domenica 5 ottobre 2025

Colpo grosso a La Spezia.

 

Il Palermo torna alla vittoria dopo due pareggi, rimane imbattuto in Serie B e torna in vetta alla classifica, in attesa che si disputi Entella-Modena, la vittoria in trasferta contro lo Spezia per 2 a 1, è stata limpida e meritata, con il solito finale thriller, che per certi versi, ci ha fatto temere una rimonta dei liguri come l’anno scorso, ma le due squadre quest’anno sono diverse.

Stavolta ho rivisto il vero Palermo, specialmente nel primo tempo è stato intenso e scoppiettante, superiore in campo agli avversari e questa supremazia si è concretizzata con il vantaggio di Pohjanpalo, dopo che nei primi dieci minuti i rosa, avevano avuto già tre limpide occasioni per segnare.

Il raddoppio è arrivato nella ripresa e sembrava avesse chiuso i giochi, nonostante lo Spezia desse segnali di vita importanti, tanto che in un convulso finale, lo Spezia è tornato in partita grazie a un calcio di rigore, che Joronen negli sviluppi ha parato tre volte, ma poi l’ultimo tiro è sbattuto su Giovane ed è entrato in gol, ridando speranze a uno Spezia, che nonostante la classifica, rimane una buonissima squadra.

La netta vittoria del Palermo, è maturata al termine di una partita molto ben giocata dai rosa, è questo il Palermo che mi piace, intenso e arrembante, con finalmente Palumbo che svaria su tutto il fronte offensivo, creando gioco (di qualità) e superiorità, dietro e a vantaggio delle due punte mobili, ma no che Le Duaron sia migliore di Brunori, il capitano del Palermo è in una fase discendente della sua carriera ed è completamente oscurato dalla forza vitale di Pohjanpalo.

Niente dura per sempre e in questo caso parlo di Le Duaron, Brunori ha tempo e modo per riprendersi un posto in squadra, che però non è quello di trequartista, lui è una seconda punta e a maggior ragione che adesso Inzaghi pare abbia capito, che Pohjanpalo era da solo e che bisognava affiancargli un’altra punta, spero che si converta almeno a questa nuova soluzione tattica, con Palumbo dietro le due punte.

Finalmente un Palermo che dimostra a tutti che è la più forte, finalmente le due punte e il trequartista, per cui è stato speso tanto tempo (una lunga trattativa) e tanti soldi, finalmente un centrocampo più geometrico e con più idee (non sono certo quelle di Gomes) e Pierozzi giustamente portato al suo posto, che con Augello ha dispensato cross a gogo, per non parlare del vizietto del gol che non guasta.

Il Palermo nell’arco della partita è stato nettamente superiore ai liguri, nonostante nei tre di difesa erano già assenti Bereszyński (non ancora in condizione) e Ceccaroni squalificato, dopo 20 minuti il Palermo perde pure Bani per infortunio e da quel momento i rosa hanno in campo il terzo portiere Joronen e tutti e tre le riserve dei titolari: Diakitè; Peda e Veroli, questi ultimi alla fine tra i migliori in campo.

Nonostante tutto, il Palermo è riuscito ad essere sempre sul pezzo, portando a casa tre punti, che lo proiettano da solo (al momento) in testa alla classifica, raggiunta dopo tanto tempo, eravamo in serie B e c’era ancora Zamparini, abbiamo sfiorato poi pure la serie A, se non fosse finita in quel modo a Frosinone, ma che poi ci ha relegati al fallimento e alla serie D.

Dopo un avvio molto pimpante dei rosa, con Palumbo ed Augello in cattedra e un paio di buone occasioni fallite per poco, la partita sempre molto gradevole (finalmente) si equilibra, forse complice anche l’uscita di Bani e lo Spezia (una gran bella squadra) prova a rendersi pericoloso, ma la sbloccava nel finale del primo tempo Pohjanpalo in area, dopo una spizzata dell’ottimo Le Douaron e diversi salvataggi sulla linea dei padroni di casa.

Nella ripresa lo Spezia ha provato a pareggiarla, ma il Palermo segna di nuovo con Pierozzi (uno dei migliori in campo) di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il Palermo a quel punto controlla con autorità la partita e le sfuriate dello Spezia fino a una decina di minuti dalla fine, quando un ingenuo fallo di mano di Blin (ininfluente sull’azione e praticamente impercettibile, ma rigore), dava modo a Marcenaro di assegnare il rigore.

Rigore parato e dopo una serie di batti e ribatti, i liguri vanno in gol e si riapre la partita, lo Spezia che non ha mai mollato, ora ci crede e sulla spinta del suo pubblico caldissimo, si getta all’arrembaggio di un pareggio, che non avrebbe di certo rispecchiato i valori in campo, il Palermo regge bene l’urto e resiste con lucidità, senza mai perdere il filo del gioco.

Per quanto lo Spezia si affanni, la partita finisce con la vittoria meritata del Palermo, anche con un pizzico buona sorte, magari avesse giocato così contro il Venezia, ma la cosa più importante è che Inzaghi ha capito il problema, i rosa a mio avviso, sono ancora indietro di preparazione, perché tutti i finali di partita (sarà magari perché vince) li finisce stanco nella sua metà campo (area).

Un altro appunto a Inzaghi lo devo fare, sulle ultimissime sostituzioni e mi riferisco a Segre con Blin già ammonito e che ha rischiato l’espulsione sul rigore, l’unica cosa a nostro favore di un arbitraggio casalingo e Cassata ne sa qualcosa, comunque finirà la partita tra Modena ed Entella, dopo la sosta per la Nazionale, avremo modo di confrontarci con il Modena.

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