venerdì 14 febbraio 2025

Non possiamo farci rimontare in 3 minuti.

 

Lo Spezia ha agguantato il pareggio, segnando due gol in pieno recupero, una doccia fredda al termine di una partita non entusiasmante per i rosa, terminata col punteggio di 2 a 2, dopo che il Palermo era stato in vantaggio fino al 92esimo, l’uno a zero per i rosa è stato fulmineo, dopo soli 30 secondi e attorno al 70esimo, il Palermo con Brunori si dimostra cinico e passa sul 2 a 0, i siciliani riescono a controllare bene la partita fino al 90esimo, poi il patatrac.

Al secondo minuto di recupero lo Spezia trova il gol per accorciare le distanze e poi al 94esimo arriva il gol del pareggio segnato da Aurelio, un altro ex (era successo pure a Matrangiolo con il Cittadella) che si prende la sua rivincita, lo Spezia guadagna un punto insperato e si porta a meno quattro dal secondo posto, allungando il distacco con la Cremonese quarta, mentre il Palermo a quota 31, resta al nono posto, a meno due dalla zona playoff e a più 4 dai play out.

Il Palermo ha molto da recriminare, per avere buttato all’aria per l’ennesima volta, una vittoria già conquistata e immeritata, perché la partita è stata letteralmente dominata dallo Spezia, dal secondo minuto fino all’85esimo, il Palermo ha avuto 5 minuti di gloria (possesso palla) nella metà campo ligure, poi al 90esimo avrà pensato di avere già vinto, sottovalutando l’avversario, che anche se era sotto di due reti, non si è arreso ed è stato premiato.

Anche il pareggio va stretto allo Spezia, per i complessivi 31 tiri in porta fatti contro i 7 del Palermo, di cui 6 nello specchio, contro i 4 dei rosa, il possesso palla è stato del 65% per gli spezzini, che hanno battuto 13 calci d’angolo contro i 3 dei rosanero, hanno preso una traversa, hanno avuto un gol annullato, eppure lo Spezia al 90° era sotto di due gol e il Palermo stava facendo il miracolo.

Il vantaggio di Ranocchia ha spronato ancora di più i bianconeri, che hanno attaccato a spron battuto per 84 minuti, più 6 di recupero, cercando in tutti i modi il gol del pareggio, prima e quello per riaprire la partita dopo, il Palermo lo ha controllato con un bel po' di patema d’animo ed è ripartito poco e male, come spesso gli capita, ennesima delusione e la prova provata che questa squadra non ha un’anima, non è una questione di uomini, ma di come sono fatti rendere.

Io non ho più nessuna fiducia nella squadra e nell’allenatore, troppo tempo è passato, troppi giocatori abbiamo cambiato e non credo più che ci possa essere quella cavalcata dirompente fino alla fine, che possa farci sperare ancora, ora sembra che Dionisi, che fin qui non ci ha capito nulla, voglia provare a mescolare le carte, perché è di questo che si parla, anche se l’undici titolare che ha cominciato al Picco, sembra essere la formazione più quadrata (figuriamoci le altre).

Domenica il tecnico dovrebbe ripartire da Blin, non è in grande forma per via dell’infortunio che lo ha tenuto lontano 5 mesi, ma è il giocatore che organizza la manovra e a cui non possiamo rinunciare, da Brunori e i nuovi acquisti, con l’assetto tattico rivisitato in un 3-4-2-1, per provare a cambiare una situazione, che a tredici partite dalla fine va invertita indiscutibilmente, per provare ad avere una squadra con le idee chiare e un’identità di gioco ben precisa.

La sensazione è che i nuovi acquisti abbiano aumentato il livello generale, dal punto di vista tattico e anche nell’atteggiamento, ma soprattutto, non appena si saranno inseriti meglio, dovrebbe dare quelle certezze per cui sono stati acquistati e potere andare a fare i play off, potrebbe pure essere, ma per me diventa sempre più complicato, perché insisto, non si può allenare il Palermo con gli esperimenti.

Non capisco perché, quando il Palermo giocava a 4 in difesa, Nikolaou giocava da centro sinistro e ora che gioca a 3 deve giocare centrale e non può giocare come braccetto di sinistra, se quando entra Nikolaou, non si sposta Magnani come braccetto di destra, noi il gol di Esposito non lo prendiamo, perché Nikolaou non ha la struttura per contrastare Pio, quindi se uno le cose non le sa, non serve mescolare i moduli.

Se si parla di confermare gli undici iniziali, nel 3-4-2-1 non so cosa vuol dire, che Brunori fa il trequartista con Ranocchia? Sbagliato, lo dico già adesso, giocherebbero entrambi fuori ruolo, così come giocherebbe fuori ruolo Segre che non è un mediano, per non parlare che Lund e Diakitè, non possono giocare a tutta fascia, né nel 3-5-2 e né tanto meno nel 3-4-2-1.

Sono d’accordo che l’ossatura centrale è costituita da Audero, Magnani, Blin e Pohjanpalo (praticamente tutti nuovi), ma Brunori deve fare la seconda punta e Ranocchia deve giocare dietro le due punte a rifinire e a tirare in porta, Nikolaou impari a giocare da braccetto oppure faccia panchina, ma sempre per quel ruolo.

Cambiare continuamente modulo, rende difficile trovare gli automatismi necessari per ottenere i risultati che servono, ma per ottenere anche il gioco, gli esperimenti si fanno in preparazione e forse nelle prime partite di campionato, poi stabilito un impianto di gioco, si cambiano i giocatori a seconda delle necessità, ruolo per ruolo e non si mette tutto a soqquadro ogni partita, tempo non c’è più, non possiamo continuare ad andare a tentoni, servirà un rush finale devastante e non mi sembra sia possibile.

martedì 11 febbraio 2025

Dionisi non può sbagliare? E cosa deve succedere ancora.

Da qualche mese sento dire che la società sta riflettendo sull’allenatore, i risultati non arrivano, le prestazioni nemmeno e ora non ci sono più nemmeno gli alibi: De Sanctis e mercato, la società ha fatto tutto, forse qualcosina ancora si poteva fare, come un grande difensore centrale e un altro centrocampista, ma il gioco credo che non lo avremmo visto lo stesso, portare a Palermo Pohjanpalo, per lasciarlo abbandonato nella metà campo avversaria, senza che gli arrivi un pallone è un sacrilegio.

Sono 3 anni che il Palermo non ha gioco, non ha il centrocampista o anche gli esterni che riforniscono le punte, come si può pensare di prendere un attaccante e avere risolto il problema, mantenendo fra l’altro lo stesso centrocampo: Gomes, Segre e Verre, perché Ranocchia, a parte che non è più quello dello scorso anno, gioca in una posizione che non è la sua e poi è una mezza punta, uno che gioca bene, ma gioca per lui, non è un rifinitore.

Non è possibile che nessuno si accorge che in questa squadra non c’è gioco e non si trova certamente cambiando modulo, sinceramente comincio ad avere i miei seri dubbi su Dionisi, non si può arrivare a metà febbraio, con la squadra al nono posto con 31 punti in 25 partite, a 4 punti dalla Carrarese 16esima che oggi spareggerebbe per non andare in serie C e stiamo ancora riflettendo sull’allenatore? O continuare a dire a ogni partita: “è l’ultimo treno per i playoff?”

Non è più ammissibile dire: “la prossima cercheremo di riprenderci quello che abbiamo perso oggi”, come diciamo noi a Palermo: “U piersu è piersu”, cosa significa, che se vinciamo la partita successiva vale 6 punti? Che cazzo di ragionamento è? Ci riprendiamo cosa? Il Palermo, per quella che è la squadra e per quelli che erano gli obiettivi, doveva perdere solo 3 o 4 partite, ne abbiamo perse 10 e non abbiamo ancora finito, le altre 6 o 7 sconfitte in più, quando e come ce le riprendiamo?

Ormai mancano poche gare e l’ottavo posto non lo recuperiamo, anche se fosse, noi i play off non li vinciamo, quindi è inutile pensare di recuperare, pensiamo piuttosto a salvarci, più che ai playoff, pensiamo ai play out, anche perché è possibile che i play off non si facciano e trovo giusto che lo Spezia vada in serie A, per quello che sta facendo.

Io l’avevo detto lo scorso anno di non lasciarsi sfuggire D’Angelo, lo Spezia lo ha preso, si è salvato e ha programmato la promozione in serie A, quello che dovremmo fare adesso noi e per cui stiamo perdendo già troppo tempo, quando si dice: “oggi inizia un altro campionato”, è prendere per il culo la gente, perché non abbiamo un allenatore che abbia dimostrato queste capacità, del resto, se non mi ricordo male, Dionisi ha vinto solo un campionato.

Ha vinto solo con l’Empoli un campionato di serie B, poi ha vissuto di quello che gli hanno lasciato gli allenatori precedenti ed è inutile continuare a dire: “ora tocca a tecnico e giocatori”, si è visto abbondantemente che questi giocatori, con questo allenatore, più di questo non sanno fare, la società, se vuole fare fino in fondo il suo dovere, deve esonerare l’allenatore, come ha fatto (tardi) con Corini ed evitare cose peggiori.

Osti metterà tutti in discussione, ma per l’immediato presente può farlo solo con il tecnico, per il futuro sicuramente ci sarà una rivoluzione, oggi si gioca male, come sempre da 3 anni e si perde pure male, cambia l’allenatore, cambiano i direttori sportivi, i giocatori, ma il Palermo fa sempre le solite prestazioni anonime e senza cuore.

In questo mercato abbiamo rifatto la spina dorsale alla squadra, così come si diceva una volta, abbiamo preso il portiere, il centrale di difesa, è rientrato il centrale di centrocampo e abbiamo preso il centravanti, però, la palla a Pohjanpalo chi gli e la deve dare? Diakitè è l’ombra del giocatore ammirato lo scorso anno, ha sbagliato tutti i palloni e un cross dalle fasce non lo fa mai, tanto che il mister gli preferisce spesso Pierozzi.

Lund non è mai stato considerato titolare e si è sempre cercato un terzino sinistro, a parte il fatto che tra estate e inverno ne abbiamo trattato 3 o 4 e non è arrivato nessuno, qualcuno addirittura è ancora svincolato, ma neanche Lund mette un cross in area e lui non ha nemmeno l’alter-ego nel ruolo, la palla non la prendiamo mai, perché arriviamo sempre tardi e la palla ce l’hanno sempre gli avversari.

In difesa siamo mediocri, vulnerabili, per me se escludiamo Magnani, tutti gli altri sono giocatori da squadre di bassa classifica di serie B, tutti calciatori a fine carriera e in fase calante, vedi Lucioni, il grande Milan di Berlusconi aveva Pirlo davanti la difesa e poi accanto a lui due mediani con le contro palle, quindi non Gomes e poi aveva dietro le due punte un certo Kakà, che potrebbe essere nel nostro piccolo Ranocchia, ma perché dobbiamo giocare con il 3-5-2 se non abbiamo i giocatori per farlo?

Il campionato continua, va avanti, procede imperterrito e la squadra continua a deludere, solo gli stupidi non tornano indietro nelle proprie convinzioni, facciamo un bel vecchio, caro 4-4-2 a rombo, Lund sulla fascia sarebbe aiutato dalla sua mezzala, dovrebbe percorrere meno chilometri, Blin davanti la difesa, sorretto dai due mediani Gomes e Segre, poi a chiudere il rombo Ranocchia o in alternativa Verre, dietro le due punte.

Non è che così si vince, ma credo che sia il modulo migliore per i giocatori che abbiamo, il Palermo non è più scarso dello Spezia, i liguri hanno un allenatore con un’organizzazione di gioco, i rosa (quasi tutti) non hanno reso secondo le aspettative, sia in estete, che dopo il mercato di gennaio, il Palermo è fra le migliori 3 o 4 squadre del campionato, la differenza tra noi e lo Spezia è il gioco.

Ci hanno surclassato per 80 minuti e noi non siamo stati capaci nemmeno di “bucare” i palloni nei 6 minuti di recupero, non mi piace niente di questa squadra e di questo allenatore, serve come dice qualcuno “un colpo d’ala”, una reazione potente, mettere in campo più qualità (non ce ne) e determinazione (quella si può ottenere), insomma qualcosa di più, ma serve una figura nuova che rompa gli schemi e dia una sterzata a tutto l’ambiente. 

sabato 8 febbraio 2025

Il Palermo si rinforza nel mercato di gennaio.

Chiusa la campagna acquisti di riparazione, dopo il difensore Magnani sono arrivati dalla Serie A: il bomber finlandese Pohjanpalo e il portiere Audero, è stata una buona campagna acquisti, per essere con i botti, dovevano arrivare anche Mazzitelli e Djidji. Magnani, Pohjanpalo e Audero, sono pedine di qualità, colpi di spessore per puntare con forza alla qualificazione ai play-off promozione, ammesso che si disputano. 

Il 30enne finlandese Pohjànpalo, arriva a titolo definitivo con un ricco contratto pluriennale, è capace di fare la differenza in Serie B, dove ha segnato 19 e 22 reti nelle due scorse stagioni e dovrebbe giocare in coppia con Brunori, il 28enne portiere Audero, conta 176 presenze in serie A, l'italo-indonesiano è affidabile ed esperto, arriva in prestito per fare il titolare a Sirigu e Desplanches.

Magnani lo abbiamo già visto all’opera, anche se per me, doveva giocare da centrale puro e poi ritengo che in questa difesa serva un altro centrale affidabile e di esperienza, a parte il fatto che serve pure avere un gioco, abbiamo il capocannoniere della scorsa stagione con 22 gol e il terzo Brunori con 17 gol, il secondo e il terzo marcatore della stagione 22/23, Pohjanpalo e Brunori, rispettivamente con 19 e 17 gol, non possiamo non centrare i play off.

Però, se la palla a questi giocatori non arriva, ne abbiamo tempo di aspettare i play off, dico, con Corini non è che si facesse chissà quale gioco, però Brunori era servito (poco e male) e segnava, quindi adesso le scuse per Dionisi sono finite e deve dare un filo logico alla squadra, smettendola di cambiare continuamente formazione, sperando che accada qualcosa.

Il Palermo adesso come valore dell’organico è in assoluto il secondo in serie B, è una squadra importante e non può esprimere questo gioco scadente, questa squadra un gioco non lo ha mai avuto e non credo che possa bastare cambiare 3 pedine, per quanto possano essere di livello per la serie B, vero è che la classifica si è accorciata, ma se non ci mettiamo a correre, c’è il rischio che non si disputino nemmeno i playoff.

A Brunori e Pohjanpalo dovranno arrivare in area tanti palloni e puliti, so che con lo Spezia sarà difficile, ma se non si comincia a vincere da questa partita, il rischio diventa grosso e allora sarà il caso di riflettere su altro, anche se quest’altro l’ho detto, l’ho sentito, ma non lo si è mai fatto, finché non sarà magari poi troppo tardi, perché dal mercato non potrà arrivare più niente.

Consegnate le nuove liste definitive, è stato inserito Henry, mentre Nedelcearu è stato tagliato dalla lista “over”, per poi essere ceduto in Russia al Klub Akron Togliatti, dal suo trasferimento che dovrebbe concludersi a breve (manca solo l’ufficialità), porterebbe arrivare anche un piccolo indennizzo nelle casse del Palermo, il calciatore ha già lasciato la Sicilia, il club russo ha tempo fino al 20 febbraio per ufficializzare il suo arrivo, ma quello che più mi impressiona è che l’organico è incompleto e abbondante di giocatori “inutili” per il 3-5-2. 

lunedì 3 febbraio 2025

Il Pisa vince 2 a 1 e i rosa infilano la seconda sconfitta consecutiva.

 

Dopo la sconfitta contro la Reggiana, il Palermo anche se con il Pisa, che ha più di 20 punti di distacco con i rosanero, era ugualmente chiamato a riscattarsi, ma i rosa finora non sono stati capaci di correggere i numerosi difetti individuali e si trova sempre a dover recuperare terreno, per non compromettere la stagione, credo che oramai è tardi per parlare ancora di promozione, ma non è ancora troppo tardi per guardarsi dietro.

Dionisi conferma il 3-5-2, torna tra i pali Desplanches e in difesa debutta Magnani accanto a Nikolaou e Ceccaroni, a centrocampo tornano Diakitè e Verre dal primo minuto, mentre Ranocchia rileva Gomes davanti la difesa, il Pisa è intenso e aggressivo, mentre il Palermo fatica come sempre a trovare le linee di passaggio.

Dopo 10 minuti la pressione nerazzurra si concretizza e sugli sviluppi di una punizione, Ranocchia commette un fallo di mano in area e l’arbitro Bonacina (scarso anche questo) concedere il calcio di rigore ai toscani, che dal dischetto non sbagliano e si portano in vantaggio, così per i rosanero la gara si mette ancora di più in salita.

La squadra è confusa, timorosa, poco reattiva e molto insicura, subisce la pressione avversaria e si fa schiacciare nella propria area, ha fatto ancora un primo tempo inguardabile, che ha subito completamente la supremazia del Pisa, anche se non ha creato azioni particolarmente pericolose, ma ha avuto il controllo del gioco con determinazione, mantenendo alta la pressione ed è stato cinico.

Alla mezzora l’errore clamoroso di Desplanches, che pressato da Lind ha combinato un pasticcio in area, regalandogli la palla, dribbla con facilità il portiere e poi deposita in rete il pallone del raddoppio, che di fatto chiude la partita, il Palermo sul 2 a 0 è in totale confusione, senza idee, senza lucidità e con un centrocampo privo di filtro, la squadra è slegata e va in affanno nel tentativo di difendersi.

Il Palermo è costantemente in ritardo sulle seconde palle, non riesce a vincere nessun contrasto e il secondo tempo segue lo stesso copione del primo, con il Pisa che attacca con decisione e il Palermo che continua a faticare in difesa e anche nella costruzione del gioco e le decisioni arbitrali non aiutano (c’è un rigore su Le Duaron), la partita diventa sempre più tesa e il clima in campo si incattivisce.

Con l’ingresso di Di Francesco e Pierozzi e l’uscita di Verre e Diakité, il Palermo cerca di reagire, ma gioca più di rabbia e di orgoglio, manca un gioco fluido, che non permette al Palermo di rimettere in carreggiata la gara, nonostante l’impegno e la reazione di orgoglio, i rosanero ci hanno provato fino alla fine a pareggiare la gara, mettendo alle corde la retroguardia avversaria per larghi tratti nella ripresa.

È una sconfitta che pesa moltissimo in termini di classifica e rischia di complicarsi ulteriormente, non solo per il loro cammino verso la zona playoff, oramai secondo me compromessi in maniera definitiva, anche se il portiere pisano ha fatto un ottimo intervento salva risultato al 90esimo su Le Duaron e al Palermo mancano un rigore e un rosso per il difensore del Pisa.

Domenica il Palermo affronterà in trasferta lo Spezia in grande forma e comunque la sensazione è che Dionisi non riesca più a riprendere in mano la situazione, è in una chiara confusione tecnico-tattica e non basta cambiare 3 o 4 giocatori dopo una sconfitta, per venirne a capo di una situazione, che si porta avanti da un intero campionato giocato in questa maniera, questo invece dovrebbe far riflettere seriamente la società sulle scelte future.

È stato raggiunto finalmente l’accordo tra Palermo e Venezia per Pohjanpalo (classe 1994), il cartellino del giocatore che è già arrivato a Palermo è costato 4,75 milioni e già domenica ha effettuato le visite mediche, mentre Osti è ancora in trattativa per portare il portiere Audero in rosanero e dopo l'arrivo di Magnani, il Palermo sta cercando di sfoltire l’organico.

Sta mandando in prestito Appuah al Valenciennes (terza divisione francese) e Saric al Cesena e dopo che è saltato lo scambio Diakité - Candela, il Palermo starebbe cercando un altro innesto nel reparto dei centrali difensivi, vista la partenza ormai imminente di Nedelcearu verso l’Akron Togliatti, nel mirino ci sarebbe Djiji, attualmente svincolato e poi pensa al 30enne Mazzitelli per il centrocampo.

giovedì 30 gennaio 2025

Ecco il primo acquisto del Palermo, arriva Magnani.

 

Cauto ottimismo invece per Pohjanpalo, la trattativa è ben indirizzata e il finlandese sembra vicino ad arrivare in rosanero, a fronte del fatto che Osti ha alzato l'iniziale offerta, che in un primo momento non aveva convinto il Venezia, per il calciatore sarebbe pronto un quadriennale, con ingaggio raddoppiato rispetto a quanto guadagnato in laguna, si tratterebbe , Pohjanpalo nell’ultima partita contro il Verona, ha salutato il suo pubblico in lacrime, segno di un addio imminente, si tratterebbe di un trasferimento a titolo definitivo, per una cifra che si aggirerebbe attorno ai 3 milioni circa.

A meno di una settimana dalla chiusura del calciomercato, il Palermo sembra stia chiudendo tutte le operazioni messe in piedi nelle ultime settimane da Osti e il Palermo ha annunciato di avere acquistato a titolo definitivo dal Verona, il difensore centrale Giangiacomo Magnani, classe 1995, con un contratto pluriennale, il neo difensore rosanero preferisce giocare come centrale puro, sia in una difesa a 3 che nella difesa a 4.

Ha iniziato la carriera nelle giovanili della Reggiana, ha giocato nel Sassuolo, nel Perugia e nella Sampdoria, oltre che nel Verona da cui proviene, il Palermo verserà circa 600.000 euro al Verona per il difensore, che firmerà un contratto di tre anni e mezzo, con uno stipendio di circa 700.000 euro a stagione, più bonus legati a obiettivi personali e di squadra, Magnani prende numericamente e anche per la sua esperienza il posto di Lucioni (1987).

Il centrale che torna in Sicilia, dopo che nella stagione 2017/18 ha vestito in serie C la maglia del Siracusa, ha 8 anni in meno e un’esperienza di serie A maggiore di Lucioni, se è in buona forma, potrebbe scendere in campo già venerdì sera contro il Pisa e considerato che preferisce giocare come centrale puro, nell’attuale difesa a 3, l’escluso dovrebbe essere Ceccaroni, con Nikolaou che prenderebbe il suo posto come braccetto di sinistra e Magnani centrale tra Baniya e Nikolaou.

In questa stagione ha collezionato 17 presenze ed un gol con il Verona in serie A, per un totale di 146 presenze nella massima serie, oltre a Magnani, si aspetta con trepidazione l’arrivo di Pohjanpalo e sempre dal Venezia dovrebbe arrivare Il laterale classe 2000 Candela, che non è stato convocato per la gara contro il Verona, proprio perché lascerà il Venezia e dovrebbe rientrare nello scambio di prestiti con Diakité.

Manca ancora il vice Lund, per cui Osti sarebbe tornato sulle tracce di Di Chiara, mentre Candela andrebbe a prendere il posto di Diakitè a destra, a Pohjanpalo il posto lo dovrebbe cedere Henry, che rientrerebbe al Verona dal prestito, per poi essere girato alla Salernitana, ci sono poi tante difficoltà per lo scambio Insigne-Borini con la Sampdoria, per l’alto ingaggio del napoletano.

Resta sempre in uscita Saric in direzione Turchia, Cesena o Salernitana, la sua partenza potrebbe essere coperta con l’arrivo di Mazzitelli o di Pontisso, Buttaro che ha rifiutato il Trapani, potrebbe andare alla Carrarese, mentre per Nedelcearu il futuro potrebbe essere al Club Akron Togliatti, Appuah invece è stato ceduto in prestito al Valenciennes, il Palermo è al lavoro anche per un portiere da affiancare a Desplanches e a Sirigu, secondo quanto si vocifera il prescelto potrebbe essere Audero, in uscita dal Como.

mercoledì 29 gennaio 2025

L’ennesima sconfitta stronca le velleità di rimonta in classifica.


Dopo due vittorie consecutive, a Reggio Emilia si infrange il sogno di piazzarsi al quarto posto e vincere i play off per andare in serie A, la partita contro la Reggiana doveva rappresentare la svolta definitiva e invece è stata la consacrazione negativa di questo gruppo, per alcuni addirittura al loro terzo anno consecutivo, l’ennesimo mediocre.

Dopo due partite incoraggianti sotto l’aspetto del risultato, la squadra non è migliorata sotto l’aspetto del gioco, anche perché il mercato è quasi finito e praticamente non è ancora arrivato nessuno, la squadra di Dionisi è ricaduta nei vecchi difetti: poca lucidità, erroracci in difesa, poca reattività e gioco latitante, ma proprio assente davvero.

La difesa come al solito è stata ballerina e il gol è arrivato da un difensore, come si può pensare di potere andare in serie A, con i due centravanti che hanno segnato due gol a testa, di cui uno su rigore, puoi cambiare modulo quanto vuoi, ma è sempre lo stesso vecchio Palermo, Brunori è stato insolitamente nervoso e con lui tutta la squadra, la Reggiana ne ha approfittato per portare a casa i tre punti, senza che si notasse in campo la differenza di cifra tecnica tra le due squadre,

Tre punti che gli permettono di mantenere la distanza con la zona retrocessione e avvicinarsi addirittura alla zona play off, a due punti dai rosanero retrocessi all’ottavo posto in classifica, ma quel che lascia assai perplessi, è stata la mancata reazione al secondo gol dei padroni di casa e le circostanze assai imbarazzanti per come è arrivato al 47esimo e quindi con tutto il tempo a disposizione per pareggiare e vincere la partita.

La difesa e la fase difensiva, continuano ad accusare preoccupanti battute a vuoto, la reazione è stata quasi d’inerzia, ma non è stata la reazione di una squadra fatta per andare in serie A e che vuole rimontare posizioni in classifica, del resto questa squadra non ha mai avuto entusiasmo e in questi sette mesi non lo ha mai ritrovato, ma, a castigare ogni velleità di rimonta in classifica, è la mancanza di un’anima, di gioco e di uno che lo propone.

La squadra ha una manovra lenta e farraginosa, gli attaccanti poco serviti poco (due/tre palloni) e male, è inutile dire che serve urgentemente trovare una soluzione, perché ce ne sarebbe solo una efficace, una rivoluzione a tutti i livelli e non può nemmeno bastare il solo cambio del DS, anche perché lui non scende in campo.

Forse bisogna cambiare l’allenatore, che sarà pure bravo, ma non riesce ad incidere in questo gruppo, una squadra che oramai è assuefatta alla situazione e bisognerebbe cambiare secondo me pure Gandini, che in tre anni e con la sua disponibilità economica, non è stato capace di mettere in piedi una squadra esaltante, al di là della promozione in A.

Come dico io, serve una squadra più forte degli avversari, delle avversità e dell’arbitro, l’arbitro di domenica e non è la prima volta che lo vedo arbitrare, è scarsissimo e indisponente, ha passato tutto il tempo della partita con la palla in mano, in mezzo a capannelli di calciatori che protestavano, senza che si giocasse a calcio, espliciti sono stati quel centinaio di secondi finali, con Brunori a terra e lui con la palla fra le mani, che aspettava di fischiare la fine.

Ora non è che siamo nella cacca per gli arbitri, però a ogni partita c’è un episodio avverso e contro la Reggiana manca un rigore per una spinta a due mani su Segre lanciato in porta e tante ammonizioni alla squadra avversaria, specialmente per le continue perdite di tempo, perché erano sempre a terra per niente, ma questo sembra essere l’ultima tattica del calcio moderno e per una condotta fallosa di alcuni giocatori reggiani lasciati impuniti.

La serie B è un campionato difficile e deve essere affrontato con le idee chiare, con regolarità, senza alti e bassi, non si può ogni anno a febbraio avere (oggi 22) 20 punti in meno delle prime due in classifica e nemmeno 15 in meno dal terzo posto, non si può non provare ad intervenire sul mercato, per provare come ha fatto il Como lo scorso anno a recuperare posizioni e almeno a vincere i play off, mancano nove giorni alla fine del mercato e bisogna intervenire. 

sabato 25 gennaio 2025

Magnani e Pohjanpalo ad un passo.

Il mercato sta finendo e il Palermo non è entrato ancora nel vivo delle trattative, solo qualche nome, che si spegne subito non appena si accende, sembra che già nelle prossime ore, potrebbe arrivare il primo acquisto di questa sessione invernale di calciomercato e dovrebbe trattarsi del 30enne difensore centrale Magnani, di proprietà del Verona.

Magnani è stato protagonista di ottime stagioni in Serie A, io lo preferivo a Lovato, tant’è che anche in questa stagione pur essendo fuori dal progetto, ha timbrato 17 presenze in serie A nella squadra allenata da Zanetti, mentre il costosissimo Lovato si trova ad arrancare con la Salernitana in serie B, Magnani è in scadenza di contratto e a quanto pare il Verona non ha intenzione di rinnovare il contratto a un 30enne e né tanto meno alle condizioni del calciatore.

Osti, che tra l’altro conosce bene Magnani per averlo già avuto nel 2022 in serie A alla Sampdoria, sembra avere fiutato l’affare, anche se non se ne conoscono ancora i termini della trattativa, per cui si stanno limando gli ultimi dettagli, di un contratto con scadenza nel 2029, per accaparrarsi le prestazioni del giocatore, in attesa del colpo più rumoroso del mercato, l’attaccante del Venezia e capocannoniere della scorsa stagione di serie B, il 30enne Pohjanpalo. 

Il Palermo ha presentato al Venezia la sua prima offerta qualche giorno fa, dopo aver capito che il Venezia non ritiene incedibile il suo centravanti di 30 anni, l’offerta dei rosa è stata di 3,5 milioni più bonus facilmente raggiungibili, ma il Venezia in cerca di soldi puntava ad ottenere molto di più, il Palermo che ha intensione di chiudere la trattativa, si avvicinato alla cifra richiesta.

Non essendoci nessun ostacolo da parte del calciatore, che pur essendo molto affezionato alla piazza veneziana, gradirebbe la nuova destinazione e considerate le necessità economiche del Venezia, sembrerebbe che Osti abbia trovato un accordo totale con Pohjanpalo e con i lagunari, al Venezia andranno 4 milioni (a cui potrebbero essere aggiunti eventuali bonus), il giocatore dovrebbe percepire una somma che va oltre il milione per 3 anni e mezzo, con un’ulteriore opzione per un’altra stagione.

L’affare è importante per entrambe le squadre e anche per il calciatore, il Venezia incassa una cifra considerevole per un giocatore di 30 anni e il Palermo acquista un centravanti di grande valore per la Serie B e che può tornare utile anche in caso di promozione in serie A, anche per Pohjanpalo è una trattativa importante, credo che sia uno dei pochi a prendere a 30 anni questi soldi in serie B, il Palermo e il Venezia hanno raggiunto l’accordo su ogni aspetto della trattativa e ora non resta che aspettare.

Si attende l’annuncio per martedì dopo il derby veneto tra Venezia e Verona, quindi non è da escludere che l’attaccante arrivi in rosanero, negli ultimi giorni di mercato, dopo il delicato derby salvezza contro il Verona del 27 gennaio e dopo il derby dovrebbe arrivare anche Magnani, nonché sempre dal Venezia, potrebbe arrivare anche il difensore classe 2000 Candela, in uno scambio con Diakitè, dopo la frenata del Pisa e l’inserimento oltre che del Palermo, anche di Sampdoria e Cremonese.

Il Venezia ha individuato in Shomurodov il sostituto di Pohjanpalo, che ha superato Belotti e André Silva per fattibilità dell’operazione, ma anche qua non c’è nulla di ufficiale, prima di tutto c'è Venezia-Verona, gara importante per il risultato, oltre per il fatto che è un derby, Pohjanpalo sarà sicuramente titolare, anche se per l'attaccante dovrebbe essere sicuramente l'ultima partita con i lagunari e fargli posto potrebbe essere Henry.

Il francese conta 22 presenze e due gol con la maglia del Palermo e l’accordo che ha con il Verona potrebbe passare alla Sampdoria, che è alla ricerca del sostituto di Tutino, incappato in un lungo infortunio, mentre la Juve Stabia sembra essere vicina ad acquisire Peda in prestito secco, le parti sono vicine e la chiusura sembra essere a un passo.

Sembra tutto un altro Palermo, il passaggio al 3-5-2 sembra aver cambiato la prospettiva della squadra, che come succede in serie B, sono bastate due vittorie consecutive per passare dalle soglie della zona retrocessione al quinto posto e nei play off, che con l’arrivo del DS Osti, i rosa stanno provando a rinforzarsi per acciuffare la promozione in serie A, almeno vincendo i play off, visto che la davanti, Spezia e Juve Stabia non hanno intenzione di fermarsi.

Sembra tutto un altro Palermo, perché le operazioni di mercato messe in piedi, sono di alto livello per la serie B e se concluse, dovrebbero permetterci di recuperare parte del terreno perduto, ma c’è ancora qualcosa da fare in questo mercato, come il sostituto di Lund.