Dopo la convincente vittoria contro il Bari, il Palermo imbottito di
riserve, contro l’Udinese ha dato una
risposta importante e significativa, soprattutto con i più giovani, che sono
stati chiamati a dimostrare le loro capacità tecniche e di sostenere la
pressione ad alto livello, Inzaghi ci ha visto lungo in estate, quando ha
deciso di tenere i nostri giovani e non andare in giro a prendere i giovani
degli altri.
Giovani che stanno assumendo
piano piano un ruolo centrale e che saranno utili nel corso della stagione, tra
questi spicca in modo particolare Peda, il difensore polacco, che lo scorso
anno in prestito alla Juve Stabia, aveva evidenziato personalità e solidità, quest’anno
si sta rilevando come uno dei punti fermi dei rincalzi della difesa rosanero.
Peda aveva già dato segnali
concreti e la prestazione contro l’Udinese, è stata l’ennesima conferma, ha guidato bene il reparto arretrato,
commettendo poche sbavature, ha avuto il merito nel finale di “riaprire” la
partita, con un bello e preciso colpo di testa, Veroli era il braccetto di sinistra al posto di Ceccaroni e si è distinto per i
disimpegni puliti, l’ex Samp ha saputo integrarsi rapidamente nella nuova realtà e ha
dimostrato attenzione e impegno costante.
È stato volenteroso nelle chiusure, ma non
sempre è riuscito bene nell'intento, è stato sfortunato poi, nella deviazione
in occasione del gol di Zaniolo, un altro
riscontro positivo è arrivato da Giovane, impiegato come esterno sinistro al
posto di Augello, ha messo in mostra le proprie qualità e una leggerezza ha
favorito il raddoppio dell’Udinese, ma al netto di questo episodio, la sua
prestazione complessiva è stata positiva e ha interpretato bene il ruolo.
Un discorso a parte
merita Vasic, Inzaghi ha deciso di tenerlo in rosa durante l’estate,
convinto che il calciatore serbo potesse apportare un contributo significativo
al progetto tecnico, a Udine non ha sfruttato
la chance che gli è stata concessa, la sua partita è
stata caratterizzata da momenti alterni, del resto non è semplice tornare
titolare dopo diversi mesi di inattività, per Vasic è un periodo difficile.
Nel primo
tempo è stato impiegato come trequartista di sinistra, ma non incide e nella
ripresa sembra spaesato sulla corsia destra, sicuramente poteva sfruttare
meglio la chance della titolarità, così come hanno fatto i suoi coetanei e come
ha fatto Corona, che è stato più volte
vicino alla rete, ci ha provato dopo 10 minuti
con una conclusione deviata, poco dopo con un colpo di testa che è terminato
fuori di poco e attorno al quarto d’ora, doveva essere più cattivo sotto porta.
Nella
ripresa non ha avuto molte occasioni, ma lotta sempre e suda la maglia, una
nota particolare la meritano Le
Douaron, che ha cercato di creare spazi e
servire efficacemente Corona, alla fine risulterà il più attivo dei suoi nel
primo tempo, visto che esce nell’intervallo e Joronen, che è stato molto
reattivo e ha tenuto a galla i rosa, parando
bene quello che ha potuto.
Il
Palermo ha affrontato l’Udinese per i sedicesimi di finale della Coppa Italia,
una sfida che rappresentava un ulteriore banco di prova, contro un avversario
di categoria superiore, è servita per misurare le ambizioni della squadra, il
carattere e la continuità, per testare i suoi giovani e non ultima la speranza
di andare avanti nella competizione.
I
rosa sono una squadra che vuole dimostrare di poter alzare l’asticella, l’uno due inaspettato, negli ultimissimi
minuti del primo tempo, ha poi deciso la partita, nel finale il Palermo si è
ripreso e poteva anche pareggiarla, è stata una partita con tanti
spunti positivi, i
40 minuti più belli della stagione, una grande
risposta di tutti, che hanno mostrato grande personalità.
È un’eliminazione che lascia un po' l'amaro in bocca per la sconfitta, ma non per le tante cose buone viste in campo, contro una squadra di Serie A e soprattutto, per le diverse occasioni non sfruttate nel primo tempo, il Palermo è uscito fuori dalla Coppa Italia e adesso si può dedicare meglio e di più al campionato, ammesso che fin qui non lo avesse fatto.
Dispiace per l'infortunio di Ranocchia,
speriamo che non sia niente di grave, ma contro i romagnoli resta in dubbio, dopo
il Cesena ci sarà il Venezia e poi lo Spezia, un trittico di partite toste, che
indirizzeranno il campionato dei rosa, sale l’entusiasmo per il big match con
il Cesena al “Manuzzi”, una sfida di alta classifica, con i tifosi
palermitani pronti a riempire lo stadio di Cesena.
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