lunedì 17 febbraio 2014

Altro scoglio superato indenni.

L'attesissima partita Cesena-Palermo, finisce con un nulla di fatto, eppure i motivi dell'incontro erano tanti e vari, a cominciare dal fatto che si incontravano la prima e la quarta divise da 7 punti; i loro recenti trascorsi in serie A e i loro organici importanti, cosa che alla vigilia del campionato li davano autorevoli candidate alla promozione, lo scontro tra le due migliori difese del campionato e per finire i 3 ex tutti nel Cesena, Succi, Agliardi e Foschi.
Alla vigilia un grave lutto ha colpito i bianconeri, il decesso di Corrado Benedetti, ex calciatore del Cesena dal 1976 al 1980 e poi ancora nella stagione "82-83" e come allenatore dal 1993 al 1999, anche i rosa in settimana sono stati colpiti dalla scomparsa di Corrado Viciani, ex allenatore del Palermo dal 1973 a 1975, il famoso inventore del gioco corto, quello che oggi è il "tiki taka" di Guardiola e l'allenatore che nel 1974 portò il Palermo alla sua prima finale di coppa italia.
Per tornare alla partita, alla fine il Cesena avrebbe dovuto aggiudicarsela almeno ai punti, invece finisce 0 a 0, lasciando per certi versi tutto invariato in testa alla classifica, ma con una giornata in meno da giocare, il Palermo mantiene i 4 punti di vantaggio sull' Empoli seconda che ha pura pareggiato, 6 sulla terza che non è più l'Avellino ma il Lanciano, vincitore proprio a casa degli Irpini e sempre 7 punti sulle quarte, Cesena compreso.
Ma a Cesena tanta fatica, nei primi 10 minuti della gara, Sorrentino si è dovuto superare per ben due volte
sul difensore cesenate Volta e poi anche sulla punta Marilungo, appena il tempo di avere arginato la partenza sprint dei locali e il Palermo comincia a perdere i pezzi ad uno ad uno, prima Morganella deve uscire per uno scontro con Krajuc, sostituito dopo 22 minuti da Pisano e poi appena 12 minuti dopo, l'arbitro Melchiori per una decisione al quanto discutibile, mostra a Lazaar il secondo giallo per fallo su D' Alessandro, lasciando per quasi un ora di gioco i rosa in dieci.
Menomale che paradossalmente il Cesena, appena raggiunta la superiorità numerica si sgonfia, permettendo al Palermo addirittura di rendersi pericoloso nella seconda parte della gara, quando lo 0 a 0 è sembrato che volesse accontentare tutti e allora giusto per mettere un po di pepe alla partita, al 93° l'arbitro espelle in maniera forse molto severa un eccellente Maresca, che a quanto pare ha risolto tutti i suoi problemi di tenuta e di ambientamento.
All'ultimo secondo del recupero è Defrel che ha sul piede la palla della vittoria, ma la spreca calciando malissimo, il Cesena così si rassegna al risultato e per il Palermo un punto in casa della quarta e in dieci uomini è comunque un ottimo punto, che gli permette di alimentare il sogno, sogno di finale invece che per la primavera rosa, si infrange contro l'Anderlecht ai calci di rigore.
Arrivare in semifinale ed essere eliminati dai campioni in carica e per giunta ai rigori, per Bosi e i suoi ragazzi è sicuramente motivo d'orgoglio, dopo essere passati in svantaggio, i rosa nel secondo tempo attaccano a testa bassa, chiudendo gli avversari quasi in assedio e raggiungono ad un quarto d' ora dalla fine il pareggio su rigore con Malele.
Sarà proprio Malele a sbagliare il penalty decisivo e pensare che dopo il pareggio e con l'Anderlecht in 10, prima Bentivegna e poi ancora Malele, hanno avuto la palla della vittoria e che gli avrebbe evitato la lotteria dei rigori, consegnando al Palermo la finale con il Milan.

Foto tratte dal web.

domenica 9 febbraio 2014

Il Palermo adesso è "mudo"

Sarà vero che a Palermo tutti vengono a fare la partita della vita, ma è pure vero che il Palermo dopo la ripresa del campionato, non è mai stato all'altezza della posizione di classifica che occupa, giocare bene, fare la partita, creare tante occasioni da gol e poi magari pareggi, allora si, ma se non giochi per 70 minuti, non si può dire che gli avversari vengono a fare la partita della vita.
Nelle ultime due gare, il Palermo ha cambiato la partita con l'ingresso di Vazquez detto il "mudo", non può essere una coincidenza e ne tanto meno, quando gli avversari lo vedono entrare, si danno la voce dicendo: è entrato Vazquez, adesso basta fare la partita della vita, ora facciamogli fare bella figura.
Ma quand'è che la finiamo di nasconderci dietro il dito ? ma prestazioni come quelle di Pisano o dello stesso Maresca, giustificano la partita della vita degli avversari ?, ci siamo chiesti perché Lazaar dopo una partita così così, con l'ingresso di Vazquez e Stevanovic, ha fatto un partitone ?
In campo a quel punto c'era qualità, è vero che il Palermo deve fare e vincere un campionato di serie B, ma ha troppi "rozzi" in campo, troppa gente che corre e ciabatta la palla, giocatori di serie B, ma non all'altezza di una squadra considerata la Juventus della categoria, poi alla fine riusciamo come la Juventus a vincere sempre, ma non diamo la colpa agli arbitri, tipo Carpi e ne tanto meno agli avversari, è un Palermo mediocre per la categoria e basta.
Lo dico dall'inizio dell'anno e le prestazioni della squadra lo confermano, i risultati sono frutto di una squadra, tatticamente compatta e di alcuni colpi dei singoli, più qualche generosa decisione, ora l'obbiettivo lo centreremo, che poi è la cosa più importante, ma non illudeteci, oramai ci siamo fatti l'esperienza con 10 anni di serie A e il Colosseo non ce lo facciamo vendere da nessuno.
L'organico era quello costruito per Gattuso, a gennaio si doveva cambiarlo con gente più adatta al modulo di Jachini e magari non si è potuto fare, ma i limiti di molti giocatori restano e se ci sono a disposizione individualità spiccate, perchè non cambiare qualcosa, negli uomini o nel modulo ?
Mi direte ma di che ti lamenti, il Palermo è primo ed ha incrementato pure il suo vantaggio, solo il diluvio universale, impedirà a questa squadra di non andare in serie A, ma arrivati li c'è da cambiare tutto, così si lotta di nuovo per non retrocedere, siamo di nuovo e ancora senza progetto tecnico, ma è vero, oramai....., siamo così senza progetto che adesso il Palermo non piò prescindere da Vazquez, un giocatore bravissimo, ma un mese fa nella lista dei partenti, visto che non giocava mai.

Foto tratte dal web.

martedì 4 febbraio 2014

La vittoria si mette di "traverse"

Finisce in parità ma il rammarico maggiore è quello del Palermo, per avere colpito due traverse e di avere
subito il pareggio a dieci minuti dalla fine, dopo essere passato in vantaggio con Lafferty a metà del secondo tempo, in una partita giocata intensamente, con l' Empoli costantemente nella metà campo dei rosa e il Palermo chiuso a difendersi, esclusa la seconda parte del secondo tempo, quando ha approfittato del calo fisico dei toscani.
Il Palermo ha retto bene tatticamente all'urto dell' Empoli, difendendosi strenuamente, limitandosi a lanciare lungo per Lafferty e con Ujikani che continua a essere partita dopo partita, il migliore in campo, nel finale come dicevamo, il calo fisico degli azzurri, ha regalato metri al Palermo che ha colpito due traverse con Pisano e Troianello e realizzando con Lafferty il gol del momentaneo vantaggio, poi pareggiato da Ciccio Tavano.
Alla fine la partita l'ha cambiata il giocatore che non ti aspetti, Franco Vazquez entrato al posto di Verre, è la scommessa di Zamparini, così da emarginato a uomo partita, dal suo piede è partita l'azione del gol e del possibile k.o, che invece Troianello ha sprecato centrando la traversa, Vazquez negli ultimi giorni di mercato era stato richiesto dal Velez, ma Zamparini ha detto no, chi lo sa che non ci ha visto giusto.
Hernandez è uscito nel primo tempo, accusando un problema alla spalla destra, nei prossimi giorni se ne saprà di più, per il resto è stata una bella partita, con l'Empoli che ha messo in difficoltà sin dai primi minuti il
Palermo con un gran possesso palla, un pareggio che lascia  favorite entrambe le squadre per raggiungere la promozione diretta e per i rosanero era importante uscire imbattuti da Empoli.
L'ultimo arrivato Achraf Lazaar, il ventiduenne esterno marocchino, arrivato dal Varese alla fine con la formula del prestito con diritto di riscatto in favore del Palermo, si è seduto in panchina, crediamo di poterlo vedere sabato in casa con il Padova, perché sulle fasce i rosa continuano a non convincere, chissà se sabato non sarà anche il momento di Vitiello, perché neanche Terzi convince. Zamparini in settimana ha parlato della retrocessione dello scorso anno e dei piani per risalire, confessando di non avere capito (il solo aggiungo io) che il Palermo era in una discesa pericolosa e poi come del resto ha fatto con tutti gli altri allenatori, si augura che Jachini rimanga l'allenatore del Palermo per parecchi anni.
Poi ha stilato una classifica dei suoi allenatori preferiti e chiaramente non potevano mancare: Zaccheroni, Guidolin e poi stranamente Papadopulo e non Prandelli, mentre per il Catania ultimo è stato schietto come sempre, dicendo che non gli dispiace, come ai catanesi non è dispiaciuto vedere il Palermo in serie B e per finire ha detto che non ha nessuna intenzione di vendere, ma vorrebbe che qualche imprenditore siciliano gli desse una mano.
Ma l'argomento più importante è lo stadio, il presidente sostiene che sicuramente si farà, mentre il centro sportivo si sta cominciando, per Bacinovic in Turchia, si è interassato il Kayserispor, ultima possibilità per liberarsi dell'ingaggio alto dello sloveno, da segnalare le cessioni di Lores al Bari e Sanseverino al Perugia.

Foto tratte dal web.

domenica 26 gennaio 2014

Tutto gira a fovore.

Il Palermo riparte, pronto ad affrontare il girone di ritorno di serie B, in quella lunga cavalcata che dovrà portarlo nuovamente e senza non poche difficoltà, verso la serie A e già alla prima viene fermato sullo 0-0 in casa dal Modena di Novellino: ma è tutto il campionato di Serie B, che riparte con tanti colpi di scena, forse a causa della lunga sosta che ha tolto concentrazione alle più forti e ridato convinzione alla piccole.
Non si spiegherebbe se no che l'Empoli, seconda in classifica, venga sconfitto a Latina, anche se i laziali sono in continua crescita, da quando è arrivato Breda e che anche l'Avellino terza forza del campionato, perda anche in trasferta a Novara, e così si avvicinano alle capolista, il Lanciano (partito benissimo e poi finito un po' in affanno), il Cesena (che ha un organico e un tecnico adatti per almeno disputare il play off) e il sempre più sorprendente Trapani.
Tutto gira così a favore della risalita diretta dei rosa in serie A, il punto conquistato alla fine ha il sapore di una vittoria, visto che i rosanero si portano a 2 punti di vantaggio sull'Empoli, a 4 dall'Avellino a 5 dal Lanciano e a 7 da Cesena e Pescara, per non parlare degli 8 punti su Latina, Trapani e Spezia e i 9 sul Crotone, tutte squadre che per adesso farebbero i play off.
La partita non ha vissuto di spunti eccezionali, diciamo che dopo una sosta così lunga, si stenta a ritrovare i ritmi di fine anno, il pareggio in fin dei conti, sia per il gioco che le occasioni, è giusto, per il Palermo due grosse occasioni, la palla respinta sulla linea e la traversa, mentre per il Modena, almeno tre parate salva risultato di Ujikani.
I tifosi rosanero attendevano i tre punti, ma va bene così e di vedere i nuovi arrivati, Maresca nonostante non ancora al meglio, si è inserito bene, mentre Vitiello è andato in panchina, Maresca anche se aveva giocato poco, però si allenava con la Sampdoria per scendere in campo, mentre Vitiello era a spasso e non si è allenato sicuramente come gli altri, per cui ci vorrà un pò più di tempo.
Ma passiamo al motivo per cui la serie B, si ferma così tanto, ovvero il mercato, Archaf Lazaar non è stato convocato e questo è un gesto di correttezza professionale e di ufficiosità da parte del Varese, finalmente dopo tante voci, il terzino marocchino, approderà al Palermo lunedì a titolo definitivo.
In uscita, sia il Brescia che il Bari si contendono Lores Varela, neanche lui è stato convocato, visto che oramai fa parte dei cedibili, per la cessione in prestito, Varela è molto promettente, ma non ha avuto spazio nel Palermo, in quest'ultima settimana poi i dirigenti rosanero, dovrebbero anche sistemare Bacinovic, Aronica e decidere chi tenere o cedere tra: Sanseverino, Di Gennaro, Vazquez, Troianello e Stevanivic (forse tutti), mentre Struna andrà al Varese, indipendentemente da Lazzar.
 
Foto tratte dal web.

venerdì 17 gennaio 2014

Il punto sul mercato.

Dieci stagioni fa, il Palermo si apprestava a vincere il campionato di serie B, ma era un Palermo di tutt'altro livello e già a gennaio nella finestra di mercato invernale, la squadra acquisì dei giocatori, che non solo gli consentirono di conclamarsi, ma servirono a mettere le basi, per la squadra che poi per diversi anni, si sarebbe piazzata dietro le prime quattro grandi, ora con tutto il rispetto per i nuovi arrivi, stavolta non è stato così.
Ma facciamo comunque il punto su questo mercato, oramai giunto a metà del suo cammino, con l'acquisto di Maresca, Bacinovic è ormai pronto a lasciare il Palermo, il Tokio FC di Ficcadenti ha avanzato un'offerta per il giocatore e pur avendo trovato l'accordo con società e giocatore, Bacinovic non è convinto di partire per il Giappone, continuando a cercare una soluzione in Italia, ma non senza difficoltà, tanto che si è parlato persino di rescissione.
Anche Vazquez sembrava dovesse andare via, lui è una seconda punta o un trequartista e in questo Palermo in avanti non c'è posto per lui, Gattuso lo stava riadattando a centrocampo alla Pirlo, potrebbe essere il sostituto di Maresca, specie se non dovesse arrivare Della Rocca, quindi per ora non andrà via.
Nuova pista invece per Lores, richiesto dalla Juve Stabia e per Struna che viste le difficoltà a chiudere l'affare Lazaar, ha molte richieste in lega pro e qualcuna potrebbe pure essere interessante per il ragazzo.
Capitolo Lazaar: è ormai diventato un tormentone, il terzino del Varese continua ad essere  cercato da molte squadre, oltre che dal Palermo e tra queste il Torino che deve sostituire D'Ambrosio ormai lontano dalla "Mole", ecco che a questo punto il Palermo sta provando a battere la pista Berardi della Sampdoria, giocatore ecclettico in grado di ricoprire tutti i ruoli della difesa e consigliato da Jachini che lo ha avuto già alle sue dipendenze.

martedì 14 gennaio 2014

Andiamoci con calma.

I rosanero sempre alla ricerca di un terzino sinistro, hanno messo gli occhi su Walter Lopez del Lecce, che andrà in scadenza ora a gennaio e non a giugno, così potrebbe anche arrivare a parametro zero, per il giocatore ci sono offerte dall'Italia e dall'estero, ma potrebbe preferire Palermo, visto che è già stato allenato da Iachini a Brescia con buoni risultati, l'arrivo di Lopez potrebbe far partire Lores che piace a Bari e Spezia. Un'altra soluzione per il terzino sinistro, è costituita dal marocchino classe '92, Lazaar del Varese, Perinetti che è a Milano, potrebbe chiudere a breve la trattativa.
Per il centrocampo l´arrivo de greco Tachtsidis al Torino libererà sicuramente Gazzi, il centrocampista granata è un pupillo di Perinetti, che l’ha già avuto sia a Bari, che a Siena, e ora vorrebbe portarlo a Palermo, comunque i rosa stanno sondando almeno altre quattro piste, Donadel, Della Rocca, Valdifiori e quella più calda, l'arrivo di Maresca dalla Sampdoria, quella del play è la trattiva più importante e per il momento, quella più seguita, ci sarà l'uscita di molti giocatori in esubero, ma il Palermo dovrebbe fare solo ancora un laterale sinistro e il play, poi non si sa mai se dovesse capitare l'occasione.

sabato 4 gennaio 2014

Mercato e d'intorni.

Prassi vuole che specialmente per una squadra prima in classifica, si dica che non c'è bisogno di prendere nessuno, poi in realtà il Palermo sa che invece 3 / 4 giocatori servono e così mentre prova a piazzare quelli in esubero, è a lavoro per sistemare meglio l'organico nato per Gattuso e nonostante le ultime prove più o meno positive di Pisano e Morganella, Perinetti sta provando a dare più qualità sulle due fasce.
Così, il Palermo ha portato a casa Vitiello, il difensore ex Siena era svincolato, resterà con il Palermo fino a giugno 2015, mentre per l'altra fascia, si torna su Del Grosso, a quanto pare ai ferri corti con l´Atalanta, senza perdere di vista la possibilità di arrivare a  Mesbah, più giovane e più tecnico, in pratica già preso due estati fa e poi "bocciato" da Zamparini, prima di firmare.
Lo stesso Zamparini, ha ammesso che non ci sarà nessuna rivoluzione sul mercato e di cercare due-tre giocatori, saltato Lodi si prenderà qualcuno in questo ruolo,  Tachtsidis per esempio oramai chiuso proprio da Lodi e visto che il Bologna ha detto no, ad uno scambio Bacinovic - Della Rocca, allora uno tra: Gazzi del Torino, vecchia conoscenza del Bari di Perinetti, Vives, Donadel o Maresca (già vicino quest’estate), ma qui parliamo di giocatori che hanno superato i 33 anni.
Tra i più probabili Gazzi e Tachtsidis, sembra invece prendere quota la pista che porta a Baselli, il regista dell´Atalanta è nelle mire della Juventus, ma la notizia importante è che, il centrocampista starebbe spingendo la società per la cessione al Palermo, l'Atalanta non vuole cederlo definitivamente ma Juventus e Palermo potrebbero prenderlo in comproprietà.
Hernandez potrebbe andare via in uno scambio di prestiti, ecco perché si fa il nome di Meggiorini, mentre il nome nuovo è quello di Rossini del Sassuolo, il ventiquattrenne è una vecchia conoscenza di Iachini, che lo ha avuto in blucerchiato e servirebbe ad arricchire il reparto dei centrali, infine il capitolo cessioni.
Bacinovic resta sul mercato, con Padova, Modena e Pescara, le principali interessate, poi Troianiello (30 anni) è nel mirino della Juve Stabia, ma la classifica delle "vespe", potrebbe frenare la trattativa, infine Dybala piace al Verona, la serie A per lui è un campionato più adatto, il Verona mette sul piatto il prestito di Donadel, che non è la prima scelta per il Palermo.

Foto tratte dal web.