giovedì 25 settembre 2025

Per mezzora un Palermo da serie A con le riserve.

 

Dopo la convincente vittoria contro il Bari, il Palermo imbottito di riserve, contro l’Udinese ha dato una risposta importante e significativa, soprattutto con i più giovani, che sono stati chiamati a dimostrare le loro capacità tecniche e di sostenere la pressione ad alto livello, Inzaghi ci ha visto lungo in estate, quando ha deciso di tenere i nostri giovani e non andare in giro a prendere i giovani degli altri.

Giovani che stanno assumendo piano piano un ruolo centrale e che saranno utili nel corso della stagione, tra questi spicca in modo particolare Peda, il difensore polacco, che lo scorso anno in prestito alla Juve Stabia, aveva evidenziato personalità e solidità, quest’anno si sta rilevando come uno dei punti fermi dei rincalzi della difesa rosanero.

Peda aveva già dato segnali concreti e la prestazione contro l’Udinese, è stata l’ennesima conferma, ha guidato bene il reparto arretrato, commettendo poche sbavature, ha avuto il merito nel finale di “riaprire” la partita, con un bello e preciso colpo di testa, Veroli era il braccetto di sinistra al posto di Ceccaroni e si è distinto per i disimpegni puliti, l’ex Samp ha saputo integrarsi rapidamente nella nuova realtà e ha dimostrato attenzione e impegno costante.

È stato volenteroso nelle chiusure, ma non sempre è riuscito bene nell'intento, è stato sfortunato poi, nella deviazione in occasione del gol di Zaniolo, un altro riscontro positivo è arrivato da Giovane, impiegato come esterno sinistro al posto di Augello, ha messo in mostra le proprie qualità e una leggerezza ha favorito il raddoppio dell’Udinese, ma al netto di questo episodio, la sua prestazione complessiva è stata positiva e ha interpretato bene il ruolo.

Un discorso a parte merita Vasic, Inzaghi ha deciso di tenerlo in rosa durante l’estate, convinto che il calciatore serbo potesse apportare un contributo significativo al progetto tecnico, a Udine non ha sfruttato la chance che gli è stata concessa, la sua partita è stata caratterizzata da momenti alterni, del resto non è semplice tornare titolare dopo diversi mesi di inattività, per Vasic è un periodo difficile.

Nel primo tempo è stato impiegato come trequartista di sinistra, ma non incide e nella ripresa sembra spaesato sulla corsia destra, sicuramente poteva sfruttare meglio la chance della titolarità, così come hanno fatto i suoi coetanei e come ha fatto Corona, che è stato più volte vicino alla rete, ci ha provato dopo 10 minuti con una conclusione deviata, poco dopo con un colpo di testa che è terminato fuori di poco e attorno al quarto d’ora, doveva essere più cattivo sotto porta.

Nella ripresa non ha avuto molte occasioni, ma lotta sempre e suda la maglia, una nota particolare la meritano Le Douaron, che ha cercato di creare spazi e servire efficacemente Corona, alla fine risulterà il più attivo dei suoi nel primo tempo, visto che esce nell’intervallo e Joronen, che è stato molto reattivo e ha tenuto a galla i rosa, parando bene quello che ha potuto.

Il Palermo ha affrontato l’Udinese per i sedicesimi di finale della Coppa Italia, una sfida che rappresentava un ulteriore banco di prova, contro un avversario di categoria superiore, è servita per misurare le ambizioni della squadra, il carattere e la continuità, per testare i suoi giovani e non ultima la speranza di andare avanti nella competizione.

I rosa sono una squadra che vuole dimostrare di poter alzare l’asticella, l’uno due inaspettato, negli ultimissimi minuti del primo tempo, ha poi deciso la partita, nel finale il Palermo si è ripreso e poteva anche pareggiarla, è stata una partita con tanti spunti positivi, i 40 minuti più belli della stagione, una grande risposta di tutti, che hanno mostrato grande personalità.


È un’eliminazione che lascia un po' l'amaro in bocca per la sconfitta, ma non per le tante cose buone viste in campo, contro una squadra di Serie A e soprattutto, per le diverse occasioni non sfruttate nel primo tempo, il Palermo è uscito fuori dalla Coppa Italia e adesso si può dedicare meglio e di più al campionato, ammesso che fin qui non lo avesse fatto.

Dispiace per l'infortunio di Ranocchia, speriamo che non sia niente di grave, ma contro i romagnoli resta in dubbio, dopo il Cesena ci sarà il Venezia e poi lo Spezia, un trittico di partite toste, che indirizzeranno il campionato dei rosa, sale l’entusiasmo per il big match con il Cesena al “Manuzzi”, una sfida di alta classifica, con i tifosi palermitani pronti a riempire lo stadio di Cesena.

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