Servono come a
ogni sessione di mercato, decisioni forti in campo e fuori, le ambizioni non si
dichiarano e quando si fa, si devono cogliere e portare a casa, quindi, se la
società crede nel progetto e negli obiettivi dichiarati, deve agire subito e di
conseguenza, perché nel calcio, come nella vita, il tempo passa e con lui passano
le occasioni, che una volta perse non tornano.
Ritorna Magnani in rosanero come già
preannunciato, il difensore ha fatto ritorno a Palermo, dopo aver iniziato la
stagione in prestito alla Reggiana, non lo scopriamo adesso, ma è un rinforzo
di fondamentale importanza per la difesa, che ora con Bani e Ceccaroni, potrà
schierare un’altra assoluta eccellenza per la Serie B, è un lieto ritorno a
casa, dopo che era stato ceduto in prestito per avvicinarsi alla sua città
natale, per affrontare problemi di natura familiare.
Il difensore ha fatto
ritorno a Palermo, con l’obiettivo di tornare protagonista e rafforzare
ulteriormente la difesa, che sin qui risulta la migliore del campionato cadetto
e sarebbe il primo dei tre preventivati innesti, prima di affrontare il
prossimo mini ciclo di partite, che prevede due trasferte consecutive a Modena
e Bari e che dirà molto in chiave promozione diretta, la palla adesso passa a
Inzaghi, alla squadra e a Osti, che sta cercando di rinforzare l’organico senza
sbagliare nulla e possibilmente senza spendere soldi, come vuole il City Group,
ma senza particolare premura.
Passi avanti anche per Johnsen, il
Palermo ha l’obiettivo di colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Brunori e
sta accelerando sul mercato, per
rinforzare l’organico senza stravolgerne gli attuali equilibri, ma il mercato
del Palermo potrebbe non fermarsi qui, l’arrivo di Magnani dovrebbe facilitare
la cessione di Diakité e potrebbe andare via anche Corona, non sono escluse
ulteriori novità anche a centrocampo
Il Palermo ha
intensificato le operazioni di mercato con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la
rosa, soprattutto nel reparto offensivo. In difesa cresce l’ottimismo per il
ritorno di Magnani, il
centrale è ritenuto pienamente funzionale al progetto tecnico e già conoscitore
dell’ambiente rosanero e il suo rientro rappresenterebbe un innesto di valore,
per una difesa già tra le più solide del campionato.
Contro lo Spezia è finita 1 a 0 e a
decidere la partita è stato un gol lampo di Segre, gli Aquilotti spezzini hanno
subito la rete nei primi secondi della gara, ma nel secondo tempo si sono
registrati tante occasioni, da una parte e dall'altra, dal calcio d’inizio al
gol, sono passati appena 10 secondi e il Palermo è passato in
vantaggio con una bella azione tutta di prima, un colpo da ko, che però
non ha mandato al tappeto lo Spezia, che ha avuto una buona reazione già al
21esimo con Di Serio lanciato in velocità.
Joronen è riuscito a risponde in stile
hockey e al 33esimo minuto il Palermo si fa sentire ancora con Segre, alla fine
del primo tempo e su azione da corner, l’ex Soleri costringe a un gran
volo Joronen, che sigilla l'1 a 0 per i rosa all'intervallo, il secondo tempo
si riaccende solo al 69esimo, con la sgroppata di Artistico che la chiude
nell'angolino, sarebbe stato l’1 a 1, ma il gol è annullato per
fuorigioco.
Tre minuti dopo un bel cross di Augello
per la testa di Le Duaron e la palla si infrange sulla traversa, prima del
definitivo salvataggio di Aurelio, dal corner successivo il Palermo prende
un altro legno con Bani di testa, i rosanero insistono e sfiorano il 2 a 0 al
74esimo, ma Palumbo manca il pallone in area quasi a colpo sicuro.
Al 76esimo Verde con un magico esterno
sinistro, prova a cambiare il risultato dell'incontro, ma la palla sfiora
l'incrocio, all’85esimo Augello crossa per Ceccaroni e Radunovic è bravo a
tenere in partita lo Spezia, che nel recupero sfiora il pari, con un destro di
Artistico, che si infrange sul palo.
Come si intuisce, è stata una bella
partita, lottata e ben giocata, squadre sfortunate sotto rete, che non fanno
onore all’1 a 0 striminzito finale, è stata una buona gara, ma mancano ancora
degli ingredienti fondamentali, per arrivare all’obiettivo, servono rinforzi,
più attenzione e determinazione, specie nei minuti finali, per chiudere le
occasioni che capitano.
Il Palermo è troppo “operaio”, anche se trova
punti e gol, mette punti in cascina, ma serve
qualcosa negli ultimi 30 metri e si resta in attesa di buone notizie
dal calciomercato, l’ottima
vittoria contro lo Spezia, non può essere messa in discussione sotto il punto
di vista della prestazione, ma è apparso evidente come ai rosanero manchi un
pizzico di qualità negli ultimi 20 metri.
Un elemento imprescindibile per una squadra che spesso non riesce a chiudere le partite, il club rosa sta cercando di rimediare in sede di mercato, al Palermo sta mancando il trequartista offensivo, contro lo Spezia in quel ruolo sono stati schierati Gyasi e Palumbo, tanto di cappello per Palumbo, mentre Gyasi è stato come sempre in netta difficoltà, anche perché per me è fuori ruolo, Gyasi non ha la qualità necessaria per fare il trequartista.
Da Gyasi ci si aspetta tanta corsa e sacrificio e non la fantasia, Palumbo ricopre
il suo ruolo naturale, ma riesce a incidere solamente a tratti, la sua presenza
è fondamentale per legare il gioco e battere diversi calci piazzati, spesso
sono sue le giocate illuminanti che portano ad azioni pericolose, Palumbo però
non è ancora il calciatore capace di andare in “doppia cifra” di gol e assist,
anche perché non è esente da dispendiosi compiti difensivi.


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