sabato 24 gennaio 2026

Il tempo delle analisi è finito e ora sta finendo anche quello del mercato.

 

Servono come a ogni sessione di mercato, decisioni forti in campo e fuori, le ambizioni non si dichiarano e quando si fa, si devono cogliere e portare a casa, quindi, se la società crede nel progetto e negli obiettivi dichiarati, deve agire subito e di conseguenza, perché nel calcio, come nella vita, il tempo passa e con lui passano le occasioni, che una volta perse non tornano.

Ritorna Magnani in rosanero come già preannunciato, il difensore ha fatto ritorno a Palermo, dopo aver iniziato la stagione in prestito alla Reggiana, non lo scopriamo adesso, ma è un rinforzo di fondamentale importanza per la difesa, che ora con Bani e Ceccaroni, potrà schierare un’altra assoluta eccellenza per la Serie B, è un lieto ritorno a casa, dopo che era stato ceduto in prestito per avvicinarsi alla sua città natale, per affrontare problemi di natura familiare.

Il difensore ha fatto ritorno a Palermo, con l’obiettivo di tornare protagonista e rafforzare ulteriormente la difesa, che sin qui risulta la migliore del campionato cadetto e sarebbe il primo dei tre preventivati innesti, prima di affrontare il prossimo mini ciclo di partite, che prevede due trasferte consecutive a Modena e Bari e che dirà molto in chiave promozione diretta, la palla adesso passa a Inzaghi, alla squadra e a Osti, che sta cercando di rinforzare l’organico senza sbagliare nulla e possibilmente senza spendere soldi, come vuole il City Group, ma senza particolare premura.

Passi avanti anche per Johnsen, il Palermo ha l’obiettivo di colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Brunori e sta accelerando sul mercato, per rinforzare l’organico senza stravolgerne gli attuali equilibri, ma il mercato del Palermo potrebbe non fermarsi qui, l’arrivo di Magnani dovrebbe facilitare la cessione di Diakité e potrebbe andare via anche Corona, non sono escluse ulteriori novità anche a centrocampo

Il Palermo ha intensificato le operazioni di mercato con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la rosa, soprattutto nel reparto offensivo. In difesa cresce l’ottimismo per il ritorno di Magnani, il centrale è ritenuto pienamente funzionale al progetto tecnico e già conoscitore dell’ambiente rosanero e il suo rientro rappresenterebbe un innesto di valore, per una difesa già tra le più solide del campionato.

Contro lo Spezia è finita 1 a 0 e a decidere la partita è stato un gol lampo di Segre, gli Aquilotti spezzini hanno subito la rete nei primi secondi della gara, ma nel secondo tempo si sono registrati tante occasioni, da una parte e dall'altra, dal calcio d’inizio al gol, sono passati appena 10 secondi e il Palermo è passato in vantaggio con una bella azione tutta di prima, un colpo da ko, che però non ha mandato al tappeto lo Spezia, che ha avuto una buona reazione già al 21esimo con Di Serio lanciato in velocità.

Joronen è riuscito a risponde in stile hockey e al 33esimo minuto il Palermo si fa sentire ancora con Segre, alla fine del primo tempo e su azione da corner, l’ex Soleri costringe a un gran volo Joronen, che sigilla l'1 a 0 per i rosa all'intervallo, il secondo tempo si riaccende solo al 69esimo, con la sgroppata di Artistico che la chiude nell'angolino, sarebbe stato l’1 a 1, ma il gol è annullato per fuorigioco.

Tre minuti dopo un bel cross di Augello per la testa di Le Duaron e la palla si infrange sulla traversa, prima del definitivo salvataggio di Aurelio, dal corner successivo il Palermo prende un altro legno con Bani di testa, i rosanero insistono e sfiorano il 2 a 0 al 74esimo, ma Palumbo manca il pallone in area quasi a colpo sicuro.

Al 76esimo Verde con un magico esterno sinistro, prova a cambiare il risultato dell'incontro, ma la palla sfiora l'incrocio, all’85esimo Augello crossa per Ceccaroni e Radunovic è bravo a tenere in partita lo Spezia, che nel recupero sfiora il pari, con un destro di Artistico, che si infrange sul palo.

Come si intuisce, è stata una bella partita, lottata e ben giocata, squadre sfortunate sotto rete, che non fanno onore all’1 a 0 striminzito finale, è stata una buona gara, ma mancano ancora degli ingredienti fondamentali, per arrivare all’obiettivo, servono rinforzi, più attenzione e determinazione, specie nei minuti finali, per chiudere le occasioni che capitano.

Il Palermo è troppo “operaio”, anche se trova punti e gol, mette punti in cascina, ma serve qualcosa negli ultimi 30 metri e si resta in attesa di buone notizie dal calciomercato, l’ottima vittoria contro lo Spezia, non può essere messa in discussione sotto il punto di vista della prestazione, ma è apparso evidente come ai rosanero manchi un pizzico di qualità negli ultimi 20 metri.

Un elemento imprescindibile per una squadra che spesso non riesce a chiudere le partite, il club rosa sta cercando di rimediare in sede di mercato, al Palermo sta mancando il trequartista offensivo, contro lo Spezia in quel ruolo sono stati schierati Gyasi e Palumbo, tanto di cappello per Palumbo, mentre Gyasi è stato come sempre in netta difficoltà, anche perché per me è fuori ruolo, Gyasi non ha la qualità necessaria per fare il trequartista.

Da Gyasi ci si aspetta tanta corsa e sacrificio e non la fantasia, Palumbo ricopre il suo ruolo naturale, ma riesce a incidere solamente a tratti, la sua presenza è fondamentale per legare il gioco e battere diversi calci piazzati, spesso sono sue le giocate illuminanti che portano ad azioni pericolose, Palumbo però non è ancora il calciatore capace di andare in “doppia cifra” di gol e assist, anche perché non è esente da dispendiosi compiti difensivi.

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