lunedì 3 febbraio 2020

Dio salvi la regina e Ibrahimovic.


Il Verona doveva essere il vero banco di prova per questo Milan 3.0, costretto a giocare non solo senza Ibrahimovic, ma anche senza Kjaer, Bennacer e Krunic, certo tra queste l’assenza che ha pesato maggiormente è stata quella di Zlatan, quindi contro il Verona il resto del Milan doveva dimostrare di essere veramente cresciuto e che Zlatan può quanto prima può godersi la sua “pensione”, invece non è stato così.

Io lo dico adesso in tempi non sospetti, credo che Ibra faccia il percorso di Inzaghi, ma torniamo all’esame di maturità contro il Verona, era importante sia dal punto di vista tecnico, tattico che mentale, la squadra ha preso “un’insufficiente” ed è stata rimandata (forse contro l’Inter), evidenziando che il Milan 2020 è un altro, solo per l’arrivo di Ibra e non è una fortunata coincidenza, l’enorme classe e la smisurata personalità di sono stati fondamentali, come con la bacchetta magica, ha dato ad un gruppo di buoni giocatori, fiducia, gol e punti.

Era ed è fuori da ogni dubbio che Ibrahimovic fosse un valore aggiunto, è veramente il Ronaldo del Milan, ma ora è andato fuori per infortunio e per un puro caso proprio dopo la cessione di Piatek e il mancato arrivo di un altro centravanti, ma per me non è una questione di un’altra punta, qui il problema è quello di un altro leader, Rebic e Leao sono andati in giro per il campo “sbandando” e non sarebbe bastato un altro attaccante a cambiare le cose.

Lo abbiamo visto con Higuain, che pure resta tra i migliori attaccanti al mondo, a noi serve il “trascinatore” e non tutti hanno Messi, Ronaldo o Ibra, altri hanno klopp, Guardiola, Conte, in passato Gerrard al Liverpool e Lampard al Chelsea, per tanto servirebbe poco avere in organico Giuseppe Rossi o Obafemi Martins, perché ugualmente andrebbero più o meno in giro per il campo.

Ma la questione, la tesi è: … e se Ibra o il Milan a giugno decidessero di chiuderla qui, saremmo punto e a capo, quindi adesso non si deve pensare al sostituto di Ibra come ruolo (Giroud per esempio), ma bisogna andare a prendere un calciatore (terzino o mediano che sia) che abbia lo stesso peso di Ibra dal punto di vista emotivo (Modric) o un allenatore con grande personalità e bravura.

Guardando la partita dal punto di vista tattico, si nota che manca la presenza in area (o nei pressi) di un calciatore che qualità tecniche a parte, proprio per presenza tattica e fisica, intanto bisogna capire per quanto ne avrà, perché nessuno è centravanti al Milan e eventualmente non si può continuare per molto così, nell’area avversaria serve almeno una presenza “fisica”, fondamentale soprattutto per raccogliere i cross che arrivano a centro area (ora che non c’è più Suso), perché per una partita va bene, per due no. 

Il Milan contro il Verona ha sprecato la grande opportunità, nel 2020 è partito bene e gli si sono riaperte le porte dell’Europa, addirittura vincendo contro il Verona si potevano aprire anche quelle della Champions, che rimane pur sempre un miracolo sportivo, ma oggi avrebbe visto il Milan a 5 punti dalla coppia Roma-Atalanta che sono al quarto posto, quello utile per la partecipazione, resta ancora una piccola speranza, ma i tre punti avrebbero però fortificato almeno l’obiettivo più reale dell'Europa League.

Pioli dice che con più lucidità, il Milan avrebbe vinto e che dopo l'espulsione di Amrabat avrebbero dovuto gestire meglio la situazione e occupare meglio il campo", vero! Però il Milan anche in questo fantastico inizio di 2020, ha cominciato tutte le partite in salita, anche con Ibra in campo, poi ha un periodo di lucidità, per finire spasmodico e confuso, la lucidità non è nelle corde del Milan, perché lo doveva essere proprio contro il Verona.

Io paragono il Milan a Bennacer, bravo, giovane, in crescita, ma non è sempre lucido, alterna cose belle a cose scriteriate e di fatto è lui (anche se contro il Verona non ha giocato) il “motore” della squadra, ripeto se accanto a lui ci fosse un altro centrocampista più razionale, più lucido, meno frenetico, forse la partita del Milan  non partirebbe sempre subito in salita per i primi 20-25 minuti e magari farebbe dei quarti d’ora finali più lucidi e razionali, comunque, alla fine il Milan ha migliorato la squadra e pure i conti, dando un grande messaggio all’Uefa in materia di Fair Play Finanziario.

domenica 2 febbraio 2020

Non si può andare avanti così

15° GIORNATA

Calcio Colceresa - Stella Azzurra S.Anna       2 - 3

Classifica



























SQUADRAPTGVNPFSDRMI
 Città Di Bassano42141400113111214Grafico classifica progressiva
Virtus Romano34131111635589Grafico classifica progressiva
Union R.s.v.341411126820484Grafico classifica progressiva
Longa 902614824501733-4Grafico classifica progressiva
Stella Azzurra S. Anna21146354961-12-7Grafico classifica progressiva
Roxius Sq. B19146174243-1-9Grafico classifica progressiva
Calcio Colceresa18145363033-3-8Grafico classifica progressiva
S. Croce18145362935-6-10Grafico classifica progressiva
Union Lc14144284267-25-14Grafico classifica progressiva
Acnove Stefani Consulting13134183151-20-12Grafico classifica progressiva
Tezze Sul Brenta 194813144192847-19-15Grafico classifica progressiva
Marosticense Sq. B81422102572-47-22Grafico classifica progressiva
Team Ca Ba Marchesane01400147125-118-26Grafico classifica progressiva


Ottavo risultato negativo di fila per il Colceresa, che si presenta allo scontro diretto con la Stella Azzurra San'Anna, con l'organico ridotto all'osso, solo undici calciatori arruolabili, con la panchina composta da soli tre esordienti.
La partita ha ricalcato in tutto e per tutto quella d'andata, anche all'ora è finita 3 a 2 per la Stella Azzurra, anche all'ora il primo tempo è finito 2 a 0 per la squadra di S.Anna e con un timido Colceresa, che avrebbe reagito solo nel secondo tempo e anche stavolta l'arbitro ha negato un rigore sacrosanto al Colceresa sul 2 a 0.  




Sul risultato di 2 a 1, con la Stella Azzurra costretta ad agire in contropiede, una papera del portiere locale, rimette in vantaggio gli ospiti sul 3 a 1, il Colceresa però non si arrende e arriva così il 3 a 2, il pareggio sembrava nell'aria e alla portata dei locali, ma il triplice fischio dell'arbitro mette fine ad ogni speranza.




























sabato 1 febbraio 2020

Mezza rivoluzione, l’altra metà a giugno.


Undici operazioni fra entrate ed uscite, hanno permesso al Milan di rimodulare il suo organico, cedere chi per una ragione o per l’altra al Milan aveva fatto il suo tempo e recuperare un tesoretto da reinvestire a giugno, so che per i soliti “criticoni” il Milan ha fatto un mercato da zero tagliato, ma per me anche questo è un buon mercato, poi se gli allenatori si ostinano a fare giocare sempre gli stessi senza dare mai l’opportunità a gli altri o qualche calciatore non si ambienta, è un’altra cosa.

Già sono bastati gli arrivi ai primi giorni di gennaio, di Zlatan (parametro zero), Begovic (in prestito secco fino a giugno) e Kjaer (prestito di sei mesi con diritto di riscatto) per cambiare le cose in campo e nel bilancio, a livello di ingaggi, Ibra equilibra quello di Reina (in prestito secco all’Aston Villa fino a giugno), Kjaer quello di Caldara (prestito di 18 mesi con diritto di riscatto fissato a 15 milioni) e Begovic quello di Borini (parametro zero), alla fine della storia al Milan dovrebbero restare i 15 milioni di Caldara, quindi in attivo.

La seconda parte del mercato, quella degli ultimi giorni, ha visto in uscita Suso (ceduto al Siviglia con la formula del prestito di 18 mesi con diritto di riscatto, fissato a circa 21 mln€, che può diventare obbligo al verificarsi di determinate condizioni) e che a Milano non poteva più giocare, Piatek. (ceduto a titolo definitivo all’Hertha Berlino per 28mln di €. E che comunque ha generato una plusvalenza di circa 1 mln di €.), anche lui non poteva più giocare a Milano e Rodríguez, (trasferito al PSV con la formula del prestito oneroso), tre giocatori che avevano chiuso con Milano.

Per sostituire Suso è stato preso in prestito (come Suso), il 21enne Saelemaekers osservato da più di un anno e se dovesse fare bene, il Milan ha il diritto di riscatto fissato a circa 7 mln di euro, oppure lo rimanda in Belgio, per sostituire Rodriguez è arrivato Laxalt, è chiaramente un ripiego dell’ultima ora, ma dopo che l’operazione per Robinson del Wigan è saltata e precedentemente anche quella per Vina con il Nacional, non c’era più il tempo per imbastire altre trattative e poi Laxalt è a costo zero. 

In fin dei conti deve fare il sostituto di Hernandez, che mi auguro possa giocare tutto il campionato e a proposito apro una parentesi, si parla tanto di leoni della tastiera, ma quelli che vanno in televisore a dire sciocchezze come si chiamano? Hanno criticato il Milan perché una società come quella rossonera non può far saltare una trattativa all’ultimo minuto, ma è colpa di Boban se Rodríguez prima ha dovuto aspettare il Fenherbace e poi a voluto aspettare il Napoli?

Sorvolo sul fatto che criticavano l’acquisto di Robinson, perché era americano e veniva dalla serie B statunitense, ma Torricelli non veniva dalla serie D e Salah non è un giocatore egiziano? Chiudo davvero e invece parlo dell’attacco, secondo me tre attaccanti nel 4-4-2 sono pochi, di contro credo che si siano fatti il conto che andare a spendere dei soldi, per mettere un calciatore all’ombra di Ibra non serviva, tanto vale per le ultime venti partite senza coppe, arrangiarsi così e fare le valutazioni a giugno.

Del resto Paquetà è rimasto, abbiamo detto che non può giocare davanti alla difesa e nemmeno da esterno alto, vuol dire che farà la quarta punta, D’Aversa nel Parma per necessità ha utilizzato spesso Kucka e ora anche Kurtic come attaccante e lui è uno di quelli bravi, perché il Milan in caso di necessità non può giocare con Paquetà di punta? Giocatore che il Milan non ha tenuto di sua spontanea volontà, ma perché il procuratore (il mercato come vedete non fa solo Maldini e Boban) ha voluto aspettare qualche offerta migliore a giugno.

Credo comunque che il Milan stia lavorando con calma già alla prossima stagione e che il rimpiazzo di Piatek potrebbe essere Scamacca, attaccante di proprietà del Sassuolo in prestito all’Ascoli e per l’altro centrocampista che manca, Matic non ha ancora rinnovato, vorrebbe restare al Manchester United, ma Inter (come la Juventus gli interessano tutti) e Milan, aspettano sviluppi, per quest’anno va bene così e speriamo bene.

martedì 28 gennaio 2020

Il Milan comunque non è guarito.


Vittoria contro il Torino e passaggio alla semifinale della coppa Italia, il Milan apre alla grande questo inizio del 2020, dopo la vergognosa sconfitta con l'Atalanta e in coincidenza con l'arrivo di Ibra, il Milan ha messo in fila il sesto risultato utile consecutivo (un pareggio contro la Sampdoria e cinque vittorie tra campionato e Coppa Italia contro Cagliari, Udinese, Brescia, Spal e Torino), ma resta sempre un Milan malato, perché continua a subire gli avversari e raggiunge il risultato negli ultimi minuti.
Segno di forza fisica e di grande volontà, pero le vittorie non sono nette e oggi potremmo stare qui a parlare di altre cose, certo il processo di crescita è in corso e poi se dovesse arrivare qualcuno per migliorare l'organico, sicuramente si potrà arrivare all'Europa, forse magari a quella persa incredibilmente a un quarto d'ora dalla fine del campionato lo scorso anno.
Proprio per questo, voglio mettere a confronto la classifica del Milan di quest’anno con quella dello scorso anno dopo 21 giornate di campionato, tralascio la Juventus, l’Inter e la Lazio, che fanno un campionato a se, ovvero lottano per lo scudetto e né il Milan di quest’anno e ne tanto meno quello dell’anno scorso, hanno mai pensato di lottare per i primi tre posti, l’obiettivo più o meno dichiarato è sempre stato il quarto posto che da l’accesso alla Champions.

Quindi partiamo dalla Roma a 39 punti (+5) che è quarta e sarebbe in verità la posizione da raggiungere, senza fare voli pindarici otto punti con quasi un girone di ritorno a disposizione non so poi tanti, il Milan di Gattuso in questo periodo in fondo ne aveva solo 4 in più e la quarta posizione l’aveva pure riconquistata, ha pagato proprio tutti i pareggi fatti in questo periodo.

Matematicamente tutto è ancora possibile, solo che il Milan non è ancora guarito e poi anche quest’anno l’Atalanta a 38 punti (+6) va come il vento, però penso proprio che per il sesto posto non dovrebbero esserci problemi, è vero che il Cagliari è a 31 punti (+10), così come il Parma 31 (+3) e noi e che il Verona ha 29 punti e con una partita in meno, ma credo che alla lunga non dovrebbero crearci problemi per il sesto posto.

Piuttosto il Napoli a 27 punti (-21) e con un rinnovamento dell’organico, potrebbe costituire sicuramente l’avversario più accreditato, per un Milan che non sta benissimo e che mostra ancora molte difficoltà, anche contro il Torino così come contro il Brescia, il Milan ha fatto una buona partita, ma primo: non riesce a chiudere le partite e secondo, dopo mezz’ora si concede agli avversari.

Secondo me il problema è in mezzo al campo, dopo mezz’ora il Milan comincia a soffrire e mette in difficoltà la difesa, gli avversari arrivavano con estrema facilità in zona tiro e non si vincono più duelli, a Brescia e con il Torino ne se ne sono perso tanti, troppi e menomale che alla fine arrivano i tre punti, la squadra non riesce ancora a compattarsi attorno al centrocampista di riferimento e si concedono troppe giocate al fulcro del gioco avversario.

Un centrocampista al fianco di Bannacer in questo mercato non so se è considerato, obiettivamente no ne sento più parlare, pare che ci sia l’accordo tra Milan e Siviglia per Suso, sulla base di un prestito a 18 mesi con obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions League del Siviglia, ma al momento non si conosce la cifra del riscatto, per sostituirlo oltre a Januzaj si sta trattando anche il 21enne Saelemaekers dell'Anderlecht, valutato tra i 10 e i 15 milioni di euro.

Un’altra trattativa che potrebbe sbloccarsi e poi dare il via ad altre operazioni, è quella di Rodriguez al Napoli con il prestito oneroso e diritto di riscatto e per sostituirlo torna in voga Juan Jesus, che però la Roma non vorrebbe cedere in prestito, mentre Robinson del Wigan sembra abbia costi eccessivi, ma in tutto questo non si parla più di Kessie e dell’arrivo di un altro centrocampista.

domenica 26 gennaio 2020

Approssimativo.


È un Milan approssimativo e che gioca con sufficienza, quello visto a Brescia avrebbe preso altri cinque gol dall’Atalanta, non hanno mai anticipato l’avversario che ha ricevuto e giocato palla senza nessuna opposizione, è stato un gran bel Brescia, ma c’è anche molto demerito del Milan, una squadra ancora senza un gioco, slegata, che vive degli spunti dei singoli, che se poi si montano la testa ecco cosa succede.

Succede che si soffre, magari alla fine poi la vinci, ma non lo meriti e più che altro non sai come l’hai vinta, perché se a Cagliari avevi fatto due gol e avevi controllato la partita, con Brescia e Udinese sei sempre stato in balia dell’avversario ed è solo per un caso che l’hai vinta, perché nessuno poteva prevedere questo grande momento di Rebic, anzi forse non doveva più essere al Milan.

Non si può pensare di tornare ad essere grandi, puntando su un giocatore che entra dalla panchina e risolve la partita, il Milan deve avere certezze, certo per ora prendiamo tutto quello che ci capita, ma qua è solo fortuna, i meriti sono solo di Donnarumma che sbaglia una palla e poi ne salva venti, in pratica mettiamo il portiere in porta e poi accendiamo un cero. Indiscutibilmente una vittoria pesantissima, anche se il Brescia avrebbe meritato molto di più, ma non possiamo pensare che Donnarumma e Rebic ci salvino la faccia ogni partita, va bene il risultato ma il livello delle prestazioni deve crescere, la squadra ha ancora ritmi troppo bassi, fa troppi errori tecnici e tattici, è una squadra sempre in affanno, in confusione, possiamo giocare meglio, ma sembra (è) che ognuno giochi per sé.

Hernandez e Castillejo si sono ubriacati di successo, non ho capito cosa significava fermarsi con la palla per tutto quel tempo e poi non sapere cosa farne, dobbiamo migliorare, basterebbe che tutti giocassero all’80% delle loro possibilità per avere un buon Milan, come raramente si è visto, si dice sempre dobbiamo continuare e migliorare e poi si finisce per peggiorare, questa crescita non si vede se non a sprazzi e in alcuni.

Non si possono sbagliare tutte le uscite e poi prendere tutte queste conseguenti ammonizioni, il Milan adesso tira di più, ma lo fa solo Ibra e ora Rebic in quel poco che gioca, Bennaser deve essere più concentrato, ogni tanto si lascia prendere dall’euforia e fa la cappellata e prende il giallo, ma non è aiutato da Kessie che si concedere pause troppo lunghe e nemmeno da Calhanoglu o dall’involuto Bonaventura, meglio Krunic anche se io lo considero un ottimo rincalzo, li serve un centrocampista come il pane.

Poi escluso Donnarumma, tutti gli altri arrivano alla sufficienza a calci e morsi, solo Leao che si è perduto di nuovo nel nulla e Rebic che è l’uomo del momento, entra dalla panchina ed è già tre volte che si trova al posto giusto al momento giusto, forse è il momento di proporlo titolare vista l’autostima ritrovata, ha fiducia e condizione, va sfruttato adesso e poi per me anche lui fa una buona coppia con Ibrahimovic, che anche quando non fa una buona prova, è sempre in grado di spostare gli equilibri.

Ora se il Brescia che penultima in classifica, sul piano del gioco si è fatto preferire, significa che bisogna alzare il livello delle prestazioni e non lo potremo fare mai con giocatori che hanno dimostrato i limiti, di chi al Milan non può essere il titolare, ma casomai l’alternativa e parlo di: Kessie, Castillejo, Kiajer, Musacchio e altri, vero è che il Milan al momento deve vendere per comprare, che per sbloccare il mercato in entrata, serve prima una cessione, ma il mercato chiude tra sette giorni.

Non ci sono offerte concrete per Suso, Piatek e Paquetà, bene restano a fare le riserve e proviamo a valutare possibili partenze in prestito, oppure scambi con altre società per giocatori più funzionali a questo Milan, come possibilmente Robinson del Wigan, che dovrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto a circa 12 milioni, per prendere il posto di Rodriguez, andato finalmente al Fenerbahçe in prestito con obbligo di riscatto a 6 milioni.

Colceresa in preoccupante discesa.

E' ripartito il campionato giovanissimi e il Colceresa non arresta la sua parabola discente, può sembrare assurdo, ma tutto sembra cominciare con l'infortunio dell'allenatore, l'immotivato cambio di modulo e la continua indisponibilità di 4/5 ragazzi a partita.
Così mentre le altre squadre si sono rafforzate, il Colceresa non solo è rimasta la stessa, ma continua ad avere sempre tante indisponibilità, che costringe la squadra ad adattarsi a nuovi ruoli ogni partita, per provare a trovare un nuovo assetto, per supplire i vuoti d'organo.
Neanche stavolta la squadra ha espresso un brutto calcio, solo che le azione sono state sempre fermate dai troppi errori tecnici dei sostituti, che hanno finito per coinvolgere anche chi fino ad adesso è stato la colonna portante della squadra.
Non si prevedono momenti migliori e comunque con quello di ieri, il Colceresa infila una serie negativa di sette risultati (4 sconfitte e tre pareggi).

Roxius Sq. B - Colceresa 4 a 0 e domenica a Mason c'è lo scontro diretto con la St. Az. S. Anna


CLASSIFICA

SQUADRA
PT
G
V
N
P
F
S
DR
MI
39
13
13
0
0
108
1
107
14
31
12
10
1
1
61
5
56
7
31
13
10
1
2
65
18
47
2
26
13
8
2
3
48
14
34
-1
19
13
6
1
6
42
38
4
-8
18
13
5
3
5
46
59
-13
-9
18
13
5
3
5
28
30
-2
-5
15
13
4
3
6
26
35
-9
-10
13
13
4
1
8
31
51
-20
-12
13
13
4
1
8
28
45
-17
-12
11
13
3
2
8
39
67
-28
-16
8
13
2
2
9
25
69
-44
-21
0
13
0
0
13
7
122
-115
-23