sabato 11 maggio 2013

Dispiace per i magnifici tifosi.

Michele Criscitiello di SportItalia, analizza la retrocessione del Palermo e dice: Questa B è il frutto del lavoro di Zamparini. Un Presidente che non bada più agli interessi dei suoi tifosi ma a quelli del suo portafoglio. Ha smantellato una rosa straordinaria nel giro di pochi anni. Questa serie B ha il volto di chi non c'è più: Guidolin, Nocerino, Sirigu, Balzaretti, Cavani, Nocerino e altri cento. Zamparini è rimasto solo. Solo con chi gli dice sempre "Si, Signore". Solo con chi lo spinge a prendere la Triestina. Solo con i suoi 15 milioni di euro di paracadute. L'unico che ci ha guadagnato, a livello economico, è proprio il Presidente. Casualità...".
Zamparini intervistato alla "Zanzara di Radio 24" ha dichiarato: ‘’Nel calcio ci sono annate sì e annate no. Il Palermo è una squadra da 50-53 punti, come ha dimostrato Sannino nelle ultime partite, ma ci è andato tutto storto. Non dico che siamo retrocessi per colpa degli arbitri, però ci hanno tolto almeno 4-5 punti''. 
Intanto con 4 o 5 punti in più non avremmo raggiunto mai i 53 punti che dice lui e poi, "questo scarrafone" è bello solo a lui che "lo ha partorito", ma è ancora convinto o continua a prenderci per il c.... poi ha parlato di costruire una squadra in grado di tornare subito in A ed ha aggiunto: Le squadre retrocesse avranno un risarcimento di 15 milioni (per questo nonostante l'allarme dello scorso anno, si è impegnato tantissimo, per farci retrocedere) e trovare il modo di fare soldi anche così.
......e ancora: A volte ripartire dalla B vuol dire risanare, come è successo alla Juve nel 2006. Non è che convenga, però si rivedono tante cose e si ricomincia'', ma se smantella tutto ogni anno e ricomincia, proprio in nome dei bilanci a posto? mamma mia non guarirà mai, se non torniamo subito in A, resteremo in B per chissà quanti anni, tanto il centro commerciale lo ha fatto, non deve più investire in pubblicità.
E dopo avere accennato sul rinnovo di Miccoli, di un nuovo contratto con un budget complessivo con un'offerta da decidere e poi sarà Miccoli ad accettare, ha riportato di un gruppetto di tifosi che dopo l’allenamento ha voluto stringere la mano ai giocatori, e ha rilasciato il suo commento su questo bellissimo atto d'attaccamento ai propri beniamini: ''I tifosi sono tranquilli, perché sanno che li riporterò subito in A. Però preferisco non fare promesse: portano male'', siamo alle solite, ci promette una cosa mentre dentro di lui sta pensando esattamente al contrario, vi ricordate quante volte quest'anno ci ha promesso la salvezza?
Gli errori partono da lontano, da un'estate in cui Zamparini non ha dato carta bianca a chi operava sul mercato, il caso più eclatante l'operazione Mesbah, già concluso e poi lo stop, la frenata dall'alto.
Adesso bisogna ripartire e gli uomini da cui ripartire sono proprio: il Direttore che sa come costruire una squadra che vuole tornare in serie A e vuole restarci e a questo punto Sannino, che quando è tornato ha dato grinta e voglia di vincere, ricominciare un nuovo ciclo, magari senza gli sbalzi d'umore presidenziali.

giovedì 9 maggio 2013

Una retrocessione annunciata.

Un grazie di cuore a Zamparini per questi 8 anni di serie A, 6 dei quali vissuti in grande spolvero, tra europa league, un quasi spareggio per la champions e una finale di coppa italia, un grazie polemico sempre a Zamperini per il regalo di questa retrocessione, che senza accampare scuse o cercare capri espiatori, la colpa di tutto questo è la sua.
Certo i soldi sono i suoi e quindi lui ne fa quello che vuole, ma è sua anche una certa dignità, per carità nessuno critica per esempio il fatto che lui vende tutto quello che si può vendere e che spesso (questo lo dico io) pur di fare soldi svende e parliamo di uno che non ha bisogno di fare soldi e con i bilanci sempre a posto e non si critica nemmeno tutti questi cambi di tecnici e direttori, ma si critica altro.
Si critica la continua e spasmodica ricerca del calciatore sconosciuto per realizzare 10-20 volte l'investimento, forte dei casi Pastore, Toni, Amauri ecc. si critica la totale mancanza di programmazione, si critica la sua arroganza nell'essere il solo a capire di calcio, si critica la sua cecità davanti al grosso allarme che gli si è parato davanti la scorsa stagione.
In 12 mesi siamo passati dalla finale di coppa italia, ad una salvezza sofferta e risicata, la sua risposta quest'estate quale è stata ? lasciamo stare le scelte di Perinetti e Sannino, ma cosa fai lasci partire quel poco di buono che era rimasto (Balzaretti, Migliacco, Viviano e via discorrendo) anzicchè ricostruire su proprio su questi, un Palermo di tutto rispetto.
E poi ......perchè sostituirli con così tanta mediocrità ? dopo una stagione così rischiosa bisognava ripartire, programmando, qual'è il programma di questa stagione infelice ? la retrocessione ? se era questo, il programma è stato poratto a termine con il massimo del risultato e se non era questo.....qual'era ?
Ora che siamo in B, ci siamo perchè lui ci voleva andare o ha capito gli errori commessi ? siamo in B per restarci o per tornare subito dove ci compete ? comineremo a programmare finalmente o continueremo a "navigare a vista" ? fatto sta che questa retrocessione ci ha sconvolti, i fantasmi degli anni bui aleggiano e molto.
Guidolin da, Guidolin toglie, dopo averci regalato 8 anni fa quella bella promozione in serie A dopo 35 anni, qui nel suo stadio, nella sua Palermo, ci ha tolto quella serie A che il nostro presidente ha dimostrato di non apprezzare, e adesso la serie A chi c'è la ridarà ? 

lunedì 6 maggio 2013

In A solo per la matematica.

Sicuramente non era contro la Juventus che il Palermo doveva prendere i punti salvezza e sicuramente la serie A il Palermo l'aveva persa in altre occasioni, ma perdere così, per un rigore che si c'era ma che è stato pure un tantino generoso, lascia l'amaro in bocca e adesso più che mai occorre un miracolo, la speranza sicuramente sarà l'ultima a morire, ma nella vita bisogna essere pure un pò realisti, oramai è B....come diciamo noi, "cu tutti i scarpi e i quasietti".
Il Palermo a Torino è stato subito schiacciato dentro la loro area, evidenziando se c'è nè fosse ancora di bisogno, che la cifra tecnica del Palermo è veramente bassa, nonostante tutto però la squadra si è difesa con ordine e compatta, pur difettando moltissimo a centrocampo, dove non solo non riuscivamo ad organizzare le ripartenze, ma non eravamo nemmeno capaci di arginare Pirlo e compagni.
Occorre arrivare alla ripresa per apprezzare qualche spunto, il palo di Miccoli e poi il rigore del vantaggio, fin qui solo sterile supremazia, magari per una Juventus che comunque avrebbe vinto lo stesso lo scudetto ed è quando il Palermo prova a pareggiare che i bianconeri approfittano degli spazi, facendo salire in cattedra Sorrentino, per ma l'unico vero fuori classe di questa squadra e da cui bisognerà ripartire per il prossimo campionato di B.
Un campionato di B che dovrebbe "ospitare" il derby con il Trapani, un inedito per la serie cadetta, per un Palermo che potrebbe ripartire con i propri mezzi senza dovere spendere una lira, in attacco Miccoli al Lecce, Ilicic alla Fiorentina e Boselli di ritorno al mittente, potrebbe vedere come coppia d'attacco Hernandez-Dybala, un lusso per la categoria e poi:
A centrocampo via Rios, Donati, Faorlin, Morganella, Dossena e Kurtic (Torino), resteranno sicuramente Nelson a destra e Garcia a sinistra, Barreto sarà il capitano, Viola finalmente orchestrerà il centrocampo rosa e Bacinovic di ritorno da Verona completerà il reparto.
In difesa Munoz alla Roma e Von Bergher di ritorno al Genoa, Aronica farà da chioccia ai giovani, Prestia e Milanovic di ritorno dai rispettivi prestiti da Ascoli e Vicenza senza dimenticare che potrebbe pure rientrare Glik dal Torino e non solo, poi San Sorrentino in porta.
In quattro giorni Torino "ospiterà" il destino del Palermo, prima la speranza contro la Juventus di racimolare qualche punto, dopo la speranza che il Torino mercoledì possa battere e sonoramente il Genoa (ma il Palermo deve battere l'Udinese), in modo da rimettere tutto com'era domenica mattina, ovvero a peri punti con il Genoa e salvi per la migliore differenza reti.

lunedì 29 aprile 2013

Borriello ci condanna alla B.

Il Palermo aveva l'obbligo di vincere (almeno tutte quelle in casa) ed ha vinto, in modo da approfittare degli incontri esterni che avevano le due principali rivali Genoa e Siena, per sistemarsi in una posizione di "salvezza virtuale", con almeno due punti di vantaggio su entranmbe.
Invece il Genoa grazie ad un gol di Borriello vince a Verona con il Chievo e ci appaia ancora in classifica, ad oggi il Palermo sarebbe ugualmente salvo perchè in vantaggio con il Genoa, ma domenica prossima sicuramente non lo sarà più, visto che il Genoa riceve l'ormai spacciato Pescara e il Palermo va a Torino con la Juventus a cui serve un punto per lo scudetto, questi probabili 3 punti di differenza, a 3 giornate dalla fine diventerebbero vincolanti per l'esito finale.
Se invece Borriello non avesse segnato, il Palermo si troverebbe con 2 punti di vantaggio e la speranza di strappare un punto a Torino, se poi si concretizasse, a 3 giornate dalla fine la parità in classifica e la situazione di vantaggio, renderebbero ancora fattibile il discorso salvezza.
I prossimi 2 turni però potrebbero cambiare sostanzialmente la situazione, perchè il Torino che ha 36 punti, perdendo domenica a Milano con il Milan e il Genoa che vincendo con il Pescara si porterebbe a 35 punti, poi dovranno scontrarsi e una delle due potrebbe a questo punto restare a 36, un pareggio a Torino per il Palermo (fa parte dell'impresa) e la vittoria in casa con l'Udinese di Guidolin (abbiamo detto che le vittorie in casa sono d'obbligo), porterebbe il Palermo a 36 punti agganciando di nuovo il treno.
Se il Genoa resta addirittura a 35, il Palermo lo aggancerebbe anche perdendo a Torino e poi, il Genoa riceve l'Inter e va a Bologna, mentre il Palermo va a Firenze e riceve il Parma, come si vede è importante che il Genoa perda a con il Torino e che il Palermo vinca con l'Udinese.
Tornando alla partita di ieri, si è visto un bel Palermo che ha giocato bene specie nel primo tempo, leggittimando il risultato, anche se la davanti siamo molto, troppo leggeri e condizionati agli spunti per altro pochi di Miccoli e ora Ilicic, che pare abbia trovato una vena realizzativa non indifferente, pur rendendosi partecipe di prestazioni al di sotto della sufficienza.
Sotto la sufficienza sono stati anche Donati e Barreto, stranamente hanno fatto bene invece Rios, Morganella e Garcia, mentre in difesa Von Berger e Aronica sono stati insuperabili, con Kurtic un po a corrente alternata.
Che non sarebbe stata una passaggiata lo si sapeva, così come nonostante tutti questi risultati utili consecutivi (sono già 5 con 3 vittorie) non c'è certezza di nulla e sicuramente poi alla fine andremo in B lo stesso, ma se non altro adesso abbiamo ancora la speranza (concreta del resto) e siamo vivi, pur mantenendo la nostra prerogativa di avere uno tra gli organici più scarsi della serie A. 

lunedì 22 aprile 2013

....tornati a giocare da "B"

Bello, sicuramente esaltante, un gol nel derby 15 secondi oltre il tempo di recupero non ha pari al mondo, ma quale pietanza o donna al mondo può farti godere così e poi o di riffa o raffa addirittura abbiamo recuperato un punto al Siena che oggi sarebbe salvo, a due punti c'è la salvezza ma continuando a giocare da serie b, come abbiamo ripreso a fare e con il calendario che ci ritroviamo, non so quanto è così vicina.
Sinceramente dobbiamo riconoscere che il Catania ha meritato di vincere la partita, ha giocato con più convinzione, con più aggressività, più da squadra, del resto l'abbisso di differenza di punti in classifica, fotografa la caratura delle due compagini.
Ancora una volta sono stati in pochi a giocare bene e bene intendo prestazioni maiuscole come quella di Sorrentino, perchè anche Ilicic che ha segnato il gol, per molti in maniera stoica, ha giocato da far mettere le mani ai capelli e per un certo verso mi è dispiaciuto che a segnare sia stato proprio lui, perchè poi verrà considerato il salvatore della patria, invece di quel "mancia pani a trarimientu" che lo ha caratterizzato per due stagioni e più.
Oggi non meritano la riconferma con lui anche Miccoli, Donati, Rios,Boselli e così via, veramente partirei da Sorrentino, da Munoz e da Kurtic, poi tutti via, gente con stimoli nuovi e poi ancora Sannino, sotto di un gol anzicchè fare entrare un attaccante per aumentare il potenziale in avanti, fa entrare Rios che sicuramente in quei 4 o 5 palloni che ha toccato, ha fatto meglio di Donati, ma non doveva entrare lui.
Il prossimo turno di campionato vedrà di scena al Barbera l'Inter, una partita che con questa Inter potrebbe finalmente e dopo tantisimo tempo, far uscire la squadra dalla zona B, visto che in concomitanza le due rivali sono chiamate agli impegni esterni del Genoa, a Verona con il Chievo, e del Siena, a Roma contro i giallorossi.
Riuscendo a far bottino pieno contro l'Inter (ma con un'altra mentalità e con un altro modo di giocare), il Palermo si sistemerebbe alla quart'ultima piazza, quella che oggi significa salvezza per tornare finalmente a respirare profumo di A, sperando che il profumo si faccia sempre più intenso e sempre più concreto, ma dobbiamo tanto affidarci alle disgrazie altrui.

domenica 14 aprile 2013

Bisognerà vincere a Torino.

La gara di oggi ha ribadito che le precedenti vittorie non sono arrivate per l'eccezionalità delle prestazioni dei rosa, ma da partite poco convincenti degli avversari, per carità senza l'errore di Sorrentino, avremmo infilato la terza vittoria di fila, ma come era successo a Genova con la Samp, dopo il pareggio arrivarono i gol della vittoria, .....stavolta ?
Non è che la situazione del Palermo mi fa piacere, però caricare di meriti oltre il dovuto i giocatori del Palermo, rischia di "gonfiarli" oltre modo facendogli smarrire la realtà, ..... come quale realtà, quella che sono scarsi e basta, continuo ad eccezione di Miccoli e Ilicic contro la Samp, a non vedere nessun giocatore che vada oltre alla sufficienza e chi ci arriva è solo per l'impegno, perchè tecnicamente.....zero.
Agostinelli nel suo commento alla gara, parlava di un organico che inspiegabilmente lotta per non retrocedere, perchè è un organico di primordine, ma forse quando gioca al massimo delle proprie potenzialità, sono più gli interventi maldestri dei singoli che le giocate importanti, non parliamo poi del gioco di squadra.
Anche le troppe lodi per Sannino lo hanno confuso, ammesso che ci avesse capito qualcosa e non fosse tutto demerito degli avversari, Kurtic, Garzia e Morganella, arrivati sul fondo non sapevano mai cosa fare, anche Miccoli spesso..... e poi perchè questi 4 mediani a centrocampo senza un rifinitore o due ali.
Poi se non è confusione fare entrare Hernandez a 10 minuti dalla fine e Boselli a 6 sul risultato di 1 a 1cos'è ?
Ecco che se gli avversari sbagliano diventiamo eccezionali, se restano concentrati invece ci attacchiamo, sempre la stessa solfa, senza nessuna intuizione, tutte le partite uguali, quando noi sappiamo che ogni partita ha una storia a sè e poi perchè i giocatori presi da Lo Monaco non devono giocare mai, non possono essere più scarsi di questi, gli facciamo un dispetto ? ma intanto andiamo in "B".
Cosa vogliamo dimostrare che ha preso delle "scartine" senza dimostrarlo veramente ? così sarà Lo Monaco che avrà motivo di dichiarare che siamo andati in "B" perchè siamo partiti ed arrivati con gli stessi uomini e che non si sono utilizzati i nuovi perchè si era già deciso in estate, facendo quella squadra di mandare il Palermo in B, "isolando e respingendo" qualsiasi cosa che avrebbe portato, migliorie e concrete possibilità.
Adesso ? anche vincendo con il Bologna saremmo stati retrocessi al momento a causa della classifca avulsa, e quindi ? vorrà dire che occorre recuperare punti la dove non era in preventivo di andarli a prendere, a Firenze e a Torino con la Juve, perchè in 6 partite devi fare 12 punti e se mettiamo di prenderne 9 con Catania, Parma e Udinese gli altri 3 .....a Torino con la Juve ?

domenica 7 aprile 2013

Si vede una luce.

Sei punti in una settimana e il Palermo torna a vedere una lucina piccola, ma il tunnel è ancora lungo, dovrà vincere domenica con il Bologna e poi fare l'impresa a Catania, a quota 33 si può cominciare a sperare negli intrecci; sconfitta del Genoa stasera a Napoli e domenica nel derby e sconfitta del Siena domenica a Pescara, a questo punto con Genoa e Siena sotto di qualche punto potrebbe bastare, battere anche Fiorentina e Parma e magari con 39 punti restare in A.
Non è il momento e ne tanto meno il caso di fare tabelle, anche perchè il Palermo anche oggi ha alternato un primo tempo così, così ed un secondo buono, ma come era successo contro la Roma, sono le avversarie che non mi sono sembrate in grande forma.
Ancora inguardabili Morganella e Garzia, una difesa impacciata dove Aronica è il suo profeta e poi un centrocampo poco propositivo e un attacco inesistente, legato solo al momento magico di Ilicic.
Per Sannino bisogna continuare a vivere alla giornata e non vede l'ora di tornare a Palermo per preparare al meglio la partita contro il Bologna, perchè bisogna vincere assolutamente le partite "abbordabili" e poi provare le imprese,per raggiungere un traguardo storico che sarà difficile, perchè il calendario è difficile e la strada è lunghissima.
Il Palermo torna a vincere una partita fuori casa dopo 370 giorni, sempre 3 a 1 ma a Bologna e prima sempre quasi dopo un anno a Ganova con la Sampdoria, adesso occorre dopo due vittorie consecutive, tornare al "filotto" 4 vittorie di fila (Roma, Sampdoria, Bologna e Catania) e alla doppia vittoria nel derby, non sono incontentabile, è l'unico modo per continuare a sperare.
Considerato il Pescara ormai in B, restano tre squadre in corsa tutte consapevoli che solo una ne uscirà vincitrice, mancano ancora sette gare al termine del campionato e per Palermo, Genoa e Siena comincia un nuovo campionato, un mini-torneo che decreterà le due squadre che andranno in Serie B, per il Palermo il calendario più complesso, con il derby, Inter e Juventus, anche il Siena non ha un bel calendario, così i favori del pronostico restano tutti dalla parte del Genoa.
E proprio nel mimento cruciale, Abel Hernandez con molta probabilità tornerà a disposizione del tecnico rosanero per la prossima giornata, nella gara casalinga contro il Bologna, il giocatore è ormai sulla via del recupero, e potrebbe costituire quel terminale offensivo che fino ad adesso è mancato ai rosanero.