Il Palermo torna alla
vittoria dopo due pareggi, rimane imbattuto in Serie B e torna in vetta alla
classifica, in attesa che si disputi Entella-Modena, la vittoria in trasferta
contro lo Spezia per 2 a 1, è stata limpida e meritata, con il solito finale thriller,
che per certi versi, ci ha fatto temere una rimonta dei liguri come l’anno
scorso, ma le due squadre quest’anno sono diverse.
Stavolta ho rivisto il
vero Palermo, specialmente nel primo tempo è stato intenso e scoppiettante, superiore
in campo agli avversari e questa supremazia si è concretizzata con il vantaggio
di Pohjanpalo, dopo che nei primi dieci minuti i rosa, avevano avuto già tre limpide
occasioni per segnare.
Il raddoppio è arrivato nella
ripresa e sembrava avesse chiuso i giochi, nonostante lo Spezia desse segnali
di vita importanti, tanto che in un convulso finale, lo Spezia è tornato in
partita grazie a un calcio di rigore, che Joronen negli sviluppi ha parato tre
volte, ma poi l’ultimo tiro è sbattuto su Giovane ed è entrato in gol, ridando
speranze a uno Spezia, che nonostante la classifica, rimane una buonissima squadra.
La netta vittoria del Palermo,
è maturata al termine di una partita molto ben giocata dai rosa, è questo il
Palermo che mi piace, intenso e arrembante, con finalmente Palumbo che svaria
su tutto il fronte offensivo, creando gioco (di qualità) e superiorità, dietro
e a vantaggio delle due punte mobili, ma no che Le Duaron sia migliore di
Brunori, il capitano del Palermo è in una fase discendente della sua carriera
ed è completamente oscurato dalla forza vitale di Pohjanpalo.
Niente dura per sempre e in questo
caso parlo di Le Duaron, Brunori ha tempo e modo per riprendersi un posto in
squadra, che però non è quello di trequartista, lui è una seconda punta e a
maggior ragione che adesso Inzaghi pare abbia capito, che Pohjanpalo era da
solo e che bisognava affiancargli un’altra punta, spero che si converta almeno
a questa nuova soluzione tattica, con Palumbo dietro le due punte.
Finalmente un Palermo che
dimostra a tutti che è la più forte, finalmente le due punte e il trequartista,
per cui è stato speso tanto tempo (una lunga trattativa) e tanti soldi,
finalmente un centrocampo più geometrico e con più idee (non sono certo quelle
di Gomes) e Pierozzi giustamente portato al suo posto, che con Augello ha
dispensato cross a gogo, per non parlare del vizietto del gol che non guasta.
Il Palermo nell’arco della
partita è stato nettamente superiore ai liguri, nonostante nei tre di difesa erano
già assenti Bereszyński
(non ancora in condizione) e Ceccaroni squalificato, dopo 20 minuti il Palermo perde
pure Bani per infortunio e da quel momento i rosa hanno in campo il terzo portiere
Joronen e tutti e tre le riserve dei titolari: Diakitè; Peda e Veroli, questi
ultimi alla fine tra i migliori in campo.
Nonostante
tutto, il Palermo è riuscito ad essere sempre
sul pezzo, portando a casa tre punti, che lo proiettano da solo (al momento) in
testa alla classifica, raggiunta dopo tanto tempo, eravamo
in serie B e c’era ancora Zamparini, abbiamo sfiorato poi pure la serie A, se
non fosse finita in quel modo a Frosinone, ma che poi ci ha relegati al fallimento
e alla serie D.
Dopo un avvio molto pimpante
dei rosa, con Palumbo ed Augello in cattedra e un paio di buone occasioni
fallite per poco, la partita sempre molto gradevole (finalmente) si equilibra,
forse complice anche l’uscita di Bani e lo Spezia (una gran bella squadra) prova
a rendersi pericoloso, ma la sbloccava nel finale del primo tempo Pohjanpalo in area, dopo una spizzata dell’ottimo Le
Douaron e diversi salvataggi sulla linea dei padroni di casa.
Nella ripresa lo Spezia ha provato a pareggiarla, ma il Palermo segna di nuovo con Pierozzi (uno dei migliori in campo) di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il Palermo a quel punto controlla con autorità la partita e le sfuriate dello Spezia fino a una decina di minuti dalla fine, quando un ingenuo fallo di mano di Blin (ininfluente sull’azione e praticamente impercettibile, ma rigore), dava modo a Marcenaro di assegnare il rigore.
Rigore parato e dopo una serie di batti e
ribatti, i liguri vanno in gol e si riapre la partita, lo Spezia che non ha mai
mollato, ora ci crede e sulla spinta del suo pubblico caldissimo, si getta
all’arrembaggio di un pareggio, che non avrebbe di certo rispecchiato i valori
in campo, il Palermo regge bene l’urto e resiste con lucidità, senza mai perdere
il filo del gioco.
Per
quanto lo Spezia si affanni, la partita finisce con la vittoria meritata del
Palermo, anche con un pizzico buona sorte, magari avesse giocato così contro il
Venezia, ma la cosa più importante è che Inzaghi ha capito il problema, i rosa
a mio avviso, sono ancora indietro di preparazione, perché tutti i finali di
partita (sarà magari perché vince) li finisce stanco nella sua metà campo
(area).
Un
altro appunto a Inzaghi lo devo fare, sulle ultimissime sostituzioni e mi
riferisco a Segre con Blin già ammonito e che ha rischiato l’espulsione sul
rigore, l’unica cosa a nostro favore di un arbitraggio casalingo e Cassata ne sa
qualcosa, comunque
finirà la partita tra Modena ed Entella, dopo la sosta per la Nazionale, avremo
modo di confrontarci con il Modena.
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