martedì 28 ottobre 2025

Il Palermo non sa più vincere.

Il Palermo non sa più vincere e quello che è peggio, è che non sa più nemmeno segnare, i gol arrivano col contagocce, ha segnato dieci gol in nove partite, pochi, troppo pochi per una squadra che ambisce ad andare in serie A e che ha Pohjanpalo, Brunori e Palumbo in attacco, ha segnato quanto le neo promosse Padova ed Entella.

Solo Catanzaro, Bari, Spezia, Sampdoria e Mantova hanno segnato di meno, ma occupano la parte finale della classifica di serie B, lottano per non retrocedere, in fase offensiva si continua a fare fatica ed è innegabile che occorrono urgenti correttivi, un problema che ci portiamo dietro dalla fine del campionato scorso, del resto, a centrocampo non è cambiato praticamente nulla.

Il Palermo ha la difficoltà di andare a segno e in queste ultime partite si è accentuato ancora di più, questo ha peggiorato la classifica della squadra, che non occupa più uno dei due posti utili alla promozione, ma si trova a sgomitare dietro con Cesena, Frosinone, Carrarese e Juve Stabia.

Le premesse di inizio stagione, con in organico Pohjanpalo, Brunori, Le Douaron, Corona, Palumbo e Gyasi, erano molto diverse e invece gli attaccanti rosa non hanno inciso come avrebbero dovuto, motivo per cui il Palermo non ha preso il largo, dopo i dieci punti nelle prime quattro giornate, un grosso problema per una squadra che punta al salto di categoria e Inzaghi dovrà provare a cambiare qualcosa, sotto il punto di vista tattico, perché gli interpreti li ha fatti girare un po' tutti.

Serve un cambio di passo e serve anche subito, serve che l’attacco torni a trascinare i rosanero e riportare il Palermo verso posizioni di classifica occupate fino a pochi giorni fa e persa con la sconfitta di Catanzaro, la prima vera prestazione negativa della stagione, ma il Palermo deve tornare a fare quanto di buono aveva costruito finora, anche perché i rosa hanno ancora ampi margini di crescita, per ricreare entusiasmo e portare risultati.

Inzaghi ha ottenuto risultati importanti ovunque in cadetteria, tuttavia alcuni nodi stanno ancora frenando il processo di maturazione dei rosanero e dovranno essere sciolti per ritrovare continuità e identità, sfruttando la qualità di un organico in gran parte da Serie A, l’assenza di Bani si fa sentire, l’ex Genoa rappresentava il vero leader della retroguardia e non solo.

Trasmetteva sicurezza al reparto e personalità all’intera squadra. La sua presenza dava equilibrio e fiducia, l’assenza di Bani si sente sui calci piazzati a favore e in fase d’impostazione, che limita la fluidità della manovra, serve qualcuno che costruisce e per me l’unico è Blin, anche se con Gomes hanno mostrato molte difficoltà.

Inzaghi ha affidato questo compito a Palumbo, ma la convivenza tra Palumbo e Ranocchia non ha funzionato, i due si sono spesso trovati nella stessa zona di campo, sovrapponendosi nei compiti di costruzione e lasciando vuoti nella trequarti, rendendo ancora di più sterile la manovra offensiva, il Palermo per valorizzare al meglio i propri interpreti, deve avere maggiore chiarezza nei ruoli e negli equilibri.

Come l’alternanza tra Brunori e Le Douaron, una alternanza che sta finendo per penalizzare in modo eccessivo Brunori, che fatica a trovare continuità e condizione, le prestazioni del capitano, al di là del ruolo o della posizione in campo, lascia qualche perplessità e comunque nessuno dei due si sta esprimendo al meglio e con continuità, alla fine, il Palermo solido, concreto e intenso, immaginato a inizio stagione finora si è visto. 

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