martedì 16 luglio 2024

Pierozzi, Nikolaou e Henry per la serie A.

 

Dionisi aveva chiesto a De Sanctis: il trequartista/esterno del Frosinone Caso e la seconda punta del Monza Valoti, questa è una dirigenza diversa rispetto all’anno scorso, perché è un Palermo che ha idee e non dipende più dai capricci di Corini, fatti passare per scelte dell’algoritmo, De Sanctis è al lavoro per allestire un organico competitivo, al fine di lottare per la promozione diretta in Serie A e non di puntare sulla cabala per vincere il campionato.

Il campionato si vince in campo e con le persone competenti e lo scorso anno così non era, doveva essere un Palermo verosimilmente votato al 4-3-2-1, con Ranocchia e Caso dietro a Valoti, se veramente Brunori sarebbe andato via, con Di Francesco e Insigne a contendere loro la maglia, magari per non giocare con il 4-3-2-1 ma con un più adatto 4-3-3, le due formule che con ogni probabilità proporrà Dionisi.

Ma i rosa hanno l’obbligo di pensare anche agli under e per questo si era pensato al 19enne francese Kamate di proprietà dell’Inter, da aggiungere a Vasic, che quest’anno potrebbe essere rilanciato ed estromettere dall’organico almeno due tra Di Francesco, Insigne e Di Mariano e se Di Franceso può essere considerato un punto fermo, per qualità ed età, il futuro di Insigne e Di Mariano resta da decifrare.

I due non dovrebbero rientrare nei programmi del club, che deve liberare i posti over, Di Mariano ha il contratto in scadenza nel 2025 e non ci sono sentori di un accordo, mentre per Insigne, che ha superato i 30 anni e viene da una stagione deludente, potrebbe provare a rilanciarsi da un’altra parte e nel frattempo sfumato Fulignati, per la porta è arrivato Gomis.

In attesa che arrivi Nikolaou, si sta pensando anche al centrocampo e in special modo al play davanti alla difesa e all’altra mezzala, come play De Sanctis segue con attenzione Hasa della Juventus N.G., viste le difficoltà per arrivare a Mazzitelli, mentre la mezzala potrebbe anche essere Saric, rientrato dal prestito e che vuole rigiocarsi le sue carte in rosanero.

Sono al momento venticinque i calciatori convocati da Dionisi per il ritiro, a questi si aggiungeranno i nuovi elementi, resta da risolvere la questione esuberi e capire cosa vuole fare Lucioni, che ha un altro anno di contratto e vorrebbe un prolungamento, cosa a cui il Palermo non è interessato, Aurelio andrà allo Spezia e Buttaro lascerà Palermo, a sostituire Aurelio potrebbe essere Carissoni, ma il ritiro sarà fondamentale per valutare anche Gomes e Stulac.

In avanti, dopo l’addio di Soleri e i dubbi sulla permanenza di Brunori, bisognerà capire su chi affidare l’attacco rosanero, Valoti e Pedro Mendes sembravano i nomi più papabili, ma quest’anno al Palermo niente capricci, chi non può o non vuole pazienza, Al momento c’è Brunori e quindi niente Lapadula o Esposito, mentre Mendes e Valoti sono trattative complicate, così De Sanctis pensa alle cose concrete.

A Livigno è in arrivo il terzino destro classe 2001 Niccolò Pierozzi dalla Fiorentina, il gemello di Edoardo, che nel 2022 ha vestito la maglia del Palermo per 6 mesi, mentre Niccolò era alla Reggina e dovrebbe liberare Buttaro, con lui arriverà a Livigno Nikolaou, mentre Soleri è già andato allo Spezia e Aurelio lo sta raggiungendo.

Pierozzi si trasferirà a titolo definitivo, per una cifra che si aggirerebbe intorno ai tre milioni di euro e firmerà un contratto di quattro anni, fino al 2028, arriva con sei mesi di ritardo invece Henry, che verrebbe a coprire il buco lasciato da Soleri, infatti si sarebbe trovato l'accordo sulla base di un prestito oneroso con obbligo di riscatto.

Henry ha 29 anni e conta 67 presenze e 14 gol in Serie A, è una prima punta strutturata e abile nel gioco aereo, per tanto stando a quanto si è percepito, Dionisi giocherà con il 4-3-3, Henry potrebbe essere la riserva di Brunori o il suo sostituto, bravo De Sanctis, finalmente una campagna acquisti ragionata e non clientelare, in uscita Fella verso la Cavese.

venerdì 5 luglio 2024

Il Palermo rimodula le cifre dell’affare Nikolaou-Soleri-Aurelio.

 

Il Palermo nell’affare con lo Spezia, ha rimodulato le cifre e adesso spetta ai liguri prendere una decisione definitiva sulla trattativa, che deve generare plusvalenze per tutti, la valutazione di Nikolaou è intorno ai 2 milioni, con una plusvalenza di circa 700 mila per lo Spezia, la valutazione di Soleri è di 1,5 milioni ed è a bilancio per circa 600 mila euro, quindi una plusvalenza di circa 900 mila euro anche per il Palermo.

Non si tratta di cifre fittizie, ma cifre che rispecchiano i valori generali di mercato dei calciatori, che andranno poi messe in bilancio, Aurelio invece andrà in prestito con diritto di riscatto, fissato a circa 600 mila euro e una percentuale sulla futura vendita, che va tra il 10 e il 20 per cento, entro le prossime 48 ore si aspetta la soluzione finale, perché bilanci a parte, Dionisi insiste per avere Nikolaou, mentre D’Angelo vuole Soleri e Aurelio.

Alla fine si dovrebbe chiudere comunque la trattativa, mentre pare che il Palermo abbia abbandonato la pista Ferrari, che è indirizzato verso la Cremonese, per il più giovane Gyomber che ha rescisso con la Salernitana, per fare coppia al centro della difesa con Nikolaou, ma se non dovesse arrivare Gyomber, ci sarebbe anche la possibilità di portare in rosa Romagnoli del Frosinone, su di lui ci sarebbe anche il Modena.

Sempre per la difesa, ma sulle fasce laterali è sempre vivo l’interesse per Carissoni del Cittadella e l’altro Pierozzi della Fiorentina, Pigliacelli piace al Bari e comunque nel frattempo, il Palermo ha preso Gomis, l’esperto portiere della Serie B da affiancare a Desplanches nel suo percorso di crescita, arriva dal Rennes a costo zero, classe 1993 garantisce affidabilità, conta 46 partite in Serie A, 148 in B e 15 nella Nazionale senegalese.

Annunciata intanto la seconda amichevole del ritiro, il 17 luglio il Palermo giocherà contro il Rapperswil-Jona FC, squadra svizzera che milita in terza divisione del campionato elvetico, l'ultimo avversario in amichevole lo affronterà il 20 luglio e sarà il Monza, dopo la pausa la partenza per Manchester, dove affronteranno l'Oxford, con il rientro in città, il primo impegno ufficiale sarà quello di coppa Italia, l’11 agosto contro il Parma.

 

 

La strana parabola ascendente di Mister Crisà.

Dagli allievi provinciali, alla promozione negli allievi regionali, fino alla juniores.

“Beh, si, è stato tutto molto surreale se vogliamo, io avevo accettato di buon grado di guidare gli allievi che avevano perso lo spareggio per andare ai regionali, una squadra che arriva seconda, è un buon pretesto per accettare, poi c’era anche la possibilità di essere ripescati negli allievi regionali e la cosa era molto gratificante, anche se avremmo dovuto lottare per non retrocedere e il campionato non sarebbe stato tutto rosa e fiori”.

Come mai ha scelto di essere “declassato” alla juniores provinciale?

“Beh! Non mi sento affatto declassato, ho ancora tanta voglia di allenare, in carriera non o mai badato alla categoria ma al progetto, più era difficile e più mi esaltava, mi sono sempre piaciute le sfide impossibili, che ho quasi sempre vinto, stavolta invece è stata una questione di ‘impossibilità’, a cominciare la preparazione con gli allievi e allora, la società che tiene tanto al mio lavoro, ha semplicemente affidato gli allievi al Mister della juniores e a me la juniores”.

Quindi per lei non è un ‘declassamento’?

“No! Anche quando ero a Palermo, dopo avere vinto un campionato con la juniores del Carini, l’anno successivo sono andato a vincere un campionato con i giovanissimi dell’Evergreen, quando alleno provo ancora emozione, al di là della categoria, del resto ero andato alla Cogitana per la Juniores e alla fine juniores è stata, mi piace l’idea di allenare ancora e non mi interessa la categoria, sento ancora quel qualcosa dentro lo stomaco".

Anche la juniores la scorsa stagione è arrivata seconda, quindi anche qua saranno alte le aspettative?

“La Cogitana ha fatto bene nelle tre categorie: juniores, allievi e giovanissimi, è chiaro, che chiunque allenerà queste squadre, dovrà fare meglio di chi li ha preceduti e non sarà facile, ci saranno sicuramente partite più allenanti, il livello rispetto a Riese è cresciuto e ti gratifica di più”.

domenica 30 giugno 2024

Il Palermo parte da Coccaglio e dopo Livigno, il primo impegno stagionale è il Manchester City.

Dopo la presentazione di Dionisi, la prossima settimana partiranno gli allenamenti, prima a Coccaglio per tre giorni e poi il trasferimento a Livigno, con l’obiettivo della promozione diretta in serie A, poi nel corso dell’estate è già stata programmata anche una settimana di lavoro a Manchester, quindi i giocatori e l’allenatore del Palermo, avranno ancora poco più di 15 giorni di vacanza e poi comincerà la nuova stagione per i rosa.

La nuova stagione comincerà sulle montagne valtellinesi dal 7 al 20 luglio, a fine di questo periodo avranno due giorni di riposo e poi proseguiranno la preparazione il 23, in una sede ancora sconosciuta che potrebbe essere all’estero, il primo impegno ufficiale del Palermo per la nuova stagione, è quello di Coppa Italia a Parma contro i Ducali il 6 agosto.

Il 10 agosto si disputeranno invece i trentaduesimi, Dionisi nella presentazione ha illustrato il suo “piano”, la squadra dovrà avere un’identità chiara, un gioco verticale e dovrà essere in simbiosi con i tifosi, Dionisi aveva ricevuto alcune offerte da qualche club di Serie A, ma nessuna lo convinceva più di tanto, come lo ha convinto il progetto ambizioso del Palermo e dopo alcuni incontri e gli ultimi accordi, si è dato inizio alla programmazione per la prossima stagione.

Dionisi ha dichiarato di non vivere la serie B con il Palermo, come un passo indietro, anzi, è felice di potersi mettersi in gioco in una piazza calda, passionale e una società ambiziosa, dove l’obiettivo della promozione in Serie A è la garanzia del progetto, che partirà da una rivoluzione totale, non solo come staff tecnico e calciatori, ma anche con lo staff dei preparatori.

Andranno via Marotta (preparatore dei portieri) e Petrucci (preparatore atletico) dalla prima squadra e andrà via anche Bovo, non faranno parte della prima squadra del Palermo della prossima stagione e come loro tutti i calciatori in scadenza al 30 giugno, Marotta, Petrucci e Bovo, dovrebbero rimanere però in società e dovrebbero essere destinati allo staff della Primavera.

È andato via anche Bogdani, responsabile del settore giovanile e al suo posto ci sarà Farina, ex responsabile del settore giovanile del Crotone, come preparatore dei portieri arriverà l'ex Roma Guido Nanni, ex preparatore proprio di De Sanctis quando era alla Roma, per quanto riguarda il mercato, si sta cercando di completare la linea dei terzini.

A sinistra si fa strada Carissoni del Cittadella, il costo del cartellino è di circa un milione, ma c’è da battere la concorrenza della Salernitana, la seconda scelta è il palermitano Di Chiara, mentre per la fascia destra piace Barbieri, il prezzo però è proibitivo, circa 4 milioni, dalla Juve Next Gen potrebbe arrivare il ventunenne Turicchia, che con Desplanches gioca, sia nell’under 20 che nell’under 21, per il centrocampo piace il bianconero Hasa, più semplice da arrivare rispetto a Mazzitelli.

Finalmente pare che i dirigenti del City Group abbiano capito, rivoluzione totale anche nello staff medico e le parole di De Sanctis: "Arriveranno giocatori dalla A, trattiamo profili internazionali" lo confermano, finalmente mi stanno dando retta, è dal primo giorno che lo dico, servono giocatori dalla serie A, come ha fatto quel pazzo di Zamparini, che a quanto pare (almeno per la prima parte della sua avventura rosanero), non ha insegnato niente a nessuno.

De Sanctis più precisamente ha detto: “Idealmente ci piacerebbe migliorare la rosa con giocatori che conoscono il campionato italiano, sia Serie A che Serie B. Probabilmente arriveranno giocatori dalla Serie A, arriveranno anche giocatori dalla B, ma non se saranno giocatori che l'hanno fatta recentemente. Chiedo pazienza perché stiamo provando a Palermo profili internazionali che si contendono squadre che possono la categoria superiore.

Lucioni e Di Mariano rientrano nel nostro progetto, vogliono restare e continuare in questo progetto ma con una riserva. Penso che questa riserva possono scioglierla solo loro con i comportamenti e la voglia giusta che hanno sempre avuto", ho accolto De Sanctis con molto scetticismo, ma se il DS è questo, comincio ad amarlo, ma niente baci con la lingua. 

mercoledì 26 giugno 2024

Triplo colpo Palermo (uno per reparto), per Dionisi prima del ritiro.

Continua a muoversi il Palermo, per dare a Dionisi in ritiro, una squadra quanto più completa possibile, anche se ancora non c’è nulla di concreto, voci, tante voci, forse il più delle volte messe in giro dai giornali, ma una vera e propria trattativa sul rettilineo d’arrivo non c’è, ci sono nomi che ricorrono più spesso degli altri, tre in particolare, che Dionisi ha espressamente richiesto alla dirigenza, ma il fatto che attorno a loro, ci sia tanta concorrenza, non mi fa pensare positivo.

Penso che la dirigenza abbia fatto a proprie spese, l’esperienza di prendere calciatori a fine corsa come Lucioni o illustri sconosciuti come Gomes, sento con insistenza parlare di Ferrari e Defrel, ma non so se con loro andiamo sicuro in serie A, perché anche se sono di gran lunga migliori di Lucioni e Di Mariano, è gente che se sei promosso subito, non può costituire su di loro la base per la prossima serie A.

Per me e i due campionati precedenti mi hanno dato ragione, la squadra deve già essere da serie A, poi quando vai su, ci metti quei 4/5 giocatori per alzare il livello e te la giochi per salvarti, abbiamo visto proprio quest’anno, come Sassuolo (retrocesso) e Udinese (quasi), con un parco giocatori da metà classifica, hanno annaspato per tutto l’anno.

Ben vengano Ferrari e Defrel, ma con loro devono arrivare anche, così per dire, Gabbia e Colpani, dai neroverdi non ci sono da prendere solo i “vecchi” parametri zero, quindi non dobbiamo avere il braccino corto, se vogliamo veramente andare in serie A per restarci, a fronte fra l’altro, di tutta una squadra mediocre già per la serie B da rifare, allora preferisco certi intrecci con lo Spezia e con il Catanzaro, ai liguri interessano Soleri, Lucioni ed Aurelio, bene, a noi Nikolaou. 

Anche il greco ha giocato con Dionisi, ha 26anni (sei in meno di Ferrari), ha una discreta esperienza in serie A, non è in parabola discendente e può solo migliorare, Nikolaou potrebbe essere inserito come parziale contropartita e quindi non costarci nulla come Ferrari, ma Gabbia (così per dire) io lo prenderei, solo, che il giorno del ritiro sta per arrivare, e il dialogo è ancora in fase embrionale, così come per il centrocampo, ogni giorno spunta un nome nuovo, ma di concreto non c’è niente.

Il nome nuovo è Iannoni, il centrocampista, dopo essere stato riscattato dal Perugia per 400mila euro, dalla Salernitana, servirà al Grifo per fare cassa e tratta con il Palermo e il Pisa la sua cessione, ma in casa Palermo è tornato Saric, a cui è stata rinnovata la fiducia da parte della società e da parte di Saric, c’è la volontà di riprendere il discorso interrottosi con il trasferimento dall’Ascoli, il nuovo allenatore produce un calcio più congeniale alle caratteristiche dello bosniaco e c’è la voglia di provare a imporsi. 

Poi c’è il discorso Vata, attaccante irlandese classe 2005 attualmente in forza al Celtic, in questa stagione ha segnato 12 gol in 15 presenze e su di lui a dicembre, avevano messo gli occhi Lazio, Torino e Frosinone, ha il contratto in scadenza al 30 giugno e su di lui con il Palermo adesso c’è anche il Watford, mentre nel ruolo di terzino destro che dovrà affiancare Diakitè, serve un profilo affidabile, che possa alternarsi con il franco-maliano in un campionato molto impegnativo.


Per questo motivo il Palermo si sta interessando al classe '97 Carissoni del Cittadella, anche qui sono diversi i club interessati al giocatore, tra questi la Cremonese, ma non dobbiamo dimenticare, che nel momento della composizione degli organici, in serie B, bisogna tenere conto, che non si possono tesserare più di 18 giocatori che appartengono alla fascia over 23 e due giocatori “bandiera”, cioè con 4 e più anni di militanza nello stesso club (anche delle giovanili).

Per quanto riguarda invece i giovani under 23 (nati dal 1° gennaio 2001 in poi), si possono tesserare in numero illimitato, ecco che anche quest’anno, cominciano a spuntare i nomi dei giocatori bandiera, nel caso il Palermo avesse bisogno di sforare la fascia over 23, i calciatori che ricorrono a ogni sessione di mercato, sono sempre gli stessi e tranne qualcuno, gli altri sono in fase calante, ma per certi versi ancora proponibili, se non proprio da titolarissimi.

Tra questi: Gallo, 24 anni, nato a Palermo, difensore titolare del Lecce in serie A, che è stato protagonista di un campionato importante con 35 presenze nella massima serie, La Gumina, 28 anni, anche lui nato a Palermo, attaccante del Mirandés, seconda divisione spagnola, in prestito dalla Sampdoria, Santoro, 24 anni nato a Messina, centrocampista del Modena e Fiordilino, 27 anni, nato a Palermo, centrocampista della Feralpisalò in prestito dal Venezia, quest’ultimo ha giocato a Venezia con Dionisi. 

domenica 23 giugno 2024

Palermo sempre più deciso su Vandeputte.

Generalmente il mercato dei calciatori, ti riserva dei colpi di scena inaspettati, a maggior ragione in una squadra come il Palermo, decisa a fare una profonda rivoluzione, chiaramente non sono d’accordo con chi sostiene che cambiare troppo potrebbe essere controproducente e quindi può succedere, che per mettere davvero a posto tutte le caselle, possa andare via chi per tanti motivi era convinto di restare e può improvvisamente diventare sacrificabile e/o coinvolto in uno scambio.

Di Mariano in questi due anni a Palermo, non ha mai convinto completamente, a metà dell’ultima stagione, il calciatore è stato impiegato da esterno basso, quasi a tutta fascia da Corini, mettendo in risalto tutte le sue caratteristiche di corsa e di fisicità, in un ruolo dove non aveva la necessità di segnare e dove riusciva meglio a mettere la palla dentro l’area, poi l’infortunio e l’arrivo di Mignani, lo hanno relegato alla panchina.

La sua generosità, il suo attaccamento ai colori rosanero, la scadenza del suo contratto, ne avevano fatto un confermato, ma era destinato a fare la riserva di uno degli attaccanti esterni, qualora Dionisi avesse optato per questo modulo, oppure la riserva di Diakitè, nel caso di difesa a 4 e se non si fosse trovato un terzino destro di riserva, ora Di Mariano non è più così sicuro di restare, nonostante i numeri negativi delle due stagioni.

Di Mariano è stato alla fine il meno peggio, Corini lo ha voluto a Palermo, perché con lui aveva vinto due campionati e siccome Corini allena per culo, pensava che bastasse portare a Palermo qualcuno che gli aveva fatto vincere precedentemente un campionato, per portare il Palermo in serie A, questa è una delle minchiate fatte dal City e vendute come scelta dall’algoritmo, Di Mariano nella sua carriera, ha segnato 28 gol in 250 partite giocate, qualcosa come 1 gol ogni 9 partite, una media di 4 gol a campionato (e Mussolini “Corini” vuleva vinciri a guerra “campionato”).

Questi non sono numeri da attaccante esterno, ma da terzino (nella stagione 2023/2024 non ha segnato), ora che arrivato Dionisi, che lo ha avuto a Venezia, considerato che queste difficoltà di segnare le ha avute pure con lui, che le prestazioni degli ultimi due anni sono state spesso deludenti e la difficoltà a trovargli una collocazione in campo, hanno portato il Palermo a considerarlo come contropartita tecnica in uno scambio e nelle ultime ore, ha preso corpo l’ipotesi di un passaggio al Catanzaro, come parziale contropartita nell’affare Vandeputte (in alternativa potrebbe essere coinvolto Soleri).

Il Catanzaro che comincia da avere le idee più chiare su chi siederà in panchina (Aquilani), ora deve mettere mano all’organico, visto che andranno via per fine prestito: Donnarumma, Ambrosino, D’Andrea, Ghion, Stoppa, Oliveri, Veroli e Miranda, gente importante nell’economia del gruppo di questa eccezionale stagione e il nuovo DS Polito, oltre a rimediare alle 8 partenze, dovrà pure resistere agli attacchi per i suoi giocatori migliori, il più corteggiato tra tutti è il 28enne Vandeputte, richiesto da Lecce e Cagliari in serie A.

Ma, il Palermo si è fatto avanti in modo molto concreto e deciso, mettendo sul piatto oltre ai soldi, anche delle contropartite tecniche, che potrebbero andare a riempire i buchi lasciati liberi dagli 8 prestiti rientrati nelle loro squadre di appartenenza, considerato che fra l’altro il Palermo deve pure sfoltire i suoi ranghi, offrendo il 28enne Di Mariano o il 26enne Soleri, il Palermo ci prova per Vandeputte in tutte le sessioni di mercato, degli ultimi 3 anni.

Ci aveva provato anche a gennaio, ma stavolta è fermamente deciso a portare Palermo il 28enne centrocampista belga, il prezzo richiesto è di circa 4 milioni e i rosa ne hanno offerti tre, la sensazione è che si potrebbe trovare l’accordo, con l’inserimento di Di Mariano o di una contropartita tecnica gradita ai giallorossi, in vista del ritiro di Livigno, la settimana prossima potrebbe essere decisiva per l'affare, Vandeputte sarebbe quel centrocampista sinistro, da sistemare con Segre a destra a centrocampo.

Il Palermo sta facendo di tutto per arrivare a Vandeputte, ma nelle ultime ore sta prendendo quota anche la possibilità di uno scambio col Catanzaro, oltre alla mezzala belga, si sta già lavorando ad un eventuale giro di portieri, con Pigliacelli che andrebbe a difendere i pali giallorossi e con Fulignati che tornerebbe a fare il secondo al Palermo.

Per Vandeputte stravedo e a quanto pare non solo io, mi è piaciuto fin dalla sua prima partita in serie C con il Catanzaro, Pigliacelli non mi è mai dispiaciuto, ma è giusto che vada a fare il titolare altrove, neanche Fulignati (29 anni) mi dispiace, credo che Pigliacelli (30 anni) sia più forte, ma non vuole fare il secondo e allora i rosa hanno pensato di riportare Fulignati a casa, che viene da un paio di stagioni abbastanza positive e con 10 clean sheet su 37 partite, non è nato a Palermo, però è da considerarsi un palermitano, ha giocato a Palermo nelle giovanili e ha anche esordito in A coi rosa, nella stagione 2016/17 con 9 presenze.


Ma come dicevo, Pigliacelli non mi è mai dispiaciuto, è un portiere molto forte per la serie B ed è naturale che nel momento in cui il Palermo lo mette sul mercato, abbia qualche acquirente di un certo livello per la serie cadetta, tanto che è stato richiesto dal Bari, in questi due anni titolarissimo in maglia rosanero, è stato protagonista di un paio di errori, normali per un portiere, però è stato il protagonista della difesa del Palermo e spesso decisivo nei risultati positivi

In casa Palermo proseguono le manovre di mercato, considerato che il titolare sarà Desplanches, si cerca chi dovrà sedere in panchina, al momento come detto ci sarebbe in lista il 29enne Fulignati, ma su di lui, ci sarebbe anche la Cremonese che lo aveva puntato già a gennaio, mentre in difesa per la corsia destra o anche sinistra, piace pure il 27enne Carissoni del Cittadella, che nell’ultima stagione ha ottenuto 33 presenze e realizzato tre gol e tre assist. 

sabato 22 giugno 2024

Mercato Palermo, in regia si pensa ad Hasa

Al momento in difesa, sono stati confermati per il ritiro di Livigno solo: Ceccaroni, Diakitè, Peda e Lund, per Graves, Nedelcearu e Lucioni esiste qualche dubbio, tutto dipenderà da come si chiuderanno le trattative con Ferrari e Nikolaou, entrambi già allenati da Dionisi e che potrebbe diventare la nuova coppia di centrali, il reparto centrale di difesa, potrebbe poi essere completato dal confermato Ceccaroni e dal difensore Giorgini, classe 2002 di proprietà del Sudtirol.

Aurelio e Buttaro sono nella lista delle cessioni e Marconi ha già salutato, la riserva di Diakitè dovrebbe essere Di Mariano, mentre si continua a cercare il terzino sinistro alternativo a Lund, si tiene sotto osservazione Di Chiara, il 30enne Palermitano del Parma e anche il 21enne Barbieri, terzino del Pisa in prestito dalla Juventus., che ha esercitato il controriscatto dal Pisa, dove il giocatore ha fatto un campionato importante.

A centrocampo è sempre viva l’idea Mazzitelli, ma Hasa della Juve Next Gen comincia a scalare posizioni, Segre ha rinnovato e Stulac sembra essere sempre più vicino alla Sampdoria, sono invece molte le pretendenti per Brunori e Soleri, ma nessun club finora ha affondato il colpo, mentre in entrata Defrel sembra sempre più vicino, il classe ‘91 in scadenza il 30 giugno, sarebbe il sostituto di Mancuso, che è rientrato al Monza per fine prestito.

Il Palermo ha offerto a Defrel un contratto di un anno con opzione per il secondo, a 700mila euro a stagione e sul trentaduenne ci sono anche Como, Parma e soprattutto Venezia, mentre Giacomo Corona che è tornato alla base, avrà un prolungamento del contratto e poi sarà girato ancora in prestito in una eventuale big di C o in una società di serie B, per fargli fare un'ulteriore esperienza di crescita.

Corona piace molto in serie C, ma vanta anche estimatori in serie B, verrà valutata la migliore soluzione per la carriera del ragazzo e a proposito di ragazzi, resta aperta la pista che porta ai fratelli Esposito, per Sebastiano, la trattativa potrebbe svilupparsi su un prestito con diritto di riscatto, che diventerebbe obbligatorio in caso di promozione in Serie A.

Però Sebastiano dovrebbe rinnovare il contratto con l’Inter per un anno, altrimenti si cercherà un trasferimento definitivo, anche Francesco Pio Esposito potrebbe arrivare in prestito, anche se per l’attacco si parla di Vata, attaccante irlandese classe 2005 attualmente in forza al Celtic, sempre in attacco, il Palermo è pronto ad accontentare Brunori, ma vuole realizzare una congrua plusvalenza e sostituirlo con un paio di bomber di prospettiva e qualità.

Uno potrebbero essere Pedro Mendes, Brunori è nel mirino di Empoli e Lecce, il club rosanero inizialmente chiedeva 10 milioni per il giocatore che 2 anni fa ha pagato 5 milioni dalla Juventus e adesso chiede 8 milioni, non mi sembra una cifra alta per uno che ha fatto in 3 anni a Palermo 59 gol, attualmente c’è distanza con entrambi i club, ma siamo solo all’inizio del calciomercato e non è detto che le parti non possano avvicinarsi.

Anche Soleri dicono costi troppo, ma è il gioco delle parti e a proposito di Spezia, che è la squadra più convinta nell’inseguire Soleri, il sostituto di Pigliacelli potrebbe essere invece il portiere dello Spezia Zoet, che ha il contratto in scadenza il 30 giugno e per il fatto che è a parametro zero, è cercato da diverse squadre, il portiere olandese classe 1991, potrebbe essere per esperienza, il giusto secondo da affiancare al giovane Desplanches.

A centrocampo, i rosa hanno gli occhi puntati anche sul regista ventiquattrenne Caligara dell’Ascoli, appena retrocesso dalla serie B, dove ha totalizzato 26 presenze e cinque reti, sempre in mediana il Palermo non ha abbandonato l’idea Mazzitelli, un centrocampista che può aggiungere gol e qualità in regia, oltre a Mazzitelli, il Palermo ha messo nel mirino Vandeputte e a quanto pare, la trattativa con il Catanzaro è già avviata.

La richiesta si aggirerebbe intorno ai tre milioni e le parti stanno continuando a trattare, ma ci sarebbero anche offerte da parte di club di Serie A, come sappiamo tutti però, la società rosanero non è intenzionata a partecipare ad aste. 

mercoledì 19 giugno 2024

Prima le uscite, poi le entrate


 Anche per il potente City Group, prima di comprare bisogna vendere e visto i tanti “pacchi” da smaltire, non me la sento di dargli torto, il mercato del Palermo quindi passa dagli addii, dalla cessione di tutte le minchiate cha hanno fatto, in buona fede chiaramente, ma anche per molta leggerezza, sul piede di partenza ci sono: Pigliacelli, Lucioni, Nedelcearu, Brunori e Soleri, meno male che Mancuso, Henderson, Coulibaly e Chaka Traorè non sono stati riscattati e Marconi è andato via per fine contratto.

Tutti i reparti sono da rinforzare e molti calciatori rosa non hanno la certezza di restare, Pigliacelli che ha ancora un altro anno di contratto, si oppone a una cessione e si paventa perfino che venga messo fuori lista, ma non dovrebbero esserci “attriti”, Pigliacelli dovrebbe andare via senza mugugni e nel massimo rispetto del suo ruolo, ma nulla ancora può dirsi già deciso.

Anche in difesa è tutto in evoluzione, la permanenza di Lucioni non è certa, visto il pressing dello Spezia così come quella di Nedelcearu, il Palermo segue Ferrari per esperienza, leadership e per il fatto che ha giocato due anni con Dionisi, ma credo che Ferrari non segua il Palermo, Samp e Venezia lo intrigano di più, Aurelio non è più un under e quindi si cerca un giovane in quel ruolo.

Il terzino quindi sarà ceduto, magari in prestito per farlo crescere, ma sarà ceduto, così come sarà per Buttaro, in attacco dovrebbero essere ai titoli di coda Brunori e Soleri, che dovrebbero essere sostituiti rispettivamente da Sebastiano Esposito o da Mulattieri e Pedro Mendes, Esposito è reduce da una buona stagione in prestito alla Sampdoria, il cartellino è di proprietà dell’Inter che dovrà deciderne il futuro.

Mulattieri ha deluso in Serie A col Sassuolo e potrebbe scegliere di cambiare aria per rilanciarsi, a Palermo c’è Dionisi che lo conosce e poi ci sarebbe Mendes in uscita dall’Ascoli ed è reduce da una seconda grande stagione, in questa ha segnato 11 gol in 27 presenze, ma al momento non c’è nulla di concreto, sono solo parole, come per conto mio devono restare solo parole, quando si parla dell’interessamento per Coda, è vero che è bomber “affidabile”, ma come Lucioni non ti assicura la serie A e non è futuribile.

Quindi al momento nessuna certezza, tranne il fatto che il Palermo è un cantiere aperto, che tra prestiti non riscattati e una dozzina di uscite programmate, l’organico si è ridotto a una 15cina di elementi, se non altro a tre settimane dall’inizio dei lavori, il Palermo sa cosa vuole, delineando sempre più chiaramente rispetto al passato i suoi obiettivi, dei sei giocatori arrivati in prestito l’estate scorsa non è rimasto nessuno e ha fatto bene, non lasciandosi ingannare dall’algoritmo.

I sei prestiti rimandati al mittente, sono stati compensati dai sette prestiti rientrati, la stragrande maggioranza dei quali, non resterà a Palermo, dodici, dovrebbero essere ceduti per scelta personale o societaria e alcuni “esuberi” potrebbero non partire ugualmente per Livigno, De Sanctis dovrà operare almeno due acquisti per reparto, inclusa la porta, quindi 7 acquisti, più 15 confermati e sono 22, il portiere Kanuric è andato via e Pigliacelli lo seguirà.

Il secondo portiere arriverà dal mercato, mentre il terzo portiere potrebbe essere Nespola dalla Primavera, in difesa Marconi ha lasciato e dovrebbe essere sostituito con Peda, di ritorno dal prestito alla Spal, Devetak, Buttaro e Aurelio sono in partenza e De Sanctis dovrà trovare un terzino per ogni fascia, a parte due o tre centrali visto che Lucioni, Nedelcearu e Graves dovrebbero andare via, a centrocampo dovrebbero salutare Stulac e Gomes.

In questo caso servirebbe un centrocampo nuovo di zecca, sia nei titolari che nelle riserve, visto che anche Henderson e Coulibaly sono andati via, Ranocchia è il giocatore da cui partire e non è detto che con Deplanches non siano gli unici titolari confermati, resterà sicuramente Vasic, mentre Saric dovrebbe essere valutato in ritiro insieme a Damiani, Broh non farà parte dell’organico 2024/25.

Brunori e Soleri hanno molte richieste e saranno ceduti con Insigne, mentre Di Mariano e Di Francesco saranno confermati, Corona potrebbe essere prestato, mentre l’avventura di Fella in rosanero è ai titoli di coda, tutto da rifare o quasi, adesso bisogna adoperarsi per ottimizzare l’organico, per puntare senza indugi alla promozione diretta.

Bisogna costruire un organico in grado di primeggiare nel prossimo torneo cadetto, dopo avere parlato di Ferrari, molto più verosimilmente invece sembra che si stia puntando su Nikolaou, difensore classe 1998 di proprietà dello Spezia, si tratta di un nome indicato da Dionisi, che lo ha già allenato ad Empoli, a La Spezia Nikolaou è capitano, perno e leader della squadra ligure e ha un contratto che scade il 30 giugno 2027.

La valutazione si aggirerebbe intorno ai 3,5 milioni, ma tra Palermo e Spezia ci sono alcune cose da discutere, una fra tutte Soleri, fortemente gradito al tecnico D'Angelo e poi c’è Verde, il pallino dei rosa di ogni mercato, nonché Lucioni, a centrocampo un nome che metterebbe tutti d’accordo e che alzerebbe l'asticella è quello di Casadei, talentuoso mediano classe 2003 cresciuto nelle giovanili dell'Inter e ceduto (a peso d'oro) al Chelsea nell'estate del 2022.

La sua valutazione è proibitiva e si aggira sui 15 milioni, per questo i rosanero vorrebbero prenderlo in prestito, la concorrenza però è agguerrita e anche il Bologna è interessato, sarà difficile convincerlo ad un anno di Serie B, ma c'è di mezzo il City.