lunedì 13 ottobre 2014

Stavo in pensiero.

Appena tornato dalla mia solita capatina a Cittadella e in assenza del campionato a causa della nazionale, che per altro è stata qui a Palermo, volevo cominciare con lo spendere due parole proprio per gli azzurri.
Non ho visto le precedenti amichevoli, perchè volevo dare a Conte e ai suoi ragazzi, il tempo necessario per potersi amalgamare e solo allora potere esprimere un giudizio in merito, devo dire subito che a me questa squadra non è piaciuta e lasciamo perdere le precedenti prestazioni, perchè figlie dell'entusiasmo del momento.
Certo non è che con altri giocatori o con un altro modulo o con altre idee tattiche, sarebbe cambiato gran che, però non ho visto tutti questi proclami di cambiamento e poi dopo la nazionale il nulla.
Allora il mio punta di vista: In un girone da vincere a mani basse e comunque con 2 qualificazioni più la migliore terza, più gli spareggi, dovevamo veramente partire da zero, per presentare agli europei, un gruppo da collaudare agli europei in vista del mondiale e non continuare a lavorare con chi non può farsi il mondiale.
Invece ancora Buffon contro gli "scappati" dell'Azerbaijan, così come Pirlo o Pasqual o Thiago Motta, a Palermo potevamo vincere anche con; Sirigu, Verratti, Criscito e Santon e poi delle riforme che ne è stato ?
La riforma dei campionati, gli stranieri e gli extracomunitari, i 19 centri federali della lega dilettanti, non si è sentito più parlare di niente, così come gli stadi di proprietà.
Non so a questo punto, se Zamparini ci ha sempre preso in giro oppure no, non solo non gli fanno fare il campo, ma addirittura pare che tra il Palermo e il comune ci sia pure problemi con la convenzione, pomo della discordia, i proventi della gestione degli incassi pubblicitari e i costi di manutenzione, oggi il Comune percepisce per il comodato 315 milioni e ne vorrebbe un milione, lasciando così tutto al Palermo, che se costruisse il suo stadio addio a questi soldi.
Ora che ci penso, era passato troppo tempo senza che succedesse nulla, Ceravolo direttore sportivo, ci era diventato per caso, era venuto a Palermo con compiti di capo dei nuovi osservatori (quelli di Lo Monaco non andavano più bene), ma una volta andato via Perinetti e avendo incassato tanti no per la sua sostituzione, compreso quello di Nicola Salerno, che poi ha preferito seguire al Leeds Cellino, Zamparini ha dovuto fare di necessità virtù e promuovere Ceravolo al ruolo di direttore sportivo.
Premesso che le operazioni di mercato sono state fatte tutte con l'avallo del presidente, non si può non negare che il modo di lavorare di Ceravolo, non era esattamente di "spessore", tanto che la fine del rapporto con il Palermo, al netto della data precisa dell'evento, sembrava già scritto e pare che adesso i tempi sono maturi.
Ceravolo ha accusato uno scarso feeling con il presidente, ma anche tra la squadra e l'allenatore, cose che invece erano riuscite benissimo a Perinetti ed anche a Budan, da luglio manca la figura di raccordo tra squadra e società, specialmente nella gestione di tutte le situazioni extracampo, così il Palermo (Zamparini) ha deciso di cambiare, trovando il primo colpevole della superficialità del presidente. 
Pare quindi che in vista del mercato di dicembre, i poteri e il ruolo di direttore sportivo, possano passare a Dario Baccin, attuale responsabile del settore giovanile e figura ben vista da tutti all'interno del Palermo, una promozione meritata, se si pensa a quanto di buono ha fatto con il settore giovanile.
L'altra novità, che pare sia arrivata su consiglio di Guidolin, a Jachini è stato affiancato un tattico, si tratta di Fabio Viviani, l'ex capitano del Vicenza in serie A, è stato l'allenatore in seconda nel Napoli con Reja (ci si sta preparando il terreno ?) e ultimamente collaboratore di Guidolin all'Udinese, lui dovrebbe curare anche l' ambientamento dei nuovi e in particolare di Bamba e Chocev, due che se non dimostreranno di valere, a gennaio potrebbero andare via, mentre per quanto riguarda Manuel Gerolin, che più volte è stato visto al ritiro in Friuli, potrebbe essere lui a diventare il capo dello scouting del Palermo.

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lunedì 6 ottobre 2014

Illusione. Dolce chimera.

Quello che non si riesce a spiegare, è la metamorfosi negativa specialmente dopo prestazioni di rilievo, confortate tutto sommato anche da qualche punto non previsto alla vigilia, sicuramente il risultato della gara contro la Lazio è il principale indiziato, ma non ne giustifica la partita di Empoli, anche se l'ultimo posto, più o meno con questi punti, era ampiamente preventivato.
Una partita e un risultato che non per protesta, ma non trova nessuno spunto di discussione, sinceramente non saprei cosa dire, se non la solita banalità che l'organico è inadeguato, meglio parlare della serie A in generale.
La partita tra Juventus e Roma è finita tra le polemiche, come finisce sempre lo scontro diretto con la Juventus, potrai chiamarti Roma o Milan, la storia è sempre la stessa, vince la Juventus non sempre con merito, ma sempre grazie a decisioni arbitrali discutibili se non addirittura fantasiose, gli errori di Rocchi hanno condizionato una sfida spettacolare, come non se ne vedevano da tempo, le due squadre si sono affrontate con grinta e qualità nella manovra.
Vince la Juventus, ma la Roma ha dimostrato di avere colmato la distanza, mettendosi allo stesso livello dei bianconero e di avere tutte le carte in regola per puntare allo scudetto, continuo a non capire perchè Rizzoli che ha arbitrato finali mondiali e di champios, non ha arbitrato questa sfida, così importante e delicata, forse perchè non è tipo che sta ai giochetti.
L'altra stranezza è costituita dall'Inter, che dopo i tre gol incassati dalla Fiorentina, mette in discussione il progetto che fino alla trasferta di Palermo sembrava avviatissimo, tanto che sembra il Milan adesso ad avere il progetto più convincente, anche se contro il Chievo ha vinto una partita complicata e non ha ancora registrato la fase difensiva, ha però un attacco micidiale.
Altra squadra tornata a respirare è il Napoli che infila le tre vittorie consecutive, con Gillet protagonista assoluto e aiutato dai legni, ad evitare un passivo ben più pesante, anche la Lazio si rimette in linea di galleggiamento, ma quello che desta stupore è la Sampdoria, terza forza del campionato, sta dando continuità al progetto tecnico intrapreso lo scorso anno, dimostrando di avere una difesa imperforabile e il duo Gabbiadini - Okaka, di tutto rispetto.
Subito dietro l'Udinese che è stata fermata da un rigore inesistente assegnato al Cesena a tempo scaduto, anche se i romagnoli hanno meritato e poi al quinto posto un'altra provinciale di lusso, il Verona, mentre nelle ultime posizioni si stacca l'Empoli che ha dato (possibilmente) un'altro colpo alla panchina di Iachini, che resta ultimo in compagnia di Parma e Sassuolo, quest'ultimo sconfitto 3-2 dalla Lazio, vendendo però cara la pelle.
Per il resto concordo con Criscitiello e quindi che il Palermo per questo suo ritorno in serie A, ha speso troppi pochi soldi e che Zamparini prima o poi di questo farà pagare Iachini tutte le colpe, che il Palermo ha sicuramente fatto delle prestazioni importanti, è fuori di dubbio, ma il traguardo resta sempre la salvezza, all'inizio del campionato, le squadre non sono ben rodate, hanno una condizione approssimativa, devono trovare gli equilibri tattici, all'ora ecco che le squadre "piccole" riescono a fare risultato e a creare qualche illusione.
Il Palermo ha due o tre giocatori di valore assoluto, tutti gli altri sono solo gregari, quindi il Palermo deve assolutamente intervenire a gennaio e massicciamente, se vuole raggiungere l'obiettivo prefissato e poi non capisco una cosa, Gonzalez è stato convocato dal CT Pinto, per le due partite contro Corea del Sud e Oman, se lo ha fatto, vuol dire che anche per poco può giocare e se può giocare, perchè non è entrato anche per poco in campo ad Empoli ?

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mercoledì 1 ottobre 2014

Il Palermo resta ultimo.

Il Palermo perde la seconda partita della stagione, la prima in casa e per 4 a 0 contro la Lazio, una sconfitta sicuramente immeritata, il Palermo ha giocato un primo tempo e buona parte della ripresa, ad un buon livello e per lunghi tratti addirittura in maniera spettacolare, è però una disfatta almeno sotto il profilo del risultato e della classifica, ma non lo è sotto il profilo del gioco.
Ora il Palermo sconfitto dalla Lazio, in questo specie di spareggio tra ultime, rimane all'ultimo posto e domenica all'ora di pranzo, giocherà un altro scontro diretto (Parma 3, Empoli 3, Sassuolo 3 e Palermo 3), contro l'Empoli e a mio avviso al di al delle dichiarazioni di Zamparini, potrebbe essere uno sparti acque, anche in concomitanza della sosta per la nazionale.
Per il Palermo è stata una punizione troppo severa, per quello che si è visto in campo, i rosa avrebbero addirittura meritato la vittoria, ma sette gol subiti nelle ultime due partite, più che ad un modulo troppo spregiudicato, deve farci riflettere sulla pochezza tecnica dei difensori, in fin dei conti in campo fino ad
adesso, ci sono stati le riserve di Munoz e Gonzalez, per non parlare di Terzi che fino all'ultimo giorno di mercato, non rientrava nei piani della società.
Finalmente ieri sera si è rivisto il Palermo intenso come ai tempi di Guidolin e di Delio Rossi che per qualità offensiva, è stata all'altezza di Miccoli, Pastore e Cavani oppure a Toni, Brienza e Zauli, ma occorre porre rimedio alla fase difensiva, perchè diventa un vero peccato sprecare tutta questa forza e fantasia.
Certo c'è da dire che alla sconfitta, hanno contribuito anche molti fattori, meno prevedibili a cui non puoi porvi rimedio, come il fatto che non si è riusciti a mettere la palla dentro nonostante tutto, l'arbitraggio chirurgico su Belotti e Dybala, per non dire dei due rigori negati ai rosa sullo 0 a 1, vediamo con il rientro dei difensori titolari Munoz e Gonzalez, praticamente mai utilizzati. 
Il bel gioco senza punti serve a ben poco, in serie A molto come ha sempre detto Jachini, al primo errore lo paghi e in difesa, questi difensori di errori ne fanno, perchè come molti altri giocatori, non sono da serie A, o per lo meno da una serie A, di metà classifica, quello che invece finalmente è da serie A è Jachini, ha dimostrato di avere superato brillantemente la gavetta, in questo Palermo si nota prepotentemente la sua mano.
Non si possono perdere più punti, anzi, si deve cominciare a vincere, se no il campionato diventerà in salita, il pubblico ha applaudito la squadra, nonostante la pesante sconfitta, il pubblico, l'allenatore e la squadra, stanno dimostrando maturità, una maturità in tutti i tre casi imprevista, adesso tocca a Zamparini, dimostrare la maturità di un progetto, che comincia con rafforzare la difesa e il centrocampo e mantenere i più forti.
Occorrono un centrale e un play di fisico ed esperienza e poi chiudere la trattativa in corso con Franco Vazquez, per il rinnovo, ma tenerlo come Belotti e Dybala, senza cedere alle lusinghe (un bel pacchetto di euro) del Valencia, per fare una squadra che salvi quest'anno la categoria e punti all'europa league la prossima stagione.
Concludo facendo i complimenti a tutti, ricordandogli che non abbiamo ancora "vinto" nulla, anzi siamo dentro alla pupù, con tutte la scarpe e le calze, in bocca al lupo Palermo.

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giovedì 25 settembre 2014

L'oro di Napoli.

Se è vero che tre indizi fanno una prova, dopo le buone prestazioni contro Verona, Inter e Napoli, i tifosi del Palermo adesso la prova, di un campionato non scontato ce l'hanno, quindi possiamo essere più fiduciosi, rispetto all'inizio del campionato, le vittorie più in la sicuramente arriveranno, e chi sa, magari una salvezza tranquillità.
Il Palermo è riuscito a rimontare per ben due volte, prima il 2-0 e poi il 3-2, dimostrando di essere una squadra con una forza da collettivo già affermato, la rosa che non sembrava abbastanza competitiva per la lotta alla salvezza, piano piano e a sorpresa, migliora sempre più, regalando soddisfazioni a raffica ai propri tifosi. 
Ottima la prova di squadra, con meriti particolari per Dybala, Vazquez, Sorrentino e Belotti, ieri sera si è notato anche un ottimo Rigoni, che sta crescendo di partita in partita, finalmente poi si sono visti pure alcuni volti nuovi, Bamba schierato al posto di Feddal dal primo minuto e che non ha convinto completamente, pochi minuti sulla fascia sinistra anche per Emerson, che ha fatto vedere buone potenzialità, così come Joao Silva.
Ora si aspetta la prima vittoria in questo campionato, questo sarà sicuramente possibile, non appena rientreranno Munoz e Gonzalez, che con Terzi potranno costituire un pacchetto difensivo di tutto rispetto, specialmente con questo nuovo modulo, il 3-4-1-2 che il secondo tempo con l'Inter, aveva battezzato positivamente, con Vazquez dietro le due punte, diventerà sicuramente il modulo definitivo e vincente.
I talenti rosa crescono (l'oro di Napoli), con un gruppo in grado di fare riinnamorare i propri tifosi, per determinazione, voglia di vincere e spirito di sacrificio, con un tridente da favola, il "Mudo", il "Gallo" e la "Joya", il trio delle meraviglie, con un'intesa che cresce partita dopo partita e si vede anche il lavoro di Jachini, l'organizzazione tra i reparti e le giocate a memoria.
Per non parlare di Vazquez, che era fuori dalla lista di serie B, il mister lo ha voluto fortemente, credendo in lui e ora in 4 partite di serie A, ha dissipato tutti i dubbi sull'impatto con la massima serie, facendo già la differenza, stessi dubbi che si nutrivano per Dybala, che invece sta diventando devastante, per non parlare delle qualità realizzative e di spaccare la partita che ha Belotti, con un solo "mezzo" campionato di serie B, sulle spalle.
I margini di miglioramento ci sono tutti, ma non perdiamo di vista l'obiettivo primario, che è e resta il raggiungimento della salvezza il prima possibile, di più a questa squadra non si può chiedere, perchè è stata costruita in economia, senza ricorrere a nomi altisonanti e rinforzando solo la difesa, a meno che a gennaio non si faccia qualcosa di eccezionale sul mercato.
Appuntamento a lunedí prossimo quindi, alle 21,00 tutti allo stadio "Renzo Barbera" e che possa segnare, l'arrivo della prima vittoria del ritorno rosanero in serie A.

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sabato 20 settembre 2014

Gran bel Palermo.

Finalmente il Palermo che tutti i tifosi palermitani volevamo rivedere, quello che se la può giocare con tutti, quello che quando venivano gli squadroni alla favorita, non avevano scampo e il risultato non era mai scontato, partite entusiasmanti, giocate alla pari con i "colossi" del nostro calcio, segnature a ripetizione da una parte e dell'altra, rimonte incredibili, risultati straordinariamente altalenanti, passaggi insperati dalla sconfitta alla vittoria.
Era un altro Palermo e anche la classifica era diversa, lottavamo con le prime, perchè eravamo immediatamente dietro e se loro si piazzavano per la champions, noi per l'europa league, allora eravamo tra le prime ed ieri sono tornato indietro di quattro anni, al quinto posto e alla finale di coppa italia persa proprio con l'Inter, era il Palermo di Delio Rossi e quella finale, segnò incomprensibilmente, la decadenza del Palermo.
Ieri sera è stato il miglior Palermo della stagione, un gran bel Palermo, che è migliorato sensibilmente da una partita all'altra, la bella copia dei rosa visti contro il Modena appena un mese fa, adesso c'è subito la riprova, mercoledì contro un Napoli in crisi, che ha voglia di ripartire e deve dimostrare tutto il suo valore.
Io credo che comunque i rosa non potranno mantenere questo livello, perchè strutturalmente la squadra non è completa (manca un regista), tranne se Jachini che ha avuto la possibilità di capire, che con questa squadra si può pure rischiare, non consolidi il 3-4-1-2 del secondo tempo, che ci da forza fisica e consistenza in avanti e fantasia tra le linee.
Spero da tifoso, di dovermi ricredere per tutte le critiche che ho mosso al nostro presidente, pur di vedere sempre un Palermo così, che poi spenda poco o spenda molto, non ce ne può importare nulla, che scendiamo in B o che facciamo il preliminare di champions non ci interessa, noi tifosi non vogliamo più rivedere quelle squadre disarmanti e rassegnate delle ultime due stagioni, in serie A
Bello, bello veramente, mi è piaciuto sia quello a 5 con l'attacco leggero, sia quello a 4 (più completo) con Vazquez tra le linee, l'argentino per lunghi tratti mi è sembrato Pastore e onestamente, se acquista continuità può essere anche meglio, così come Dybala che mi ha sorpreso per l'impatto straordinariamente positivo dopo il ritorno in A.
Sorrentino è tornato finalmente determinante, Andelkovic e Feddal mi sono sembrati di un altro pianeta, ma sempre sul mediocre, ottima la prestazione di Barreto, centrocampista ovunque, capace di interdire e di impostare (si fa per dire), bene anche Lazaar e Morganella (ma lo svizzero che cosa ha avuto !?), che hanno spinto e corso con continuità, mettendo un numero importante di cross e tutti di buona fattura.
Ma quello che più mi è piaciuto è stato lo spirito e la convinzione con cui hanno affrontato l'avversario, il tutto esaltato da un Dybala  capace di fare reparto da solo e mettere in difficoltà, la difesa dell'Inter che fino a ieri sera era imbattuta.
La persona intelligente, deve avere la capacità di tornare indietro sulla sue proprie idee e ricredersi, forse è ancora presto, ma sarò felice di farlo, forza Palermo, riportami di nuovo ad essere fiero di tifare rosanero.

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giovedì 18 settembre 2014

Settimana da brividi.

Il Palermo imbattuto e vincente in trasferta nel 2014, si presenta a Verona con l'intento di proseguire l'imbattibilità e riscattare il pareggio deludente della prima contro la Sampdoria, ma pur troppo la serie A è tutta un'altra cosa, specie per un Palermo con un tasso tecnico modesto, non tanto per avere perso Lafferty ed Hernandez, visto fra l'altro il buon rendimento di Dybala e Belotti, quanto per la pochezza del centrocampo e della difesa.
La sconfitta a Verona è arriva puntuale, nove mesi dopo l'ultima avvenuta con il Carpi, Jachini che non è il tipo che si smonta tanto facilmente, confida sull'inserimento rapido dei nuovi arrivi, che gioco forza (e lo avevo già predetto in tempi non sospetti) necessitano di tempo e se forse in difesa, il tecnico può avere speranze di trovare le soluzioni, a centrocampo credo proprio di no.
I nuovi sono dei grossi punti interrogativi, magari qualcuno di questi sarà pure bravo, ma sono pur sempre alla prima esperienza nel nostro campionato, a Jachini servirebbe almeno un periodo di sosta, per provare ad assemblare vecchi e nuovi, per trovare più rapidamente possibile la condizione necessaria, senza continuare a perdere, condizione che potrebbe portare inevitabilmente all'esonero, cosa che a quanto pare è già in aria.
Intanto da più parti ci auspichiamo un cambio di modulo, Jachini però non se la sente di adottare un modulo più spregiudicato, come il ritorno al 3-4-1-2 di fine campionato, con l'esclusione di Bolzoni a favore di Belotti (adesso è tutto dei rosa) o anche di Makienok, per dare peso ad un attacco giovane e leggerino, un modulo dove quanto prima vorremmo vedere all'opera il 20enne brasiliano Palmieri, un mancino che sa giocare anche a destra, che spinge tanto e sa pure difendere, senza dimenticare che ha i piedi da brasiliano.
A Verona il Palermo ha dimostrato comunque dei progressi, ha dimostrato più carattere, più intraprendenza, ma i limiti tecnici, della stragrande maggioranza dei cursori in campo, hanno condizionato il rendimento della squadra e il risultato finale, se Andelkovic nei suoi anni italiani ha sempre giocato in serie B, un motivo ci sarà, perchè non si può marcare Toni in quel modo.
Attenzione, non è tutta colpa sua, perchè anche Feddal è un nazionale e nessuno dei due, non mi sembrano neanche giocatori di serie B, a centrocampo non c'è un giocatore con capacità di organizzare l'azione, per non parlare che gli esterni non riescono a mettere dentro un cross come dio comanda, lo so cosa state dicendo, il cross per chi ? per Dybala ?
Zamparini ha la colpa di avere fatto un mercato improntato sul risparmio e la presunzione di avere acquistato benissimo, Jachini non se la sente di rischiare e continua a proporre una squadra votata a non perdere, quindi !? facile intuire la soluzione.
Dopo la sconfitta con l'Empoli (la quinta consecutiva) e l'ultimo posto in classifica con 1 punto, Reja prenderà il posto di Jachini, con la promessa che a gennaio, verrà fatta l'ennesima "rivoluzione", ma oramai saremo già spacciati e i tanti giocatori sconosciuti che arriveranno, dovranno ambientarsi mentre il campionato si avvierà alla fine.
Le ultime 5 / 6 partite poi, verrà esonerato anche Reja, per dare una sterzata all'ambiente e provare a salvare la categoria, sarà promosso in prima squadra Bosi, ma servirà solo a lanciare qualche giovane, con cui fare cassa e ripartire dalla serie B, categoria a cui siamo destinati, comunque ne sapremo di più a fine di questa settimana da brividi che sta per cominciare, Inter e Lazio in casa, Napoli fuori.

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lunedì 15 settembre 2014

Meglio che niente.

Sicuramente i miei post, ultimamente non sono più puntuali, ma è colpa del mio secondo periodo di vacanza che mi ha tenuto più lontano dal computer che dalle vicende rosanero, così per mettermi in linea con il mio "impegno", scriverò di Sampdoria e di mercato, anche se stasera rivedremo all'opera per la seconda di campionato i "cadetti" di Jachini.
La partita: Meglio che niente, per una squadra che si presenta all'esordio, con la stessa squadra della serie B, con l'unica variante Rigoni al posto di Maresca, meno male che la Sampdoria ha tradito le aspettative e l'arbitro Tommasi ha sbagliato sul secondo giallo a Regini, se non vedo proprio come avremmo potuto pensare di prendere punti.
La Samp, lontana parente di quella ammirata lo scorso anno, è stata pochissima cosa, sia in 11 che in 10, per tutto il secondo tempo ci ha dominato, siamo stati in affanno per tutta la partita, mandando disperatamente in avanti la palla, dove devo dire che, grazie ad un ispirato Dybala, ci siamo tenuti per 91 minuti in linea di galleggiamento. 
Jachini ha impostato la partita, come giustamente deve e può fare, con una squadra di categoria inferiore, raccogliersi tutti a protezione della porta, distruggendo il gioco avversario e se poi si entrava in possesso della palla, buttarla avanti a palla fai tu, meno male che l'allenatore avversario ha palesato tutti i limiti tattici che gli si conoscevano ed è bastato difendere 1 contro 1 e il gioco è fatto.
Le riflessioni: A) - potremo giocare così tutto il campionato, visto che la Sampdoria ha dimostrato di essere tra le candidate alla lotta per non retrocedere ?
B) - Vero è che gli avversari non hanno mai tirato in porta (sono stati per 50 minuti in 10), ma neanche Viviano ha fatto parate.
C) - Nei 3 minuti di recupero la Sampdoria non solo ha pareggiato, ma anche rischiato di vincere.
La conclusione: la cosa triste è che abbiamo giocato con la consapevolezza di essere inferiori e che non abbiamo abbozzato ad uno straccio di gioco, la cosa triste è giocare con una punta (neanche fisica ed esperta) in casa e contro una diretta avversaria.
La campagna di rafforzamento: del resto cosa potevamo aspettarci dopo il mancato "rafforzamento" estivo, vero è che abbiamo 7/8 giocatori, ma nessuno è titolare, nessuno sposta gli equilibri e tanti non ci servivano, non è con questa "rosa" che possiamo, sperare di sistemarci nel lato sinistro della classifica o per lo meno per un campionato tranquillo.
Comunque mediocri in tutto, anche nella trattativa con Joao Silva, dopo avere conseguito la promozione ad Aprile, abbiamo preso un giocatore a tempo scaduto del mercato, speriamo bene stasera.