giovedì 3 ottobre 2024

Più difficile di quanto dica il risultato.

 

La vittoria del Palermo a Bolzano è stata molto più difficile di quanto possa dire il risultato finale, risultato che per me è l’unica cosa buona della partita, il Sudtirol sin dal fischio di inizio ha preso d’assedio la metà campo del Palermo e l’ha messa subito sul piano della lotta, per colmare quello che sulla carta sarebbe l’evidente gap tecnico con i rosa, i biancorossi sono partiti subito all’attacco per provare a sorprendere i rosanero.

In pratica il Sudtirol ha cominciato con un pressing totale, che non ha lasciato respiro al centrocampo rosanero e per un buon quarto d’ora il Palermo è stato contratto, senza riuscire a ripartire, patendo pesantemente gli avversari, ma fin qui il Palermo che deve vincere il campionato non si è mai visto e latitava anche a Bolzano, perché il pallino del gioco l’aveva in pugno il Sudtirol.

Il Palermo si è limitato a una difesa a oltranza, l’unica via di sfogo erano le uniche minacce porate ai tirolesi sulla fascia sinistra da Di Mariano, cha ha lottato come un leone, sia in fase propositiva che in ripartenza, tanto da risultare alla fine il migliore in campo, scatti, controscatti, dribbla, contrasta e affonda tackles durissimi, approfittando di ogni minimo spazio per affondare nel cuore della difesa avversaria, fino all’ultimo respiro.

Di Mariano ha tenuto a galla il Palermo con la corsa, l’abnegazione, gli scatti, i cross e gli assist, i rosa così piano piano hanno potuto uscire la testa e cominciare a ribattere colpo su colpo i biancorossi, al 20esimo Di Mariano subisce fallo a una trentina di metri dalla porta sulla sinistra, la punizione battuta magistralmente da Ranocchia, che è sembrato stia tornando ai suoi livelli, dal mucchio sbuca Baniya, che di testa infila sotto la traversa il gol del vantaggio rosanero.

Il primo tempo finisce con le due squadre che si sono dati battaglia e si sono completamente annullate, senza mai minacciare seriamente la porta di Desplanches e Poluzzi, escluso l’episodio del gol, il Palermo è stato cinico ad approfittare dell’unica palla passata nell’area tirolese per fare gol, il secondo tempo è stato come il primo, il Sudtirol non ci stava a perdere e attaccava in massa, senza tuttavia essere pericoloso più di tanto.

Il Palermo si è difeso bene, ma era solo Di Mariano a pungere di tanto in tanto, senza mai impensierire Poluzzi, Di Mariano era costretto a tamponare sulla sua fascia e a ripartire, un Di Mariano scatenato, come si era già visto nella partita col Cosenza, ma ciò nonostante, il Sudtirol passa al 50esimo e pareggia con una spettacolare punizione dal limite dell’area battuta da Casiraghi, che aggira la barriera con pallone che s’infilava all’incrocio dei pali dell’incolpevole Desplanches.

Ai rosanero quel pareggio ha dato la scossa a tutta la squadra, che si è ricompattata e su un’altra ripartenza di Di Mariano, che subisce l’ennesimo fallo più o meno nello stesso punto del gol del vantaggio rosa (ad aree invertite), batte ancora Ranocchia con la solita traiettoria, stavolta è la testa di Diakitè che spizza la palla nell’angolino alla sinistra di Poluzzi e il Palermo è di nuovo in vantaggio, il gol ha spezzato le gambe al Sudtirol e Dionisi ne ha approfittato per fare un triplo cambio, che si rivelerà determinante.

Entrano Saric, Brunori e Di Francesco, che prendono il posto di Ranocchia, Henry e Di Mariano, sono proprio loro tre che “combinano” l’azione del terzo gol rosanero: Saric recupera palla e lancia Di Francesco che libera Brunori, il capitano resiste, difende la palla che schizza liberando Insigne, pronto a mettere nel sacco, la prima cosa bella fatta dal napoletano quest’anno, trasformando una partita mediocre nel terzo successo consecutivo in trasferta.

Il Palermo comunque non sembra avere trovato la condizione necessaria per vincere il difficile campionato di serie B, quella con il Sudtirol è stata una vittoria che ridà fiducia ai rosanero, un successo che è fondamentale per il morale della squadra e di Dionisi, che muove la classifica e comincia ad avvicinarsi ai piani alti della stessa, ma adesso bisogna dare continuità con una vittoria al Barbera, dove i rosanero finora hanno solo pareggiato.

Tengo a ricordare che i rosa hanno vinto una partita non proprio bellissima, ma l’ha interpretato con grande attenzione, il Palermo è stato costruito per il 4-3-3 e forse con questi calciatori non può fare altro, però le prestazioni di molti di loro hanno tradito le attese, dunque è giusto che se questi giocatori a dicembre non avranno trovato la migliore condizione, vengano sostituiti con degli altri di livello superiore.

domenica 29 settembre 2024

Un grande Camarda non basta.

 

La partenza in campionato non è stata delle migliori, 2 soli punti in classifica frutto di 2 pareggi e 3 sconfitte, che posizionano la squadra al penultimo posto, solo il Legnago a 0 punti ha fatto peggio, i ragazzi di Bonera hanno segnato solamente 1 gol e su rigore trasformato da Camarda, anche contro il Rimini il Milan è partito bene e con coraggio.

Il portiere di casa ha fatto due grandi parate nei primi venti minuti, però nella parte centrale sono calati un po' i ritmi dei rossoneri, che poi negli ultimi 10 minuti sono tornati a spingere, gli viene annullato un gol a Camarda e poi sempre il bomber rossonero va ancora vicino alla rete, bene il gioco, ma dopo 5 partite è arrivato il momento di concretizzare.

Ma niente da fare, la vittoria e i gol non arrivano, i rossoneri giocano e a tratti anche bene, vanno diverse volte vicino alla rete ma senza trovarla, il Rimini trova la prima vittoria grazie a una rete arrivata sull'unica vera occasione per i padroni di casa nella ripresa, è chiaro che qualcosa non sta funzionando al meglio, la squadra sta pagando un po’ la propria inesperienza.

Un problema del Milan Futuro è quello di non essere sufficientemente concreto in fase offensiva, la squadra non avrebbe meritato di perdere per la qualità del gioco espresso e per le chance avute, c’è un percorso di crescita che i giovani rossoneri stanno compiendo, poi fra l’altro hanno già incontrato Entella e Ascoli, che dovrebbero lottare insieme con la Torres per la promozione in Serie B, giovedì a Solbiate Arno arriva la SPAL (sedicesima con 4 punti) e vedremo se sarà l’occasione giusta per cogliere la prima vittoria in Serie C.


Sotto gli occhi attenti di Ibrahimovic e Fonseca.

Prima partita del Milan Futuro nel ristrutturato campo Chinetti di Solbiate Arno, il campo che il Milan ha scelto per le gare casalinghe dell’Under 23 e finalmente arriva la prima vittoria sulla Spal per 2 a 1, agli sgoccioli di una partita vibrante e dopo un inizio in sordina, grazie alle reti di Hodzic e Chaka,

Una gara tutta cuore, abnegazione e anche con un pizzico di fortuna, perché al 90esimo la Spal ha colpito il palo, dopo sei giornate di campionato arriva così la prima vittoria, che consente al Milan futuro di portarsi a quota 5 punti in classifica in 17esima posizione, lasciandosi alle spalle: Spal, Sestri Levante e Legnago Salus, ora lunedì 30 sarà ospite della Lucchese.

 

Cogitana e Colceresa pareggiano 1 a 1.

Un altro 1 a 1 per la Cogitana ma stavolta in casa, l’avversario di turno è il Colceresa, che si presenta al “centro Giovanile” a pari punti con i gialloverdi di casa, sarebbe per i luparensi il quarto scontro diretto, ma dopo i primi 10 minuti di sostanziale equilibrio, sollecitato dalla panchina, Menzato cambia il suo approccio alla gara andando a contrastare il mediano avversario e lì cambia la partita, che la Cogitana progressivamente prende in mano, tanto da schiacciare nel secondo tempo gli avversari nella loro metà campo.

Ma erano passati solo una quindicina di minuti, quando Baccin si fa male ed è costretto ad uscire e a lasciare il campo a Miotti, nei due minuti occorsi per il cambio, i luparensi hanno giocato in dieci e complice una distrazione della difesa, il Colceresa è passato in vantaggio nell’unico tiro in porta della partita, la Cogitana prima di andare al riposo ha preso un palo e si è resa artefice di tante occasioni, tra cui un gol annullato dopo che l’arbitro aveva fischiato il fallo sul vantaggio.

Il secondo tempo si gioca tutto nelle metà campo del Colceresa, la Cogitana arriva al pareggio con il solito Zanchin, ma poi si fa prendere dalla fretta di segnare il gol della vittoria e non mantiene la necessaria lucidità per sfruttare le tante palle gol prodotte, finisce 1 a 1, con i gialloverdi protagonisti di una buonissima partita che sembrano avviati verso una condizione fisico- tattica importante e sabato sono ospiti del San Vito di Bassano, che ha un punto in meno e anche una partita in meno.

L’ex Colceresa Crisà: "In gialloverde non ho avuto ancora la possibilità per poter lavorare bene, il gruppo ha elementi di qualità e con il tempo i risultati, sia tecnici che numerici arriveranno, anche se la priorità è quella di crescere i giovani per portarli in prima squadra, senza l’ossessione del risultato, che però anche quello ci vuole.

Ci sono progetti che hanno bisogno di più tempo e di più lavoro, poi penso che possono andare avanti bene, a noi al momento sta mancando il tempo, non ho avuto la possibilità di fare la preparazione e con due soli allenamenti è difficile poter migliorare in fretta le cose".

Napoli-Palermo 5 a 0, disastro totale.

 

Dionisi a Napoli ha fatto riposare i titolari in vista dell’insidiosa partita con il Südtirol, ha dato spazio a chi finora aveva giocato poco e da questa partita si aspettava qualche indicazione migliore, per capire quali giocatori potrebbero tornagli utili per invertire la rotta, magari in attesa di gennaio, rotta che al  momento non sembra essere quella giusta, ma non si sono avute indicazioni positive, quindi lunedì si dovrebbe vedere in campo la stessa quadra, tranne il probabile inserimento di Le Douaron.

Ancora troppo impalpabile Insigne, mentre l’ex Brest ha fatto vedere buone cose, anche se ha sbagliato le poche occasioni avute sottoporta, si vede che non si è ancora inserito negli schemi, ma magari potrebbe giocare in campionato per accumulare minuti nelle gambe, anche perché Insigne si è confermato svogliato e non riesce a entrare nel vivo del gioco.

Ma potrebbe anche essere che Dionisi abbandoni il 4-3-3 e metta in avanti Brunori in coppia con Henry e Ranocchia alle loro spalle, Brunori è stato il migliore in campo, l’unico a raggiungere la sufficienza, si è impegnato e ci ha provato in tutti i modi, ha colpito un palo e ha spaventato Caprile, per me si merita di giocare in un 4-3-1-2, anche perché in vista del Südtirol, gara molto importante per l’obiettivo finale da raggiungere, Dionisi sembra pronto a fare cambiamenti in ogni reparto.

La partita con il Napoli ha visto i rosanero uscire sconfitti con un pesante e disastroso 5 a 0, delusione sui volti dei giocatori, dei tifosi e soprattutto dell’allenatore, i rosanero che hanno fatto una partita disastrosa, sono usciti anche in dieci uomini per l’espulsione di Vasic, a mio modo di vedere molto esagerata, il Napoli è partito subito bene e grazie alla complicità di Sirigu è già in vantaggio dopo 7 minuti.

Ngonge segna il vantaggio e il raddoppio, in 11 minuti la partita è praticamente compromessa, anche perché le seconde linee del Palermo non abbozzano a nessuna reazione, solamente Le Douraon e Brunori sono tra i più attivi, il francese salta Caprile e va giù in area di rigore ma anche stavolta l’arbitro esagera al contrario e non assegna il rigore.

Alla mezzora Brunori riceve un colpo di testa di Le Douaron e scarica un bolide sul palo, sul pallone si avventa il francese e palla sibila appena sopra la traversa, i rosanero cercano di attaccare e provare a rimettere in discussione la partita, che con un po' di fortuna e un arbitro meno di parte, avrebbe potuto anche realizzare, ma sul più bello arriva il terzo gol partenopeo segnato da Juan Jesus.

Nel secondo tempo il Napoli tiene bene il campo e non spinge più di tanto complice anche il risultato, la partita è decisamente noiosa rispetto al primo tempo ed essendo i rosa anche in inferiorità numerica, Dionisi manda in campo Gomes e Insigne, la partita si anima un po’, ma nel frattempo il Napoli ha segnato altri due gol, la sconfitta contro i partenopei, mi ha dato la consapevolezza che neanche quest’anno sarà possibile realizzare il sogno di tornare in serie A.

Brutta la prestazione del Palermo, anche se ha perso con il Napoli, con il Sudtirol bisogna cambiare marcia e tornare alla vittoria, a Bolzano Nedelvearu potrebbe restare fuori per un affaticamento muscolare, a fare coppia con Nikolaou al centro della difesa dovrebbe esserci Lucioni, perché Baniya non mi è sembrato molto affidabile, così come Ceccaroni, a sinistra ci sarà il solito ballottaggio tra Pierozzi e Lund, mentre a centrocampo dovrebbero essere confermati Gomes, Segre e Ranocchia.

In attacco con l’assenza Di Francesco, è possibile che il tridente possa essere formato da Di Mariano, Henry e Le Douaron, a Napoli è stata una sconfitta inaccettabile nei numeri e nelle forme, anche se la sconfitta era messa in preventivo, le riserve rosa sono stati schiantati dalle riserve del Napoli, è innegabilmente che per i soldi investiti nel progetto per la serie A, se Insigne non riesce a fare una partita decente e non ha un antagonista, se Brunori deve fare la panchina a Henry, o se ad alzare il livello della squadra sono deputati: Appuah, Baniya, Saric, Verre o Peda, allora abbiamo capito.

Devo dire che per alcuni versi, certi acquisti mi erano sembrati “azzeccati”, ma lo scarso rendimento di: Sirigu, Insigne, Blin, Nikolaou, Ceccaroni e Di Franceso, non possono essere tollerati e in linea con una squadra che aspira alla Serie A, esterni inadeguati che non buttano mai la palla dentro e demandano tutto alla punta centrale, a cui arrivano anche quest’anno pochissimi palloni, perché a centrocampo manca un vero ragionatore, un fantasista capace di inventarsi una giocata ad effetto e in difesa un’alternativa vera a Lund.

giovedì 26 settembre 2024

Prima della partita col Cesena sugli spalti del Barbera, l’omaggio dei tifosi del Palermo a Totò Schillaci.

 

Il giorno dopo i funerali di Totò Schillaci, i calciatori nel riscaldamento e la curva degli ultras con una gigantografia, sfoggiano la maglia azzurra numero 19 simbolo delle “Notti Magiche” e prima della gara risuona la musica dell'inno dei Mondiali.

Dopo il commovente saluto a Schillaci da parte dei giocatori e della curva rosanero, Palermo e Cesena sono scesi in campo per conquistare la vittoria e continuare il loro cammino per rimanere nelle parti alte della classifica, con il Cesena dell’ex Mignani a pari punti con i rosa, che hanno dimostrato quanto sia difficile vincere in casa, con gli avversari che chiudono tutte le vie per il gol, così il Palermo non è andato oltre lo 0 a 0.

Il Cesena è stato molto ben organizzato e non ha rubato nulla, anzi, la partita è stata condizionata da ben quattro gol annullati: uno per il Palermo e tre per il Cesena, tutte decisioni giuste quelle prese dal Var e praticamente un punto conquistato in una partita di sofferenza, che muove la classifica, ma sottolinea anche, che il Palermo ha giocato bene solo il primo tempo.

Dionisi sceglie ancora Henry al centro dell’attacco, lascia ancora Le Douaron in panchina e sostituisce in attacco Di Francesco con Di Mariano, che poi risulterà il migliore in campo come spesso gli capita ultimamente, il Palermo si schiera con un 4-2-3-1, che serve per dare a Ranocchia la possibilità di giocare nel proprio ruolo, con la speranza che possa rendere di più, rosa a intermittenza nel primo tempo, ma che lasciava ben sperare.

Invece nel secondo tempo il Palermo è completamente sparito dal campo, escluso solo nel generoso finale con l’ingresso di Brunori, che è sembrato forse tardivamente, mentre Segre con l’assenza di Blin non è andato benissimo, ha dovuto centellinare i suoi inserimenti per dare copertura a centrocampo, il centrocampo a due non ha messo in discussione l’applicazione dell’ex Torino, ma lo ha limitato e non è stato pratico, perché atleticamente sta bene.

Neanche Saric, che si è rivisto dopo il periodo di “punizione” inflittogli da Dionisi, è riuscito a spostare gli equilibri, la squadra ha dato l’impressione di essere troppo preoccupata di perdere, forse perché Ranocchia anche stavolta è andato a intermittenza, da lui ci si aspetta qualcosa in più, come di più ci si aspetta da Insigne, ma fa poco e non è quasi mai decisivo.


Le Douaron schierato al posto di Insigne, ha fatto vedere ancora buone cose, ma non si è ancora inserito, ancora volta Dionisi ha preferito Henry a Brunori, segna, va vicino al gol ed è molto minaccioso in area sulle palle alte, un’altra prestazione positiva e una condizione fisica buona per l’ex Hellas, ma il migliore è Di Mariano, nonostante la partita fosse emotivamente la più importante e complicata della sua vita (Schillaci era suo zio), gioca con il cuore e con una forte determinazione ed è sempre concentrato.

Il Pisa si è confermato in vetta con una prestazione da cinque stelle, contro un Brescia tosto e combattivo, in una partita emozionante tra le due squadre, che hanno dato spettacolo specialmente nel secondo tempo, durante il quale il Brescia è riuscito a pareggiare, vittoria importantissima per il Pisa, che sembra avere già opzionato un posto in serie A (il nostro posto), mentre la Juve Stabia perde ancora, contro un Modena straripante che vince e convince.

 

mercoledì 25 settembre 2024

L'Italia piange la morte di Totò Schillaci.

Il mondo del calcio piange l’eroe delle notti magiche, il campione bomber della Nazionale di Italia “90”, lottava da tempo contro un tumore, la camera ardente è stata allestita allo Stadio di Palermo, come si conviene per un campione come lui, la Figc dispone un minuto di silenzio su tutti i campi, i funerali si sono celebrati venerdì mattina nella Cattedrale di Palermo, a cui hanno partecipato molte persone, tra cui rappresentanti delle istituzioni, ma anche tanti cittadini comuni e tanti tifosi.

L'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice l’ha commemorato così: "Palermo perde un simbolo di riscatto. Un ragazzo di umili origini che riesce a farsi strada nonostante gli ostacoli e le ostilità, fino a diventare un'icona dello sport", Totò è morto, ma i suoi occhi spiritati resteranno spalancati in sua memoria, nel ricordo di una vita indimenticabile, alla moglie, ai figli, ai fratelli e al papà, vanno le mie più sentite condoglianze.

 

Torres-Milan Futuro 0 a 0

I rossoblù della Torres si sono dimostrati spenti e hanno fallito l’aggancio alla vetta, finisce 0 a 0 il recupero della terza giornata del girone B della Serie C, una sfida importante per i rossoblù, che se avessero portato a casa i tre punti, avrebbero raggiunto la vetta della classifica, ma la Torres non riesce ad agganciare in vetta Pescara e Entella.

Il Milan corre tanto, pressa e lascia pochissimi spazi alla Torres, che difficilmente riescono a impensierire i rossoneri di Bonera, con la Torres che perde brio negli ultimi metri del campo, i rossoblù non potevano ambire a qualcosa di più, di un pareggio contro i giovani rossoneri, per i sardi ci sono ancora cose da migliorare, sicuramente stanno pesando i tanti infortuni muscolari e almeno la difesa ha dato risposte più che incoraggianti.

Insomma, per la Torres luci e ombre, lo 0 a 0 è un risultato giusto per quanto espresso in campo e contro una squadra finora imbattuta in stagione, i rossoneri hanno sfoderato una prestazione grintosa e tenace, soffrendo tutto sommato poco e anzi avendo le migliori occasioni per sbloccare il punteggio, il Milan Futuro torna dalla Sardegna con tante buone indicazioni, come l'attenzione continua in ogni fase di gioco e manovre interessanti contro un'avversaria di valore.

 

Cogitana beffata a un minuto dalla fine.

Pareggio per 1 a 1 al Comunale di Vallonara a Marostica, dove Santa Croce e Cogitana si sono equivalse in tutto e per tutto, partita sostanzialmente equilibrata per tutti i 90 più cinque minuti di recupero, per la Cogitana è stato un vero peccato subire il pareggio al 94esimo, quando orami assaggiava la vittoria, il campo piccolo e sconnesso, non ha permesso a nessuna delle due squadre di creare gioco.

Il risultato si è sbloccato al 15esimo, quando Zanchin ha intercettato un passaggio del portiere crociato ad un suo difensore, ha dribblato l’estremo difensore e ha segnato, i gialloverdi hanno costruito su questo gol una partita sporca, che era l’unica che si poteva fare, il Santa Croce ha spinto un po' di più per recuperare il risultato e entrambe le squadre hanno qualche occasioni per segnare, in verità le due squadre qualche altro gol lo hanno segnato, ma l’arbitro ha annullato per fuori gioco. 

La gara è stata gestita principalmente dai padroni di casa, che dovevano recuperare lo svantaggio iniziale, ma la Cogitana si è pian piano abituata alla battaglia e ha risposto colpo su colpo, al 94esimo un lungo cross dal fondo si impenna e ricade a un metro dalla linea di porta con il portiere lontano, sul rimpallo arriva prima l’attaccante del Santa Croce e mette in rete, un po' più di attenzione su questa palla, avrebbe regalato un’altra vittoria alla Cogitana, che con 6 unti, avrebbe rinsaldato la sua posizione all’inseguimento alle prime posizione. 

Crisà: Potevamo portare a casa l’intera posta, ma è ugualmente un buon punto, sono contento per il punto perché l’abbiamo meritato, certo, è chiaro che ti rimane un bel po’ di rammarico, il primo tempo è stato leggermente in favore dei padroni di casa, ma poi quando abbiamo capito che non si poteva giocare e che dovevamo fare una partita sporca, la partita è stata equilibrata.

Noi abbiamo avuto più o meno le stesse loro occasioni, nel secondo tempo abbiamo giocato con più personalità, siamo riusciti a contenere bene gli avversari, almeno fino al 94esimo, le due squadre sostanzialmente si sono equivalse, con entrambe le compagini che hanno faticato a costruire azioni importanti, alla fine non abbiamo regalato grandi emozioni, ma le condizioni del campo non ci hanno permesso di fare più di tanto. 

mercoledì 18 settembre 2024

Torna a vincere la Cogitana, 3 a 1 al Mottinello.

C'è soddisfazione in casa Cogitana per i 3 punti conquistati contro il Mottinello, la squadra gialloverde questa volta è stata implacabile in zona gol, ha segnato con Ferrazzo, Zanchin e Cusinato ed è stata brava a gestire i momenti di difficoltà per tutto il primo tempo, sabato prossimo è in programma un altro scontro diretto fuori casa con il Santa Croce, le due squadre sono appaiate in classifica a 3 punti.

Dopo un primo tempo sofferto, dove la squadra è entrata in campo molle, distratta, poco concentrata, contro un avversario molto forte, la prima frazione di gioco termina 0 a 0, nel secondo tempo la Cogitana si presenta in campo con un altro piglio, con un altro approccio alla partita, gioca meglio, tanto che nel giro di una ventina di minuti realizza tre gol e ribalta il risultato, ottenendo la vittoria.

Il Mottinello trova il gol su calcio d’angolo, anche per un’indecisione del portiere degli allievi, che sostituiva i due portieri Casaccia e Stocco indisponibili, la rete ha rivitalizzato gli avversari, che hanno ripreso a spingere sull’acceleratore, mettendo un po' in crisi i ragazzi di Crisà, ancora a corto di preparazione, ma con molta voglia di fare e con tanto cuore, portando così i tre punti a casa.

Il commento di mister Crisà

La vittoria ottenuta in casa contro il Mottinello è la prima in campionato, questa gioia l’avevamo assaporata solo nelle tre amichevoli di precampionato e adesso speriamo di continuare su questa strada, ho voluto assecondare il desiderio di Menzato che non si trova nel 4-3-3, ma non è sicuramente per questo che abbiamo perso contro il San Pietro, questa volta siamo stati più cinico davanti alla porta e anche se il gioco non è stato più fluido nella costruzione, ci siamo presentati più convinti in area di rigore.

Le sue scelte sono state premiate, oltre a Menzato trequartista, il cambio di Fior e Zannoni nel secondo tempo, con Ferrazzo e Zanchin si sono rivelate azzeccate.

Beh! Più che altro nel secondo tempo è cambiato l’approccio alla partita, Zannoni e Ferrazzo aveva fatto bene quando sono entrati contro il San Pietro e li ho voluto riproporre dal primo minuto, ma ripeto, nel primo tempo è mancato il giusto approccio alla gara.

Comunque la coppia “titolare” rimane sempre quella formata da Fior e Zanchin?

Il fatto che Zanchin non appena è stato chiamato in causa ha segnato, non significa che è il titolare indiscusso, è stata positiva anche la prova di Ferrazzo, che sarà sicuramente molto utile nel corso della stagione, siamo in pochi e non ancora al meglio fisicamente, quindi farò molto turnover.

I gialloverdi in classifica sono adesso a quota 3, praticamente in quinta posizione e sabato rendono visita al Santa Croce di Bassano, ma c’è ancora tanto da lavorare.

 

L'Ascoli supera il Milan Futuro per 0 a 2 a Busto Arsizio

Gli ospiti nel primo tempo sfruttano due calci da fermo e costringono alla sconfitta i rossoneri, una sconfitta casalinga per il Milan Futuro, che cade in casa contro il quotato Ascoli, il 2 a 0 per i marchigiani è stato deciso tra il 25esimo e il 35esimo del primo tempo con due calci piazzati, di Corazza il gol su calcio di rigore e di Menna sugli sviluppi di un corner, due disattenzioni che sono costate care alla squadra di Bonera, che per il resto della partita si è fatta preferire agli avversari, pur non riuscendo a trovare i guizzi giusti in zona gol.

Le occasioni sono arrivate, specialmente a inizio partita e nel finale del secondo tempo, forse il risultato ha risentito dell’assenza di alcuni big come Camarda, Bartesaghi e Zeroli, aggregati alla prima squadra, le azioni da gol non sono state trattate con un maggiore cinismo e avrebbero potuto regalare un copione diverso alla partita, una battuta d'arresto al rientro dalla sosta, che rinvia ancora l'appuntamento con il primo successo in campionato.

Diversi sono stati però i segnali positivi, come il rientro tra i titolari di Coubis dopo il lungo infortunio, ma anche l'impatto positivo dei subentrati, su tutti Liberali e Turco, per fortuna c'è subito l'occasione per rimettersi in “carreggiata”, mercoledì ci sarà il recupero della terza giornata di campionato, la partita contro la Torres alle 20.45. 

L’Ascoli ha dimostrato più esperienza e di essere senza dubbio tra le squadre più attrezzate del campionato, tra le candidate alla vittoria finale, il risultato non può certo far sorridere Bonera, che però può essere soddisfatto per la prestazione dei suoi, che partono subito bene e impongono il proprio gioco, ma lo 0 a 1 cambia l’inerzia della gara, che poi lo 0 a 2 indirizza definitivamente la partita.

L’Ascoli porta a casa i tre punti, ma per tutto il secondo tempo ha dovuto respingere i tentativi del Milan Futuro, che le ha provate tutte per ribaltare il risultato, è mancata la precisione e c’è tanto da lavorare, ma non si può che essere soddisfatti dall’atteggiamento dei ragazzi, non confortano però le prestazioni non al top, di Vos e Longo. 

lunedì 16 settembre 2024

Altra vittoria in trasferta, con tre gol alla Juve Stabia.

 

Il Palermo espugna il Menti con i gol di Segre, Henry e Brunori, i rosa vincono e convincono con una partita “sporca” come ha detto il suo allenatore, anche stavolta Dionisi ha cambiato qualcosa rispetto all’undici di prima della sosta, perché il tecnico non riesce a dare equilibrio e sostanza a questa squadra, così fa prove continuamente, gira e rigira le sue pedine, a parte il fatto che adesso sono cominciati ad arrivare i punti, il gioco che ci deve portare in serie A ancora non si vede.

A detta di tutti, il Palermo ha l’organico per vincere il campionato e per imporre il proprio gioco su qualsiasi campo, questo però continua a non vedersi, sono piccoli i miglioramenti registrati tra una partita e l’altra, il più delle volte dati dal cambio dei protagonisti in campo, un po' come Gomes, che a centrocampo ha fatto di tutto, a me continua a non piacere, però devo dire che gestisce palloni e spazi con una certa disinvoltura, è un punto di riferimento, soffre come tutti nella ripresa ed è tra i migliori, senza di lui sarebbero stati “cazzi”.

Dionisi lascia in panchina Brunori e Ranocchia, parenti lontani di quelli ammirati gli scorsi anni e ha ragione, meglio ha fatto Henry, con un’altra prestazione positiva, di battaglia e di sostanza, conquista punizioni e intensifica il lavoro sporco, guadagnando metri e punizioni preziosi per la squadra e ottimamente invece ha fatto Segre, che stavolta da capitano, ha dimostrato di essere la vera anima del Palermo e con Desplanches (ottime le sue parate) è stato il migliore in campo, è inutile dirvi che l’ho sempre detto, Segre non può restare mai fuori.

La squadra di Dionisi soffre, ma ha imparato a soffrire, come dice Conte “si sporca le mani” e poi è diventata cinica, perché riesce quasi sempre a segnare in tutte quelle poche volte che si presenta pericolosamente nell’area avversaria, a Castellammare di Stabia lo ha fatto bene, colpendo due volte nel primo tempo e realizzando il doppio vantaggio, che gli ha permesso di ammortizzare il ritorno delle “vespe” che nella ripresa hanno accorciato le distanze e portare a casa una buonissima vittoria, suggellata da un rigore di Brunori.

Con lui al posto di Henry cambia il modo di giocare, lui è più propositivo e più elegante palla al piede il Palermo compie una nuova impresa in trasferta, dopo la vittoria sul campo della Cremonese, vince anche sul campo della Juve Stabia e stiamo parlando di due squadre che stazionano nei quartieri alti della classifica, dove si avvicina sempre più il Palermo, oggi è a 4 punti dalla capolista Pisa e praticamente ottava, decisive le scelte di Dionisi per questo secondo blitz consecutivo in trasferta.

I rosanero superano le insidie della partita, con umiltà e grande maturità, se pur lentamente la squadra è in crescita e il risultato è stato importante anche per la classifica, gara “sporca”, ma era quello che serviva per vincere, il Palermo in attesa che arrivi il gioco spettacolare e spumeggiate, che si aggrada a una squadra come il Palermo, ha “sporcato” la partita alla perfezione, confermando la progressiva crescita.

Il Palermo ha interpretato al meglio la partita, i rosa hanno retto l’intensità e la corsa dei padroni di casa, li hanno atteso con compattezza e ordine, per poi cercare al momento giusto l’affondo decisivo, è una vittoria importante per il morale e per la classifica, il Palermo è stato cinico sotto porta, la costruzione della manovra offensiva è stata lineare e fluida, con maggiore pericolosità, una riaggressione costante e continua e la vittoria nei duelli sulle seconde palle.

Dionisi è coraggioso e perfetto nelle sue scelte e nel secondo tempo ha fatto anche debuttare il francese Le Douaron, che si è mosso bene, lasciando intravedere le ottime qualità che lo hanno portato a Palermo, Segre ha portato grinta e intensità, ci è mancato tanto e tutto il centrocampo si è ossigenato dalla sua presenza, una traversa e delle belle parate di Desplanches, hanno poi congelato i tre punti per i rosa, il portiere sta crescendo anche in sicurezza e personalità, la difesa deve ancora registrare alcuni meccanismi, soprattutto in fase di marcatura.

Quando la Juve Stabia ha accorciato le distanze (Adorante si ritrova tutto solo in area), la squadra di Dionisi ha reagito con maturità, continuando ad esprimere il proprio calcio, i rosa hanno superato un esame non facile, in un ambiente caldo e in una partita “trappola”, convincendo per larghi tratti della partita e ribadendo la sua crescita, con quest’altra vittoria il Palermo recupera qualche posizione di classifica è stato più squadra, ha saputo leggere la gara e adesso deve migliorare in difesa per rischiare un po’ meno.