domenica 18 dicembre 2011

Terzo K.O. di fila.

E' la terza sconfitta consecutiva e nel giro di una settimana, poi se andiamo a guardare le prestazioni è già da Parma che i rosa giocano come dire "rassegnati", senza un gioco e con calciatori che arrancano, che sbagliano i passaggi più elementari, confusi e impacciati, in poche parole "deludono".
Da questa debacle si salvano solo in termini di affidamento, Benussi, Silvestre e Migliaccio, perchè anche Miccoli, Pinilla e Balzaretti, i cosidetti "senatori" non si stanno dimostrando all'altezza della situazione, una situazione che diventa sempre più critica specie alla luce dei prossimi due incontri, Novara fuori e Napoli in casa.
                                       
Stavolta nonostante l'emergenza non mi è piaciuto neanche Mangia, è andato fuori casa e per giunta in un derby, con un 4-4-2 o 1-1 come volete, con un centrocampo senza incontristi e difatti i giocatori del Catania non hanno trovato nessun ostacolo a centrocampo assaltando la difesa rosa, sempre più in difficoltà.
Il modulo con 4 difensori e 4 centrocampisti, prevede la conquista della profondità e la palla il area per ......Miccoli ? e poi le due "catene" laterali devono garantire si le sovrapposizioni, ma anche la marcatura a scalare, ovvero se Mantovani o Balzaretti vanno sul fondo, sulla linea dei terzini devono andare Alvarez e Bertolo, invece ? e poi le diagonali ? dico io, ma come si può concepire un 4-4-2 così ?
                                   
Vedo male adesso anche Mangia, ma quello che più mi incupisce è che non c'è più uno straccio di tecnico di fascia alta, solo traghettatori Donadoni o Mutti chissà, minchia che siamo messi male. 
Della Rocca non riesce ad entrare negli schemi e Barreto peggiora di partita in partita, ma Cetto che fine ha fatto ? perchè non ridargli fiducia e portare Migliaccio al suo posto per dare nerbo a centrocampo, dopo tutto ha fatto male (e non solo lui) solo in una gara.
                                    
....e perchè non cominciare con Pinilla e ancora; perchè Budan solo a 9 minuti dal terminine, visto che non è Messi e in 9 minuti può fare poco, non mi dite che non si poteva togliere prima Ilicic o addirittura farlo entrare al posto di Lores visto che dovevamo recuperare.
Tutti questi interrogativi sono sotto gli occhi anche di Zamparini, tant'è che a quanto pare sta richiamando Sogliano, ah sè il presidente non fosse così impulsivo.....e sè avesse un programma preciso in testa..... 

venerdì 16 dicembre 2011

Prima l'europa league e poi anche in coppa italia.

Fuori a primo turno sia in Europa league che in Coppa italia e pensare che ad ogni inizio di stagione e quest'anno con più convizione, si dice sempre che il Palermo punta a tutte e tre le competizioni, chiaramente in campionato si punta ad un posto in Europa da dove usciamo sempre o quasi al primo turno.
Del resto sè le prime linee non scoppiano di qualità perchè dovremmo avere delle seconde linee importanti che poi seconde linee non sono, perchè Tzorvas e Cetto erano titolari fino a 3 gare fa, Bacinovic, Ilicic, Acquah e Migliaccio lo sono ancora e poi, Mantovani e Della Rocca sono stati acquistati per fare i titolari.
Erano veramente invece tutte seconde linee quelle del Siena (allenatore in panchina compreso), che principalmente hanno espesso un gioco e la mentalità di imporlo, tanto da far pensare a chi svogliatamente si fosse messo davanti alla TV, che il Palermo stesse giocando fuori casa.
L'unica nota lieta è stato sapere che oltre a Benussi abbiamo un buon terzo portiere, perchè Bricchetto è stato il migliore in campo, peccato il quarto goal sul suo palo, che non doveva prendere, ma davanti aveva una difesa scollegata e non parliamo di affiatamento, per piacere e un centrocampo inesistente incapace di arginare gli avversari e di creare gioco.
Non mi sento di salvare nessuno e riprendendo il discorso fatto per la partita persa con il Cesena, i giochi di prestigio di Mangia sono finiti e tutta la pochezza tecnica di tutta la rosa è venuta a galla, avviando i rosa verso una china sempre più pericolosa e sempre più figlia di una squadra "raccattata" tra gli stoch del mercatino dell'usato del calcio mercato di agosto.
E' inutile continuare ad emettere il grido d'aiuto che strillo ormai da mesi, perchè da quanto si leggeva sul giornale di sicilia del giovedì, un amareggiato Zamparini che ha capito l'effettivo pericolo, dichiarava di essere stato deluso da molti giocatori e di provvedere ad una massiccia epurazione e quindi non saranno più 2 o 3 i nuovi arrivi ma ben di più.
Intanto nel giro di 4 giorni il Palermo deve disputare due gare fuori casa (dove siamo inesistenti) con due squadre che praticano un buon calcio e dobbiamo provare ad arrivare al mercato di gennaio almeno in questa posizione in classifica, perchè sè dovremmo impelagarci nella zona retrocessione occorrerà anche un allenatore con tanta esperienza, l'entusiasmo potrebbe non bastare più.

domenica 11 dicembre 2011

Doveva succedere......

Prima sconfitta interna per il Palermo dopo sei vittorie consecutive e si ferma a una sola dal record di Delio Rossi con sette, ma non è una di quelle sconfitte nata dalla legge dei grandi numeri ovvero prima o poi doveva capitare, è figlia di una partita non giocata per niente lontana parente di quelle disputate fuori dalle mura amiche.
Non è per fare l'uccello del malaugurio ma lo avevo sempre detto che questa squadra è più quella che si vede in trasferta di quella che si vede in casa, e non appena "il conforto" del pubblico è venuto a mancare, la squadra è rimasta quella che è senza un gioco accettabile e senza un calciatore in grado di fare la differenza.
E' chiaro che mi piacerebbe essere smentito e che il Palermo da questa sconfitta trovi il giusto equilibrio per essere "squadra" dentro e fuori, stringendo l'attuale forbice al momento molto divaricata, ma in campo ieri si sono visti i veri valori tecnici dei due gruppi e il Cesena che in Agosto mostrava più tasso tecnico dei rosa si è confermato tale al di là della mera classifica, vedremo alla fine.
Certo oggi Atalanta, Catania, Cagliari e Parma hanno perso una buona occasione per farsi sotto, i cugini addirittura ci avevano pure raggiunti, questa squadra ne è inferiore e sè non si provvede a risistemarla a gennaio lotteremo per non retrocedere, come ho previsto in estate.
Continua a deludermi Barreto, così come Ilicic, Bacinovic e Pinilla, per non parlare di Miccoli e Balzaretti anche se per motivi diversi, salvo solo per certi versi Benussi e Acquah e poi il nulla, centrocampo fortemente inadeguato e principale causa di tutte queste sconfitte prettamente senza gioco.
Nessuno chiede al Palermo lo scudetto e non è neanche una questione di allenatore (ne abbiamo e ne abbiamo avuti di bravissimi), ma questo nuovo progetto improntato all'improvviso non è convincente e sono sicuro che non convince nemmeno il presidente.
Capisco che era necessario disfarsi di chi non aveva più entusiasmo e a quel punto non c'era più il tempo necessario per allestire un progetto sensato, ma ora bisogna rimediare e c'è tutto il tempo per farlo, per dare soluzione ai problemi basta solo non ignorarli.
Intanto proviamo a rifarci fuori casa, guarda caso a Catania potrebbe arrivare il primo goal e la prima vittoria fuori casa e poi mandiamo via gli esuberi e i fuori ruolo e rimettiamo le cose a posto con tre/quattro nuovi arrivi di spessore, lasciamoci dietro questo 2011 balordo e riprendiamoci un posta in europa league, consono alla città e alla società.

lunedì 5 dicembre 2011

Chi l'ha visto ?

Il calcio vive sui diritti delle televisioni e poi si è giocata una partita che non ha visto nessuno, neanche quelli che hanno pagato un biglietto per vedere uno spettacolo, penso che se al cinema o al circo o addirittura in un concerto, lo spettacolo non potesse essere fruito gli spettatori sarebbero stati rimborsati, apparte il fatto che per regolamento la partita può essere svolta solo se si vede da porta a porta (Vespa non centra nulla) e invece spesso non si vedeva neanche a centrocampo.
Per certi versi spesso le regole del calcio sono "bacchettone", non capisco perchè ci si incaponisca a restare indietro rispetto al progredire della vita, dove il calcio si muove e in alcune Paesi si può considerare "cultura", ma sono tante le cose che non capisco, ecco perchè ".... il calcio è un opione...." perchè è valida l'opinione di chiunque al di là di ogni logica.
Ma parliamo della partita, certo come si fa, parliamo allora del risultato.
Il Palermo se non altro è riuscito a rispettare la media inglese, 3 punti dentro e 1 fuori e la seconda partita consecutiva senza prendere reti, sì è vero che non nè ha fatto (ancora 0 reti fuori casa), che non ha ancora vinto fuori casa e che sè non fosse stato per i 2 legni che ha preso il Parma....., ma sono solo opinioni e poi c'è sempre il bicchiere mezzo pieno, o no ?
Stando a quello che ci è stato raccontato ma per passa parola perchè non ha visto niente nessuno, neanche gli allenatori che non riuscivano a capire come si muoveno le squadre, ci è stato raccontato di un centrocampo dei rosa completamente inadeguato, senza qualità per rendere l'attacco pericoloso e senza cognizioni tattiche adatte per non fare soffrire la difesa, dopo tutto era il Parma.
Per me occorrono almeno un centrocampista di qualità e una punta integra, ma che non siano di prospettiva, poi tutto il resto può anche andare bene così, ma avevo ragione io quando dicevo che non occorreva andare in Grecia per il portiere e che in Italia c'era, .....Benussi.
Intanto Admir Mehmedi attaccante dello Zurigo di 20 anni pare sia diventato il principale obiettivo del Novara, ma il Palermo è sulle tracce di due attaccanti nordici di 20 anni che non riempono il bicchiere, ma è solo la mia opinione.

lunedì 28 novembre 2011

dottor Jekyll e mister Hyde

Inispiegabile la "metamorfosi" che distingue il Palermo 2011-2012 tra fuori e dentro casa, una cosa alla Dottor Jekyll tanto per intenderci anche sè per me lo si spiega con la poca qualità e personalità di molti giocatori e in specialmodo a centrocampo.
Non nego che fa piacere stare al 5° posto della classifica, ma quello che fa specie secondo me è l'effimera illusione di essere grandi, perchè tutto è rinconducibile a una particolare coincidenza di fattori, abbiamo tirato due sole volte in porta (non ricordo una parata di Boruc o di un altro portiere in un altra partita) e abbiamo fatto due reti, non è cinismo o altro è solo .....fortuna.
Non che dispiaccia essere fortunati ma quando la ruota non girerà più ? Mangia azzecca tutto ma è solo e sempre bravura ? Continueremo a far goal sempre senza punte ?
Bravo Benussi ma poteva anche non essere così, discretamente in difesa Pisano e Mantovani mentre ottimi Silvestre e Migliaccio ma poi sè escludiamo Acquah, mediocrità totale e assoluta, Bacinovic ha solo picchiato, Barreto si è mosso senza costrutto, Zahavi incostante e Lores invisibile.
Discorso a parte per Ilicic che ha fatto meglio delle altre volte ma non è ancora quel calciatore indispensabile che dice Zamaprini, lui e tutti quelli che superano la metà campo non si capisce perchè anzicchè approfittare della parità numerica e allargare i difensori avversari, ci si imbuca centrali abbozzando improponibili dribbling.
Ma la cosa che più mi stupisce è questa certezza convinta che in attacco non diamo punti di riferimento e per questo vinciamo le partite, giocare senza punti di riferimento significa attaccanti che arretrando o allargandosi "favoriscono l'inserimento dei centrocampisti", ma chi ?
Non dava punti di riferimento la Roma di Spalletti con Totti che rientrava e creava lo spazio per l'inserimento di Perrotta e De Rossi, gioca senza punti di riferimento il Milan con Ibra che viene incontro e poi manda in area sugli spazi Aquilani, Nocerino, Seedorf o Boateng, gioca senza punti di riferimento il Barcellona che sì sfonda centrale, ma con un inumerovole e veloci uno-due con i centrocampisti che aggrediscono lo spazio e persa palla pressano gli avversari per la riconquista, ma noi non lo facciamo, allora finiamola di giustificare con un genialata il fatto che siamo senza punte e che Zamparini no nè vuole comprare.
Per il resto 6^ vittoria interna consecutiva in casa vicini al record di 7, stabilito 2 volte e rispettivamente una volta per campionato da Delio Rossi, 2 punti in più della scorsa stagione, ma anche 4 reti in meno e  fuori casa nessuna vittoria e nessun goal.

lunedì 21 novembre 2011

Un film già visto.

Apro questo blog con una foto dedicata a Gaspare, questa è la porta interna del mio box se vuoi la puoi copiare sulla porta intena di casa tua.
Il Palermo non segna un goal fuori casa dal 15 Maggio 2011 ben 581 minuti, è stato Pinilla a segnarlo a Genova contro la Sampdoria e questo rischia di diventare un record.
Si sapeva che per la legge dei grandi numeri non potevamo continuare a vincere a Torino, ma ci si aspettava che per la stessa legge il Palermo potesse vincere finalmente fuori casa, invece i rosa hanno confermato la solita gara senza personalità da fuori casa.
Attenzione Mangia con questa squadra sta facendo i miracoli (almeno in casa), appena questi miracoli finiranno rischiamo veramente di essere risucchiati in quella zona retrocessione che avevo previsto alla vigilia del campionato e che è la sua giusta collocazione.
Fuori casa il Palermo diventa una squadra di almeno due categorie inferiori, in casa la spinta del pubblico colma la mancanza di personalità e poi al Barbera sembra andare tutto per il verso giusto, compreso il fatto di realizzare 3 reti al Bologna senza punte in campo.
A proposito di punte continuo a non capire come mai Budan (che è guarito) non figuri mai tra i convocati e nemmeno una delle punte della primavera, ma quella è un'altra storia, la storia vera è che fuori casa i giocatori si disuniscono subito alla prima difficoltà e poi come è successo ieri nessuno mai supera la sifficienza nella loro prestazione.
Osservato speciale Ilicic un pò per il goal segnato lo scorso anno, un pò per la possibilità eventuale di acquistarlo la prossima stagione e Ilicic si è presentato 3 volte (gli unici tiri del Palermo) davanti a Buffon che ha parato, lui al di là dei tiri è l'emblema della mancanza di personalità.
Cosa c'è da dire in questa ennesima sconfitta esterna, la squadra non esiste e come puoi parlare di una cosa che non c'è, il Genoa pensa ancora a Gilardino mentre noi a Vazquez è chiaro che ci sarà una differenza di personalità, purtroppo non si può solo valorizzare i giovani, bisogna farli crescere in una intelaiatura di calciatori che con la loro personalità, guidano, spronano e "contaggiano" i giovani.

lunedì 7 novembre 2011

Giocasse sempre al Barbera...

In casa il Palermo è un rullo compressore anche senza punte, quinta partita in casa e quinto successo chiaramente consecutivo, un ruolino di marcia degno delle più grandi squadre europee, solo City, Real, Benfica e Alkmaar hanno fatto il pieno, cosa che non è riuscita nemmeno a Barcellona, Bayern e Psg, un Palermo in casa implacabile quanto insignificante fuori dalle mura amiche.
Quello che colpisce nel Palermo è la grande convinzione che mette nell'affrontare gli avversari al Barbera e non si capisce perchè questa convinzione fuori casa non esista completamente, perchè sarebbe bastato portare un paio di pareggi da fuori casa (Roma e Atalanta), per essere là, in zona champions.
Una media da scudetto sè vogliamo, visto che in dieci partite ha incontrato: Inter, Milan, Roma, Lazio e Udinese e sè poi ci mettiamo Cagliari e Atalanta che in questo inizio di stagione stanno attraversando un ottimo momento, è quanto dire.
Poteva essere la giornata della rivalsa per il tecnico felsineo Pioli, liquidato in meno di 50 giorni ed invece è stato il giorno della rivalsa di Ilicic che dopo un inizio con luci e ombre (quando la smetterà di fare quegli strani tacchi) ha finalmente lasciato il segno sulla partita con una buonissima prova inferiore solo alla prestazione di Tzorvas sempre più sicuro e sempre più determinante.
Ormai stabilito il modulo di gioco come chiedevo io qualche settimana fà, occorre invertire solo la tendenza negativa di fuori casa, certo sè il Palermo vuole fare un campionato di vertice Pisano non mi sembra ancora all'altezza, così come Aguirregaray e poi a centrocampo resto convinto che una delle due mezzeali deve avere più qualità rispetto a Migliaccio e Acquah, e questo Lores visto ieri per la prima volta in campo, mi sembra uno che ha qualità e personalità, anche sè molto giovane ma proprio per questo di prospettiva.

Ilicic e Zahavy si possono alternare come trequartisti come Bacinovic e Barreto al centro del centrocampo a tre, ma oggi a parte i tanti giocatori in sovranumero da sistemare, il problema più importante resta l'attacco, dove ci sono 3 ottimi giocatori, ma sono sempre infortunati e sè sabato è andata bene, non sarà sempre così.
Zamparini ha finito di litigare con Sogliano, affidando il ruolo di direttore sportivo al capo degli osservatori Luca Cattani, che dovrebbe gestire a gennaio le cessioni e portare in rosa oltre a Vasquez, due attaccanti stando a quanto detto dal presidente, uno pare sia la punta ventiduenne del Malmo Agon Mehmeti.
L'altro è il ventenne attaccante dello Zurigo Admir Mehmedi, ma il Palermo ha bisogno di altro, cioè attaccanti veri e già pronti, chi lo sà che Perinetti nonostante si dica legato al Siena possa entro gennaio diventare il "Galliani" del Palermo e magari portarsi dietro il duo Destro (calciatore di proprietà del Genoa con cui c'è in ballo Bovo) e il palermitano Calaiò ( Gonzalez è già a Siena).