risultando decisivo su Perotti, ma ha raggiunto già un buon grado di maturità, che lo ha proposto all'attenzione del Napoli, mentre Maresca ha macchiato la sua prestazione, con l'errore in occasione del gol del Genoa, mette ordine e dirige i compagni, ma soffre il ritmo terribilmente alto dei liguri.
Forse è per questo (e anche per qualche acquisto fallito), che il Palermo per il centrocampo sta pensando a Hristov, giocatore del Metalurh Donec'k, seguito anche da Parma e Sampdoria, il 26enne bulgaro è in scadenza a giugno e Zamparini sta provando ad assicurarselo già nel mercato di gennaio, pagando una piccola cifra come indennizzo, da un bulgaro ad un altro, Chochev schierato a sorpresa, non è stato all'altezza della situazione, cosa che invece per conto mio è risultata bene a Quaison, è vero che ha sprecato molti palloni, ma ha grande dinamismo, picchia e si inserisce, suo da due passi il colpo di testa che avrebbe potuto dare i tre punti al Palermo, sinceramente mi piacerebbe rivederlo, dal primo minuto contro i ducali.
In attacco invece il Palermo, quasi sicuramente rimanderà a casa Makienok e sarebbe in vantaggio su tutte le alte pretendenti per Samuele Longo del Cagliari, sarebbe anche il sostituto di Vazquez nel caso lasci Palermo già a gennaio.
Foto tratte dal web.




mercoledì 19 novembre 2014

Gasperini sulla strada del Palermo.

Aspettando la sfida contro l'ex Gasperini, analizziamo la classifica dall'undicesimo al ventesimo posto, pur troppo il lato destro, quello che interessa il Palermo e speriamo almeno per la parte superiore della stessa, che al momento guida in coppia con la quotatissima Fiorentina, entrambe a quota 13 punti occupano l'undicesima piazza, con due progetti diversi (i viola alla ricerca di un posto in Europa, mentre i rosanero per il raggiungimento della salvezza) e sicuramente  con due futuri diversi.
Il Palermo è indiscutibilmente a sorpresa, anche se meritatissimamente undicesimo, potrebbe così come è lanciato, ambire anche a ritagliarsi un posto di rispetto a ridosso delle prime 5, anche se bisogna stare attenti a non farsi risucchiare, i viola invece hanno l'obbligo di tirarsi fuori da quella posizione, che non gli compete e che non era minimamente in preventivo, dietro alle due undicesime con diverse ambizioni iniziali,  troviamo al tredicesimo posto Torino e Sassuolo.
Con 12 punti in classifica, i granata giocano per un campionato tranquillo e puntano a stupire in europa, mentre i neroverdi nonostante una rosa di tutto rispetto e un tecnico all'avanguardia, lottano per non retrocedere, anche se hanno gli stessi punti, sembrano avere destini diversi, così come per Cagliari, Empoli ed Atalanta, che con 10 punti stazionano al quindicesimo posto.
Le tre compagini hanno sicuramente come obiettivo la salvezza, anche se dovrebbero avere destini opposti, tre squadre che per motivi diversi, dovranno intervenire a gennaio sul mercato, per non dover lottare fino alla fine, per la permanenza in serie A, con Chievo, Cesena e Parma, non che queste tre siano già spacciate, anzi, ma occupando le ultime tre piazze...
Il Chievo con 8 punti è al diciottesimo posto, come ogni anno comincia così e dopo con il cambio della guida tecnica, alla fine riesce ad ottenere tranquillamente la salvezza, cosa un pò più difficile per il Cesena, diciannovesimo a 7 punti, che tra tutte sembra essere predestinata a far ritorno in serie B, anche perchè, l'organico è difficilmente "ritoccabile", discorso a parte invece per il Parma, la squadra di Donadoni, ventesima in classifica con 6 punti e inspiegabilmente ultima in classifica, è passata dal brillante sesto posto dello scorso campionato, al deludente inizio di torneo. 
Sicuramente i ducali sono in possesso di una rosa di tutto rispetto per la serie A, anche se si trova davanti a qualche problema economico, tecnicamente ha la possibilità per tirarsi fuori, ma se continua ad accumulare ritardi (sono previsti punti di penalizzazione), la situazione diventerà veramente difficile e la serie B una realtà. 
Il Palermo a Genova, punta sulla legge dei grandi numeri, i rosa non hanno mai vinto a Marassi e prima o poi dovrà succedere, che succeda stavolta !? speriamo che sia la volta buona, fino ad ora in liguria solo pareggi e sconfitte, l'ultimo incontro, nella stagione della retrocessione in B, finito 1-1, ma non sono tutte rose e fiori in casa Palermo, perchè oltre a Makienok, anche Joao Silva, vorrebbe andare a giocare altrove, ma possono solo tornare nelle loro squadre di partenza.
Joao Silva, così come Makienok, non rientrano nei programmi di Iachini, infatti hanno già giocato sia con la maglia del Palermo che con quella del Bari il primo e con quella del Brondby il secondo, dunque non potranno essere ceduti a nessuna squadra, nel caso di Joao Silva, il Bari al momento non ha intenzione di riprendere l'attaccante, fatto salvo nelle prossime settimane o in caso di necessità, ma ad oggi non ci sono le condizioni, così dopo Makienok, anche Joao Silva non può essere ceduto, bloccati dal regolamento.
Ma non finisce qui, in casa Palermo si deve registrare il possibile addio a gennaio di Bamba, il difensore ivoriano, se entro gennaio non riuscirà a conquistarsi una maglia da titolare, anche per volontà del giocatore di non uscire dal giro della Nazionale, andrà via, ma piove sul bagnato e pare che dopo le ultime prestazioni negative in viola, Ilicic sembra sempre più vicino all'addio a gennaio con la Fiorentina, su di lui oltre a Torino e Napoli, ce il Palermo, per il quale Zamparini sogna un suo ritorno in rosanero, speriamo che San Gennaro sia più convincente di Santa Rosalia e che il miracolo si compia per i partenopei.
Foto tratte dal web.

domenica 9 novembre 2014

Che peccato !

Il Palermo si presenta al "Barbera Stadium", per dare continuità al gioco e ai risultati, alla ricerca della terza vittoria consecutiva, che ai rosa manca da 3 anni e mezzo, dal marzo 2010 e di un posto di prestigio nel lato sinistro della classifica, tra le pretendenti all'europa, ma le cose si mettono subito male, con l'Udinese che al 5° trova il vantaggio con Thereaux, che ribatte di testa una respinta di Sorrentino su altro colpo di testa di Danilo.
Questo è il primo peccato, colossale dormita della difesa e gara subito in salita, il Palermo si scuote e comincia a macinare gioco, diventando il totale e incontrastato dominatore, del gioco, della partita e dell'avversario, con i friulani che però riuscivano a chiudere bene gli spazi, per poi provare a rendersi pericolosi, giocando sulle ripartenze. 
Il secondo peccato è che nonostante la straordinaria supremazia dei rosa, sotto porta i ragazzi di Jachini, sono stati troppo imprecisi, si possono contare più di una dozzina di tiri, ma solo pochi nello specchio della porta, in quel caso ci ha pensato Kernezis e alla fine anche il palo. 
E' un Palermo in grande forma psico-fisica, Maresca tornato in regia, assicura geometrie e personalità, da vero leader, sempre presente in ogni parte del campo, ha "diretto" i suoi compagni, con passaggi semplici e completa la sua ottima prova, sfiorando due volte il gol su punizione, accanto a lui Barreto, Il capitano assicura la solita prestazione di quantità e se vogliamo di qualità, anche lui va vicinissimo al gol in due occasioni.
A centrocampo eccezionale risulta la partita di Lazaar, ottimo in fase offensiva e un po meno in quella difensiva, si propone continuamente. recupera una miriade di palloni e crossa in continuazione, andando via in dribbling e mettendo in difficoltà i suoi avversari, ma la ciliegina sulla torta è Dybala, tanto movimento e tanta qualità, riesce a stupire per i tanti agganci favolosi, tira e serve i compagni, tra questi Barreto in un inserimento, che ottiene il rigore e Paolino lo realizza.
Si guadagna anche il secondo rigore, quello del possibile 2 a 1, che avrebbe permesso al palermo di volare e meritatamente, che poi ha lasciato a Vazquez che lo ha sbagliato, bravo e parimenti sfortunato, Il palo gli nega la doppietta personale e la vittoria targata Dybala, sfiorando ancora il gol in altre tre occasioni.
Prestazione da incorniciare, per Maresca, Barreto, Lazaar e Dybala, una buona gara è stata quella di Gonzalez e Sorrentino, per gli altri molte distrazioni, forse risentivano dell' ebrezza delle vittorie precedenti, forse come Vazquez che dopo 7 minuti dall'inizio del secondo tempo, ancora rigore per il Palermo, stavolta è Dybala ad essere atterrato in area da Allan, Dybala lo lascia battere a Vazquez, che con sufficienza si presenta sul dischetto e con un sinistro a mezz'altezza, permette a Karnezis di parare. 
E' il terzo peccato, il quarto sarà il palo di Dybala, Palermo decisamente sfortunato, Jachini sta raccogliendo i frutti del suo lavoro, appena in tempo perchè era già sulla graticola, per la prima volta Zamparini ha contato fino a 10 prima di cacciarlo, e pare che sia stato un bene, perchè diciamocelo francamente, ci sono molte squadre se non la stragrande maggioranza più attrezzate del Palermo e io più lo vedo giocare e più mi stupisco.
Resto dall'idea comunque che gente come Andelkovic, Pisano, Morganella e qualche altro, hanno dei limiti tecnici che non considero come titolari in una squadra di serie A, già abbiamo visto con l'inserimento di Maresca, come il Palermo sia cresciuto e che può aspirare a qualcosa di più di una risicata salvezza. 
Io sostengo che il Palermo un paio di correttivi a questa squadra li deve fare, restando con il 3-5-1-1, si potrà migliorare la squadra, aggiungendo a Munoz e Gonzalez, il centrosinistra nel reparto difensivo, ieri Domizzi non è stato convocato e potrebbe essere un giocatore che potrebbe risolvere qualche piccolo problema difensivo, per la sua grande esperienza, in particolare con la difesa a 3.
A centrocampo, presto Rigoni sarà impiegato nel ruolo di mezzala, sacrificando Bolzoni mentre il secondo correttivo vero è sulla corsia di desta, non dico per lottare per l'Europa, ma per quella salvezza tranquilla.

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