domenica 26 gennaio 2014

Tutto gira a fovore.

Il Palermo riparte, pronto ad affrontare il girone di ritorno di serie B, in quella lunga cavalcata che dovrà portarlo nuovamente e senza non poche difficoltà, verso la serie A e già alla prima viene fermato sullo 0-0 in casa dal Modena di Novellino: ma è tutto il campionato di Serie B, che riparte con tanti colpi di scena, forse a causa della lunga sosta che ha tolto concentrazione alle più forti e ridato convinzione alla piccole.
Non si spiegherebbe se no che l'Empoli, seconda in classifica, venga sconfitto a Latina, anche se i laziali sono in continua crescita, da quando è arrivato Breda e che anche l'Avellino terza forza del campionato, perda anche in trasferta a Novara, e così si avvicinano alle capolista, il Lanciano (partito benissimo e poi finito un po' in affanno), il Cesena (che ha un organico e un tecnico adatti per almeno disputare il play off) e il sempre più sorprendente Trapani.
Tutto gira così a favore della risalita diretta dei rosa in serie A, il punto conquistato alla fine ha il sapore di una vittoria, visto che i rosanero si portano a 2 punti di vantaggio sull'Empoli, a 4 dall'Avellino a 5 dal Lanciano e a 7 da Cesena e Pescara, per non parlare degli 8 punti su Latina, Trapani e Spezia e i 9 sul Crotone, tutte squadre che per adesso farebbero i play off.
La partita non ha vissuto di spunti eccezionali, diciamo che dopo una sosta così lunga, si stenta a ritrovare i ritmi di fine anno, il pareggio in fin dei conti, sia per il gioco che le occasioni, è giusto, per il Palermo due grosse occasioni, la palla respinta sulla linea e la traversa, mentre per il Modena, almeno tre parate salva risultato di Ujikani.
I tifosi rosanero attendevano i tre punti, ma va bene così e di vedere i nuovi arrivati, Maresca nonostante non ancora al meglio, si è inserito bene, mentre Vitiello è andato in panchina, Maresca anche se aveva giocato poco, però si allenava con la Sampdoria per scendere in campo, mentre Vitiello era a spasso e non si è allenato sicuramente come gli altri, per cui ci vorrà un pò più di tempo.
Ma passiamo al motivo per cui la serie B, si ferma così tanto, ovvero il mercato, Archaf Lazaar non è stato convocato e questo è un gesto di correttezza professionale e di ufficiosità da parte del Varese, finalmente dopo tante voci, il terzino marocchino, approderà al Palermo lunedì a titolo definitivo.
In uscita, sia il Brescia che il Bari si contendono Lores Varela, neanche lui è stato convocato, visto che oramai fa parte dei cedibili, per la cessione in prestito, Varela è molto promettente, ma non ha avuto spazio nel Palermo, in quest'ultima settimana poi i dirigenti rosanero, dovrebbero anche sistemare Bacinovic, Aronica e decidere chi tenere o cedere tra: Sanseverino, Di Gennaro, Vazquez, Troianello e Stevanivic (forse tutti), mentre Struna andrà al Varese, indipendentemente da Lazzar.
 
Foto tratte dal web.

venerdì 17 gennaio 2014

Il punto sul mercato.

Dieci stagioni fa, il Palermo si apprestava a vincere il campionato di serie B, ma era un Palermo di tutt'altro livello e già a gennaio nella finestra di mercato invernale, la squadra acquisì dei giocatori, che non solo gli consentirono di conclamarsi, ma servirono a mettere le basi, per la squadra che poi per diversi anni, si sarebbe piazzata dietro le prime quattro grandi, ora con tutto il rispetto per i nuovi arrivi, stavolta non è stato così.
Ma facciamo comunque il punto su questo mercato, oramai giunto a metà del suo cammino, con l'acquisto di Maresca, Bacinovic è ormai pronto a lasciare il Palermo, il Tokio FC di Ficcadenti ha avanzato un'offerta per il giocatore e pur avendo trovato l'accordo con società e giocatore, Bacinovic non è convinto di partire per il Giappone, continuando a cercare una soluzione in Italia, ma non senza difficoltà, tanto che si è parlato persino di rescissione.
Anche Vazquez sembrava dovesse andare via, lui è una seconda punta o un trequartista e in questo Palermo in avanti non c'è posto per lui, Gattuso lo stava riadattando a centrocampo alla Pirlo, potrebbe essere il sostituto di Maresca, specie se non dovesse arrivare Della Rocca, quindi per ora non andrà via.
Nuova pista invece per Lores, richiesto dalla Juve Stabia e per Struna che viste le difficoltà a chiudere l'affare Lazaar, ha molte richieste in lega pro e qualcuna potrebbe pure essere interessante per il ragazzo.
Capitolo Lazaar: è ormai diventato un tormentone, il terzino del Varese continua ad essere  cercato da molte squadre, oltre che dal Palermo e tra queste il Torino che deve sostituire D'Ambrosio ormai lontano dalla "Mole", ecco che a questo punto il Palermo sta provando a battere la pista Berardi della Sampdoria, giocatore ecclettico in grado di ricoprire tutti i ruoli della difesa e consigliato da Jachini che lo ha avuto già alle sue dipendenze.

martedì 14 gennaio 2014

Andiamoci con calma.

I rosanero sempre alla ricerca di un terzino sinistro, hanno messo gli occhi su Walter Lopez del Lecce, che andrà in scadenza ora a gennaio e non a giugno, così potrebbe anche arrivare a parametro zero, per il giocatore ci sono offerte dall'Italia e dall'estero, ma potrebbe preferire Palermo, visto che è già stato allenato da Iachini a Brescia con buoni risultati, l'arrivo di Lopez potrebbe far partire Lores che piace a Bari e Spezia. Un'altra soluzione per il terzino sinistro, è costituita dal marocchino classe '92, Lazaar del Varese, Perinetti che è a Milano, potrebbe chiudere a breve la trattativa.
Per il centrocampo l´arrivo de greco Tachtsidis al Torino libererà sicuramente Gazzi, il centrocampista granata è un pupillo di Perinetti, che l’ha già avuto sia a Bari, che a Siena, e ora vorrebbe portarlo a Palermo, comunque i rosa stanno sondando almeno altre quattro piste, Donadel, Della Rocca, Valdifiori e quella più calda, l'arrivo di Maresca dalla Sampdoria, quella del play è la trattiva più importante e per il momento, quella più seguita, ci sarà l'uscita di molti giocatori in esubero, ma il Palermo dovrebbe fare solo ancora un laterale sinistro e il play, poi non si sa mai se dovesse capitare l'occasione.

sabato 4 gennaio 2014

Mercato e d'intorni.

Prassi vuole che specialmente per una squadra prima in classifica, si dica che non c'è bisogno di prendere nessuno, poi in realtà il Palermo sa che invece 3 / 4 giocatori servono e così mentre prova a piazzare quelli in esubero, è a lavoro per sistemare meglio l'organico nato per Gattuso e nonostante le ultime prove più o meno positive di Pisano e Morganella, Perinetti sta provando a dare più qualità sulle due fasce.
Così, il Palermo ha portato a casa Vitiello, il difensore ex Siena era svincolato, resterà con il Palermo fino a giugno 2015, mentre per l'altra fascia, si torna su Del Grosso, a quanto pare ai ferri corti con l´Atalanta, senza perdere di vista la possibilità di arrivare a  Mesbah, più giovane e più tecnico, in pratica già preso due estati fa e poi "bocciato" da Zamparini, prima di firmare.
Lo stesso Zamparini, ha ammesso che non ci sarà nessuna rivoluzione sul mercato e di cercare due-tre giocatori, saltato Lodi si prenderà qualcuno in questo ruolo,  Tachtsidis per esempio oramai chiuso proprio da Lodi e visto che il Bologna ha detto no, ad uno scambio Bacinovic - Della Rocca, allora uno tra: Gazzi del Torino, vecchia conoscenza del Bari di Perinetti, Vives, Donadel o Maresca (già vicino quest’estate), ma qui parliamo di giocatori che hanno superato i 33 anni.
Tra i più probabili Gazzi e Tachtsidis, sembra invece prendere quota la pista che porta a Baselli, il regista dell´Atalanta è nelle mire della Juventus, ma la notizia importante è che, il centrocampista starebbe spingendo la società per la cessione al Palermo, l'Atalanta non vuole cederlo definitivamente ma Juventus e Palermo potrebbero prenderlo in comproprietà.
Hernandez potrebbe andare via in uno scambio di prestiti, ecco perché si fa il nome di Meggiorini, mentre il nome nuovo è quello di Rossini del Sassuolo, il ventiquattrenne è una vecchia conoscenza di Iachini, che lo ha avuto in blucerchiato e servirebbe ad arricchire il reparto dei centrali, infine il capitolo cessioni.
Bacinovic resta sul mercato, con Padova, Modena e Pescara, le principali interessate, poi Troianiello (30 anni) è nel mirino della Juve Stabia, ma la classifica delle "vespe", potrebbe frenare la trattativa, infine Dybala piace al Verona, la serie A per lui è un campionato più adatto, il Verona mette sul piatto il prestito di Donadel, che non è la prima scelta per il Palermo.

Foto tratte dal web.

domenica 29 dicembre 2013

Non è San Silvestro è San Uijkani.

Il Palermo è campione d'inverno in Serie B con quaranta punti, è l'obiettivo che la società si era fissato in estate, ma che si era perso di vista durante la gestione Gattuso, l'ultimo atto di quest'anno e anche per arrivare a questo titolo, effimero quanto vogliamo ma pur sempre un traguardo, i rosa lo compiono, battendo in Calabria un grande Crotone, una squadra che merita pienamente la classifica che occupa e che avrebbe meritato anche di vincere la partita, la solita partita che il Palermo ha sofferto come sempre e più di sempre.
Il Palermo si presenta primo al giro di boa del campionato cadetto, con molti limiti tecnici e strutturali d’organico, scarsa qualità nella manovra, ma compatto e tatticamente quasi perfetto, l'agguerrita concorrenza alla promozione diretta (vedi: Empoli, Pescara, Cesena, Brescia e lo stesso Crotone), impongono alla società, di integrare l'organico con nuovi più adatti al gioco (si fa per dire) di Jachini, per evitare il rischio play off.
A Crotone il Palermo comincia bene, con personalità mettendo subito i calabresi nella propria metà campo, pressing alto e circolazione della palla (con Verre in campo è un'altra musica),  giocando una ventina di minuti a buon livello, con un Lafferty ideale nel coprire la palla e far salire la squadra, con Morganella particolarmente ispirato ad arrivare sul fondo, ed addirittura Hernandez è stato partecipe rispetto al solito.
Dopo i venti minuti iniziali e in vantaggio di 1 a 0 con gol di Hernandez, è il Crotone a prendere in mano la partita e diventando sempre più pressanti e pericolosi, neanche il raddoppio di Lafferty nella ripresa, ha tagliato le gambe ai rossoblù, anzi ha acceso di più la partita, tanto che è arrivato subito l' 1 a 2.
Gli ultimi venti minuti della giovane formazione calabrese allenata da Drago, ha schiacciato i rosa nella loro metà campo, che hanno sofferto maledettamente, con Ujkani che sfodera interventi decisivi, nella fase più calda del forcing rossoblù, spinto da un’instancabile ex come Mazzotta, ma nonostante tutto, il Palermo vince ed è campione d’inverno. 
Ora è tempo di mercato e sul prossimo di gennaio, il Palermo é alla ricerca di un centrocampista alla Lodi, quel tipo di giocatore, che faccia compiere il definitivo salto di qualitá, alla squadra rosanero, operazione di mercato confermata a quanto pare anche da Perinetti, che ha parlato pure di Lores (prestito allo Spezia) e Di Gennaro.
I due giocatori contro la Ternana, si sono fatti trovare pronti e quindi non è detto che partano, in uscita quasi sicuramente Bacinovic sistemato in una tra Modena e Padova, mentre pare che in entrata il Palermo si sia assicurato un baby talento dalla Serie D, un centrocampista centrale classe '95, Alberto Acquadro del Borgosesia.
Un altro che può andare via è Struna, il difensore mai utilizzato potrebbe lasciare il posto a Vitiello e poi comunque nessuna cessione illustre, mentre Vazquez potrebbe essere reintegrato in rosa, il calciatore non è convinto di restare e pensa il Rosario Central.
Il Palermo cerca anche un difensore e sembra essere ripreso, l' interessamento per Cristiano Del Grosso dell'Atalanta, ormai da un paio d'anni nel mirino dei rosa.
Un buon anno nuovo a tutti.
 
Foto tratte dal web.
 
 
 

giovedì 26 dicembre 2013

Ci pensa Santo Stefano.

Il Palermo ha battuto 1-0 la Ternana con un gol di Morganella al 12° del secondo tempo, dopo avere sofferto e rischiato tantissimo, con gli umbri che hanno attaccato per tutto il primo tempo e con una salve di fischi, che ha accompagnato il rientro negli spogliatoi della squadra rosa.
Così il Palermo torna capolista della serie B, grazie anche alla contemporanea sconfitta dell' Empoli in casa con il Cittadella, anche se devo dire immeritatamente, visto le prestazioni mediocri e quelle fatte specialmente in quest' ultimo periodo, così non stupisce il fatto che dopo avere vinto il campionato, Jachini non viene mai confermato.
Nel primo tempo il gioco è saldamente nelle mani della Ternana, la quale ha sbagliato tantissimo sotto rete, poi il gol ha cambiato l'inerzia della partita e il Palermo è tornato a macinare gioco creando qualche occasioni da gol, risultando però spesso poco lucido, tanto che ha pure rischiato di subire il pareggio, con Rispoli che da due passi  ha mandato alle stelle il pallone, in pieno recupero.             
Una vittoria sofferta come dicevamo, con molte occasioni sprecate, che quasi fanno il pari con quelle della Ternana che ha sbagliato moltissimo anche lei, è vero che eravamo davanti ad un Palermo in grande emergenza, senza Milanovic, Munoz, Daprelà, Barreto e all'ultimo momento anche dell'influenzato Verre, ma non si può giustificare la prestazione, anche se Iachini ha dovuto cambiare  modulo, passando al 3-4-3, dando finalmente fiducia a  Troianiello.
La Ternana, come tutte le squadre quando incontrano i rosa, si difende bene, magari con tutti gli uomini in un fazzoletto, andando comunque più volte vicina al gol, con Rispoli, Ceravolo e Maglietta, in una occasione è bravissimo Ujkani a mandare in angolo, tenendo in piedi  un Palermo senza idee.
Un fatto oramai scontato, come è scontato che serve il regista, tanto che per tutto il primo tempo il Palermo non tira mai in porta e si rivedono le scene della scorsa stagione, con i giocatori rosanero  fischiati al rientro negli spogliatoi, fischi che il pubblico del "Barbera", indirizza più a Zamparini che ai giocatori, perché non si può vedere giocare così una squadra che deve tornava, quella almeno di 2 anni fa.
I fischi, forse sortiscono l'effetto sperato (si profilava un' altra Latina), o più vero similmente è l'ingresso di Di Gennaro che porta idee e geometrie, che lo spirito sembra diverso e meno male che Morganella mette in rete un pallone smanacciato da Brignoli, sul cross da sinistra di Stevanovic.
Il gol libera un po' i giocatori, i rosa adesso giocano meglio ed hanno qualche occasione da gol, poi il finale è rocambolesco,  prima Hernandez sbaglia a tu per tu con il portiere il gol del 2 a 0 e partita finita, poi dall'altra parte Rispoli spara alto quel pallone che avrebbe beffato ancora il Palermo e regalato un meritato pareggio alla Ternana, stavolta Santa Rosalia a lasciato che ci pensasse Santo Stefano.
Intanto un altro santo a cui votarci è sicuramente Perinetti, che dovrà rinforzare questa rosa, preparandola possibilmente anche per la prossima stagione, sempre senza soldi e lo sappiamo, ma speriamo almeno con le idee, intanto l'emergenza ha portato il Palermo a cercare un difensore, speriamo uno già da A e non un rincalzo per completare l'organico.

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domenica 22 dicembre 2013

Anche il Carpi nella storia.

Come era successo già al Latina, anche per il Carpi, al loro primo campionato di serie B entrano subito nella storia, per avere battuto il grande blasonato Palermo, che oltre alla partita e al primato, perde anche gli squalificati Munoz e Barreto, già diffidati ammoniti e quindi squalificati Daprelà e Milanovic direttamente espulsi nella ripresa.
Il Palermo in questa trasferta di Carpi è stato disastroso, per un ora si è visto il peggior Palermo di questa stagione e non è cosa facile per una squadra che si ha vinto, ma non ha mai convinto, una pessima partita giocata male da entrambe le squadre, senza uno spicciolo di gioco, con un centrocampo che ha pressato ed aggredito, ma che non ha mai ragionato, gestendo male la palla con una circolazione lenta e senza mai una sovrapposizione, solo lanci lunghi dei difensori.
Dopo un'ora scarsa di gioco e di emozioni, l’arbitro assegnava su segnalazione del guardalinee, un rigore se vogliamo generoso, per un fallo di mani involontario di Daprelà, secondo giallo ed espulsione, li finiva la partita del Palermo ed il Carpi entra nella storia, anche perché un Palermo così brutto e in inferiorità numerica, altro non poteva fare che perdere anche la testa, così fuori Iachini e cartellino rosso per il segretario Francoforte e per Milanovic (manata sul volto dell’avversario).
Zero gol segnati, zero punti presi e zero tiri in porta, quattro cartellini gialli e cinque rossi, sono questi i numeri della partita del Palermo, contro un Carpi ordinato e disciplinato che faceva del pressing spietato e dei  raddoppi sistematici la sua arma migliore, un Carpi arroccato che dava vita ad una partita agonistica, senza nerbo ne qualità.
Il Palermo ci metteva del suo, confermando Ngoy al posto di Verre, è vero che sarebbe stata una partita dove si sarebbe lottato tanto, ma è anche vero che così si costruisce poco e la palla gira male, se poi anche gli esterni bassi sono più bloccati del solito, non c'è proprio dove andare e chiaramente neanche l'ingresso di Lafferty per Ngoyi, può cambiare le cose, manca il fosforo, la mente pensante.
Solo dopo l’episodio del rigore per il Carpi e l' espulsione di Daprelà, prima di restare in 9, il Palermo passa al 4-3-2 ed entra Verre, ma a quel punto la storia non cambia e il fischio finale consegna al Carpi uno storico successo e al Palermo la certezza che non può continuare a fare di necessità virtù, occorre un regista davanti alla difesa, in mezzo tra i 5.
Si è parlato di Lodi ma è inarrivabile, comunque sia a gennaio il Palermo deve cominciare a preparare la squadra per il salto di categoria, adesso devono arrivare almeno due esterni bassi di serie A, Padoin e De Ceglie per esempio e un regista di categoria superiore: Ledesma, poi se arrivasse anche una punta: Emeghara e un centrale: Roncaglia, della categoria che ci deve ospitare la prossima stagione, non sarebbe male.
Foto tratte dal web.