Il Palermo ha pareggiato 0 a 0 contro il Venezia, un pareggio che non fa troppo male ai rosa e che permette alla squadra palermitana di continuare la striscia positiva in campionato, anche se il Palermo ha perso il contatto della testa della classifica, era un incontro tra due delle pretendenti alla promozione diretta in serie A, il primo tempo è stato giocato alla pari e senza farsi male.
Nel secondo tempo il
Venezia ha giocato meglio del Palermo ed è stato un crescendo per i lagunari,
che hanno stretto sempre più i rosa nella loro metà campo, con gli ospiti che hanno
avuto delle occasiono da rete negli ultimi minuti finali, il risultato è
sostanzialmente giusto per le poche occasioni create, ma se c’era una squadra
che meritava i tre punti, quello era il Venezia.
Gli arancio-nero-verdi
sono una bella squadra, allenata bene e con buone idee, gli manca solo il
centravanti che potrebbe essere Ambrosino, mentre il Palermo mi è apparso
involuto, la squadra fa dei passi indietro chiaramente palpabili, per me ha
troppi giocatori “adattati”, ha il centravanti ma non ha le idee, l’unica
consolazione è che il Palermo ha la migliore difesa della Serie B con solo 2
reti subite.
Per me è una magra
consolazione, i rosanero devono migliorare nella creazione di occasioni da rete
e di conseguenza sotto la porta avversaria, incontrovertibilmente per me è il
fatto, che occorre un cambio di modulo, si è voluto partire dal modulo di
Dionisi per non creare scossoni, anche se non capisco quali, ma Pohjanpalo continua
a essere troppo isolato in avanti, con pochi palloni giocabili e con tutto il
peso dell’attacco sulle sue spalle.
Non credo che il modulo migliore sia il 3-5-2 o il 3-4-1-2,
forse la rosa a disposizione di Inzaghi, potrebbe trovare la svolta a mio
avviso con un 4-3-3, credo la strada
giusta per crescere ancora, il Palermo contro il Venezia ha saputo
soffrire, ma con la sola sofferenza e l’imbattibilità non si va in serie A, l’unica nota positiva per il Palermo è il punto strappato al Venezia
Il Palermo non riesce
ad andare oltre allo 0 a 0 ed è un vero peccato, la
cornice di pubblico regalata ai calciatori in campo, è uno spettacolo mozza
fiato, trentaduemila spettatori in una gara infrasettimanale di serie B, nella
gara dei tanti ex e fra questi anche Inzaghi, con i lagunari che hanno provato
a conquistare i tre punti, una gara fisica dove ha regnato l'equilibrio, con
pochissime occasioni da una parte e dall'altra per sbloccare il risultato.
I trentaduemila sugli spalti si
sarebbero meritato uno spettacolo migliore, per quello che era il vero big
match della stagione, invece c’è stato un noioso, stucchevole e senza grandi
palpiti 0 a 0, una partita senza gioco, specialmente da parte del Palermo, protagonista
della sua peggiore prestazione di questo campionato e dire che si trovavano
difronte le due maggiori candidate alla promozione diretta.
L’occasione avuta da Segre al
5° minuto, lasciava presagire una partenza a razzo dei rosanero e invece sarebbe
stato l’unico vero tentativo offensivo del Palermo, che veniva subito imbrigliato,
senza tanta fatica dal Venezia, che piano piano affondava con verticalizzazioni
e fraseggi avvolgenti, marchio di fabbrica delle squadre di Stroppa, mentre
quella di Inzaghi ha puntato sempre di più, solo sulla
corsa e l’agonismo, ma di gioco giocato non c’è la minima idea.
Stroppa che è stato allievo
di Capello, Liedholm, Sacchi
e Zeman, ha una concezione estetica del
calcio, per le sue squadre privilegia il fraseggio e lo spettacolo che ne viene
fuori, quasi sempre è una meraviglia, nascondono il pallone all’avversario, si
muovono continuamente senza dare punti di riferimento, ma non sempre ha lo
stoccatore che tira in porta e infatti, pur dominando per l’intera ripresa, non
riesce a vincere la partita.
Stroppa in pratica ha dato
lezioni di calcio a Inzaghi, dominio del campo, strategia di gioco senza palla,
smarcamenti rapidi e imprevedibili e la capacità di trovare spazi quasi
invisibili, anche in mezzo a una mischia, vedo il Venezia in risalita e quando
la macchina sarà ben oleata ce lo troveremo in alto, una nota di merito alla
difesa rosanero, che è stata guidata magistralmente da Bani e dotata di uno
spirito di corpo straordinario.
Alla fine, è stata una
partita che si era presentata come il massimo dell’espressione calcistica della
serie B, è stata invece una vera delusione, perché è vero la corsa e l’agonismo,
o il dominio e il fraseggio, ma comunque, per troppo narcisismo, le due squadre
hanno mancato un’occasione propizia per recuperare il distacco dalle prime
posizioni della classifica.
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