martedì 29 aprile 2025

Un’ora di gioco fluido, ma senza quasi mai tirare in porta.

Sono bastati i primi trenta minuti al Palermo, per indirizzare la partita a Catanzaro, dopo la prima mezzora e quando il Palermo sul 2 a 0 ha allentato un poco il gioco, i giallorossi hanno ricompattato le fila e hanno cominciato a giocare, hanno avuto qualche occasione, ma Audero è rimasto inoperoso, un dominio determinato anche nel primo quarto d’ora del secondo tempo, dalla maggiore caratura tecnica del Palermo.

Sarà anche che il Palermo ha un centrocampo tra i migliori in assoluto fra quelli dell’intera serie B (sulla carta), però è un centrocampo che ha fornito pochissimi palloni giocabili a Pohjanpalo e che non ha mai attaccato l’avversario, limitandosi ad attenderlo e permettendogli di giocare, senza mai fare le marcature preventive.

Blin ha dominato la scena, con la sua capacità di far filtro e di rilanciare poi l’azione, Gomes per me ha dominato molto meno, non so cosa ci vedano tutti quanti in questo giocatore, ma fa tanta confusione e altrettanti errori tecnici, si nota solo per la sua generosa corsa da un capo all’altro del campo, senza mai fermarsi, ma anche senza “sucu”, come diciamo noi alle nostre latitudini.

Poi per carità, io credo che lui sia uno che abbassa il livello tecnico del Palermo e non lo fa “volare”, lui come Lund, un altro che corre senza costrutto, è sempre in ritardo quando deve difendere, difficilmente ferma l’avversario, è l’unico che crossa, ma ne azzeccasse uno, meglio sotto l’aspetto difensivo Pierozzi, però lui un cross invece non lo fa mai.

Se non fosse stato ieri per la grandissima prova di Brunori, staremmo qui a leccarci le ferite, attenzione, io sono contento che vinciamo, sono contento che facciamo i play off, però sarei contento se li vincessimo e non come abbiamo fatto lo scorso anno, che abbiamo solo sentito il profumo della serie A e per come gioca il Palermo, noi non passiamo: né con la Cremonese e né tanto meno con lo Spezia.

L’illusione serve, anche quella fa parte della vita, ma vorrei sottolineare che si tratta solo d’illusione, perché con questo tecnico siamo senza speranza, meno male che Brunori ha praticamente determinato i due gol del Palermo nello spazio di un quarto d’ora e a metà del primo tempo, con un gran bel contropiede di Brunori, finalizzato da Segre, ha portato il risultato sul due a zero e sancisco il netto dominio dei rosa, dopo il vantaggio iniziale meritato e fortunoso.

Brunori ha impazzato da una parte all’altro del campo, ha arretrato fino nella sua area di rigore e oltre agli assist per i due gol, a metà del primo tempo ha bruciato in dribbling Scognamillo e di sinistro ha tirato verso il palo lontano, ma Pigliacelli in tuffo gli ha negato il suo gol personale, il Palermo è padrone del campo, lascia al Catanzaro l’ultimo quarto d’ora, giallorossi alla disperata ricerca della rimonta, tanto che a inizio ripresa, Caserta opera due cambi.

Dopo appena dieci minuti del secondo tempo su cross dalla destra, il Catanzaro di testa accorcia le distanze, allo stadio non c’era un tifoso rosanero, ma a casa è calato il gelo, visti i numerosi precedenti di rimonta, anche perché il Palermo si impaurisce, si chiude nella sua metà campo e lascia giocare il Catanzaro, passano appena due minuti e il Catanzaro sfiora il pareggio, ma Audero mette in angolo.


Il Catanzaro ci crede di più, ha il carattere e la “garra” che non ha il Palermo, si batte e cerca di arrivare almeno al pareggio, però è ottima la prova di Baniya, Mignani e Ceccaroni, ma sono da soli contro l’ostacolo giallorosso, perché i centrocampisti arrivano sempre tardi sulle seconde palle e non attaccano il portatore, il Catanzaro sa soffrire e lottare più del Palermo e forse a quel punto servivano forze fresche, gente più decisa.

I giallorossi si gettano all’attacco con grinta e capacità, producono solo molti cross e commettono molti errori, il Palermo soffre, lotta in maniera scoordinata, senza mai rinunciare a contrattaccare, Dionisi cambi non ne fa mai, a un quarto d’ora dalla fine toglie Pierozzi e invece di sostituirlo con Di Mariano, lo cambia con Vasic, chiaramente una sostituzione che non sortisce nessun effetto.

Arriviamo agli sgoccioli della partita, ma prima Pontisso a tu per tu con Audero sbaglia lo stop a porta vuota e fallisce la più grande occasione per pareggiare, da qualche tempo Dionisi ha deciso di soffrire con gli stessi undici fino alla fine e solo all’87esimo effettua tre cambi: Verre, Ranocchia e Le Douaron, rispettivamente per Brunori, Gomes e Pohjanpalo, che erano sfiniti.

Sono gli innesti dell’ultimo minuto, che prima confezionano un’ottima azione e poi lo spettacolare gol del tre a uno, adesso testa al SudTirol, che non è ancora salvo dai playout e verrà al Barbera a vender cara la pelle, intanto il Palermo ha scavalcato in classifica il Catanzaro, portandosi a 2 punti dalla Juve Stabia quinta e sconfitta per 2 a 0 a Bolzano. 

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