Dopo due partite incoraggianti sotto l’aspetto del risultato, la squadra non
è migliorata sotto l’aspetto del gioco, anche perché il mercato è quasi finito
e praticamente non è ancora arrivato nessuno, la squadra di Dionisi è ricaduta
nei vecchi difetti: poca lucidità, erroracci in difesa, poca reattività e gioco
latitante, ma proprio assente davvero.
La difesa come al solito è stata ballerina e il gol è arrivato da un
difensore, come si può pensare di potere andare in serie A, con i due
centravanti che hanno segnato due gol a testa, di cui uno su rigore, puoi cambiare
modulo quanto vuoi, ma è sempre lo stesso vecchio Palermo, Brunori è stato insolitamente
nervoso e con lui tutta la squadra, la Reggiana ne ha approfittato per portare
a casa i tre punti, senza che si notasse in campo la differenza di cifra
tecnica tra le due squadre,
Tre punti che gli permettono di mantenere la distanza con la zona
retrocessione e avvicinarsi addirittura alla zona play off, a due punti dai
rosanero retrocessi all’ottavo posto in classifica, ma quel che lascia assai
perplessi, è stata la mancata reazione al secondo gol dei padroni di casa e le
circostanze assai imbarazzanti per come è arrivato al 47esimo e quindi con
tutto il tempo a disposizione per pareggiare e vincere la partita.
La difesa e la fase difensiva, continuano ad accusare preoccupanti battute
a vuoto, la reazione è stata quasi d’inerzia, ma non è stata la reazione di una
squadra fatta per andare in serie A e che vuole rimontare posizioni in
classifica, del resto questa squadra non ha mai avuto entusiasmo e in questi
sette mesi non lo ha mai ritrovato, ma, a castigare ogni velleità di rimonta in
classifica, è la mancanza di un’anima, di gioco e di uno che lo propone.
La squadra ha una manovra lenta e farraginosa, gli attaccanti poco serviti
poco (due/tre palloni) e male, è inutile dire che serve urgentemente trovare
una soluzione, perché ce ne sarebbe solo una efficace, una rivoluzione a tutti
i livelli e non può nemmeno bastare il solo cambio del DS, anche perché lui non
scende in campo.
Forse bisogna cambiare l’allenatore, che sarà pure bravo, ma non riesce ad
incidere in questo gruppo, una squadra che oramai è assuefatta alla situazione
e bisognerebbe cambiare secondo me pure Gandini, che in tre anni e con la sua
disponibilità economica, non è stato capace di mettere in piedi una squadra
esaltante, al di là della promozione in A.
Come dico io, serve
una squadra più forte degli avversari, delle avversità e dell’arbitro,
l’arbitro di domenica e non è la prima volta che lo vedo arbitrare, è scarsissimo
e indisponente, ha passato tutto il tempo della partita con la palla in mano,
in mezzo a capannelli di calciatori che protestavano, senza che si giocasse a
calcio, espliciti sono stati quel centinaio di secondi finali, con Brunori a
terra e lui con la palla fra le mani, che aspettava di fischiare la fine.
La serie B è un campionato difficile e deve essere affrontato con le idee chiare, con regolarità, senza alti e bassi, non si può ogni anno a febbraio avere (oggi 22) 20 punti in meno delle prime due in classifica e nemmeno 15 in meno dal terzo posto, non si può non provare ad intervenire sul mercato, per provare come ha fatto il Como lo scorso anno a recuperare posizioni e almeno a vincere i play off, mancano nove giorni alla fine del mercato e bisogna intervenire.


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